{"id":73542,"date":"2022-07-22T08:30:34","date_gmt":"2022-07-22T06:30:34","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73542"},"modified":"2022-07-20T09:09:40","modified_gmt":"2022-07-20T07:09:40","slug":"putin-tre-guerre-e-una-triplice-anti-usa-a-teheran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73542","title":{"rendered":"Putin, tre guerre e una Triplice anti-Usa a Teheran"},"content":{"rendered":"<p><strong>di IL MANIFESTO (Alberto Negri)<\/strong><\/p>\n<div class=\"PostTitleFirst_postHeader__3Lazx\">\n<div class=\"PostTitleFirst_marginTop__q69af container\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-lg-9\">\n<div class=\"PostTitleFirst_summary__YGgV_\">\n<div class=\"PostSummary_PostSummary__RhOh4\">IL VERTICE DEI PARADOSSI\u00a0.\u00a0Putin incontra il presidente turco Erdogan e i vertici dell&#8217;Iran in risposta al tour di Biden in Medio Oriente. Sul tavolo Siria, nucleare, gas, grano ucraino&#8230; Conflitti e affari trilaterali per decine di miliardi di dollari<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"container\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-lg-9\">\n<div class=\"PostTitleFirst_featuredImage__2JSLS\">\n<div class=\"PostImage_PostImage__lIAl_ PostImage_standard__CcpH9\">\n<figure class=\"figure\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/_next\/image?url=https%3A%2F%2Fstatic.ilmanifesto.it%2F2022%2F07%2Fputin-khamenei-raisi-19-luglio-ap22200560138649.jpg&amp;w=3840&amp;q=75\" alt=\"Putin, tre guerre e una Triplice anti-Usa a Teheran\" \/><\/figure>\n<div class=\"p-0 container\"><em><span class=\"PostImageCaption_PostImageCaption__P9W_K PostImageCaption_caption__4nePw\">Vladimir Putin con l&#8217;ayatollah Ali Khamenei e il presidente iraniano Ebrahim Raisi alla sua sinistra, ieri a Teheran\u00a0&#8211;\u00a0Ap<\/span><\/em><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"container\">\n<div class=\"justify-content-md-center row\">\n<div class=\"p-0 col-lg-1\">\n<div class=\"PostFloatingBar_PostFloatingBarContainer__i1qWy sticky-top\">\n<div class=\"PostFloatingBar_PostFloatingBar__pHFv6 PostFloatingBar_paddingTop__146N9 \">\n<div class=\"PostFloatingBar_PostFloatingBarButton__iu3S6\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"col-lg-10\">\n<div class=\"PostTitleFirst_articleBody__V0naw\">\n<div class=\"ArticleBody\">\n<p>Nel menu della Triplice (intesa?) che si \u00e8 tenuta ieri a Teheran tra Khamenei, Putin ed Erdogan c\u2019era solo l\u2019imbarazzo della scelta. Si \u00e8 parlato di tre guerre, di gas, di nucleare, di grano ucraino e accordi economici.<\/p>\n<p>Un vertice, in apparenza, di paradossi. Il pi\u00f9 evidente \u00e8 che vi hanno partecipato due stati, Russia e Iran, sotto sanzioni dell\u2019Occidente, e uno, la Turchia, membro della Nato ma che non sanziona gli altri due e anzi, cerca di mettersi d\u2019accordo con loro in un formato diplomatico tripolare nato anni fa ad Astana per la guerra di Siria ma che contrasta anche il recente viaggio di Biden nella regione ed \u00e8 in concorrenza con il Patto di Abramo anti-iraniano tra Israele, Usa e le monarchie del Golfo.<\/p>\n<p>A Teheran si \u00e8 passata in rassegna quella \u00abterza guerra mondiale a pezzi\u00bb di cui da anni parla \u2013 piuttosto inascoltato \u2013 papa Bergoglio. Le tre guerre sono quelle in Ucraina e in Siria e un\u2019altra, non ufficialmente dichiarata, che si combatte tra Israele e l\u2019Iran sul nucleare. La si vuole ignorare ma non lo fa per esempio il\u00a0<em>Financial Times<\/em>\u00a0che\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/d1dac425-36a1-4356-bec6-fb7d41ca82e4\">ieri la metteva in prima pagina<\/a>. Il rischio di una corsa all\u2019atomica in Medio Oriente \u00e8 dietro l\u2019angolo.<\/p>\n<p>Gli sforzi diplomatici di Vienna per ridare vita all\u2019accordo sul nucleare voluto da Obama nel 2015 e cancellato da Trump nel 2018 sono in fase di stallo. Israele insiste, nonostante le smentite di Teheran, che l\u2019Iran \u00e8 sulla \u201csoglia\u201d per accedere al nucleare militare, Biden, salito alla Casa Bianca con l\u2019intenzione di ripristinare l\u2019accordo non ha dato nessun segnale concreto a Teheran (nella morsa delle sanzioni Usa da 40 anni) e lo stato ebraico colpisce scienziati, generali iraniani e pasdaran ogni volta che se ne presenta l\u2019occasione con l\u2019assenso o l\u2019aiuto di Washington.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure class=\"wp-caption alignnone\">\n<figure class=\"figure\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/_next\/image?url=https%3A%2F%2Fstatic.ilmanifesto.it%2F2022%2F07%2Fputin-raisi-19-luglio-ap22200553613403.jpg&amp;w=3840&amp;q=75\" alt=\"Putin con il presidente iraniano Ebrahim Raisi ieri a Teheran (Ap)\" \/><\/figure><figcaption class=\"wp-caption-text\"><em>Putin con il presidente iraniano Ebrahim Raisi ieri a Teheran (Ap)<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non manca neppure quello di Putin che lascia agli israeliani il via libera in Siria per prendere di mira le postazioni militari degli iraniani. La Russia di Putin sostiene l\u2019Iran, e quindi anche la Siria di Bashar Assad, alleato storico degli ayatollah, ma fino a un certo punto e quando le fa comodo. \u00c8 ovviamente anche un gioco delle parti che, come vedremo, ieri si replicato.<\/p>\n<p>A sua volta Teheran, nel nuovo quadro internazionale, ha deciso di tergiversare. L\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina e la polarizzazione internazionale crescente, la possibilit\u00e0 di una vittoria dei repubblicani alle elezioni di met\u00e0 mandato (che renderebbe improbabile la ratifica di un nuovo accordo) e la prospettiva di raggiungere a breve la soglia nucleare hanno convinto l\u2019Iran a correre il rischio di forzare lo scontro con Israele, Usa e stati del Golfo.<\/p>\n<p>In questo contesto Erdogan voleva ottenere dagli iraniani il via libera a una delle sue ennesime operazioni militari contro i curdi nel Nord della Siria e si era fatto precedere da un rafforzamento delle posizioni militari turche sull\u2019autostrada tra Idlib-Aleppo-Latakia che fronteggiano truppe russe e iraniane. Ma la Guida Suprema Ali Khamenei nel suo incontro con Erdogan \u00e8 stato chiaro: un attacco in Siria sarebbe \u00abdannoso\u00bb, aggiungendo che Iran, Turchia, Siria e Russia \u00abdovrebbero porre fine al problema siriano e alla questione terrorismo attraverso il dialogo\u00bb.<\/p>\n<p>Non solo, gli iraniani si sono detti contrari al progetto di Erdogan di creare una fascia di sicurezza profonda 30 chilometri a partire dal confine turco-siriano a spese del Rojava e dei curdi.<\/p>\n<p>Tradotto significa: 1) che a proteggere almeno indirettamente i curdi in questo momento non sono certo gli occidentali e gli Usa che li hanno usati come fanteria contro il Califfato 2) che Teheran e Mosca hanno gi\u00e0 troppi guai per mobilitare altri soldati in Siria per frenare le ambizioni del Sultano della Nato, per altro visto da russi e iraniani come un utile elemento di disturbo all\u2019allargamento dell\u2019Alleanza Atlantica dove Erdogan osteggia l\u2019ingresso di Svezia e Finlandia fino a quando non verranno estradati da questi due Paesi decine di curdi e oppositori di Ankara.<\/p>\n<p>Tutto questo non ha impedito a Erdogan di firmare accordi economici con Teheran (per raggiungere un interscambio sui 30 miliardi di dollari) e di aumentare le forniture di gas da Teheran che affiancano le copiose importazioni turche dalla Russia e dall\u2019Asia centrale: che la Turchia voglia diventare un hub internazionale del gas non \u00e8 un mistero e lo fa in barba alle sanzioni occidentali. Non dimentichiamo che l\u2019Iran ha le seconde riserve al mondo di gas, che ha una pipeline con la Turchia e un potenziale energetico enorme.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure class=\"wp-caption alignnone\">\n<figure class=\"figure\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/_next\/image?url=https%3A%2F%2Fstatic.ilmanifesto.it%2F2022%2F07%2Ferdogan-raisi-ap22200226121184.jpg&amp;w=3840&amp;q=75\" alt=\"Erdogan con Raisi ieri a Teheran (Ap)\" \/><\/figure><figcaption class=\"wp-caption-text\"><em>Erdogan con Raisi ieri a Teheran (Ap)<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E qui ieri \u00e8 entrata in gioco anche la Russia \u2013 sulla carta un concorrente di Teheran \u2013 con la firma di un\u2019intesa stimata 40 miliardi di dollari tra la National Iranian Oil Company (Nioc) e la Gazprom per investimenti nel giacimento di gas North Pars e nel petrolio.<\/p>\n<p>Ognuno a Teheran ha avuto la sua parte. A Erdogan il primo faccia a faccia con Putin che lo investe da mediatore dell\u2019Occidente \u2013 una bella soddisfazione per il massacratore dei curdi \u2013 all\u2019Iran, regime probabilmente irriformabile, l\u2019obiettivo che \u00e8 in grado di contrapporre le sue alleanze militari a quelle americane, israeliane e arabe, mentre il leader russo ha mostrato che in Medio Oriente parla con tutti senza remore, dai turchi agli iraniani, dagli israeliani ai sauditi.<\/p>\n<p>Ora che Biden ha sdoganato nel suo viaggio anche il principe assassino Mohammed bin Salman, Putin stringe, come sempre, tutte le mani sporche di sangue che vuole. Non una novit\u00e0 per lui e forse neppure per noi.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/putin-tre-guerre-e-una-triplice-anti-usa-a-teheran\">https:\/\/ilmanifesto.it\/putin-tre-guerre-e-una-triplice-anti-usa-a-teheran<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL MANIFESTO (Alberto Negri) IL VERTICE DEI PARADOSSI\u00a0.\u00a0Putin incontra il presidente turco Erdogan e i vertici dell&#8217;Iran in risposta al tour di Biden in Medio Oriente. 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