{"id":73601,"date":"2022-07-25T08:30:09","date_gmt":"2022-07-25T06:30:09","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73601"},"modified":"2022-07-24T13:02:29","modified_gmt":"2022-07-24T11:02:29","slug":"laddio-di-draghi-e-la-crisi-del-debito-italiano-nel-contesto-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73601","title":{"rendered":"L\u2019addio di Draghi e la crisi del debito italiano nel contesto europeo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di FEDERICO DEZZANI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Con un \u201ctempismo\u201d perfetto, il premier Draghi ha innescato una crisi parlamentare che \u00e8 rapidamente evoluta nella caduta del suo stesso governo: l\u2019Italia, cos\u00ec, si dirige ad elezioni anticipate in un contesto internazionale sempre pi\u00f9 \u201costile\u201d e deteriorato. Tutto lascia supporre che gli anglosassoni vogliano sfruttare il debito pubblico italiano per infliggere il colpo di grazia al fragile assetto europeo.<\/em><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Italia epicentro della prossima crisi finanziaria<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La nomina a presidente del Consiglio nel febbraio 2021 era subito sembrata, a noi osservatori disincanti, come il culmine di quel trentennale processo di distruzione dello Stato italiano iniziato con Tangentopoli. L\u2019ipocrita pretesa che Mario Draghi fosse \u201cl\u2019ultima carta da giocare\u201d, oltre la quale ci fosse solo il diluvio universale, lasciava presagire che al termine della sua esperienza di governo si preparasse l\u2019assalto finale della finanza anglosassone all\u2019Italia e al debito pubblico italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il \u201cmentore\u201d di Draghi, Beniamino Andretta, gett\u00f2 le basi della manovra che si concluder\u00e0 nei prossimi mesi nel lontano 1981, col divorzio tra Tesoro e Bankitalia e la conseguente esplosione del debito pubblico. Tutto per\u00f2 sub\u00ec una potente e decisiva accelerazione nel 1992: Tangentopoli, la decapitazione della classe dirigente, l\u2019attracco del Britannia su cui sal\u00ec Mario Draghi, lo smantellamento dell\u2019IRI. Nonostante i dubbi dell\u2019allora governatore di Bankitalia, Antonio Fazio, l\u2019Italia, privata della sua spina dorsale economico-politico, intraprende il percorso per l\u2019adozione dell\u2019euro e perde cos\u00ec le leve della politica monetaria. Il 2011 \u00e8 un altro passaggio chiave dell\u2019attacco anglosassone contro l\u2019Italia: la guerra in Libia, la \u201clettera\u201d inviata dal presidente in pectore della BCE, Mario Draghi, l\u2019avvento di Mario Monti e l\u2019inizio di quell\u2019austerit\u00e0 che alimenta il debito pubblico ed i populismi di matrice anglosassone (vedi la genesi del Movimento 5 Stelle). Nel 2020, l\u2019Italia \u00e8 uno dei grandi \u201cepicentri mondiali\u201d del Covid: l\u2019attivit\u00e0 economica si contrae pesantemente ed il debito pubblico decolla, superando la soglia del 150% del PIL. La guerra in Ucraina alimenta il clima inflattivo post-Covid e crea quel contesto macroeconomico di rialzo dei tassi che sar\u00e0 letale per il debito pubblico. Gli anglosassoni portano cos\u00ec l\u2019Italia alle soglie del baratro, mentre i media accusano di tutti i mali italiani prima la Germania, poi la Cina ed infine la Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Giunti nell\u2019estate del 2022, come ampiamente previsto nella nostra analisi geopolitica di inizio anno (sebbene avessimo immaginato che l\u2019attuale caos si svolgesse in concomitanza all\u2019elezione del Capo dello Stato), \u00e8 solo pi\u00f9 sufficiente una \u201cspintarella\u201d perch\u00e9 l\u2019Italia diventi l\u2019epicentro decisivo della prossima crisi finanziaria europea e quindi mondiale. Con tale crisi, \u00e8 bene ricordare, gli anglosassoni intendono \u201csistemare\u201d per gli anni a venire l\u2019Europa, scardinando quel che rimane dell\u2019Unione Europea, indebolendo i concorrenti economici e finanziari e isolando nuovamente la Germania sbilanciata a Oriente. Tutto, come sempre, \u00e8 partito dall\u2019Inghilterra (si ricordi che la Brexit del 2017 \u00e8 stato l\u2019inizio ufficiale della manovra anti-europea): la crisi del governo di Boris Johnson e le sue provviedenziali dimissioni a inizio luglio (torner\u00e0 in seguito?), sono state il segnale che Londra e Washington preparassero un nuovo assalto all\u2019Europa per l\u2019autunno successivo. La crisi del governo Draghi \u00e8 stata un diretta conseguenza di quella britannica: senza ricevere mai una sfiducia diretta nel Parlamento, il premier Draghi ha innescato e sapientemente alimentato una crisi politica che, nell\u2019arco di una decina di giorni, \u00e8 sfociata nelle sue dimissioni volontarie e nell\u2019indizione di elezioni anticipate per il mese di settembre. I media attribuiscono le responsabilit\u00e0 della crisi politica ai partiti politici, quando \u00e8 stato lo stesso Draghi a causare la crisi del suo governo coll\u2019esplicito obbiettivo di ripetere, su scala maggiore e per cos\u00ec dire \u201capocalittica\u201d, la crisi del 2011.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rispetto al 2011, quando la finanza anglosassone riusc\u00ec a portare le finanze pubbliche italiane ad un pelo dall\u2019insolvenza, il quadro si \u00e8 deteriorato in maniera decisiva. In particolare:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify\">austerit\u00e0 e Covid hanno fatto lievitare il debito pubblico a soglie critiche toccate solo dopo la guerra del 1915-1918;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\">la guerra in Ucraina comporta il concreto rischio di un autunno\/inverno senza gas per Italia e Germania, col conseguente scenario di blocco dell\u2019attivit\u00e0 economica.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\">L\u2019inflazione verso la soglia critica del 10% rende pi\u00f9 difficile continuare quelle politiche monetarie espansive che, nell\u2019ultimo decennio, hanno permesso l\u2019esplosione del debito pubblico in Italia e nel mondo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Italia, come pi\u00f9 volte evidenziato nelle nostre analisi, si candida quindi ad essere lo strumento decisivo in mano agli anglosassoni per scardinare l\u2019Europa, innalzando allo stesso tempo la \u201csoglia del caos\u201d fino alla sponda settentrionale del Mediterraneo: nell\u2019attuale assetto geopolitico, il confine del blocco anglosassone \u00e8 infatti molto pi\u00f9 a oriente e passa per Scandivania, Polonia, Ucraina e Romania. Si noti che quanto asseriamo \u00e8 scritto da tempo, cambiando solo qualche accento qui e l\u00e0, dall\u2019American Enterprise Institute e dal suo \u201cspecialista\u201d per l\u2019Italia Desmond Lachman, che pi\u00f9 volte ha sottolineato come l\u2019Italia sar\u00e0 l\u2019epicentro della prossima crisi finanziaria europea e globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I prossimi sviluppi sono facilmente immaginabili. Un\u2019elezione a settembre che consegni la vittoria alla destra \u201cpopulista\u201d o produca un nuovo stallo politico; un crescendo di assalti speculativi che toccher\u00e0 l\u2019apice tra ottobre e novembre e che, nella peggiore (migliore, per gli anglosassoni) delle ipotesi, sar\u00e0 accompagnato da una crisi energetica; l\u2019impossibilit\u00e0 per l\u2019Italia di accedere ai mercati per rifinanziare il proprio debito e quindi la riesplosione dell\u2019eurocrisi del 2011 con la differenza che, questa volta, l\u2019epicentro sar\u00e0 non la Grecia ma la terza economia del Continente. Gli anglosassoni otterrebbero cos\u00ec il collasso finale dell\u2019Unione Europea, Francia e Israele la scomparsa dell\u2019Italia come fattore di potenza nel Mediterraneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto programmato da almeno un trentennio. Mario Draghi esegue e, con una certa fantasia, i media attribuiscono le responsabilit\u00e0 di quanto sta accadendo a questo o quel personaggio politico di infimo calibro. Il cui nome non merita neppure di essere riportato, perch\u00e9 inutile ai fini della storia e della comprensione degli eventi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/laddio-di-draghi-e-la-crisi-del-debito-italiano-nel-contesto-europeo\/\">http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/laddio-di-draghi-e-la-crisi-del-debito-italiano-nel-contesto-europeo\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FEDERICO DEZZANI Con un \u201ctempismo\u201d perfetto, il premier Draghi ha innescato una crisi parlamentare che \u00e8 rapidamente evoluta nella caduta del suo stesso governo: l\u2019Italia, cos\u00ec, si dirige ad elezioni anticipate in un contesto internazionale sempre pi\u00f9 \u201costile\u201d e deteriorato. 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