{"id":73675,"date":"2022-07-28T11:00:02","date_gmt":"2022-07-28T09:00:02","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73675"},"modified":"2022-07-27T15:27:35","modified_gmt":"2022-07-27T13:27:35","slug":"la-sostituzione-dellimportazione-e-cio-che-ne-consegue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73675","title":{"rendered":"La sostituzione dell&#8217;importazione e ci\u00f2 che ne consegue"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di GEOPOLITICA.RU (Aleksandr Dugin)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-73676\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/221de308bcc6a0c208a283beb5ebacda_0-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/221de308bcc6a0c208a283beb5ebacda_0-300x169.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/221de308bcc6a0c208a283beb5ebacda_0.jpg 746w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Attualmente le autorit\u00e0 e la societ\u00e0, al di l\u00e0 della guerra, si preoccupano soprattutto di come adattarsi alle nuove condizioni. La novit\u00e0 di queste condizioni \u00e8 che siamo stati esclusi dall\u2019Occidente e abbiamo escluso l\u2019Occidente da noi stessi. Non che si tratti di qualcosa di completamente nuovo e inedito: nella nostra storia, ci siamo trovati molto spesso in questo tipo di rapporto con l\u2019Occidente. Non \u00e8 un grosso problema, e questa volta non accadr\u00e0 nulla di terribile. Tuttavia, la nostra vita cambier\u00e0 in modo significativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La prima mossa intuitiva in una situazione del genere \u00e8 l\u2019impulso a sostituire l\u2019Occidente con qualcosa. Per sostituire tutto ci\u00f2 che possiamo. In questo modo creeremo un certo fantasma dell\u2019Occidente che si riverser\u00e0 su di noi attraverso i Paesi terzi, una sorta di hub di sostituzione delle importazioni. Inoltre, riprodurremo l\u2019Occidente in noi stessi. All\u2019inizio sembrer\u00e0 che tutte queste misure siano temporanee e che l\u2019Occidente si riprender\u00e0, ma allora cominceremo a capire che la rottura con l\u2019Occidente \u00e8 irreversibile. Non \u00e8 assolutamente possibile tornare alle relazioni precedenti con loro. E una semplice riconciliazione \u00e8 possibile sia se loro cambiano radicalmente, sia se noi cambiamo radicalmente. \u00c8 ovvio che tutti si ostineranno a non cambiare fino alla fine; di conseguenza, anche la sostituzione delle importazioni dovr\u00e0 sempre avvenire; quando questo diventer\u00e0 chiarissimo, ci sar\u00e0 una risonanza della nostra idea di realt\u00e0 con la realt\u00e0 stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Qui si deve prendere una decisione importante: importare-sostituire l\u2019Occidente all\u2019infinito o fare qualcos\u2019altro. Entrambe le decisioni sono abbastanza responsabili ed entrambe avranno un enorme impatto sulla nostra vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sostituire per sempre \u00e8, da un lato, pi\u00f9 facile, perch\u00e9 l\u2019Occidente rimane un faro e un punto di riferimento con cui d\u2019ora in poi dovremo confrontarci non direttamente ma indirettamente. Loro si inventeranno qualcosa e noi importeremo i sostituti una volta. Non \u00e8 cos\u00ec difficile, ma ci render\u00e0 di nuovo dipendenti dall\u2019Occidente, anche se in una nuova forma. Un giorno diventer\u00e0 ovvio, ma potremmo perdere molto tempo prima di arrivare a comprenderlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se facciamo qualcosa di diverso dalla sostituzione delle importazioni, dobbiamo elaborare un nuovo piano strategico, un nuovo modello, nuove modalit\u00e0 di sviluppo. \u00c8 teoricamente possibile farlo, ma questo \u00e8 ci\u00f2 a cui la nostra societ\u00e0 si \u00e8 abituata. Ci adattiamo perfettamente alle condizioni, qualunque esse siano, ed \u00e8 un nostro costante onore, ma riusciamo a creare qualcosa di principalmente nuovo solo di tanto in tanto. Anche noi [russi] riusciamo a farlo, e a volte non male, ma non spesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa seconda via \u00e8, ovviamente, difficile. Qui dobbiamo solo iniziare e finire, e soprattutto decidere. In questo caso la Russia costruir\u00e0 interamente il proprio mondo secondo i propri principi e con i propri metodi. Non esistono scenari e libri di testo gi\u00e0 pronti per questo caso. \u00c8 possibile affidarsi all\u2019esperienza storica o ai Paesi non occidentali (alcuni dei quali hanno ottenuto risultati impressionanti), ma molto dovr\u00e0 essere semplicemente creato, ricreato e inventato, e tutto questo senza chiare garanzie, per esperimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Naturalmente, possiamo presumere che il nostro segare l\u2019Occidente sar\u00e0 fermato dall\u2019Occidente stesso che ulula senza di noi. Gi\u00e0 ora, le conseguenze della rottura di tutti i legami con la Russia e del frenetico sostegno al regime di Kiev stanno danneggiando la politica e le economie dei Paesi occidentali, incoraggiando i leader ad andarsene, le proteste di massa e le crisi politiche. \u00c8 emerso che non possiamo essere costretti a fare nulla e che molte linee rosse sono state irreversibilmente superate. Per una combinazione di fattori e in concomitanza con altri processi catastrofici, anche l\u2019Occidente, o meglio il potere della maniacale oligarchia globalista, potrebbe crollare, ma non possiamo contarci, e nel nostro stato attuale non siamo in grado di sferrare un colpo mortale all\u2019Occidente. Solo come ultima risorsa, ma in tal caso nessuno sopravvivrebbe. Forse vale la pena considerare questo scenario, seppur solo per evitarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se l\u2019onnipotenza dell\u2019Occidente finisce da sola, con o senza il nostro aiuto, allora tutto nel mondo cambier\u00e0. Tuttavia, per amore del realismo, vale la pena ipotizzare che l\u2019Occidente sopravviver\u00e0 per un po\u2019 di tempo e rimarr\u00e0 cos\u00ec com\u2019\u00e8 ora. Questo \u00e8 lo scenario inerziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E ora mettiamo tutto insieme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel breve termine, ci impegneremo intensamente nella sostituzione delle importazioni. Questo \u00e8 forse il principale e ovvio imperativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A poco a poco ci renderemo conto che questo \u00e8 a lungo termine, se non per sempre, e creeremo un \u201csimulacro dell\u2019Occidente\u201d. La Cina sta in parte facendo proprio questo, ma non sta rompendo con l\u2019Occidente in modo cos\u00ec netto come noi. Anche se, se la crisi intorno a Taiwan dovesse culminare, i cinesi si troverebbero in una posizione simile. Per ora stanno osservando da vicino come stiamo affrontando una situazione simile. E traggono conclusioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Infine, o inizieremo volontariamente e gi\u00e0 da ora a pensare di costruire in Russia un modello socio-politico ed economico alternativo e indipendente, o ci arriveremo come necessit\u00e0, quando tutte le risorse della strategia di sostituzione delle importazioni saranno esaurite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se tutto procede per inerzia, \u00e8 possibile immaginare queste tre fasi come consecutive e dilatate nel tempo. Ma in teoria possiamo pensare di creare qualcosa di originale adesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quanto pi\u00f9 chiaramente capiremo che il divorzio dall\u2019Occidente \u00e8 un affare fatto, che non faremo una scenata e non accetteremo la formula del \u201cvia libera\u201d, tanto pi\u00f9 presteremo attenzione alla ricerca di alternative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Naturalmente, la retorica sulla nostra strada si fa gi\u00e0 sentire. Ed \u00e8 giusto e buono. Ma pu\u00f2 essere semplicemente una copertura per la sostituzione delle importazioni. \u00c8 necessario e non ho nulla in contrario. Ma la via propria \u00e8 un argomento molto serio. Direi troppo serio per lo stato d\u2019animo della nostra classe dirigente, abituata a vivere in cicli brevi. Ma qui tutto \u00e8 pi\u00f9 approfondito e fondamentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La cosa pi\u00f9 stupida in questa situazione \u00e8 persistere nel credere che qualcosa, se non tutto, possa essere riportato a come era prima del 24 febbraio 2022. Non c\u2019\u00e8 nulla di possibile. Una volta accettato questo, benvenuti nella realt\u00e0. Altrimenti saremo solo degli illusi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Traduzione a cura di Lorenzo Maria Pacini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.geopolitika.ru\/it\/article\/la-sostituzione-dellimportazione-e-cio-che-ne-consegue\">https:\/\/www.geopolitika.ru\/it\/article\/la-sostituzione-dellimportazione-e-cio-che-ne-consegue<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GEOPOLITICA.RU (Aleksandr Dugin) Attualmente le autorit\u00e0 e la societ\u00e0, al di l\u00e0 della guerra, si preoccupano soprattutto di come adattarsi alle nuove condizioni. La novit\u00e0 di queste condizioni \u00e8 che siamo stati esclusi dall\u2019Occidente e abbiamo escluso l\u2019Occidente da noi stessi. Non che si tratti di qualcosa di completamente nuovo e inedito: nella nostra storia, ci siamo trovati molto spesso in questo tipo di rapporto con l\u2019Occidente. 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