{"id":73755,"date":"2022-08-02T09:00:18","date_gmt":"2022-08-02T07:00:18","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73755"},"modified":"2022-08-01T20:41:33","modified_gmt":"2022-08-01T18:41:33","slug":"impossibile-uscire-dalla-gabbia-se-seguiamo-le-regole-del-padrone-perche-dobbiamo-costruire-una-nuova-economia-ed-una-nuova-societa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73755","title":{"rendered":"Impossibile uscire dalla gabbia se seguiamo le regole del padrone. Perch\u00e9 dobbiamo costruire una Nuova Economia ed una Nuova Societ\u00e0."},"content":{"rendered":"<p><strong>di SCENARIECONOMICI (Davide Gionco)<\/strong><\/p>\n<div>\n<div id=\"outbrain_widget_0\" class=\"OUTBRAIN\" data-src=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/impossibile-uscire-dalla-gabbia-se-seguiamo-le-regole-del-padrone-perche-dobbiamo-costruire-una-nuova-economia-ed-una-nuova-societa\/\" data-widget-id=\"AR_2\" data-ob-mark=\"true\" data-browser=\"chrome\" data-os=\"macintel\" data-dynload=\"\" data-idx=\"0\">\n<div class=\"ob-widget ob-grid-layout AR_2 ob-cmn-AR_2\" data-dynamic-truncate=\"true\">\n<div class=\"ob-widget-footer\">\n<div class=\"ob-pixels\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Diceva Sunt-Tzu, antico generale cinese, che scrisse \u201cL\u2019arte della guerra\u201d:<br \/>\n\u201c<em>Quando il nemico ti porta a combatterlo con le armi da lui scelte, a usare il linguaggio che lui ha inventato, a farti cercare soluzioni tra le regole che lui ha imposto, hai gi\u00e0 perso tutte le battaglie, compresa quella che avrebbe potuto vincerlo.\u201d<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u>La premessa fondamentale: dove risiede il vero potere politico<\/u><\/p>\n<p>La premessa fondamentale \u00e8 identificare chiaramente il nemico.<br \/>\nUna volta si sapeva che il nemico del popolo era il re di Francia o Benito Mussolini. Ma oggi chi \u00e8 il nemico del popolo?<br \/>\nPer quale ragione continuano a cambiare i partiti, i deputati, i governi eppure le cose vanno (male) sempre allo stesso modo?<\/p>\n<div id=\"outbrain_widget_1\" class=\"OUTBRAIN\" data-src=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/impossibile-uscire-dalla-gabbia-se-seguiamo-le-regole-del-padrone-perche-dobbiamo-costruire-una-nuova-economia-ed-una-nuova-societa\/\" data-widget-id=\"AR_2\" data-ob-mark=\"true\" data-browser=\"chrome\" data-os=\"macintel\" data-dynload=\"\" data-idx=\"1\">\n<div class=\"ob-widget ob-grid-layout AR_2 ob-cmn-AR_2\" data-dynamic-truncate=\"true\">\n<div class=\"ob-widget-items-container\"><\/div>\n<div class=\"ob-widget-footer\">\n<div class=\"ob_what ob_what_resp\"><\/div>\n<div class=\"ob-pixels\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Nel 2013 a Berlino Mario Draghi, allora presidente della Banca Centrale Europea, disse la famosa frase: \u00ab<em>L\u2019Italia andr\u00e0 avanti con le riforme indipendentemente dall\u2019esito del voto. C\u2019\u00e8 il pilota automatico<\/em>\u00bb.<\/p>\n<div id=\"outbrain_widget_2\" class=\"OUTBRAIN\" data-src=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/impossibile-uscire-dalla-gabbia-se-seguiamo-le-regole-del-padrone-perche-dobbiamo-costruire-una-nuova-economia-ed-una-nuova-societa\/\" data-widget-id=\"AR_2\" data-ob-mark=\"true\" data-browser=\"chrome\" data-os=\"macintel\" data-dynload=\"\" data-idx=\"2\">\n<div class=\"ob-widget ob-grid-layout AR_2 ob-cmn-AR_2\" data-dynamic-truncate=\"true\">\n<div class=\"ob-widget-items-container\"><\/div>\n<div class=\"ob-widget-footer\">\n<div class=\"ob_what ob_what_resp\"><\/div>\n<div class=\"ob-pixels\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Il nemico del popolo, colui che detiene il vero politico ed ha la forza di imporre le proprie decisioni (il pilota automatico), sta altrove. Non sta a Palazzo Chigi e meno che mai a Montecitorio o Palazzo Madama.<br \/>\nPer questo motivo nessun esito elettorale pu\u00f2, da solo, determinare un reale cambiamento delle politiche di governo del Paese.<\/p>\n<div id=\"outbrain_widget_3\" class=\"OUTBRAIN\" style=\"padding: 30px 0px\" data-src=\"&lt;?php the_permalink(); ?&gt;\" data-widget-id=\"AR_2\" data-ob-mark=\"true\" data-browser=\"chrome\" data-os=\"macintel\" data-dynload=\"\" data-idx=\"3\">\n<div class=\"ob-widget ob-grid-layout AR_2 ob-cmn-AR_2\" data-dynamic-truncate=\"true\">\n<div class=\"ob-widget-items-container\"><\/div>\n<div class=\"ob-widget-footer\">\n<div class=\"ob_what ob_what_resp\"><\/div>\n<div class=\"ob-pixels\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><u>Perch\u00e9<\/u><u>\u00a0le votazioni non cambiano la situazione<\/u><\/p>\n<p>Se il reale potere politico non \u00e8 cos\u00ec evidente dove si trovi, \u00e8 evidente a tutti che le decisioni vengono ratificate ed eseguite dagli organismi istituzionali che derivano dal voto popolare. A metterci la faccia sono il presidente del consiglio, i vari ministri ed i parlamentari che in pi\u00f9 occasioni sono chiamati a votare la fiducia su quanto deciso dal governo, assumendosene tutta la responsabilit\u00e0 davanti ai cittadini.<\/p>\n<p>Per questa ragione moltissimi italiani sono convinti che sia possibile cambiare la politica in Italia cambiando quelle persone e utilizzando le \u201cregole per il cambiamento\u201d previste dal nostro sistema legislativo.<br \/>\nQueste regole, scritte nella Costituzione, nelle leggi, nei manuali di diritto, dicono che le decisioni su come funziona la nostra societ\u00e0 le prendono il potere legislativo ed esecutivo. Quindi per cambiare le cose la via da seguire \u00e8\u00a0<em>presentarsi alle elezioni con un partito, avere la maggioranza nel parlamento, andare al governo e votare diverse regole del gioco<\/em>.<br \/>\nQuesto lo pensano quasi tutti, in quanto non ci vengono prospettate altre vie per cambiare la societ\u00e0. Ma poi si constata che, chiunque venga votato, alla fine dei conti dimostra di non voler realmente cambiare le cose o di non essere in grado di farlo (il luogo comune \u201ci politici sono tutti uguali\u201d). L\u2019ultima grande delusione \u00e8 stata quella del Movimento 5 Stelle, che aveva suscitato molte speranze, ma che ha dimostrato nei fatti di \u201cessere come tutti gli altri\u201d.<br \/>\nPer questo motivo molta gente smette di andare a votare, ritenendola un\u2019azione irrilevante, di fatto rinunciando a far valere i propri diritti. Potremmo definirli, come faceva Dante, gli\u00a0<strong><em>ignavi politici<\/em><\/strong>, che rinunciano ad impegnarsi e a prendere posizione. E\u2019 una situazione analoga al periodo delle monarchie assolute, quando la gente non votava e poteva solo sperare nella benevolenza del re, limitandosi a curare i propri affari privati, senza attendersi un cambiamento del potere politico.<br \/>\nC\u2019\u00e8 anche chi non va a votare per protesta, pensando che chi detiene il potere potrebbe cambiare a causa dello scarso consenso popolare. L\u2019errore di questo ragionamento \u00e8 pensare che il potere abbia bisogno di una vasta legittimazione popolare, mentre in realt\u00e0 il potere, come stabilito nella premessa, esiste al di sopra della politica e usa i meccanismi istituzionali (elezioni, nomina del governo, ecc.) unicamente come occasioni per piazzare i propri uomini (o donne, che fa pi\u00f9 politicamente corretto) nei luoghi decisionali che contano. Chi detiene il potere al massimo temer\u00e0 che venga nominato un ministro non allineato (si veda il caso di Paolo Savona, impedito dal presidente Mattarella, poi sostituito dall\u2019allineato Giovanni Tria) o un primo ministro non totalmente controllabile (Silvio Berlusconi Conte sostituito da Mario Monti), ma di certo non teme l\u2019astensione dal voto.<\/p>\n<p>La maggior parte delle persone che si impegnano in politica pensano che l\u2019unica via di uscita dalla gabbia sia quella scritta nelle regole:\u00a0<em>presentarsi alle elezioni con un partito, prendere la maggioranza nel parlamento, andare al governo e cambiare le regole del gioco.<\/em><br \/>\nDal punto di vista teorico questo metodo potrebbe funzionare, ma all\u2019atto pratico la storia, non solo italiana, ci dimostra che \u00e8 estremamente difficile, quasi impossibile.<\/p>\n<p>La prima ragione, evidente, \u00e8 che le regole del gioco sono truccate<br \/>\nChi detiene il potere politico dispone di cospicui finanziamenti, dell\u2019appoggio delle istituzioni e dei servizi segreti, dei principali mezzi di informazione (che non si fanno problemi a diffondere falsit\u00e0 di ogni genere). Chi detiene il potere politico decide le regole elettorali, le date, gli ostacoli da porre a chi vorrebbe cambiare. E pu\u00f2 usare questi mezzi non solo per favorire i partiti gi\u00e0 presenti in parlamento, ma anche per creare nuovi partiti da loro controllati che si propongono fintamente come \u201calternativi\u201d; pu\u00f2 seminare divisioni, tramite infiltrati, nelle forze politiche realmente alternative. Possono decidere di concedere spazi mediatici a persone incapaci come Luigi Di Maio, per farle emergere all\u2019interno del loro partito alternativo, e di non concedere spazi a persone capaci, per non farle emergere. Ovviamente possono corrompere i politici eletti. Oppure li possono ricattare o minacciare. O uccidere.<br \/>\nE se anche le elezioni non andassero come il potere voleva, potranno orchestrare campagne mediatiche contro il nuovo potere politico (vedasi il trattamento subito da Trump negli USA), potranno organizzare attentati destabilizzanti (vedasi strategia della tensione in Italia intorno agli anni 1970). Potranno organizzare un colpo di stato o una invasione armata da parte di una \u201ccoalizione internazionale\u201d che liberer\u00e0 l\u2019Italia dal potere antidemocratico\u201d.<\/p>\n<p>Insomma, questa via \u00e8 teoricamente percorribile, ma c\u2019\u00e8 da sapere che le regole sono truccate e gli ostacoli da superare sono moltissimi.<br \/>\nE\u2019 ovvio che se una forza politica riuscisse a conquistare e a mantenere per molti anni la fiducia del 40-50% degli elettori, senza dividersi e senza cedere ai fortissimi condizionamenti esterni ed interni, esisterebbe la fattiva possibilit\u00e0 di cambiare le cose in meglio e di limitare l\u2019invadenza dei poteri che stanno al di sopra della politica. Ma rileggiamo cosa diceva il saggio Sun-Tzu:<br \/>\n\u201c<em>Quando il nemico ti porta a combatterlo con le armi da lui scelte, a usare il linguaggio che lui ha inventato, a farti cercare soluzioni tra le regole che lui ha imposto, hai gi\u00e0 perso tutte le battaglie, compresa quella che avrebbe potuto vincerlo.\u201d<br \/>\n<\/em>Pensare di risolvere i problemi usando le regole che l\u2019attuale sistema di potere ci ha imposto significa mettersi in condizioni estremamente favorevoli per chi detiene il potere ed estremamente sfavorevoli per chi intende contrastarlo.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 il fondamento dell\u2019attuale sistema di potere \u00e8 il farci credere che non vi siano altre vie da percorrere diverse dalle regole che ci mettono a disposizione.<\/p>\n<p>E\u2019 come quando il gatto gioca con il topo che ha catturato. Il topo pu\u00f2 scappare solo quando lo decide il gatto, nella direzione che decide il gatto, fino alla distanza decisa dal gatto.<br \/>\nDopo di che il topo viene ricatturato e ritorna alla merc\u00e9 del gatto.<br \/>\nSiamo come i polli nella gabbia, a cui viene concesso spazio di libert\u00e0 fino ai limiti della rete. E se anche le porte della gabbia sono aperte, ci hanno convinti che la spazio in cui muoverci, che fuor di metafora \u00e8 il sistema di regole vigenti, sia quello all\u2019interno della gabbia.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 esistono altre strade da seguire per sottrarci gradualmente dal potere che ci opprime, ma \u00e8 necessario fare lo sforzo di uscire dagli schemi che ci vengono proposti.<br \/>\nA volte se ne parla in articoli, in convegni , ma ad ogni tornata elettorale si presentano i soliti \u201cleader politici\u201d che si propongono come risolutori dei problemi, per i quali l\u2019unica urgenza \u00e8 presentarsi alle elezioni. E le persone li seguono, perch\u00e9 il \u201crichiamo delle elezioni\u201d \u00e8 fortissimo, al punto che le persone trovano energie per estenuanti riunioni, banchetti in strada, incontri pubblici, con la speranza di essere essi stessi i protagonisti del cambiamento politico tanto atteso.<br \/>\nDopo di che, passate le elezioni, con conseguente \u2013 ovvia \u2013 delusione, i pi\u00f9 determinati si preparano per la successiva competizione elettorale, mentre i meno determinati si scoraggiano e si ritirano da ogni forma di impegno politico, accrescendo le fila delle persone appartenenti alla categoria degli\u00a0<strong><em>ignavi politici<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Sarebbe stato possibile impegnarsi per percorrere delle soluzioni alternative (ne parliamo a seguire), ma si \u00e8 preferito combattere con gli strumenti proposti da chi detiene il potere (nel caso specifico: lo strumento delle elezioni), adeguandosi al pensiero unico dominante. Alla fine il risultato \u00e8 stata una forte delusione e nessun cambiamento politico e sociale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u>Il vero potere sta nell\u2019economia<\/u><\/p>\n<p>Ci chiedevamo all\u2019inizio dell\u2019articolo dove sta il potere politico.<br \/>\nIl potere politico nei paesi occidentali sta prima di tutto nell\u2019economia, nelle grandi multinazionali, nella finanza internazionale.<br \/>\nOggi l\u2019economia \u00e8 costituita per lo pi\u00f9 da societ\u00e0 per azioni quotate in borsa. Chi controlla le quote azionarie controlla queste societ\u00e0 e determina le loro decisioni.<br \/>\nLe quote azionarie sono detenute da chi possiede molto denaro ovvero dalle grandi societ\u00e0 finanziarie, come BlackRock, Vanguard, State Street, le quali da sole ogni anno investono capitali per oltre 20 mila miliardi di dollari, pari a 11 volte il PIL italiano e 5 volte il PIL tedesco.<br \/>\nSono quindi in grado di \u201cinvestire\u201d per comperare qualsiasi impresa, qualsiasi giornale e qualsiasi persona per indirizzare le loro decisioni al fine di garantire le rendite degli investitori.<\/p>\n<p>Siccome l\u2019Italia ha aderito al WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio) che prevede la libera circolazione dei capitali, questi capitali possono liberamente entrare in Italia per comprare, aprire o chiudere imprese, creando o distruggendo posti di lavoro. Possono decidere di fare aumentare i prezzi dell\u2019energia e del cibo. Possono decidere di boicottare un intero Paese, se non risponde alle loro richieste. Possono comperare le testate giornalistiche e le televisioni, imponendo loro di raccontare una falsa narrativa su cosa accade nel mondo. Ovviamente possono mettere in piedi un partito politico, trovando dei prestanome per guidarlo. Ovviamente possono fare pressioni per far nominare un proprio uomo all\u2019interno della BCE, dell\u2019OMS, della Commissione Europea e imporre regole a loro vantaggio.<br \/>\nMa non dobbiamo fissarci sui nomi di queste societ\u00e0, perch\u00e9 dietro di loro ci sono migliaia di societ\u00e0 pi\u00f9 piccole, ci sono milioni di investitori in tutto il mondo i quali richiedono solo una cosa: far rendere i propri investimenti finanziari, senza preoccuparsi di come questo avverr\u00e0.<br \/>\nIn nome del \u201cdio rendimento finanziario\u201d ogni azione che garantisca una rendita \u00e8 lecita, che si tratti di far scoppiare una guerra o di imporre all\u2019Italia una riforma fiscale che colpisca le propriet\u00e0 degli immobili o che riduca le pensioni.<\/p>\n<p>Il potere del denaro: questo \u00e8 il potere che domina la politica, anche in Italia, a cui difficilmente il potere politico istituzionale, votato dal popolo, \u00e8 in grado di opporsi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u>Il punto debole del sistema di potere e come fare la vera rivoluzione<\/u><\/p>\n<p>Tuttavia esiste un punto debole del sistema di potere.<br \/>\nChi detiene il potere oggi detiene molto denaro, tuttavia il denaro assume valore solo nella misura in cui noi lo accettiamo in cambio del nostro lavoro. Di per s\u00e9 sono solo pezzi di carta, numeri scritti sui computer.<br \/>\nLa quasi totalit\u00e0 della ricchezza reale, costituita dalla produzione di beni e servizi, \u00e8 prodotta da noi stessi. Chi possiede molto denaro in realt\u00e0 non produce nulla. Se chi detiene il denaro (euro, dollari, ecc.) non lo potesse usare per comperare il nostro lavoro e se noi non utilizzassimo quel denaro per acquistare ci\u00f2 che ci serve per vivere, quel denaro cesserebbe di avere valore.<br \/>\nE cesserebbe il potere di chi possiede quel denaro, compreso il potere di determinare le decisioni politiche.<\/p>\n<p>La regola del gioco che ci fa perdere tutte le battaglie (Sun-Tzu) \u00e8 che siamo noi stessi a dare valore, usandolo, allo strumento che il nemico utilizza per sconfiggerci in ogni nostra battaglia politica.<\/p>\n<p>La vera rivoluzione, quindi, sta nel prendere atto che l\u2019attuale denaro che utilizziamo \u00e8 uno strumento utilizzato per estrarre ricchezza reale da noi che lavoriamo, concentrandola nelle mani di pochi e rendendoci sempre pi\u00f9 poveri. Noi non sappiamo fare a meno di esso, dato che lo usiamo per vivere e questo gli conferisce valore nell\u2019economia e anche nella competizione politica, il tutto a nostro svantaggio.<br \/>\nCi sar\u00e0 la vera rivoluzione, rivoluzione politica, solo quando ci saremo organizzati per vivere senza dipendere dal \u201cloro\u201d denaro.<br \/>\nDobbiamo organizzare una Nuova Economia, una Nuova Societ\u00e0, con una nostra moneta, dove produciamo beni e servizi e ce li scambiamo fra di noi usando quella moneta per pagare gli scambi.<br \/>\nE gi\u00e0 quello che facciamo oggi, ma lo dobbiamo fare rifiutandoci di usare, per quanto possibile, le monete della finanza internazionale, che sono lo strumento fondamentale dell\u2019esercizio del potere che ci opprime.<\/p>\n<p>Ovviamente il passaggio sar\u00e0 graduale. All\u2019inizio la rivoluzione riguarder\u00e0 magari solo il 10% degli scambi economici. Ma poco alla volta, man mano che pi\u00f9 persone e pi\u00f9 competenze professionali saranno state coinvolte nell\u2019organizzazione, potremo\u00a0 via procurarci all\u2019interno della Nuova Economia una quantit\u00e0 maggiore di beni e servizi.<br \/>\nParallelamente alla comunit\u00e0 economica, fatta di persone che hanno capito come disinnescare il meccanismo del potere, crescer\u00e0 la comunit\u00e0 sociale, formata dalle persone che sono determinate a realizzare un reale cambiamento politico nel Paese.<\/p>\n<p>A quel punto, quando ci si presenter\u00e0 alle elezioni, non si presenter\u00e0 solo un partito, ma si presenter\u00e0 una comunit\u00e0 economica e sociale, che dispone dei propri mezzi di informazione, di una vasta presenza sul territorio, gi\u00e0 presente negli enti locali.<br \/>\nIl cambiamento politico, anche nelle istituzioni, sar\u00e0 quindi una conseguenza del cambiamento sociale ed economico e non viceversa, come pensano coloro che oggi vorrebbero risolvere tutti i problemi presentandosi alle elezioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u>Le emergenze come metodo<\/u><\/p>\n<p>Chi detiene il potere non solo ha il potere di determinare le decisioni politiche, ma anche il potere di determinare l\u2019<strong>agenda<\/strong>\u00a0di coloro che intendono opporsi al sistema.<br \/>\nSe si limitassero a governare male il Paese, la gente potrebbe, poco alla volta, organizzare una vera alternativa politica, che rappresenterebbe un potenziale pericolo per il potere costituito.<\/p>\n<p>Per evitare questo problema da qualche decennio utilizzano il metodo dell\u2019emergenza.<br \/>\nOramai la nostra vita \u00e8 fatta di emergenze che ci vengono presentate dai mezzi di informazione al fine di spaventarci.<br \/>\nNon si tratta solo di emergenze inventate, ma anche di emergenze reali, causate dalle decisioni del potere politico che conta. La gente non ha tempo da investire per organizzare il cambiamento politico generale, per liberare il popolo dall\u2019oppressione dei poteri finanziari, in quanto \u00e8 spinta a concentrare la propria azione per difendersi da singole emergenze.<\/p>\n<p>Chi determina le emergenze sa benissimo come la gente reagir\u00e0. Sanno che se verr\u00e0 imposto l\u2019obbligo vaccinale, pena la perdita del posto di lavoro, la gente spender\u00e0 energie per andare in piazza a protestare.<br \/>\nMa loro non temono le proteste in piazza, perch\u00e9 le proteste da sole non organizzano alcun cambiamento.<br \/>\nSanno che se la gente \u00e8 pi\u00f9 povera dovr\u00e0 dedicare pi\u00f9 tempo a lavorare, per mantenere la propria famiglia, senza trovare il tempo da dedicare al cambiamento politico.<br \/>\nSanno che la gente penser\u00e0 di organizzarsi per le prossime elezioni, ma non lo temono, per i motivi che abbiamo spiegato sopra.<\/p>\n<p>E\u2019 il principio di azione e reazione. Mettono in atto le azioni che comporteranno, istintivamente, certe reazioni nel popolo, reazioni da cui non hanno nulla da temere.<br \/>\nSono loro che determinano la nostra agenda, in modo che nessuno si organizzi veramente per cambiare il sistema di potere.<br \/>\nRileggiamo di nuovo a Sun-Tzu:<br \/>\n\u201c<em>Quando il nemico ti porta a combatterlo con le armi da lui scelte, a usare il linguaggio che lui ha inventato, a farti cercare soluzioni tra le regole che lui ha imposto, hai gi\u00e0 perso tutte le battaglie, compresa quella che avrebbe potuto vincerlo.\u201d<br \/>\n<\/em>Se ci lasciamo imporre l\u2019agenda da loro, ci porteranno a combattere dove sanno gi\u00e0 che saranno loro a vincere.<\/p>\n<p>Non dobbiamo cadere nel loro gioco. Dobbiamo certamente difenderci dai soprusi, ma senza dimenticare che \u00e8 con \u201caltri metodi\u201d che vinceremo le battaglie. Dobbiamo determinare la nostra agenda dei cambiamenti e portarla avanti, nonostante le emergenze che ci scaglieranno addosso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u>Conclusioni<\/u><\/p>\n<p>Con quanto scritto non intendo sostenere che sia totalmente inutile presentarsi alle elezioni ed andare a votare, ma intendo sostenere che se limitiamo la nostra reazione alle regole \u201cclassiche\u201d della politica non abbiamo la minima possibilit\u00e0 di successo.<\/p>\n<p>E\u2019 invece necessario mettere in atto delle azioni che incidano quotidianamente sul sistema di potere finanziario, aumentando la presenza di una nostra \u201cNuova Economia\u201d in grado di esistere facendo a meno della \u201cloro moneta\u201d.<br \/>\nDiceva Padre Alex Zanotelli che \u201c<em>noi votiamo ogni volta che facciamo la spesa<\/em>\u201c. Aggiungo io che \u201c<em>noi votiamo ogni volta che vendiamo il nostro lavoro<\/em>\u201c.<br \/>\nOgni volta che usiamo lo stesso denaro che usano le multinazionali per governare l\u2019economia mondiale e per imporre decisioni politiche ai vari popoli, noi conferiamo valore a quel denaro e conferiamo potere alle multinazionali.<\/p>\n<p>Eppure il cambiamento dipende solo da noi, perch\u00e9 siamo noi a decidere a chi vendere il nostro lavoro e da chi comperare i beni e servizi che ci servono per vivere. E noi non abbiamo bisogno del loro denaro per vivere, ma dei beni e servizi che ci sono necessari, che possiamo ottenere anche in cambio della nostra moneta, senza usare la loro.<br \/>\nSono queste nostre decisioni quotidiane che possono, poco alla volta, ridurre il potere della finanza internazionale e aumentare il potere della nostra comunit\u00e0 economica, sociale e (quindi) politica.<\/p>\n<p>Ora si tratta di organizzarci in modo da sapere chi \u00e8 disposto a cambiare il proprio modo di fare acquisto e il proprio modo di vendere il proprio lavoro.<br \/>\nNon possiamo scrivere i dettagli di un progetto del genere in un articolo, ma abbiamo gi\u00e0 delle idee.<br \/>\nChi vuole partecipare alla costruzione della Nuova Societ\u00e0 e della Nuova Economia, ci contatti.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/scenarieconomici.it\/impossibile-uscire-dalla-gabbia-se-seguiamo-le-regole-del-padrone-perche-dobbiamo-costruire-una-nuova-economia-ed-una-nuova-societa\/\">https:\/\/scenarieconomici.it\/impossibile-uscire-dalla-gabbia-se-seguiamo-le-regole-del-padrone-perche-dobbiamo-costruire-una-nuova-economia-ed-una-nuova-societa\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SCENARIECONOMICI (Davide Gionco) Diceva Sunt-Tzu, antico generale cinese, che scrisse \u201cL\u2019arte della guerra\u201d: \u201cQuando il nemico ti porta a combatterlo con le armi da lui scelte, a usare il linguaggio che lui ha inventato, a farti cercare soluzioni tra le regole che lui ha imposto, hai gi\u00e0 perso tutte le battaglie, compresa quella che avrebbe potuto vincerlo.\u201d &nbsp; La premessa fondamentale: dove risiede il vero potere politico La premessa fondamentale \u00e8 identificare chiaramente il&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":99,"featured_media":26680,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Scenarieconomici.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-jbB","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73755"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/99"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=73755"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73755\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73756,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73755\/revisions\/73756"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/26680"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=73755"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=73755"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=73755"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}