{"id":73860,"date":"2022-08-10T09:00:02","date_gmt":"2022-08-10T07:00:02","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73860"},"modified":"2022-08-09T23:53:10","modified_gmt":"2022-08-09T21:53:10","slug":"nuove-massicce-forniture-militari-americane-allucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73860","title":{"rendered":"Nuove massicce forniture militari americane all\u2019Ucraina"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ANALISI DIFESA (Redazione)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-73861\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/1592380631-3241-1024x768-1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/1592380631-3241-1024x768-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/1592380631-3241-1024x768-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/1592380631-3241-1024x768-1.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Ieri gli Stati Uniti d\u2019America \u201channo autorizzato il pacchetto di assistenza alla sicurezza pi\u00f9 grande\u201d mai deciso finora per l\u2019Ucraina come ha annunciato il presidente Joe Biden. \u201cIl pacchetto fornir\u00e0 munizioni aggiuntive, armi ed equipaggiamenti a Kiev, per aiutarli a soddisfare i bisogni fondamentali mentre difendono il loro Paese\u201d.<\/p>\n<p>Il Pentagono ha reso noto che il pacchetto di forniture militari dirette a Kiev ha un valore complessivo di un miliardo di dollari, come ha annunciato il portavoce Todd Breasseale, aggiungendo che si tratta del 13mo pacchetto di forniture approvato dall\u2019amministrazione del presidente Joe Biden da agosto 2021.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156259 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/297436999_429630065871248_7053893875735566980_n-e1659605894939.jpg\" alt=\"297436999_429630065871248_7053893875735566980_n-e1659605894939\" width=\"812\" height=\"477\" \/><\/p>\n<p>\u201cGli aiuti includono munizioni, armamenti ed equipaggiamenti militari che le Forze armate ucraine stanno gi\u00e0\u2019 utilizzando con successo per difendere il proprio Paese\u201d, ha detto. Nello specifico si tratta di:<\/p>\n<ul>\n<li>Un numero imprecisato di razzi per i sistemi M142 HIMARS<\/li>\n<li>75 mila munizioni da 155 millimetri per gli obici M777<\/li>\n<li>20 mortai da 120 millimetri con circa 20 mila munizioni<\/li>\n<li>Missili per i sistemi di difesa aerea terrestre NASAMS<\/li>\n<li>000 missili anticarro Javelin<\/li>\n<li>Un numero imprecisato Mine antiuomo Claymore<\/li>\n<li>Centinaia di razzi anticarro AT-4<\/li>\n<li>50 mezzi corazzati per il trasporto dei feriti;<\/li>\n<li>esplosivo C4 e cariche per demolizioni<\/li>\n<li>forniture mediche<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dall\u2019inizio del conflitto in Ucraina, gli Stati Uniti hanno inviato a Kiev forniture militari per un valore complessivo di 9,8 miliardi di dollari.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156227 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/foto-himars.jpg\" alt=\"foto-himars\" width=\"960\" height=\"384\" \/><\/p>\n<p>Negli ultimi giorni molti media statunitensi hanno evidenziato come molte armi e munizioni giunte in Ucraina siano finite per alimentare traffici illeciti di armi. Una fonte citata dall\u2019\u2019inchiesta della CBS News ha rivelato che nell\u2019aprile scorso solo il 30 per cento delle forniture occidentali all\u2019Ucraina finiva davvero per sostenere l\u2019esercito di Kiev in prima linea.<\/p>\n<p>L\u2019inchiesta \u201cArming Ukraine\u201d \u00e8 poi stata\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/CBSNews\/status\/1556444605012385793?s=20&amp;t=W8czoegyiBO-4iexSu6q6g\">rimossa dal sito<\/a>\u00a0della stessa CBS che ha rettificato molti contenuti affermando che\u00a0<a href=\"https:\/\/www.businessinsider.com\/cbs-partially-retracts-ukraine-docuemtnary-alleging-missing-us-weapons-2022-8?r=US&amp;IR=T\">\u201cnuove informazioni\u201d<\/a>\u00a0avevano rivelato che il controllo sugli armamenti all\u2019Ucraina era notevolmente migliorato negli ultimi mesi.<\/p>\n<p>Episodio che conferma il livello di pressione politica che subiscono i media, anche negli USA, nel raccontare il conflitto in Ucraina e il coinvolgimento dell\u2019Occidente.<\/p>\n<p>La questione del destino delle armi e munizioni, sollevata da Analisi Difesa gi\u00e0 l\u201911 marzo scorso, ha sollevato un aspro dibattito negli Stati Uniti che hanno inviato a Kiev il generale di brigata Garrick M. Harmon, per controllare e monitorare i flussi di armi in arrivo e il loro corretto invio ai reparti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Gli sviluppi sul campo di battaglia<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Le nuove forniture urgenti di armi e munizioni americane per urgenza e dimensioni sembrano confermare le difficolt\u00e0 crescenti che le truppe ucraine stanno incontrando sui fronti del Donbass, di Kharkiv e della regione di Kherson.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156257 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/z-s-u-1.jpg\" alt=\"z-s-u-1\" width=\"960\" height=\"639\" \/><\/p>\n<p>Anche se \u00e8 impossibile verificare le notizie fornite dai belligeranti (incluse le stime del sottosegretario alla Difesa USA, Colin Kahl, che ieri ha indicato in 70\/80 mila i militari russi morti o feriti dall\u2019inizio dell\u2019intervento di Mosca il 24 febbraio scorso) i nuovi massicci aiuti militari americani vengono annunciati poche ore dopo l\u2019appello del presidente ucraino Volodymyr Zelenski a inviare pi\u00f9 armi per arginare l\u2019offensiva russa e dopo che il ministero della Difesa russo ha reso noto di aver abbattuto 19 razzi lanciati dai sistemi d\u2019artiglieria M142 HIMARS nell\u2019Ucraina orientale e meridionale distruggendo un numero imprecisato di HIMARS vicino alla citt\u00e0 di Kramatorsk,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/08\/i-russi-avanzano-in-donbass-e-preparano-unoffensiva-nel-sud\/\">retrovia del fronte di Bakhmut.<\/a><\/p>\n<p>La fonte russa, nell\u2019aggiornamento giornaliero della situazione, ha riferito ieri la distruzione nel corso di \u201cduelli di artiglieria\u201d di una batteria di lanciatori multipli Uragan nella localit\u00e0 di Ocheretine, una batteria di artiglieria di semoventi da 152 mm Akatsia nella localit\u00e0 di Krasnoe (Ivankivske) e di lanciatori HIMARS nella regione di Kramatorsk.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156258 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/280037523_316964387283313_801343399776740072_n.jpg\" alt=\"280037523_316964387283313_801343399776740072_n\" width=\"960\" height=\"560\" \/><\/p>\n<p>Fino a prima di questo annuncio i russi avevano rivendicato la distruzione di 7 dei 16 HIMARS finora forniti dagli Stati Uniti e negli ultimi giorni Mosca ha rivendicato la distruzione di ingenti forze d\u2019artiglieria ucraina e di numerosi depositi di armi e munizioni giunti all\u2019Ucraina dall\u2019Occidente (l\u2019ultimo colpito il 7 agosto nella regione ucraina di Mykolaiv esploso con 45 tonnellate di munizioni ricevute dai Paesi NATO) a conferma di una pi\u00f9 incisiva capacit\u00e0 di individuare e neutralizzare le sorgenti di fuoco nemiche.<\/p>\n<p>Sempre ieri i russi hanno annunciato di aver distrutto ben 9 plotoni di lanciarazzi da 122 mm Grad e obici semoventi da 152 msta-B e Giatsint-B nelle aree di Kodema, Mayaki e Adamovka. Nelle ultime ore pesanti combattimenti sono stati segnalati lungo la prima linea del fronte dove secondo Kiev i russi hanno lanciato diversi raid aerei.<\/p>\n<p>Sotto il tiro russo anche le retrovie ucraine con oltre 120 razzi russi che hanno colpito obiettivi nell\u2019oblast ucraino di Dnepropetrovsk, in particolare a Nikopol e Sinelnikovsky, dove gli ucraini lamentano danni e vittime civili mentre Mosca sostiene di colpire depositi militari.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156274 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/namin550.jpg\" alt=\"namin550\" width=\"808\" height=\"573\" \/><\/p>\n<p>Le autorit\u00e0 russe hanno quantificato oggi in 335 i mercenari stranieri uccisi in Ucraina nelle ultime quattro settimane. Come nei conteggi precedenti stilati da Mosca, la Polonia resta il primo Paese per perdite, che sfiorano il centinaio. \u201cLa quantit\u00e0 di mercenari stranieri che arrivano in Ucraina non basta per coprire le perdite nei loro ranghi\u201d, ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo, generale Igor Konashenkov, confermando l\u2019uccisione di\u00a0 335 combattenti stranieri nell\u20190ultimo mese.<\/p>\n<p>Tra questi, 21 sono statunitensi, 36 canadesi, 33 rumeni e 99 polacchi, Dall\u2019inizio dell\u2019offensiva russa sono 146 i polacchi uccisi dalle truppe russe, secondo Konashenkov. \u201cIn quasi quattro settimane, dall\u20198 luglio al 5 agosto, come risultato dell\u2019offensiva delle forze armate russe e delle truppe della milizia popolare delle repubbliche di Donetsk e Luhansk, il numero dei mercenari in Ucraina \u00e8 diminuito da 2.741 a 2.192\u201d, ha detto il portavoce.<\/p>\n<p>Nello stesso periodo di tempo si \u00e8 registrato l\u2019ingresso in Ucraina di altre 175 persone, di cui 81 con passaporto georgiano, per prendere parte alla guerra contro la Russia, mentre altri 389 mercenari hanno lasciato il Paese volontariamente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156261 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/3-22.jpg\" alt=\"3-22\" width=\"800\" height=\"533\" \/><\/p>\n<p>Gli ucraini continuano inoltre ad avere difficolt\u00e0 a evacuare i civili dalle aree della regione di Donetsk oggetto dell\u2019offensiva russa. Kiev ha imposto l\u2019evacuazione ma riesce a trasferirne ad ovest solo poche centinaia al giorno (530 il 7 agosto, circa 800 il giorno prima) per un totale di pi\u00f9 di 3mila persone, tra cui 600 bambini\u00a0e 1,400 donne negli ultimi sei giorni sono estati evacuati oltre 3mila cittadini, fra cui 600 bambini e 1400 donne.<\/p>\n<p>Secondo Kiev pi\u00f9 di 1,3 milioni di persone hanno lasciato la regione di Donetsk (che a febbraio contava 1,7 milioni di abitanti nelle aree sotto il controllo ucraino) in seguito all\u2019offensiva russa e al momento nelle aree in mano akle truppe di Kiev si trovano circa 350mila civili fra cui 50mila bambini.<\/p>\n<p>Entro l\u2019autunno-inverno gli ucraini vorrebbero evacuare la gran parte degli abitanti della regione di Donetsk lasciandovi solo 235.000 persone impegnate nelle strutture di difesa, logistiche e manutentive delle infrastrutture critiche.<\/p>\n<p>Anche i russi provvedono a evacuare nel territorio della Federazione Russa abitanti dai territori delle regioni (repubbliche popolari per Mosca) di Donetsk e Liuhansk esposti al fuoco delle artiglierie di Kiev. Nelle ultime 24 ore \u00a024.468 persone, inclusi 5.222 bambini, sono state evacuate secondo quanto reso noto dal direttore del Centro di controllo del ministero della Difesa russo, Mikhail Mizintsev. Dal 24 febbraio \u201csono state 3.231.217 le persone che sono state evacuate, compresi 512.538 bambini\u201d, ha aggiunto Mizintsev.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156270 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/z-s-u-2.jpg\" alt=\"z-s-u-2\" width=\"960\" height=\"640\" \/><\/p>\n<p>Sul fronte meridionale i russi hanno resi noto che l\u2019artiglieria ucraina ha nuovamente danneggiato il ponte Antonovski sul fiume Dnepr utilizzato per portare truppe e mezzi nell\u2019area di Kherson. Il ponte era gi\u00e0 stato danneggiato dai razzi degli HIMARS ma il genio militare russi lo aveva riparato oltre a realizzare un ponte di barche.<\/p>\n<p>Questa pomeriggio alcune esplosioni (forse una decina secondi testimoni citati da Ukrainska Pravda) hanno colpito la base aerea russa Saki di Novofedorovka, in Crimea (nella foto sotto di repertorio \u2013 Wikipedia),\u00a0utilizzata per le incursioni e i lanci di missili da crociera imbarcati sui velivoli.<\/p>\n<p>Le fonti ufficiali ucraine non si sono attribuite la paternit\u00e0 dell\u2019attacco: la base si trova a 200 chilometri dal fronte di Kherson, troppo lontana per i lanciarazzi campali ucraini. Non si pu\u00f2 escludere per\u00f2 l\u2019ipotesi del sabotaggio attuato da incursori o sabotatori ucraini o quella dell\u2019incidente.<\/p>\n<p>Il ministero della Difesa di Mosca ha parlato di esplosioni in un deposito di munizioni della base, senza chiarire le circostanze ma ha escluso il bombardamento o l\u2019attacco nemico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156272 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Russian_Naval_Aviation_aircraft_at_Novofedorovka_airbase.jpg\" alt=\"Russian_Naval_Aviation_aircraft_at_Novofedorovka_airbase\" width=\"817\" height=\"544\" \/><\/p>\n<p>\u201cNon vi \u00e8 stato alcun attacco contro l\u2019area di stoccaggio delle munizioni presente nell\u2019aeroporto\u201d, ha affermato il ministero che ha ammesso che \u201csono esplose diverse munizioni\u201d ma\u00a0 nessuno \u00e8 rimasto ferito e l\u2019apparecchiatura aeronautica presente sul posto non \u00e8 stata danneggiata.\u00a0Secondo la TASS circa 30 persone sono state evacuate in seguito \u201cad un incidente\u201d all\u2019aerodromo Saki\u00a0 e saranno alloggiate in alberghi.<\/p>\n<p>Ieri il quotidiano russo Kommersant ha riportato che nelle diverse regioni della Russia sono state istituiti \u201ccirca 40\u201d reparti (a livello almeno di battaglione) composti da volontari pronti a essere inviati in Ucraina. Gli interessati \u2013 spiega l\u2019articolo \u2013 firmano un contratto con il ministero della Difesa di Mosca per un periodo di servizio di diversi mesi con possibilit\u00e0 di proroga con retribuzioni che variano da 130 mila a 300 mila rubli mensili (da 2100 a 4.800 euro) pi\u00f9 benefit e assicurazione in casi di ferimento o morte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Componenti occidentali nelle armi russe<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Secondo uno studio del Royal United Services Institute (RUSI), ripreso in Italia dall\u2019agenzia di stampa Nova, all\u2019interno di equipaggiamenti militari russi abbandonati in Ucraina sono stati trovati 450 componenti microelettronici di produzione statunitense, europea e asiatica. Il RUSI ha illustrato l\u2019esito dell\u2019ispezione di 27 sistemi d\u2019arma russi e frammenti di equipaggiamenti consumati o persi dall\u2019inizio dell\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina. La maggior parte di essi \u00e8 stata prodotta negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>\u201cLa preponderanza di parti di fabbricazione straniera dentro a questi sistemi rivela che la macchina da guerra russa fa un notevole affidamento sulle importazioni di microelettronica sofisticata per poter funzionare\u201d, si legge nel rapporto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156263 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/654654654-5501.jpg\" alt=\"654654654-550(1)\" width=\"819\" height=\"581\" \/><\/p>\n<p>E questo \u201cmalgrado gli sforzi persistenti del governo russo per sostituire le importazioni in tutti gli aspetti della sua economia, incluso il settore militare, con materiali prodotti internamente, al fine di resistere alle sanzioni internazionali\u201d.<\/p>\n<p>Non mancano parti provenienti da Giappone, Taiwan, Svizzera, Paesi Bassi, Germania, Cina, Corea del Sud, Regno Unito e Austria, ha precisato il RUSI. L\u2019istituto ha ammesso che potrebbe trattarsi di componenti occidentali contraffatti ma anche che l\u2019ipotesi \u00e8 improbabile. C\u2019\u00e8 infatti una \u201cben documentata dipendenza storica della Russia dalla tecnologia occidentale\u201d, che unita al \u201cruolo cruciale che alcune di queste parti giocano nell\u2019effettivo funzionamento dei sistemi\u201d in cui sono stati trovati ha indotto il RUSI a ritenere che i componenti siano autentici.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156266 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/291516899_374667541431910_4407476141523562218_n.jpg\" alt=\"291516899_374667541431910_4407476141523562218_n\" width=\"1200\" height=\"800\" \/><\/p>\n<p>La Russia del resto sembra aver trovato supporto esterno per sostenere il suo sforzo bellico nonostante le sanzioni occidentali. Da tempo circolano voci circa la fornitura di almeno 46 droni armati iraniani alle forze russe impiegate in Ucraina e oggi il satellite iraniano Khayyam dovrebbe venire posto in orbita dal cosmodromo di Baikonur in Kazakistan gestito da Mosca, tre settimane dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato a Teheran l\u2019omologo iraniano Ebrahim Raisi e il leader supremo Ayatollah Ali Khamenei.<\/p>\n<p>Il satellite da osservazione secondo l\u2019Iran servir\u00e0 a \u201cmonitorare i confini del paese\u201d, migliorare la produttivit\u00e0 agricola, controllare le risorse idriche e i disastri naturali. Gli Usa sostengono che il programma spaziale iraniano \u00e8 destinato a scopi pi\u00f9 militari che civili o commerciali.<\/p>\n<p>La scorsa settimana il Washington Post aveva citato anonimi funzionari dell\u2019intelligence occidentale secondo i quali la Russia \u201cpianifica di utilizzare il satellite per diversi mesi o pi\u00f9\u201d per assistere i suoi sforzi bellici prima di consentire all\u2019Iran di prendere il controllo. L\u2019Agenzia spaziale iraniana ha dichiarato che Teheran controller\u00e0 il satellite Khayyam \u201cdal primo giorno\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Droni turchi \u201cmade in Ucraina\u201d<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Circa le forniture militari all\u2019Ucraina, la societ\u00e0 turca Baykar Makina che produce i droni armati Bayraktar e Akinci, ha acquistato un terreno in Ucraina per costruire un impianto di produzione di droni Bayraktar TB2. Lo ha reso noto l\u2019ambasciatore ucraino in Turchia Vasily Bond, secondo quanto riporta la Tass.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156273 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Bayraktar_TB2_Runway.jpg\" alt=\"Bayraktar_TB2_Runway\" width=\"820\" height=\"342\" \/><\/p>\n<p>\u201cIl proprietario della Baykar ha costituito una societ\u00e0 in Ucraina che ha gi\u00e0 acquistato un terreno ed elaborato il progetto per uno stabilimento da realizzare entro la fine dell\u2019anno\u201d, ha detto Bond all\u2019agenzia Ucraina RBC Ukraine. Secondo l\u2019ambasciatore, gran parte dei droni che verranno costruiti nel nuovo impianto utilizzeranno componenti ucraine.<\/p>\n<p>Se il produttore turco di droni Bayraktar costruir\u00e0 un impianto in\u00a0Ucraina, per le forze armare russe questo sar\u00e0 un obiettivo militare ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo cui la produzione di droni turchi in\u00a0Ucraina\u00a0in un nuovo impianto sar\u00e0 bersaglio dei piani russi di \u201csmilitarizzazione\u201d e quindi \u201cprobabilmente prolungher\u00e0 solo le sofferenze degli ucraini, ma non aiuter\u00e0 ad evitare quello che \u00e8 l\u2019obiettivo di l\u2019operazione militare speciale\u201d.<\/p>\n<p>Foto: Ministero Difesa Ucraina, Wikipedia, Baykar Makina e Ministero Difesa Russo<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/08\/nuove-massicce-forniture-militari-americane-allucraina\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/08\/nuove-massicce-forniture-militari-americane-allucraina\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Redazione) Ieri gli Stati Uniti d\u2019America \u201channo autorizzato il pacchetto di assistenza alla sicurezza pi\u00f9 grande\u201d mai deciso finora per l\u2019Ucraina come ha annunciato il presidente Joe Biden. \u201cIl pacchetto fornir\u00e0 munizioni aggiuntive, armi ed equipaggiamenti a Kiev, per aiutarli a soddisfare i bisogni fondamentali mentre difendono il loro Paese\u201d. 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