{"id":73871,"date":"2022-08-11T08:24:39","date_gmt":"2022-08-11T06:24:39","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73871"},"modified":"2022-08-11T09:13:30","modified_gmt":"2022-08-11T07:13:30","slug":"appunti-bellici-dagosto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73871","title":{"rendered":"APPUNTI BELLICI D\u2019AGOSTO"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GIUBBE ROSSE NEWS (Enrico Tomaselli)<\/strong><\/p>\n<p>In questo inizio di agosto sembra che, invece della tanto attesa offensiva ucraina verso Kherson, stia per prendere avvio una nuova, massiccia offensiva russa. In particolare, si segnalano una serie di attacchi verso le cittadine di Soledar e Bakhmut, oltre le quali c\u2019\u00e8 solo l\u2019ultima linea di difesa trincerata ucraina, lungo l\u2019asse Slovyansk-Kramatorsk. I russi hanno conquistato in due giorni il villaggio fortificato di Pisky, che secondo le previsioni occidentali avrebbe dovuto reggere per almeno due mesi; le avanguardie russe sono gi\u00e0 nella periferia di Soledar e Bakhmut, e minacciano anche Slovyansk. L\u2019obiettivo \u00e8, chiaramente, liberare la restante parte dell\u2019oblast di Donetsk.<\/p>\n<p>Sul fronte sud, mentre le forze armate russe accumulano truppe e mezzi provenienti dalla Crimea, si sono moltiplicati gli attacchi aerei e missilistici contro le postazioni di artiglieria, i depositi di armi e le munizioni, gli acquartieramenti ucraini. Non \u00e8 chiaro al momento se intendano attendere gli sviluppi sul fronte del Donetsk oppure se muoveranno all\u2019attacco appena riterranno di essere pronti. Va sempre tenuto presente che la Russia \u00e8 ormai entrata in un\u2019ottica di guerra di lunga durata e, quindi, si muove senza particolare fretta.<\/p>\n<p>Se questo \u00e8 il quadro attuale sul campo, si possono intanto fare alcune considerazioni su taluni aspetti del conflitto che stanno emergendo.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27412 lazyloaded\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/291778017_353578206955264_6531647636365674833_n.jpg?resize=640%2C427&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"625\" height=\"625\" data-srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/291778017_353578206955264_6531647636365674833_n.jpg?w=960&amp;ssl=1 960w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/291778017_353578206955264_6531647636365674833_n.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/291778017_353578206955264_6531647636365674833_n.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w\" data-src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/291778017_353578206955264_6531647636365674833_n.jpg?resize=640%2C427&amp;ssl=1\" data-sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n<p>Una prima questione riguarda per un verso le modalit\u00e0 di condotta della guerra da parte ucraina, e per un altro la\u00a0<em>qualit\u00e0\u00a0<\/em>del coinvolgimento occidentale \u2013 o meglio, di quello USA-UK.<br \/>\nAppare sempre pi\u00f9 evidente che l\u2019Ucraina \u00e8 in grandissima difficolt\u00e0 sul terreno, le pesanti perdite subite sono difficilmente sopperibili, no solo in termini quantitativi ma anche e soprattutto in termini di addestramento dei militari inviati al fronte. Sempre pi\u00f9 spesso, i russi si trovano di fronte reparti composti interamente da coscritti, con una preparazione scarsa ed affrettata, e senza alcuna esperienza di combattimento. Come emerso da numerose interviste a mercenari occidentali, che sono venuti via dall\u2019Ucraina, l\u2019intensit\u00e0 del fuoco russo \u00e8 spaventosa, anche per militari di lunga esperienza, e di conseguenza l\u2019impatto su soldati senza alcuna vera preparazione \u00e8 devastante \u2013 non a caso, le diserzioni e la resa di interi reparti non accennano a calare.<br \/>\nL\u2019unico terreno su cui sembrano\u00a0<em>tenere botta<\/em>, grazie alle armi fornite dall\u2019occidente (in particolare artiglieria pesante e lanciarazzi multipli), nonch\u00e9 al supporto logistico fornito dall\u2019<em>intelligence<\/em>\u00a0USA, \u00e8 quello di colpire le retrovie russe, puntando pi\u00f9 ad obiettivi civili, colpiti indiscriminatamente ed anche con armi vietate (le mine antiuomo\u00a0<em>a farfalla<\/em>, lanciate a migliaia su Donetsk).<br \/>\nQuesto \u00e8 un punto centrale, per comprendere non solo e non tanto il livello di coinvolgimento NATO (ormai sfacciatamente senza limiti) nelle operazioni militari, ma anche in tutto ci\u00f2 che di\u00a0<em>sporco\u00a0<\/em>viene fatto dalle forze ucraine.<br \/>\nCominciamo col dire che i satelliti USA tengono sotto costante controllo il territorio, e sulla base dei dati forniti l\u2019intelligence passa agli ucraini le coordinate degli obiettivi da colpire. In pratica, armi NATO, con munizionamento NATO, e sulla base dei rilevamenti NATO: gli ucraini mettono solo la carne da cannone.<br \/>\nMa ci\u00f2 implica che, quanto meno, i comandi NATO sappiano bene che armi e munizioni fornite vengono utilizzate anche contro obiettivi civili. E non fanno nulla per impedirlo. Cos\u00ec come sanno benissimo che gli ucraini cercano di colpire la centrale nucleare di Enerhodar, anche se continuano ad accusare di questo i russi; una cosa semplicemente senza senso, visto che i russi la controllano da mesi.<br \/>\nA tutto questo, si aggiunge la questione dell\u2019uso degli armamenti forniti dall\u2019occidente. Come rivelato recentemente da un\u2019inchiesta della tv statunitense CBS, solo il 30% di ci\u00f2 che viene fornito arriva effettivamente al fronte. Anche guardando con l\u2019occhio pi\u00f9 favorevole possibile, \u00e8 evidente che la misura del problema \u00e8 enorme. Se pure vogliamo considerare che una parte di queste forniture viene distrutta dai russi prima che giunga a destinazione, o comunque negli stockaggi delle retrovie, ed anche ammettendo che lo stato maggiore ucraino preferisca tenerne una parte di riserva, nel caso che ad un certo punto il flusso dovesse rallentare od interrompersi, il conto non torna. E proprio alla luce di quanto detto prima, circa la pervasivit\u00e0 del controllo satellitare (per tacere del fatto che, senza alcun dubbio, gli USA hanno numerosi informatori all\u2019interno delle forze armate ucraine), appare evidente che di questo l\u2019<em>intelligence<\/em>\u00a0e gli stati maggiori anglo-americani sono ben informati e consapevoli. Dunque, non \u00e8 azzardato affermare che sappiano perfettamente che circa la met\u00e0 delle forniture finisce sul mercato nero, e lo considerano un prezzo accettabile da pagare, e che probabilmente sappiano anche dove ed a chi finisce. Si potrebbe anche ipotizzare che questo faccia parte di una operazione\u00a0<em>coperta\u00a0<\/em>(tipo quella\u00a0<em>\u2018Iran-contra\u2019<\/em>\u00a0degli anni \u201980), finalizzata all\u2019armamento occulto di chiss\u00e0 quale altro fronte futuro\u2026<\/p>\n<p>Un\u2019altra questione, \u00e8 quella relativa al rapporto tra le due forze armate e la popolazione civile.<br \/>\nLa singolarit\u00e0 di questo conflitto, infatti, risiede anche nel fatto che si tratta di una guerra civile, su base\u00a0<em>etnica<\/em>, che solo molto dopo \u00e8 sfociata in una guerra inter-statuale. Come ormai tutti sanno, le regioni sud-orientali dell\u2019Ucraina sono storicamente abitate da popolazioni russofone, che quindi \u2013 a prescindere dalla nazionalit\u00e0\u00a0<em>ufficiale\u00a0<\/em>\u2013 si sentivano e si sentono legate culturalmente alla Russia. Questo \u00e8 del resto ci\u00f2 che ha innescato tutto, subito dopo il golpe\u00a0<em>amerikano\u00a0<\/em>di piazza Maidan, nel 2014, quando il nuovo governo ha cominciato a sviluppare una politica discriminatoria verso i cittadini di queste regioni. Successivamente, quando il nazionalismo tossico si \u00e8 impadronito degli ucraini dell\u2019ovest, e quando le numerose formazioni d\u2019estrema destra presenti nel paese hanno cominciato a formare (finanziate da oligarchi che avevano interessi nell\u2019est) battaglioni paramilitari, \u00e8 avvenuto il passaggio alla guerra civile.<br \/>\nSino ad oggi, questo si \u00e8 riflesso sul conflitto in modo abbastanza evidente \u2013 al di l\u00e0 del sottile velo della propaganda. Le popolazioni russofone del Donbass e del sud, memori delle atrocit\u00e0 commesse dagli ucraini durante gli otto anni precedenti, hanno in genere accolto i russi come liberatori. La\u00a0<em>russificazione\u00a0<\/em>amministrativa di queste regioni \u00e8 proceduta speditamente, anche grazie all\u2019appoggio delle popolazioni locali; per converso, l\u2019ostilit\u00e0 verso i russofoni ha consentito alle forze armate ucraine, come ampiamente dimostrato, sia l\u2019uso indiscriminato degli stessi come scudi umani, sia i bombardamenti sugli insediamenti civili conquistati dai russi. Tutto ci\u00f2, sino ad ora.<br \/>\nMa cosa accadr\u00e0, se e quando \u2013 come del resto ufficialmente annunciato dai vertici del Kremlino \u2013 le forze armate russe estenderanno il proprio controllo su altre aree del paese? Ovviamente, e di sicuro almeno finch\u00e9 non si sia raggiunto un accordo di pace stabile, per i russi \u00e8 necessario estendere il territorio occupato, almeno quanto basta per costituire una fascia di sicurezza di sufficiente profondit\u00e0, in grado di proteggere il territorio\u00a0<em>russo\u00a0<\/em>dall\u2019artiglieria ucraina.<br \/>\nIn quel caso, la situazione si ribalterebbe.<br \/>\nPer le forze armate russe significherebbe entrare in territori la cui popolazione \u00e8, quanto meno potenzialmente, ostile. Il che, a sua volta, significa impiego di un maggior numero di uomini per il controllo del territorio stesso, e mancanza di elementi che \u2013 nella fase di conquista \u2013 possano trasmettere informazioni sulle forze ucraine. Le quali, a loro volta, avranno maggiore difficolt\u00e0 ad adottare pratiche indifferenti, se non ostili, alla sicurezza delle popolazioni locali.<br \/>\nInoltre, \u00e8 prevedibile che \u2013 come in parte sta gi\u00e0 accadendo nella regione meridionale di Kherson \u2013 unit\u00e0 clandestine di\u00a0<em>resistenza\u00a0<\/em>si diano al sabotaggio ed al terrorismo dietro le linee russe. Va tenuto presente che il SBU, il servizio segreto ucraino, su input americano, ha organizzato da anni cellule di questo tipo, creando anche piccoli depositi di armi ed esplosivi sul territorio.<br \/>\n\u00c8 quindi prevedibile che, se da un lato i russi perdano i vantaggi sinora connessi con l\u2019operare in territorio\u00a0<em>amico<\/em>, dall\u2019altro gli ucraini si troveranno in una situazione in cui vantaggi e svantaggi si bilanceranno. Questo potrebbe pertanto tradursi in un lieve vantaggio per l\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>La questione di fondo, comunque, rimane un\u2019altra. Fintanto che Kyev non sia in grado di riprendere l\u2019iniziativa, e quindi di passare dalla difesa all\u2019attacco, in almeno un settore del fronte, \u00e8 evidente che tutto diventa una mera questione di consunzione. Si va ad esaurimento. Di uomini e mezzi, innanzitutto. Ma anche, parallelamente, di fiducia nelle proprie possibilit\u00e0, e quindi di volont\u00e0 di resistenza. Sfortunatamente per Zelensky &amp; co \u2013 ma anche per la NATO \u2013 questo \u00e8 del tutto impossibile; n\u00e9 l\u2019Ucraina, n\u00e9 l\u2019occidente, possono ribaltare questa condizione. L\u2019unico modo per fare un tentativo in tal senso, sarebbe l\u2019intervento diretto di un altro esercito. Il che, al di l\u00e0 della prospettiva di un\u2019<em>escalation<\/em>\u00a0nucleare, significa innescare un guerra generalizzata nel cuore d\u2019Europa.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/08\/09\/appunti-bellici-dagosto\/\">https:\/\/giubberosse.news\/2022\/08\/09\/appunti-bellici-dagosto\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GIUBBE ROSSE NEWS (Enrico Tomaselli) In questo inizio di agosto sembra che, invece della tanto attesa offensiva ucraina verso Kherson, stia per prendere avvio una nuova, massiccia offensiva russa. In particolare, si segnalano una serie di attacchi verso le cittadine di Soledar e Bakhmut, oltre le quali c\u2019\u00e8 solo l\u2019ultima linea di difesa trincerata ucraina, lungo l\u2019asse Slovyansk-Kramatorsk. 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