{"id":73890,"date":"2022-08-11T09:30:43","date_gmt":"2022-08-11T07:30:43","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73890"},"modified":"2022-08-10T16:13:25","modified_gmt":"2022-08-10T14:13:25","slug":"ita-i-dubbi-sul-piano-del-governo-dimissionario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73890","title":{"rendered":"ITA\/ I dubbi sul piano del Governo dimissionario"},"content":{"rendered":"<p><strong>di IL SUSSIDIARIO (Guido Gazzoli)<\/strong><\/p>\n<h2 class=\"description\">Il Governo Draghi intende portare a termine la privatizzazione di ITA, che finirebbe inevitabilmente in mani straniere<\/h2>\n<div class=\"flexbox mobile_view\">\n<div class=\"single_left_column flex_8\">\n<div class=\"image\"><img decoding=\"async\" class=\"attachment-medium size-medium wp-post-image\" src=\"https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/11\/franco_mef_economia_lapresse_2021-640x300.jpg\" alt=\"Daniele Franco\" \/><\/div>\n<div class=\"alt_image\">Daniele Franco, Ministro MEF (LaPresse, 2021)<\/div>\n<div class=\"single_box flexbox row\">\n<div class=\"single_text_left\">\n<div class=\"social-shares-wrapper\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"single_text_right\">\n<div class=\"single_text\">\n<p class=\"p1\">Era un bel po\u2019 di tempo, per la gioia di molti, che non scrivevo sulla paradossale (ma sarebbe meglio aggiungere metafisica) situazione del trasporto aereo nello Stivale, soprattutto riguardo la kafkiana compagnia ITA. Nella conferenza stampa di gioved\u00ec Mario Draghi ha ufficialmente annunciato che nel giro massimo di una decina di giorni la pirandelliana ITA trover\u00e0 finalmente chi se la compra: questo dopo che la leader di FdI e probabilmente prossimo Primo Ministro (visti i sondaggi elettorali che danno il suo partito al primo posto)\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/ita-il-problema-di-tenere-a-bordo-msc-e-accontentare-fdi\/2385030\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"s1\">Giorgia Meloni\u00a0<\/span><\/a>aveva dichiarato chiaro e tondo che il nostro Paese aveva bisogno di un vettore nazionale, non certo ceduto ad altri Paesi.<\/p>\n<p class=\"p1\">Nello stesso giorno per\u00f2 il Ministro Franco (Economia e Finanze) ha detto altrettanto chiaramente che le due proposte ricevute finora (Lufthansa+MSC e Air France) non sono all\u2019altezza di quanto richiesto. Il teatrino (a questo punto decisamente goldoniano) si \u00e8 poi arricchito di un altro particolare curioso sulla proposta italo-tedesca: Lufthansa acquisirebbe il 20% della societ\u00e0, il Gruppo Aponte (MSC) il 60% e il Mef (ergo lo Stato) un altro 20%.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Il dubbio che salta subito all\u2019occhio \u00e8 che MSC \u00e8 una societ\u00e0 svizzera e, a meno che lo Stato elvetico non richieda ora di entrare nell\u2019Ue, ci troveremo di fronte a un mix contro le regole dell\u2019Unione europea, che dicono chiaramente come la maggioranza di una compagnia aerea debba essere in mano a soggetti a essa appartenenti per non vedere limitata la propria operativit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p1\">Insomma, un classico casino all\u2019italiana che dovrebbe risolversi attraverso un \u201cLego\u201d nel quale societ\u00e0 italiane o europee legate a MSC si prendano la maggioranza.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Fin da maggio scorso il Mef aveva fatto sapere che la sua quota doveva ritenersi transitoria, ma qui scatta un\u2019altra domanda: da settembre, con un Governo forte appartenente al centrodestra, come potr\u00e0 la \u201cnuova\u201d compagnia, costruita \u201cal volo\u201d (sic) sopravvivere?<\/p>\n<p class=\"p1\">Perch? sono chiare molte cose: anzitutto si sa benissimo come circa due anni fa due esperti (finalmente!) del trasporto aereo come Ugo Arrigo e Gaetano Intrieri avessero elaborato un piano di sviluppo di Alitalia che prevedeva una flotta di circa 300 aerei, quindi un vettore a livello mondiale. La cosa, concordata con l\u2019ex ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli dur\u00f2 poco, perch\u00e9 si blocc\u00f2 in quanto che Alitalia \u201cera ormai di Lufthansa\u201d .<\/p>\n<p class=\"p1\">Roba vecchia, quindi, che torna all\u2019ordine del giorno ora. Ma a questo punto la cosa curiosa \u00e8 che pure i sindacati vogliono questo strano matrimonio, anche per evitare la spinosa questione inerente le cause messe in piedi da diversi gruppi di avvocati per conto degli oltre 5,000 dipendenti ex Alitalia che attualmente si trovano in Cassa integrazione (cio\u00e8 fuori dal mondo del lavoro) e che se il tutto dovesse saltare rischierebbero di trovarsi senza attivit\u00e0 ad et\u00e0 spesso avanzate e per\u00f2 lontani dalla pensione.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ho letto e condiviso gli ultimi tre articoli, pubblicati\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/ita-airways-la-holding-alternativa-alla-consegna-in-mani-straniere\/2384181\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"s1\">sulla questione ITA<\/span><\/a>, da valentissimi ed esperti colleghi: che in sostanza dicono come la questione sia irrinunciabile per il nostro Paese, anche perch\u00e9 non solo abbiamo gi\u00e0 svenduto (attraverso Governi compiacenti e al contrario di tante altre nazioni europee) asset importanti per la nostra economia oppure ci siamo accorti in ritardo della loro cessione (uno su tutti la famosa questione Fca-Stellantis dove ormai la Francia detiene il 51% dell\u2019ex industria torinese), ma qui si rischia veramente di consegnare un asset vitale per il turismo a una lobby straniera ancora pi\u00f9 grande dell\u2019attuale.<\/p>\n<p class=\"p1\">Vi ricordate quando sedicenti \u201cesperti\u201d urlavano ai quattro venti la bellezza delle compagnie low cost che per appena 20 euro ti portavano ai 4 angoli dell\u2019Europa? Accadde 20 anni fa fino a scoprire poi che lo stesso Stato Italiano, attraverso Societ\u00e0 di gestione di aeroporti periferici, Regioni e Province, di fatto finanziava una penetrazione nel mercato di questo genere di vettori che alla fine si \u00e8 rivelata la maggiore d\u2019Europa. Con quali conseguenze lo vediamo ora: tariffe che di low non hanno assolutamente nulla e mercato in mano a una lobby: alla faccia della \u201clibera \u201d concorrenza. Ora l\u2019arrivo di un vettore straniero che alla fine si pappa ITA significa che, ripeto, al contrario di altre nazioni europee, l\u2019Italia non avr\u00e0 pi\u00f9 parola nel settore.<\/p>\n<p class=\"p1\">Insomma, da nazione guida nel settore aeronautico fin dagli albori dell\u2019aviazione e con una ex compagnia di bandiera il cui marchio, guarda caso acquisito da ITA per 90 milioni di euro, costituisce ancora un appeal e simbolo dell\u2019Italia nel mondo, spariremmo dalla circolazione.<\/p>\n<p class=\"p1\">Pur se i numeri potremmo ancora averli: visto che disponiamo di quella cultura che, sebbene stroncata prima dai \u201ccapitani coraggiosi\u201d di berlusconiana memoria, fino ad arrivare alla gestione francamente enigmatica e rissosa di ITA, ancora esiste ed \u00e8 fatta da manager capaci e maestranze altamente professionali che per\u00f2, per la maggior parte, sono fuori dal perimetro aziendale.<\/p>\n<p class=\"p1\">Anni fa, verso il 2010, partecipai a un incontro su Malpensa svoltosi a Milano, nel quale conobbi l\u2019allora manager Lufthansa per l\u2019Italia. Che molto candidamente mi disse come, in caso di crisi, l\u2019ultima cosa che avrebbe fatto sarebbe stata quella di licenziare i dipendenti pi\u00f9 \u201canziani\u201d per due ragioni. La prima quella dell\u2019osmosi generazionale che permette il passaggio della cultura del settore. La seconda economica: \u201cSu questi dipendenti, per la loro formazione e addestramento, abbiamo investito e continuiamo a investire capitali ingentissimi. Farli fuori significherebbe chiudere e buttare valanghe di soldi dalla finestra\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">Qui il refrain di questi ultimi venti anni di Alitalia \u00e8 sempre stato lo stesso: ridurre un \u201ccapitale umano\u201d etichettato come \u201cparassita\u201d da certa stampa ignorante (che continua con il refrain) oppure \u201cprivilegiato\u201d . Ecco: negli articoli\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/ita-le-scelte-da-evitare-dopo-la-caduta-del-governo\/2381686\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"s1\">precedenti al mio<\/span><\/a>, i colleghi hanno suggerito diverse idee per risolvere la spinosa questione, tutta italiana nelle sue contraddizioni. I piani ci sono, ma soprattutto il decollo della \u201cnuova Alitalia\u201d sar\u00e0 possibile solo se i serbatoi del velivolo avranno fatto il pieno di cultura. Che anche qui il nostro Paese ancora possiede, pur se la politica sta facendo del suo meglio, da anni, per distruggerla.<\/p>\n<p><strong>FONTE<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/ita-i-dubbi-sul-piano-del-governo-dimissionario\/2385543\/\">https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/ita-i-dubbi-sul-piano-del-governo-dimissionario\/2385543\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL SUSSIDIARIO (Guido Gazzoli) Il Governo Draghi intende portare a termine la privatizzazione di ITA, che finirebbe inevitabilmente in mani straniere Daniele Franco, Ministro MEF (LaPresse, 2021) Era un bel po\u2019 di tempo, per la gioia di molti, che non scrivevo sulla paradossale (ma sarebbe meglio aggiungere metafisica) situazione del trasporto aereo nello Stivale, soprattutto riguardo la kafkiana compagnia ITA. 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