{"id":73965,"date":"2022-08-17T11:02:16","date_gmt":"2022-08-17T09:02:16","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73965"},"modified":"2022-08-17T11:02:16","modified_gmt":"2022-08-17T09:02:16","slug":"ucraina-legge-diabolica-sulla-lingua-russa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73965","title":{"rendered":"Ucraina. Legge diabolica sulla lingua (russa)"},"content":{"rendered":"<p><strong>di IL BLOG DI SABINO PACIOLLA (Michael Galster)\u00a0<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-content\">\n<div class=\"pf-content\">\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Kiev-copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-127507 ls-is-cached lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Kiev-copia.jpg\" alt=\"Kiev \" width=\"800\" height=\"533\" data-src=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Kiev-copia.jpg\" data-srcset=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Kiev-copia-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Kiev-copia-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Kiev-copia-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Kiev-copia-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Kiev-copia-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Kiev-copia.jpg 800w\" \/><\/a><figcaption><em><strong>Kiev<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>Sette mesi fa, a gennaio 2022 si nega in modo definitivo il diritto all\u2019uso della lingua madre nella sfera pubblica a milioni di cittadini russofoni in Ucraina. Infatti, sono scadute in quella data, un mese prima dell\u2019inizio della guerra, le deroghe della fase transitoria della relativa legge promulgata gi\u00e0 nel 2019. Come noto \u2013 vedasi <a href=\"https:\/\/www.infodata.ilsole24ore.com\/2022\/03\/01\/lucraina-la-russia-e-la-questione-linguistica-spiegata-in-tre-grafici\/?refresh_ce=1\"><strong>qui<\/strong><\/a>\u00a0\u2013 dopo la quarta elementare \u00e8 vietato erogare insegnamenti agli studenti russofoni nella loro madre lingua, cos\u00ec come gli atti pubblici degli enti pubblici non devono pi\u00f9 essere pubblicati in russo, nemmeno in quelle regioni in cui \u00e8 presente una significativa minoranza o addirittura maggioranza russofona.<\/p>\n<p>In data 18.01.2022, a un mese prima dell\u2019invasione russa, il pi\u00f9 rinomato quotidiano tedesco\u00a0<em>Frankfurter Allgemeine Zeitung<\/em>\u00a0\u2013 di orientamento conservatore e pro americano \u2013 descrive la filosofia della legge in questione con il titolo \u201cStrozzare il russo \u2013 Ucraina: La nuova legge sulle lingue ha l\u2019obiettivo di respingere il russo\u201d \u00a0(Das Russische abw\u00fcrgen \u2013 Ukraine: Neues Sprachgesetz soll das Russische zur\u00fcckdr\u00e4ngen\u00a0<a href=\"https:\/\/www.faz.net\/aktuell\/feuilleton\/debatten\/ukraine-neues-sprachgesetz-soll-das-russische-zurueckdraengen-17736397.html\"><strong>qui<\/strong><\/a>\u00a0).<\/p>\n<h1 class=\"fusion-responsive-typography-calculated\" data-fontsize=\"30\" data-lineheight=\"51px\"><\/h1>\n<p>Propongo qui la traduzione dell\u2019articolo che fornisce altri dettagli rispetto alla legislazione in questione, cos\u00ec come alla logica da romanzo distopico Orwelliano che la ispira:<\/p>\n<blockquote><p><em>Approvata tre anni fa, in Ucraina sta per entrare in vigore una nuova legge sulle lingue. Dovrebbe rimuovere il russo dalla sfera pubblica, ma crea nuovi problemi per gli editori e a chi vuole esprimere critiche in lingua russa a Putin.<\/em><\/p>\n<p><em>In Ucraina \u00e8 entrata in vigore una legge che dovrebbe tutelare la lingua di Stato (l\u2019ucraino) e emarginare il russo nell\u2019ambito di una politica volta al \u201cconsolidamento della nazione\u201d. I giornali e le riviste a diffusione sovraregionali possono ora solo apparire in lingua ucraina. Le edizioni russe non sono vietate, ma allo stesso momento devono essere stampate in una seconda versione ucraina che deve avere lo stesso livello di tiratura. A questo punto, scompare la reddittivit\u00e0 per gli editori. Infatti, l\u2019ultimo quotidiano russo a diffusione nazionale, \u201cWesti\u201d, \u00e8 stato recentemente convertito in ucraino e molti giornali appaiono ora solo in rete.<\/em><\/p>\n<p><em>La legge, diretta contro la lingua russa e preferita da molti ucraini soprattutto nell\u2019est e nel sud del Paese, \u00e8 stata approvata nel 2019, poco prima della fine del mandato dell\u2019ex presidente Pietro Poroshenko. Da allora \u00e8 stato in vigore un periodo di transizione, scaduto appunto a gennaio 2022. \u00c8 significativo il fatto secondo cui le lingue delle \u201cminoranze native\u201d del Paese, come i tatari di Crimea, i polacchi, gli ungheresi, i rumeni, i greci, i bulgari, cos\u00ec come l\u2019inglese e tutte le lingue ufficiali dell\u2019UE, siano esenti dall\u2019obbligo di pubblicazione in ucraino. Anche l\u2019obbligo delle librerie di offrire almeno il cinquanta per cento del loro stock in ucraino \u00e8 sospeso quando si tratta delle sopraccitate lingue minoritarie e delle lingue dell\u2019UE.<\/em><\/p>\n<p><em>D\u2019ora in poi, tutti i dipendenti statali, gli agenti della polizia stradale, i cancellieri dei tribunali e i medici degli ospedali sono obbligati a rivolgersi ai cittadini in ucraino, a meno che quest\u2019ultimi non chiedano di parlare un\u2019altra lingua. Lo stesso vale per i fornitori di servizi, ad esempio i dipendenti di supermercati, farmacie e banche. Le violazioni del \u201cdiritto di comunicare nella lingua nazionale\u201d possono essere denunciate presso il Rappresentante speciale per la tutela della lingua di Stato e, se reiterate, possono essere sanzionate.<\/em><\/p>\n<p><em>Una delle ragioni principali della legge \u00e8 stata senza dubbio la pretesa del Presidente Putin di essere il \u201cprotettore\u201d degli ucraini di lingua russa. Ma ora l\u2019Ucraina \u00e8 il primo Paese a vietare di fatto le pubblicazioni della stampa in una lingua specifica, denuncia il giornalista russo di base a Londra Oleg Kashin. La legge \u00e8 un colpo non da poco per i media ucraini, che criticano Putin e la sua politica sull\u2019Ucraina in russo e meritano di essere protetti come contro-pubblico russo<\/em>.<\/p><\/blockquote>\n<p>La\u00a0<em>Frankfurter Allgemeine Zeitung<\/em> dice giustamente che con la legge sulla lingua \u00e8 diventato pi\u00f9 difficile criticare Putin. Le sfugge per\u00f2, o almeno non lo dice, che vengono violati i diritti umani di milioni di persone, cio\u00e8, il diritto all\u2019uso della lingua madre nella sfera pubblica (ovviamente nei territori in cui \u00e8 presente una significativa minoranza). Un diritto consolidato in tutti i paesi UE e altre societ\u00e0 democratiche con minoranze etniche: Italia, Spagna, Belgio e numerosi altri paesi. Il quotidiano tedesco, come tutte le principali TG e pubblicazioni UE, non spiega perch\u00e9 questi diritti debbano valere ovunque e per tutti, per i russi invece no.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/ucraina-legge-diabolica-sulla-lingua-russa\/\">https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/ucraina-legge-diabolica-sulla-lingua-russa\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL BLOG DI SABINO PACIOLLA (Michael Galster)\u00a0 Kiev Sette mesi fa, a gennaio 2022 si nega in modo definitivo il diritto all\u2019uso della lingua madre nella sfera pubblica a milioni di cittadini russofoni in Ucraina. Infatti, sono scadute in quella data, un mese prima dell\u2019inizio della guerra, le deroghe della fase transitoria della relativa legge promulgata gi\u00e0 nel 2019. Come noto \u2013 vedasi qui\u00a0\u2013 dopo la quarta elementare \u00e8 vietato erogare insegnamenti agli studenti&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-jeZ","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73965"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=73965"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73965\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73966,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73965\/revisions\/73966"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=73965"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=73965"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=73965"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}