{"id":73975,"date":"2022-08-18T08:30:42","date_gmt":"2022-08-18T06:30:42","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73975"},"modified":"2022-08-17T17:13:07","modified_gmt":"2022-08-17T15:13:07","slug":"la-fantastica-pseudologia-di-jovanotti-sulla-spiaggia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73975","title":{"rendered":"La fantastica pseudologia di Jovanotti sulla spiaggia"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GLI ASINI (Alex Giuzio, Giulia Penta)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-large size-large wp-post-image\" src=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/wp-content\/uploads\/Jova-SIMO-FOTO-cz-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" \/>Il Jova Beach Party di Fermo nel 2019<\/p>\n<div class=\"clearfix\"><\/div>\n<div class=\"entry_content\">\n<div class=\"the_content\">\n<div class=\"hentry\">\n<p>Oltre alla siccit\u00e0, alla guerra tra Russia e Ucraina e alla caduta del governo Draghi, il dibattito pubblico della calda estate 2022 \u00e8 monopolizzato anche da un altro tema, quello del Jova Beach Party e dei contrasti tra gli ambientalisti che denunciano la distruzione delle spiagge e i festaioli che rivendicano il diritto a divertirsi. In mezzo alle polemiche, nei panni della vittima e del colpevole, c\u2019\u00e8 Lorenzo \u201cJovanotti\u201d Cherubini, forse la popstar pi\u00f9 egocentrica e contraddittoria d\u2019Italia, capace a mettere solo il proprio volto nelle copertine di ogni suo album dimostrando qualche problema di vanit\u00e0, vestito all\u2019apparenza come un fricchettone quando in realt\u00e0 \u00e8 tutto griffato dalla direttrice creativa di Dior che\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vogue.it\/news\/article\/jova-beach-party-costumi-dior\">gli ha disegnato abiti su misura<\/a>\u00a0(o meglio, costumi per recitare appunto la parte del fricchettone), e organizzatore di grandi festival sulla spiaggia con la scusa di voler rendere felici i suoi fan, quando in fondo lo fa evidentemente per appagare se stesso e le sue tasche: mattatore al centro dell\u2019attenzione per tutta la lunga durata dei suoi \u201cbeach party\u201d, Jova canta da solo o in duetto con altri cantanti famosi, fa il dj e si gode i bagni di folla e il tintinnio del denaro per le centinaia di migliaia di biglietti venduti ai fan accorsi per partecipare a questo tour senza eguali nella storia. Il problema non \u00e8 tuttavia questo, bens\u00ec sta nel fatto che nel mettere in piedi questi 19 eventi in 10 spiagge italiane, Jovanotti vuole anche elevarsi a grande paladino dell\u2019ambientalismo, essendo abituato al consenso universale del suo \u201cpensiero positivo\u201d in una sorta di pseudologia fantastica che non ammette il contraddittorio, mentre i suoi eventi in riva al mare stanno attirando fiumi di critiche per l\u2019avere portato decine di migliaia di persone in un ecosistema delicato come la spiaggia, che viene calpestata, erosa e distrutta a suon di musica. Creando peraltro un precedente che apre alla futura possibilit\u00e0, per altre aziende o popstar, di pretendere di organizzare grandi eventi del genere in ambienti pubblici e naturali che sarebbero in realt\u00e0 da proteggere.<\/p>\n<p><strong>Menefreghista come Lucignolo<\/strong><\/p>\n<p>Per comprendere appieno i danni ecologici perpetrati dal Jova Beach Party e soprattutto i meccanismi di negazione tautologica adottati dalla popstar nel rispondere alle critiche ricevute, occorre prima analizzare il fenomeno Jovanotti come brand. Nei suoi anni di carriera, Lorenzo Cherubini col suo linguaggio ha contribuito alla creazione di un ultramondo tutto suo fatto di ballate inneggianti spensieratezza e buoni sentimenti come medicina ideale per far fronte a guerre e nausee sartriane. Nonostante con l\u2019album di svolta\u00a0<em>L\u2019albero<\/em>\u00a0(1997) poteva sembrare di trovarsi di fronte a un individuo pi\u00f9 consapevole dopo i viaggi in Africa e in Patagonia affrontati per mettere in discussione il proprio occidentalismo bianco e il vuoto sociale di quegli anni, Jovanotti non riesce a eradicare il seme dello slogan facile di chi il mondo lo vive attraverso una mimesi antropocentrica dove lo spazio naturale non \u00e8 un mezzo di sublimazione del reale, bens\u00ec specchio della sua megalomania (\u00abIl mondo mi somiglia nelle sue contraddizioni\u00bb, cantava in\u00a0<em>Questa \u00e8 la mia casa<\/em>).<\/p>\n<p>Le\u00a0<a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/tv\/Cg4LBl_qI27\/?utm_source=ig_web_copy_link\">recenti reazioni<\/a>\u00a0del cantante alle critiche contro il Jova Beach Party sono la prova di un\u2019immaturit\u00e0 tutta personale e nemmeno dissimulata: colui che\u00a0<a href=\"https:\/\/www.rollingstone.it\/musica\/lorenzo-ha-presentato-il-jova-beach-party-2022-e-il-disco-del-sole-che-disco-non-e\/598685\/#Part4\">si autodefinisce ambientalista<\/a>, ora che \u00e8 entrato nell\u2019occhio del ciclone\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/persone\/jovanotti_lavoro_in_nero_replica_instagram_econazisti_cosa_ha_detto-6855854.html\">parla<\/a>\u00a0di \u00ablivore locale e serie di micro vendette politiche\u00bb. Ma l\u2019accusare gli altri di rancori sotterranei non \u00e8 una novit\u00e0 per il nostro Cherubini, che gi\u00e0 dai tempi di\u00a0<em>Serenata rap<\/em>\u00a0(1994) lo mette pure in versi (\u00ab<em>Non ci credere alle cose che ti dicono di me \/ Sono tutti un po\u2019 invidiosi chiss\u00e0 perch\u00e9<\/em>\u00bb), fino all\u2019ultimo album\u00a0<em>Mediterraneo\u00a0<\/em>dove inquinamento, auto elettriche e discariche sembrano un espediente pi\u00f9 che una reale preoccupazione, lo\u00a0<em>yin<\/em>\u00a0del suo mondo al sole e preambolo al suo sempiterno ritornello \u201ca chi ci vuole male\u201d (\u00ab<em>Trionfa l\u2019ingiustizia tranne in rare eccezioni \/ Ti tolgono l\u2019entusiasmo per il gusto di farlo<\/em>\u00bb, dal brano\u00a0<em>Everest<\/em>). Sembra che il Jova non si renda nemmeno conto della debolezza argomentativa che mette in campo, essendo quella dell\u2019invidia sociale una frase da genitore privo di strumenti che non essendo in grado di compiere un\u2019azione educativa costruttiva al figlio bistrattato dai compagni di classe, si limita a puntare il dito e a mettere la testa sotto la sabbia \u2013 in questo caso a disposizione in abbondanza nel suo backstage.<\/p>\n<p>Nonostante si possa dare credito a un Jovanotti sinceramente interessato alla tutela dell\u2019ambiente, viene difficile non scorgere un\u2019ammiccante operazione di personal branding, dal momento che anche dietro ai suoi testi da eterno Peter Pan, pi\u00f9 che paladino della giustizia sembra rassomigliare al Lucignolo collodiano che attende la mezzanotte per poter partire per il paese della cuccagna invitando Pinocchio ad andare con lui \u2013 nulla di diverso da quanto abbiamo visto fare a Jovanotti con i suoi fan, invitati con insistenza in quasi tutti i suoi brani a fare come fa lui, a vivere la vita infischiandosene delle critiche e delle ombre che abitano l\u2019essere umano per offrirsi alle sue due uniche divinit\u00e0, l\u2019amore e la festa: \u00ab<em>Magari c\u2019ha ragione qualche matto \/ Che dice che i potenti ci controllano \/ E tutto un grande buco dalla serratura, fa paura \/ Ma ora non pensarci e muoviti seguendo il boom \/ boom \/ Muoviti seguendo il party<\/em><em>\u00bb<\/em>\u00a0(<em>Il Boom<\/em>, 2021). Insomma, il suo approccio adolescenziale pieno di certezze si veste di innocente bellezza per incarnare (facendolo meglio di chiunque altro, questo gli va riconosciuto) gli umori delle masse, desiderose di scrollarsi di dosso, fosse anche solo per i cinque minuti di brano, le responsabilit\u00e0 dell\u2019avere opinioni, rifugiandosi nella pi\u00f9 semplice cura dei buoni sentimenti. Del resto, di album in album una costante dei suoi brani \u00e8 quella dell\u2019assenza di consequenzialit\u00e0, raggiunta asciugando la sintassi fino a farla scomparire a favore di associazioni fonetiche piacevoli e di associazioni tanto allusive quanto leziose (\u00ab<em>Io credo che a questo mondo esista solo una grande chiesa \/ che passa da Che Guevara e arriva fino a Madre Teresa \/ passando da Malcolm X attraverso Gandhi e San Patrignano \/ arriva da un prete in periferia che va avanti nonostante il Vaticano<\/em>\u00bb, iperbole di\u00a0<em>Penso positivo<\/em>\u00a0scritta \u2013 come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/spettacoli\/musica\/jovanotti_jova_beach_party_intervista_federico_vacalebre_cosa_ha_detto_oggi_ultime_notizie-6606221.html\">da lui stesso confessato<\/a>\u00a0\u2013 solo per ragioni di metrica) ma incapaci di aprire a un qualsiasi\u00a0<em>al di l\u00e0<\/em>, compito principe della poesia quando non \u00e8 asservita alle logiche del\u00a0<em>qui e ora<\/em>\u00a0(non a caso, fra le tante poesie che avrebbe potuto leggere lo scorso febbraio sul palco di Sanremo, Jovanotti\u00a0<a href=\"https:\/\/www.raiplay.it\/video\/2022\/02\/Sanremo-2022-quarta-serata-Jovanotti-declama-Bello-Mondo-di-Mariangela-Gualtieri-164db287-7d69-4a45-9254-b430312add4a.html\">ha scelto<\/a>\u00a0<em>Bello mondo<\/em>\u00a0di Mariangela Gualtieri, poetessa senza dubbio a lui vicina per espedienti retorici). E anche se possiamo credere al Cherubini che vorrebbe davvero \u00abfare qualcosa di buono\u00bb (<em>Dobbiamo inventarci qualcosa<\/em>, 1994), purtroppo la sensazione \u00e8 quella di assistere alla sua volont\u00e0 di strafare a ogni costo, in una follia autocelebrativa incapace di rinnovarsi ma in grado di sopravvivere (o cavalcare?) momenti storici molto diversi tra loro, come fa ogni populista che si rispetti. Il linguaggio di Jovanotti non bada alle sfumature bens\u00ec al risultato, cos\u00ec come al populismo non corrisponde un\u2019elaborazione teorica organica e sistematica: lo sa bene la nostra popstar, la quale opera una delegittimazione costante sia nei suoi testi che nelle risposte ai suoi nemici dell\u2019ultim\u2019ora.<\/p>\n<p><strong>Aggressivo come Salvini<\/strong><\/p>\n<p>Per il nostro prepotente ragazzo fortunato, insomma, non c\u2019\u00e8 argomento che possa convincerlo a cambiare idea, tantomeno se si \u00e8 messo in testa di organizzare un tour di concerti sulle spiagge italiane contro ogni buonsenso ecologista. N\u00e9 i nidi sulla sabbia dei piccoli fratini in via di estinzione n\u00e9 la vegetazione delle dune naturali costiere resistono alle sue ruspe di salviniana memoria, chiamate a livellare, sradicare e uccidere per far spazio al grande palco su cui il Jova si fa illuminare e applaudire per sei ore consecutive da una fiumana di persone che a loro volta contribuiscono a propria insaputa a devastare l\u2019ambiente. E quando non basta l\u2019alleanza del WWF, l\u2019associazione ambientalista che si \u00e8 dimostrata disposta a infangare il suo marchio tra i partner del Jova Beach Party che necessitava di una parvenza green, arrivando persino a prodigarsi per difendere gesti indifendibili con argomenti privi di qualsiasi fondamento scientifico (come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.greenme.it\/ambiente\/jova-beach-party-domani-la-tappa-piu-contestata-a-fermo-il-wwf-risponde-alle-critiche-ma-e-davvero-convincente\/\">accaduto a Fermo<\/a>, dove la nostra popstar ha fatto abbattere in un solo giorno due anni di lavoro di ripristino del fragile ecosistema dunale), il Cherubini interviene in prima persona, con l\u2019ormai\u00a0<a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/tv\/Cg4LBl_qI27\/?utm_source=ig_web_copy_link\">famoso video<\/a>\u00a0che dimostra tutta l\u2019arroganza e la falsit\u00e0 del cantante mascherato dietro la retorica ambientalista e terzomondista.<\/p>\n<p>\u00abIl Jova Beach Party non mette in pericolo nessun ecosistema\u00bb, esordisce la popstar come se la sua fosse una verit\u00e0 assoluta e incontestabile, e le testimonianze scientifiche e fotografiche sulla distruzione della flora e della fauna costiere per colpa dei suoi concerti siano delle falsit\u00e0. \u00abNoi non devastiamo niente, anzi le spiagge non solo le ripuliamo, ma le portiamo a un livello migliore di come le abbiamo trovate\u00bb, prosegue Jovanotti, affermando in sostanza che basta raccogliere i rifiuti abbandonati a terra dai suoi fan non solo per rimediare all\u2019impatto ambientale, ma addirittura per \u201cmigliorarle\u201d rispetto a prima. Cosa ci\u00f2 significhi di preciso non serve specificarlo poich\u00e9, dice subito dopo, \u00abquesto ce lo riconoscono tutte le amministrazioni locali\u00bb: ma ci\u00f2 \u00e8 persino ovvio, dal momento che le amministrazioni sono state complici dei Jova Beach Party, avendo concesso con facilit\u00e0 tutti i permessi necessari per la realizzazione di un maxi evento sulla spiaggia \u2013 ambiente fragile in cui di norma serve affrontare una complessa trafila burocratica anche solo per piantare un bidone dell\u2019immondizia \u2013 pensando forse di trarre qualche visibilit\u00e0 turistica tra le migliaia di persone accorse al festival. Ma purtroppo Stato, Regioni e Comuni agiscano solo secondo la radicata logica con cui da sempre si gestiscono le spiagge in Italia, quella cio\u00e8 dello sfruttamento economico e non della tutela ecologica: non \u00e8 un\u2019attenuante ma \u00e8 qualcosa che non fa pi\u00f9 stupire, al contrario della partnership del WWF in un evento del genere. Oltre allo scempio ambientale, poi, le amministrazioni hanno consentito la privatizzazione temporanea di uno spazio pubblico per gli interessi economici di una singola popstar; e questa privatizzazione non si \u00e8 limitata alla spiaggia ma ha invaso persino i centri urbani, avendo richiesto l\u2019istituzione di \u201czone rosse\u201d e il possesso di \u201cpass\u201d per poter accedere alle intere localit\u00e0 durante i giorni dell\u2019evento, come accaduto\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vastoweb.com\/news\/attualita\/1102646\/jova-beach-party-ecco-come-richiedere-il-pass-per-accedere-a-vasto-marina\">a Vasto Marina<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriereromagna.it\/jova-beach-party-2022-parcheggi-e-viabilita-le-istruzioni-per-marina-di-ravenna\/\">a Marina di Ravenna<\/a>. Si tratta di imposizioni che dopo il covid sembrano normali ma che in realt\u00e0 non lo sono affatto, e proprio su questo si basavano\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2021\/08\/ostaggi-in-assurdistan\/\">le critiche pi\u00f9 puntuali contro il lockdown e il green pass:<\/a>\u00a0non per negare l\u2019emergenza sanitaria, bens\u00ec per rifiutare l\u2019istituzione di regole eccessive che hanno limitato la libera circolazione degli individui nello spazio pubblico, allora giustificate dalla pandemia, ma che di fatto hanno sfondato le barriere necessarie per poter rendere pi\u00f9 accettabili in futuro altre coercizioni del genere per fini politici o economici, come appunto accaduto col Jova Beach Party.<\/p>\n<p>Tornando al video, la nostra bizzosa popstar per completare l\u2019opera la butta infine sugli insulti, tenendo a chiarire che \u00abil Jova Beach Party non \u00e8 un progetto \u201cgreenwash\u201d, questa parola mi fa cagare cos\u00ec come mi fa schifo chi la pronuncia, \u00e8 un hashtag e sapete dove dovete metterveli gli hashtag\u2026\u00bb, anzi \u00ab\u00e8 un progetto fatto bene\u00bb, invitando a \u00abvenire a verificare\u00bb, se non vogliamo passare per \u00abeco-nazisti che sparano fuffa\u00bb e che \u00abattraggono su di s\u00e9 l\u2019attenzione utilizzando la nostra forza\u00bb. Una chiosa che ricorda molto l\u2019atteggiamento aggressivo-paranoico di Salvini, che difatti \u2013 e qui si chiude il cerchio \u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/video.corriere.it\/politica\/salvini-difende-jovanotti-polemiche-pseudo-ambientaliste-concerto-spiaggia-va-premiato\/318b3be0-1726-11ed-b75e-23db5ddc9f20\">ha difeso Jovanotti<\/a>\u00a0con la stessa povert\u00e0 di argomenti: il leader leghista dice \u00abnon ho seguito il dibattito e non ho avuto tempo per andare al concerto, ma chi dopo due anni di pandemia porta migliaia di ragazzi a divertirsi in maniera sana va solo aiutato\u00bb, proprio come il cantante nel difendersi dalle accuse sottolinea sempre di non capire nulla di dinamiche ambientali e difesa dei litorali, ma che c\u2019\u00e8 il WWF a garantire di avere evitato qualsiasi danno ambientale (si chiama \u201cscaricabarile\u201d: l\u2019associazione ambientalista avr\u00e0 previsto anche questa funzione nel contratto?).<\/p>\n<p>Insomma, sembra proprio che Jovanotti si sia molto offeso per le critiche ricevute, o forse \u00e8 solo un po\u2019 agitato per essersi reso conto di avere pestato una merda (tanto per attenersi al suo stesso lessico) e di avere generato antipatie nei propri confronti, perdendo consenso e quindi potenziali vendite di dischi. D\u2019altronde c\u2019erano gi\u00e0 state avvisaglie alla prima edizione del Jova Beach Party nel 2019, quando il cantante, gi\u00e0 provato dall\u2019estate di polemiche per i danni ambientali provocati dal suo tour sulle spiagge,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/lorenzo.jovanotti.cherubini\/posts\/10157486466909322\">aveva affermato<\/a>\u00a0che \u00abil mondo dell\u2019ambientalismo \u00e8 pi\u00f9 inquinato della scarico della fogna di Nuova Delhi\u00bb, difendendosi dietro il fragile scudo della collaborazione con il WWF che sarebbe bastata a fare da \u00abgaranzia di rispetto delle aree\u00bb e accusando tutte le altre sigle ambientaliste di essere \u00abpiene di veleni, divisioni, inimicizie, improvvisazione, cialtroneria, sgambetti tra associazioni, protagonismo narcisista, tentativi di mettersi in evidenza gettando discredito su tutto e su tutti, diffondendo notizie false\u00bb. Ma quest\u2019estate lo scandalo del Jova Beach Party ha raggiunto livelli superiori per davvero (e non come quelli delle spiagge dopo il passaggio delle sue orde di fan): la popstar e il suo staff, infatti, si sono ricordati degli errori fatti nel 2019 per correggerli solo al fine di migliorare i propri guadagni, per esempio allestendo le mega-strutture per fare tappe di pi\u00f9 giorni sulla stessa spiaggia al fine di ottimizzare l\u2019investimento, anzich\u00e9 limitarsi alle date secche come nella prima edizione del tour; mentre dei danni alla natura, gi\u00e0 palesi tre anni fa, non si sono affatto curati. Anche perch\u00e9 l\u2019unico modo possibile per evitare l\u2019impatto ambientale sarebbe stato non organizzare affatto una seconda edizione del Jova Beach Party, dal momento che la spiaggia \u00e8 un delicato ecosistema in cui ogni minima azione antropica pu\u00f2 generare gravi danni alla flora e alla fauna, figuriamoci un concerto con decine di migliaia di persone accalcate. Invece, anche questo altro giro di concerti si \u00e8 portato dietro una polemica per ogni tappa, con casi come l\u2019abbattimento di un filare di 65 metri di tamerici\u00a0<a href=\"https:\/\/www.italianostra.org\/news-nazionali\/le-bugie-con-le-radici-corte-le-tamerici-rimosse-per-jovanotti-non-verranno-ripiantate-e-non-sono-alloctone\/\">a Marina di Ravenna<\/a>, il disturbo arrecato ad animali a rischio di estinzione come l\u2019uccello fratino e la tartaruga caretta che nidificano sulla sabbia vicino ad alcune spiagge che hanno ospitato il concerto, fino alla surreale vicenda di Fermo, dove in seguito alla prima tappa del 2019 era stato avviato un intervento di restauro ambientale della vegetazione dunale distrutta, che \u00e8 stata per\u00f2 nuovamente sradicata per ottenere sabbia soffice e pura in cui far stanziare i fan (per un accurato resoconto del fatto, qui riassunto per ragioni di brevit\u00e0 ma meritevole di una lettura completa per rendersi conto della sua gravit\u00e0, si consiglia\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/TAGcostamare\/posts\/7966291630112411\">la ricostruzione del Comitato Tag Costa Mare<\/a>).<\/p>\n<p>Ma per Jovanotti tutto ci\u00f2 non conta: nel difendersi dalle tante accuse ricevute, la popstar continua come un disco rotto a spostare l\u2019attenzione e a ridicolizzare i suoi \u201cnemici\u201d, come emerge nella\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/lorenzo.jovanotti.cherubini\/posts\/10157486466909322\">risposta<\/a>\u00a0alla\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/la-zampa\/altri-animali\/2022\/08\/09\/news\/caro_jovanottistavolta_sbagli-5769335\/\">lettera aperta del geologo Mario Tozzi<\/a>\u00a0che ha osato criticarlo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/mariotozziofficial\/posts\/593346428821668\">a tutta pagina<\/a>\u00a0su\u00a0<em>La Stampa<\/em>: in sostanza Cherubini sostiene che le argomentazioni usate contro di lui sono tutte false o infondate e che quelli che lo attaccano sono persone brutte e cattive che non sanno divertirsi. Gli \u201ceco-nazisti\u201d sono di nuovo invitati ad \u201candare a verificare\u201d durante gli eventi, come se il danno sia un rischio limitato alle poche ore di concerto e non ai mesi e anni successivi, e l\u2019assenza di impatto antropico viene puntualmente ridotta al rivendicare di \u201crimuovere l\u2019immondizia\u201d, nicchiando sugli impatti pi\u00f9 gravi come il disturbo arrecato a specie animali protette, la distruzione della flora costiera operata dalle ruspe e il calpestio di decine di migliaia di persone che a loro insaputa portano via sabbia, alimentando l\u2019erosione dei litorali gi\u00e0 in corso. Ma questi argomenti, su cui il naturalista Salvatore Ferraro\u00a0<a href=\"https:\/\/www.kodami.it\/il-sole-picchia-duro-sulla-testa-di-jovanotti-chiariamogli-le-idee-su-come-stanno-le-cose\/\">si \u00e8 espresso con puntualit\u00e0<\/a>\u00a0confutando tutte le formulazioni contenute nella risposta di Cherubini a Tozzi, sembrano troppo complessi per il facile sentimentalismo jovanottiano, che nella sua replica tira fuori perle come \u00abla spiaggia di Lido di Fermo non \u00e8 pi\u00f9 \u201cnaturale\u201d di Hyde Park o del prato di San Siro\u00bb e sostiene che \u00abfare di Jova Beach Party un bersaglio ecologista \u00e8 semplicemente assurdo, perch\u00e9 la verit\u00e0 \u00e8 proprio che noi siamo la pi\u00f9 grande iniziativa che parla di ambiente mai fatta in Italia\u00bb (ci risiamo coi problemi di mitomania).<\/p>\n<p><strong>Paraculo come Eni<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 purtroppo vero che fare un bilancio preciso dei tanti danni arrecati dai concerti di Jovanotti sulle spiagge \u00e8 oggi impossibile, perch\u00e9 occorrerebbero riscontri scientifici che non sono disponibili, ma sarebbe stato opportuno (soprattutto nel ruolo del WWF) effettuare dei monitoraggi prima, dopo e durante per dimostrare l\u2019enorme valore ambientale sacrificato per consentire il guadagno di una popstar. Il problema, infatti, \u00e8 che col Jova Beach Party si \u00e8 arrivati all\u2019emblema della considerazione delle spiagge di cui si diceva all\u2019inizio, quella di luoghi duttili in cui potersi affollare e divertire, anzich\u00e9 ambienti fragili in cui entrare con delicatezza e rispetto. Tale considerazione rientra purtroppo nel disegno dell\u2019economia estrattivista e distruttiva del sistema capitalista, che oggi \u00e8 consapevole di quanto occorra \u201cdipingersi di verde\u201d per giustificare qualsiasi iniziativa di guadagno privato sfruttando e distruggendo un bene pubblico e naturale: che si tratti del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2022\/02\/02\/il-greenwashing-di-eni-e-arrivato-dentro-il-festival-di-san-remo\/\">greenwashing di Eni<\/a>\u00a0che estrae idrocarburi dal mare o di Jovanotti che fa un concerto sulla spiaggia, il livello di paraculismo \u00e8 il medesimo. Gi\u00e0 nel 2019 il collettivo Alpinismo Molotov, in\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2019\/09\/jova-beach-party\/\">un articolo<\/a>\u00a0ancora oggi imprescindibile per comprendere il fenomeno Jovanotti, scriveva infatti questo:<\/p>\n<p>\u201c<em>L\u2019evento Jova Beach Party [\u2026] \u00e8 la quintessenza del \u201cpresabenismo\u201d \u00e0 la Jovanotti. [\u2026] Una narrazione dove le classi scompaiono, che non contempla il ruolo dei privilegi, ma che trova ampia ricezione in tutti gli strati sociali e quindi viene recepita agevolmente nel discorso pubblico, senza che nessuno la trovi contraddittoria, persino quando la propinano pop-star milionarie. Siamo convinti che solo Jovanotti potesse svolgere, in Italia, una funzione da apripista per mega-show che si svolgono in ambienti naturali dove, bench\u00e9 duramente stressati dall\u2019azione antropica, resistono delicati ecosistemi.<br \/>\nIl punto della questione non \u00e8 Jovanotti in s\u00e9, ma la funzione che Jovanotti svolge. Di tutta l\u2019operazione Jova Beach Party, a risultare pi\u00f9 tossico \u00e8 il fatto che Jovanotti non si accontenti di un mega-show allestito a scopi commerciali, di soddisfare in questo modo la propria ambizione e volont\u00e0 di potenza [\u2026]. No, Jovanotti vuole anche dare a tutto ci\u00f2 una veste pedagogica, imporre il mega-show come momento \u201calto\u201d di aggregazione e divertimento per i messaggi che presuntamente veicola: \u00abla tutela del mare e il contrasto all\u2019abbandono dei rifiuti in materiali plastici\u00bb, come sintetizza Donatella Bianchi, presidente di WWF Italia, in\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2019\/09\/04\/news\/wwf-235125799\/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P7-S1.8-T1\"><em>questa intervista<\/em><\/a><em>. [\u2026]<br \/>\nL\u2019attivismo di Jovanotti \u2013 eminentemente politico nei suoi effetti, per gli interessi che rappresenta e per l\u2019insistenza con cui viene presentato come filantropico e \u00abapolitico\u00bb \u2013 agisce nel contesto di un\u2019oramai ineludibile crisi climatica. Crisi che il capitalismo, primo responsabile della condizione attuale, cerca di mettere a valore, anche attraverso la \u00abresponsabilizzazione del consumatore\u00bb, spingendo verso stili di consumo presentati come meno impattanti \u2013 ma non meno redditizi. Jovanotti, in sintesi, \u00e8 funzionale al modello sviluppista e ai tentativi di rigenerazione in chiave green e climate friendly di questo modello, mentre all\u2019orizzonte si profila un\u2019apocalisse ecologica che comporter\u00e0, dal punto di vista sociale, enormi sconvolgimenti e conflitti<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Alcune critiche al Jova Beach Party sono sembrate lo specchio di un \u201cpaese di vecchi\u201d che odia i festival e i giovani che si divertono; altre ancora hanno ridotto le accuse a banalit\u00e0 come quella di \u201cesistono luoghi appositi come i palazzetti e gli stadi per fare i concerti con migliaia di persone\u201d o dei \u201cPink Floyd che lo hanno gi\u00e0 fatto a Venezia\u201d (nonostante anche allora\u00a0<a href=\"https:\/\/www.rollingstone.it\/opinioni\/opinioni-musica\/pink-floyd-a-venezia-30-anni-fa-il-concerto-piu-bello-e-controverso-in-italia\/468433\/\">and\u00f2 malissimo<\/a>), ma l\u2019inaccettabilit\u00e0 di questo tour di concerti sulle spiagge sta altrove, ovvero nella prepotenza della grande azienda\/popstar a cui tutto \u00e8 permesso in nome del potere e del denaro, compresa la distruzione di ambienti fragili come le spiagge, e nella retorica ambientalista dietro cui il capitale si nasconde per giustificarsi e per riuscire a mettere a valore anche la crisi climatica. Nel caso del Jova Beach party, in questa retorica rientrano non solo l\u2019utilizzo di contenitori biodegradabili per le bevande vendute al festival, la partnership col WWF (che nel mondo dell\u2019ambientalismo \u00e8 ormai diventato credibile quanto un tour che si professa \u201cla pi\u00f9 grande iniziativa ecologista d\u2019Italia\u201d e che tra gli sponsor ha Fileni, marchio di carne da allevamenti intensivi) e l\u2019insistenza nel ricordare che le spiagge vengono pulite dopo ogni concerto (e ci mancherebbe!), ma anche l\u2019organizzazione di iniziative collaterali al tour come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wwf.it\/pandanews\/wwf-life\/progetti-e-iniziative\/ripartyamo-con-intesa-sanpaolo-jovanotti-e-wwf\/\">Ri-Party-Amo<\/a>, siglato da Jova Beach Party, Intesa Sanpaolo e WWF per raccogliere fondi da destinare alla pulizia di 20 milioni di metri quadri tra spiagge, laghi, fiumi e fondali e per realizzare alcune azioni di ripristino degli habitat, al fine di dimostrare di \u201cavere fatto qualcosa di buono e di concreto per l\u2019ambiente\u201d con una mano per cercare di far dimenticare che l\u2019altra mano lo ha distrutto (questo si chiama davvero greenwashing, anche se a Jovanotti la parola \u00abfa cagare\u00bb). Il problema di Ri-Party-Amo non \u00e8 tanto ci\u00f2 che fa bens\u00ec come lo fa, ovvero con cinque milioni di euro raccolti attraverso il crowdfunding e sull\u2019utilizzo di diecimila volontari, e non sull\u2019investimento di risorse dirette da parte della ricca popstar (che evidentemente non \u00e8 disposta nemmeno a destinare una quota degli incassi sui biglietti e sulle sponsorizzazioni intascati grazie allo sfruttamento e alla distruzione di un bene pubblico). Ma soprattutto questi interventi di ripristino ambientale, per quanto utili, non potranno compensare i danni fatti altrove da questi concerti sulle spiagge, che sono un ambiente pi\u00f9 di altri esposto alle conseguenze del riscaldamento globale di causa antropica. E dire che Jovanotti sembra essere vagamente consapevole di problemi come l\u2019erosione costiera: \u00ab<em>Un anno \u00e8 gi\u00e0 passato \/ La spiaggia si \u00e8 ristretta ancora un metro \/ Le mareggiate \/ Le code di balena<\/em>\u00bb, cantava nel 2015 ne\u00a0<em>L\u2019estate addosso<\/em>. Ma quelle che la popstar definisce superficialmente come \u201cmareggiate\u201d sono in realt\u00e0 conseguenze dell\u2019innalzamento del livello del mare che\u00a0<a href=\"https:\/\/www.paesaggicostieri.org\/erosione\">provocher\u00e0 la scomparsa di circa il 50% dei litorali italiani<\/a>: per questo, semplicemente, non si doveva permettere a Jovanotti di far invadere le spiagge da migliaia di persone che mentre ballano accelerano la morte dell\u2019ecosistema che li ospita.<\/p>\n<p><strong>FONTE :\u00a0<a href=\"https:\/\/gliasinirivista.org\/la-fantastica-pseudologia-di-jovanotti-sulla-spiaggia\/\">https:\/\/gliasinirivista.org\/la-fantastica-pseudologia-di-jovanotti-sulla-spiaggia\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI ASINI (Alex Giuzio, Giulia Penta) &nbsp; Il Jova Beach Party di Fermo nel 2019 Oltre alla siccit\u00e0, alla guerra tra Russia e Ucraina e alla caduta del governo Draghi, il dibattito pubblico della calda estate 2022 \u00e8 monopolizzato anche da un altro tema, quello del Jova Beach Party e dei contrasti tra gli ambientalisti che denunciano la distruzione delle spiagge e i festaioli che rivendicano il diritto a divertirsi. In mezzo alle polemiche,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":72676,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/io-imparo-da-solo-sulla-rivista-gli-asini-445.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-jf9","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73975"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=73975"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73975\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73976,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73975\/revisions\/73976"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/72676"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=73975"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=73975"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=73975"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}