{"id":74007,"date":"2022-08-19T10:48:53","date_gmt":"2022-08-19T08:48:53","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74007"},"modified":"2022-08-18T21:51:18","modified_gmt":"2022-08-18T19:51:18","slug":"se-a-washington-la-causa-ucraina-e-zelensky-perdono-appeal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74007","title":{"rendered":"Se a Washington la causa ucraina (e Zelensky) perdono appeal"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Gianandrea Gaiani)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/a6eba69cb2193eb22a2ce7ebb1d0d9a6_1656498573_extra_large.jpeg\" alt=\"a6eba69cb2193eb22a2ce7ebb1d0d9a6_1656498573_extra_large\" \/><\/p>\n<p>Se in Europa il dibattito sul sostegno alla guerra resta debole e si pu\u00f2 dire che sul piano degli interessi nazionali stenta a decollare, negli Stati Uniti si intensificano le critiche e i dubbi circa la credibilit\u00e0 del governo ucraino e del presidente Volodymyr Zelensky mentre sempre pi\u00f9 spesso viene evidenziato come l\u2019Ucraina non incarni certo quei valori di libert\u00e0 e democrazia che l\u2019Occidente si vanta di voler difendere.<\/p>\n<p>Nulla di nuovo in realt\u00e0 per i lettori di Analisi Difesa che ha sempre evidenziato \u00a0l\u2019eccessiva enfasi con cui si attribuiva al regime di Kiev il ruolo di \u201cfreedom fighter\u201d senza tenere conto che l\u2019Ucraina\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/06\/la-ue-a-tutto-gas-verso-disastro-economico-e-irrilevanza-strategica\/\">\u00e8 in fondo a tutte le classifiche<\/a>\u00a0mondiali quanto a democrazia, trasparenza, rispetto dei diritti umani, libert\u00e0 di stampa ed economica.<\/p>\n<p>A incrinare il supporto di media, opinione pubblica e politica americane nei confronti di Zelensky sembra aver contribuito inizialmente il servizio fotografico e l\u2019intervista alla moglie Olena\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vogue.it\/news\/article\/olena-zelenska-ucraina-intervista-esclusiva\">apparsi su Vogue<\/a>: un prodotto propagandistico e\u00a0glamour ma realizzato in un set finto-bellico che strideva con la realt\u00e0 della guerra vera che vivono molti ucraini e che soprattutto ha indispettito molti americani che finanziano ampiamente l\u2019Ucraina e il suo leader.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156463 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/zelensky_moglie_vogue.jpg\" alt=\"zelensky_moglie_vogue\" width=\"1075\" height=\"550\" \/><\/p>\n<p>Maggior peso hanno di certo avuto le feroci critiche espresse da Zelensky e da molti esponenti del governo ucraino nei confronti del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/08\/se-anche-amnesty-international-diventa-putiniana\/\">rapporto di Amnesty International<\/a>\u00a0che ha evidenziato come i militari di Kiev si siano fatti scudo della popolazione e abbiano utilizzato a fini bellici infrastrutture civili nella guerra contro i russi.<\/p>\n<p>Del resto, fin dall\u2019inizio del conflitto avevamo evidenziato come da molti video diffusi dagli stessi comandi e reparti ucraini di Esercito, Forze Territoriali e Guardia Nazionale emergesse chiaramente l\u2019utilizzo di scuole e abitazioni come caserme e lo schieramento di mortai e obici nei cortili delle case.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come il pieno accesso alle fonti d\u2019informazione a Donetsk e in altre aree del Donbass sotto il controllo di russi e milizie filo-russe permettevano di avere un\u2019ampia copertura di notizie e immagini circa i bombardamenti e il lancio di razzi cluster contenenti mine antiuomo da parte delle forze di Kiev contro i centri abitati in mano ai secessionisti.<\/p>\n<p>Immagini di morti e feriti peraltro cos\u00ec ben disponibili da venire utilizzate in alcuni casi da qualche giornale e televisione attribuendo per\u00f2 le vittime al fuoco dei russi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156464 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/DistruzioniNovoToskvaya-1.jpg\" alt=\"DistruzioniNovoToskvaya\" width=\"800\" height=\"450\" \/><\/p>\n<p>Del resto in quali condizioni versino, non da oggi, la democrazia e i diritti umani e civili nell\u2019Ucraina di Zelensky \u00e8 noto da tempo anche al\u00a0<em>\u00a0<\/em>Dipartimento di Stato degli Stati Uniti che nel\u00a0<a href=\"https:\/\/www.state.gov\/reports\/2021-country-reports-on-human-rights-practices\/\">Country Reports on Human Rights Practices\u00a0<\/a>nella\u00a0<a href=\"https:\/\/www.state.gov\/reports\/2021-country-reports-on-human-rights-practices\/ukraine\/\">sezione relativa all\u2019Ucraina<\/a>\u00a0denunciava \u201cuccisioni illegali o arbitrarie, casi di tortura e trattamento disumano dei carcerati, condizioni carcerarie dure e pericolose, arresti o detenzioni arbitrarie, gravi problemi con l\u2019indipendenza della magistratura, gravi restrizioni alla libert\u00e0 di espressione e ai media, gravi restrizioni alla libert\u00e0 di Internet, respingimento di rifugiati in Paesi in cui la loro vita o le loro libert\u00e0 sarebbero in pericolo, gravi atti di corruzione\u201c.<\/p>\n<p>Il rapporto statunitense \u00e8 stato ripreso recentemente in Italia dal quotidiano\u00a0<a href=\"https:\/\/www.laverita.info\/\">La Verit\u00e0\u00a0<\/a>e rilanciato da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2022\/08\/15\/gli-stati-uniti-bocciano-il-sistema-ucraina-uccisioni-illegali-corruzione-torture-in-carcere-e-mancata-indipendenza-dei-giudici\/6763214\/amp\/\">\u201cIl Fatto Quotidiano\u201d.<\/a><\/p>\n<p>A inizio agosto sul New York Times, Thomas L. Friedman ha evidenziato la profonda crisi tra l\u2019amministrazione Biden e il presidente ucraino. Una \u201cprofonda sfiducia\u201d tra Biden e Zelensky, \u201c, molto pi\u00f9 grande di quanto venga riportato\u201d pubblicamente. Friedman cita tra le gocce che hanno fatto traboccare il vaso il recente licenziamento del procuratore generale ucraino e del numero uno del servizio segreti interni SBU.<\/p>\n<p>L\u2019opinionista sostiene che i funzionari statunitensi \u201csono molto pi\u00f9 preoccupati per la leadership ucraina\u201d di quanto non chiariscano nei discorsi pubblici e che gli Stati Uniti non hanno un\u2019idea accurata di quanto sta accadendo nel governo di Kiev.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 come se non volessimo scavare pi\u00f9 a fondo a Kiev perch\u00e9 abbiamo paura del tipo di corruzione e del tipo di buffonate che vedremo dopo aver investito cos\u00ec tanto\u201d in Ucraina.<\/p>\n<p>L\u2019analisi di Friedman ha avuto un peso talmente rilevante (perch\u00e9 basata su riscontri concreti) da indurre il 2 agosto il coordinatore per le comunicazioni strategiche presso il National Security Council (NSC) della Casa Bianca, John Kirby a far sapere che il presidente Joe Biden comprende lo stress in cui si trova Zelensky e lo rispetta.<\/p>\n<p>Kirby non ha n\u00e9 confermato n\u00e9 smentito quanto reso noto da Friedman ma ha affermato che Biden \u201cha parlato molte, molte volte della sua ammirazione per le qualit\u00e0 di leadership e il coraggio del presidente Zelensky\u201d.\u00a0Kirby ha aggiunto che Biden rispetta Zelensky ed \u00e8 \u201cpienamente impegnato a continuare a sostenere l\u2019Ucraina\u201d.<\/p>\n<p>Dalla Casa Bianca \u00e8 quindi giunta una difesa d\u2019ufficio doverosa nei confronti di Zelensky, non una smentita circa la crisi di fiducia tra Washington e Kiev peraltro\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/06\/armi-allucraina-le-perplessita-dellintelligence-statunitense\/\">gi\u00e0 da tempo evidenziate su Analisi Difesa<\/a>\u00a0proprio perch\u00e9 i primi a esprimere perplessit\u00e0 sulla trasparenza del governo ucraino circa le operazioni militari e l\u2019impiego delle armi occidentali furono, gi\u00e0 nei mesi scorsi, i militari e i servizi d\u2019intelligence.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156260 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/1592380631-3241.jpg\" alt=\"1592380631-3241\" width=\"1200\" height=\"900\" \/><\/p>\n<p>Che dire poi dell\u2019inchiesta di CBS News che ha denunciato come gran parte delle armi inviate in Ucraina dall\u2019Occidente non raggiungano i reparti combattenti ma si perdano nei meandri della corruzione dilagante.<\/p>\n<p>Nonostante l\u2019emittente televisiva sia stata \u201cindotta\u201d da forti pressioni a rettificare la sua inchiesta in cui emergeva che solo il 30 per cento delle armi fornite da statunitensi e alleati arrivava nelle mani dei militari ucraini, pare evidente che negli USA non sia pi\u00f9 un tab\u00f9 criticare la \u201ccausa ucraina\u201d, Zelensky e il ruolo di Washington a sostegno del conflitto.<\/p>\n<p>Anche in questo caso il tema non pu\u00f2 certo dirsi nuovo poich\u00e9 Analisi Difesa aveva sollevato fin dall\u201911 marzo e poi in\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/06\/dove-finiranno-le-armi-donate-allucraina-i-timori-e-le-certezze-dellinterpol\/\">diversi successivi articoli\u00a0<\/a>la questione delle massicce forniture di armi inviate senza alcun controllo in una nazione ad altissimo tasso di corruzione e criminalit\u00e0.<\/p>\n<p>Una delle critiche pi\u00f9 autorevoli e feroci al ruolo statunitense nel conflitto in Ucraina \u00e8 apparsa su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.newsweek.com\/zelensky-narrative-shifting-opinion-1731875\">Newsweek a firma di Steve Cortes<\/a>, ex consigliere del Presidente Donald Trump ( a destra nella foto sotto).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-156459 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/cortes-trump-resized.jpg\" alt=\"cortes-trump-resized\" width=\"450\" height=\"259\" \/><\/p>\n<p>\u201cVolodymyr Zelensky rivela sempre pi\u00f9 la sua vera natura. Per mesi, il presidente ucraino ha goduto dell\u2019adulazione incessante della stampa americana, del pubblico e di celebrit\u00e0. Ma ora, la realt\u00e0 del suo governo in Ucraina sta diventando innegabile, anche per i suoi sostenitori pi\u00f9 ardenti in America, molti dei quali sono repubblicani\u201d scrive Cortes ricordando che Zelensky, come Putin, \u201cha chiuso tutti i media dell\u2019opposizione e ha bandito i partiti politici dell\u2019opposizione e ha licenziato l\u2019equivalente ucraino del procuratore generale degli Stati Uniti e il capo della CIA\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u201cI contribuenti americani \u2013 sottolinea Cortes \u2013 prendono in prestito decine di miliardi di dollari che il loro paese non ha, per inviare fortune al leader irresponsabile di un paese corrotto, il tutto per intensificare una guerra in cui l\u2019America non ha alcun interesse nazionale vitale e durante una recessione con un\u2019inflazione incontrollata in casa\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Cortes del resto ricorda che \u201cZelensky ha appena alzato la posta, rendendo l\u2019escalation americana ancora pi\u00f9 sbagliata\u201d perch\u00e9 \u201cha appena fatto appello alla Cina in\u00a0<a href=\"https:\/\/www.scmp.com\/week-asia\/politics\/article\/3187580\/volodymyr-zelensky-seeking-direct-talks-chinas-xi-jinping-help\">un\u2019intervista al South China Morning Post<\/a>\u00a0(ripresa anche dal\u00a0<a href=\"https:\/\/www.kyivpost.com\/russias-war\/china-could-influence-russia-to-end-war-zelensky-tells-south-china-morning-post.html\">Kiyv Post<\/a>\u00a0\u2013 NdR) chiedendo colloqui diretti con il presidente cinese Xi Jinping per aiutare l\u2019Ucraina nei suoi sforzi bellici e per aiutare a ricostruirla. In una precedente telefonata con il dittatore cinese, Zelensky ha offerto l\u2019Ucraina come\u00a0<em>ponte verso l\u2019Europa\u00a0<\/em>per la Cina\u201d.<\/p>\n<p>Toccando un tema passato quasi del tutto inosservato in Europa, Cortes non usa mezzi termini nei confronti del presidente ucraino.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156465 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/a795bdb63e0871d7a3c3ea2e7de6f6e0_1659642660_extra_large.jpg\" alt=\"a795bdb63e0871d7a3c3ea2e7de6f6e0_1659642660_extra_large\" width=\"800\" height=\"533\" \/><\/p>\n<p>\u201cZelensky sollecita apertamente l\u2019avversario pi\u00f9 pericoloso degli Stati Uniti, il Partito Comunista Cinese. Con questo patetico appello col cappello in mano al tirannico e violento politburo di Pechino, Zelensky rinuncia fermamente a qualsiasi pretesa di essere un esempio per i diritti umani\u201d.<\/p>\n<p>\u201cInoltre \u2013 continua Cortes \u2013 Zelensky fa appello alla carit\u00e0 da un paese che finanzia direttamente la guerra in Ucraina attraverso massicci acquisti di petrolio da Putin. A questo proposito, Zelensky svela inconsapevolmente la follia delle nazioni pi\u00f9 potenti del mondo che finanziano simultaneamente entrambe le parti in guerra. Ad esempio, mentre l\u2019America invia pi\u00f9 di 54 miliardi di dollari dei nostri cittadini all\u2019Ucraina, i nostri presunti alleati nella NATO hanno inviato fino a un miliardo di dollari al giorno a Putin per l\u2019energia russa\u201d.<\/p>\n<p>Temi e valutazioni interessanti, certo ardite per la stampa italiana e di buona parte d\u2019Europa, pi\u00f9 inclini a censurare difformit\u00e0 dal pensiero unico di quanti non abbiano dichiarato pubblicamente che i russi mangiano i bambini che a dibattere analisi che valutino senza paraocchi gli interessi nazionali.<\/p>\n<p>Se avesse espresso tali contenuti su un giornale o in una televisione italiana Cortes sarebbe probabilmente finito in qualche lista di proscrizione stilata da qualche intellettuale o testata politicamente corretti (del resto \u00e8 stato pure consigliere di Trump).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156460 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/1361443-1.jpg\" alt=\"MOSCOW, RUSSIA - AUGUST 1, 2022: Russia's President Vladimir Putin holds a meeting via video link from the Moscow Kremlin to discuss metallurgical industry issues. Pavel Byrkin\/Russian Presidential Press and Information Office\/TASS \u00d0\u00ee\u00f1\u00f1\u00e8\u00ff. \u00cc\u00ee\u00f1\u00ea\u00e2\u00e0. \u00cf\u00f0\u00e5\u00e7\u00e8\u00e4\u00e5\u00ed\u00f2 \u00d0\u00d4 \u00c2\u00eb\u00e0\u00e4\u00e8\u00ec\u00e8\u00f0 \u00cf\u00f3\u00f2\u00e8\u00ed \u00ef\u00f0\u00ee\u00e2\u00ee\u00e4\u00e8\u00f2 \u00e2 \u00f0\u00e5\u00e6\u00e8\u00ec\u00e5 \u00e2\u00e8\u00e4\u00e5\u00ee\u00ea\u00ee\u00ed\u00f4\u00e5\u00f0\u00e5\u00ed\u00f6\u00e8\u00e8 \u00e2 \u00ca\u00f0\u00e5\u00ec\u00eb\u00e5 \u00f1\u00ee\u00e2\u00e5\u00f9\u00e0\u00ed\u00e8\u00e5 \u00ef\u00ee \u00e2\u00ee\u00ef\u00f0\u00ee\u00f1\u00e0\u00ec \u00f0\u00e0\u00e7\u00e2\u00e8\u00f2\u00e8\u00ff \u00ec\u00e5\u00f2\u00e0\u00eb\u00eb\u00f3\u00f0\u00e3\u00e8\u00f7\u00e5\u00f1\u00ea\u00ee\u00e3\u00ee \u00ea\u00ee\u00ec\u00ef\u00eb\u00e5\u00ea\u00f1\u00e0 \u00d0\u00d4. \u00cf\u00e0\u00e2\u00e5\u00eb \u00c1\u00fb\u00f0\u00ea\u00e8\u00ed\/\u00ef\u00f0\u00e5\u00f1\u00f1-\u00f1\u00eb\u00f3\u00e6\u00e1\u00e0 \u00ef\u00f0\u00e5\u00e7\u00e8\u00e4\u00e5\u00ed\u00f2\u00e0 \u00d0\u00d4\/\u00d2\u00c0\u00d1\u00d1\" width=\"1020\" height=\"649\" \/><\/p>\n<p>Le conclusioni di Cortes risultano ancora pi\u00f9 interessanti delle sue valutazioni, anche tenendo conto che buona parte dei repubblicani statunitensi sostiene gli aiuti all\u2019Ucraina e il contrasto alla Russia di Vladimir Putin.<\/p>\n<p><strong>\u201cPutin \u00e8 un delinquente e Zelensky \u00e8 un autocrate corrotto. La loro battaglia non coinvolge alcun interesse nazionale vitale degli Stati Uniti. L\u2019intervento di Biden danneggia l\u2019America e peggiora la situazione del popolo ucraino, divenuto pedina in una battaglia degli oligarchi del Mar Nero. L\u2019America dovrebbe insistere sul dialogo, la negoziazione e la riduzione dell\u2019escalation. Se le parti rifiutano, allora \u00e8 tempo per un approccio americano di realismo e moderazione, perch\u00e9 questa semplicemente non \u00e8 la nostra battaglia e Zelensky sicuramente non \u00e8 il nostro combattente\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Un tema su cui sarebbe finalmente utile aprire un dibattito politico anche in Italia e in Europa prima di sprofondare nel disastro energetico ed economico che minaccia di travolgere tra qualche mese i deboli e in gran parte inadeguati governi europei e con essi l\u2019Unione e l\u2019Euro.<\/p>\n<p>Prima di avere milioni di persone infreddolite, affamate e senza lavoro con rivolte e disordini sociali almeno poniamoci le stesse domande che si pongono dall\u2019altra parte dell\u2019Atlantico, dove peraltro dalle conseguenze della guerra in Ucraina hanno da perdere molto meno di noi europei.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156466 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/152640474-0167909b-553e-434b-917c-843b32cf54fb-1.jpg\" alt=\"152640474-0167909b-553e-434b-917c-843b32cf54fb (1)\" width=\"814\" height=\"452\" \/><\/p>\n<p>Anche perch\u00e9 (meglio non farsi illusioni circa il valore delle alleanze!) il dibattito in atto negli USA riguarda ormai i grandi media \u201cmainstream\u201d e potrebbe preludere a un progressivo raffreddamento degli entusiasmi di Washington per la causa ucraina, complici le difficili condizioni economiche in cui versano tanti milioni di americani e le elezioni di \u201cmid-term\u201d del prossino novembre in cui si preannuncia una disfatta per il Partito Democratico.<\/p>\n<p>Che qualcosa si stia muovendo in questa direzione oltre Atlantico lo si intuisce dai termini utilizzati dallo stesso Cortes, uomo abituato a frequentare la Casa Bianca e avvezzo al linguaggio della politica. Mettere in discussione che quella in Ucraina sia \u201cla nostra guerra\u201d e precisare che \u201cnon sono in gioco gli interessi nazionali\u201d significa cominciare a preparare politicamente il terreno al disimpegno.<\/p>\n<p>Lo stesso schema che, a partire da media e opinionisti, apr\u00ec la strada al ritiro americano dal Vietnam, dall\u2019Iraq e dall\u2019Afghanistan.<\/p>\n<p>Meglio quindi dirlo chiaramente: se il rischio per gli ucraini \u00e8 da finire abbandonati dagli Stati Uniti come \u00e8 accaduto a vietnamiti, iracheni, curdi e afghani, il rischio per noi europei \u00e8 di trovarci presto di fronte a un altro Afghanistan (Kiev come Kabul?), con gli Stati Uniti che si disimpegnano anche dall\u2019Ucraina, senza neppure consultarci, in nome delle mutate priorit\u00e0 degli interessi nazionali (presentate probabilmente con la necessit\u00e0 di evitare un conflitto nucleare) lasciando l\u2019Europa sola a pagare il prezzo degli ormai definitivamente esacerbati rapporti con Mosca.<\/p>\n<p>Uno scenario di cui noi europei potremmo incolpare solo noi stessi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FONTE:\u00a0 https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/08\/se-negli-usa-la-causa-ucraina-e-zelensky-perdono-appeal\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) Se in Europa il dibattito sul sostegno alla guerra resta debole e si pu\u00f2 dire che sul piano degli interessi nazionali stenta a decollare, negli Stati Uniti si intensificano le critiche e i dubbi circa la credibilit\u00e0 del governo ucraino e del presidente Volodymyr Zelensky mentre sempre pi\u00f9 spesso viene evidenziato come l\u2019Ucraina non incarni certo quei valori di libert\u00e0 e democrazia che l\u2019Occidente si vanta di voler difendere. 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