{"id":74014,"date":"2022-08-23T10:24:52","date_gmt":"2022-08-23T08:24:52","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74014"},"modified":"2022-08-20T10:35:56","modified_gmt":"2022-08-20T08:35:56","slug":"giorgia-meloni-for-president-ovvero-della-transizione-senza-fine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74014","title":{"rendered":"Giorgia Meloni for president. Ovvero della transizione senza fine"},"content":{"rendered":"<p><strong>di La Fionda (Salvatore Bianco)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo la caduta volutamente con ignominia della Prima Repubblica, il nostro Paese appare ed \u00e8 rappresentato dagli ammennicoli mediatici in perenne transizione, non \u00e8 dato sapere in transito verso che cosa. Probabile allora che la transizione non sia il mezzo ma il fine, assegnato alla politica da quelle forze imprenditoriali e soprattutto finanziarie nel frattempo divenute preponderanti, che hanno nel movimento accrescitivo incessante il loro fulcro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo\u00a0scontato trionfo della destra politica, trainata in questo caso dalla Meloni, nel clima propagandistico, che caratterizza ogni campagna elettorale, \u00e8 presentato come un <em>unicum<\/em>, un evento epocale destinato a stravolgere dalle fondamenta gli assetti costituzionali del nostro Paese. L\u2019allarme risulta oltremodo sospetto in quanto lanciato da quegli stessi giornali <em>mainstream<\/em> che hanno fatto il diavolo a quattro per impedire che si costituisse un \u00abpatto costituzionale\u00bb in difesa della Carta. Delle due l\u2019una: o la casa comune sta per bruciare ed allora contribuisci a promuove un fronte democratico largo contro la deriva autoritaria incombente oppure non contribuisci a costituirlo quel fronte, come di fatto \u00e8 avvenuto, ed allora non puoi gridare al lupo al lupo, tranne agitarlo strumentalmente quel pericolo, magari per impedire che uno dei due poli si rafforzi oltre il dovuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In realt\u00e0, se collocato nel contesto storico trentennale dell\u2019Italia, la previsione elettorale test\u00e9 richiamata si pone in un quadro di sostanziale penosa continuit\u00e0. E\u2019 solo l\u2019ultimo di una serie di travestimenti nel quale si \u00e8 cimentata la sempre pi\u00f9 screditata \u00e9lite dominante nostrana. Pur di restare pateticamente\u00a0abbarbicata alle posizioni di potere, essa \u00e8\u00a0disposta a mettere in scena un\u2019ulteriore avventura, in s\u00e9 potenzialmente pericolosa, senza possibilit\u00e0 alcuna di fare uscire il Paese dall\u2019incantesimo della transizione infinita. L\u2019avvio di questa sciagurata stagione \u00e8 coinciso con l\u2019avvento del berlusconismo a partire dal \u201894, con la parentesi interessata di Prodi in coincidenza con l\u2019ingresso nell\u2019euro. In tempi pi\u00f9 recenti il carro si \u00e8 poi affollato intorno a Renzi. E dopo la fugace meteora di Salvini, adesso tocca decisamente alla Meloni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo spartito spregiudicato del blocco oligarchico nell\u2019attualit\u00e0 purtroppo non muta: affidarsi al\u00a0personaggio politico del momento per proseguire nella vacuit\u00e0 di una politica che si limita ad <em>amministrare<\/em> e dunque ad assecondare \u00a0le concretissime meccaniche di redistribuzione alla rovescia, che determinano\u00a0 un crescente impoverimento dei ceti medi e bassi, con un trasferimento di risorse e poteri ( e conseguente perdita di dignit\u00e0 ) a favore di una \u00absuperclass\u00bb (G. Galli), \u00a0con consistenza numerica da prefisso telefonico. Roba da fare invidia ad un qualsiasi sistema sociale articolato in caste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per tornare alla Meloni, il personaggio dalla palese limitata caratura politica, solo estremamente ambizioso, \u00e8 la pedina giusta nell\u2019infausta logica di prendere\/rubare tempo (W. Streeck). \u00c8 vulnerabile da un punto di vista ideologico, per i suoi trascorsi, non \u00e8 minimamente attrezzata come classe dirigente e dunque estremamente permeabile \u2013 non sono un mistero le sue interlocuzioni con Draghi per suggerimenti sulla futura squadra di governo. Insomma il classico e funzionale specchietto delle allodole per calamitare consensi, vista la sua apparente freschezza rispetto agli usurati Salvini e Berlusconi. Consensi che poi daranno copertura a quei meccanismi continui di spoliazione a danno dei ceti pi\u00f9 esposti, che si riscontrano abbastanza se solo si presta attenzione ai programmi, come l\u2019annunciata <em>flat tax<\/em> o la cancellazione <em>tout court <\/em>del reddito di cittadinanza. Con in pi\u00f9 un carico di decisionismo spiccio che pu\u00f2 tornare utile a soffocare sul nascere quegli embrioni di protesta previsti per l\u2019autunno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Percentuali alla mano, il quarto e non il terzo polo, come maliziosamente propagandato dal circo mediatico, costituito dall\u2019accoppiata Calenda &amp; Renzi, \u00e8 gi\u00e0 l\u00ec pronto come uno sparviero per sfruttare l\u2019inevitabile corto circuito che si verr\u00e0 a determinare presto o tardi, con l\u2019ennesimo rilancio di governi tecnici e il Draghi di turno che potrebbe coincidere con la figura in questo caso di Cottarelli. In sintesi, la Meloni rappresenter\u00e0 nelle intenzione degli immarcescibili gruppi dominanti la valvola di sfogo momentanea per una popolazione stremata e disorienta, a cui dopo la sbornia dei decenni scorsi la consorteria neoliberista sta presentando drammaticamente il conto. Forse ella stessa, al netto di pulsioni autoritarie mai da escludere, preparer\u00e0 la successione, riproponendo la consueta congerie di esperti, tecnici e competenti a buon mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al netto di imprevisti sempre possibili, il piano pare gi\u00e0 scritto, perlomeno ad un occhio appena criticamente avvertito che sappia schivare i gorghi della propaganda. <em>Che fare?<\/em> Votare si deve in ossequio a quella\u00a0Costituzione che non si pu\u00f2 difendere ed onorare se non mediante il libero esercizio del voto. E poi votare dando sostegno a tutte quelle forze che il <em>mainstream<\/em> attacca e stigmatizza quotidianamente. Pi\u00f9 in particolare, se la disfida \u00e8 tra ordoliberismo lettiano e ultraliberismo salviniano e meloniano, con la Meloni avanti perch\u00e9 capace di attraversarli disinvoltamente entrambi, occorre lucidamente fare uno scarto di lato, una mossa del cavallo, e fuoriuscire da questo schema che ha il sapore del circolo vizioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutti siamo ugualmente consapevoli che le forze alternative in formazione sono largamente insoddisfacenti, talune francamente imbarazzanti. Ma \u00e8 su quella galassia che occorre concentrarsi e confidare in una crescita culturale ed un consolidamento numerico. Probabile che la fase successiva, dopo le elezioni, passi da una rifondazione anche delle forze politiche che un tempo erano organiche alla sinistra storica e attualmente versano in stato confusionale.\u00a0 Occorre insomma costruire\u00a0le condizioni per una fuoriuscita necessaria dal paradigma economico neoliberista che sta impoverendo le societ\u00e0, tanto nella versione ordoliberista di conio tedesco quanto in quella ultralibersta di stampo anglosassone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ben oltre le loro singole volont\u00e0, le personalit\u00e0 politiche, che Marx avrebbe definito \u00abmaschere di carattere\u00bb, sono tutte ugualmente impegnate ad eseguire un unico spartito economico scritto da poteri extra politici, che per chi lo subisce assume i tratti derisori di un disco rotto. Incoraggiare queste forze del dissenso in formazione \u00e8 dunque la migliore assicurazione sul futuro democratico del nostro Paese. Viceversa votare per una posticcia alternanza, senza reale alternativa, allontana la soluzione dei problemi e rischia di avvitare il sistema in una spirale potenzialmente autoritaria di sovranismo regressivo. Perch\u00e9 a giocare col fuoco, come stanno facendo irresponsabilmente da tempo i ceti dominanti di questo Paese, si rischia prima o poi di bruciarsi e la storia e l\u00ec a ricordarcelo ogni momento.<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2022\/08\/19\/giorgia-meloni-for-president-ovvero-della-transizione-senza-fine\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2022\/08\/19\/giorgia-meloni-for-president-ovvero-della-transizione-senza-fine\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di La Fionda (Salvatore Bianco) Dopo la caduta volutamente con ignominia della Prima Repubblica, il nostro Paese appare ed \u00e8 rappresentato dagli ammennicoli mediatici in perenne transizione, non \u00e8 dato sapere in transito verso che cosa. 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