{"id":74062,"date":"2022-08-23T02:49:53","date_gmt":"2022-08-23T00:49:53","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74062"},"modified":"2022-08-22T21:59:03","modified_gmt":"2022-08-22T19:59:03","slug":"come-stavamo-trentanni-fa-come-stiamo-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74062","title":{"rendered":"Come stavamo trent&#8217;anni fa, come stiamo oggi?"},"content":{"rendered":"<p>di ANDREA CORRITORE<\/p>\n<div class=\"l7ghb35v kjdc1dyq kmwttqpk gh25dzvf jikcssrz n3t5jt4f\">\n<div dir=\"auto\"><em>PARTE 1: IL SISTEMA BANCARIO<\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">Fino al 1992 il sistema bancario italiano era uno dei pi\u00f9 solidi e stabili al mondo grazie a due fattori:<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"l7ghb35v kjdc1dyq kmwttqpk gh25dzvf jikcssrz n3t5jt4f\" style=\"text-align: justify;\">\n<div dir=\"auto\">1) una fortissima, spesso esclusiva, presenza di capitale pubblico nella propriet\u00e0 delle principali banche italiane;<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"l7ghb35v kjdc1dyq kmwttqpk gh25dzvf jikcssrz n3t5jt4f\" style=\"text-align: justify;\">\n<div dir=\"auto\">2) un regime di repressione finanziaria che teneva a bada le rendite e le speculazioni, con l\u2019effetto di garantire stabilit\u00e0 e scongiurare bolle e crisi bancarie.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"l7ghb35v kjdc1dyq kmwttqpk gh25dzvf jikcssrz n3t5jt4f\" style=\"text-align: justify;\">\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Dopo la serie di devastanti controriforme imposte dal 1992 per poter entrare nell&#8217;euro e nell&#8217;UE, tale situazione si \u00e8 capovolta, portando alla fine del sistema bancario pubblico ed al conseguente strapotere di quello privato, con i suoi fini meramente speculativi e le continue strette al credito che soffocano l&#8217;economia reale.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"l7ghb35v kjdc1dyq kmwttqpk gh25dzvf jikcssrz n3t5jt4f\" style=\"text-align: justify;\">\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Occorre quindi ritornare sulla strada tracciata dalla Costituzione, che ci ha garantito quasi quarant&#8217;anni di benessere e progresso, facendo tre semplici cose:<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"l7ghb35v kjdc1dyq kmwttqpk gh25dzvf jikcssrz n3t5jt4f\" style=\"text-align: justify;\">\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">1)L&#8217;ATTIVIT\u00c0 BANCARIA DEVE TORNARE AD ESSERE UNA FUNZIONE PUBBLICA<\/div>\n<div dir=\"auto\">Le banche non devono stare sul mercato e non possono svolgere attivit\u00e0 speculative e di investimento, n\u00e9 detenere partecipazioni in altre imprese.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"l7ghb35v kjdc1dyq kmwttqpk gh25dzvf jikcssrz n3t5jt4f\" style=\"text-align: justify;\">\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">2)TUTTO IL SISTEMA BANCARIO DOVR\u00c0 ESSERE DI NUOVO NAZIONALIZZATO<\/div>\n<div dir=\"auto\">Lo Stato dovr\u00e0 tornare a fare il banchiere e dovr\u00e0 farlo in regime di semi-monopolio: l\u2019attivit\u00e0 privata (anche di banche estere) nel settore bancario non sar\u00e0 pi\u00f9 consentita. Dal pubblico monopolio resteranno escluse solo le banche minori (popolari e credito cooperativo).<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"l7ghb35v kjdc1dyq kmwttqpk gh25dzvf jikcssrz n3t5jt4f\" style=\"text-align: justify;\">\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">3)RITORNO ALLA SEPARAZIONE BANCARIA<\/div>\n<div dir=\"auto\">Gli istituti bancari dedicati all\u2019erogazione del credito a breve termine e dei prodotti meramente finanziari, vanno separati dagli istituti dedicati al credito a medio e lungo termine.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"l7ghb35v kjdc1dyq kmwttqpk gh25dzvf jikcssrz n3t5jt4f\">\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">Come sempre, la strada maestra \u00e8 la Costituzione.<\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>PARTE 2: LA TUTELA DEI SALARI<\/em><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"l7ghb35v kjdc1dyq kmwttqpk gh25dzvf jikcssrz n3t5jt4f\">\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">Fino al 1992 in Italia i salari erano tutelati dall&#8217;inflazione tramite il meccanismo della &#8220;scala mobile&#8221; (o indennit\u00e0 di contingenza): all&#8217;aumentare del costo della vita, aumentavano anche i salari. Questo meccanismo fu prima indebolito nel 1984 col famoso &#8220;decreto di San Valentino&#8221; dal Governo Craxi e poi abolito nel 1992 dal Governo Amato. Il risultato \u00e8 sotto gli occhi di tutti: da trent&#8217;anni i lavoratori non riescono pi\u00f9 ad arrivare alla fine del mese, perch\u00e9 i loro salari sono crollati. Ecco perch\u00e9 la prima misura da reintrodurre per consentire alle persone di poter vivere serenamente del proprio lavoro \u00e8 proprio la scala mobile (oltre ad un minimo salariale di almeno 1200 euro al mese in armonia con i contratti collettivi nazionali).<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>PARTE 3: L&#8217;INDUSTRIA PUBBLICA<\/em><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"l7ghb35v kjdc1dyq kmwttqpk gh25dzvf jikcssrz n3t5jt4f\">\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">Nel 1991 l&#8217;Italia era la quarta potenza industriale mondiale. Un traguardo frutto del modello economico sancito dalla Costituzione, quello misto pubblico-privato. Lo Stato, per mezzo delle partecipazioni statali e dell&#8217;IRI, svolgeva il ruolo di imprenditore nei settori strategici (energia, acciaio, chimica, aerospazio, meccanica, comunicazioni), dirigeva lo sviluppo del paese e interveniva per salvare le aziende in crisi tutelando produzione ed occupazione. Nel 1992 il Governo Amato (con Draghi direttore generale del Ministero del Tesoro) avvia la privatizzazione del patrimonio pubblico, poi portata a termine fra il 1996 ed il 1999 dai Governi Prodi e D&#8217;Alema. Risultato: la distruzione del nostro tessuto produttivo, la perdita di rilevanza internazionale e la dipendenza dall&#8217;estero. Una catastrofe economica, sociale e civile senza precedenti.<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANDREA CORRITORE PARTE 1: IL SISTEMA BANCARIO Fino al 1992 il sistema bancario italiano era uno dei pi\u00f9 solidi e stabili al mondo grazie a due fattori: 1) una fortissima, spesso esclusiva, presenza di capitale pubblico nella propriet\u00e0 delle principali banche italiane; 2) un regime di repressione finanziaria che teneva a bada le rendite e le speculazioni, con l\u2019effetto di garantire stabilit\u00e0 e scongiurare bolle e crisi bancarie. 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