{"id":74080,"date":"2022-08-25T09:30:58","date_gmt":"2022-08-25T07:30:58","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74080"},"modified":"2022-08-23T15:54:03","modified_gmt":"2022-08-23T13:54:03","slug":"spy-finanza-le-mosse-della-germania-cruciali-anche-per-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74080","title":{"rendered":"SPY FINANZA\/ Le mosse della Germania cruciali anche per l\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p><strong>di IL SUSSIDIARIO (Mauro Bottarelli)<\/strong><\/p>\n<h2 class=\"description\">In Germania c\u2019\u00e8 forte preoccupazione per la crisi energetica. Quello che accadr\u00e0 a quelle latitudini sar\u00e0 cruciale anche per il futuro dell\u2019Italia<\/h2>\n<div class=\"flexbox mobile_view\">\n<div class=\"single_left_column flex_8\">\n<div class=\"image\"><img decoding=\"async\" class=\"attachment-medium size-medium wp-post-image\" src=\"https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/03\/Scholz_Olaf_mic_Lapresse1280-640x300.jpg\" alt=\"germania f-35\" \/><\/div>\n<div class=\"alt_image\">Olaf Scholz (LaPresse)<\/div>\n<div class=\"single_box flexbox row\">\n<div class=\"single_text_left\">\n<div class=\"social-shares-wrapper\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"single_text_right\">\n<div class=\"single_text\">\n<p class=\"p1\">Posso darvi solo un consiglio, da qui al 25 settembre. Guardate alla politica tedesca e non a quella italiana. E non per il livello sconfortante del dibattito cui stiamo assistendo, tra faide per un posto in lista, amici, amanti e parenti paracadutati e dibattiti volutamente alieni dalla realt\u00e0: perch\u00e9, piaccia o meno, il destino del nostro Paese \u00e8 legato a doppio filo a quello di Berlino. Dove, meglio essere chiari, le cose peggiorano di giorno in giorno. E il Governo Scholz comincia a sudare freddo, nonostante le temperature.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Il vice-presidente del Bundestag, il quale a sua volta \u00e8 anche numero due del FPO, i Liberali, la scorsa settimana ha colto tutti di sorpresa, suggerendo nel corso di un\u2019intervista che il Paese dia luce verde immediata all\u2019apertura di Nord Stream 2, se vuole salvare l\u2019impresa e garantire un inverno al caldo ai cittadini. Non so se vi \u00e8 chiara la portata dell\u2019accaduto: una figura istituzionalmente rilevante come la seconda carica del Parlamento tedesco getta letteralmente nel cestino l\u2019impostazione di politica estera dell\u2019esecutivo e addirittura apre a maggiore dipendenza dal gas russo. Delle due, l\u2019una: o Wolfgang Kubicki \u00e8 impazzito oppure la situazione del Paese \u00e8 alle soglie della catastrofe. E, nemmeno a dirlo, la risposta \u00e8 la seconda. Certificata da quel +37,2% su base annua dei prezzi alla produzione, di fatto la tetra garanzia di un\u2019inflazione sui consumi che proseguir\u00e0 la sua crescita almeno fino a Natale, poich\u00e9 quei costi dovranno giocoforza essere scaricati sulla filiera per sopravvivere. E che, comunque, imporr\u00e0 il prezzo di fallimenti aziendali.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Esattamente gli stessi che il vice-presidente del Bundestag vorrebbe evitare, aprendo anche la seconda pipeline con la Russia, quella bloccata lo scorso inverno per volont\u00e0 politica del nuovo esecutivo. E su diretta imposizione degli Stati Uniti. I quali, consci di cosa sarebbe avvenuto da qui a pochi mesi in Ucraina, poich\u00e9 ideatori della strategia, avevano dato vita al loro piano di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/visto-dagli-usa-i-grandi-guadagni-della-guerra-in-ucraina-lasciando-i-costi-allue\/2323351\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"s1\">distruzione dell\u2019economia europea<\/span><\/a>\u00a0per via energetica e inflattiva.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Guarda caso, oggi il gas negli Usa costa 9 volte meno che in Europa. Cosa dite, le aziende statunitensi avranno qualche piccolo vantaggio competitivo rispetto alle nostre? Ed ecco che questo grafico ci mostra come i tedeschi paiano decisamente favorevoli alla linea di Kubicki. O, quantomeno, abbiano bocciato senza appello quella tenuta finora dal Governo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"intext_related\">\n<p class=\"p1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-2393055 size-full\" src=\"https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/22\/Scholz-e1661164323772.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"682\" \/><\/p>\n<p class=\"p1\">Se infatti il gradimento per l\u2019operato di Olaf Scholz come Cancelliere vede solo il 25% degli interpellati favorevole contro il 62% di delusi, stessa percentuale vale per l\u2019intero esecutivo con un 65% di pareri negativi e solo un 27% di soddisfatti. Ma si sa, sondaggi come questo pubblicato domenica sulla\u00a0<i>Bild am Sonntag<\/i>\u00a0non fanno notizia in Italia. Dove, infatti, l\u2019unica news giunta dalla Germania \u00e8 l\u2019ennesima pagliacciata delle strip-teasers del Dipartimento di Stato, quelle Femen che hanno mostrato le tette di fronte proprio a Olaf Scholz, chiedendogli l\u2019esatto contrario di quanto proposto da Kubicki. Ovvero, chiudere del tutto con Putin sul gas. Tradotto, chiudere il Paese.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Non vi sorge nemmeno ora qualche dubbio su quanto stia accadendo e su quanto sia stato reso possibile dallo scorso 24 febbraio? Davvero? Allora vi meritate l\u2019inferno economico che gi\u00e0 bussa alle porte. Perch\u00e9 per quanto si voglia evitare di guardare la realt\u00e0 in faccia, esiste un limite anche alla negazione colposa dell\u2019evidenza. Ai prezzi attuali del gas, la Germania \u00e8 destinata a una recessione senza precedenti.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/spy-finanza-grazie-agli-usa-la-svendita-dellitalia-puo-iniziare\/2374712\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"s1\">L\u2019Italia alla svendita<\/span><\/a>. Perch\u00e9 se togli alle imprese del Nord le commesse tedesche, destinate a essere annullate o delocalizzate verso Paesi che offrono minore qualit\u00e0, ma anche minori costi di produzione dei prodotti, il gioco \u00e8 fatto. Calo degli ordinativi significa calo del fatturato in un momento in cui la sola bolletta energetica \u00e8 in grado di far chiudere almeno 3 aziende su 5.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Il sistema bancario? Congelato. Perch\u00e9 quel +37,2% di aumento su base annua dei prezzi alla produzione in Germania significa Bundesbank sulle barricate in sede Bce: i tassi devono salire. Spediti. E di molto. Ovviamente, questo comporta il rischio di un\u00a0<i>mismatch<\/i>\u00a0con la Fed, la quale da qui all\u2019autunno bloccher\u00e0 invece il suo ciclo rialzista. Ma Berlino non pu\u00f2 pi\u00f9 permettersi dinamiche simili. Occorre porre un freno.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">E attenzione, perch\u00e9 ci vorr\u00e0 tempo. Molto tempo. Perch\u00e9 una cosa \u00e8 alzare i tassi gradualmente quando l\u2019inflazione raddoppia il target statutario e si colloca al 3,5-4%, un\u2019altra \u00e8 farlo \u2013 come accaduto \u2013 quando ormai i buoi sono scappati e i prezzi veleggiano all\u20198%. Insomma, alzare i tassi non fa miracoli. Ma la Germania, intesa come Governo Scholz, oggi come oggi ha solo questa arma. E deve usarla al meglio, soprattutto politicamente. Perch\u00e9 se ancora pare imbarazzante e prematuro cedere al buonsenso di Kubicki, nonostante la gente capirebbe e ti applaudirebbe (a differenza degli intellettuali al soldo di Washington, pronti a indignarsi in nome di vedove e orfani ucraini), quantomeno occorre vendere all\u2019opinione pubblica una chiara impronta di intransigenza rigorista in fatto di politica monetaria. Tradotto, fine dei pranzi gratis per Italia, Spagna e Grecia. Quantomeno, il tedesco medio costretto alla doccia tiepida, alla citt\u00e0 al buio e condannato a un inverno con il doppio maglione, potr\u00e0 prendersela \u2013\u00a0<i>as usual<\/i>\u00a0\u2013 con le cicale del Sud Europa.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">E in tal senso, attenzione a quanto pubblicato dall\u2019ex Governatore della Banca centrale olandese, Nout Wellink, sul sito dell\u2019OMFIF, il think tank delle Banche centrali.\u00a0<a href=\"https:\/\/bit.ly\/3wknR3o\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"s1\">Lo trovate qui<\/span><\/a>\u00a0ed \u00e8 meglio che lo leggiate con molta attenzione, a partire da titolo e sottotitolo. Ovvero, l\u2019uomo che vanta nel suo curriculum cariche apicali alla Bce, al Fondo monetario internazionale, al Financial stability board e alla Banca per i regolamenti internazionali e che \u00e8 stato ideatore del progetto di riforme sui requisiti di riserva e liquidit\u00e0 per il sistema bancario globale (insomma, uno che conta davvero e non un sedicente guru alla Prodi), ha detto chiaro e tondo che il reinvestimento titoli che la Bce ha lanciato dallo scorso 1 luglio e che da allora sta garantendo navigazione tranquilla al nostro spread potrebbe essere illegale. E qui non siamo di fronte ai ricorsi da barzelletta di qualche avvocato weimariano di fronte alla Corte di Karlsruhe, qui siamo al fiancheggiamento accademico esterno e di primissimo livello a una battaglia che la Bundesbank gi\u00e0 intendeva scatenare e che ora, stante lo stato dell\u2019economia tedesca, diviene addirittura cortina fumogena necessaria. Ma senza reinvestimento, lo spread dei Paesi periferici esplode. Il nostro per primo. E l\u2019unica alternativa \u00e8\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/spy-finanza-il-trappolone-della-bce-che-porta-al-commissariamento-dellitalia\/2378290\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"s1\">il Tpi<\/span><\/a>, ovvero quello scudo anti-spread con condizionalit\u00e0 che somiglia tanto al Mes.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Capito perch\u00e9 occorre guardare alla Germania e non alle pagliacciate di casa nostra, per capire cosa fare il 25 settembre? Anzi, una deroga \u00e8 necessaria. Guardate fissi a Berlino, fidatevi di me. Ma domani guardate in direzione Rimini. E leggete tra le righe quanto verr\u00e0 dichiarato da Mario Draghi al Meeting. Scommettete che non sar\u00e0 molto differente, come senso finale pur paradossalmente in direzione opposta, dal mio ragionamento?<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/spy-finanza-le-mosse-della-germania-cruciali-anche-per-litalia\/2393050\/\">https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/spy-finanza-le-mosse-della-germania-cruciali-anche-per-litalia\/2393050\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL SUSSIDIARIO (Mauro Bottarelli) In Germania c\u2019\u00e8 forte preoccupazione per la crisi energetica. Quello che accadr\u00e0 a quelle latitudini sar\u00e0 cruciale anche per il futuro dell\u2019Italia Olaf Scholz (LaPresse) Posso darvi solo un consiglio, da qui al 25 settembre. Guardate alla politica tedesca e non a quella italiana. E non per il livello sconfortante del dibattito cui stiamo assistendo, tra faide per un posto in lista, amici, amanti e parenti paracadutati e dibattiti volutamente&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":63606,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/il-sussidiario-1.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-jgQ","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74080"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=74080"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74080\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":74081,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74080\/revisions\/74081"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/63606"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=74080"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=74080"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=74080"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}