{"id":74155,"date":"2022-08-30T09:30:11","date_gmt":"2022-08-30T07:30:11","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74155"},"modified":"2022-08-29T13:45:52","modified_gmt":"2022-08-29T11:45:52","slug":"questa-e-una-storia-interessante-e-a-suo-modo-buffa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74155","title":{"rendered":"Questa \u00e8 una storia interessante e, a suo modo, buffa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Francesco Dell&#8217;Aglio)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-74156\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/FB_IMG_1661773160611-300x210.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/FB_IMG_1661773160611-300x210.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/FB_IMG_1661773160611.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa \u00e8 una storia interessante e, a suo modo, buffa (almeno cos\u00ec pare a me. Ma io ho uno strano senso dell&#8217;umorismo. Forse non \u00e8 buffa).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In foto, i presidenti del Kazakistan e dell&#8217;Azerbaijan, rispettivamente da sinistra a destra Qasym-Jomart Toqaev e \u0130lham \u018fliyev, mentre conversano amabilmente nel corso del loro ultimo incontro: e conversano non in russo, che \u00e8 la lingua d&#8217;elezione per le relazioni nell&#8217;area ex-sovietica (con l&#8217;eccezione dei nativisti baltici), ma ognuno nella propria. Poich\u00e9 sono entrambe lingue turciche (l&#8217;azero appartiene al gruppo delle lingue oghuz, come il turco, il kazako a quello delle lingue kipchak) fanno finta di capirsi, e un po&#8217; ci riescono. Si capirebbero meglio in russo, questo \u00e8 poco ma sicuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La decisione, pi\u00f9 che dalla volont\u00e0 di fare uno sgarbo alla Russia, come i nostri ineffabili analisti suppongono, rientra nella rinnovata attrazione che il turanismo sta esercitando nella regione: che lo eserciti sull&#8217;Azerbaijan non \u00e8 una novit\u00e0, che lo eserciti sul Kazakistan un po&#8217; lo \u00e8. Il turanismo \u00e8, per intenderci, il panslavismo in salsa turca: tutti i popoli turcici condividono la stessa essenza e lo stesso destino e devono mettere da parte le loro differenze e unirsi in un movimento di rinascita &#8211; guidati, naturalmente, dal popolo turcico che maggiormente \u00e8 cosciente di questo destino, ovvero la Turchia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A Recep Tayyip Erdo\u011fan, inutile dirlo, piace questo elemento, tanto da averne fatto uno dei pilastri della sua politica estera (indovinate un po&#8217; anche a chi piace moltissimo? A Viktor Orb\u00e1n). I legami tra Turchia e Azerbaijan sono conclamati, anche e soprattutto dal punto di vista della collaborazione militare; il Kazakistan finora non si era tanto fatto irretire, non solo perch\u00e9 il vecchio presidente, Nursultan Nazarbaev, si trovava bene come alleato di Mosca, ma soprattutto perch\u00e9 temeva di venire risucchiato in una coalizione politico-militare il cui nemico principale \u00e8 l&#8217;Iran, col quale non \u00e8 mai troppo il caso di scherzare, e soprattutto in cui comanda la Turchia. E infatti nel 2006 Nazarbaev propose la creazione del Consiglio di Cooperazione dei Paesi Turcofoni, pi\u00f9 in breve Consiglio Turco (l&#8217;Ungheria ne fa parte come stato osservatore), sperando di dirottare l&#8217;iniziativa turanica in mano sua &#8211; con scarsissimi risultati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Qasym-Jomart Toqaev ha evidentemente altre idee e sta cercando di ritagliarsi spazi di autonomia dalla Russia, nonostante il Paese resti uno dei membri della OCS (Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai) e soprattutto dell&#8217;Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (OTSC), cio\u00e8 l&#8217;alleanza militare a guida russa delle repubbliche ex-sovietiche di cui l&#8217;Azerbaijan invece non fa parte (ma perch\u00e9 ne fa parte l&#8217;Armenia) insieme ai baltici, all&#8217;Ucraina, alla Georgia e all&#8217;Uzbekistan. L&#8217;OTSC, ricordiamo (e non &#8220;la Russia&#8221;), \u00e8 intervenuto in Kazakistan proprio in difesa di Toqaev durante i disordini del gennaio 2022.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 questa la cosa buffa. Tra gli spazi di cui sopra, va segnalata una politica a dir poco ambigua riguardo alla questione ucraina. Da tempo il Kazakistan era sospettato di avere una politica molto pi\u00f9 favorevole all&#8217;Ucraina di quanto la sua posizione ufficiale facesse trasparire, e negli ultimi giorni la cosa \u00e8 venuta fuori. Nel mese di maggio la Gran Bretagna aveva lanciato l&#8217;idea di recuperare in giro vecchi armamenti sovietici e destinarle all&#8217;Ucraina. La proposta, almeno ufficialmente, era diretta ai paesi ex-patto di Varsavia e ora membri della NATO che per\u00f2 ne avevano, o avevano dichiarato di averne, molto pochi e in cattivo stato. Ma il Kazakistan \u00e8 uno dei Paesi in cui c&#8217;\u00e8 la pi\u00f9 alta concentrazione di armi sovietiche, un quantitativo spropositatamente alto per le necessit\u00e0 del suo esercito, e che occupa un sacco di spazio &#8211; e siccome sono armi vecchie \u00e8 necessario perderci tempo per la manutenzione, c&#8217;\u00e8 il rischio di incidenti eccetera. Insomma, meglio sbarazzarsene. E quale migliore occasione di questa?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A giugno la ditta kazaka Technoexport ha venduto alla ditta giordana Blue Water Supplies munizioni da 122 mm per gli obici D-20 e munizioni da 152 mm per gli obici D-30, per un totale di 20.000 proiettili, e 33.000 missili per i sistemi GRAD. Il costo totale dell&#8217;operazione, supervisionata dal ministro della difesa kazako e, chiss\u00e0 perch\u00e9, dall&#8217;attach\u00e9 militare dell&#8217;ambasciata britannica in Kazakistan \u00e8 stato di 70 milioni di dollari. Sempre chiss\u00e0 perch\u00e9, i documenti della transazione sono andati a finire nei computer dell&#8217;intelligence ucraina, dove gli hacker russi del gruppo &#8220;Beregini&#8221; (esistono, gli hacker russi, non sono un&#8217;invenzione del PD) li hanno trovati. Hanno trovato anche tracce di una seconda spedizione non ancora effettuata e ben pi\u00f9 grande della prima, che stavolta aveva come oggetto 200 veicoli blindati, munizionamento per mortai da 120 mm e missili anticarro Konkurs.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Scoppiata la bomba (metaforica) il Ministero kazako dell&#8217;Industria e delle Infrastrutture ha ovviamente negato tutto, ma si \u00e8 un po&#8217; confuso: ha infatti dichiarato di non aver concesso licenze per l&#8217;esportazione di armi in Gran Bretagna, ma la ditta che formalmente le ha acquistate \u00e8 giordana e le autorizzazioni, inutile dirlo, le aveva. Ma non \u00e8 tutto. Continuando a scavare, gli hacker hanno trovato anche un altro affare in procinto di partire e gestito dagli USA che, attraverso una ditta stavolta bulgara (ma i cui titolari sono tutti cittadini ucraini) volevano acquistare aerei SU-27, motori e pezzi di ricambio per gli stessi, e motori per elicotteri Mi-24. A questo punto Putin ha chiamato Toqaev, il ministro degli esteri russo ha chiamato il suo omologo kazako e la faccenda \u00e8 morta l\u00ec. E giusto per stare sul sicuro, il Kazakistan ha annunciato che sospender\u00e0 l&#8217;esportazione di armi ed equipaggiamenti fino alla fine di agosto. Agosto 2023.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 questa la cosa buffa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 1999 il Kazakistan ha venduto, in barba a qualsiasi sanzione, alcuni Mig-21 alla Corea del Nord. La cosa, ovviamente, si \u00e8 scoperta quasi subito e con gran scandalo. Indovinate chi era il Ministro degli Affari Esteri, che \u00e8 riuscito non solo a non venire licenziato, ma addirittura a diventare Primo Ministro nel successivo rimpasto di governo? Lui, Qasym-Jomart Toqaev.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>#TGP #Azerbaijan #Kazakistan #Geopolitica<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Fonte: https:\/\/www.facebook.com\/story.php?story_fbid=10160803337377241&amp;id=624212240&amp;refid=17<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/1518147318236235\/posts\/pfbid0Ck3HwrDXPpyjUYGfRxMmULX9HJe4yXHYSAuzN8YPrKimexUa8Jr1EEDCF2jD3S5Dl\/\">https:\/\/www.facebook.com\/1518147318236235\/posts\/pfbid0Ck3HwrDXPpyjUYGfRxMmULX9HJe4yXHYSAuzN8YPrKimexUa8Jr1EEDCF2jD3S5Dl\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Francesco Dell&#8217;Aglio) Questa \u00e8 una storia interessante e, a suo modo, buffa (almeno cos\u00ec pare a me. 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In foto, i presidenti del Kazakistan e dell&#8217;Azerbaijan, rispettivamente da sinistra a destra Qasym-Jomart Toqaev e \u0130lham \u018fliyev, mentre conversano amabilmente nel corso del loro ultimo incontro: e conversano non in russo, che \u00e8 la lingua d&#8217;elezione per le relazioni nell&#8217;area ex-sovietica (con l&#8217;eccezione&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":72688,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/download-1.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-ji3","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74155"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=74155"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74155\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":74157,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74155\/revisions\/74157"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/72688"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=74155"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=74155"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=74155"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}