{"id":74169,"date":"2022-08-31T09:20:21","date_gmt":"2022-08-31T07:20:21","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74169"},"modified":"2022-08-29T21:23:18","modified_gmt":"2022-08-29T19:23:18","slug":"la-nato-intende-aumentare-la-presenza-militare-anche-nellartico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74169","title":{"rendered":"La NATO intende aumentare la presenza militare anche nell\u2019Artico"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>L&#8217;INDIPENDENTE<\/strong> (Giorgia Audiello)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abLa NATO deve aumentare la sua presenza nell\u2019Artico\u00bb ha dichiarato recentemente il segretario della NATO Jens Stoltenberg in un\u2019<a href=\"https:\/\/www.welt.de\/politik\/ausland\/plus240715017\/Russische-Bedrohung-Darum-erhoeht-die-Nato-ihre-Praesenz-in-der-Arktis.html\">intervista<\/a>\u00a0rilasciata al quotidiano tedesco\u00a0<em>Welt am Sonntag<\/em>. La dichiarazione arriva poco dopo la sua visita in Canada avvenuta la scorsa settimana: in quell\u2019occasione, durante l\u2019incontro con il Primo ministro canadese Justin Trudeau, il segretario generale aveva allertato sulla \u00absfida strategica\u00bb posta all\u2019Alleanza Atlantica dal nuovo comando artico della Russia: \u00abLa Russia ha istituito un nuovo Comando Artico, ha aperto centinaia di siti militari artici nuovi e dell\u2019ex era sovietica, tra cui campi d\u2019aviazione e porti in acque profonde\u00bb, ha asserito, aggiungendo anche che Mosca \u00absta usando la regione come banco di prova per molti dei suoi nuovi e inediti sistemi d\u2019arma\u00bb. Da qui l\u2019esigenza crescente degli Stati Uniti per un\u00a0<strong>aumento della presenza delle forze NATO nell\u2019Artico<\/strong>\u00a0canadese e non solo.<\/p>\n<p>La regione, infatti, sta diventando sempre pi\u00f9 centrale per determinare i rapporti di forza tra le super potenze mondiali, inaugurando cos\u00ec un \u201c<strong>nuovo\u201d teatro di competizione geostrategica<\/strong>\u00a0che ha per oggetto le rotte marittime e le risorse minerarie dell\u2019area polare, contesa specialmente tra Stati Uniti, Russia e Cina. Negli ultimi mesi, sia Mosca che Washington hanno manifestato esplicitamente il loro aumentato interesse per l\u2019area: la prima con la\u00a0<strong>nuova dottrina navale<\/strong>\u00a0firmata dal presidente Vladimir Putin lo scorso 31 luglio, la seconda con le ultime dichiarazioni del segretario generale della NATO. Inoltre, venerd\u00ec 26 agosto, gli USA hanno annunciato attraverso un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.state.gov\/establishing-an-ambassador-at-large-for-the-arctic-region\/\">comunicato<\/a>\u00a0del Dipartimento di Stato che\u00a0<strong>nomineranno per la prima volta un ambasciatore generale speciale per la regione artica<\/strong>.<em>\u00a0\u00ab<\/em>Per promuovere gli interessi americani e la cooperazione con alleati e partner nell\u2019Artico, e dopo ampie consultazioni con i membri del Congresso, i funzionari del governo locale e federale e le parti interessate esterne, il Presidente prevede di elevare la posizione di Coordinatore dell\u2019Artico nominando un Ambasciatore generale per la Regione Artica, previo parere e consenso del Senato\u00bb, si legge nella nota.<\/p>\n<p>La Casa Bianca sta sostanzialmente inseguendo il Cremlino, poich\u00e9 l\u2019interesse crescente dell\u2019amministrazione americana per l\u2019Artico risulta la\u00a0<strong>risposta alle grandi manovre di Mosca nell\u2019area<\/strong>, anche considerato che il 53% della costa artica si trova in territorio russo. Anche la Cina, pur non essendo parte del Consiglio Artico ha mire importanti sulla regione: Pechino, che fa parte dei 13 Paesi osservatori del Consiglio, si definisce uno Stato \u201csub Artico\u201d e prevede di utilizzare le rotte e le risorse marittime di questo spazio geografico per la cosiddetta \u201c<strong>Via della Seta polare<\/strong>\u201d. Il progetto comprenderebbe la costruzione della pi\u00f9 grande flotta rompighiaccio del mondo, assicurando nuove rotte marittime e risorse minerarie per l\u2019economia e i commerci cinesi.<\/p>\n<p>L\u2019interesse delle superpotenze per il polo settentrionale \u00e8 aumentato in seguito al cambiamento climatico nella regione che ha favorito lo\u00a0<strong>scioglimento dei ghiacciai<\/strong>: l\u2019anno scorso la copertura glaciale si \u00e8 ridotta al minimo nell\u2019intera storia delle osservazioni. In seguito a ci\u00f2, si sono aperte\u00a0<strong>nuove rotte marittime<\/strong>, in particolare un corridoio attraverso lo stretto di Bering tra la Siberia e l\u2019Alaska fino al mare di Barents. Il Cremlino ha intenzione di rendere controllata e sicura la rotta artica, secondo la strategia della nuova dottrina navale, in quanto la nuova via marittima riduce di giorni il trasporto delle merci dalle coste del Pacifico ai porti nordeuropei, evitando di dover passare per il canale di Suez. Inoltre, la via marittima settentrionale non \u00e8 pi\u00f9 percorribile da navi straniere senza l\u2019autorizzazione delle autorit\u00e0 russe. Le rotte commerciali dell\u2019Artico, dunque, rappresentano il nuovo oggetto di competizione tra gli Stati del nord, insieme alle\u00a0<strong>risorse dei giacimenti minerari presenti sui fondali marini<\/strong>\u00a0e rese maggiormente accessibili sempre dallo scioglimento dei ghiacci.<\/p>\n<p>Gli Stati artici, dunque, sono in competizione tra loro per il\u00a0<strong>controllo dei fondali marini<\/strong>, ricchi di giacimenti petroliferi e di gas: per rivendicare la terra al di fuori delle loro acque territoriali per\u00f2 (12 miglia nautiche dalla costa), devono dimostrare che il fondale \u00e8 un\u2019estensione della loro piattaforma continentale. Il che \u00e8 molto complicato e innesca competizioni e rivendicazioni spesso arbitrarie: \u00e8 iniziata quindi la corsa per la conquista di uno\u00a0<strong>spazio geografico e geostrategico sempre pi\u00f9 determinante<\/strong>. Si gioca anche in quest\u2019area del mondo, infatti, la partita per la supremazia nello scacchiere internazionale, in quanto, tra le altre cose, sul bacino artico si affacciano due continenti determinanti per le sorti della geopolitica mondiale: l\u2019Eurasia e il Nordamerica. Di conseguenza qui convergono e si sovrappongono gli interessi e le visioni strategiche delle tre maggiori potenze mondiali: Stati Uniti, Russia e Cina. Per ora la Russia pare essere \u201cin vantaggio\u201d in quest\u2019area e, anche considerato i rapidi sconvolgimenti geopolitici innescati dalla crisi ucraina \u2013 tra cui l\u2019indebolimento dell\u2019egemonia incontrastata americana \u2013 gli Stati Uniti non possono assolutamente permettersi di lasciare campo libero alle sue due principali potenze rivali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2022\/08\/29\/la-nato-intende-aumentare-la-presenza-militare-anche-nellartico\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2022\/08\/29\/la-nato-intende-aumentare-la-presenza-militare-anche-nellartico\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;INDIPENDENTE (Giorgia Audiello) &nbsp; \u00abLa NATO deve aumentare la sua presenza nell\u2019Artico\u00bb ha dichiarato recentemente il segretario della NATO Jens Stoltenberg in un\u2019intervista\u00a0rilasciata al quotidiano tedesco\u00a0Welt am Sonntag. 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