{"id":74192,"date":"2022-09-01T08:32:57","date_gmt":"2022-09-01T06:32:57","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74192"},"modified":"2022-08-31T10:36:16","modified_gmt":"2022-08-31T08:36:16","slug":"tigre-dove-si-muore-di-indifferenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74192","title":{"rendered":"TIGR\u00c9, DOVE SI MUORE DI INDIFFERENZA"},"content":{"rendered":"<p><strong>di NOTIZIE GEOPOLITICHE (C. Alessandro Maceri)<\/strong><\/p>\n<div class=\"td-featured-image-rec\">\n<div class=\"td-post-featured-image\">\n<figure><a class=\"td-modal-image\" style=\"background-color: transparent;color: #822222;text-decoration: none\" href=\"https:\/\/www.notiziegeopolitiche.net\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Depositphotos_458173606_L.jpg\" data-caption=\"(Foto: &lt;a href=&quot;https:\/\/it.depositphotos.com&quot;&gt;Depositphotos&lt;\/a&gt;).\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"entry-thumb td-animation-stack-type0-2\" title=\"Axum, Ethiopia - Feb 11, 2020: Ethiopian people seen on the road from Axum to Gheralta, Tigray in Northern Ethiopia.\" src=\"https:\/\/www.notiziegeopolitiche.net\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Depositphotos_458173606_L.jpg\" alt=\"\" width=\"534\" height=\"463\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">(Foto:\u00a0<a href=\"https:\/\/it.depositphotos.com\/\">Depositphotos<\/a>).<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nonostante al centro dell\u2019attenzione mediatica vi sia la crisi ucraina, quanto sta accadendo nel paese europeo non rappresenta il dramma peggiore dal punto di vista umano. In molti paesi le condizioni di vita sono ancora pi\u00f9 gravi, una criticit\u00e0 che da mesi le agenzie delle Nazioni Unite denunciano insieme alla carenza di risorse per farvi fronte.<br \/>\nDue anni di guerra hanno reso il Tigr\u00e8 un inferno. La guerra per la secessione dall\u2019Etiopia, indetta contro Addis Abeba dal Fronte Popolare per la liberazione del Tigr\u00e8 (Tplf), ha visto aspri scontri con un alto ma imprecisato numero di vittime. Contro i rivoltosi che si erano accaniti sui militari e sugli obiettivi governativi, il primo ministro dell\u2019Etiopia Abiy Ahmed Ali, che \u00e8 Premio Nobel per la Pace a seguito della riapertura delle relazioni con l\u2019Eritrea, ha scatenato le forze militari, con la capitale della regione Macall\u00e9 passata pi\u00f9 volte di mano. Il Tplf ha poi compiuto una vigorosa offensiva in territorio etiope, fermata in extremis prima che giungesse ad Addis Abeba.<br \/>\nTuttavia a farne le spese sono sempre i pi\u00f9 deboli, e in pochi mesi le riserve si sono esaurite, oggi manca di tutto, e quel poco che c\u2019\u00e8 ha prezzi improponibili. Anche chi ha i soldi per comprare i pochi beni che servono per sopravvivere non pu\u00f2 accedere al proprio conto in banca: le autorit\u00e0 hanno bloccato e confiscato tutto a milioni di persone, e la crisi si \u00e8 trasformata in povert\u00e0 estrema, e da questa in miseria e disperazione: la fame sta spingendo molte donne e ragazze a prostituirsi per sopravvivere, ma alcuni report parlano anche di un considerevole aumento dei suicidi. L\u2019invito degli inviati dell\u2019Ue e degli Stati Uniti rivolto al governo etiope di riprendere rapidamente i servizi e revocare le restrizioni sul carburante (essenziale per la distribuzione degli aiuti) \u00e8 rimasto inascoltato.<br \/>\nFino a qualche mese fa, l\u2019unico denaro circolante era quello trasportato dai contrabbandieri: ne trattenevano dal 30% al 50% e consegnavano il resto al destinatario. Nell\u2019ultimo periodo per\u00f2 anche questo canale \u00e8 stato chiuso. I trafficanti accusano le autorit\u00e0 del Tigr\u00e8 di allestire posti di blocco con agenti che confiscano il denaro. \u201cCercare di portare soldi nel Tigr\u00e8 \u00e8 un lavoro frustrante e rischioso\u201d, ha detto un ex trafficante. \u201cNon \u00e8 consentito dal governo federale. Lo facciamo corrompendo gli ufficiali. Ecco perch\u00e9 prendiamo fino al 50% della rimessa\u201d. \u201cQuesto \u00e8 un affare per noi, ma salva la vita alle persone che muoiono di fame. Non so perch\u00e9 le autorit\u00e0 stanno creando tali restrizioni su di noi mentre milioni muoiono di fame. In precedenza il flusso era regolare una volta raggiunto il confine con il Tigr\u00e8. Ma da aprile \u00e8 diventato un incubo\u201d, ha aggiunto. Un portavoce del governo del Tigr\u00e8 ha negato questa situazione, ma un recente decreto, firmato da Fetlework Gebregziabher, vicepresidente del governo del Tigr\u00e8, definisce illegale trasportare pi\u00f9 di 100mila birr (circa 1.900 euro) e impone di segnalare i contanti che entrano nella regione ai posti di frontiera. Chi viola questa norma \u00e8 accusato di aver commesso un reato e il governo del Tigr\u00e8 pu\u00f2 confiscare il denaro, sulla base della decisione di un comitato presieduto da Fetelework.<br \/>\nSenza soldi per molti \u00e8 impossibile sopravvivere. Eppure fino a non molto tempo fa non era cos\u00ec. In una recente intervista, Anin (per motivi di privacy \u00e8 stato utilizzato un nome di fantasia), una ragazza di 27 anni del Tigr\u00e8, ha raccontato la propria vita. \u00c9 una delle poche che ha potuto studiare: ha un master in project management e grazie ad un corso per dottorato di ricerca sperava in un futuro prospero, in una brillante carriera. Guadagnava bene. Ora tutto \u00e8 cambiato: \u00e8 costretta a vendere il proprio corpo per sopravvivere alla fame. \u201cHo visto mio padre morire di malnutrizione. \u00c8 morto nelle mie mani. Mia madre \u00e8 tutta ossa\u201d, ha dichiarato. \u201cLe persone muoiono per non avere ricevuto l\u2019aiuto a cui hanno diritto. Dopo aver perso mio padre per fame, dovevo fare qualcosa per salvare la mia vita e quella di mia madre. La fame non ti d\u00e0 tempo. Ho provato a chiedere l\u2019elemosina. Ma non funziona perch\u00e9 ci sono molti mendicanti. Sono diventata una prostituta\u201d. La cosa pi\u00f9 assurda \u00e8 che Anin non sarebbe povera: ha dei soldi nel proprio conto in banca. Ma non pu\u00f2 prelevarli: le banche del Tigr\u00e8, tagliate fuori dal sistema federale centrale, hanno bloccato l\u2019accesso ai conti correnti.<br \/>\nCome spesso avviene in questi casi, a pagare il prezzo pi\u00f9 caro sono i bambini. Nel Tigr\u00e8 quasi un bambino su tre sotto i cinque anni \u00e8 malnutrito. Secondo le stime del Programma Alimentare Mondiale (WFP), il 29% dei bambini soffre di malnutrizione acuta globale (GAM). Un problema che inizia mentre sono ancora nel grembo materno: pi\u00f9 della met\u00e0 delle donne in gravidanza sono malnutrite. In genere tassi di malnutrizione del 15% sono considerati indicativi di una situazione di emergenza. Nel Tigr\u00e8 la percentuale di bambini sotto i cinque anni in condizioni di malnutrizione \u00e8 del 65%! E un bambino malnutrito ha una probabilit\u00e0 12 volte pi\u00f9 elevata di morire rispetto ad un coetaneo in buona salute.<br \/>\nRecentemente le Nazioni Unite hanno lanciato un accorato appello chiedendo fondi per un\u2019azione urgente. Il cessate-il-fuoco, arrivato dopo 21 mesi di guerra, non \u00e8 bastato al Tigr\u00e8 per riprendersi. La tregua tra le forze del tigrino e le truppe fedeli al primo ministro Abiy Ahmed non \u00e8 servita a molto. Gli aiuti stentano ad arrivare: come in molte altre regioni dell\u2019Etiopia le catene di approvvigionamento rimangono interrotte e i prezzi di prodotti di base (come il sorgo e il teff) sono \u201csaliti alle stelle\u201d rispetto a quelli dall\u2019inizio del conflitto, nel novembre 2020.<br \/>\nL\u2019alto livello di malnutrizione nel Tigr\u00e8 \u201crichiede un\u2019azione urgente per rafforzare gli interventi di trattamento del deperimento (nella regione) per prevenire l\u2019eccesso di mortalit\u00e0 dovuto alla malnutrizione\u201d, ha dichiarato in un rapporto del WFP, Claire Nevill, portavoce del WFP in Etiopia. Una situazione destinata a peggiorare a causa della mancanza di fondi visto che l\u2019ONU dovr\u00e0 far fronte a una stretta finanziaria, in parte dovuta alla guerra in Ucraina. I finanziamenti del WFP per curare la malnutrizione in tutto il nord dell\u2019Etiopia si stanno \u201cesaurendo rapidamente\u201d, ha aggiunto Nevill.<br \/>\nOggi nel Tigr\u00e8 quasi il 90% della popolazione (5,2 milioni di persone) \u00e8 in condizioni \u201cinsicure dal punto di vista alimentare\u201d. Il 47% di loro (2,4 milioni di persone) \u00e8 \u201cgravemente insicura dal punto di vista alimentare\u201d. Eppure, nonostante questi numeri, inspiegabilmente mancano dati ufficiali sulla mortalit\u00e0. Per questo non sarebbe possibile emettere una dichiarazione di \u201ccarestia\u201d. \u201cSemplicemente non lo sappiamo\u201d, ha detto Nevill. \u201cSe non aumentiamo la nostra risposta e non portiamo questo cibo nelle mani delle comunit\u00e0 ora che la stagione magra si avvicina, le persone si avvicineranno sicuramente al limite\u201d.<br \/>\nUn appello accorato ma del quale nessun telegiornale ha parlato. Di milioni di persone che vivono nel Tigr\u00e8 non parla nessuno. Pochi sanno cosa sta avvenendo in questa parte del pianeta. Una valutazione del WFP effettuata nel Tigrai nel giugno scorso parla di un\u2019intera parte della regione, il Tigr\u00e8 occidentale, inaccessibile anche alle Nazioni unite. E mentre i telegiornali non fanno altro che parlare di Ucraina e mostrano la foto del suo leader sulla copertina di Vouge o su altri giornali, nel Tigr\u00e8 si continua a morire di indifferenza.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.notiziegeopolitiche.net\/tigre-dove-si-muore-di-indifferenza\/\">https:\/\/www.notiziegeopolitiche.net\/tigre-dove-si-muore-di-indifferenza\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di NOTIZIE GEOPOLITICHE (C. Alessandro Maceri) (Foto:\u00a0Depositphotos). &nbsp; Nonostante al centro dell\u2019attenzione mediatica vi sia la crisi ucraina, quanto sta accadendo nel paese europeo non rappresenta il dramma peggiore dal punto di vista umano. 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