{"id":74195,"date":"2022-09-01T09:30:05","date_gmt":"2022-09-01T07:30:05","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74195"},"modified":"2022-08-31T11:18:44","modified_gmt":"2022-08-31T09:18:44","slug":"addio-a-michail-gorbaciov-loccasione-persa-dallurss-e-dalloccidente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74195","title":{"rendered":"Addio a Michail Gorbaciov, l\u2019occasione persa dall\u2019Urss e dall\u2019Occidente"},"content":{"rendered":"<p><strong>di IL MANIFESTO (Tommaso Di Francesco)<\/strong><\/p>\n<div class=\"PostSidecar_postHeader__tA2bo\">\n<div class=\"container-large container\">\n<div class=\"align-items-center gx-5 row\">\n<div class=\"col-lg-6 order-lg-first\">\n<div class=\"PostSummary_PostSummary__RhOh4\">L&#8217;ADDIO.\u00a0Aveva 91 anni. Il leader che con la perestroika ha cercato di cambiare il volto dell\u2019Unione Sovietica e di costruire una casa comune europea mettendo fine alla Guerra Fredda<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"PostSidecar_separator__cruyq\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/img-prod.ilfoglio.it\/2022\/08\/30\/213258012-761dd64a-a7c0-4e3d-8173-f5985716a09a.jpg\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"container\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-lg-9\">\n<div class=\"container\">\n<div class=\"justify-content-md-center position-relative row\">\n<div class=\"p-0 col-lg-1\">\n<div class=\"PostFloatingBar_PostFloatingBarContainer__i1qWy sticky-top\">\n<div class=\"PostFloatingBar_PostFloatingBar__pHFv6 PostFloatingBar_paddingTop__146N9 \"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"col-lg-10\">\n<div>\n<div class=\"ArticleBody\">\n<p>\u00c8 morto ieri sera all\u2019et\u00e0 di 91 anni Michail Gorbaciov, l\u2019ultimo leader dell\u2019Unione sovietica. E sicuramente l\u2019unico e l\u2019ultimo ad avere tentato in extremis di riformare quel sistema ma con una apertura che per la portata delle proposte e dell\u2019iniziativa, avrebbe spiazzato l\u2019Occidente, cos\u00ec tanto che i leader occidentali sarebbero diventati incredibilmente suoi presunti fan. In realt\u00e0 Gorbaciov, che pure era stato sponsorizzato come segretario nel 1985 da Andropov e dall\u2019apparato del partito, voleva ancora salvare l\u2019idea di trasformazione socialista ma coniugandola alla democrazia, voleva la glasnost e la perestrojka, una ventata di verit\u00e0, apertura, libert\u00e0 e trasparenza per modificare dall\u2019interno un regime di chiusura, omert\u00e0 e potentati. Intanto mettendo subito in discussione il ruolo del partito e della stessa figura del segretario che non sarebbe dovuta essere pi\u00f9 centrale rispetto alla societ\u00e0. Quasi ad imitazione della Primavera di Parga voluta da Dubcek nel 1968 e repressa dai carri armati del Patto di Varsavia. Gorbaciov propose per questo il Congresso dei deputati del popolo, un organismo di nuova rappresentativit\u00e0 della societ\u00e0 civile sovietica, riattivando una memoria critica \u2013 furono gli anni della nascita di Memorial \u2013 sostanzialmente antistalinista (fu riabilitato Bucharin).<\/p>\n<p>Su terreno internazionale avvi\u00f2 il ritiro dell\u2019Armata rossa dall\u2019Afghanistan, dall\u2019avventura disastrosa voluta da Brezhnev nel 1979 che fini dieci anni dopo nel 1989, e pose fine alla dottrina Brezhnev che prevedeva l\u2019ingerenza armata dell\u2019Urss nei Pesi satelliti; di fronte al persistere dei blocchi militari in Europa, c\u2019era ancora il patto di Varsavia \u2013 chiuder\u00e0 i battenti nel 1995 \u2013 e l\u2019Alleanza atlantica che c\u2019\u00e8 ancora, avanz\u00f2 la proposta di una \u201cCasa comune europea dall\u2019Atlantico agli Urali\u201d in una prospettiva di pace e di integrazione di popoli e sistemi; apr\u00ec lo spiraglio dell\u2019unificazione della Germania, terribile e difficile per un Paese massacrato dalla furia nazista nella Seconda guerra mondiale, consapevole che il Muro di Berlino non poteva durare e infatti croll\u00f2 nel 1989, ma avendo l\u2019assicurazione americana e atlantica che la Nato mai si sarebbe allargata a est; tratt\u00f2 veramente con il presidente Usa Ronald Reagan l\u2019eliminazione totale delle armi strategiche nucleari.<\/p>\n<p>Col senno di poi tanti detrattori, interni ed esterni della sua politica, dichiarano ora che questa mastodontica trasformazione gorbacioviana era una pia illusione perch\u00e9 fall\u00ec. Perch\u00e9 Gorbaciov fall\u00ec, abbandonato da tutti. L\u2019Urss con l\u2019avvio della decentralizzare del potere, precipit\u00f2 nella faglia dei nuovi nazionalismi, l\u2019un contrapposto all\u2019altro; Gorbaciov venne destituito nell\u2019agosto del\u00a0 1991 da un avventato golpe fallimentare dei duri del regime e, peggio, venne \u201csalvato\u201d dal suo peggior nemico, Boris Eltsin. Fu l\u2019inizio della fine dell\u2019Urss e di Gorbaciov, a fine 1991 venne ammainata la bandiera rossa dal Cremlino. Eltsin rilanci\u00f2 la mai tramontata centralit\u00e0 nazionalista della Russia dentro l\u2019Unione sovietica morente insieme alla sua personale. Un processo farsa di sostituzione, fortemente sponsorizzato dall\u2019Occidente, che nel 1993 lo avrebbe portato a bombardare il parlamento russo voluto da Gorbaciov e ad avviare a fine anni Novanta alla presidenza e alla leadership del Paese l\u2019ex agente del Kgb, Vladimir Putin.<\/p>\n<p>Certo un fallimento. Ma soprattutto un\u2019occasione persa non solo dall\u2019Unione sovietica, ma dal mondo intero a partire dall\u2019Europa. Perch\u00e9 a guardar bene il presente misero che ci circonda, buio, senza spiragli di prospettiva e aperture, il ritorno delle troppe guerre nel mondo, della stessa Guerra fredda e dei conflitti armati nel cuore d\u2019Europa, la tragedia dell\u2019Ucraina, l\u2019aggressivit\u00e0 imperiale \u201c da grande Russia\u201d di Putin, l\u2019annichilimento dell\u2019Europa senza ruolo, leadership e politica estera, \u00a0 l\u2019allargamento provocatorio ed esplosivo della Nato a est dopo avere inglobato tutti i Paesi dell\u2019ex Patto di Varsavia, guardando questa devastazione, questa s\u00ec da fine della storia, quanto sarebbe stato meglio che la stagione \u201cillusoria\u201d, visionaria di Gorbaciov vincesse e si trasformasse in realt\u00e0?<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/addio-a-michail-gorbaciov-loccasione-persa-dallurss-e-dalloccidente\">https:\/\/ilmanifesto.it\/addio-a-michail-gorbaciov-loccasione-persa-dallurss-e-dalloccidente<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL MANIFESTO (Tommaso Di Francesco) L&#8217;ADDIO.\u00a0Aveva 91 anni. 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