{"id":74305,"date":"2022-09-07T09:00:08","date_gmt":"2022-09-07T07:00:08","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74305"},"modified":"2022-09-06T21:04:15","modified_gmt":"2022-09-06T19:04:15","slug":"la-battaglia-di-kherson-e-lusura-delle-forze-dei-belligeranti-nel-conflitto-ucraino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74305","title":{"rendered":"La battaglia di Kherson e l\u2019usura delle forze dei belligeranti nel conflitto ucraino"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Gianandrea Gaiani)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/photo_2022-08-23_19-02-42.jpg\" alt=\"photo_2022-08-23_19-02-42\" \/><\/p>\n<p>Annunciata da mesi, la controffensiva ucraina sul fronte meridionale tesa a riconquistare almeno in parte la regione di Kherson ha preso il via il 29 agosto.\u00a0Come spesso accade in questo conflitto \u00e8 difficile avere in quadro preciso degli sviluppi sul campo di battaglia circa l\u2019attacco lanciato su un fronte di circa 160 chilometri e tre direttrici:<\/p>\n<ul>\n<li>a sud ovest del fronte verso la citta di Kherson,<\/li>\n<li>nel settore centrale contro i caposaldi russi di Snihurivka e Shukvi Stavok<\/li>\n<li>a nord est contro Arkhanelske e Vysokopillia<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dopo una settimana le forze di Kiev non sembrano aver ottenuto risultati decisivi contro le linee difensive erette dall\u2019aprile scorso dalle truppe russe e rinforzate nelle ultime settimane dall\u2019afflusso di nuove unit\u00e0 dalla Russia, in gran parte schierate per\u00f2 sulla riva est del Dnepr.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156926 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/5812196177741986317_121-002.jpg\" alt=\"-5812196177741986317_121 (002)\" width=\"960\" height=\"867\" \/><\/p>\n<p>Gi\u00e0 il 27 agosto il giornale online Krym Realii aveva riferito che la Russia stava trasferendo mezzi militari pesanti in Crimea precisando che alla stazione ferroviaria di Taman, non lontano dal ponte con la Crimea sullo stretto di Kerch, erano stati avvistati carri armati, obici trainati e semoventi, autocisterne e altre attrezzature dirette in Crimea.<\/p>\n<p>Intenso traffico militare su strada e ferrovia sul ponte di Kerch in direzione della Crimea \u00e8 stato segnalato anche il 4 settembre.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156907 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Kherson-Mykolaiv-Battle-Map-Draft-September-032022_0.jpg\" alt=\"Kherson-Mykolaiv Battle Map Draft September 03,2022_0\" width=\"813\" height=\"1224\" \/><\/p>\n<p>Il 29 agosto Oleksiy Arestovych, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. In un video annunciava che le truppe ucraine avevano sfondato le difese russe in diversi settori bombardando i traghetti che la Federazione Russa sta usando per rifornire la testa di ponte istituita nel marzo scorso sulla la riva occidentale del fiume Dniepr dove i russi sembrerebbero disporre di 20 mila combattenti.<\/p>\n<p>Lo stesso giorno le autorit\u00e0 ucraine, ma filo-russe, dell\u2019Oblast di Kherson ammettevano attacchi e bombardamenti contro il centro abitato di Novaya Kakhovka, sede di una centrale elettrica e del porto fluviale sul Dnepr da dove salpano i rifornimenti per le forze di Mosca a ovest del fiume.<\/p>\n<p>Con i ponti sul Dnepr costantemente presi di mira dai lanciarazzi campali a lungo raggio ucraini, inclusi gli HMARS e gli M270 forniti da USA e Gran Bretagna, l\u2019attacco ai traghetti e al porto fluviale conferma che l\u2019obiettivo ucraino \u00e8 mettere sotto pressione le truppe russe a ovest del fiume cercando di limitarne il rifornimento attraverso il fiume.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156924 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Nova-Kakhovka-Planet-Labs-image-September-03-2022.jpg\" alt=\"Nova Kakhovka Planet Labs image September 03, 2022\" width=\"993\" height=\"768\" \/><\/p>\n<p>Per ora non sembrano confermati sfondamenti rilevanti del fronte russo e l\u2019avanzata iniziale ucraina oltre il fiume Ingulets (la cosiddetta testa di ponte di Andrivsky) pare aver perso la spinta offensiva dopo aver raggiunto i villaggi di Sukhyi Stavok, Lozove, Kostromka e\u00a0non sembra aver compromesso le difese russe.<\/p>\n<p>La posta in palio in questa battaglia, anche dal valore simbolico, \u00e8 la citt\u00e0 di Kherson la cui presa da parte degli ucraini consentirebbe a Zelensky di annunciare con i fatti l\u2019inizio della riconquista dei territori caduti in mano ai russi e ai separatisti ucraini mentre in termini militari consentirebbe in questo settore dii stabilizzare il fronte lungo le sponde del Dnepr in vista della stagione fredda.<\/p>\n<p>Al tempo stesso per Mosca il controllo della regione di Kherson \u00e8 strategico sia perch\u00e9 in questo oblast dovrebbe tenersi in autunno il referendum per l\u2019annessione alla Federazione Russa sia perch\u00e9 da qui proviene l\u2019acqua che alimenta la Crimea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Attacchi frontali e blitz nelle retrovie<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Oltre a 4 o 5 brigate meccanizzate, gli ucraini avrebbero impiegato dietro le linee russe anche team di sabotatori e forze speciali, peraltro da tempo infiltrati in Crimea e nei territori del sud controllati da Mosca come avevano dimostrato alcune azioni dinamitarde. Il 30 agosto l\u2019agenzia di stampa ucraina UNIAN e il sito locale Most (ripreso dal Moscow Times) hanno riferito di scontri a fuoco nei quartieri di Kherson di Pivnichnyi e Tavriiskyi e vicino a un carcere nella parte meridionale della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Kirill Stremousov, un alto funzionario dell\u2019amministrazione nominata dai russi, ha detto all\u2019agenzia stampa russa TASS che spie e sabotatori ucraini sono stati uccisi quel giorno vicino al quartiere di Tavriiskyi. \u201cTutto \u00e8 sotto controllo, sono stati tutti uccisi\u201d, ha affermato. Sui social media sono apparse immagini di nuvole di fumo nero, probabilmente dovute a esplosioni, nella periferia di Kherson.<\/p>\n<p>Il 30 agosto il Comando Sud delle forze ucraine ha reso noto di aver colpito i ponti Antonivskyi ferroviario e stradale e il ponte Daryivskyi.<\/p>\n<p>Il giorno successivo fonti militari di Kiev riprese dall\u2019agenzia Ukrainska Pravda hanno annunciato che le truppe di Kiev avevano preso il controllo dei ponti stradali Kakhovsky e Antonivskyi .<\/p>\n<p>Il che significherebbe che avrebbero raggiunto quanto meno la sponda ovest del Dnepr. Nessuna conferma \u00e8 emersa in proposito ma il 2 settembre l\u2019agenzia UNIAN ha ripreso la notizia di nuovi attacchi ucraini ed esplosioni presso il ponte Antonivsky.<\/p>\n<p>Il 30 agosto, dopo l\u2019annuncio da parte di Mosca che l\u2019offensiva ucraina era fallita, Oleksiy Arestovych, ha definito l\u2019attacco ucraino una \u201coperazione lenta e pianificata\u201d, non \u201cun\u2019offensiva su vasta scala\u201d, che \u201cnon sar\u00e0 rapida\u201d ma vincente.<\/p>\n<p>\u201cMolti vorrebbero un\u2019offensiva su vasta scala con notizie di conquiste di localit\u00e0 in un\u2019ora da parte dei nostri militari. Ma non combattiamo cos\u00ec \u2013 ha aggiunto \u2013 Combattiamo per una causa. E questo richiede tempo e fatica\u201d. Arestovych ha chiesto di essere \u201cpazienti\u201d perch\u00e9 \u201cquesto processo non sar\u00e0 molto rapido, ma si concluder\u00e0 con la bandiera nazionale issata su tutte le localit\u00e0 dell\u2019Ucraina\u201d.<\/p>\n<p>Insomma, pi\u00f9 un proclama propagandistico che un bollettino di guerra. Pi\u00f9 tangibile potrebbe essere invece il successo reso noto ieri. Le truppe ucraine avrebbero conquistato il villaggio di Vysokopillia, baluardo delle difese russe a nord est della linea del fronte, come dimostrerebbero alcuni video diffusi sui canali Telegram che mostrano bandiere ucraine su alcuni palazzi.<\/p>\n<p>Secondo fonti militari sentite da Analisi Difesa, nella cittadina, caduta in mano\u00a0alle truppe russe a met\u00e0 marzo e tornata vicino alla prima linea da fine giugno, sarebbero in corso aspri combattimenti e i russi controllerebbero ancora parte del centro abitato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156905 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/564129.jpg\" alt=\"564129\" width=\"796\" height=\"413\" \/><\/p>\n<p>La sera del 4 settembre il presidente Zelenskyy ha annunciato la liberazione di due insediamenti nel sud uno nella regione di Donetsk. \u201cOggi voglio ringraziare i soldati del 63\u00b0 battaglione della 103a brigata di difesa territoriale, che hanno liberato un insediamento nella regione di Donetsk. Anche la 54a Brigata in direzione di Lysynchask-Seversk ha fatto buoni progressi. Il 42\u00b0 battaglione di fanteria motorizzata ha liberato due insediamenti nel sud del paese\u201d.<\/p>\n<p>I russi hanno riferito gi\u00e0 la sera del 29 agosto di aver respinto l\u2019attacco infliggendo severe perdite al nemico con oltre 1.200 caduti ucraini in 24 ore lungo l\u2019intero fronte meridionale tra Mykolaiv e Kryvyj Rih. Perdite elevate tra gli ucraini sono state registrate, secondo i russi, anche nei giorni seguenti.<\/p>\n<p>Un bilancio provvisorio, sempre reso noto da Mosca, rilevava che nella controffensiva le forze ucraine avevano registrato tra il 29 agosto e il 1\u00b0 settembre perdite pari a oltre 2.500 caduti con la distruzione di 94 carri armati, 81 cingolati da combattimento, 66 veicoli da combattimento ruotati, 22 veicoli armati 4\u00d74, 17 veicoli lanciamissili, 2 aerei da attacco Sukhoi 25, un bombardiere Sukhoi Su-24, un Mig 29 armato con missili anti-radar statunitensi HARM e 3 elicotteri.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156911 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/305199781_399406899039061_6334210049354587585_n.jpg\" alt=\"305199781_399406899039061_6334210049354587585_n\" width=\"810\" height=\"452\" \/><\/p>\n<p>Il 2 settembre Mosca annunciava che il nemico avevo perduto nella giornata 230 militari 23 carri armati e 27 veicoli da combattimento.<\/p>\n<p>Otto militari ucraini feriti che hanno preso parte ai combattimenti hanno raccontato al Wall Street Journal che gli scontri in corso nel sud dell\u2019Ucraina sono feroci e le forze russe stanno tentando di respingere la controffensiva Ucraina con un massiccio impiego di mezzi. \u00a0\u201cCi stanno lanciando contro tutto quello che hanno\u201d, afferma un militare ucraino 22enne secondo cui le forze russe dispongono di \u201cmolto materiale ma pochi uomini\u201d, e si stanno difendendo con artiglieria, carri armati, elicotteri e mortai.\u00a0 Il giornale ha riferito di un consistente flusso di feriti verso \u201cun ospedale nel sud dell\u2019Ucraina\u201d.<\/p>\n<p>Dalle immagini diffuse dai canali Telegram gli ucraini avrebbero messo in campo gli ultimi mezzi corazzati ricevuti dagli alleati come i carri T-72 e i cingolati da combattimento BMP-1 forniti dalla Polonia e persino gli M113, inclusi quelli nella versione olandese YPR-765, uno dei quali \u00e8 stato mostrato dai russi che lo hanno catturato intatto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156763 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/5764834091605277547_121-002.jpg\" alt=\"-5764834091605277547_121 (002)\" width=\"960\" height=\"693\" \/><\/p>\n<p>Mosca sembra fare ampio ricorso agli attacchi aerei ed elicotteristici in missioni di supporto tattico alle truppe sul terreno, le quali combattono in inferiorit\u00e0 numerica rispetto agli attaccanti. Il\u00a0<a href=\"https:\/\/eng.mil.ru\/en\/special_operation\/news\/more.htm?id=12436882@egNews\">comunicato del ministero della Difesa russo del 4 settembre\u00a0<\/a>ha annunciato che gli ucraini hanno perduto nelle ultime 24 ore 11 tank, 17 veicoli corazzati da combattimento inclusi 4 Bradley di costruzione statunitense (per la prima volta apparsi sui fronti ucraini), 10 ruotati da combattimento, 5 pick-up armati, un aereo Su-25 e 150 militari.<\/p>\n<p>I russi sostengono inoltre di aver intercettato sul fronte meridionale 14 razzi campali lanciati da HIMARS e altri lanciarazzi a lungo raggio e 3 missili anti-radar HARM lanciati da caccia ucraini Mig 29.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u><\/u><strong><u>Gli altri fronti<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Una parte dei battaglioni di volontari assegnati al Terzo Corpo d\u2019Armata russo \u00e8 stata schierata sul fronte meridionale ma questo non significa che i russi non abbiano mantenuto l\u2019iniziativa sul frinte di Karkhiv o nel Donbass, dove continuano a martellare le postazioni ucraine soprattutto nei settori di Avdivka, Bakhmut e\u00a0 Slovyansk e colpendo le retrovie ucraine nell\u2019area di Kramatorsk.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156908 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Donetsk-Battle-Map-Draft-September-032022_0.jpg\" alt=\"Donetsk Battle Map Draft September 03,2022_0\" width=\"811\" height=\"1221\" \/><\/p>\n<p>A di l\u00e0 delle polemiche circa l\u2019origine dei bombardamenti nell\u2019area della centrale nucleare di Enregodar (nell\u2019oblast di Zaporizhzhia), visitata da una commissione dell\u2019agenzia nucleare internazionale (AIEA), il 1\u00b0 settembre i russi hanno reso noto di aver sventato un tentativo da parte di circa 60 sabotatori dell\u2019esercito ucraino di sbarcare vicino alla centrale nucleare di Zaporizhzhia su due chiatte che sono state affondate.<\/p>\n<p>\u201cIntorno alle 7:00 ora di Mosca, unit\u00e0 delle forze armate russe hanno sventato un tentativo di sbarco tattico delle forze armate ucraine su due chiatte che hanno lasciato Nikopol, a pochi chilometri dalla centrale nucleare di Zaporizhzhia nel zona del villaggio di Vodiane\u201d, ha comunicato il ministero della Difesa russo.<\/p>\n<p>Un ulteriore comunicato ripreso dall\u2019agenzia russa Ria Novosti ha riferito che \u201ctruppe ucraine divise in due gruppi di sabotaggio composti da un massimo di 60 persone a bordo di sette barche, sono sbarcate sulla costa del bacino idrico di Kakhovka, tre chilometri a nord-est della centrale nucleare, e hanno tentato di impossessarsi dell\u2019impianto\u201d.<\/p>\n<p>Circa\u00a040 soldati ucraini sono stati eliminati, ha rivelato\u00a0Vladimir Rogov, membro del consiglio dell\u2019amministrazione della\u00a0regione di Zaporozhya,\u00a0all\u2019emittente radiofonica\u00a0<em>Komsomolskaya Pravda<\/em>, aggiungendo che l\u2019obiettivo\u00a0 era quello di\u00a0impadronirsi della centrale\u00a0prima dell\u2019arrivo della<strong>\u00a0<\/strong>missione dell\u2019AIEA.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156909 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/image-11.jpg\" alt=\"image-11\" width=\"1200\" height=\"675\" \/><\/p>\n<p>Il\u00a0ministero della Difesa russo \u2013 citato dall\u2019agenzia\u00a0Interfax\u00a0\u2013 ha reso noto quel giorno che i<strong>\u00a0<\/strong>sabotatori sono stati bloccati\u00a0dalle unit\u00e0 della Rosgvuardia (Guardia Nazionale Russa) che proteggono la centrale.\u00a0\u201dAl momento\u00a0\u00e8 in corso l\u2019eliminazione del gruppo di sabotaggio delle Forze armate ucraine\u00a0con il coinvolgimento di\u00a0elicotteri dell\u2019aviazione militare\u201c, ha aggiunto il comunicato.<\/p>\n<p>Informazioni non confermate hanno riferito che il blitz sarebbe stato preparato da consiglieri militari britannici e che i militari di Kiev vestissero uniformi russe con l\u2019obiettivo di penetrare nella centrale nucleare.<\/p>\n<p>A proposito di stranieri al fianco di Kiev, il 2 settembre il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu ha reso noto che 2.831 \u201cmercenari\u201d stranieri che combattevano con l\u2019Ucraina sono stati uccisi dalle forze armate russe dall\u2019inizio della guerra.<\/p>\n<p>\u201cLe forze armate ucraine hanno subito perdite elevate e c\u2019\u00e8 stata una diminuzione dell\u2019afflusso di mercenari stranieri\u201d, ha detto Shoigu, aggiungendo che dall\u2019inizio della \u201coperazione speciale\u201d il loro numero \u201c\u00e8 diminuito di oltre tre volte e mezzo\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Valutazioni<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Dal Pentagono era emerso nei giorni scorsi \u201cun cauto ottimismo\u201d circa le operazioni ucraine: il generale di brigata dell\u2019USAF Patrick Ryder, portavoce al Dipartimento della Difesa, ha dichiarato il 1\u00b0 settembre che il Pentagono \u201c\u00e8 a conoscenza del fatto che le operazioni militari ucraine hanno compiuto alcuni movimenti in avanti, e (\u2026) che in alcuni casi le unit\u00e0 russe hanno ripiegato\u201d.<\/p>\n<p>La battaglia per l\u2019oblast di Kherson sembra mettere in luce le criticit\u00e0 delle forze contrapposte. I russi non hanno per ora forze sufficienti a riequilibrare lo svantaggio numerico nei confronti del nemico ma schierano truppe meglio preparate, meglio equipaggiate e arroccate su ottime postazioni difensive e\u00a0soprattutto stanno facendo affluire rinforzi in Crimea dalla penisola di Taman attraverso il ponte di Kerch.<\/p>\n<p>Gli ucraini hanno messo in campo le ultime forniture di vecchi mezzi corazzati giunti dagli alleati della NATO ma pur schierando un numero maggiore di combattenti dei russi stanno riempiendo i ranghi dei battaglioni in molti casi con reclute inesperte e poco addestrate.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156912 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/1363469.jpg\" alt=\"MARIUPOL, DONETSK PEOPLE'S REPUBLIC \u0096 AUGUST 22, 2022: Serviceman walk in a street damaged in shelling. The Russian Armed Forces are carrying out a special military operation in Ukraine in response to requests from the leaders of the Donetsk People's Republic and Lugansk People's Republic for help. Vladimir Gerdo\/TASS \u00c4\u00cd\u00d0. \u00cc\u00e0\u00f0\u00e8\u00f3\u00ef\u00ee\u00eb\u00fc. \u00c2\u00ee\u00e5\u00ed\u00ed\u00ee\u00f1\u00eb\u00f3\u00e6\u00e0\u00f9\u00e8\u00e5 \u00ed\u00e0 \u00f3\u00eb\u00e8\u00f6\u00e5, \u00ef\u00ee\u00f1\u00f2\u00f0\u00e0\u00e4\u00e0\u00e2\u00f8\u00e5\u00e9 \u00ee\u00f2 \u00ee\u00e1\u00f1\u00f2\u00f0\u00e5\u00eb\u00e0. \u00c2 \u00ee\u00f2\u00e2\u00e5\u00f2 \u00ed\u00e0 \u00ee\u00e1\u00f0\u00e0\u00f9\u00e5\u00ed\u00e8\u00e5 \u00f0\u00f3\u00ea\u00ee\u00e2\u00ee\u00e4\u00e8\u00f2\u00e5\u00eb\u00e5\u00e9 \u00f0\u00e5\u00f1\u00ef\u00f3\u00e1\u00eb\u00e8\u00ea \u00c4\u00ee\u00ed\u00e1\u00e0\u00f1\u00f1\u00e0 \u00f1 \u00ef\u00f0\u00ee\u00f1\u00fc\u00e1\u00ee\u00e9 \u00ee \u00ef\u00ee\u00ec\u00ee\u00f9\u00e8 \u00c2\u00ee\u00ee\u00f0\u00f3\u00e6\u00e5\u00ed\u00ed\u00fb\u00e5 \u00f1\u00e8\u00eb\u00fb \u00d0\u00d4 \u00ef\u00f0\u00ee\u00e2\u00ee\u00e4\u00ff\u00f2 \u00f1\u00ef\u00e5\u00f6\u00e8\u00e0\u00eb\u00fc\u00ed\u00f3\u00fe \u00e2\u00ee\u00e5\u00ed\u00ed\u00f3\u00fe \u00ee\u00ef\u00e5\u00f0\u00e0\u00f6\u00e8\u00fe \u00ed\u00e0 \u00d3\u00ea\u00f0\u00e0\u00e8\u00ed\u00e5. \u00c2\u00eb\u00e0\u00e4\u00e8\u00ec\u00e8\u00f0 \u00c3\u00e5\u00f0\u00e4\u00ee\/\u00d2\u00c0\u00d1\u00d1\" width=\"1020\" height=\"649\" \/><\/p>\n<p>I punti di forza delle truppe di Kiev sono rappresentati dalla capacit\u00e0 di colpire in profondit\u00e0 infrastrutture, comandi e depositi logistici russi cercando di logorare il nemico in prima linea come nelle retrovie. Per indurlo a ritirarsi dalla sponda ovest del Dnepr.<\/p>\n<p>In assenza di una spallata decisiva ucraina o di un contrattacco in forze russo, la battaglia per l\u2019oblast di Kherson potrebbe durare ancora alcune settimane cos\u00ec come potrebbe esaurirsi tra pochi giorni se Kiev non disporr\u00e0 di forze e mezzi sufficienti a ripianare le perdite e mantenere alta la pressione sulle linee russe. Secondo l\u2019analisi pubblicata dal Wall Street Journal, ripresa in Italia dall\u2019Agenzia Nova, la controffensiva comporter\u00e0 per gli ucraini un prezzo elevato di uomini e mezzi a prescindere dall\u2019esito conclusivo.<\/p>\n<p>Le valutazioni rese note il 29 agosto da Washington riferiscono che la sola minaccia della controffensiva ucraina ha avuto \u201cun impatto sulle capacit\u00e0 militari russe\u201d, come ha affermato John Kirby, portavoce del Consiglio nazionale di sicurezza.<\/p>\n<p>La minaccia di una controffensiva ha gi\u00e0 avuto un impatto \u201cperch\u00e9 i russi hanno dovuto ritirare risorse dall\u2019est solo a cause delle notizie che gli ucraini potevano andare all\u2019offensiva a sud. Cos\u00ec hanno dovuto svuotare alcune unit\u00e0. in certe aree dell\u2019est nel Donbass\u201d, ha detto Kirby, sottolineando che i russi continuano ad avere un problema di quantit\u00e0 di uomini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Poche truppe \u00a0<\/u><\/strong><\/p>\n<p>A questo proposito Mosca continua ad arruolare volontari in tutta la vastissima nazione russa mentre una bozza di decreto presidenziale messa a punto dal ministero della Difesa di Mosca e riportata il 2 settembre dal sito di notizie RBC sembra voler riconoscere ai militari russi insigniti di decorazioni nella \u201coperazione militare speciale\u201d in Ucraina e ai veterani che vi hanno partecipato l\u2019assegnazione gratuita di appezzamenti di terreno in Crimea e nella regione di Mosca.<\/p>\n<p>Nel documento si raccomanda alle autorit\u00e0 della regione di Mosca, di Sebastopoli e della Crimea di \u201cadottare gli atti legislativi che riconoscano il diritto di questi cittadini di ricevere appezzamenti di terreno gratuitamente\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156914 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/302033248_395513669428384_5239646920552172695_n.jpg\" alt=\"302033248_395513669428384_5239646920552172695_n\" width=\"1200\" height=\"801\" \/><\/p>\n<p>Una pratica non nuova, applicata gi\u00e0 da Roma ai suoi legionari, che ha per\u00f2 anche un valore economico considerato che Mosca da anni offre terreni incolti gratuitamente anche ad agricoltori stranieri (come i \u201cfarmers\u201d sudafricani) disposti a coltivarli.<\/p>\n<p>Sempre in ambito welfare, il governo russo ha preparato tutti i documenti per i pagamenti di indennizzi ai cittadini delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e di Lugansk, nell\u2019est dell\u2019Ucraina, che sono stati costretti dalla guerra a lasciare questi territori trasferendosi in Russia: si tratta di circa 3,2 milioni di persone per i quali quest\u2019anno verranno stanziati 10,5 miliardi di rubli (175 milioni di euro).<\/p>\n<p>Anche gli ucraini non sembrano passarsela molto bene nel reperire combattenti. Kiev ha arruolato anche giovanissimi e anziani, con i primi inviati al fronte con pochi giorni di addestramento alle spalle mentre sono emerse, secondo indiscrezioni trapelate dai consiglieri militari occidentali presenti in Ucraina, le capacit\u00e0 estremamente limitate mostrate dalle reclute ucraine che hanno effettuato l\u2019addestramento basico per la fanteria in patria o all\u2019estero.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156910 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/161578-1_large.jpg\" alt=\"161578-1_large\" width=\"1140\" height=\"760\" \/><\/p>\n<p>Del resto non poteva essere diversamente: l\u2019obiettivo di addestrare il pi\u00f9 rapidamente possibile un gran numero di reclute limita di fatto i corsi al livello ultra basico a non pi\u00f9 di due\/tre settimane.\u00a0Oggi la Gran Bretagna ha reso noto amplier\u00e0 il programma di addestramento delle reclute ucraine verr\u00e0\u00a0 estesa da tre a cinque settimane con le due settimane aggiuntive dedicate ai rudimenti della guerra di trincea, dei combattimenti in ambiente urbana e le operazioni sui veicoli.<\/p>\n<p>Tempistiche del tutto insufficienti a formare un soldato destinato per lo pi\u00f9 a combattere in un conflitto ad alta intensit\u00e0. Su questo tema meglio non dimenticare che una recluta italiana arruolata come VFP1 con ferma di un anno effettua 10 settimane di addestramento.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156917 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/tanchyk.jpg\" alt=\"tanchyk\" width=\"1200\" height=\"644\" \/><\/p>\n<p>Secondo l\u2019edizione ucraina\u00a0<a href=\"https:\/\/suspilne.media\/\">del portale Suspilne<\/a>, da ottobre le donne ucraine che sono ritenute idonee al servizio militare non potranno lasciare il Paese perch\u00e9 reclutabili. Lo ha affermato un funzionario del ministero della Difesa di Kiev, Volodymyr Smilka. Dal primo ottobre, le donne che svolgono alcuni lavori dovranno comparire sul registro militare e saranno sottoposte alle stesse restrizioni che si applicano attualmente agli uomini, tra cui l\u2019impossibilit\u00e0 di spostarsi all\u2019estero finch\u00e9 resta in vigore la legge marziale.<\/p>\n<p>\u201cPrima di tutto, si tratta di una questione di eguaglianza di genere. Dal momento che ci stiamo adeguando agli standard Nato, ci preoccupiamo non solo degli armamenti, ma anche della registrazione militare. Ci\u00f2 vale sia per le donne che per gli uomini\u201d, ha detto Smilka. Al di l\u00e0 delle valutazioni circa la \u201cparit\u00e0 di genere\u201d la decisione di Kiev sembra mostrare la necessit\u00e0 di allargare il reclutamento della leva alle donne per colmare le perdite subite e alimentare lo sforzo bellico.<\/p>\n<p>Del resto del rischio di esaurimento delle risorse umane ucraine \u201cspendibili\u201d in guerra si \u00e8 occupato nei giorni scorsi anche un interessante articolo di Joshua C. Huminski, direttore del Mike Rogers Center for Intelligence &amp; Global Affairs, che\u00a0<a href=\"https:\/\/thehill.com\/opinion\/international\/3613859-how-a-long-cold-winter-could-dampen-western-support-for-ukraine\/\">su The Hill<\/a>\u00a0ha affrontato anche il tema della sostenibilit\u00e0 nel tempo del supporto dell\u2019Occidente a Kiev.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Perdite: il balletto delle cifre<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Come Analisi Difesa ha sempre sostenuto, \u00e8 impossibile avere un\u2019idea dei caduti registratisi in oltre sei mesi di guerra tra le forze ucraine e russe.\u00a0Tutte le notizie, cifre e valutazioni fornite dalle diverse fonti (nessuna neutrale) sono da prendere con le molle perch\u00e9 suscettibili di influenze propagandistiche.<\/p>\n<p>I bilanci forniti dai belligeranti certo non aiutano: i russi non forniscono numeri n\u00e9 sui propri caduti (lo fecero solo in marzo ammettendo circa 1.350 morti) n\u00e9 sulle perdite inflitte agli ucraini, enunciate solo rispetto a singole giornate. Kiev invece aggiorna ogni 24 ore il numero di russi uccisi, ormai prossimo a 50 mila: per la precisione 49.800 secondo i dati resi noti da Kiev la mattina del 5 settembre.<\/p>\n<p>A met\u00e0 luglio il direttore della CIA, William Burns, rifer\u00ec \u201cstime dell\u2019intelligence statunitense\u201d che valutavano in circa \u201c15.000 morti\u201d tra le forze russe \u201ce forse il triplo di feriti\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156918 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/RecuperoCadaveri.jpg\" alt=\"RecuperoCadaveri\" width=\"816\" height=\"459\" \/><\/p>\n<p>Tra i 70.000 e gli 80.000 morti o feriti era la valutazione arrivata a inizio agosto sempre dagli Stati Uniti. \u201cPenso si possa indicare con sicurezza che i russi hanno probabilmente avuto 70 o 80.000 vittime in meno di sei mesi \u2013 diceva l\u20198 agosto il sottosegretario alla Difesa, Colin Kahl \u2013 Si tratta di una combinazione di morti e feriti in azione\u201d.<\/p>\n<p>Il comandante in capo di stato maggiore delle forze armate ucraine, generale Valeriy Zaluzhny, ha ammesso il 24 agosto che in sei mesi i caduti sono quasi 9mila.<\/p>\n<p>Anche tenendo conto che il generale si riferisse solo ai caduti tra i militari senza contare le altre formazioni armate ucraine, va ricordato che a inizio giugno il consigliere della presidenza, Mykhailo Podolyak, disse alla BBC che ogni giorno morivano tra i 100 e i 200 soldati ucraini e qualche giorno dopo il presidente Volodymyr Zelensky aveva stimato le perdite ucraine fino a 60-100 morti e 500 feriti al giorno.<\/p>\n<p>Secondo\u00a0<a href=\"https:\/\/giantlyrics.eu\/archives\/81472\">l\u2019esperto militare russo Alexei Sukonkin<\/a>\u00a0un documento redatto dal generale Zaluzhny indirizzato al segretario del Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa dell\u2019Ucraina Oleksiy Danilov, conteneva dati ben pi\u00f9 drammatici e consistenti riferendo che al 1\u00b0 agosto solo le forze armate ucraine avrebbero registrato 76.640 caduti, 42.704 feriti, 7.244 prigionieri e 2.816 dispersi mentre 1.610 sarebbero morti per cause diverse dal combattimento.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156919 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/img_2520.jpg\" alt=\"img_2520\" width=\"820\" height=\"546\" \/><\/p>\n<p>Il documento non contiene i dati circa le perdite subite dalla Guardia Nazionale, dalle unit\u00e0 di difesa territoriale (civili armati), dal Servizio di sicurezza interno (SBU) e dalle Guardie di Frontiera. Lo stesso rapporto riferiva di un incremento di diserzioni e di suicidi tra i militari, di gravi carenze nella logistica di mezzi corazzati, artiglieria e materiali di consumo oltre a personale militare demoralizzato, poco addestrato e non qualificato.<\/p>\n<p>Sukonkin cita inoltre un rapporto segreto presentato alla Commissione Europea nel luglio scorso e redatto dai servizi di intelligence di Stati Uniti, Germania, Polonia e Gran Bretagna, in cui si rilevavano perdite complessive tra tutte le forze combattenti ucraine pari a circa 212mila uomini tra morti, feriti e dispersi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Arsenali svuotati<\/u><\/strong><\/p>\n<p>La guerra in atto dal 24 febbraio comporta un forte attrito anche per i mezzi e gli armamenti a causa di perdite, danneggiamenti e usura.<\/p>\n<p>Con la consueta cautela vanno presi i dati forniti dai belligeranti. Gli ucraini rivendicano di aver distrutto a oggi 2.068 carri armati, 4.459 mezzi corazzati, 1.157 sistemi d\u2019artiglieria, 294 lanciarazzi multipli, 156 sistemi di difesa antiaerea, 3.286 autoveicoli, 236 aerei, 206 elicotteri, 867 velivoli senza pilota e 15 unit\u00e0 navali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156920 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/gallery-photo.jpg\" alt=\"gallery-photo\" width=\"808\" height=\"501\" \/><\/p>\n<p>Nel pomeriggio del 4 settembre Mosca ha reso noto il seguente bilancio delle perdite inflitte agli ucraini: 4.804 carri armati e veicoli corazzati da combattimento, 372 sistemi missilistici antiaerei, 824 veicoli lanciarazzi campali multipli, 3.367 cannoni, obici e mortai, 5.726 veicoli, 289 aerei, 151 elicotteri e 1.872 velivoli senza pilota.<\/p>\n<p>Come per le perdite in vite umane anche su mezzi e armamenti diversi osservatori si chiedono quanti possa essere sostenibile un simile sforzo bellico.<\/p>\n<p>Il sito d\u2019informazione indipendente russo\u00a0<a href=\"https:\/\/theins.ru\/en\/politics\/254573\">The Insider<\/a>, valuta che la Russia potrebbe esaurire missili guidati e proiettili di artiglieria entro la fine dell\u2019anno registrando difficolt\u00e0 anche nelle manutenzioni di veicoli corazzati e velivoli. Secondo l\u2019articolo, che esamina anche i consumi di munizioni registrati in questo conflitto, a causa delle sanzioni occidentali la Russia potrebbe non essere in grado di garantire la piena produzione industriale per ricostituire le scorte in esaurimento.<\/p>\n<p>Mosca ha reso noto oggi di aver disposto, con un decreto del primo ministro Mikhail Mishustin del 2 settembre, l\u2019apertura di due nuove fabbriche per la riparazione di veicoli corazzati. Si tratta dello Stabilimento numero 71 e numero 72 il cui \u201cobiettivo principale \u00e8 riparare veicoli blindati e veicoli (\u2026) nell\u2019interesse della difesa\u201d, come specifica il decreto pubblicato sul portale ufficiale degli atti giuridici del governo russo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156921 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/280659443_315838850729200_8658003540503570667_n.jpg\" alt=\"280659443_315838850729200_8658003540503570667_n\" width=\"800\" height=\"534\" \/><\/p>\n<p>Le difficolt\u00e0 russe sembrerebbero confermate dal ritiro dalla Siria di una batteria del sistema missilistico antiaerei S-300. Lo hanno riportato a fine agosto i media panarabi che citano la societ\u00e0 israeliana Imagesat International che ha pubblicato di recente immagini che mostrano la rimozione del sistema S-300 di stanza vicino alla citt\u00e0 di Masyaf, nel nord-ovest della Siria, dove era dispiegato da alcuni anni.<\/p>\n<p>Il radar del sistema \u00e8 stato portato nella base aerea russa di Hmeimim, nell\u2019ovest della Siria vicino a Latakya, mentre la batteria missilistica \u00e8 stata trasferita nel porto di Tartus per il rimpatrio su una nave russa diretta al porto di Novorossijsk, sul Mar Nero.<\/p>\n<p>L\u2019ipotesi che la batteria sia stata trasferita in Russia per rafforzare la difesa in relazione al conflitto ucraino resta tale poich\u00e9 il ritiro potrebbe dipendere anche da cause diverse quali necessit\u00e0 di manutenzioni e aggiornamenti o le ridotte esigenze di difesa aerea nel settore nord della Siria dopo le ulteriori recenti intese in quello scacchiere tra Mosca e Ankara.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156922 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/zrk-s-300.jpg\" alt=\"zrk-s-300\" width=\"1200\" height=\"763\" \/><\/p>\n<p>Il problema del consumo bellico dei materiali, dell\u2019usura dei mezzi e delle armi e delle limitate scorte di munizioni \u00e8 emerso negli ultimi mesi anche in alcuni report presentati ai parlamenti in particolare in Francia e Germania (in altre nazioni il tema non viene molto pubblicizzato) dove il conflitto ucraino ha messo in luce la limitata disponibilit\u00e0 di munizioni e la necessit\u00e0 di stanziare miliardi di euro e attendere non meno di tre\/cinque anni per poter costituire riserve di munizioni adeguiate a far fronte a un conflitto convenzionale.<\/p>\n<p>Un tipo di conflitto che oggi nessuna nazione europea sarebbe probabilmente in grado di sostenere per pi\u00f9 di una o due settimane all\u2019intensit\u00e0 registrata sui fronti ucraini.<\/p>\n<p>Il 30 agosto il ministro della Difesa tedesco, Christine Lambrecht, ha ammesso di non vedere molte altre possibilit\u00e0 di inviare armi in Ucraina direttamente dalle riserve dell\u2019Esercito tedesco. \u201cDevo ammettere che (\u2026) stiamo raggiungendo i limiti di ci\u00f2 che possiamo consegnare da parte della Bundeswehr\u201d, ha detto Lambrecht citata dall\u2019agenzia di stampa DPA.<\/p>\n<p>Le forze armate tedesche avrebbero bisogno del materiale in loro possesso per garantire la difesa nazionale e dell\u2019alleanza, ha detto Lambrecht. Questo significa che, in futuro, la gran parte delle spedizioni militari tedesche per l\u2019Ucraina saranno coperte dall\u2019industria della Difesa, quindi con tempistiche pi\u00f9 lunghe rese necessarie dai tempi di produzione, test e consegna e dalle limitate capacit\u00e0 produttive<\/p>\n<p>La necessit\u00e0 di rifornire continuamente le truppe ucraine sembra mettere in difficolt\u00e0 anche gli Stati Uniti. A fine agosto il Wall Street Journal ha intervistato diverse fonti militari che temono che i continui invii di armi a Kiev possano compromettere la prontezza al combattimento delle forze armate statunitensi a causa dell\u2019esaurimento delle scorte di alcune tipologie di munizioni il cui ripristino procede a rilento quali migliaia di razzi campali per i lanciarazzi HIMARS, 800 mila proiettili da 155 mm per gli obici M777, migliaia di munizioni circuitanti e armi anticarro,<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156260 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/1592380631-3241.jpg\" alt=\"1592380631-3241\" width=\"1200\" height=\"900\" \/><\/p>\n<p>Il Pentagono non ha ovviamente voluto riferire quanti proiettili da 155 mm fossero disponibili a inizio anno e quanti ne siano rimasti dopo mesi di forniture all\u2019Ucraina ma un ufficiale citato dal WSJ protetto da anonimato ha rivelato che nelle ultime settimane la quantit\u00e0 di proiettili da 155mm negli arsenali Usa \u00e8 diventata \u201csgradevolmente bassa\u201d e che il livello attuale non \u00e8 ritenuto critico solamente perch\u00e9 gli Stati Uniti non sono attualmente impegnati in conflitti terrestri di entit\u00e0 significativa.<\/p>\n<p>L\u2019US Army ha chiesto al Congresso 500 milioni di dollari all\u2019anno per potenziare la capacit\u00e0 di produzione di munizioni e il Capo di stato maggiore congiunto delle forze armate, generale Mark Milley, ha condotto revisioni mensili dello stato degli arsenali.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che da un paio di settimane Washington abbia iniziato a fornire all\u2019Ucraina anche obici e proiettili d\u2019artiglieria da 105mm, probabilmente per non svuotare i magazzini dalle munizioni da 155mm.<\/p>\n<p>L\u2019Occidente del resto non ha finora strutturato la sua prodizione industriale per le esigenze belliche come probabilmente ha fatto in parte la Russia che a questa guerra ha cominciato a prepararsi dal 2014, quanto meno accumulando scorte rilevanti e attingendo dai depositi contenenti mezzi e armi di epoca sovietica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/09\/la-battaglia-di-kherson-e-lusura-delle-forze-dei-belligeranti-nel-conflitto-ucraino\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/09\/la-battaglia-di-kherson-e-lusura-delle-forze-dei-belligeranti-nel-conflitto-ucraino\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) Annunciata da mesi, la controffensiva ucraina sul fronte meridionale tesa a riconquistare almeno in parte la regione di Kherson ha preso il via il 29 agosto.\u00a0Come spesso accade in questo conflitto \u00e8 difficile avere in quadro preciso degli sviluppi sul campo di battaglia circa l\u2019attacco lanciato su un fronte di circa 160 chilometri e tre direttrici: a sud ovest del fronte verso la citta di Kherson, nel settore centrale 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