{"id":74313,"date":"2022-09-08T10:00:51","date_gmt":"2022-09-08T08:00:51","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74313"},"modified":"2022-09-07T14:20:03","modified_gmt":"2022-09-07T12:20:03","slug":"guerra-inflazione-tassi-la-strategia-anglosassone-in-divenire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74313","title":{"rendered":"Guerra, inflazione, tassi: la strategia anglosassone in divenire"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di FEDERICO DEZZANI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-74315\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/download-15-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"194\" \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Alle porte dell\u2019autunno, la strategia anglosassone per affossare l\u2019Europa, gi\u00e0 ben delineata all\u2019inizio dell\u2019anno, si sta concretizzando: i flussi energetici dalla Russia si sono quasi fermati, creando un mix tossico di recessione ed inflazione. Per raffreddare i prezzi, la BCE sar\u00e0 quindi indotta a rialzare i tassi, dopo anni di economia monetaria accomodante ed aumento esponenziale dei debiti pubblici: il prossimo governo \u201csovranista\u201d italiano completer\u00e0 il quadro, portando al massimo la tensione dentro la UE.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Senza via di scampo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Settembre \u00e8 arrivato, l\u2019autunno incombe e, come ampiamente previsto nelle nostre analisi, la trappola anglosassone ai danni dell\u2019Europa e dell\u2019Italia in particolare (anello debole dell\u2019eurozona e perci\u00f2 martoriata senza sosta) sta per scattare. Il Vecchio Continente, totalmente in balia degli strateghi angloamericani, sta per affrontare il mix tossico di recessione ed inflazione che, attraverso l\u2019aumento dei tassi delle banche centrali, si trasformer\u00e0 ben presto in una nuova crisi del debito. Per acuire al massimo le tensioni dentro la UE, gli anglosassoni si apprestano inoltre ad installare a Roma un governo \u201csovranista\u201d di provata fede atlantica, che indirizzer\u00e0 i propri attacchi contro la BCE e la sua politica monetaria, portando al massimo le tensioni politico-finanziarie dentro la UE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma procediamo con ordine e partiamo, quindi, dal tema cruciale dell\u2019inflazione. Nel \u201clontano\u201d giugno del 2021, prima quindi della guerra in Ucraina, fummo tra i primi ad evidenziare la strategia sottostante all\u2019aumento dei prezzi che caratterizzava il mondo post-covid. Distruggendo le consolidate catene logistiche, smantellando la trentennale suddivisione internazionale del lavoro ed agendo su determinate aziende che controllano le materie prime (ecco perch\u00e9 i ceo delle multinazionali sono invitati ai forum della Chatham House ed affini), gli anglosassoni miravano a creare un clima inflazionistico che ponesse fine all\u2019era della politica monetaria accomodante iniziata nel 2008: un\u2019era in cui, per fronteggiare gli choc multipli (dalla crisi dei mutui subprime ai danni della pandemia), i debiti pubblici mondiali erano esplosi, potendo contare sul denaro a costo zero. L\u2019inflazione mirava (e mira) proprio a far esplodere la mole di debito pubblico accumulata negli ultimi dieci anni, obbligando le banche centrali ad aumentare i tassi (rendendo il denaro pi\u00f9 caro, si \u201craffreddano\u201d i prezzi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sul tema dell\u2019inflazione, si innesta alla perfezione la guerra in Ucraina, scatenata dagli anglosassoni installando a Kiev il fantoccio Zelensky e minacciando le posizioni russe nel sud-est del Paese. Il conflitto in Ucraina \u00e8 un moltiplicatore efficientissimo, si pu\u00f2 dire quasi diabolico, della manovra anglosassone. Interrompendo i tradizionali flussi energetici tra Russia ed Occidente, si spingono alle stelle i prezzi del gas e del petrolio, generando cos\u00ec ulteriore inflazione, e, allo stesso tempo, si spingono le economie europee pi\u00f9 legate alla Russia verso la recessione, attraverso la penuria di energia. Il risultato finale \u00e8 il sullodato mix tossico di \u201creceflazione\u201d: l\u2019economia reale arranca o addirittura si contrae, mentre i prezzi continuano a salire, spingendo cos\u00ec decine di milioni di persone verso la povert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel corso dell\u2019estate del 2022, gli anglosassoni hanno fatto di tutto per portare esacerbare la guerra per procura in Ucraina contro i russi, tanto che Mosca ha detto gli scorsi giorni che gli USA sono quasi parte attiva del conflitto. Fornendo armi di gittata sempre maggiore (i missili Himars con raggio di circa 80 chilometri) agli ucraini, Londra e Washington hanno inasprito il conflitto a tal punto da indurre Mosca a interrompere, o perlomeno a ridurre al minimo, i flussi energetici verso l\u2019Europa, cos\u00ec da cercare di frantumare il fronte \u201coccidentale\u201d. Il risultato finale, ad ogni modo, \u00e8 quello ampiamente previsto dalle nostre analisi. Alle porte dell\u2019inverno, specialmente dopo l\u2019interruzione del Nord Stream 1 annunciata il 2 settembre), Germania e Italia, i due Paesi pi\u00f9 dipendenti dalla forniture russe, devono fronteggiare una drammatica penuria di gas e, in ogni caso, pagarlo quasi 30 volte di pi\u00f9 (trenta volte!) rispetto al 2019. L\u2019economia reale (impianti siderurgici, chimica, farmaceutica, meccanica e persino alimentare) si contrae mentre i prezzi, trainati dal costo dell\u2019energia, continuano a salire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo quadro, aumenta quindi la pressione sulle banche centrali per raffreddare i prezzi, rendendo il denaro pi\u00f9 caro. La lotta all\u2019inflazione diventa la nuova priorit\u00e0. Le danze, come sempre, sono state aperte dalla Federal Reserve e dalla Bank of England: la prima ha gi\u00e0 portato i tassi al 2,5% e si ripromette di portarli al 3% nel corso di settembre, mentre la seconda li ha alzati all\u20191,75% e molti credono che saliranno fino al 4% nel corso del 2023, per stroncare un\u2019inflazione a due cifre. Le mosse della banche centrali anglosassoni, ovviamente, drenano capitali dall\u2019Europa, gi\u00e0 alla prese con guerra e crisi energetica: il risultato finale \u00e8, come scontato, l\u2019incessante indebolimento dell\u2019euro che, mese dopo mese, scivola verso minimi sempre nuovi (al momento, \u00e8 al minimo storico degli ultimi 20 anni). L\u2019indebolimento dell\u2019euro, si noti, rende pi\u00f9 caro per gli europei acquistare gas e petrolio dagli USA o dai loro satelliti arabi, generando quindi ulteriore inflazione!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questa \u201ccorsa al rialzo denaro\u201d, la BCE \u00e8 drammaticamente indietro: a luglio, il costo del denaro \u00e8 stato portato da zero allo 0,5%, ma le pressioni aumentano per un pi\u00f9 rapido aumento dei tassi gi\u00e0 nel mese di settembre. La riluttanza della BCE ad intervenire in maniera pi\u00f9 decisa (nonostante anche la Germania vada verso un\u2019inflazione al 10%) \u00e8 semplice: un aumento del costo denaro, quasi certamente, innescherebbe una nuova crisi del debito europeo, quella crisi che gli speculatori di Wall Street e della City aspettano con ansia (si vedano le maxi scommesse degli hedge fund britannici contro l\u2019Italia, recentemente messe in luce dal Financial Times).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Entra a questo punto in campo l\u2019Italia che, come si \u00e8 detto, rappresenta l\u2019anello debole dell\u2019eurozona e, se portata al default, pu\u00f2 affossare l\u2019intera unione monetaria. Sull\u2019Italia si sta abbattendo la tempesta perfetta: il motore economico del Paese, le industrie del Nord, stanno per fermarsi a causa della penuria di gas, mentre la bolletta energetica continua a salire e con lei l\u2019indice dei prezzi. Portando avanti l\u2019oculata strategia di distruzione della finanze pubbliche, il governo Draghi sta \u201ctamponando\u201d l\u2019emergenza con decreti aiuti \u201cmiliardari\u201d che contribuiscono all\u2019aumento del debito pubblico in un contesto sempre pi\u00f9 ostile. Nessuno agisce per stroncare alla radice il problema, ossia porre fine al conflitto in Ucraina e riportare il prezzo dell\u2019energia ai livelli ante-bellici, ma tutti invocano pannicelli caldi miliardari che, molto presto, risulteranno essere letali per l\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il quadro italiano \u00e8 completato dalle imminenti elezioni italiane, tese proprio ad acuire al massimo le tensioni finanziarie dentro la UE. Assicurandosi la vittoria della coalizione trainata da Fratelli d\u2019Italia, gli anglosassoni, infatti, mirano proprio a installare a Roma un governo che, anzich\u00e9 agire sulla radice del problema (guerra in Ucraina e conseguente inflazione), professer\u00e0 sicura fede atlantica, prendendo invece di mira proprio la Banca Centrale Europea, rea di alzare i tassi e rendere perci\u00f2 sempre pi\u00f9 insostenibile il debito pubblico italiano. Gi\u00e0 nel mese di luglio, Giorgia Meloni, prodotto dell\u2019Aspen Institute e del Gruppo l\u2019Espresso, aveva attaccato la BCE per l\u2019aumento del costo del denaro a 0,5% e tutto lascia supporre che gli attacchi si moltiplicheranno nelle prossime settimane, aprendo una nuova fase della crisi del debito europea. In termini cartografici, si potrebbe quindi immaginare che, con le elezioni del 25 settembre, gli anglosassoni si apprestano ad incendiare un nuovo fronte dell\u2019Europa: quello meridionale e, in particolare, quello italiano. Come ha lucidamente scritto la Pravda, il prossimo governo di Giorgia Meloni sceglier\u00e0 la strada del caos e porter\u00e0 l\u2019Italia verso una crisi ancora pi\u00f9 profonda. Si potrebbe aggiungere: per la soddisfazione anglosassone. La guerra avanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/guerra-inflazione-tassi-la-strategia-anglosassone-in-divenire\/\">http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/guerra-inflazione-tassi-la-strategia-anglosassone-in-divenire\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FEDERICO DEZZANI Alle porte dell\u2019autunno, la strategia anglosassone per affossare l\u2019Europa, gi\u00e0 ben delineata all\u2019inizio dell\u2019anno, si sta concretizzando: i flussi energetici dalla Russia si sono quasi fermati, creando un mix tossico di recessione ed inflazione. 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