{"id":74324,"date":"2022-09-08T09:00:57","date_gmt":"2022-09-08T07:00:57","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74324"},"modified":"2022-09-07T19:59:55","modified_gmt":"2022-09-07T17:59:55","slug":"venezuela-colombia-una-nuova-sfida-per-la-diplomazia-di-pace-bolivariana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74324","title":{"rendered":"Venezuela-Colombia, una nuova sfida per la diplomazia di pace bolivariana"},"content":{"rendered":"<p><strong>da LA CITTA&#8217; FUTURA (Geraldina Colotti)<\/strong><\/p>\n<div class=\"itemIntroText\">\n<p><em>Al centro dell\u2019importante accordo diplomatico tra i due Paesi dell\u2019America Latina, sostanzialmente ignorato dai media internazionali, la questione sull\u2019impresa Monomeros, la riapertura delle frontiere e i problemi connessi con la questione della guerriglia.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"itemBody\">\n<div class=\"itemImageBlock clearfix\"><span class=\"itemImage\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/media\/k2\/items\/cache\/f3d7547cb8c8aa26350ae8e4c93c120e_XL.jpg\" alt=\"Venezuela-Colombia, una nuova sfida per la diplomazia di pace bolivariana\" \/><span style=\"font-size: 8pt\"><em><span class=\"itemImageCredits\">Credits: Venezuela E Colombia: Due Bandiere Sulle Bandiere E Il Cielo Azzurro Illustrazione di Stock &#8211; Illustrazione di emblema, accordo: 192588148 (<a class=\"vglnk\" href=\"http:\/\/dreamstime.com\" rel=\"nofollow\">dreamstime.com<\/a>)<\/span><\/em><\/span><\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"itemFullText\">\n<p><strong>Venezuela e Colombia hanno ristabilito le relazioni reciproche<\/strong>. \u00c8 ufficiale. I rispettivi ambasciatori \u2013 Felix Plasencia per la Repubblica bolivariana e Armando Benedetti per quella di Colombia, hanno raggiunto le loro sedi. Al suo arrivo a Bogot\u00e1, Plasencia, ex ministro degli Esteri con grande esperienza diplomatica in Cina e in Russia ed ex ministro del Turismo- ha espresso il fermo proposito \u201cdi avanzare nella diplomazia di pace, in questa seconda opportunit\u00e0 che ci offre la storia di iniziare nuovamente le relazioni diplomatiche fra due nazioni sorelle\u201d, e ha promesso di \u201clavorare sette giorni su sette per rispondere agli interessi di entrambi i Paesi e riscattare gli spazi venezuelani nella giurisdizione colombiana\u201d.<\/p>\n<p>Il riferimento \u00e8, primariamente, all\u2019<strong>impresa Monomeros<\/strong>, sottratta al governo bolivariano mediante la truffa dell\u2019autoproclamazione di <strong>Guaid\u00f3 <\/strong>come \u201cpresidente a interim\u201d del Venezuela, riconosciuto dal precedente governo colombiano di Ivan Duque, per volere degli Stati Uniti, nel 2019.<\/p>\n<p>Le pratiche affinch\u00e9 l\u2019impresa, che fornisce il 37% dei fertilizzanti usati in Colombia, torni al popolo venezuelano, sono gi\u00e0 avviate, \u00e8 stata gi\u00e0 nominata una nuova giunta direttiva. Data la complessit\u00e0 della vicenda e gli oscuri intrecci messi in atto dall\u2019opposizione golpista venezuelana e dai suoi padrini a livello internazionale, le trattative potrebbero durare anche un anno. I media egemonici, intanto, cercano di occultare il risultato positivo, parlando di una proposta di Petro per comprare il 51% dell\u2019impresa venezuelana, assai rilevante per la sicurezza alimentare in questo momento di aumento dei prezzi dei fertilizzanti nel contesto del <strong>conflitto in Ucraina.<\/strong><\/p>\n<p>Monomeros fu creata nel 1967 dai due presidenti dell\u2019epoca, il colombiano Carlos Lleras Restrepo, e il venezuelano Ra\u00fal Leoni, come esempio di amicizia fra le due nazioni. Ogni Paese possedeva il 45% dell\u2019impresa, mentre il 10% era di propriet\u00e0 di una compagnia fornitrice di materiale per produrre i fertilizzanti. La Colombia ha perso la sua quota di partecipazione a Monomeros, che gi\u00e0 forniva circa il 70% di fertilizzanti, nel 2006.<\/p>\n<p>L\u2019allora presidente, Alvaro Uribe, nell\u2019ambito delle privatizzazioni decise per il Paese, mise in vendita sottocosto l\u2019impresa, sperando venisse acquisita dalla sua cerchia di potere. Ch\u00e1vez, per\u00f2, riusc\u00ec a smascherare la manovra e fece uso dell\u2019opzione prioritaria all\u2019acquisto, riuscendo ad acquisire l\u2019impresa. Finch\u00e9 Trump non decise di metterla sulla lista nera e cominci\u00f2 a debilitarla a forza di misure coercitive unilaterali illegali. Quando Ivan Duque, figlioccio di Uribe e del paramilitarismo venne eletto dopo Manuel Santos, ruppe le relazioni con Maduro.<\/p>\n<p>Riconoscendo Guaid\u00f3 come \u201cpresidente\u201d immaginario del Venezuela, nel 2019, sottrasse Monomeros al popolo venezuelano e la consegn\u00f2 a una banda di ladroni che la utilizzarono per saccheggiarla e anche per regolare i propri conti interni. Una situazione imbarazzante persino per il governo Usa, messa in piazza mediante denunce pubbliche della stessa opposizione golpista, quando sono volati gli stracci.<\/p>\n<p>\u00c8 venuta cos\u00ec chiaramente alla luce l\u2019intenzione di far fallire l\u2019impresa: messa in opera dalla Nitron Group, la principale compagnia statunitense fornitrice di Monomeros, da golpisti come Leopoldo Lopez e soci, e da alti funzionari del governo Duque. Lo stesso intreccio affaristico che continua a far base in Colombia e alimenta la filiera destabilizzante che ruota intorno al partito Vox, dall\u2019Europa all\u2019America Latina. Forze che gi\u00e0 manovrano affinch\u00e9 l\u2019ex guerrigliero Petro abbia vita dura e finisca per lo meno impastoiato nelle sabbie mobili delle dinamiche istituzionali, dove ancora l\u2019uribismo detiene gran parte delle leve di potere.<\/p>\n<p>L\u2019altra questione fondamentale \u00e8 quella della <strong>riapertura della frontiera<\/strong>. Un confine di oltre 2.000 km che separa i due Paesi, completamente chiuso ai veicoli dal 2015 e riaperto solo ai pedoni da fine 2021. La Camera di commercio colombiano-venezuelana prevede scambi da 800 milioni a 1,2 miliardi di dollari nel 2022, dopo la cifra di circa 400 milioni di dollari, raggiunta l&#8217;anno precedente. Anche qui, per\u00f2, visto i giganteschi intrecci di interessi che passano per quelle zone di frontiera e le mire destabilizzanti che incombono sulle regioni pi\u00f9 ricche dal lato venezuelano, le cose non saranno n\u00e9 rapide n\u00e9 facili.<\/p>\n<p>Il presidente del Venezuela, Nicol\u00e1s Maduro, ha annunciato che proporr\u00e0 all\u2019omologo colombiano lo sviluppo di una vasta zona commerciale-produttiva al confine dei due Paesi, fra il dipartimento colombiano del Norte de Santander e lo Stato venezuelano di T\u00e1chira. Un esperimento \u2013 ha detto Maduro \u2013 che potrebbe poi essere esteso al Zulia, ad Apure, ad Amazonas. Puntiamo \u2013 ha proseguito il presidente \u2013 a \u201cun&#8217;economia che produca beni e servizi e soddisfi i bisogni e la domanda interna. Un&#8217;economia che produca la ricchezza fisica e monetaria necessaria per gli investimenti di cui il Paese ha bisogno per riprendersi\u201d.<\/p>\n<p>In questo senso, ha affermato, \u201c\u00e8 prioritario monetizzare le riserve e liberarsi della persecuzione petrolifera contro il Venezuela. Questo \u00e8 un settore in cui gli uomini d&#8217;affari possono molto con le loro relazioni negli Usa, con un\u2019azione di lobby al Congresso statunitense, al Dipartimento di Stato, e all&#8217;Ufficio di controllo dei beni stranieri. Ora basta!, lasciate in pace il Venezuela! Non si \u00e8 potuto metterlo in ginocchio, n\u00e9 mai lo si potr\u00e0 fare\u201d, ha concluso Maduro.<\/p>\n<p>\u201cLe relazioni con il Venezuela non avrebbero mai dovuto essere interrotte: siamo fratelli e una linea immaginaria non pu\u00f2 separarci\u201d, ha affermato l&#8217;ambasciatore Armando Benedetti, riprendendo una dichiarazione del presidente Gustavo Petro, che aveva definito la rottura delle relazioni con Caracas \u201cun errore enorme\u201d.<\/p>\n<p>Un errore che viene da lontano, e nel quale si \u00e8 perseverato in modo nefasto negli ultimi anni. I principali attacchi al governo e al popolo bolivariano sono venuti dalla frontiera colombiana, da un Paese che \u00e8 praticamente una base militare nordamericana, i cui soldati non devono chiedere il permesso a nessuno per fare quel che pi\u00f9 gli aggrada.<\/p>\n<p>Ricordiamo solo il tentativo di invasione mascherato da \u201caiuto umanitario\u201d, respinto dalla resistenza popolare venezuelana nel 2019, e in seguito l\u2019\u201doperazione Gedeon\u201d, con la quale mercenari nordamericani e colombiani hanno cercato di entrare in Venezuela per uccidere Maduro e altri dirigenti socialisti sul \u201cmodello haitiano\u201d, dopo essersi addestrati in Colombia.<\/p>\n<p>L\u2019ipocrisia imperialista spaccia per operazioni di \u201csicurezza\u201d un sistema che ha portato a una vera e propria colonizzazione del Paese e a un sanguinario controllo sociale di ogni forma di opposizione. La Commissione per la verit\u00e0 (Indepaz), organismo nato a seguito dell&#8217;accordo di pace tra i guerriglieri delle Farc e lo Stato colombiano, nel 2016, ha mostrato come l&#8217;Agenzia antidroga degli Stati Uniti (Dea) e la procura abbiano organizzato false accuse di traffico di droga contro l\u2019ex guerrigliero Jesus Santrich, deputato al Parlamento, per indurlo nuovamente alla clandestinit\u00e0, dove poi \u00e8 stato ucciso.<\/p>\n<p>E, ancora di recente, 10 poliziotti sono stati condannati per aver organizzato un \u201cfalso positivo\u201d, uccidendo tre persone fatte passare per \u201cterroriste\u201d per continuare a giustificare il grande business della sicurezza. Indepaz ha appena denunciato un nuovo massacro avvenuto nella citt\u00e0 di Barranquilla, nel dipartimento dell\u2019Atlantico: il numero 71 dall\u2019inizio dell\u2019anno, durante il quale sono stati assassinati 121 leader sociali.<\/p>\n<p>Un meccanismo che raggiunge il picco nelle zone di frontiera e nei territori indigeni e colpisce soprattutto le donne, e che Petro vuole spezzare. Per questo, il governo ha cominciato a installare nel Cauca, una delle regioni pi\u00f9 funestata dagli assassinii, Puestos de Mando Unificado por la Vida (PMU): per portare la presenza dello Stato nelle zone pi\u00f9 colpite e rispondere alla domanda di sicurezza delle comunit\u00e0 ricostruendo legame sociale.<\/p>\n<p>Nel suo discorso di investitura, Petro ha dichiarato che la<strong> politica di lotta al narcotraffico finora applicata \u00e8 fallita e che il suo governo ne applicher\u00e0 una diversa<\/strong>, anticipando che non ci sar\u00e0 pi\u00f9 fumigazione delle colture illecite con glifosato. Ha anche promesso di far spazio alle politiche di genere, assunte in prima persona dalla vicepresidenta Francia Marquez, e dalla nomina di una autorevole femminista internazionalista come Gloria In\u00e9s Ram\u00edrez, del Partito Comunista Colombiano, al ministero del Lavoro. E un primo segnale positivo \u00e8 arrivato con la decisione della Colombia di abbandonare il \u201cConsenso di Ginevra\u201d, composto da un gruppo di 36 Paesi i cui governi sono contrari all\u2019interruzione di gravidanza.<\/p>\n<p>Ram\u00edrez, vicepresidenta della Federazione Democratica Internazionale delle Donne (Fdim) per l\u2019America Latina e i Caraibi, \u00e8 stata pi\u00f9 volte in Venezuela, dove si \u00e8 tenuto l\u2019ultimo congresso della Federazione. Attualmente, come ministra del Lavoro, sta svolgendo funzioni di supplenza del presidente. Petro e Marquez si sono infatti recati in Per\u00f9, per dare un segnale forte di sostegno a Pedro Castillo, l\u2019ex maestro rurale eletto alla presidenza, che la destra sta cercando di far cadere usando il meccanismo del lawfare. Un meccanismo ben consolidato in America Latina, come si \u00e8 visto in Brasile, Paraguay, Bolivia e nella stessa Colombia, quando Petro \u00e8 stato inabilitato per presunta corruzione come sindaco della capitale.<\/p>\n<p>A Castillo, il Parlamento ha negato il permesso di partecipare all\u2019assunzione d\u2019incarico di Petro il quale, come si ricorder\u00e0, ha dovuto subire le bizze del precedente inquilino della Casa de Nari\u00f1o, Ivan Duque, che ha usato fino all\u2019ultimo le sue prerogative per decidere chi invitare e chi tener fuori dalla cerimonia.<\/p>\n<p>Maduro, Diaz Canel e Daniel Ortega, in quanto rappresentanti dell\u2019\u201dasse del male\u201d, ovviamente, non sono stati invitati. Ma Petro ha tenuto duro su un punto simbolico importante: l\u2019esposizione della spada di Bolivar, simbolo di una unit\u00e0 non asimmetrica del continente. Quella spada che, con il suo gruppo guerrigliero, l\u2019M-19, aveva rubato nel 1971, promettendo di renderla quando fosse stata restituita la libert\u00e0 al popolo colombiano. Non a caso, il re di Spagna \u00e8 rimasto seduto davanti al passaggio del simbolo indipendentista, suscitando roventi polemiche anche nella sinistra spagnola.<\/p>\n<p>Logico che il primo passo di Petro fosse quello di riannodare i rapporti con il governo che pi\u00f9 di tutti ha rimesso al centro il pensiero e la pratica del Libertador, unendoli ai grandi ideali marxisti del secolo scorso, simbolizzati dalla rivoluzione cubana e sandinista. Non sar\u00e0 un compito facile, comunque, n\u00e9 per le porte strette nelle quali dovr\u00e0 passare Petro, data la storica chiusura degli spazi di agibilit\u00e0 politica esistente in Colombia dall\u2019assassinio del leader liberale Eliecer Gaitan, nel 1948, n\u00e9 per il governo bolivariano che con quel sistema dovr\u00e0 continuare a fare i conti.<\/p>\n<p>La coalizione di Petro, il Patto storico, si compone per\u00f2 anche di partiti e forze pi\u00f9 radicali della sua formazione Colombia Umana. Soggetti che spingono per una trasformazione strutturale del Paese e per l\u2019adesione al progetto di integrazione regionale, rimesso in moto in questo secolo da Hugo Ch\u00e1vez e Fidel Castro e continuato dai loro successori, Nicolas Maduro e Miguel Diaz Canel.<\/p>\n<p>Un altro punto di contatto con la diplomazia di pace bolivariana viene dalla ripresa delle trattative con la guerriglia, di cui il Venezuela \u00e8 stato uno dei principali fautori. Per questo, il presidente colombiano ha sospeso i mandati di cattura esistenti nei confronti di vari comandanti dell&#8217;Esercito di liberazione nazionale (Eln), attualmente a Cuba. Ha rivolto un appello anche alle Forze di Autodifesa Gaitanista della\u00a0Colombia (AUG), paramilitari confluiti nel Cartello di narcotraffico denominato Clan del Golfo, affinch\u00e9 aderiscano ai benefici previsti dalla sua proposta di \u201cpace totale\u201d. E ha deciso che le Forze armate colombiane non effettueranno pi\u00f9 bombardamenti aerei per attaccare gruppi guerriglieri.<\/p>\n<p>In questa ottica, ha rinnovato i vertici militari, con il proposito di difendere la pace e i diritti umani, e non pi\u00f9 di farsi guidare dalla dottrina della sicurezza Usa. La maggior parte dell\u2019esercito colombiano \u00e8 addestrato alla Scuola delle Americhe, scuola di tortura e destabilizzazione gestita dagli Usa, che ne manipolano lo storico anticomunismo. La Colombia \u00e8 il gendarme degli Usa in America Latina, cos\u00ec come Israele, partner principale della Colombia nell\u2019economia di guerra, lo \u00e8 per il Medioriente.<\/p>\n<p>Il cambio ai vertici delle Forze armate apre cos\u00ec la strada al ripristino delle relazioni militari fra Caracas e Bogot\u00e0. Un\u2019altra grande sfida per la diplomazia di pace bolivariana, che potr\u00e0 far valere l\u2019importanza dell\u2019unione civico-militare come esempio concreto di un nuovo esercito del popolo, che accompagni il cambio di marcia della societ\u00e0 colombiana.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/venezuela-colombia,-una-nuova-sfida-per-la-diplomazia-di-pace-bolivariana\">https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/venezuela-colombia,-una-nuova-sfida-per-la-diplomazia-di-pace-bolivariana<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da LA CITTA&#8217; FUTURA (Geraldina Colotti) Al centro dell\u2019importante accordo diplomatico tra i due Paesi dell\u2019America Latina, sostanzialmente ignorato dai media internazionali, la questione sull\u2019impresa Monomeros, la riapertura delle frontiere e i problemi connessi con la questione della guerriglia. Credits: Venezuela E Colombia: Due Bandiere Sulle Bandiere E Il Cielo Azzurro Illustrazione di Stock &#8211; Illustrazione di emblema, accordo: 192588148 (dreamstime.com) Venezuela e Colombia hanno ristabilito le relazioni reciproche. \u00c8 ufficiale. 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