{"id":74412,"date":"2022-09-14T09:10:46","date_gmt":"2022-09-14T07:10:46","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74412"},"modified":"2022-09-13T21:12:33","modified_gmt":"2022-09-13T19:12:33","slug":"la-transizione-puo-attendere-litalia-rimette-a-pieno-regime-le-centrali-a-carbone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74412","title":{"rendered":"La transizione pu\u00f2 attendere: l\u2019Italia rimette a pieno regime le centrali a carbone"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>L&#8217;INDIPENDENTE<\/strong> (Luca Paltrinieri)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cIl conflitto russo-ucraino ha posto la necessit\u00e0 di adottare misure d\u2019urgenza per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti nazionali\u201d. Con queste parole si apre \u201cPiano Nazionale di Contenimento dei Consumi di Gas Naturale\u201d pubblicato dal Ministero della Transizione Ecologica. Tra le misure d\u2019urgenza previste si parla di massimizzare la produzione a carbone e olio delle centrali esistenti. Una misura da sola capace di\u00a0<strong>contravvenire ogni proposito di transizione ecologica<\/strong>\u00a0espresso negli ultimi anni, ma giudicata necessaria per provare a garantire il fabbisogno energetico del Paese al netto della riduzione delle forniture provenienti da Mosca. Il Piano, se attuato, riguarder\u00e0 le sette centrali presenti nel territorio italiano, sei a carbone e una a olio. Quattro di queste sono gestite da Enel (Fusina, Brindisi, Torrevaldaliga e Portovesme), una dalla compagnia Ep (societ\u00e0 italiana di generazione elettrica del Gruppo ceco EPH) a Fiume Santo (Sassari) e una della societ\u00e0 bresciana A2a, a Monfalcone (Gorizia). A questi si aggiunge l\u2019impianto a olio combustibile situato a San Filippo del Mela (Messina), anch\u2019esso gestito da A2a. Tutte le centrali elencate, secondo il \u201cPiano Nazionale Integrato per l\u2019Energia e il Clima\u201d (PNIEC), dovrebbero essere dismesse o riconvertite entro la fine del 2025 a causa del loro potenziale inquinante, ma nonostante questo sono chiamate ora a massimizzare la produzione.<\/p>\n<p>Nel 2021 il\u00a0<b>fabbisogno italiano di gas naturale<\/b>\u00a0\u00e8 stato coperto al 40% dal gas russo. Oggi, secondo il<a href=\"https:\/\/i2.res.24o.it\/pdf2010\/Editrice\/ILSOLE24ORE\/ILSOLE24ORE\/Online\/_Oggetti_Embedded\/Documenti\/2022\/09\/07\/Piano-contenimento-consumi-gas_MITE_6set2022.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0Ministero della Transizione Ecologica<\/a>, il\u00a0<b>conflitto russo-ucraino<\/b>\u00a0ha generato, tra le altre, due necessit\u00e0 immediate: \u201cassicurare un elevato grado di riempimento degli stoccaggi per l\u2019inverno 2022-2023\u201d, e \u201cdiversificare rapidamente la provenienza del gas importato\u201d. Per poter sostituire le forniture di gas provenienti dalla Russia, continua il Ministero, sarebbe necessario aumentare sia le importazioni via gasdotto che la produzione nazionale di gas. Secondo le previsioni del ministero, l\u2019insieme di queste iniziative consentirebbe di \u201csostituire entro il 2025 circa 30 miliardi di Smc (standard metro cubo) di gas russo con circa 25 miliardi di Smc di gas di diversa provenienza\u201d. La differenza 5 miliardi di Smc, continua la previsione, sarebbe da colmare tramite l\u2019utilizzo di fonti rinnovabili e con delle politiche di efficienza energetica.<\/p>\n<figure id=\"attachment_59541\" class=\"wp-caption alignnone\" aria-describedby=\"caption-attachment-59541\"><a href=\"https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/1280px-Civitavecchia_Torrevaldaliga_Nord_panorama.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-59541 entered litespeed-loaded td-animation-stack-type0-2\" src=\"https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/1280px-Civitavecchia_Torrevaldaliga_Nord_panorama.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\" data-lazyloaded=\"1\" data-src=\"https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/1280px-Civitavecchia_Torrevaldaliga_Nord_panorama.jpg\" data-srcset=\"https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/1280px-Civitavecchia_Torrevaldaliga_Nord_panorama.jpg 1280w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/1280px-Civitavecchia_Torrevaldaliga_Nord_panorama-300x169.jpg 300w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/1280px-Civitavecchia_Torrevaldaliga_Nord_panorama-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/1280px-Civitavecchia_Torrevaldaliga_Nord_panorama-768x432.jpg 768w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/1280px-Civitavecchia_Torrevaldaliga_Nord_panorama-150x84.jpg 150w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/1280px-Civitavecchia_Torrevaldaliga_Nord_panorama-600x338.jpg 600w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/1280px-Civitavecchia_Torrevaldaliga_Nord_panorama-696x392.jpg 696w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/1280px-Civitavecchia_Torrevaldaliga_Nord_panorama-1068x601.jpg 1068w, https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/1280px-Civitavecchia_Torrevaldaliga_Nord_panorama-747x420.jpg 747w\" data-sizes=\"(max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" data-ll-status=\"loaded\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-59541\" class=\"wp-caption-text\">La centrale a carbone di Torrevaldaliga (Civitavecchia) \u2013 Secondo\u00a0<a href=\"http:\/\/stopcarbone.wwf.it\/centrale-civitavecchia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">stime del WWF<\/a>\u00a0nel solo anno 2015 ha causato l\u2019emissione di 10,74 milioni di tonnellate di C02 e 92 morti premature<\/figcaption><\/figure>\n<p>Inoltre, il Ministero sottolinea \u201cl\u2019opportunit\u00e0 di massimizzazione della produzione termoelettrica con combustibili diversi dal gas\u201d:\u00a0<b>principalmente carbone e olio combustibile, nel breve periodo,<\/b>\u00a0ma anche bio-liquidi. Poi, mette sul piatto \u201cmisure di contenimento relative al riscaldamento invernale\u201d, sia per quanto riguarda il settore privato che per quanto riguarda il settore pubblico. Ultime ma non per importanza: delle campagne di sensibilizzazione. L\u2019insieme del contributo atteso dalle misure porterebbe a una riduzione dei consumi. Una riduzione \u201ccoerente con il 15% del Regolamento UE, pari quindi almeno a 8.2 miliardi di Smc di gas naturale\u201d. In particolare, il Ministero stima che la massimizzazione della produzione a carbone e olio delle \u201ccentrali esistenti regolarmente in servizio contribuirebbe per il periodo 1\u00b0 agosto 2022 \u2013 31 marzo 2023 a una riduzione di circa 1,8 miliardi di Smc\u201d. Infine,\u00a0<b>il Ministero conferma gli impegni di decarbonizzazione<\/b>, presi con l\u2019UE e con i cittadini. Per ora, si \u00e8 giusto in attesa del via libera, a seguito di verifiche tecniche, all\u2019aumento della capacit\u00e0 degli impianti a carbone e olio combustibile<\/p>\n<p>Lo scorso Febbraio Legambiente, Greenpeace e Wwf scrivevano che \u201cpensare di riattivare gruppi termoelettrici a carbone o a olio combustibile \u00e8 un\u2019opzione irrilevante\u201d. Inoltre, sostenevano che, stando a una produzione massima delle centrali, i risparmi sarebbero \u201cpraticamente nulli\u201d. Almeno, \u201cal confronto del contributo che garantirebbe lo sviluppo strutturale e convinto delle fonti rinnovabili, dell\u2019efficienza energetica, del sistema di pompaggi e accumuli e della rete di trasmissione e distribuzione\u201d. Profondamente diverso\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/da-brindisi-monfalcone-ecco-centrali-carbone-che-saranno-riaccese-massimo-AEz8xAyB?refresh_ce=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">quanto scritto<\/a>, ad esempio, sul Sole 24 Ore, storico bollettino ufficioso delle posizioni di Confindustria e del capitalismo italiano:\u00a0\u201cvisto che tutte le centrali italiane sono gi\u00e0 operative, in certi casi rimesse in funzione ad hoc su invito del governo nei recenti mesi di crisi, sono tutte pronte per rispondere all\u2019appello a produrre ancora un po\u2019 di pi\u00f9. Pur essendo centrali vecchie sono perfettamente a norma rispetto alle regole italiane sulle emissioni, che sono pi\u00f9 severe di quelle europee. E tutte le centrali italiane a carbone e a olio combustibile hanno filtri ai camini\u201d. Tuttavia, la produzione di energia dalla fonte pi\u00f9 inquinante e impattante sul clima salir\u00e0 del 125%. Cos\u00ec come le emissioni: il solo impianto di Torrevaldaliga, ad esempio, produce annualmente oltre 8 miliardi di tonnellate di anidride carbonica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2022\/09\/13\/la-transizione-puo-attendere-litalia-rimette-a-pieno-regime-le-centrali-a-carbone\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2022\/09\/13\/la-transizione-puo-attendere-litalia-rimette-a-pieno-regime-le-centrali-a-carbone\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;INDIPENDENTE (Luca Paltrinieri) &nbsp; \u201cIl conflitto russo-ucraino ha posto la necessit\u00e0 di adottare misure d\u2019urgenza per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti nazionali\u201d. Con queste parole si apre \u201cPiano Nazionale di Contenimento dei Consumi di Gas Naturale\u201d pubblicato dal Ministero della Transizione Ecologica. 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Una misura da sola capace di\u00a0contravvenire ogni proposito di transizione ecologica\u00a0espresso negli ultimi anni,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":101,"featured_media":71834,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/IMG-20220422-WA0002.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-jmc","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74412"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/101"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=74412"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74412\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":74413,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74412\/revisions\/74413"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/71834"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=74412"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=74412"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=74412"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}