{"id":74430,"date":"2022-09-15T09:00:18","date_gmt":"2022-09-15T07:00:18","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74430"},"modified":"2022-09-14T18:34:08","modified_gmt":"2022-09-14T16:34:08","slug":"perche-abbiamo-perso-le-elezioni-in-cile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74430","title":{"rendered":"Perch\u00e9 abbiamo perso le elezioni in Cile"},"content":{"rendered":"<p><strong>da LA CITTA&#8217; FUTURA (Peso Cileno)<\/strong><\/p>\n<div class=\"itemIntroText\">\n<p><em>Dopo quasi tre anni di lotte, due elezioni vinte e tantissime speranze, il sogno di una Nuova Costituzione in Cile si infrange all\u2019ultimo scoglio: il referendum di conferma, vinto dal No con il 62% dei voti. Un\u2019analisi \u2013 con molti dubbi e poche certezze \u2013 delle possibili (e impossibili) cause della sconfitta e delle prospettive per il futuro.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"itemBody\">\n<div class=\"itemImageBlock clearfix\"><span class=\"itemImage\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/media\/k2\/items\/cache\/5c9d1e42e340b51b9a4354b977c5a175_XL.jpg\" alt=\"Perch\u00e9 abbiamo perso le elezioni in Cile\" \/><\/span><\/div>\n<div class=\"itemFullText\">\n<p><strong>La botta<\/strong><\/p>\n<p>Domenica 4 settembre, ore 18.00. \u00c8 il momento dei risultati, e tutta la famiglia \u2013 riunitasi per l\u2019evento \u2013 piena di speranza tace, e trattiene il fiato davanti alla tv. Ma la suspense dura poco. Le illusioni si infrangono quasi subito contro i freddi numeri: dopo appena un\u2019ora appare chiaro che il <em>Rechazo<\/em>, il No alla Nuova Costituzione, vincer\u00e0. E non per uno stretto margine, come i sondaggi annunciavano, bens\u00ec per un netto e rotondo 62 a 38.<\/p>\n<p>Si dice che in fin di vita uno veda scorrere davanti a s\u00e9 tutta la propria esistenza, come se fosse un film. Allo stesso modo, di fronte alla morte di questo sogno politico, in pochi secondi ho rivissuto tutto attraverso i ricordi: le proteste studentesche che hanno <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/le-due-verita-del-cile\">acceso la miccia<\/a>, le <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/il-cile-si-e-svegliato\">manifestazioni giornaliere<\/a>, le centinaia e centinaia di vittime di <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/le-violazioni-dei-diritti-umani-in-cile\">violazioni dei diritti umani durante le proteste<\/a>, le voci di un \u201ccolpo di mano\u201d dei militari, l\u2019accordo parlamentare per \u201cistituzionalizzare la rivolta\u201d, la frenata e i morti dovuti alla pandemia, <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/un-altro-cile-%C3%A8-possibile\">la festa <\/a><a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/un-altro-cile-%C3%A8-possibile\"><em>dell\u2019Apruebo<\/em><\/a><a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/un-altro-cile-%C3%A8-possibile\">, il gran trionfo alle elezioni dell\u2019Assemblea Costituente<\/a>, la sconfitta alle primarie, <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/la-speranza-ha-vinto-contro-la-paura\">la risicata vittoria alle presidenziali<\/a>, le campagne, i discorsi, <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/perche-il-cile-chiede-una-nuova-costituzione\">i <\/a><a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/perche-il-cile-chiede-una-nuova-costituzione\"><em>Cabildos<\/em><\/a>, i volantinaggi.<\/p>\n<p>Tutto per arrivare qui, oggi. Tutto inutile.<\/p>\n<p>Mi scuso con il lettore per aver riportato la mia esperienza personale, soggettiva, di quel momento. Se l\u2019ho fatto, \u00e8 nella assoluta convinzione che sia stata esattamente la stessa per migliaia e migliaia di altre persone, di altre famiglie riunite, di altri cervelli immersi nei ricordi e in lutto per il sogno infranto.<\/p>\n<p>Ma com\u2019\u00e8 possibile che dopo tante lotte, dopo tante elezioni vinte, quasi due cileni su tre abbiano scelto di bocciare la proposta di Nuova Costituzione, per rimanere con l\u2019attuale carta, iperliberista, quella dei tempi della dittatura di Pinochet?<\/p>\n<p>Le spiegazioni, come succede in genere di fronte a fenomeni misteriosi, si sprecano. Inizier\u00f2 da quelle che vanno per la maggiore, nonostante molte di esse mi convincano poco, per poi fornirvi quella che io stesso ho elaborato \u2013 e a essere sincero gi\u00e0 da qualche mese, dato che considero la sconfitta <strong>un duro colpo ma niente affatto inaspettata<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La spiegazione piddina<\/strong><\/p>\n<p>Quella che circola di pi\u00f9, purtroppo anche a sinistra, \u00e8 una diagnosi tanto intrisa di risentimento quanto controproducente e \u2013 lasciatemelo dire \u2013 francamente a tratti rivoltante: <strong>la colpa \u00e8 del popolo<\/strong>. Ignorante, individualista, ingrato, stupido, egoista. Che non fa i propri interessi. La capisco, la giustifico, per carit\u00e0: anche per questo ho esordito in maniera che vi possiate mettere nei nostri panni, quelli di chi subisce un duro colpo, di chi si risveglia, in modo traumatico, da un bel sogno. Non dico neanche che non ci sia del vero: il paese che mi ha adottato gestisce l\u2019istruzione come un business e non come un diritto, vent\u2019anni di dittatura e cinquanta di liberismo sfrenato <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/il-cile-e-in-crescita\">non possono non aver lasciato il segno<\/a>. Ma, sfogo a parte, <strong>che senso ha<\/strong>? A mio giudizio, nessuno. \u00c8 anzi <strong>profondamente contraddittorio inneggiare alla democrazia per poi vomitare astio sulle masse che \u201cvotano male\u201d<\/strong>, ergersi a difensori dei diritti altrui per poi attaccare paternalisticamente proprio quegli strati sociali che si pretende difendere. Personalmente credo che, oltre a essere ingiusto, sia anche la miglior ricetta per una futura, e ancor pi\u00f9 sonora, sconfitta. Non si pu\u00f2 certo pretendere di far diventare milioni di persone improvvisamente colte, o economisti, o esperti di diritto costituzionale! Molto pi\u00f9 utile, invece, fare autocritica per non essere riusciti a convincere, spiegare, entusiasmare. Uno dei ruoli pi\u00f9 importanti dei partiti dovrebbe giustamente essere quello di fare da \u201cintermediari\u201d tra la volont\u00e0 popolare e le difficolt\u00e0 tecniche di scrittura di una legge, o di un provvedimento.<\/p>\n<p><strong>La spiegazione draghiana<\/strong><\/p>\n<p>Molti altri hanno criticato la qualit\u00e0 dei membri dell\u2019Assemblea costituente. A essere sinceri non sono mancati personaggi o episodi discutibili. <em>Rojas Vade<\/em>, per esempio, dimessosi per essere stato scoperto a fingere di essere malato di cancro dopo aver raccolto consenso, empatia, e anche fondi. O ancora la <em>T\u00eda Pikachu<\/em>, eletta solo perch\u00e9 diventata famosa dopo aver partecipato a molte manifestazioni vestita da Pokemon. Fino ad arrivare a Nicolas Nu\u00f1ez, celebre <strong>per aver votato da sotto la doccia<\/strong>. Ma, in fondo, anche questa diagnosi finisce col colpevolizzare i votanti dato che sono stati pur sempre eletti, per cui valgono le obiezioni di cui sopra. Ci sarebbe, casomai, da riflettere su come i germi dell\u2019antipartitismo, dell\u2019attacco allo Stato, siano riusciti a infiltrare gi\u00e0 le prime manifestazioni e successivamente la <em>Convenci\u00f3n Constitucional<\/em>; e su <strong>quanto l\u2019antipolitica abbia le gambe corte<\/strong>, per la necessit\u00e0 di trasformarsi, prima o poi, in politica. <strong>L\u2019alternativa, per\u00f2, non pu\u00f2 essere una commissione di \u201cesperti\u201d non eletti <\/strong>\u2013 ipotesi purtroppo sul tavolo per una futura iniziativa costituente (se mai ci sar\u00e0).<\/p>\n<p><strong>La spiegazione berlusconiana<\/strong><\/p>\n<p>La peggior propaganda della destra ha insinuato insistentemente che il testo fosse troppo \u201ccomunista\u201d, che \u201cdividesse il paese\u201d, che si fosse \u201cesagerato\u201d. A furia di sentirsi ripetere una cosa, soprattutto dopo una bella batosta, quasi quasi ci si crede. Su questa ipotesi sarei veramente tentato di stendere un velo pietoso, se non fosse che \u00e8 stata riportata anche da molti media italiani che hanno \u201craccontato\u201d del referendum. Vi dir\u00f2, allora, che rispetto ai temi veramente rilevanti \u2013 cio\u00e8 quelli economici &#8211; <strong>si tratta di un testo molto moderato<\/strong> e tutto sommato in linea con i nostri standard liberisti; in esso si garantiscono \u2013 tra le altre cose \u2013<strong> l\u2019indipendenza della Banca Centrale<\/strong> e la \u201clibert\u00e0 di scelta\u201d su sanit\u00e0, istruzione e previdenza. Ma anche se effettivamente fosse cos\u00ec, quale sarebbe stata l\u2019alternativa? \u201cMitigare\u201d, \u201creprimere\u201d i rappresentanti scelti dalla volont\u00e0 popolare passata, per proteggersi dalla volont\u00e0 popolare futura? Alla fine, si ritorna sempre al punto di partenza: la legittimit\u00e0 del processo (se la si accetta) rende pretestuose le critiche al testo perch\u00e9 elaborato da eletti a loro volta selezionati da votanti coi metodi della \u201cdemocrazia liberale\u201d i quali \u2013 piacciano o meno, e a me no \u2013 <strong>sono le regole del gioco a cui si \u00e8 scelto di giocare<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La spiegazione pentastellata<\/strong><\/p>\n<p>In molti, praticamente tutti noi dell\u2019<em>Apruebo<\/em>, abbiamo denunciato le mille menzogne della propaganda della destra, la campagna del terrore, la sproporzione nei finanziamenti. Abbiamo passato ore e ore per strada, durante i volantinaggi, a spiegare che non si sarebbero espropriate tutte le case (sic) n\u00e9 i fondi di pensione, che era falso che l\u2019aborto sarebbe stato permesso fino ai 9 mesi (!), che uno stato <em>plurinazionale<\/em> non significava dividere il paese n\u00e9 avere pi\u00f9 presidenti, che non ci saremmo improvvisamente trovati \u2013 da un giorno all\u2019altro \u2013 in Argentina o in Venezuela (un evergreen, anche qui).<\/p>\n<p>\u00c8 oggettivo: avevamo tutti contro, la fake new si diffondevano a macchia d\u2019olio, i finanziamenti al nemico erano di dieci volte tanto rispetto ai nostri. In Cile, il complotto \u00e8 spesso una realt\u00e0. Impossibile che tutto ci\u00f2 non sia stato determinante nel risultato, ma c\u2019\u00e8 da chiedersi, allora, perch\u00e9 non lo sia stato anche nelle elezioni precedenti dove sono stati usati esattamente gli stessi metodi. \u00c8 evidente che, questa volta, <strong>c\u2019\u00e8 stata una qualche debolezza nel nostro fronte<\/strong> che ha permesso loro di fare breccia e spaventare la popolazione molto di pi\u00f9 che in altre occasioni.<\/p>\n<p><strong>La spiegazione renziana (la mia spiegazione)<\/strong><\/p>\n<p>Ed eccoci infine alla mia, personale, spiegazione. O quantomeno, quella che mi convince di pi\u00f9 tra le tante formulate. Ma prima, una premessa \u2013 abusando ancora un po\u2019 della vostra pazienza, di cui vi ringrazio se siete riusciti ad arrivare fin qui. Tutto il processo \u00e8 influenzato da un evidente vizio di forma, <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/cile-la-truffa-dell-accordo-costituzionale.html\">che denunciai fin dai tempi dell\u2019<\/a><a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/cile-la-truffa-dell-accordo-costituzionale.html\"><em>Acuerdo Constitucional<\/em><\/a>: <strong>la costituzione attuale, quella di Pinochet, \u00e8 stata instaurata con la forza mediante un processo di ratificazione illegale, avvenuto in dittatura e sotto enormi pressioni. Per avere una Nuova Costituzione decente, sarebbe stato invece necessario vincere ben tre elezioni<\/strong>: il primo referendum, la scelta dei costituenti con quorum dei due terzi, e poi quest\u2019ultima. Esistono poi le distorsioni tipiche delle democrazie borghesi, o \u201cdemocrazie liberali\u201d che dir si voglia, che \u2013 a differenza di quanto avviene col metodo leninista del centralismo democratico \u2013 sono pesantemente influenzate da finanziamenti, mezzi di comunicazione, dal fatto che i votanti hanno scarsissimo controllo sui propri rappresentanti. Ma, come si \u00e8 detto in precedenza, \u00e8 un gioco a cui si \u00e8 scelto di giocare, ben sapendo quanto la strada fosse in salita, e quanto la partita truccata.<\/p>\n<p>Esattamente come in Italia, qui in Cile<strong> viviamo in un momento di profonda crisi economica<\/strong>: prezzi del gas alle stelle, enorme perdita di potere d\u2019acquisto dei salari, gi\u00e0 di per s\u00e9 miseri. <strong>La Banca Centrale ha alzato i tassi fino ad arrivare al 9.75%<\/strong>; tutto ci\u00f2 in un paese (l\u2019unico al mondo) in cui i crediti bancari, le assicurazioni sanitarie, e molte altre spese sono espressi in una \u201cmoneta parallela\u201d (denominata <em>Unidad de Fomento<\/em>, o UF) che si aggiusta in base all\u2019inflazione \u2013 <strong>praticamente una scala mobile al contrario<\/strong>. Tutto ci\u00f2 ha determinato una corsa agli affitti, i cui prezzi sono saliti alle stelle, una riduzione importante dei consumi di prima necessit\u00e0, un incremento spropositato della delinquenza \u2013 alimentata dalla enorme disuguaglianza, che anche prima non scherzava \u2013 ma anche una \u201causterit\u00e0 energetica\u201d di fatto che spesso <strong>costringe molte famiglie a scegliere se cucinare o farsi la doccia<\/strong>.<\/p>\n<p>Ebbene, in un momento del genere il governo \u2013 anche a causa di una fin troppo larga maggioranza figlia di elezioni parlamentari non vinte, unita ad una voglia di apparire \u201cmoderati\u201d \u2013 ha ben pensato di nominare all\u2019economia l\u2019allora presidente della Banca Centrale, il quale ha <strong>preferito mantenere i \u201cbilanci in ordine\u201d piuttosto che elargire sostanziali aiuti alle famiglie, ai lavoratori o alle piccole imprese<\/strong>. Si \u00e8 passati da un aumento del sussidio familiare di 6.410 pesos (circa 6 euro), all\u2019aumento del salario minimo a 400.000 pesos (lordi), al bonus di 120.000 pesos. Aumenti largamente insufficienti e compensati, tra l\u2019altro, da un aumento della pressione fiscale \u2013 anche se solo sulle fasce pi\u00f9 alte.<\/p>\n<p>Non \u00e8 molto peregrina, pertanto, l\u2019ipotesi che ci sia stato <strong>un importante voto di protesta<\/strong> nei confronti del Presidente (sponsor numero uno dell\u2019<em>Acuerdo<\/em> prima e dell\u2019<em>Apruebo<\/em> poi) e, in generale, del governo. Un po\u2019 com\u2019era successo a Renzi nel famoso referendum. Tra l\u2019altro, per una curiosa coincidenza, una delle riforme pi\u00f9 discusse del testo bocciato domenica era <strong>l\u2019abolizione del Senato, sostituito da una \u201cCamera delle Regioni\u201d. Vi ricorda qualcosa?<\/strong> Considerate, tra l\u2019altro, che per questa elezione \u2013 a differenza delle altre \u2013 il voto era obbligatorio (pena multa salata) per cui l\u2019affluenza ha sfiorato il 90% (in genere in Cile raggiunge appena il 50-60%). Ci\u00f2 ha senz\u2019altro influito perch\u00e9 un voto \u201ccostretto\u201d tende in genere a sfociare nella protesta o nella paura del cambio (su cui magari non si \u00e8 sufficientemente informati). Per ironia della sorte, il voto obbligatorio in Cile \u00e8 sempre stata una delle richieste storiche della sinistra, evidentemente convinta che esso li avrebbe avvantaggiati.<\/p>\n<p><strong>Il futuro<\/strong><\/p>\n<p>Le prospettive non sono affatto rosee. Il progetto costituzionale, nelle intenzioni del presidente, verr\u00e0 rilanciato. Ma questa volta avr\u00e0 bisogno di un accordo di \u201campio respiro\u201d, in condizioni negoziali niente affatto semplici: il parlamento \u00e8 spaccato a met\u00e0 (e il quorum necessario \u00e8 di due terzi), il cambio sponsorizzato dal governo ha appena perso clamorosamente, e il testo da cui si parte \u2013 la Costituzione attuale \u2013 fa comodissimo alla destra, che magari ne cambierebbe solo la data e la copertina per darle una ripulita da precedenti storici che non fanno proprio onore al Cile.<\/p>\n<p>Marted\u00ec il governo ha effettuato un rimpasto in senso centrista, <strong>riducendo la presenza del Partito Comunista nella squadra dei ministri: un pessimo segnale<\/strong>, perch\u00e9 confondere governo e processo costituzionale \u00e8 stato uno dei germi della sconfitta; e la mossa non fa altro che approfondire questo errore. <strong>Noi comunisti manterremo comunque ferme le nostre posizioni<\/strong>, cercando di influire il pi\u00f9 possibile per venire in soccorso alle classi pi\u00f9 disagiate, per continuare a proporre un modello alternativo al disastro liberista, senza commettere errori dettati dalla rabbia o dal narcisismo (<strong>se no si fa una brutta fine, l\u2019esperienza italiana lo insegna<\/strong>). Consci del fatto che la nostra azione politica non si riduce al parlamento e al governo, anzi: <strong>la presenza sul territorio \u00e8 il nostro punto di forza<\/strong>.<\/p>\n<p>Una timida speranza la danno gli studenti delle superiori: fin da luned\u00ec, hanno iniziato a manifestare in tutta Santiago a favore di una Nuova Costituzione dei diritti. Saltando i tornelli della metro, lo stesso gesto che ispir\u00f2 la rivolta di ottobre del 2019, in molte stazioni della capitale.<\/p>\n<p>Del resto,<strong> gli studenti sono il futuro: se veramente bisogna ricominciare tutto da capo, mi sembra giusto ripartire da loro<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/perch%c3%a9-abbiamo-perso-le-elezioni-in-cile\">https:\/\/www.lacittafutura.it\/esteri\/perch%c3%a9-abbiamo-perso-le-elezioni-in-cile<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da LA CITTA&#8217; FUTURA (Peso Cileno) Dopo quasi tre anni di lotte, due elezioni vinte e tantissime speranze, il sogno di una Nuova Costituzione in Cile si infrange all\u2019ultimo scoglio: il referendum di conferma, vinto dal No con il 62% dei voti. Un\u2019analisi \u2013 con molti dubbi e poche certezze \u2013 delle possibili (e impossibili) cause della sconfitta e delle prospettive per il futuro. 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