{"id":74464,"date":"2022-09-16T12:28:24","date_gmt":"2022-09-16T10:28:24","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74464"},"modified":"2022-09-16T12:28:24","modified_gmt":"2022-09-16T10:28:24","slug":"le-possibili-conseguenze-del-supporto-anglo-americano-alloffensiva-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74464","title":{"rendered":"Le possibili conseguenze del supporto anglo-americano all\u2019offensiva ucraina"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)\u00a0<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-gallery\">\n<div class=\"thumb-wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/1645690389_613x321_2_0_nw.jpeg\" alt=\"1645690389_613x321_2_0_nw\" width=\"613\" height=\"321\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"the-content\">\n<p>Cominciano a emergere dettagli circa il rilevante ruolo rivestito dagli anglo-americani nella pianificazione, supporto e forse anche esecuzione (si infittiscono le voci di consiglieri militari e contractors al fianco delle truppe di Kiev) dell\u2019offensiva ucraina nel settore di Kharkiv.<\/p>\n<p>Secondo quanto riportato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2022\/09\/10\/us\/politics\/ukraine-military-intelligence.html\">dal New York Times,<\/a>\u00a0che a questo tema ha dedicato un\u2019ampia inchiesta, la controffensiva Ucraina nella regione di Kharkiv \u00e8 stata coordinata con le intelligence di Stati Uniti e Gran Bretagna, che hanno elaborato con Kiev un piano alternativo all\u2019annunciata operazione a Kherson, che avrebbe causato enormi perdite.<\/p>\n<p>\u201cLa strategia alla base dei rapidi progressi militari dell\u2019Ucraina negli ultimi giorni ha iniziato a prendere forma mesi fa durante una serie di intense conversazioni tra funzionari ucraini e statunitensi sulla via da seguire nella guerra contro la Russia\u201d, scrive il NYT citando funzionari americani protetti dall\u2019anonimato.<\/p>\n<p>\u201cLe attivit\u00e0 hanno preso il via subito dopo che il presidente dell\u2019Ucraina, Volodymyr Zelensky (ieri in visita a Izyum riconquistata dalle truppe di Kiev \u2013 nella foto sotto -NdR), ha detto ai suoi generali di voler attuare una iniziativa clamorosa per dimostrare che il suo Paese poteva respingere l\u2019invasione russa. Sotto i suoi ordini, l\u2019esercito ucraino aveva escogitato un piano per lanciare un ampio assalto attraverso il Sud per riconquistare Kherson e isolare Mariupol dalle forze russe nell\u2019Est.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-157275 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/eab140ae7452c0d7d871a75567725416_1663150992_extra_large.jpeg\" alt=\"eab140ae7452c0d7d871a75567725416_1663150992_extra_large\" width=\"1042\" height=\"695\" \/><\/p>\n<p>I generali ucraini e i funzionari americani credevano che un attacco su larga scala avrebbe causato enormi perdite e non sarebbe riuscito a riconquistare rapidamente grandi porzioni di territorio.\u00a0 Gli ucraini stavano gi\u00e0 subendo centinaia di vittime al giorno in quello che era diventato un conflitto di logoramento. Le forze russe stavano subendo perdite simili ma stavano ancora avanzando, devastando le citt\u00e0 ucraine nella regione orientale del Donbass.<\/p>\n<p>Da tempo riluttanti a condividere i dettagli dei loro piani, i comandanti ucraini avevano iniziato ad aprirsi maggiormente ai funzionari dell\u2019intelligence americana e britannica e a chiedere consiglio\u201d, ha scritto il giornale.<\/p>\n<p>\u201cJake Sullivan, il consigliere per la sicurezza nazionale Usa, e Andriy Yermak, uno dei massimi consiglieri di Zelensky, hanno parlato pi\u00f9 volte della pianificazione della controffensiva. Il generale Mark A. Milley, capo dello stato maggiore congiunto Usa e alti dirigenti militari ucraini hanno discusso regolarmente di intelligence e supporto militare\u201d, prosegue l\u2019articolo, \u201ce a Kiev ufficiali ucraini e britannici hanno continuato a lavorare insieme mentre il nuovo delegato alla difesa americano, il generale Garrick Harmon, iniziava ad avere sessioni quotidiane con gli alti ufficiali dell\u2019Ucraina\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-157276 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/golovna-1-4-1.jpg\" alt=\"golovna-1-4\" width=\"801\" height=\"533\" \/><\/p>\n<p>Il tempo era essenziale, ritenevano i funzionari statunitensi e ucraini. Per organizzare un contrattacco efficace, gli ucraini dovevano muoversi prima della prima neve, quando il presidente russo Vladimir Putin avrebbe potuto usare il suo controllo delle forniture di gas per fare pressione sull\u2019Europa\u201d, continua il New York Times spiegando che da una serie di simulazioni era emerso che un contrattacco a Kharkiv sarebbe stato pi\u00f9 efficace di un\u2019offensiva a Kherson in quanto Mosca, aspettandosi un\u2019iniziativa in quest\u2019ultimo settore, aveva sguarnito il fronte orientale.<\/p>\n<p>\u201cLa Russia \u00e8 stata indebolita. Non riuscendo a rilevare l\u2019accumulo di forze ucraine intorno a Kharkiv, l\u2019esercito russo ha dimostrato incompetenza e ha dimostrato di non avere una solida intelligence\u201d, conclude il New York Times.<\/p>\n<p>\u201cIl suo comando e controllo sono stati decimati e sta avendo problemi a rifornire le sue truppe, offrendo all\u2019Ucraina un\u2019opportunit\u00e0 nelle prossime settimane\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Possibili conseguenze<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Le valutazioni riportate dal NYT contengono anche elementi legati alle opinioni delle fonti citate ma senza dubbio confermano il coinvolgimento diretto degli anglo-americani nell\u2019offensiva ucraina (evidenziato dalle fonti russe nei giorni scorsi) mentre sulla mancata reazione russa allo sfondamento nemico permangono\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/09\/i-russi-si-ritirano-anche-dal-settore-di-kharkiv\/\">le perplessit\u00e0 espresse nei giorni scorsi da Analisi Difesa<\/a>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-157278 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/ilyustratyvne-foto_large-5.jpg\" alt=\"ilyustratyvne-foto_large-5\" width=\"1080\" height=\"720\" \/><\/p>\n<p>Il pesante sostegno anglo-americano (in termini di mezzi, intelligence e con ogni probabilit\u00e0 anche \u201cmentoring\u201d sul campo di battaglia) assicurato alle forze ucraine giunte ai confini con la regione russa di Belgorod offrono a Mosca l\u2019opportunit\u00e0 di lanciare l\u2019allarme per \u201cil nemico alle porte\u201d, dove il \u201cnemico\u201d non sono solo gli ucraini ma soprattutto militari e contractors delle principali potenze della NATO.<\/p>\n<p>Un argomento sensibile per le forze politiche e per ampi settori dell\u2019opinione pubblica russa, che potrebbe facilitare provvedimenti quali il richiamo di un numero molto elevato di riservisti, questa volta non per una \u201coperazione speciale\u201d ma per neutralizzare la minaccia portata dalla NATO ai confini della Federazione Russa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-157279 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/rashka.jpg\" alt=\"rashka\" width=\"820\" height=\"652\" \/><\/p>\n<p>Il rappresentante della Milizia popolare della Repubblica popolare di Luhansk (LPR) Andrey Marochko, ha reso noto il 13 settembre che a Kramatosk, nella regione di Donetsk in mano alle forze di Kiev, sono arrivati militari stranieri che avrebbero il compito di monitorare la distribuzione dell\u2019equipaggiamento militare occidentale fornito all\u2019Ucraina, oltre a documentare il consumo di munizioni.<\/p>\n<p>A tal proposito ieri l\u2019ambasciatore russo negli Usa, Anatoly Antonov, ha dichiarato che \u201cse Kiev ottenesse\u201d\u00a0<a href=\"https:\/\/asc.army.mil\/web\/portfolio-item\/atacms\/\">i missili balistici tattici ATACMS<\/a>\u00a0(nella foto sotto) impiegabili dai lanciarazzi campali HIMARS e con raggio d\u2019azione fino a 300 chilometri chiesti agli Stati Uniti (la cui fornitura \u00e8 caldeggiata da molti a Washington) , \u201cgrandi citt\u00e0 russe e infrastrutture industriali e dei trasporti potrebbero essere colpite e uno scenario del genere significherebbe un diretto coinvolgimento degli Stati Uniti in un confronto militare con la Russia\u201d.<\/p>\n<p>Al tempo stesso, come abbiamo gi\u00e0 evidenziato, i recenti sviluppi sul campo di battaglia potrebbero favorire l\u2019avvio di negoziati tra i belligeranti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-157283 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/MLRS_pic1.jpg\" alt=\"MLRS_pic1\" width=\"441\" height=\"566\" \/><\/p>\n<p>La vicepremier Ucraina, Olga Stefanishyna, ha detto ieri a France24 che negli ultimi giorni funzionari russi hanno contattato l\u2019Ucraina per negoziare.<\/p>\n<p>La notizia meriterebbe verifiche e approfondimenti anche perch\u00e9 \u201c, ha detto Stefanishyna, \u201cl\u2019Ucraina non si \u00e8 mai tirata indietro dai negoziati ma vista la gravit\u00e0 dei crimini che la Russia ha commesso e continua a commettere ogni mese, la leva per i negoziati \u00e8 diversa rispetto a quella di febbraio\u201d.<\/p>\n<p>Stefanishyna ha affermato che l\u2019avanzata di Kiev con la controffensiva \u00e8 un punto di svolta non solo per l\u2019invasione russa iniziata il 24 febbraio, ma anche \u201cper la guerra iniziata nella primavera del 2014\u201d e ha aggiunto che il suo Paese si sta \u201cpreparando allo scenario peggiore\u201d in termini di rappresaglia russa, ma che \u201cfinora l\u2019Ucraina non \u00e8 stata colta di sorpresa\u201d.<\/p>\n<p>In sintesi il crescente ruolo giocato dagli anglo-americani nel conflitto potrebbe costituire un elemento utile a favorire sviluppi diversi e opposti del conflitto.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 escludere che il maggiore supporto militare occidentale favorisca una stabilizzazione della guerra su linee del fronte pi\u00f9 nette e consolidate tenuto conto che il prolungamento del conflitto rientra negli\u00a0 interessi pi\u00f9 volte espressi esplicitamente dagli anglo-americani con l\u2019obiettivo di indebolire e logorare la Russia. Una guerra prolungata ai suoi confini orientali certo non rientra negli interessi dell\u2019Europa.<\/p>\n<p>Un\u2019ulteriore escalation della guerra potrebbe inoltre costringere Mosca a cadere nella \u201ctrappola\u201d della mobilitazione per una nuova \u201cguerra patriottica\u201d che comporterebbe elevati costi economici, politici, sociali e militari per la Federazione Russa con l\u2019obiettivo di conseguire un successo su Kiev che, a quel punto, potrebbe risultare inadeguato rispetto al prezzo pagato.<\/p>\n<p>Infine, il maggiore equilibrio militare tra i belligeranti potrebbe determinare l\u2019effetto opposto, preparando il terreno a trattative per concludere una guerra fin dall\u2019inizio satura di elementi \u00a0ambigui e contraddittori sul piano militare, economico e politico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Paradossi di una guerra ambigua<\/u><\/strong><\/p>\n<p>La lista sarebbe lunga ma limitiamoci a citare solo un paio di esempi delle ultime ore.\u00a0Ieri gli stessi ucraini hanno ammesso che le truppe russe sono tornate a controllare Kreminna, citt\u00e0 del Donbass a nord di Lysychansk e Severodentsk nella regione di Luhansk che avevano evacuato il giorno precedente senza per\u00f2 che il centro abitato venisse occupato dalle truppe di Kiev.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-157281 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/snymok-%D1%8Dkrana-446.png\" alt=\"snymok-\u044dkrana-446\" width=\"1200\" height=\"681\" \/><\/p>\n<p>Le fonti di Kiev confermano, senza fornire chiarimenti, che la stessa cosa \u00e8 accaduta nello stesso settore a Starobilsk e a Svatove dove i russi sono potuti tornare in forze senza che le truppe ucraine avessero assunto il controllo degli insediamenti che avrebbe permesso di consolidare la penetrazione nei territori del Donbass.<\/p>\n<p>Sempre a proposito di elementi contraddittori, la societ\u00e0 russa Gazprom ha reso noto che nella giornata di ieri la fornitura di gas russo che transita tramite gasdotto in territorio ucraino \u00e8 stata di 42,4 milioni di metri cubi. Lo ha dichiarato la societ\u00e0 del gas russa Gazprom.<\/p>\n<p>Ne sarebbe transitato di pi\u00f9 se, come ha specificato l\u2019ufficio stampa dell\u2019azienda energetica russa, l\u2019Ucraina non avesse nuovamente respinto il trasporto di gas attraverso la stazione d\u2019ingresso di Sokharanivka (Luhansk) che dall\u201911 maggio \u00e8 sotto il controllo delle forze russe.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-157282 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/9.jpeg\" alt=\"9\" width=\"1200\" height=\"680\" \/><\/p>\n<p>Gazprom ha dichiarato che il trasferimento di tutti i volumi delle esportazioni tramite il punto di ingresso di Sudzha, accettata da Kiev perch\u00e9 sotto il suo controllo, \u00e8 tecnicamente impossibile. Nonostante tutto, la societ\u00e0 russa afferma di eseguire tutti gli obblighi nei confronti dei consumatori europei e di aver pagato tutti i servizi di transito.<\/p>\n<p>Di fatto, dopo quasi 7 mesi di guerra, nessuno ha ancora colpito n\u00e9 chiuso i gasdotti che attraversano l\u2019Ucraina e riforniscono di energia l\u2019Europa (che ha rinnovato ieri la sanzioni a Mosca e arma e finanzia Kiev) e la stessa Ucraina.<\/p>\n<p>Anche sul piano finanziario ed energetico le ambiguit\u00e0 si sprecano: i russi pagano ai nemici ucraini i diritti di transito del gas che vendono all\u2019Europa mentre quest\u2019ultima dall\u2019inizio del conflitto, il 24 febbraio, ha pagato ai russi ben 85 dei 158 miliardi di euro che Mosca ha incassati dall\u2019export energetico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-157277 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/234469_2022-04-05t180055z_710689302_rc2wgt9pl81q_rtrmadp_3_ukraine-crisis_new_960x380_0.jpg\" alt=\"234469_2022-04-05t180055z_710689302_rc2wgt9pl81q_rtrmadp_3_ukraine-crisis_new_960x380_0\" width=\"800\" height=\"416\" \/><\/p>\n<p>Quindi l\u2019Europa che rischia il tracollo energetico ed economico nei prossimi mesi, con una mano arma gli ucraini e sanziona i russi mentre con l\u2019altra ha finanziato e finanzia anche oggi abbondantemente con gli acquisti di energia la campagna militare russa in Ucraina, come ha rilevato anche\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/09\/il-difficile-equilibrio-di-berlino-tra-gazprom-nato-e-tank-per-lucraina\/\">un recente studio<\/a>\u00a0del Centro finlandese per la ricerca sull\u2019energia e l\u2019aria pulita.<\/p>\n<p><strong><em>(con fonte AGI)<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Foto: Ministero della Difesa Ucraino e US Army<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/09\/le-possibili-conseguenze-del-supporto-anglo-americano-alloffensiva-ucraina\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/09\/le-possibili-conseguenze-del-supporto-anglo-americano-alloffensiva-ucraina\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)\u00a0 Cominciano a emergere dettagli circa il rilevante ruolo rivestito dagli anglo-americani nella pianificazione, supporto e forse anche esecuzione (si infittiscono le voci di consiglieri militari e contractors al fianco delle truppe di Kiev) dell\u2019offensiva ucraina nel settore di Kharkiv. 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