{"id":74546,"date":"2022-09-22T09:30:03","date_gmt":"2022-09-22T07:30:03","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74546"},"modified":"2022-09-21T08:24:34","modified_gmt":"2022-09-21T06:24:34","slug":"conflitto-tra-armenia-e-azerbaijan-perche-proprio-in-questo-momento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74546","title":{"rendered":"Conflitto tra Armenia e Azerbaijan: perch\u00e9 proprio in questo momento"},"content":{"rendered":"<p><strong>di OSSERVATORIO BALCANI E CAUCASO (Giorgio Comai)<\/strong><\/p>\n<div class=\"image\"><img decoding=\"async\" class=\"img-responsive\" title=\"Soldati su un carro amrato \u00a9 Bumble Dee\/Shutterstock\" src=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/var\/obc\/storage\/images\/aree\/nagorno-karabakh\/conflitto-tra-armenia-e-azerbaijan-perche-proprio-in-questo-momento-220621\/2125319-1-ita-IT\/Conflitto-tra-Armenia-e-Azerbaijan-perche-proprio-in-questo-momento.jpg\" alt=\"Soldati su un carro amrato \u00a9 Bumble Dee\/Shutterstock\" \/><\/p>\n<div class=\"caption\">\n<p>\u00a9 Bumble Dee\/Shutterstock<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><em>La debolezza di Mosca, la guerra in Ucraina, la difficolt\u00e0 per l&#8217;Unione europea di rinunciare alle forniture di gas azere, l&#8217;attuale vulnerabilit\u00e0 armena. Sono tutti fattori che contribuiscono a chiarire il contesto del rinnovato conflitto tra Armenia e Azerbaijan e i motivi dell&#8217;escalation dei giorni scorsi<\/em><\/p>\n<p><em>(Originariamente pubblicato da\u00a0<a title=\"Link a Valigia Blu\" href=\"https:\/\/www.valigiablu.it\/armenia-azerbaigian-guerra\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Valigia Blu\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>, il 18 settembre 2022)<\/em><\/p>\n<p>Per due giorni, a partire dalla notte tra il 12 e 13 settembre e fino alla sera del 14 settembre ci sono stati intensi scontri a fuoco lungo estesi settori del confine tra Armenia e Azerbaijan. Attacchi con artiglieria e droni dell\u2019Azerbaijan hanno colpito non solo posizioni di confine, ma hanno raggiunto anche centri abitati armeni che non si trovano in immediata prossimit\u00e0 del confine. Ufficialmente gli scontri hanno causato 77 morti di soldati dell\u2019Azerbaijan, e 135 in Armenia (numeri non definitivi), con feriti e oltre 7.600 persone<a title=\"Link a \u00a0evacuate per sicurezza\" href=\"https:\/\/news.am\/eng\/news\/720636.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0evacuate per sicurezza\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>dai centri abitati armeni pi\u00f9 esposti all\u2019attacco. Sebbene l\u2019Azerbaijan abbia presentato questa azione militare come una risposta a provocazioni armene, tutto fa pensare a un deliberato intervento di Baku per evidenziare la propria posizione di forza e imporre sostanzialmente i propri termini all\u2019Armenia nella fase avanzata dei negoziati di pace attualmente in corso. Un cessate-il-fuoco tra le parti sembra per ora reggere, ma la situazione rimane tesa; in seguito a questi eventi, l\u2019Azerbaijan ha preso il controllo di alcune alture in aree di confine armene.<\/p>\n<h3>Il contesto<\/h3>\n<p>Le violenze tra armeni e azeri erano iniziate negli anni finali dell\u2019URSS ed erano confluite in una vera e propria guerra su ampia scala tra il 1992 e il 1994 in Nagorno Karabakh, una regione autonoma a maggioranza armena all\u2019interno dei confini dell\u2019Azerbaijan. Quella guerra si era conclusa con una vittoria della parte armena che era riuscita a ottenere il controllo non solo del Nagorno Karabakh, ma anche di ampie aree circostanti non abitate da armeni, causando centinaia di migliaia di sfollati azeri. In assenza di un accordo di pace, questa situazione si \u00e8 consolidata per oltre due decenni: un governo de facto in Nagorno Karabakh aiutato dall\u2019Armenia ha continuato a controllare sia l\u2019ex-regione autonoma sia i territori adiacenti, impedendo il ritorno della popolazione azera.<\/p>\n<p>In questi anni, l\u2019Azerbaijan \u2013 la cui popolazione \u00e8 oltre il triplo di quella dell\u2019Armenia \u2013\u00a0 si \u00e8 notevolmente rafforzato dal punto di vista economico grazie all\u2019esportazione di idrocarburi e ha dedicato\u00a0<a title=\"Link a crescenti risorse alle proprie forze armate\" href=\"https:\/\/data.worldbank.org\/indicator\/MS.MIL.XPND.CD?locations=AM-AZ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">crescenti risorse alle proprie forze armate\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>, rendendo cos\u00ec sempre pi\u00f9 evidente la disparit\u00e0 di forze tra i paesi vicini.\u00a0<a title=\"Link a Nell\u2019autunno del 2020\" href=\"https:\/\/www.valigiablu.it\/nagorno-karabakh-conflitto-armenia-azerbaigian\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nell\u2019autunno del 2020\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>, l\u2019Azerbaijan ha lanciato un\u2019imponente offensiva per riprendere il controllo sull\u2019intera area di conflitto, che si \u00e8 conclusa dopo 44 giorni di guerra che hanno causato oltre 7.000 morti con una netta sconfitta della parte armena. In seguito all\u2019armistizio raggiunto il 9 novembre del 2020 grazie alla mediazione della Russia, l\u2019Azerbaijan ha preso il controllo di tutti i territori adiacenti il Nagorno Karabakh, nonch\u00e9 parte dell\u2019ex regione autonoma storicamente abitata da armeni. La guerra ha causato decine di migliaia di sfollati armeni, ma buona parte della popolazione armena del Nagorno Karabakh (circa 140.000 persone prima della guerra del 2020)\u00a0<a title=\"Link a continua a vivere nella regione\" href=\"https:\/\/www.crisisgroup.org\/europe-central-asia\/caucasus\/nagorno-karabakh-conflict\/264-post-war-prospects-nagorno-karabakh#77720\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">continua a vivere nella regione\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>protetta da un contingente di forze di pace della Federazione russa, in un contesto che pare sempre pi\u00f9 fragile.<\/p>\n<h3>Perch\u00e9 gli eventi di questi giorni sono preoccupanti<\/h3>\n<p>Durante la guerra del 2020, le azioni militari si sono svolte per intero in Nagorno Karabakh e nei territori adiacenti, ovvero, all\u2019interno di quelli che sono i confini internazionalmente riconosciuti dell\u2019Azerbaijan. Ad eccezione di piccole schermaglie che interessavano in particolare aree in cui vi sono centri abitati che si trovavano in diretta prossimit\u00e0 del confine tra Armenia e Azerbaijan (gli incidenti pi\u00f9 gravi si sono registrati\u00a0<a title=\"Link a nel 2014\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/2014_Armenian%E2%80%93Azerbaijani_clashes\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nel 2014\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>e<a title=\"Link a \u00a0nel 2020\" href=\"https:\/\/www.crisisgroup.org\/europe-central-asia\/caucasus\/nagorno-karabakh-conflict\/259-preventing-bloody-harvest-armenia-azerbaijan-state-border\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0nel 2020\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>), n\u00e9 prima n\u00e9 dopo quella guerra gli eserciti dei due paesi si sono scontrati lungo il confine internazionalmente riconosciuto che li separa, n\u00e9 erano mai stati colpiti obiettivi militari o altra infrastruttura situata all\u2019interno dei confini dell\u2019Armenia. A differenza dei precedenti episodi in ampia parte imputabili alla vicinanza tra le forze che controllano il confine dalle due parti e a dinamiche incidentali, l\u2019attacco del 13 settembre da parte dell\u2019Azerbaijan \u00e8 evidentemente pianificato e deciso a livello centrale: l\u2019impiego di artiglieria pesante e droni su lunghi settori del confine non lascia adito a dubbi. \u00c8 un evento su scala molto pi\u00f9 ampia rispetto a piccole seppur contestate avanzate in zone scarsamente presidiate e dove il confine non \u00e8 pienamente demarcato, come si era osservato\u00a0<a title=\"Link a a maggio dello scorso anno\" href=\"https:\/\/eurasianet.org\/armenia-and-azerbaijan-in-new-border-crisis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">a maggio dello scorso anno\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>in zone montane.<\/p>\n<p>In questo caso si tratta quindi di un paese che attacca in modo organizzato il vicino al di fuori di aree di conflitto, in aree tecnicamente non contese, senza obiettivi strategici evidenti: una dinamica del tutto nuova e preoccupante.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 quindi da parte dell\u2019Azerbaijan si \u00e8 deciso di intervenire in questo modo, in questo momento e in questa area?<\/p>\n<h3>Perch\u00e9 proprio in questo momento?<\/h3>\n<p>Ufficialmente,\u00a0<a title=\"Link a Baku ha spiegato questo attacco\" href=\"https:\/\/mod.gov.az\/en\/news\/the-military-attaches-were-informed-about-the-armenian-large-scale-provocations-42343.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Baku ha spiegato questo attacco\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>come una reazione a un\u2019operazione di sabotatori armeni condotta il 12 settembre e a ripetute azioni ostili condotte dalla parte armena: lo scopo dell\u2019intervento sarebbe quindi prevenire il ripetersi di simili provocazioni. La spiegazione pare poco convincente, sia perch\u00e9 nell\u2019attuale contesto l\u2019Armenia non ha alcun interesse a cercare escalation militare con un vicino nettamente pi\u00f9 forte, sia perch\u00e9 un attacco che raggiunge a colpi d\u2019artiglieria\u00a0<a title=\"Link a oltre venti centri abitati\" href=\"https:\/\/oc-media.org\/features\/explainer-what-happened-in-armenia-and-azerbaijan-on-13-14-september\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">oltre venti centri abitati\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>in zone precedentemente non coinvolte dal conflitto sarebbe in ogni caso una reazione sproporzionata anche a una presunta provocazione: non pu\u00f2 essere certo sufficiente a giustificare le oltre 200 vittime che sono conseguenza diretta di questo attacco.<\/p>\n<p>Una serie di elementi di contesto aiuta a capire meglio le dinamiche che plausibilmente hanno portato Baku a prendere questa decisione. Primo tra questi \u00e8 il contesto internazionale estremamente favorevole per l\u2019Azerbaijan: Baku ha potuto decidere di intervenire con un attacco sul suolo di un altro Stato senza un credibile pretesto anche perch\u00e9 aveva la convinzione \u2013 per ora, confermata dai fatti \u2013 che non avrebbe pagato un prezzo sostanziale per quella che a tutti gli effetti \u00e8 una grave e ingiustificata violazione del diritto internazionale. L\u2019Armenia \u00e8 militarmente indebolita e conscia di non potersi permettere una reale escalation militare. La Russia, storico alleato dell\u2019Armenia e garante dell\u2019armistizio del novembre 2020, ha evidentemente altre priorit\u00e0 in questo momento; potrebbe non essere solo una coincidenza il fatto che questo attacco abbia avuto luogo solo pochi giorni dopo l\u2019importante\u00a0<a title=\"Link a controffensiva di Kharkiv\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/2022_Ukrainian_Kharkiv_counteroffensive\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">controffensiva di Kharkiv\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>che ha messo ulteriormente in evidenza i limiti della forza militare russa. Pi\u00f9 in generale, le dinamiche legate all\u2019invasione dell\u2019Ucraina\u00a0<a title=\"Link a riducono strutturalmente l\u2019influenza di Mosca\" href=\"https:\/\/www.parlamento.it\/application\/xmanager\/projects\/parlamento\/file\/repository\/affariinternazionali\/osservatorio\/approfondimenti\/PI00192App.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">riducono strutturalmente l\u2019influenza di Mosca\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>nel Caucaso meridionale.<\/p>\n<p>Inoltre, evitando di colpire le aree protette dai peacekeeper russi in Nagorno Karabakh, Baku ha ridotto ulteriormente il rischio un coinvolgimento diretto delle forze di Mosca, anche se ha comunque messo in evidenza la debolezza degli accordi internazionali che dovrebbero tutelare la sicurezza dell\u2019Armenia. Oltre ad avere un accordo bilaterale di sicurezza e mutuo soccorso con la Federazione russa, l\u2019Armenia infatti \u00e8 membro dell\u2019\u201cOrganizzazione del trattato di sicurezza collettiva\u201d (OTSC), un\u2019alleanza militare attualmente composta da Russia, Bielorussia, Armenia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan. L\u2019OTSC ha una clausola di difesa collettiva simile all\u2019articolo 5 della NATO, che impegnerebbe gli stati partecipanti a venire in soccorso qualora uno di questi stati sia attaccato. Yerevan ha cercato di ottenere aiuto dagli alleati, ma un loro sostegno militare diretto, mentre la Russia \u00e8 \u201cdistratta\u201d dalla guerra in Ucraina, pare semplicemente implausibile anche nel contesto di un\u2019escalation pi\u00f9 ampia: l\u2019OTSC si \u00e8 limitata a\u00a0<a title=\"Link a esprimere genericamente preoccupazione\" href=\"https:\/\/en.odkb-csto.org\/news\/news_odkb\/sostoyalos-ekstrennoe-zasedanie-postoyannogo-soveta-odkb-v-svyazi-s-rezkim-obostreniem-situatsii-na-\/#loaded\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">esprimere genericamente preoccupazione\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>per la situazione e a mandare una missione conoscitiva in Armenia.<\/p>\n<p>Baku sa inoltre di non dover temere reazioni dure neppure dall\u2019Occidente. Sia Unione Europea che Stati Uniti hanno intimato di\u00a0<a title=\"Link a interrompere le azioni militari\" href=\"https:\/\/www.state.gov\/calling-for-the-immediate-cessation-of-hostilities-between-armenia-and-azerbaijan\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">interrompere le azioni militari\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>, ma realisticamente Baku ha poco di cui preoccuparsi: in questa fase l\u2019Unione europea difficilmente rinuncerebbe alle forniture di gas dall\u2019Azerbaijan quanto mai necessarie nei prossimi mesi per supplire alle ridotte importazioni dalla Russia (la presidente della Commissione Europea von der Leyen\u00a0<a title=\"Link a ha profusamente ringraziato\" href=\"https:\/\/neighbourhood-enlargement.ec.europa.eu\/news\/statement-president-von-der-leyen-azerbaijani-president-aliyev-2022-07-18_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha profusamente ringraziato\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>il presidente dell\u2019Azerbaijan Aliyev per il suo sostegno durante una sua visita a Baku lo scorso luglio). L\u2019attuale dinamica dei prezzi degli idrocarburi garantisce inoltre un aumento molto significativo degli introiti per il bilancio di Baku per l\u2019anno in corso e per il futuro prossimo.<\/p>\n<p>In breve, il contesto favorevole spiega perch\u00e9 non ci fosse alcun deterrente immediato per Baku; non \u00e8 per\u00f2 sufficiente a spiegare perch\u00e9 abbia deciso di agire in questo momento, in quest\u2019area e con queste modalit\u00e0.<\/p>\n<p>Questi scontri lungo il confine avvengono infatti in una fase apparentemente positiva e costruttiva del processo negoziale, con ripetuti incontri diretti tra la leadership di Armenia e Azerbaijan ospitati dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel.<a title=\"Link a \u00a0\" href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Armenia\/Armenia-Azerbaijan-si-torna-alle-armi-220526\">\u00a0<\/a>L\u2019incontro pi\u00f9 recente\u00a0<a title=\"Link a si \u00e8 tenuto\" href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Armenia\/Armenia-Azerbaijan-si-torna-alle-armi-220526\">si \u00e8 tenuto<\/a>\u00a0a Bruxelles lo scorso 31 agosto, solo due settimane prima delle violenze dei giorni scorsi, e secondo il\u00a0<a title=\"Link a comunicato ufficiale rilasciato dall\u2019Unione Europea\" href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/en\/press\/press-releases\/2022\/08\/31\/press-statement-by-president-charles-michel-following-the-trilateral-meeting-with-president-aliyev-of-azerbaijan-and-prime-minister-pashinayn-of-armenia-31-august-2022\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">comunicato ufficiale rilasciato dall\u2019Unione Europea\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>si \u00e8 trattato di uno scambio produttivo, in seguito al quale veniva dato compito ai ministri degli Esteri di Armenia ed Azerbaijan di produrre una bozza di trattato di pace entro fine settembre.<\/p>\n<h3>Violenza, rivendicazioni e minacce<\/h3>\n<p>In questo contesto, l\u2019attacco dei giorni scorsi \u00e8 quindi interpretabile in primo luogo come un modo da parte dell\u2019Azerbaijan per evidenziare la situazione di estrema vulnerabilit\u00e0 in cui si trova l\u2019Armenia in questo momento, e quindi per sottolineare in questa fase avanzata di negoziati che l\u2019Azerbaijan non \u00e8 in cerca di concessioni, ma che in quanto vincitore dell\u2019ultima guerra e stato militarmente pi\u00f9 forte ha tutta l\u2019intenzione di imporre le proprie condizioni.<\/p>\n<p>Questo attacco \u00e8 quindi non solo un pro-memoria della superiorit\u00e0 militare dell\u2019Azerbaijan e della situazione di estrema vulnerabilit\u00e0 dell\u2019Armenia, ma anche un\u2019esplicita minaccia, che accompagna minacce verbali e rivendicazioni ripetutamente espresse in passato. Gi\u00e0 nel 2021 infatti, il presidente Aliyev\u00a0<a title=\"Link a aveva dichiarato\" href=\"https:\/\/www.turan.az\/ext\/news\/2021\/4\/free\/politics_news\/en\/3277.htm\/001\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">aveva dichiarato\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>che l\u2019Azerbaijan avrebbe stabilito un corridoio attraverso la regione armena di Syunik per facilitare il collegamento con la regione del Nakhchivan e la Turchia alle proprie condizioni: \u201cSe l\u2019Armenia sar\u00e0 d\u2019accordo, risolveremo questa situazione in modo pi\u00f9 semplice, se non vuole, la risolveremo con la forza.\u201d Ripetutamente negli scorsi anni, e pi\u00f9 recentemente anche in contesto di negoziati, il presidente dell\u2019Azerbaijan ha descritto gran parte del territorio dell\u2019Armenia come territorio storicamente azero,\u00a0<a title=\"Link a insistendo in particolare sull\u2019area meridionale dell\u2019Armenia\" href=\"https:\/\/eurasianet.org\/perspectives-augmented-azerbaijan-the-return-of-azerbaijani-irredentism\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">insistendo in particolare sull\u2019area meridionale dell\u2019Armenia\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>dove si sono concentrati gran parte degli attacchi dei giorni scorsi.<\/p>\n<h3>Cosa vuole ottenere l\u2019Azerbaijan<\/h3>\n<p>Anche trascurando le rivendicazioni pi\u00f9 ampie \u2013 che comunque \u00e8 importante non normalizzare \u2013\u00a0 nell\u2019immediato pare che l\u2019intenzione da parte dell\u2019Azerbaijan sia quella di spingere la leadership dell\u2019Armenia a sottoscrivere un accordo di pace con il rispettivo riconoscimento dell\u2019integrit\u00e0 territoriale tra i due paesi, senza alcun riferimento allo status o ai diritti delle popolazione armena del Nagorno Karabakh, e con la creazione di un corridoio azero attraverso Syunik alle condizioni di Baku, ovvero\u00a0<a title=\"Link a un corridoio al di fuori della giurisdizione armena e senza punti di controllo\" href=\"https:\/\/eurasianet.org\/attacks-on-armenia-highlight-ongoing-disputes-over-corridor-for-azerbaijan\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un corridoio al di fuori della giurisdizione armena e senza punti di controllo\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>(l\u2019armistizio del novembre 2020 prevedeva l\u2019apertura di una linea di comunicazione, affidandone la supervisione alla Russia).<\/p>\n<p>Quando sono iniziati i colpi d\u2019artiglieria nel cuore della notte del 12 settembre, era difficile da parte armena capire se si trattasse di un attacco relativamente limitato, o se fosse solo l\u2019inizio di un\u2019avanzata pi\u00f9 sostanziale mirata a mettere in pratica le minacce ripetutamente espresse in passato. Instillare preoccupazione e paura nella popolazione armena per ottenere un accordo di pace che soddisfi a pieno le richieste di Baku senza ulteriori indugi era presumibilmente tra le motivazioni principali di questa offensiva di Baku.<\/p>\n<p>Sicuramente l\u2019attacco ha destato timore e preoccupazione, ma anche tanta rabbia,\u00a0<a title=\"Link a aumentando le tensioni interne in Armenia\" href=\"https:\/\/oc-media.org\/protests-break-out-in-armenia-and-nagorno-karabakh\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">aumentando le tensioni interne in Armenia\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>e mettendo potenzialmente a rischio la stabilit\u00e0 del governo. Il primo ministro armeno Nikol Pashinyan da tempo sta infatti lavorando per preparare il pubblico armeno ai difficili compromessi che saranno parte di ogni realistico accordo di pace,\u00a0<a title=\"Link a inclusa la rinuncia all\u2019indipendenza del Nagorno Karabakh\" href=\"https:\/\/www.primeminister.am\/en\/statements-and-messages\/item\/2022\/04\/13\/Nikol-Pashinyan-Speech\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">inclusa la rinuncia all\u2019indipendenza del Nagorno Karabakh\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>che per tanti anni \u00e8 stato elemento centrale tra le richieste armene. Affinch\u00e9 si arrivi ad un trattato di pace che sia effettivamente difendibile di fronte alla popolazione, \u00e8 importante che Pashinyan sia in grado di comunicare che questo difficile compromesso \u00e8 fatto nell\u2019interesse del paese e del popolo armeno.<\/p>\n<p>Cercare di concludere i negoziati sotto minaccia di violenza complica quindi ulteriormente il processo negoziale e rischia effettivamente di farlo deragliare, creando rischi per la tenuta del governo Pashinyan e favorendo l\u2019ascesa a Yerevan di forze che pi\u00f9 esplicitamente si oppongono a eventuali accordi. Baku potrebbe forse imporre con le armi le proprie condizioni, ma ad un costo umano, politico ed economico molto alto: si tratta di uno scenario difficilmente sostenibile e ricco di incognite che l\u2019Azerbaijan non ha effettivo interesse a perseguire finch\u00e9 ha realistiche possibilit\u00e0 di ottenere gran parte di ci\u00f2 che desidera per vie negoziali.<\/p>\n<h3>Le prospettive<\/h3>\n<p>Sebbene la situazione sia ancora tesa e non sia affatto possibile escludere nuove violenze nei prossimi mesi, pare realistico che quantomeno nel breve periodo non emergano nuovi attacchi su ampia scala lungo il confine internazionale tra Armenia e Azerbaijan. In questo momento entrambe le parti hanno interesse a fare in modo che gli scontri del 13-14 settembre escano al pi\u00f9 presto dal dibattito pubblico; lo stesso presidente Aliyev ha minimizzato l\u2019accaduto in un\u00a0<a title=\"Link a incontro con il presidente russo Vladimir Putin avvenuto il 16 settembre\" href=\"http:\/\/kremlin.ru\/events\/president\/news\/69365\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">incontro con il presidente russo Vladimir Putin avvenuto il 16 settembre\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>: \u201cNessuna delle parti aveva intenzione di arrivare ad un escalation su ampia scala. Scontri di confine, purtroppo, succedono. L\u2019importante \u00e8 che si sia arrivati a stabilizzare la situazione\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 importante che nelle prossime settimane si riprendano i negoziati, proseguendo il percorso negoziale in corso che, pur tra enormi difficolt\u00e0, potrebbe progressivamente portare ad un accordo di pace. Il governo armeno in questi mesi ha dimostrato effettiva disponibilit\u00e0 a cercare compromessi, riducendo al minimo le proprie richieste, ma insistendo comunque che un eventuale accordo includa effettivi meccanismi di tutela per la sicurezza e i diritti della popolazione armena del Nagorno Karabakh, seppur accettando la piena sovranit\u00e0 di Baku su quest\u2019area.<\/p>\n<p>Per superare questa difficile fase del conflitto tra armeni e azeri e favorire dinamiche positive \u00e8 quindi fondamentale trovare formule di compromesso riguardo alle<a title=\"Link a \u00a0vie di transito\" href=\"https:\/\/eurasianet.org\/attacks-on-armenia-highlight-ongoing-disputes-over-corridor-for-azerbaijan\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0vie di transito\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>a disposizione dell\u2019Azerbaijan attraverso il suolo armeno previste dall\u2019armistizio del 2020 e soprattutto soluzioni che garantiscano diritti e sicurezza per la popolazione armena del Karabakh o che comunque contemplino un realistico percorso per definirli.<\/p>\n<p>La sicumera che emerge costantemente dalle dichiarazioni di Baku, la prontezza nel ricorrere alle armi dimostrata anche nei giorni scorsi e l\u2019esplicita e ripetuta minaccia dell\u2019uso della forza per imporre le proprie condizioni, purtroppo, non lasciano ben sperare. La sostanziale assenza di una retorica pubblica effettivamente conciliatoria e inclusiva da parte di Baku e l\u2019esclusione della comunit\u00e0 locale del Nagorno Karabakh dal processo negoziale sono destinati a creare nuove fratture. Il presidente Aliyev\u00a0<a title=\"Link a insiste\" href=\"https:\/\/president.az\/en\/articles\/view\/56524\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">insiste\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>che il Nagorno Karabakh \u00e8 ora una questione interna dell\u2019Azerbaijan, che l\u2019Azerbaijan \u00e8 uno stato multietnico dove non vi sono discriminazioni, e che non vi \u00e8 quindi bisogno di alcun trattamento di privilegio per gli armeni n\u00e9 alcuna forma di autonomia. Si tratta di dichiarazioni nient\u2019affatto rassicuranti. Senza esplicite tutele sulle quali dovrebbero attivamente insistere anche i principali attori internazionali coinvolti, il rischio che rinnovate tensioni portino a una nuova guerra e che la popolazione armena del Karabakh sia vittima di pulizia etnica nei prossimi anni \u00e8 purtroppo del tutto concreto.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Nagorno-Karabakh\/Conflitto-tra-Armenia-e-Azerbaijan-perche-proprio-in-questo-momento-220621\">https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Nagorno-Karabakh\/Conflitto-tra-Armenia-e-Azerbaijan-perche-proprio-in-questo-momento-220621<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OSSERVATORIO BALCANI E CAUCASO (Giorgio Comai) \u00a9 Bumble Dee\/Shutterstock La debolezza di Mosca, la guerra in Ucraina, la difficolt\u00e0 per l&#8217;Unione europea di rinunciare alle forniture di gas azere, l&#8217;attuale vulnerabilit\u00e0 armena. Sono tutti fattori che contribuiscono a chiarire il contesto del rinnovato conflitto tra Armenia e Azerbaijan e i motivi dell&#8217;escalation dei giorni scorsi (Originariamente pubblicato da\u00a0Valigia Blu\u00a0\u00a0, il 18 settembre 2022) Per due giorni, a partire dalla notte tra il 12 e&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":74547,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/OBCT_Logo_with_text-1.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-jom","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74546"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=74546"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74546\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":74548,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74546\/revisions\/74548"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/74547"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=74546"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=74546"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=74546"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}