{"id":74583,"date":"2022-09-26T08:30:41","date_gmt":"2022-09-26T06:30:41","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74583"},"modified":"2022-09-23T15:24:33","modified_gmt":"2022-09-23T13:24:33","slug":"la-guerra-dei-semiconduttori-seconda-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74583","title":{"rendered":"La guerra dei semiconduttori (seconda parte)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di L&#8217;INTERFERENZA (Giacomo Rotoli)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-74584\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/305850889_659725805333796_2498105846646423989_n-300x240.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/305850889_659725805333796_2498105846646423989_n-300x240.png 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/305850889_659725805333796_2498105846646423989_n-1024x819.png 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/305850889_659725805333796_2498105846646423989_n-768x614.png 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/305850889_659725805333796_2498105846646423989_n-1536x1228.png 1536w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/305850889_659725805333796_2498105846646423989_n.png 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u201cIl tuo ricamato telaio \u2013 le tue sospensioni e valvole \u2013 lo sfarfallante luccichio delle tue ruote.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Walt Whitman, A una locomotiva in inverno.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019intreccio della globalizzazione e la corsa verso i 7nm.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Abbiamo visto che IDM e \u201cpure play\u201d producono entrambe chip. Ma dove? Con la globalizzazione sappiamo che \u00e8 molto pi\u00f9 conveniente per le imprese il c.d. outsourcing. E molti approfittano degli ancora relativamente bassi salari in paesi come la Cina per l\u2019outsourcing. Questo \u00e8 vero per SAMSUNG, ad esempio, che aveva fabbriche in Cina e in Vietnam. Con l\u2019ascesa di HUAWEI e degli altri produttori cinesi di smartphone per\u00f2 SAMSUNG ha iniziato a concentrarsi sul Vietnam. Tuttavia ha ancora in Cina fabbriche a Xian e Suzhou dove fabbrica memorie. Global Foundries ha impianti sia negli US che in Europa e a Singapore. TSMC ha almeno due fabbriche in Cina a Nanchino e Shangai. Solo INTEL che pure ha avuto impianti in Malesia ed in Israele, \u00e8 sempre rimasta negli US eccetto che per una fabbrica di memorie in Cina. E\u2019 importante capire che quando una fabbrica viene impiantata all\u2019estero il know-how necessariamente viene anch\u2019esso esportato. Questo \u00e8 il motivo per cui anche diverse aziende cinesi (controllate dallo stato) sono sorte nel mercato dei semiconduttori, tra queste va citata SMIC che produce processori (soprattutto per i marchi cinesi come HUAWEI ma anche per QUALCOMM, BROADCOM e TI). L\u2019outsourcing ha quindi favorito la corsa dei processori fabbricati in Cina. I cinesi hanno quindi avuto accesso al processo DUV che a met\u00e0 degli anni \u201910 era il pi\u00f9 avanzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Conviene annotare che QUALCOMM, che produce i processori Snapdragon tipicamente usati nei cellulari android, \u00e8 una azienda fabless come lo \u00e8 NVIDIA che produce GPU (Graphic Processor Unit un elemento ormai fondamentale per tutti i processori degni di questonome). Entrambe le aziende sono americane. Chi produce questi chip? Principalmente TSMC e SAMSUNG. Sono ovviamente processori basati sul design ARM. Nella seconda met\u00e0 degli anni \u201910 la corsa verso i processori con risoluzione a 7 nm e i successivi programmati a 5nm inizia a diventare difficile per molte industrie. Global Foundries getta la spugna per ragioni economiche ed anche AMD \u00e8 costretta a rivolgersi a TSMC [1]. Le prime schermaglie della guerra iniziano con i ban di Trump verso la Cina: gli US si rendono conto che i cinesi sono stati molto pi\u00f9 veloci ad imparare di quanto ci si aspettasse. QUALCOMM non pu\u00f2 acquisire NXP, una industria formalmente europea (distaccatasi da Philips) ma controllata da un fondo cinese poich\u00e9 la Repubblica Popolare si vendica dei ban subiti. Global Foundries rinuncia a costruire una fabbrica in Cina a Chengdu per evitare controversie con gli US.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alla fine degli anni \u201910 il chip A13 Bionic di Apple fabbricato da TSMC a 7nm ha raggiunto 8,5 miliardi di transistors. Il processore top di gamma di AMD Epyc Rome ne ha circa 4 volte tanti, chi lo fabbrica? TSMC a 7nm. I processori si arricchiscono di nuove subunit\u00e0: l\u2019A13 ha 8 cores (su un totale di 18) che formano una rete neurale. Tecnicamente una rete neurale \u00e8 considerata un \u201cacceleratore\u201d perch\u00e9 simula il comportamento dei neuroni apprendendo delle configurazioni che consentono di accelerare il processore. Ad esempio possono acquisire la capacit\u00e0 di riconoscere dei volti oppure possono \u201cimparare a leggere\u201d una scritta su un muro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Solo quattro compagnie escono alla fine degli anni \u201910 dalla rissa per produrre chip a 7nm: SAMSUNG, TSMC, SMIC e l\u2019eterna INTEL. Ma per ben tre di queste le cose iniziano ad andare maluccio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>I guai di INTEL e i problemi di SAMSUNG.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non parlo di SMIC perch\u00e9 \u00e8 chiaro che ha a che fare con problemi politici piuttosto che ingegneristici. Ci torner\u00f2 dopo. Alla fine degli anni 10 INTEL \u00e8 indietro. Come mai? E\u2019 stata introdotta una nuova tecnologia basata su un processo EUV (Extreme Ultra Violet) che utilizza luce UV con lunghezza d\u2019onda di 13.5 nm pi\u00f9 di cento volte pi\u00f9 piccola di quella usata nel processo DUV. Se rifacciamo il calcolo di sopra il risultato \u00e8 10 nm circa (poteva essere meglio ma con questi UV l\u2019apertura peggiora e diventa minore di 1). Non \u00e8 7nm ma \u00e8 molto vicino, tanto da permettere un pi\u00f9 moderato uso del multiple patterning. Ma il processo si complica in altre direzioni. A quella lunghezza d\u2019onda l\u2019aria assorbe i fotoni UV quindi deve essere fatto tutto sotto vuoto, inoltre fare degli specchi che riflettano questa \u201cluce\u201d \u00e8 molto difficile e costoso, si devono fare dei compositi multistrato che riescono a riflettere il 66% della luce (uno specchio normale riflette circa il 95%). I brevetti di questa tecnologia sono tutti americani e indovina un p\u00f2 dove sono stati prodotti? Lawrence Livermore National Laboratory e Lawrence Berkeley National Laboratory [2], si quello (era un unico laboratorio all\u2019epoca della fondazione) fondato da Edward Teller il padre della bomba H.Questo fa capire l\u2019enorme sforzo che lo stato americano ha investito nello sviluppo del processo EUV. Ma naturalmente il LLNL non \u00e8 una fabbrica \u201cpure play\u201d ed inoltre c\u2019\u00e8 bisogno di qualcuno che produca le macchine che producono i chip. Qui torna in gioco l\u2019Europa, uno spin-off della Philips chiamatoASML, che gi\u00e0 produceva sistemi DUV, ha acquistato i brevetti e ha prodotto delle macchine per processi EUV. E\u2019 possibile guardare dentro a questa \u201cLocomotiva d\u2019inverno\u201d del XXI secolo sul sito di ASML [3] dove dei minivideo illustrano il funzionamento della macchina (naturalmente le specifiche sono ben nascoste e i componenti a sua volta ASML li compra da Zeiss per le lenti e molto probabilmente da compagnie giapponesi per gli steppers (ovvero i motorini di precisione che spostano il chip durante la fabbricazione; il Giappone ha da tempo rinunciato alla corsa e si limita a fornire dei componenti in cui \u00e8 specializzato: Canon e Nikon forniscono a tutti i photoresist per la fotolitografia). Ma chi si \u00e8 lanciato a fare subito i 7nm EUV? TSMC.INTEL al momento ha un processo chiamato Intel7 che non usa EUV ma DUV con un massiccio multi patterninge non \u00e8 a 7nm ma a 10nm (sebbene si chiami Intel7).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Conseguenza? Apple dal 2019, visti i tentennamenti di INTEL, ha annunciato che produrr\u00e0 nuovi processori per i suoi computers con processo a 7nm e a 5nm. E chi il produrr\u00e0? Manco a dirlo TSMC. E SAMSUNG? Si, i coreani hanno aggiornato il processo a EUV ma sembra che abbiano problemi di produttivit\u00e0 (yield) (succede con l\u2019altissima tecnologia): i loro chip sono al 65% difettosi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quest\u2019anno, 2022, Apple ha presentato il suo nuovo processore M2 che sostituir\u00e0 l\u2019M1 (il primo prodotto con tecnologia ARM) per i personal computers. M2 ha 20 miliardi di transistors ed \u00e8 prodotto con processo EUV a 5nm da TSMC, per il momento il numero di transistors \u00e8 inferiore alle versioni spinte di M1 progettate per i server Apple che ne hanno tra i 50 e i 100 (M1 Max e M1 Ultra), ma presto arriveranno anche le versioni spinte di M2 e potremmo arrivare gi\u00e0 verso i 200 miliardi. M2 ha 8 core base ai quali ne aggiunge altri 10 per la GPU e altri 16 per a rete neurale. La rete neurale \u00e8 capace di eseguire 15,8 miliardi di miliardi di operazioni al secondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La guerra dei semiconduttori<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Naturalmente come c\u2019era da aspettarselo ASML non pu\u00f2 vendere macchine EUV ai cinesi a causa del ban americano sui brevetti, anche se nel passato ha venduto e pu\u00f2 continuare, a quanto pare, a vendere delle macchine DUV. Alla fine del 2021 TSMC controlla il 53% della fabbricazione dei chip, SAMSUNG il 17%. L\u2019anno precedente TSMC aveva circa il 40% (dato e stime ricavabili da [2]). Nel 2021 ha utili per 50 miliardi di dollari (superiori a quelli di Google che sono circa 40 miliardi). Il motivo \u00e8 semplice: produce i chip di quasi tutte le grandi aziende fabless.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">SMIC non \u00e8 stata a guardare comunque: nel 2021 ha prodotto un chip a 7nm per un Miner (ovvero un computer dedicato al mining = ricerca di criptovalute) ma \u00e8 abbastanza evidente che si tratta di un processo DUV tirato per i capelli con un basso yield. MinerVa, azienda canadese fabless che ha progettato il Miner e quindi commercializza il chip, ha difficolt\u00e0 a soddisfare gli ordini, tipico problema di basso yield. Col processo DUV la guerra sarebbe persa per gli scarsi rendimenti [5].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Neanche la Repubblica Popolare \u00e8 stata a guardare per\u00f2, una serie di azioni di rappresaglia sono state lanciate contro l\u2019occidente e Taiwan oltre al gi\u00e0 citato ban contro Qualcomm. Prima di tutto la Cina \u00e8 il primo fornitore mondiale di Silicio per cui ha tagliato le esportazioni (causando problemi anche qui con i banali chip delle tessere sanitarie). Il Silicio \u00e8 un elemento molto diffuso quindi il contro ban non sar\u00e0 efficace a lungo. Ma, a quanto pare, ha anche tagliato molte delle produzioni di chip a 28nm e 45nm che erano esportate in occidente strangolando questo mercato (che comprende sensori e molti processori che non hanno bisogno di grande potenza di calcolo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In risposta gli US stanno lanciando l\u2019alleanza detta Chip4 che include loro, Giappone, Corea e Taiwan (la Pelosi \u00e8 andata a Taiwan anche per questo se non soprattutto per questo). Una partnership per assicurarsi mutuamente che la catena di produzione di chips non sia interrotta eliminando colli di bottiglia e aumentando l\u2019autosufficienza [6].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Chi vincer\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Cina per vincere la guerra dei semiconduttori ha tre possibilit\u00e0:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">la prima \u00e8 la pi\u00f9 semplice, aspettare che SAMSUNG risolva i suoi problemi (se non lo ha gi\u00e0 fatto lo far\u00e0 sicuramente) e produca, secondo la sua roadmap, chip a 5nm e via a scendere [7]. Potrebbe a questo punto esercitare la sua enorme pressione politica e commerciale per spingere SAMSUNG ad uno spill over della tecnologia EUV o a far produrre chip EUV a SAMSUNG stessa su disegno delle fabless cinesi. SAMSUNG non pu\u00f2 permettersi di perdere il mercato cinese avendoci investito diversi miliardi di dollari [6] perch\u00e9 significherebbe anche perdere la guerra con TSMC: le minori entrate mettono a rischio la road map.Quello che vale per il colosso SAMSUNG vale anche per altre imprese. MEDIATEK, fabless di Taiwan, vende i suoi processori di punta fabbricati da TSMC a 4nm a Xiaomi che \u00e8 cinese. Altra azienda molto vicina alla Cina \u00e8 Broadcom, teoricamente un impresa americana di origine, che sempre per il famoso ban di Trump sul 5G non ha potuto acquisire Qualcomm (Broadcom \u00e8 leader nei sistemi di comunicazione e i suoi chips ovviamente li fabbrica TSMC, ma sembra che per il 5G abbia legami con HUAWEI). Anche ARM ltd ha una sua filiale in Cina che ha creato non pochi problemi (il CEO della filiale cinese si era dichiarato completamente indipendente dalla casa madre). In breve le dipendenze reciproche create dalla globalizzazione rendono difficile separare occidente da oriente come all\u2019epoca della cortina di ferro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La seconda possibilit\u00e0 \u00e8 sviluppare in proprio la tecnologia a 7nm\/5nm tramiteSMIC ed altre joint venture interne (non \u00e8 escluso che possano coinvolgere per\u00f2 anche compagnie asiatiche non giapponesi o coreane; in tutto questo gioco l\u2019India che \u00e8 pronosticata essere secondo PIL mondiale tra una cinquantina di anni si accontenter\u00e0 di stare a guardare?). Ci potrebbe volere tempo per\u00f2: se un colosso come INTEL, che aveva tutte le tecnologie a disposizione, ha avuto tanti ritardi, non \u00e8 escluso che SMIC ne avr\u00e0 tantissimi soprattutto perch\u00e9 deve inseguire tecnologie non proprie o inventarne di nuove. Proprio a Shangai nel 2020 \u00e8 stata dimostrata la possibilit\u00e0 di usare raggi X per il disegno di chip a 25 nm, ma si tratta di esperimenti dimostrativi in laboratorio, tutt\u2019altra cosa \u00e8 la produzione [2].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ultima possibilit\u00e0 \u00e8 banale anche se agghiacciante: invadere Taiwan. Quest\u2019ultima possibilit\u00e0 mi sembra pi\u00f9 remota comunque. Avendo un p\u00f2 di esperienza del pensiero cinese credo che la Cina perseguir\u00e0 le prime due alternative. Naturalmente gli US si sono premuniti facendo costruire a TSMC una fabbrica in Arizona, ma questo vale anche per i primi due casi, quando la Cina avr\u00e0 i 7nm\/5nm, questo segnerebbe la fine di Taiwan dal punto di vista economico e non \u00e8 escluso che l\u2019isola sar\u00e0 abbandonata a se stessa (forse per questo la servetta nell\u2019allegoria di Liu Yi \u00e8 un po sconsolata).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>E la vecchia Europa?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come abbiamo visto non \u00e8 sempre stata a guardare, ASML, ARM e NXP sono industrie basate in Europa e le prime due sono di fatto dei monopolisti.Tuttavia la guerra dei semiconduttori \u00e8 una guerra del Pacifico soprattutto, le compagnie citate sono minuscole rispetto ai giganti che si affacciano su quell\u2019oceano ed eternamente a rischio di essere spiate, copiate o addirittura comprate (NXP ricordo che \u00e8 in mani cinesi da diversi anni).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Altre due compagnie europee sono relativamente pi\u00f9 grandi, sono INFINEON e la gi\u00e0 citata STMicroelectronics, tedesca la prima, franco italiana la seconda, ora con sede in Olanda, ma insieme hanno solo il 4% del mercato mondiale dei chips e sono in calo. La prima realizza applicazioni specifiche per automobili, industrie (controllers) ed anche i chip per le carte d\u2019identit\u00e0 e di credito. STMicroelectronics, che ha anche una fabbrica a Catania ed \u00e8 al 13,75% posseduta dal MEF Italiano, realizza anche lei controller, sistemi di potenza, ma \u00e8 uscita da tempo dalla produzione di processori (in passato aveva anche prodotto il Motorola 68000 il processore dei primi Apple). Dal 2018 ha demandato la produzione dei chips pi\u00f9 \u201cavanzati\u201d (22nm) a Global Foundries. Nel 2005 ST, ricordiamo, era il quinto produttore mondiale di semiconduttori, \u00e8 curioso che TSMC ha collaborato in una alleanza con ST, Motorola e NXP per fabbricare chips con processo a 32nm che poi ha continuato a fabbricare in oriente utilizzando le tecnologie sviluppate da ST. Nella sostanza le compagnie europee sono uscite dalla gara dei chips ormai da parecchio tempo e i costi per rimettersi in corsa sarebbero proibitivi, mentre sarebbe sempre molto pi\u00f9 economico chiedere a TSMC di realizzare qualcosa (ammesso che abbiano qualche idea).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">D\u2019altro canto INTELe GF sembrano intenzionate a costruire fabbriche in Europa ed anche TSMC ha promesso investimenti per ben 100 miliardi di dollari. I motivi sembrano abbastanza ovvi, allontanare la gallina dalle uova d\u2019oro dalle vicinanze della RPC. Di europeo ci sar\u00e0 poco, principalmente capitale americano e asiatico in cambio di poche migliaia di posti di lavoro, questi ultimi sul conto dei governi locali, Francia e Germania che pagheranno ricche prebende, n\u00e8 \u00e8 noto per il momento che cosa effettivamente si realizzer\u00e0 in queste fabbriche visto che non \u00e8 sempre facile mettere su un processo al di sotto dei 10 nm ad alta produttivit\u00e0 come abbiamo visto coi problemi di INTEL e SAMSUNG, e per quanto riguarda GF lo scenario non \u00e8 particolarmente esaltante dato che si parla sempre di automotive, controller, Internet of Things, \u2026niente processori [8,9].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019ascesa definitiva del Pacifico e dell\u2019Asia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Negli anni ottanta si parlava sempre di questo \u201cPacifico\u201d che sarebbe venuto a dominare il mondo, sembra che l\u2019abbiamo poi dimenticato per un bel pezzo con le magnifiche \u00e8 progressive sorti dell\u2019UE come teorica seconda o addirittura prima potenza mondiale. Adesso il dominio del Pacifico sta arrivando davvero e solo Francia e Germania sono attrezzate per restare tra le prime dieci economie del mondo, mentre India, Indonesia, Turchia e Filippine avranno tutte, dopo il 2050, almeno tre volte il nostro PIL attuale (l\u2019India si prevede che scavalcher\u00e0 gli US nel 2070). Le potenze del Pacifico e l\u2019India da sole avranno ben oltre la met\u00e0 del PIL mondiale, senza contare la Russia che prima della guerra attuale (ma dubito che le cose cambino) viene data al 10\u00b0 posto intorno al 2090 (la Russia ha enormi possibilit\u00e0 di sviluppo soprattutto sul Pacifico: Vladivostok \u00e8 ancora una cittadina di frontiera al momento, l\u2019allontanamento della Russia dall\u2019occidente potrebbe persino accelerare questo processo). Vi sar\u00e0 un inevitabile risalita dei sentimenti nazionalisti perch\u00e9 l\u2019impoverimento spinge a invidie e ripicche. La UE che gi\u00e0 ha seri problemi di funzionamento con gli ulteriori allargamenti ai corrottissimi ucraini finir\u00e0 per essere sempre di pi\u00f9 un pollaio inconcludente al servizio di US in prima battuta e dell\u2019asse franco-tedesco in seconda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci resta il nostro \u201ccanto del ghiaccio (molto il prossimo inverno, anche nel senso demografico) e del fuoco (poco perch\u00e9 il gas costa)\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>[1] https:\/\/www.anandtech.com\/show\/13277\/globalfoundries-stops-all-7nm-development<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>[2] Kamal Y. Kamal, The Silicon Age: Trends in Semiconductor Devices Industry, Journal of Engineering Science and Technology Review 15 (1) (2022) 110 \u2013 115<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>[3] https:\/\/www.asml.com\/en\/products\/euv-lithography-systems<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>[4] https:\/\/www.techarp.com\/computer\/china-7nm-chips-us-sanctions\/<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>[5] https:\/\/thediplomat.com\/2022\/08\/the-chip4-alliance-might-work-on-paper-but-problems-will-persist\/<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>[7] Finora la legge di Moore \u00e8 stata rispettata in media molto bene. Dalla figura da me modificata si pu\u00f2 vedere che la freccia gialla punta verso i 500 miliardi di transistors approssimativamente nel 2025. Le roadmap delle principali foundries di fabbricazione (TSMC, SMIC, SAMSUNG e INTEL) prevedono gi\u00e0 di arrivare a 3 o 2 nm tra 2023 e 2025. Ma al di sotto di 1 nm che ricordo \u00e8 un miliardesimo di metro potrebbe essere difficile andare avanti perch\u00e9 avremmo, ammesso che siano realizzabili ancora EUV o i raggi X, strutture delle dimensioni di pochi atomi (il raggio degli atomi di Silicio \u00e8 circa un decimo di nm, quindi in un nanometro di Silicio ci sono dieci atomi). Queste strutture possono anche essere realizzate in laboratorio, ma a livello industriale potrebbe essere molto difficile. E\u2019 opinione comune che tra il 2025 e il 2030 la legge di Moore non sar\u00e0 pi\u00f9 realistica, anche se 1000 miliardi di transistors per chip sembra essere un obiettivo raggiungibile. INTEL e TSMC prevedono che si arriver\u00e0 al 2030 e forse anche oltre sviluppando nuovi modi di impacchettare i transistors sia al livello dei nanometri sia a livello dell\u2019intero chip. Vedremo: la legge \u00e8 stata data per morta almeno dieci volta e poi ha continuato ad essere rispettata, magari lo sar\u00e0 ad un ritmo di crescita pi\u00f9 lento. Peraltro esistono altre direzioni in cui la potenza di calcolo pu\u00f2 essere incrementata attraverso il cloud-computing ovvero l\u2019utilizzo di pi\u00f9 processori in parallelo distribuiti anche in luoghi molto lontani tra loro (Google TPU \u00e8 un esempio).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>[8] https:\/\/pro.largus.fr\/actualites\/une-nouvelle-mega-usine-de-semi-conducteurs-en-france-10989397.html. Come notato pi\u00f9 sopra Global Foundries per il momento ha accantonato l\u2019idea di procedere a risoluzioni inferiori ai 10 nm. Gli annunci roboanti \u201cporter la capacit\u00e9 de production de l\u2019Europe \u00e0 20% de la capacit\u00e9 mondiale d\u2019ici \u00e0 2030\u201d cio\u00e8 tornare al 2005 non sono credibili visti i ritardi accumulati. Con GF poi che non \u00e8 nemmeno nei primi 15 produttori mondiali.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>[9] https:\/\/pro.largus.fr\/actualites\/semi-conducteurs-intel-simplante-en-france-et-en-allemagne-10880402.html<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La Legge di Moore. Immagine da OurWorldinData.org modificata con i due nuovi processori di Apple M1 Ultra ed M2 e la possibile evoluzione (freccia gialla) verso i 500 miliardi di transistors.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.linterferenza.info\/attpol\/la-guerra-dei-semiconduttori-seconda-parte\/\">http:\/\/www.linterferenza.info\/attpol\/la-guerra-dei-semiconduttori-seconda-parte\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTERFERENZA (Giacomo Rotoli) \u201cIl tuo ricamato telaio \u2013 le tue sospensioni e valvole \u2013 lo sfarfallante luccichio delle tue ruote.\u201d Walt Whitman, A una locomotiva in inverno. L\u2019intreccio della globalizzazione e la corsa verso i 7nm. Abbiamo visto che IDM e \u201cpure play\u201d producono entrambe chip. Ma dove? Con la globalizzazione sappiamo che \u00e8 molto pi\u00f9 conveniente per le imprese il c.d. outsourcing. E molti approfittano degli ancora relativamente bassi salari in paesi come&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":41258,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/linterferenza.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-joX","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74583"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=74583"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74583\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":74586,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74583\/revisions\/74586"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/41258"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=74583"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=74583"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=74583"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}