{"id":74598,"date":"2022-09-26T10:30:44","date_gmt":"2022-09-26T08:30:44","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74598"},"modified":"2022-09-23T16:08:30","modified_gmt":"2022-09-23T14:08:30","slug":"loperazione-militare-speciale-della-russia-potrebbe-presto-trasformarsi-in-una-difesa-dei-propri-confini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74598","title":{"rendered":"L\u2019operazione militare speciale della Russia potrebbe presto trasformarsi in una difesa dei propri confini"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di MARX 21 (Andrew Korybko)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-74599\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/ucraina_russia-300x225.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/ucraina_russia-300x225.jpeg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/ucraina_russia.jpeg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>da https:\/\/korybko.substack.com<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo la battuta d\u2019arresto della Russia nella regione di Kharkov, si \u00e8 ipotizzato che Mosca possa cambiare la natura della sua operazione militare speciale in Ucraina in qualcosa di pi\u00f9 robusto, cosa che potrebbe accadere gi\u00e0 la prossima settimana. Dopo il completamento dei referendum previsti nelle aree liberate delle ex regioni sovietiche di Donetsk, Kherson, Lugansk e Zaporozhye sull\u2019adesione alla Federazione Russa, queste potrebbero essere considerate dal Cremlino come proprio territorio sovrano. In tal caso, l\u2019operazione speciale si trasformerebbe in una difesa dei propri confini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo cambierebbe qualitativamente il modo in cui viene combattuta la campagna delle Forze Armate russe, poich\u00e9 le sue truppe non avrebbero pi\u00f9 una mano legata dietro la schiena per ibride ragioni politico-umanitarie, come \u00e8 avvenuto finora durante la conduzione dell\u2019operazione speciale in Ucraina. Come lo stesso Presidente Putin ha annunciato mercoled\u00ec durante il suo discorso televisivo al popolo russo, saranno impiegati tutti i mezzi per difendere l\u2019integrit\u00e0 territoriale del Paese. Ci\u00f2 suggerisce che non imporr\u00e0 pi\u00f9 alle sue forze di esercitare l\u2019autocontrollo, poich\u00e9 la continuazione dell\u2019esistenza della Russia sar\u00e0 la loro unica priorit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il conflitto ucraino si trasformerebbe quindi in un vero e proprio conflitto internazionale, non solo tra Russia e Ucraina, ma anche tra la Russia e gli alleati NATO di Kiev. A dire il vero, ha gi\u00e0 raggiunto questa fase molto prima dell\u2019operazione speciale, ma ci\u00f2 che si intende con questa osservazione \u00e8 che le regole di ingaggio sarebbero completamente cambiate. Questo non significa che la Russia utilizzerebbe il suo diritto all\u2019autodifesa sancito dall\u2019ONU per colpire obiettivi negli Stati della NATO, rischiando cos\u00ec di scatenare la Terza Guerra Mondiale, ma solo che probabilmente far\u00e0 di tutto per schiacciare i proxy ucraini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel peggiore dei casi, questo potrebbe anche includere l\u2019uso di armi nucleari tattiche, in conformit\u00e0 con la sua dottrina, per difendersi da \u201cun attacco convenzionale che minacci l\u2019esistenza\u201d della Russia come Stato sovrano, come ultima risorsa assoluta se la NATO spingesse Kiev a lanciare un attacco convenzionale schiacciante contro i nuovi confini internazionali del Paese, nel caso in cui i cittadini di queste quattro ex regioni ucraine decidessero di unirsi alla Russia. Per non essere fraintesi e per evitare che la frase precedente venga maliziosamente distorta dalle forze dell\u2019intelligence, Mosca non vorrebbe farlo a meno che non sia letteralmente costretta, ma tutte le opzioni rimangono sul tavolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo tutto, l\u2019improvvisa trasformazione dell\u2019operazione speciale in una difesa dei propri confini trasformerebbe anche le regole di ingaggio. Una battuta d\u2019arresto come quella recente nella regione di Kharkov non potrebbe mai essere permessa, poich\u00e9 sarebbe considerata dal Cremlino come un attacco convenzionale schiacciante nel profondo del territorio della stessa Federazione Russa, che minaccia la sua integrit\u00e0 territoriale e quindi l\u2019esistenza stessa di questa potenza mondiale. \u00c8 comprensibile che come ultima risorsa in questo scenario le armi nucleari tattiche possano essere usate per autodifesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia, non potrebbero essere utilizzate se l\u2019operazione speciale dovesse rimanere in vigore. Il motivo per cui potrebbe trasformarsi in una difesa dei confini della Russia sarebbe una reazione diretta alla mosse degli Stati Uniti attraverso il loro proxy ucraino. Se Washington non avesse mobilitato la NATO per rifornire le forze di Kiev e aiutarla a pianificare la spinta di questo mese nella regione di Kharkov, allora le rimanenti aree liberate dell\u2019ex Repubblica Sovietica probabilmente non avrebbero dato priorit\u00e0 all\u2019indizione di referendum per unirsi alla Russia il prima possibile, al fine di proteggere la loro popolazione dalla punizione del regime fascista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Considerando questa sequenza di eventi, si pu\u00f2 quindi concludere che la responsabilit\u00e0 della de-escalation del conflitto ucraino spetta agli Stati Uniti e non alla Russia, poich\u00e9 i primi controllano le dinamiche che hanno portato la seconda a reagire nel modo pi\u00f9 ragionevole e prevedibile. Non \u00e8 realistico aspettarsi che la Russia ignori la volont\u00e0 democratica della popolazione di queste quattro ex-regioni ucraine, il che a sua volta rende irrealistico aspettarsi che la Russia non difenda le sue nuove frontiere al momento della loro incorporazione nel Paese come repubbliche autonome come nel precedente della Crimea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli Stati Uniti possono riconoscere de facto questa realt\u00e0 geopolitica emergente, proprio come hanno fatto ufficiosamente quando si \u00e8 trattato della riunificazione democratica della Crimea con la Russia, oppure possono scegliere di ripetere lo scenario del Donbass, spingendo Kiev a reclamare militarmente i suoi ex territori, anche se questa volta vorrebbe dire provocare un grande conflitto internazionale, dato che l\u2019obiettivo sarebbe considerato dal Cremlino come territorio russo. Il Presidente Putin ha gi\u00e0 promesso che sar\u00e0 impiegato ogni mezzo per difendere l\u2019integrit\u00e0 territoriale del suo Paese, quindi lo scenario del Donbass pu\u00f2 essere giustamente descritto come lo scenario apocalittico per Kiev.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.marx21.it\/internazionale\/loperazione-militare-speciale-della-russia-potrebbe-presto-trasformarsi-in-una-difesa-dei-propri-confini\/\">https:\/\/www.marx21.it\/internazionale\/loperazione-militare-speciale-della-russia-potrebbe-presto-trasformarsi-in-una-difesa-dei-propri-confini\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MARX 21 (Andrew Korybko) da https:\/\/korybko.substack.com Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it Dopo la battuta d\u2019arresto della Russia nella regione di Kharkov, si \u00e8 ipotizzato che Mosca possa cambiare la natura della sua operazione militare speciale in Ucraina in qualcosa di pi\u00f9 robusto, cosa che potrebbe accadere gi\u00e0 la prossima settimana. 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