{"id":74621,"date":"2022-09-28T09:05:54","date_gmt":"2022-09-28T07:05:54","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74621"},"modified":"2022-09-26T18:01:26","modified_gmt":"2022-09-26T16:01:26","slug":"rapporto-onu-litalia-non-e-in-grado-di-proteggere-i-cittadini-dalle-sostanze-nocive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74621","title":{"rendered":"Rapporto ONU: l\u2019Italia non \u00e8 in grado di proteggere i cittadini dalle sostanze nocive"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>L&#8217;INDIPENDENTE<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un rapporto durissimo, che mette in ombra l\u2019inazione dello stato italiano nella protezione dei cittadini veneti di fronte ai rischi per la salute generati dai PFAS, come di quelli tarantini nei confronti dei veleni dell\u2019ILVA, dei campani nella Terra dei Fuochi e dei laziali alle prese con discariche che inquinano fuori dai valori nella norma. \u00c8 quanto messo nero su bianco nel rapporto appena presentato dal relatore speciale sulle implicazioni per i diritti umani della gestione delle sostanze tossiche Marcos Orellana, che ha visitato l\u2019Italia tra il 30 novembre e il 13 dicembre scorsi, concludendone che \u201cin troppi casi, l\u2019Italia non \u00e8 riuscita a proteggere le persone dall\u2019esposizione a sostanze tossiche\u201d.<\/p>\n<p>Il rapporto sviluppato da Marcos Orellana si \u00e8 concentrato sulla visita e l\u2019analisi nelle zone di Porto Marghera a Venezia, l\u2019area di contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (PFAS) in Veneto, il quartiere Tamburi adiacente allo stabilimento siderurgico Ilva di Taranto, l\u2019area conosciuta come Terra dei Fuochi in Campania, e il termovalorizzatore di San Vittore, nel Lazio.<strong>\u00a0Il rapporto del Relatore Speciale dell\u2019ONU si basa sulla Legge 68 del 2015<\/strong>\u00a0che ha introdotto nel codice penale italiano i reati contro l\u2019ambiente, inclusi i reati di inquinamento e calamit\u00e0 ambientale. La legge ha ampliato gli strumenti disponibili per contrastarli, tra cui il termine di prescrizione, la custodia cautelare e le intercettazioni. Ci\u00f2 ha creato per\u00f2 un ambiente ad alto rendimento per le attivit\u00e0 criminali, alimentando lo scarico illegale e la combustione di rifiuti pericolosi. I siti contaminati producono\u00a0<strong>gravi problemi alla popolazione<\/strong>\u00a0delle zone limitrofe che risultano esposte a sostanze pericolosamente nocive. Siti storicamente inquinati che tutt\u2019oggi si ripercuotono sulla salute umana.<\/p>\n<p><strong>Porto Marghera<\/strong>, risulta essere sede di un enorme complesso industriale che ha trascurato la protezione ambientale per decenni e rilasciato rifiuti pericolosi. Stando alle informazioni contenute nel\u00a0<a href=\"https:\/\/pfasland.files.wordpress.com\/2022\/09\/g2240546-onu-veneto-2022_pfasland.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rapporto<\/a>\u00a0dell\u2019ONU, sono 157 i casi registrati di malattie o decessi dovuti all\u2019esposizione al monomero di cloruro di vinile tra i lavoratori di Porto Marghera. Uno studio condotto dalla Regione ha anche mostrato una concentrazione di tumori nella zona di Fiesso e Vigovono, situati sottovento rispetto a Porto Marghera. Nel 2019 inoltre, il Progetto SENTIERI ha riscontrato un\u2019incidenza di cancro superiore alla media nei siti da bonificare, in particolare nelle zone in cui erano presenti impianti chimici e petrolchimici di petrolio ed era praticato lo scarico di rifiuti pericolosi.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Riuscite ad immaginare cosa significa per una madre rendersi conto di aver avvelenato i propri figli attraverso il suo stesso latte materno?<\/strong>\u201d \u2013 recita il rapporto nella sezione dedicata al Veneto dove pi\u00f9 di 300.000 persone sono state colpite dalla contaminazione dell\u2019acqua dovuta a sostanze chimiche, compresa l\u2019acqua potabile. La situazione in Veneto \u00e8 particolarmente preoccupante per la gravit\u00e0 dell\u2019inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche \u2013 dette anche\u00a0<strong>chimiche per sempre<\/strong>\u00a0perch\u00e9 persistono \u2013. I residenti della zona hanno sofferto e soffrono tutt\u2019ora di gravi problemi di salute, come infertilit\u00e0, aborti spontanei e diverse forme di tumore.<\/p>\n<p>Nella\u00a0<strong>Terra dei fuochi<\/strong>\u00a0in Campania risultano circa 500 i siti contaminati in 90 comuni tra la parte nord-occidentale di Caserta e la parte nord-orientale di Napoli. In queste zone, lo scarico, l\u2019interramento e l\u2019incendio abusivo di rifiuti alla fine degli anni \u201990 e 2000 \u00e8 un problema che continua a persistere. Stando alle stime del 2015, sono pi\u00f9 di 10 milioni di tonnellate di rifiuti illegali ad essere stati gettati nell\u2019area negli ultimi 20 anni. \u00c8 importante sottolineare il fatto che pi\u00f9 della met\u00e0 dei terreni in Campania \u00e8 rivolta all\u2019agricoltura, e quindi l\u2019economia della regione \u00e8 particolarmente colpita dal problema dei rifiuti.<\/p>\n<p>Lo<strong>\u00a0stabilimento Ilva in Puglia<\/strong>\u00a0\u00e8 l\u2019acciaieria pi\u00f9 grande d\u2019Europa. Ha la capacit\u00e0 di produrre 10 milioni di tonnellate di acciaio all\u2019anno, pari al 40% della produzione siderurgica italiana. Da 60 anni l\u2019impianto emette polveri sottili, diossine e altre sostanze pericolose che hanno provocato un livello di inquinamento che risulta intollerabile. Nel 2012 il Tribunale di Taranto ha prodotto un\u2019indagine che evidenzia, che nel 2010, lo stabilimento ha emesso enormi quantit\u00e0 di sostanze pericolose, quali polveri minerali, biossido di azoto, biossido di zolfo, acido cloridrico, benzene e diossina nell\u2019aria.<\/p>\n<p>A rischio anche la zona di Rosignano (LI), in cui la\u00a0<strong>multinazionale Sovay<\/strong>, \u00e8 uno dei pi\u00f9 importanti gruppi chimici in Italia. Il sito risulta infatti il pi\u00f9 grande impianto per la produzione di carbonato di sodio dell\u2019Italia centrale. L\u2019industria produce anche cloruro di calcio, cloro, acido cloridrico, clorometani, plastica e perossido di idrogeno. Stando alle informazioni rinvenute per il rapporto, i processi chimici sono risultati noti dalla met\u00e0 degli anni 80. Le famose spiagge bianche, divenute una meta turistica, risultano rappresentare un altro importante rischio. Infatti, il candore della sabbia \u00e8 dovuto principalmente alla dispersione di calcare e carbonato di calcio di origine industriale, per cui le acque reflue sono state scaricate in mare, insieme ad altri prodotti chimici.<\/p>\n<p>Anche la\u00a0<strong>citt\u00e0 di Roma<\/strong>\u00a0deve affrontare notevoli problemi nell\u2019amministrazione dei rifiuti. Nel 2020 solo il 43% dei rifiuti \u00e8 stato raccolto separatamente e riciclato, periodo in cui<br \/>\nla citt\u00e0 produceva ogni giorno 3.000 tonnellate di rifiuti non riciclabili. Nell\u2019aprile del 2021 l\u2019associazione ambientalista Legambiente Emilia-Romagna ha mappato oltre 1.000 discariche abusive a Roma. Infatti, i rifiuti di Roma spesso vengono spediti in altre regioni italiane o addirittura all\u2019estero, il che solleva questioni di giustizia ambientale molto gravi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2022\/09\/24\/rapporto-onu-litalia-non-e-in-grado-di-proteggere-i-cittadini-dalle-sostanze-nocive\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2022\/09\/24\/rapporto-onu-litalia-non-e-in-grado-di-proteggere-i-cittadini-dalle-sostanze-nocive\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;INDIPENDENTE &nbsp; Un rapporto durissimo, che mette in ombra l\u2019inazione dello stato italiano nella protezione dei cittadini veneti di fronte ai rischi per la salute generati dai PFAS, come di quelli tarantini nei confronti dei veleni dell\u2019ILVA, dei campani nella Terra dei Fuochi e dei laziali alle prese con discariche che inquinano fuori dai valori nella norma. \u00c8 quanto messo nero su bianco nel rapporto appena presentato dal relatore speciale sulle implicazioni per i&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":101,"featured_media":71834,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/IMG-20220422-WA0002.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-jpz","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74621"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/101"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=74621"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74621\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":74622,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74621\/revisions\/74622"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/71834"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=74621"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=74621"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=74621"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}