{"id":74640,"date":"2022-09-30T08:30:43","date_gmt":"2022-09-30T06:30:43","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74640"},"modified":"2022-09-28T10:45:51","modified_gmt":"2022-09-28T08:45:51","slug":"leuropa-il-vitello-grasso-al-banchetto-delle-grandi-potenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74640","title":{"rendered":"L\u2019EUROPA. IL VITELLO GRASSO AL BANCHETTO DELLE GRANDI POTENZE"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GIUBBE ROSSE NEWS (Redazione)<\/strong><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27748 lazyloaded\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/The-Forgotten-Calf-Daniel-Passini-Living-By-Christ.png?resize=640%2C320&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"320\" data-srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/The-Forgotten-Calf-Daniel-Passini-Living-By-Christ.png?resize=1024%2C512&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/The-Forgotten-Calf-Daniel-Passini-Living-By-Christ.png?resize=300%2C150&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/The-Forgotten-Calf-Daniel-Passini-Living-By-Christ.png?resize=768%2C384&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/The-Forgotten-Calf-Daniel-Passini-Living-By-Christ.png?w=1200&amp;ssl=1 1200w\" data-recalc-dims=\"1\" data-src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/The-Forgotten-Calf-Daniel-Passini-Living-By-Christ.png?resize=640%2C320&amp;ssl=1\" data-sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<p>A fine febbraio, quando \u00e8 iniziata la guerra in Ucraina, l\u2019Euro valeva 1,14 sul dollaro. Mentre scriviamo, viene scambiato a 0,9686, oltre tre punti sotto la parit\u00e0. Una discesa lenta, inesorabile, fatta, come spesso accade in questi casi, di brevi risalite e brevi ricadute che seguono l\u2019isteria delle aspettative sulle mosse delle banche centrali, ma comunque all\u2019interno di un trend ben definito, visibile a occhio nudo da chiunque senza bisogno di sofisticati strumenti di analisi. Nessun tonfo, nessuna implosione improvvisa, nessuno strappo, come qualcuno a volte paventa o si augurerebbe. Non \u00e8 cos\u00ec che, di solito, si muovono questi processi. Piuttosto un\u2019erosione lenta, ma costante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27769 lazyloaded\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/2022-09-24-1.png?resize=640%2C363&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"625\" height=\"625\" data-srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/2022-09-24-1.png?resize=1024%2C580&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/2022-09-24-1.png?resize=300%2C170&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/2022-09-24-1.png?resize=768%2C435&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/2022-09-24-1.png?w=1494&amp;ssl=1 1494w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/2022-09-24-1.png?w=1280&amp;ssl=1 1280w\" data-src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/2022-09-24-1.png?resize=640%2C363&amp;ssl=1\" data-sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fonte: TradingView<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Decimale dopo decimale, il dollaro si sta mangiando la moneta unica. E con essa i nostri risparmi. Il denaro, a poco a poco, sta uscendo dall\u2019Europa per spostarsi verso l\u2019altra sponda dell\u2019oceano. Come ci ricordava un paio di giorni fa il\u00a0<a href=\"http:\/\/l%27europa.%20il%20vitello%20grasso%20al%20banchetto%20delle%20grandi%20potenze\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Wall Street Journal<\/a>,\u00a0<em>\u201ccolpite dall\u2019impennata dei prezzi del gas, le aziende in Europa che producono acciaio, fertilizzanti e altre materie prime per attivit\u00e0 economiche stanno spostando le attivit\u00e0 negli Stati Uniti, attratte da prezzi dell\u2019energia pi\u00f9 stabili e dal forte sostegno del governo\u201d<\/em>. Denaro vero, ricchezza reale, asset tangibili, che andranno a coprire i trilioni di carta creata dal nulla dalla FED negli ultimi decenni. Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9. Se Biden vuole evitare una disfatta dei DEM alle prossime elezioni di medio periodo che si terranno a inizio novembre, ha un\u2019unica strada: rimandare l\u2019inevitabile crollo di Wall Street il pi\u00f9 possibile attirando capitali verso gli USA. In tutto questo, la BCE pu\u00f2 fare ben poco. Se vuole frenare la discesa dell\u2019Euro in questa fase, ha di fronte a s\u00e9 una strada obbligata: aumentare i tassi di 75 o 100 punti base al prossimo meeting. Ma, cos\u00ec facendo, finir\u00e0 solo per accelerare la distruzione della domanda e amplificare la recessione che gi\u00e0 si sta abbattendo sull\u2019Europa. Come da tradizione, anche a questo giro la BCE \u00e8 rimasta al traino della FED, con il prevedibile risultato di rendere ogni sua mossa prevedibile e, soprattutto, tardiva. In pratica, la BCE pu\u00f2 solo assistere, pi\u00f9 o meno impotente, alla triste agonia della sua valuta, riflesso diretto del declino e dell\u2019insignificanza del suo continente.<\/p>\n<p>No, non \u00e8 la Russia che sta morendo, come vi raccontano in TV i giornalisti del mainstream, che cercano di convincervi che i soldi che state mandando in Ucraina servono alla pace e alla sconfitta di Putin. Non sono nemmeno gli USA che stanno morendo, come qualche organo della cosiddetta \u201ccontroinformazione\u201d vorrebbe farvi credere, anche in quel caso sovrapponendo il\u00a0<em>wishful thinking<\/em>\u00a0alla realt\u00e0. La crisi del dollaro \u00e8 uno scenario che, forse, vedremo in un futuro non troppo lontano, ma certamente non oggi. \u00c8 l\u2019Europa la pedina sacrificabile in questo gioco. \u00c8 l\u2019Europa il vitello grasso da scannare al banchetto delle grandi potenze. Un continente in pauroso ritardo tecnologico rispetto a USA, Cina e buona parte dell\u2019Asia, con un tasso demografico che si mantiene sopra lo zero solo grazie alle massicce migrazioni dall\u2019Africa avvenute a ritmo incessante dopo il 2015, completamente dipendente dagli USA sul piano militare, completamente dipendente da Russia, USA e Nord africa e mondo arabo sul piano energetico, pertanto, di fatto irrilevante a livello geopolitico e capace solo di subire decisioni prese altrove,\u00a0<strong>eppure ancora straordinariamente ricco di risparmi e<em>\u00a0know how<\/em>\u00a0produttivo<\/strong>. Il vero obiettivo di questa guerra e di questa crisi energetica non sono i confini e il futuro dell\u2019Ucraina, ma\u00a0<strong>la spartizione dell\u2019Europa<\/strong>, declassata, per la miopia e l\u2019insipienza dei suoi governanti, ad attore marginale e subalterno nei grandi giochi di potere globali e, pertanto, destinata fatalmente a finire nel loro piatto.<\/p>\n<p>\u00c8 quello il comune obiettivo di USA, Russia e Cina in questa crisi. Se si capisce questo, si capisce anche perch\u00e9 n\u00e9 Putin n\u00e9 Biden abbiano interesse in questo momento a forzare la mano in Ucraina. Ognuno dei due contendenti potrebbe vincere la guerra dispiegando sul campo mezzi militari di potenza devastante in tempi brevi. Ma non lo fa e questo per un buon motivo: perch\u00e9 non ha alcun interesse a porre fine alla guerra, ma piuttosto a prolungarla. Questa opzione finirebbe, infatti, solo per innalzare ulteriormente l\u2019<em>escalation<\/em>\u00a0e abbreviare i tempi di una crisi che, al contrario, fa comodo a tutti tranne che all\u2019Europa. Quanto pi\u00f9 a lungo dura la crisi, tanto pi\u00f9 l\u2019Europa verr\u00e0 depredata delle sue ricchezze, delle sue aziende, dei suoi asset pi\u00f9 preziosi. Fino all\u2019irrilevanza.<\/p>\n<p>Purtroppo, il destino dell\u2019Europa appare oggi segnato come il trend della sua valuta. Non \u00e8 da escludere che, quando l\u2019Euro sar\u00e0 arrivato a toccare 0,90 sul dollaro e una fetta consistente delle ricchezze ancor oggi custodite nei suoi forzieri sar\u00e0 emigrata oltreaceano, basteranno un paio di telefonate ad alto livello per porre fino al conflitto. Qualcuno forse festegger\u00e0, cercando di dimostrare che la propria parte ha vinto e l\u2019avversario ha perso, che il nostro sacrificio \u00e8 stato necessario in vista di un obiettivo pi\u00f9 grande e pi\u00f9 importante. Quello che pochi, per\u00f2, potranno negare \u00e8 che l\u2019Europa, a quel punto, sar\u00e0 diventata un deserto finanziario e industriale, terreno di conquista per grandi fondi e banche d\u2019affari americane e cinesi. Un continente geopoliticamente, finanziariamente, tecnologicamente, militarmente, demograficamente irrilevante, al quale serviranno decenni per rialzarsi.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/09\/23\/leuropa-il-vitello-grasso-al-banchetto-delle-grandi-potenze\/\">https:\/\/giubberosse.news\/2022\/09\/23\/leuropa-il-vitello-grasso-al-banchetto-delle-grandi-potenze\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GIUBBE ROSSE NEWS (Redazione) A fine febbraio, quando \u00e8 iniziata la guerra in Ucraina, l\u2019Euro valeva 1,14 sul dollaro. Mentre scriviamo, viene scambiato a 0,9686, oltre tre punti sotto la parit\u00e0. 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