{"id":74707,"date":"2022-10-04T00:43:39","date_gmt":"2022-10-03T22:43:39","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74707"},"modified":"2022-10-02T18:49:54","modified_gmt":"2022-10-02T16:49:54","slug":"sulleuropeismo-retorico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74707","title":{"rendered":"Sull&#8217;europeismo retorico"},"content":{"rendered":"<p>di GIAMPIERO MARANO<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Caladea, serif;\">Nel saggio <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Caladea, serif;\"><i>L\u2019Italia nell\u2019Unione Europea<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Caladea, serif;\"> (edito quest\u2019anno da Rubbettino) <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Caladea, serif;\">Stefano D\u2019Andrea isola e analizza quella particolare manifestazione o articolazione del pensiero unico liberale che egli chiama \u201ceuropeismo retorico\u201d. L\u2019uso dell\u2019aggettivo \u201cretorico\u201d (e non, ad esempio, \u201cideologico\u201d oppure \u201cdogmatico\u201d) tiene conto di come la retorica sia stata tradizionalmente considerata il regno dell\u2019incantamento e dell\u2019illusione. La retorica non ha per oggetto n\u00e9 il reale n\u00e9 l\u2019idea ma, come spiega Roland Barthes riflettendo sull\u2019attualit\u00e0 del \u201cverosimile\u201d di Aristotele, preferisce raccontare ci\u00f2 che il suo pubblico considera possibile, anche se non lo \u00e8, a scapito di quello che, seppure effettivamente possibile, viene da quel pubblico stesso respinto. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Caladea, serif;\">L\u2019europeismo retorico consiste allora, secondo D\u2019Andrea, nella \u201ctendenza a credere<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Caladea, serif;\"> che ogni passo verso l\u2019integrazione [europea] percorso in passato sia stato positivo e che ogni possibile passo verso l\u2019integrazione debba comunque essere accettato\u201d. D\u2019Andrea denuncia la palese fallacia e irrazionalit\u00e0 di questa inclinazione e giunge alla conclusione inevitabile che essa costituisca un \u201c<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Caladea, serif;\">ostacolo a<\/span><\/span><span style=\"font-family: Caladea, serif;\">l buon senso, alla concretezza e al realismo\u201d. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Caladea, serif;\">Gi\u00e0 di per s\u00e9 la sola esistenza di questa retorica suona in modo implicito come un atto di accusa ai molti intellettuali, anche celebri, che<\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Caladea, serif;\"> ne sono stati irretiti in misura pi\u00f9 o meno incisiva, dando prova di uno scarsissimo senso della realt\u00e0. Si pensi, fra gli altri, a Morin e a Steiner, l\u2019uno perso in sublimi <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Caladea, serif;\">fantasticherie intorno al progetto di un super-stato federale europeo il cui indirizzo economico dovrebbe ispirarsi al New Deal di Roosevelt,<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Caladea, serif;\"> l\u2019altro convinto (forse anche per il desiderio di salvare le specificit\u00e0 delle singole culture locali minacciate dalla globalizzazione anglosassone) che la crescente collaborazione (?) fra le nazioni europee condurr\u00e0 all\u2019unificazione politica del continente sul modello americano. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Caladea, serif;\">D\u2019Andrea osserva, inoltre, che <\/span><\/span><span style=\"font-family: Caladea, serif;\">l\u2019influenza negativa dell\u2019europeismo retorico <\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Caladea, serif;\">ha ispirato alla classe politica italiana decisioni di enorme importanza come quelle che negli anni Novanta portarono all\u2019adesione all\u2019euro e all\u2019Unione Europea, mentre oggi impedisce la riflessione sulle ragioni della \u201ccatastrofe economica\u201d, come la definisce l\u2019autore, che ha travolto l\u2019Italia dopo Maastricht. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Caladea, serif;\">Fra i pochi che negli ultimi dieci o venti anni hanno saputo esprimere una posizione in controtendenza rivelatasi lungimirante vanno ricordati Massimo Bontempelli, il quale gi\u00e0 nel lontano 2001 avvertiva che <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Caladea, serif;\">l\u2019Europa a cui dobbiamo prepararci lasciando la sovranit\u00e0 nazionale \u00e8 soltanto quella della moneta e delle banche, e <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Caladea, serif;\">Costanzo Preve, contestatore dell\u2019economicismo (\u201c<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Caladea, serif;\">ideologia spontanea degli imprenditori e dei loro teologi, gli economisti, che mentre fumano la loro pipa-totem emettono <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Caladea, serif;\"><i>mantra<\/i><\/span><\/span><i> <\/i><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Caladea, serif;\">in lingua inglese, lingua sacra del capitalismo\u201d) professato da Bruxelles: una fede fanatica<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Caladea, serif;\"> che ha provocato,<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Caladea, serif;\"> di fatto, la crisi della classe media, la precarizzazione del lavoro, il declino della scuola pubblica, l\u2019aumento della pressione militare statunitense.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Caladea, serif;\">Ma i casi di Bontempelli e Preve restano piuttosto isolati. Da noi in certi momenti si \u00e8 addirittura verificata una sinergia letale tra l\u2019europeismo e un ripugnante disprezzo di s\u00e9 che \u00e8 sfociata <\/span><span style=\"font-family: Caladea, serif;\"><i>grosso modo<\/i><\/span><span style=\"font-family: Caladea, serif;\"> in questa posizione: siccome gli Italiani sono p<\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Caladea, serif;\">rivi, per svariate ragioni storiche, del senso dello Stato, e sono tendenzialmente cos\u00ec anarcoidi e individualisti da raggiungere l&#8217;eccellenza soltanto come imprenditori del crimine, essi possono coltivare una sola speranza di salvezza, cio\u00e8 che li governino gli stranieri (i Tedeschi). <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Caladea, serif;\">In sostanza, si persiste nell\u2019errore gi\u00e0 condannato da Gramsci, quando accusava gli intellettuali italiani di concepire s\u00e9 stessi come un corpo separato, di non comprendere che non si d\u00e0 politica senza la \u201cconnessione sentimentale\u201d (il gramsciano Pasolini dir\u00e0 di sentirsi \u201cattaccato [al popolo] nel calore degli istinti\u201d) con la nazione. C\u2019\u00e8 da sperare perci\u00f2 in un cambio di passo da parte di<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Caladea, serif;\"> figure finora latitanti sotto questo aspetto (artisti, insegnanti, scrittori, ecc.). <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Caladea, serif;\">Nello stesso tempo, \u00e8 necessario porre senza timidezze e imbarazzi di sorta la questione fondamentale che D\u2019Andrea solleva nel suo libro: la funzione emancipatrice e solidaristica assegnata allo Stato dalla nostra Costituzione non pu\u00f2 essere svolta con la stessa efficacia da un\u2019organizzazione sovranazionale che <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Caladea, serif;\">nasce gi\u00e0 nel dopoguerra come \u201cstrumento della politica atlantica\u201d<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Caladea, serif;\">, per usare un\u2019espressione di Lelio Basso, e a tutela interessi economici e finanziari di segno opposto a quelli propri dei ceti medio-bassi, cio\u00e8 del <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Caladea, serif;\"><i>demos<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Caladea, serif;\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>[&#8220;Critica italiana&#8221;, 2.10.2022]<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GIAMPIERO MARANO Nel saggio L\u2019Italia nell\u2019Unione Europea (edito quest\u2019anno da Rubbettino) Stefano D\u2019Andrea isola e analizza quella particolare manifestazione o articolazione del pensiero unico liberale che egli chiama \u201ceuropeismo retorico\u201d. 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