{"id":74732,"date":"2022-10-05T09:19:28","date_gmt":"2022-10-05T07:19:28","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74732"},"modified":"2022-10-03T20:23:18","modified_gmt":"2022-10-03T18:23:18","slug":"lattacco-ai-gasdotti-nord-stream-il-bersaglio-e-leuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74732","title":{"rendered":"L\u2019attacco ai gasdotti Nord Stream: il bersaglio \u00e8 l\u2019Europa"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Gianandrea Gaiani)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/1_fsvdk_nordstream_202209-1-2022-artikel.jpg\" alt=\"1_fsvdk_nordstream_202209-1-2022-artikel\" \/><\/p>\n<p>L\u2019annessione delle quattro regioni dell\u2019Ucraina sud orientale alla Federazione Russa con le relative celebrazioni a Mosca e l\u2019improbabile accelerazione dell\u2019ingresso dell\u2019Ucraina nella NATO accentuano l\u2019escalation del conflitto e il rischio che possa allargarsi coinvolgendo un\u2019Europa che appare sempre di pi\u00f9 in ginocchio.<\/p>\n<p>A compromettere, forse definitivamente, le sue precarie condizioni contribuisce anche l\u2019atto dinamitardo (gli svedesi stimano che la potenza dell\u2019esplosione fosse di 100 chilogrammi di TNT equivalente) che il 27 settembre ha visto esplodere i \u201ctubi\u201d sottomarini dei gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2, che trasportano il gas russo in Germania attraversando i fondali del Mar Baltico: il primo \u00e8 fermo da alcune settimane e il secondo \u00e8 stato ultimato poco prima dello scoppio della guerra in Ucraina e non \u00e8 mai entrato in funzione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-157726 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pIwOCZEdrBWpGKh1AbA6Gtq8c4OepiIp.jpg\" alt=\"pIwOCZEdrBWpGKh1AbA6Gtq8c4OepiIp\" width=\"828\" height=\"510\" \/><\/p>\n<p>Non ci sono dubbi circa il fatto che non si sia trattato di un incidente mentre pi\u00f9 arduo \u00e8 stabilire chi abbia effettuato un attacco multiplo che ha provocato la fuoriuscita di 500 milioni di metri cubi di gas per un valore di 800 milioni di euro e che determiner\u00e0 con ogni probabilit\u00e0 la compromissione dell\u2019efficienza dei due gasdotti a causa dell\u2019acqua salata che penetrer\u00e0 in profondit\u00e0 allagando e corrodendo le grandi infrastrutture metalliche.<\/p>\n<p>Gazprom sembra valutare che occorreranno sei mesi per ripararli, altre fonti parlano di anni o ritengono che le infrastrutture siano irrimediabilmente compromesse.<\/p>\n<p>Gas e gasdotto Nord Stream 2 sono di propriet\u00e0 della stessa Nord Stream 2 AG, societ\u00e0 di cui Gazprom \u00e8 azionista al 100%. Anche il gas nel gasdotto Nord Stream 1 \u00e8 propriet\u00e0 di Gazprom: quindi i danni patrimoniali e in materia prima costituiscono interamente perdite finanziarie russe.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Sabotaggio \u00a0<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Un\u2019azione terroristica o per meglio dire un sabotaggio ben orchestrato attuato contro i gasdotti posati a 60\/80 metri di profondit\u00e0 sul fondo del Mar Baltico, ben accessibile per posizionare cariche esplosive a palombari o veicoli subacquei senza pilota.<\/p>\n<p>Senza dimenticare che anche i veicoli di rilevazione e manutenzione impiegabili all\u2019interno dei tubi potrebbero in teoria venire utilizzati per azioni di sabotaggio che richiederebbero per\u00f2 il controllo delle stazioni di accesso in Russia o in Germania. L\u2019esame dei tubi nei punti interessati dalle esplosioni potr\u00e0 confermare se la deflagrazione \u00e8 avvenuta all\u2019interno o all\u2019esterno dei gasdotti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-157689 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/skynews-nord-stream-gas-leak_5912785.jpg\" alt=\"skynews-nord-stream-gas-leak_5912785\" width=\"1600\" height=\"900\" \/><\/p>\n<p>Mosca e Washington si sono scambiati accuse reciproche ma va osservato che l\u2019attacco \u00e8 stato effettuato in un\u2019area che fin dalla Guerra Fredda viene strettamente controllata dalle Marine occidentali, un punto il cui Mar Baltico si restringe lambendo a poca distanza tra loro le coste tedesche, polacche, danesi e svedesi.<\/p>\n<p>Un\u2019area marittima frequentata dalla Flotta russa del Mar Baltico ma dove neppure un canotto russo sfuggirebbe ai controlli subacquei e di superficie, specie in un momento di tensioni come questo e con il gruppo navale d\u2019assalto anfibio statunitense guidato dalla portaelicotteri USS Kearsage assegnato al Mar Baltico e quello britannico con la nave da assalto anfibio HMS Albion.<\/p>\n<p>Ammesso che i russi avessero interesse a sabotare gasdotti inattivi, avrebbero avuto a disposizione ampi tratti da minare indisturbati pi\u00f9 a nord, distanti dai capillari controlli che le forze della NATO attuano nell\u2019imbocco del Mar Baltico, senza scordare che Mosca schiera nelle basi dell\u2019\u00e9nclave di Kaliningrad incursori subacquei con mezzi idonei a sabotaggi sottomarini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Cui prodest?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>In assenza di prove o rivendicazioni, per cercare di farsi un\u2019idea di chi potrebbe aver compiuto un simile attacco occorre forse chiedersi chi se ne avvantaggi. I russi? Gli Stati Uniti o i loro alleati di ferro britannici, ucraini o polacchi?<\/p>\n<p>I due gasdotti erano stati realizzati con un costo complessivo di circa 20 miliardi di euro per assicurare alla Germania e all\u2019Europa il gas russo senza utilizzare i gasdotti che attraversano Ucraina e Polonia, soggetti al rischio di tensioni o ricatti e al pagamento di diritti di transito a Varsavia e Kiev che non a caso, non hanno mai nascosto la totale ostilit\u00e0 al progetto Nord Stream 2.<\/p>\n<p>Un gasdotto duramente osteggiato anche dagli Stati Uniti che fin dai fatti del Maidan a Kiev del 2014 cercano di interrompere la saldatura tra la potenza energetica russa e la potenza economica europea.\u00a0Impossibile non ricordare che Washington \u00e8 stata ferocemente ostile al progetto Nord Stream 2 fino a minacciare pi\u00f9 volte Berlino e a nominare un \u201cinviato speciale\u201d che si occupasse di premere sulla Germania.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-157722 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/gazprom-precios-del-gas-en-europa-16234.jpg\" alt=\"gazprom-precios-del-gas-en-europa-16234\" width=\"494\" height=\"309\" \/><\/p>\n<p>Nelle settimane precedenti l\u2019inizio del conflitto in Ucraina sia il presidente Joe Biden sia il sottosegretario agli esteri Victoria Nuland (quella che nel 2014, durante i fatti del Maidan disse in una conversazione telefonica che l\u2019Europa doveva \u201cfottersi\u201d) hanno detto chiaramente che in caso di attacco russo all\u2019Ucraina il Nord Stream sarebbe stato fermato.<\/p>\n<p>\u201cSe la Russia invader\u00e0 l\u2019Ucraina non ci sar\u00e0 pi\u00f9 un Nord Stream 2. Vi porremo fine \u2013 aveva detto il presidente \u2013 Vi assicuro, saremo in grado di farlo\u201d.<\/p>\n<p>Una decina di giorni prima il sottosegretario Nuland aveva detto che\u00a0<em>\u201c<\/em>se la Russia invade l\u2019Ucraina, in un modo o nell\u2019altro Nord Stream 2 non andr\u00e0 avanti\u201d.<\/p>\n<p>Se fosse un\u2019inchiesta di polizia, nessun investigatore ignorerebbe movente e indizi simili e non sembra casuale neppure che le esplosioni nei due gasdotti sottomarini russi si siano registrate il giorno stesso in cui veniva inaugurato il gasdotto che porta il gas norvegese in Danimarca e Polonia.<\/p>\n<p>Il \u201cBaltic Pipe\u201d \u00e8 quantitativamente insufficiente a sopperire alla riduzione del gas russo ma ha un valore geopolitico e strategico rilevante, ingigantito dalle deflagrazioni che hanno compromesso i due Nord Stream.<\/p>\n<p>Da oggi la Polonia, alleato di ferro degli USA, \u201cprotettore\u201d dell\u2019Ucraina e nemico giurato della Russia, si candida ad assumere il ruolo di vero hub europeo del gas (non pi\u00f9 russo) togliendo questo ruolo alla Germania mentre l\u2019Europa viene approvvigionata oggi di gas russo solo dai gasdotti che attraversano l\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>Infrastrutture finora accuratamente risparmiate dai belligeranti ma che restano vulnerabili al rischio bellico e di rappresaglie oltre che ai ricatti di Kiev all\u2019Europa.\u00a0L\u2019Ucraina che preme su Berlino\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/09\/il-difficile-equilibrio-di-berlino-tra-gazprom-nato-e-tank-per-lucraina\/\">per avere maggiori aiuti militari<\/a>, disporr\u00e0 oggi di un maggiore potere contrattuale e ricattatorio potendo bloccare a suo piacimento i flussi di gas russo verso la Ue.<\/p>\n<p><u><\/u>In Europa molti sembrano non volersi sbilanciare in valutazioni circa le responsabilit\u00e0 dell\u2019attacco mentre sul piano politico tutti sembrano accusare i russi che cos\u00ec avrebbero ottenuto un nuovo repentino rialzo dei prezzi del gas a danno dell\u2019Europa e a vantaggio delle loro casse.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-157727 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/d5443ca40990ffbf81c45ed2787793e8.jpg\" alt=\"epa10209594 A handout photo taken from a Danish F-16 jet on 27 September 2022 and made available by the Danish Defence Command shows a gas leak of the Nord Stream 2 pipeline off Bornholm, Denmark, Baltic Sea. The Danish energy agency confirmed 27 September 2022 three gas leaks on the Nord Stream 1 and 2 pipelines. EPA\/Danish Defence Command \/ HANDOUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY\/NO SALES\" width=\"411\" height=\"274\" \/><\/p>\n<p>Una valutazione non del tutto convincente: i due gasdotti erano di fatto inutilizzati l\u2019aumento del prezzo del gas Mosca lo avrebbe ottenuto anche riducendo ulteriormente le forniture alla Ue via gasdotti ucraini.<\/p>\n<p>Quanto alle penali contrattuali attribuibili a Gazprom c\u2019\u00e8 chi sostiene che la distruzione del gasdotto Nord Stream costituirebbe sena dubbio una \u201ccausa di forza maggiore\u201d per giustificare lo stop alle forniture. In realt\u00e0 per\u00f2 i due gasdotti erano inattivi e la scelta di non aprire il NS 2 \u00e8 stata presa da Berlino su pressioni di Washington, non certo da Mosca.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, con gli attacchi ai Nord Stream i russi ottengono solo un grave danno economico e la certezza di non poter riprendere su vasta scala le forniture all\u2019Europa neppure in un futuro in cui la guerra fosse terminata e gli indirizzi politici russi ed europei fossero mutati in senso pi\u00f9 conciliante.<\/p>\n<p>Anche l\u2019ipotesi che i russi abbiano fatto esplodere i gasdotti per incolparne polacchi o americani creando fratture tra gli alleati occidentali non pu\u00f2 essere esclusa anche se porterebbe dubbi vantaggi mediatrici a Mosca a fronte di sicuri e prolungati danni economici e finanziari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Valutazioni<\/strong><\/p>\n<p>Bench\u00e9 politica e media occidentali da sette mesi cerchino di convincerci che i russi \u201csi bombardano da soli\u201d, colpendo prima un loro campo di prigionia, poi una centrale nucleare sotto il loro controllo e ora i costosissimi gasdotti Nord Stream, \u00e8 difficile comprendere che interesse avrebbero avuto a compiere questo raid subacqueo.<\/p>\n<p>Certo mettere fuori uso i Nord Stream in modo cos\u00ec eclatante pu\u00f2 contribuire a seminare il terrore per la crisi energetica in Europa e soprattutto a Berlino, dove sarebbe interessante conoscere le valutazioni dei servizi d\u2019intelligence e della Marina circa quanto avvenuto sotto la superficie del Mar Baltico.<\/p>\n<p>Tra le conseguenze di questo attacco ai gasdotti vi sar\u00e0 con ogni probabilit\u00e0 un ulteriore indebolimento e frammentazione interna dell\u2019Unione Europea, dove ogni solidariet\u00e0 (se mai c\u2019\u00e8 stata) verr\u00e0 meno e ogni nazione cercher\u00e0 di sopravvivere all\u2019inverno come meglio potr\u00e0, anche tagliando forniture di energia contrattualizzate ai vicini (come sta accadendo all\u2019Italia).<\/p>\n<p>Un\u2019Europa impoverita e frantumata, totalmente prona agli Stati Uniti e alla merc\u00e9 di Varsavia e Kiev che potranno ricattarci bloccando il residuo gas russo che transita nei gasdotti ucraini, non \u00e8 negli interessi nostri e neppure di Mosca.<\/p>\n<p>Uno scenario non improbabile poich\u00e9 la distruzione dei gasdotti del Baltico, nelle attuali condizioni, condanna oggi la Germania e l\u2019Europa alla recessione e al baratro (industriale, economico e sociale) togliendo di mezzo ogni ipotesi di tornare in tempi ragionevoli a rifornirci di gas russo a buon mercato.<\/p>\n<p>Anche se nessuno, neppure la Germania che per le sue scelte economiche ha dovuto fare i conti con l\u2019ostilit\u00e0 di tre amministrazioni statunitensi (Obama, Trump e Biden), sembra avere il coraggio di esternare dubbi o chiedere chiarimenti agli americani per le esplosioni nei gasdotti, \u00e8 inevitabile che Washington con i suoi alleati britannici, ucraini e polacchi sia in cima alla lista dei sospettati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-157725 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Fd2HAiUXgAAs1bm-1.jpg\" alt=\"Fd2HAiUXgAAs1bm\" width=\"370\" height=\"419\" \/><\/p>\n<p>Non solo perch\u00e9 le sue massime autorit\u00e0 avevano minacciato di neutralizzare quei gasdotti o perch\u00e9 navi ed elicotteri statunitensi incrociavano nei giorni scorsi proprio in quell\u2019area del Mar Baltico, ma soprattutto perch\u00e9 impedire la saldatura tra la potenza industriale tedesca\/europea e la potenza energetica russa \u00e8 un obiettivo strategico delineato e perseguito da Washington da almeno dieci anni.<\/p>\n<p>Il fatto che l\u2019Europa sia con tutta evidenza il \u201cbersaglio grosso\u201d di questa guerra ma al tempo stesso nessuno osi inserire gli USA e alcuni alleati nella lista dei sospettati, la dice lunga circa la sovranit\u00e0 e l\u2019autorevolezza che \u00e8 in grado di esprimere anche di fronte a un disastro di questa portata.<\/p>\n<p>Lo stesso immobilismo che l\u2019Europa mostr\u00f2 nel 2014 di fronte alle evidenti ingerenze statunitensi e di altri alleati nei fatti del Maidan da cui presero il via le vicende che hanno portato all\u2019attuale conflitto.<\/p>\n<p>All\u2019epoca come abbiamo ricordato, la signora Nuland esort\u00f2 a mandare l\u2019Europa a \u201cfarsi fottere\u201d e ora che siamo a un passo dall\u2019essere davvero \u201cfottuti\u201d continuiamo a mostrarci proni e servili nei confronti di una potenza di cui dovremmo essere in teoria alleati.<\/p>\n<p>Circa i gasdotti esplosi sarebbe forse il caso di chiedere qualche chiarimento anche a Varsavia dopo che Radek Sikorski, eurodeputato presidente della delegazione parlamentare Europa-USA ed ex ministro degli Esteri, ha scritto su Twitter \u201cGrazie Stati Uniti\u201d sull\u2019immagine della fuga di gas sulla superficie del Mar Baltico.<\/p>\n<p>\u201cOra 20 miliardi di dollari di ferraglia giacciono in fondo al mare, un altro costo per la Russia della sua decisione criminale di invadere l\u2019Ucraina. Qualcuno ha fatto un\u2019operazione di manutenzione speciale\u201d.<\/p>\n<p>Anche se poi ha cancellato il tweet, neppure il filo-americano Sikorski sembra quindi essere convinto che i russi abbiano fatto esplodere 21 miliardi di gas e gasdotti di loro propriet\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/10\/lattacco-ai-gasdotti-nord-stream-lobiettivo-e-leuropa\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/10\/lattacco-ai-gasdotti-nord-stream-lobiettivo-e-leuropa\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) L\u2019annessione delle quattro regioni dell\u2019Ucraina sud orientale alla Federazione Russa con le relative celebrazioni a Mosca e l\u2019improbabile accelerazione dell\u2019ingresso dell\u2019Ucraina nella NATO accentuano l\u2019escalation del conflitto e il rischio che possa allargarsi coinvolgendo un\u2019Europa che appare sempre di pi\u00f9 in ginocchio. 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