{"id":74771,"date":"2022-10-07T08:25:29","date_gmt":"2022-10-07T06:25:29","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74771"},"modified":"2022-10-05T11:29:27","modified_gmt":"2022-10-05T09:29:27","slug":"la-germania-difende-il-bazooka-misura-proporzionata-alla-nostra-economia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74771","title":{"rendered":"La Germania difende il bazooka: \u00abMisura proporzionata alla nostra economia\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><strong>di IL MANIFESTO (Sebastiano Canetta)<\/strong><\/p>\n<div class=\"PostTitleFirst_postHeader__3Lazx\">\n<div class=\"PostTitleFirst_marginTop__q69af container\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-lg-9\">\n<div class=\"PostTitleFirst_summary__YGgV_\">\n<div class=\"PostSummary_PostSummary__RhOh4\">CRISI ENERGETICA.\u00a0Il cancelliere Scholz, attaccato da tutta Europa, rivendica il pacchetto-energia da 200 miliardi: cifra adeguata alle dimensioni della prima economia del continente, insistono a Berlino. La crisi morde ma non ci sar\u00e0 nessun prolungamento della vita delle centrali a carbone: il colosso Rwe (primo produttore nazionale) rispetter\u00e0 la data del 2030<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"container\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-lg-9\">\n<div class=\"PostTitleFirst_featuredImage__2JSLS\">\n<div class=\"PostImage_PostImage__lIAl_ PostImage_standard__CcpH9\">\n<figure class=\"figure\">&lt;img src=&quot;data:;base64,&#8221; alt=&#8221;&#8221; aria-hidden=&#8221;true&#8221; \/&gt;<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/_next\/image?url=https%3A%2F%2Fstatic.ilmanifesto.it%2F2022%2F10%2Fscholz-ap.jpg&amp;w=3840&amp;q=75\" alt=\"La Germania difende il bazooka: \u00abMisura proporzionata alla nostra economia\u00bb\" \/><\/figure>\n<div class=\"p-0 container\"><span class=\"PostImageCaption_PostImageCaption__P9W_K PostImageCaption_caption__4nePw\">Il cancelliere tedesco Olaf Scholz attende a Berlino il primo ministro dei Paesi Bassi Mark Rutte\u00a0&#8211;\u00a0Ap<\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"container\">\n<div class=\"justify-content-md-center row\">\n<div class=\"p-0 col-lg-1\">\n<div class=\"PostFloatingBar_PostFloatingBarContainer__i1qWy sticky-top\">\n<div class=\"PostFloatingBar_PostFloatingBar__pHFv6 PostFloatingBar_paddingTop__146N9 \">\n<div class=\"PostFloatingBar_PostFloatingBarButton__iu3S6\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"col-lg-10\">\n<div class=\"PostTitleFirst_articleBody__V0naw\">\n<div class=\"ArticleBody\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Difende a spada tratta il suo bazooka da 200 miliardi di euro il cancelliere Olaf Scholz attaccato da tutta Europa. Il tetto al prezzo del gas e il fondo pubblico per calmierare le bollette non sono concorrenza sleale, come sostiene Bruxelles, bens\u00ec \u00abmisure giustificate tutt\u2019altro che inedite dato che a breve verranno adottate anche dagli altri Paesi\u00bb sentenzia il leader Spd.<\/p>\n<p>Anche la cifra da record del pacchetto-energia tedesco \u00e8 adeguata alle dimensioni della prima economia del continente, insistono a Berlino, ufficialmente \u00abstupiti\u00bb per i dubbi sull\u2019equit\u00e0 del maxi-aiuto sollevati dei commissari Ue Thierry Breton e Paolo Gentiloni.<\/p>\n<p>\u00abC\u2019\u00e8 stato un malinteso. Il provvedimento \u00e8 proporzionato se si considera la grandezza e la vulnerabilit\u00e0 della nostra economia\u00bb sottolinea con sorpresa il ministro delle Finanze, Christian Lindner.<\/p>\n<p>Tutto secondo le regole e rispettando gli accordi, dunque: i patti sottoscritti a Bruxelles quanto gli accordi verbali che valgono pi\u00f9 della soluzione europea invocata nell\u2019Ue, a cominciare dalla premier in pectore italiana Giorgia Meloni.<\/p>\n<p>Spicca il sintomatico dopocena fra Scholz e il presidente francese Emmanuel Macron, faccia a faccia a margine delle celebrazioni per il trentaduesimo anniversario della Riunificazione tedesca. Insieme per costruire il salvagente franco-tedesco in caso di emergenza con il mutuo soccorso di Megawatt attraverso gli elettrodotti a cavallo del Reno. In pratica, il nucleare di Edf in cambio dei combustibili fossili delle 27 centrali tedesche che Berlino riattiver\u00e0 fino a marzo 2024.<\/p>\n<p>Tuttavia non ci sar\u00e0 nessun prolungamento della vita delle centrali a carbone in Germania. Anzi, l\u2019esatto contrario. Ieri il colosso dell\u2019energia Rwe (primo produttore nazionale) ha annunciato la storica decisione concordata con il governo Scholz. \u00abUsciremo dal carbone nel 2030, otto anni prima di quanto previsto. Il motivo \u00e8 matematico: siccome nel breve periodo dovremo bruciare pi\u00f9 carbone, con conseguente aumento delle emissioni di CO2, anticipare l\u2019uscita rappresenta l\u2019unico modo per raggiungere l\u2019obiettivo di protezione climatica\u00bb \u00e8 il sillogismo dell\u2019amministratore delegato di Rwe, Markus Krebber.<\/p>\n<p>Misura logica non esattamente dettata dall\u2019improvvisa conversione all\u2019ambientalismo della societ\u00e0 che gestisce la miniera di Garzweiler, il pi\u00f9 grande e inquinante sito a cielo aperto di estrazione della lignite in Europa. Lo scorso marzo Rwe aveva vinto la causa legale contro gli agricoltori locali che si erano opposti all\u2019esproprio delle loro fattorie per allargare la miniera. In tribunale l\u2019impresa aveva spiegato che l\u2019espansione era imprescindibile per superare la crisi energetica, ottenendo cos\u00ec il via libera allo sgombero.<\/p>\n<p>L\u2019uscita anticipata dal carbone impedir\u00e0 di distruggere la campagna di L\u00fctzerath, \u00e8 la buona notizia che bilancia l\u2019inquinante contrappeso: fino al 31 marzo 2024 Rwe manterr\u00e0 allacciata alla rete la centrale di Neurath \u00abper rafforzare la sicurezza dell\u2019approvvigionamento\u00bb. Secondo le promesse della coalizione Semaforo, Verdi in testa, l\u2019impianto avrebbe dovuto chiudere per sempre alla fine di dicembre.<\/p>\n<p>Ma Berlino, ormai, contano solo le parole di oggi. Come il veto di Lindner a riattivare il fondo europeo Sure che sbloccherebbe subito 100 miliardi per gli Stati Ue. \u00abDobbiamo fare progressi per l\u2019acquisto comune di gas e la ristrutturazione del mercato dell\u2019energia, ma gli strumenti utilizzati durante la pandemia non possono essere trasferiti pari-pari in uno scenario di shock dell\u2019offerta e inflazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/la-germania-difende-il-bazooka-misura-adeguata-alla-nostra-economia\">https:\/\/ilmanifesto.it\/la-germania-difende-il-bazooka-misura-adeguata-alla-nostra-economia<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL MANIFESTO (Sebastiano Canetta) CRISI ENERGETICA.\u00a0Il cancelliere Scholz, attaccato da tutta Europa, rivendica il pacchetto-energia da 200 miliardi: cifra adeguata alle dimensioni della prima economia del continente, insistono a Berlino. 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