{"id":74796,"date":"2022-10-06T10:00:21","date_gmt":"2022-10-06T08:00:21","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74796"},"modified":"2022-10-05T18:11:08","modified_gmt":"2022-10-05T16:11:08","slug":"ucraina-una-guerra-di-confine-come-altre-della-storia-ma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74796","title":{"rendered":"Ucraina: una guerra di confine, come altre della storia, ma&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><strong>da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"featured-image wp-post-image lazyloaded\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_700,h_384\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/guerra_ucraina-2-700x384.jpg\" alt=\"Rovine di guerra in Ucraina\" width=\"700\" height=\"384\" data-src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_700,h_384\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/guerra_ucraina-2-700x384.jpg\" data-srcset=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_700\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/guerra_ucraina-2-700x384.jpg 700w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_205\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/guerra_ucraina-2-205x112.jpg 205w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_1024\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/guerra_ucraina-2-1024x562.jpg 1024w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_1536\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/guerra_ucraina-2-1536x842.jpg 1536w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_2048\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/guerra_ucraina-2-2048x1123.jpg 2048w\" data-sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>Nel dedicare pagine intere alle magnifiche sorti e progressive della controffensiva ucraina, la stampa occidentale dimentica sia la parola pace, ormai sinonimo di filo-putinismo, sia la realt\u00e0. E la realt\u00e0 vuole che una guerra si sa quando inizia e non si sa quando finisce. Anzi, nel caso specifico, se ingoier\u00e0 il mondo in un Armageddon nucleare.<\/p>\n<h2>Ucraina, Iran, Taiwan\u2026il programma delle guerre infinite<\/h2>\n<p>Gli analisti occidentali, i tanti pseudo-esperti, derubricano quest\u2019ultima possibilit\u00e0 a un evento impossibile, come se un conflitto del genere possa essere tenuto sotto controllo alla stregua di uno dei tanti interventi\u00a0 militari di questi anni di guerre infinite.<\/p>\n<p>Una distrazione di massa necessaria per evitare che i cittadini dei Paesi occidentali si pongano domande vere su questa guerra: se cio\u00e8 sia il caso di continuare ad armare l\u2019Ucraina rischiando una guerra atomica e se sia il caso di preoccuparsi per quest\u2019ultima eventualit\u00e0, preoccupazione che farebbe apparire la retorica bellicista \u2013 mascherata da alti ideali \u2013 per quel che \u00e8, cio\u00e8 una follia. E urgerebbe l\u2019apertura di un negoziato.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 di tale eventualit\u00e0, resta la spinta per rendere questo conflitto una guerra infinita, uno dei tanti anelli di questa catena che da anni sta costringendo il mondo in vincoli sempre pi\u00f9 ferrei (con una stretta ulteriore, in un prossimo futuro, in Iran e Taiwan). Questo il senso della dinamica con cui si dispiega la propaganda, che persevera nel raccontare il conflitto alla stregua di quelli precedenti e con la stessa sicurezza nella vittoria della Nato-Ucraina.<\/p>\n<h2>La Russia come la Libia o l\u2019Iraq?<\/h2>\n<p>Le differenze rispetto alla guerra contro l\u2019Iraq di Saddam e la Libia di Gheddafi sarebbero solo nelle dimensioni del campo di battaglia e nell\u2019impegno dei Paesi partecipi del conflitto. Si va, cio\u00e8 in uno scenario in cui si dispiega una guerra su ampia scala. E Il fatto che la Russia non user\u00e0 mai le armi nucleari d\u00e0 garanzie di vittoria, come starebbe dimostrando la controffensiva ucraina. Ma \u00e8 davvero cos\u00ec?<\/p>\n<p>Anzitutto va puntualizzato che la controffensiva in questione, che sta costando perdite umane pesantissime agli attaccanti (ma, a quanto pare, tale particolare non importa a nessuno, non viene nemmeno accennato\u2026), \u00e8 solo un capitolo di questo conflitto, che non \u00e8 certo prossimo a finire, dal momento che l\u2019esercito russo si sta riorganizzando e rafforzando.<\/p>\n<p>Ma al di l\u00e0 del particolare, resta che anche l\u2019idea che in una guerra su larga scala contro la Russia l\u2019Occidente ha la vittoria in tasca, potrebbe essere una tragica illusione. Sul punto ci pare interessante<a href=\"https:\/\/sonar21.com\/more-on-the-referendum-game-changer\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> quanto riporta Larry Johnson<\/a>.<\/p>\n<h2>Guerra e produzione industriale, un binomio inscindibile?<\/h2>\n<p>\u201cL\u2019Occidente non ha pi\u00f9 la base industriale per eguagliare la produzione russa di materiale bellico. Questa debolezza \u00e8 aggravata dal doppio smacco dell\u2019inflazione e del collasso economico che sta devastando l\u2019Europa e iniziando a danneggiare gli Stati Uniti. Il Royal United Services Institute (RUSI), il pi\u00f9 antico think tank del mondo nel settore della difesa e della sicurezza del Regno Unito, ha recentemente pubblicato un importante saggio che descrive in dettaglio questo declino\u201d:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p><em>\u201cLa guerra in Ucraina ha dimostrato che l\u2019era della guerra industriale \u00e8 ancora attuale. Il consumo massiccio di attrezzature, veicoli e munizioni richiede una base industriale su larga scala per il necessario rifornimento: la quantit\u00e0 ha ancora una qualit\u00e0 propria. Il combattimento di massa ha contrapposto 250.000 soldati ucraini, sommati a 450.000 soldati cittadini recentemente mobilitati <a href=\"https:\/\/www.euronews.com\/2022\/05\/21\/live-sievierodonetsk-shelling-brutal-and-pointless-zelenskyy-says-as-russia-continues-offe\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">contro circa 200.000 soldati russi e separatisti<\/a>.\u00a0Lo sforzo per armare, nutrire e rifornire questi eserciti \u00e8 un impegno enorme. Il rifornimento di munizioni \u00e8 particolarmente oneroso.\u00a0Per l\u2019Ucraina, ad aggravare questo compito ci sono le capacit\u00e0 russe di attacchi profondi, che prendono di mira l\u2019industria militare ucraina e le reti di trasporto in tutto il paese. L\u2019esercito russo ha subito a\u00a0 sua volta attacchi e sabotaggi <a href=\"https:\/\/www.upstreamonline.com\/production\/russian-fuel-depot-in-flames-as-attacks-switch-to-energy-installations\/2-1-1194826\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">transfrontalieri da parte dell\u2019Ucraina<\/a>, ma su scala ridotta.\u00a0Il tasso di consumo di munizioni e attrezzature in Ucraina pu\u00f2 essere sostenuto solo da una base industriale su larga scala\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cQuesta realt\u00e0 dovrebbe suonare come un monito concreto per i paesi occidentali, che hanno ridimensionato la capacit\u00e0 industriale militare e sacrificato scala ed efficacia in favore dell\u2019efficienza. Questa strategia si basa su presupposti errati sul futuro della guerra ed \u00e8 stata influenzata sia dalla cultura burocratica dei governi occidentali che dall\u2019eredit\u00e0 di conflitti a bassa intensit\u00e0. Attualmente, l\u2019Occidente potrebbe non avere la capacit\u00e0 industriale per combattere una\u00a0<a href=\"https:\/\/www.economist.com\/united-states\/2022\/05\/07\/because-of-ukraine-americas-arsenal-of-democracy-is-depleting\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">guerra su larga scala.<\/a>\u00a0Se il governo degli Stati Uniti ha in programma di tornare ad essere l\u2019<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2022\/04\/28\/opinion\/russia-ukraine-biden-aid.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">arsenale della democrazia<\/a>, le capacit\u00e0 esistenti della base militare-industriale degli Stati Uniti e le ipotesi fondamentali che ne hanno guidato lo sviluppo devono essere riesaminate\u201d.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>\u201cIl tenente colonnello (Retd) Alex Vershinin, cittadino statunitense, <a href=\"https:\/\/www.rusi.org\/explore-our-research\/publications\/commentary\/return-industrial-warfare\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">spiega in dettaglio<\/a> la sfida che gli Stati Uniti e i loro alleati della NATO dovranno affrontare se andranno a ingaggiare la Russia in una battaglia colpo su colpo\u201d:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p><em>\u201cAttualmente, gli Stati Uniti stanno diminuendo le scorte di munizioni di artiglieria. Nel 2020, gli acquisti di munizioni di artiglieria sono diminuiti\u00a0<a href=\"https:\/\/www.military.com\/daily-news\/2021\/05\/28\/army-grunts-may-get-more-guns-less-ammo-next-year.html#:~:text=The%20Army%27s%20budget%20calls%20for,from%20%242.8%20billion%20this%20year.&amp;text=from%20the%20%24470%20million%20it,could%20drop%20by%20%2413%20million.\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">del 36%, per una spesa di 425 milioni di dollari<\/a>\u00a0.\u00a0Nel 2022, il piano \u00e8 di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.fieldartillery.org\/news\/army-to-cut-155-mm-artillery-spending-citing-budget-pressure\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ridurre la<\/a> spesa per le munizioni di artiglieria da 155 mm a 174 milioni di dollari. Ci\u00f2 equivale a 75.357 colpi di base M795 per l\u2019artiglieria regolare, 1.400 colpi XM1113 per l\u2019M777 e 1.046 colpi XM1113 per cannoni di artiglieria a lunga gittata. Infine, ci sono 75 milioni di dollari diretti alle munizioni a guida di precisione Excalibur che costano 176.000 dollari per round, per un totale di 426 colpi. In breve, la produzione annuale di artiglieria degli Stati Uniti durerebbe nella migliore delle ipotesi solo da 10 giorni a due settimane di combattimento in Ucraina.\u00a0Se la stima iniziale dei proiettili russi sparati fosse superiore del 50%, l\u2019artiglieria durerebbe solo per tre settimane\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cGli Stati Uniti non sono l\u2019unico Paese ad affrontare questa sfida. In un recente gioco di guerra che ha coinvolto le forze statunitensi, britanniche e francesi, le forze\u00a0<a href=\"https:\/\/www.dailymail.co.uk\/news\/article-9764165\/British-Army-ran-ammo-eight-days-online-war-simulation.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">britanniche hanno esaurito le scorte nazionali di munizioni critiche dopo otto giorni\u201d.<\/a><\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>\u201cLa Russia, al contrario, pu\u00f2 contare su impianti di difesa che lavorano 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e producono munizioni, veicoli, carri armati, droni, missili e razzi. L\u2019Occidente lavora ancora con l\u2019illusione che l\u2019economia russa stia vacillando. La Russia ha i minerali, il materiale e il personale qualificato necessari per produrre ci\u00f2 di cui l\u2019esercito russo ha bisogno per sostenere le operazioni; peraltro operazioni di combattimento particolarmente intenso\u201d.<\/p>\n<h2>Verso un\u2019economia di guerra<\/h2>\n<p>Non sappiamo se Johnson abbia ragione, ma il report del RUSI colpisce. C\u2019\u00e8 un rimedio a tale situazione ed \u00e8 un ri-orientamento dell\u2019intera economia d\u2019Occidente verso una economia di guerra. E sembra che, in effetti, qualche passo in tale direzione si stia gi\u00e0 facendo.<\/p>\n<p>E per\u00f2, tale rimedio graverebbe ancora di pi\u00f9 sui cittadini d\u2019Occidente, richiedendo ad essi un ulteriore, drastico, impoverimento, i cui effetti andranno a sommarsi a quelli prodotti dalla crisi economico-finanziaria, dalla pandemia e dalla penuria energetica.<\/p>\n<p>Uno scenario pi\u00f9 che disastroso e che, peraltro, non assicura che produrr\u00e0 la vittoria contro la Russia. E tutto per quella che \u00e8 ancora una contesa di confine, tale la controversia del Donbass. Una contesa come altre, innumerevoli, che hanno costellato la storia dell\u2019umanit\u00e0. Solo che a quelle l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 sopravvissuta\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/mondo\/ucraina-una-guerra-di-confine-come-altre-della-storia-ma\">https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/mondo\/ucraina-una-guerra-di-confine-come-altre-della-storia-ma<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria) Nel dedicare pagine intere alle magnifiche sorti e progressive della controffensiva ucraina, la stampa occidentale dimentica sia la parola pace, ormai sinonimo di filo-putinismo, sia la realt\u00e0. E la realt\u00e0 vuole che una guerra si sa quando inizia e non si sa quando finisce. Anzi, nel caso specifico, se ingoier\u00e0 il mondo in un Armageddon nucleare. 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