{"id":74811,"date":"2022-10-07T12:17:05","date_gmt":"2022-10-07T10:17:05","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74811"},"modified":"2022-10-07T12:16:52","modified_gmt":"2022-10-07T10:16:52","slug":"i-paesi-asiatici-e-la-nato-simpegnano-attivamente-nella-battaglia-per-lartico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74811","title":{"rendered":"I paesi asiatici e la NATO s\u2019impegnano attivamente nella \u201cBattaglia per l\u2019Artico\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>da SAKER ITALIA (Vladimir Danilov)<\/strong><\/p>\n<div class=\"image-post\"><img decoding=\"async\" title=\"I paesi asiatici e la NATO s\u2019impegnano attivamente nella \u201cBattaglia per l\u2019Artico\u201d\" src=\"http:\/\/sakeritalia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/art0-864x400_c.jpg\" alt=\"I paesi asiatici e la NATO s\u2019impegnano attivamente nella \u201cBattaglia per l\u2019Artico\u201d\" \/><\/div>\n<div class=\"post-content\">\n<p>Durante la Guerra Fredda Washington e Mosca si sono battuti duramente per il dominio dell\u2019Artico. Ma in seguito queste tensioni si sono dissipate negli anni Novanta, un periodo di \u201criavvicinamento tra l\u2019Occidente e la Russia\u201d. Fu persino creato il <em>Concilio Artico<\/em>, il quale ha raccolto gli stati della regione e gli ha permesso di coordinare le rispettive politiche. Dopodich\u00e9, per un po\u2019, l\u2019Artico \u00e8 divenuto d\u2019importanza secondaria per gli Stati Uniti, dopo il Medio Oriente e l\u2019Indo Pacifico.<\/p>\n<p>Tuttavia, lo scioglimento del ghiaccio, che ha spalancato nuove rotte di trasporto ed accesso alle ricchissime risorse naturali della regione, ed in particolare alle riserve intatte di petrolio, gas, metalli rari, e vaste quantit\u00e0 di pesce, ha trasformato anche la regione artica in una zona dinamica di competizione e rivalit\u00e0. E, in aggiunta agli stati nordici, agli Stati Uniti e alla NATO, anche i paesi asiatici si sono uniti alla \u201cbattaglia per l\u2019Artico\u201d, in particolare Cina, Giappone, India, Corea del Sud, dal momento che intravedono dei vantaggi significativi nell\u2019utilizzare una rotta di trasporto pi\u00f9 breve e pi\u00f9 economica verso l\u2019Europa, oltre al potenziale in termini di risorse. Altri paesi asiatici appartenenti ai BRICS e alla SCO si sono mostrati interessati alla cooperazione con la Russia nell\u2019Artico, dimostrando la natura strategica di queste intenzioni.<\/p>\n<p>Il desiderio di Tokyo di alzare il livello della lotta per l\u2019Artico viene spiegato ormai da lungo tempo dai <a href=\"https:\/\/www.nikkei.com\/article\/DGXZQODK191K90Z10C21A5000000\/\">media giapponesi<\/a> <em>[in giapponese]<\/em>. Il Giappone sta sviluppando attivamente una ricerca sulle osservazioni e previsioni meteorologiche, sulla protezione ambientale, e il \u201cmiglioramento\u201d della legge internazionale nell\u2019Artico. Chiaramente spera di guadagnarsi, tra i paesi il cui territorio non fa parte della regione, un accesso senza restrizioni allo sfruttamento e all\u2019utilizzo dei \u201cvantaggi artici\u201d. In particolare, la promettente rotta che collega l\u2019Europa e l\u2019Asia attraverso la costa settentrionale della Russia \u00e8 gi\u00e0 usata da navi portacontainers e navi cisterna per trasportare il Gas Naturale Liquido (LNG) dai giacimenti di gas della penisola di Yamal, tanto verso l\u2019Europa quanto verso l\u2019Asia.<\/p>\n<p>Anche Pechino si \u00e8 dichiarato un paese \u201c<em>vicino all\u2019Artico<\/em>\u201d, ed ha formulato <a href=\"https:\/\/english.gov.cn\/archive\/white_paper\/2018\/01\/26\/content_281476026660336.htm\">una propria politica artica<\/a> <em>[in inglese]<\/em>, giustificando i suoi interessi nella regione in base al fatto che lo scioglimento del ghiaccio artico potrebbe allagare molte coste cinesi e sfollare venti milioni di persone. Secondo la visione cinese del futuro, una \u201cVia della Seta Polare\u201d \u00e8 destinata a passare attraverso le distese di ghiaccio, con un\u2019infrastruttura e un regime legale che permetta di operare alle numerose navi.<\/p>\n<p>E mentre gli esperti cinesi concludono che la Rotta Marittima Settentrionale (NSR) dovrebbe essere inizialmente proposta, \u00e8 chiaro che nel lungo termine Pechino non intenda tollerare il dominio russo. E cos\u00ec la Cina ha dei piani per stabilire una Rotta Marittima Transpolare che funga da collegamento attraverso il centro dell\u2019Artico, al di fuori della zona economica russa. Per raggiungere questi obiettivi la Cina sta investendo attivamente nella costruzione di porti e nello sfruttamento di risorse naturali. In particolare, nel progetto di produzione, liquefazione e fornitura del gas naturale russo dello Yamal, e nei giacimenti di petrolio e gas norvegesi, mentre al contempo sviluppa anche i propri progetti. E a tal fine, Pechino sta lavorando attivamente non solo con la Russia, ma anche con i paesi pi\u00f9 piccoli della regione artica \u2013 Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca, e Islanda. Al contempo viene condotto del lavoro scientifico (ad esempio nelle isole Svalbard della Norvegia), vengono inviate delle spedizioni, e lo stato della regione \u00e8 monitorato dai satelliti. Il rompighiaccio pesante <em>Xue Long 2<\/em> ha lasciato lo scalo di alaggio nei cantieri navali cinesi e sono in costruzione delle nuove navi artiche.<\/p>\n<p>Sulle orme della Cina, la Corea del Sud \u00e8 divenuta un osservatore permanente nel Consiglio Artico, avendo a sua volta iniziato a costruire la propria flotta di rompighiaccio, ed avendo persino adottato un programma d\u2019azione per concretizzare la Politica Artica Nazionale. Essa si concentra in particolare sulle potenzialit\u00e0 economiche offerte dal rifornire la Rotta Marittima Settentrionale. A tal proposito, il programma d\u2019azione include il bisogno di sviluppare la costruzione di navi di tipo polare, incluse i rompighiaccio, e di realizzare la propria flotta di rompighiaccio e diventare un esportatore globalmente riconosciuto di navi adattate al ghiaccio. Secondo le autorit\u00e0 sudcoreane, questa \u00e8 precisamente la posizione che meglio aiuter\u00e0 il paese a migliorare il suo status nel Consiglio Artico, divenendo membro a pieno titolo entro la fine degli anni 2020, e garantendo cos\u00ec l\u2019accesso ai progetti internazionali di sviluppo scientifico ed economico nell\u2019Artico. Perci\u00f2 Seul sta ora cercando attivamente il sostegno dei paesi al di fuori della regione artica, in particolare Cina e Giappone, e sta lavorando individualmente con ciascuno dei paesi circumpolari.<\/p>\n<p>Quanto all\u2019India, questa pone l\u2019accento sulla propria partecipazione nei progetti energetici artici. In particolare, sull\u2019isola di Sakhalin, <em>AFK Sistema<\/em> e <em>ONGC<\/em>, la pi\u00f9 grande societ\u00e0 di petrolio e gas dell\u2019India, hanno firmato degli accordi quadro di cooperazione nel 2010, e nel 2011 gli uomini d\u2019affari indiani sono divenuti partner chiave nello sviluppo dei giacimenti petroliferi nel distretto autonomo di Nenets (in Russia).<\/p>\n<p>L\u2019inclusione dei paesi asiatici nella battaglia per l\u2019Artico ha gi\u00e0 avuto un impatto significativo e complessivo sulla geopolitica, intensificando la competizione gi\u00e0 vigorosa tra gli USA e l\u2019Asia. Sullo sfondo della crescente attivit\u00e0 nell\u2019Artico e del crescente interesse dei paesi asiatici (specialmente la Cina) nell\u2019area del Polo Nord, gli Stati Uniti e la NATO stanno cercando di rafforzare la propria posizione nella regione, come riporta il giornale tedesco <a href=\"https:\/\/www.tagesspiegel.de\/politik\/grosse-strategische-bedeutung-nato-will-wegen-russland-und-china-praesenz-in-der-arktis-staerken\/28633502.html\"><em>Der Tagesspiegel<\/em><\/a> <em>[in tedesco]<\/em>. A tal fine, in particolare, gli Stati Uniti hanno nominato per la prima volta un inviato speciale per l\u2019Artico, in modo da promuovere gli interessi americani.<\/p>\n<p>E il Segretario Generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha esplicitamente dichiarato che l\u2019Alleanza dovrebbe rafforzare la sua presenza nell\u2019Artico, il quale \u00e8 di \u201cgrande importanza strategica\u201d per il blocco. Al contempo, l\u2019Alleanza intende stabilire delle basi navali nelle regioni artiche del Canada e della Norvegia settentrionale attive tutto l\u2019anno. Per farlo gli Stati Uniti e la Norvegia hanno gi\u00e0 firmato un accordo nell\u2019aprile 2021 sulla costruzione delle basi militari: tre basi aeree e due basi navali. In aggiunta, gli Stati Uniti gestiscono gi\u00e0 otto basi nella regione artica, oltre a quelle dei propri alleati: la Danimarca (cinque basi), la Norvegia (cinque basi) e l\u2019Islanda (una base). Il totale \u00e8 di 19. Se Washington negozia con la Svezia e la Finlandia, che stanno per unirsi al blocco, potrebbe avere l\u2019accesso ad altre 9. Per rafforzare la sua posizione nell\u2019Artico, nel 2019 l\u2019amministrazione Trump ha esplorato la possibilit\u00e0 di acquistare la Groenlandia dalla Danimarca, e nel 2020 gli Stati Uniti hanno deciso di riaprirvi un consolato.<\/p>\n<p>Tuttavia, gli Stati Uniti e i loro alleati, per poter \u201cespandere la loro presenza\u201d nell\u2019Artico, devono affrontare il difficile compito di costruire una flotta di rompighiaccio praticamente da zero. Secondo il sito <em>militarytimes.com<\/em>, gli Stati Uniti al momento dispongono solamente di due rompighiaccio diesel operativi. E uno di questi, <em>D<\/em>, ha gi\u00e0 superato il suo ciclo di vita trentennale da ben dieci anni, mentre <em>Healy<\/em> ha sub\u00ecto un cortocircuito elettrico nel 2020. Inoltre, ci sono altri due rompighiaccio negli USA, ma uno \u00e8 impiegato dall\u2019Universit\u00e0 dell\u2019Alaska e l\u2019altro \u00e8 privato. Ma il Congresso americano ha recentemente approvato il permesso di costruire altri sei rompighiaccio.<\/p>\n<p>Per fare un confronto, la Cina ha due rompighiaccio e ne sta costruendo un terzo (nucleare), mentre la Russia ha almeno 46 rompighiaccio, di cui 3 nucleari, e sta costruendo nuove navi artiche, incluse rompighiaccio e cisterne LNG capaci di navigare tra i ghiacci.<\/p>\n<p>Tenendo in mente questi dati, diversi esperti notano ora che l\u2019attivit\u00e0 militare internazionale alle alte latitudini \u00e8 cresciuta, recentemente e bruscamente, e che le attivit\u00e0 militari nell\u2019Artico si stanno internazionalizzando. E diventare un possibile teatro di guerra internazionale \u00e8 certamente una tendenza molto preoccupante per la regione artica. La politica NATO di \u201cespandere verso nord\u201d l\u2019Alleanza, includendo paesi neutrali come la Finlandia e la Svezia, potrebbe complicare ulteriormente la situazione nell\u2019Artico e intensificare il confronto nella regione..<\/p>\n<p><em>*****<\/em><\/p>\n<p><em>Articolo di Vladimir Danilov pubblicato su <a href=\"https:\/\/journal-neo.org\/2022\/09\/18\/asian-and-nato-countries-actively-engage-in-battle-for-the-arctic\/\">New Eastern Outlook<\/a> il 18 settembre 2022<br \/>\n<\/em><em>Traduzione in italiano di JoRed per <a href=\"http:\/\/sakeritalia.it\/\">SakerItalia<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>[le note in questo formato sono del traduttore]<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"http:\/\/sakeritalia.it\/mondo\/i-paesi-asiatici-e-la-nato-simpegnano-attivamente-nella-battaglia-per-lartico\/\">http:\/\/sakeritalia.it\/mondo\/i-paesi-asiatici-e-la-nato-simpegnano-attivamente-nella-battaglia-per-lartico\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da SAKER ITALIA (Vladimir Danilov) Durante la Guerra Fredda Washington e Mosca si sono battuti duramente per il dominio dell\u2019Artico. 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