{"id":74814,"date":"2022-10-07T10:00:23","date_gmt":"2022-10-07T08:00:23","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74814"},"modified":"2022-10-06T21:58:34","modified_gmt":"2022-10-06T19:58:34","slug":"il-new-york-times-ucraina-urge-una-gestione-della-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74814","title":{"rendered":"Il New York Times. Ucraina: urge una gestione della crisi"},"content":{"rendered":"<p><strong>da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"featured-image wp-post-image lazyloaded\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_700,h_544\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/kennedy-kruschev-700x544.jpg\" alt=\"Kennedy e Nikita Krusciov a colloquio\" width=\"700\" height=\"544\" data-src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_700,h_544\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/kennedy-kruschev-700x544.jpg\" data-srcset=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_700\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/kennedy-kruschev-700x544.jpg 700w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_154\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/kennedy-kruschev-154x120.jpg 154w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_auto,q_glossy,ret_img,w_933\/https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/kennedy-kruschev.jpg 933w\" data-sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p>Sul <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2022\/10\/05\/opinion\/ukraine-russia-nuclear-war.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">New York Times<\/a> Michael Dobbs traccia un parallelo tra la crisi cubana e quella attuale, dal momento che anche la criticit\u00e0 ucraina rischia di debordare, innescando un conflitto nucleare. Nella nota, Dobbs racconta di aver studiato per giorni quella lontana crisi scoprendo che and\u00f2 fuori controllo per una mancanza di gestione degli avvenimenti.<\/p>\n<p>Sia Kennedy che Krusciov, infatti, erano ignari di alcune operazioni che inasprirono le asperit\u00e0, rischiando lo scontro diretto tra le due potenze.<\/p>\n<p class=\"css-at9mc1 evys1bk0\">Infatti, scrive Dobbs,\u201dci sono stati momenti in cui entrambi i leader non erano a conoscenza degli sviluppi sul campo di battaglia che assumevano una logica e uno slancio propri\u201d.<\/p>\n<h2>Gli errori della crisi cubana<\/h2>\n<p class=\"css-at9mc1 evys1bk0\">\u201cKrusciov non autorizz\u00f2 mai l\u2019abbattimento di un aereo spia americano U-2 su Cuba da parte di un missile sovietico il 27 ottobre 1962, il giorno pi\u00f9 pericoloso della crisi. E Kennedy non sapeva che un altro U-2 si era smarrito nello spazio aereo russo lo stesso giorno, innescando le difese aeree sovietiche. \u2018C\u2019\u00e8 sempre qualche figlio di puttana che non capisce\u2019, disse pi\u00f9 tardi\u201d.<\/p>\n<div class=\"css-s99gbd StoryBodyCompanionColumn\">\n<div class=\"css-53u6y8\">\n<p class=\"css-at9mc1 evys1bk0\">\u201c[\u2026] Sebbene la guerra in Ucraina sia ovviamente diversa dalla crisi dei missili cubani, non \u00e8 difficile immaginare fallimenti ed errori di calcolo simili. Un proiettile vagante sparato da una delle due parti in conflitto potrebbe causare un incidente in una centrale nucleare, diffondendo ricadute radioattive su gran parte dell\u2019Europa\u201d.<\/p>\n<p class=\"css-at9mc1 evys1bk0\">\u201cUn tentativo pasticciato da parte della Russia di intercettare le forniture militari occidentali all\u2019Ucraina potrebbe avvenire in paesi della NATO come la Polonia, innescando una risposta automatica degli Stati Uniti. La decisione russa di utilizzare armi nucleari tattiche contro le truppe ucraine potrebbe degenerare in un vero e proprio scambio nucleare con gli Stati Uniti\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"css-s99gbd StoryBodyCompanionColumn\">\n<div class=\"css-53u6y8\">\n<p class=\"css-at9mc1 evys1bk0\">\u201cMentre la comunit\u00e0 dell\u2019intelligence statunitense ha ottenuto successi impressionanti in Ucraina [\u2026] la crisi del 1962 dovrebbe ricordare i limiti della raccolta di informazioni\u201d.<\/p>\n<p class=\"css-at9mc1 evys1bk0\">\u201cKennedy fu informato tardivamente del dispiegamento di missili sovietici a medio raggio a Cuba e fu lasciato all\u2019oscuro di altre questioni altrettanto importanti. Non era a conoscenza, ad esempio, della presenza di quasi 100 missili nucleari tattici sovietici a Cuba mirati alla base navale di Guant\u00e1namo e di una potenziale forza d\u2019invasione americana. La CIA ha sottovalutato la forza delle truppe sovietiche sull\u2019isola e non \u00e8 stata in grado di tracciare il movimento di nessuna delle testate nucleari\u201d.<\/p>\n<p class=\"css-at9mc1 evys1bk0\">\u201cCi\u00f2 che sia Kennedy che Krusciov possedevano era una comprensione intuitiva del pericolo che avrebbero dovuto affrontare non solo i loro paesi ma il mondo intero se alla crisi fosse stato permesso di degenerare. Ecco perch\u00e9 hanno mantenuto un canale secondario per comunicare tra loro in privato (tramite il fratello del presidente, il procuratore generale Robert Kennedy, e l\u2019ambasciatore sovietico a Washington, Anatoly Dobrynin) anche se pubblicamente si accusavano aspramente\u201d.<\/p>\n<p>\u201cEd \u00e8 anche il motivo per cui hanno agito rapidamente per <strong>raggiungere un accordo di compromesso (mantenuto segreto per decenni)<\/strong> che prevedeva lo smantellamento dei missili statunitensi a medio raggio in Turchia in cambio di un ritiro nucleare sovietico da Cuba\u201d.<\/p>\n<p>A complicare la situazione attuale \u00e8 anche la velocit\u00e0 con la quale viaggiano le informazioni. Infatti, continua Dobbs \u201cle notizie dal campo di battaglia arrivano quasi istantaneamente, facendo pressione sui leader politici affinch\u00e9 prendano decisioni affrettate. Il presidente degli Stati Uniti non ha pi\u00f9 il lusso di cui godette Kennedy nell\u2019ottobre 1962 di prendersi sei giorni per considerare la sua risposta alla scoperta dei missili nucleari sovietici a Cuba\u201d.<\/p>\n<h2>Il pizzino a Kiev e il messaggio al presidente<\/h2>\n<p>\u201c[\u2026] La fase pi\u00f9 pericolosa della crisi dei missili cubani \u2013 conclude Dobbs \u2013 \u00e8 durata appena 13 giorni; ora siamo gi\u00e0 all\u2019ottavo mese di guerra in Ucraina, senza una fine in vista. Pi\u00f9 a lungo questa si trascina, maggiore \u00e8 la minaccia di qualche terribile errore di calcolo\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019interesse per questo articolo \u00e8 duplice. Anzitutto perch\u00e9 riecheggia un altro articolo simile \u2013 sempre sulla necessit\u00e0 di sbrogliare l\u2019attuale crisi al modo di quella cubana \u2013 pubblicato sul <a href=\"https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/mondo\/ucraina-senza-una-de-escalation-si-va-alla-guerra-atomica\">Washington Post<\/a> alcuni giorni fa a firma di David Ignatius.<\/p>\n<p>Non si tratta dunque, di una delle tante opinioni che circolano intorno alla guerra ucraina. La reiterazione della tematica, infatti, fa presumere che ci sia parte importante dell\u2019establishment Usa che preme per evitare che in Ucraina si prosegua sulla via dell\u2019escalation e anzi, addirittura, a stare a quanto fa balenare implicitamente Dobbs, perch\u00e9 si trovi presto un compromesso con la controparte (i cui frutti, magari, rimarranno celati per un po\u2019 di tempo).<\/p>\n<p>Il secondo motivo di interesse \u00e8 legato al primo ed \u00e8 che non appare affatto casuale che questo articolo sia stato pubblicato nel giorno in cui lo stesso giornale ha rivelato che a uccidere Daria Dugina, figlia del pi\u00f9 importante ideologo russo, \u00e8 stata l\u2019Ucraina, contraddicendo di netto la propaganda che addossava ai russi la responsabilit\u00e0 dell\u2019accaduto e mettendo in serio imbarazzo Kiev <a href=\"https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/mondo\/lomicidio-della-dugina-e-linformazione-sulla-guerra-ucraina\">(vedi nota precedente<\/a>).<\/p>\n<p>Nello stesso giorno, quindi, il NYT manda un pizzino all\u2019alleato perch\u00e9 si dia una calmata e fa una richiesta urgente all\u2019amministrazione Usa perch\u00e9 si risolva a trovare un modo per gestire il conflitto attraverso un dialogo con Mosca. Ed\u00a0 eventualmente anche a trovare un compromesso per chiudere questa maledetta guerra.<\/p>\n<p>Se si tiene presente che il NYT \u00e8 il giornale di riferimento dei democratici, partito che, almeno formalmente, governa l\u2019America, si pu\u00f2 intuire l\u2019importanza del duplice messaggio. Vedremo.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/mondo\/il-new-york-times-ucraina-urge-una-gestione-della-crisi\">https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/mondo\/il-new-york-times-ucraina-urge-una-gestione-della-crisi<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria) Sul New York Times Michael Dobbs traccia un parallelo tra la crisi cubana e quella attuale, dal momento che anche la criticit\u00e0 ucraina rischia di debordare, innescando un conflitto nucleare. 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