{"id":74840,"date":"2022-10-12T08:00:27","date_gmt":"2022-10-12T06:00:27","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74840"},"modified":"2022-10-11T13:20:39","modified_gmt":"2022-10-11T11:20:39","slug":"la-crisi-energetica-segna-linizio-della-deindustrializzazione-tedesca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74840","title":{"rendered":"&#8220;La crisi energetica segna l&#8217;inizio della deindustrializzazione tedesca&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>di VOCIDALLAGERMANIA (redazione)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-header\">\n<div class=\"post-header-line-1\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"post-body-2468155456309601182\" class=\"post-body entry-content\">\n<div><b><i>Secondo una recente analisi condotta da Deutsche Bank, l&#8217;attuale crisi energetica potrebbe segnare la fine del modello di sviluppo tedesco caratterizzato da energia abbondante e a basso costo e l&#8217;inzio della deindustrializzazione della prima potenza manifatturiera d&#8217;Europa.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.businessinsider.de\/wirtschaft\/energiekrise-anfang-der-deindustrialisierung-deutschlands-deutsche-bank-studie-b\/\">Ne scrive Business Insider<\/a><\/i><\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"separator\"><a href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhYqvaxovGP3zY57xGCGvKSLcEDRSDzVEAGNRu1QiZT4tHSjQmPzAUnCBV93TamzJb2rsLaVG-MiLpb9wwtF46sS--aKYK3naZLXyTvU5r4fO73drcePzcQsnLQGLWn_ED3IkFHHDFSaECZOQgyaxYft3z8moKjd3Gucoqw_ib92D5gHGl0aWi6AUjU\/s612\/istockphoto-682839254-612x612.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhYqvaxovGP3zY57xGCGvKSLcEDRSDzVEAGNRu1QiZT4tHSjQmPzAUnCBV93TamzJb2rsLaVG-MiLpb9wwtF46sS--aKYK3naZLXyTvU5r4fO73drcePzcQsnLQGLWn_ED3IkFHHDFSaECZOQgyaxYft3z8moKjd3Gucoqw_ib92D5gHGl0aWi6AUjU\/s320\/istockphoto-682839254-612x612.jpg\" width=\"320\" height=\"218\" border=\"0\" data-original-height=\"416\" data-original-width=\"612\" \/><\/a><\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>Nell&#8217;analisi dal titolo &#8220;La crisi energetica colpisce nel profondo l&#8217;industria tedesca&#8221;<\/b>, l&#8217;autore Eric Heymann scrive: &#8220;Quando tra una decina d&#8217;anni guarderemo indietro all&#8217;attuale crisi energetica, potremmo i<b>ndividuare in questo periodo storico il punto di partenza per l&#8217;accelerazione della deindustrializzazione tedesca&#8221;.<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>La crisi del gas mette fine al modello economico tedesco<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>Per decenni l&#8217;accesso all&#8217;energia a basso costo \u00e8 stato<\/b>\u00a0un fattore di successo fondamentale per l&#8217;industria tedesca. Prima il carbone nazionale, poi &#8211; fino alla crisi petrolifera &#8211; il petrolio a basso costo e infine l&#8217;allettante gas russo a basso prezzo. Energia abbondante e a basso costo, ingegneri di prima classe e lavoratori qualificati hanno reso i prodotti &#8220;Made in Germany&#8221; un successo globale. Ma questo modello commerciale tedesco sta cominciando a vacillare. L&#8217;attuale crisi del gas potrebbe rappresentare un &#8220;cambiamento strutturale per la Germania in quanto paese manifatturiero e per il modello commerciale tedesco orientato all&#8217;export&#8221;, scrive Heymann.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>Secondo le stime di DB Research<\/b>, quest&#8217;anno la produzione industriale tedesca dovrebbe ridursi del 2,5%. L&#8217;anno prossimo la tendenza al ribasso si accelerer\u00e0 fino a raggiungere il\u00a0<b>cinque per cento<\/b>. I cali maggiori sono previsti nelle industrie ad alta intensit\u00e0 energetica. Questi settori includono i prodotti chimici, i materiali da costruzione, la carta e i metalli. &#8220;Le aziende del settore hanno colto la maggior parte delle opportunit\u00e0 di breve termine per passare dal gas ad altre fonti energetiche o per aumentare ulteriormente l&#8217;efficienza energetica&#8221;, afferma Heymann. &#8220;Altri passi hanno riguardato il ridimensionamento della produzione, la chiusura di singoli impianti e\/o il trasferimento della produzione in stabilimenti all&#8217;estero&#8221;.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>L&#8217;entit\u00e0 di questa riduzione dipender\u00e0 dalla disponibilit\u00e0 di gas<\/b>\u00a0per il prossimo inverno e dall&#8217;andamento del gas e dell&#8217;elettricit\u00e0. Gli economisti di Deutsche Bank si aspettano che il prezzo del gas resti elevato, e che non torni ai livelli prebellici. Con gli impianti di stoccaggio del gas in gran parte vuoti a fine inverno 2022\/23 e senza il gas russo, l&#8217;UE e la Germania dovranno pagare il prezzo piu&#8217; alto rispetto agli altri Paesi importatori di gas per riempire di nuovo gli impianti di stoccaggio prima dell&#8217;inverno 2023\/34&#8243;.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div><b>Lo Stato non pu\u00f2 ridurre in modo permanente i prezzi dell&#8217;energia<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>Il freno al prezzo del gas e dell&#8217;elettricit\u00e0 potr\u00e0 attenuare le conseguenze negative, ma solo temporaneamente.<\/b>\u00a0&#8220;Lo Stato anche se volesse sovvenzionare sensibilmente i prezzi dell&#8217;energia per i clienti finali industriali, anche nel medio termine, ne uscirebbe pesantemente sovraccaricato dal punto di vista finanziario&#8221;. In Germania, quindi, la quota dell&#8217;industria nella creazione di valore ne uscirebbe pesantemente ridimensionata.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>La deindustrializzazione colpirebbe in maniera particolare proprio la Germania,<\/b>\u00a0perch\u00e9 in questo Paese, oltre alla quota sul totale della produzione economica, risulta essere elevata anche la quota di occupati nel settore industriale. In Germania c<b>irca 5,5 milioni di persone lavorano direttamente nel settore manifatturiero.\u00a0<\/b>Altri milioni di posti di lavoro dipendono direttamente o indirettamente da questa macchina della prosperit\u00e0. L&#8217;industria, inoltre, \u00e8 anche responsabile della quota maggiore di spesa delle aziende tedesche in ricerca e sviluppo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>&#8220;Pessimismo per la Germania come sede industriale&#8221;.<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>&#8220;Siamo molto pi\u00f9 pessimisti per la Germania in quanto paese industriale e manifatturiero che per le grandi industrie tedesche&#8221;,<\/b>\u00a0afferma Heymann. Le grandi imprese e societ\u00e0 potrebbero internazionalizzare ulteriormente le loro attivit\u00e0. Potrebbero allineare le sedi di produzione ai costi e ai clienti. &#8220;Per le PMI tedesche, soprattutto nei settori ad alta intensit\u00e0 energetica, adattarsi al nuovo mondo dell&#8217;energia sar\u00e0 pi\u00f9 impegnativo e alcune aziende falliranno&#8221;.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>Gli ultimi dati sulla produzione nazionale hanno mostrato<\/b>\u00a0che la prossima flessione ciclica dopo lo shock pandemico nella maggior parte dei settori industriali tedeschi \u00e8 gi\u00e0 iniziata. Le bollette elevate del gas e dell&#8217;elettricit\u00e0, il rallentamento globale e un clima economico negativo sono i principali fattori alla base del crollo previsto. Si profila un&#8217;altra recessione in un momento in cui le conseguenze della crisi pandemica non sono state ancora superate.<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/vocidallagermania.blogspot.com\/2022\/10\/la-crisi-energetica-segna-linizio-della.html\">https:\/\/vocidallagermania.blogspot.com\/2022\/10\/la-crisi-energetica-segna-linizio-della.html<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCIDALLAGERMANIA (redazione) Secondo una recente analisi condotta da Deutsche Bank, l&#8217;attuale crisi energetica potrebbe segnare la fine del modello di sviluppo tedesco caratterizzato da energia abbondante e a basso costo e l&#8217;inzio della deindustrializzazione della prima potenza manifatturiera d&#8217;Europa.\u00a0Ne scrive Business Insider Nell&#8217;analisi dal titolo &#8220;La crisi energetica colpisce nel profondo l&#8217;industria tedesca&#8221;, l&#8217;autore Eric Heymann scrive: &#8220;Quando tra una decina d&#8217;anni guarderemo indietro all&#8217;attuale crisi energetica, potremmo individuare in questo periodo storico il&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":99,"featured_media":17656,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/voci-dalla-germania.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-jt6","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74840"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/99"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=74840"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74840\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":74841,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74840\/revisions\/74841"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17656"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=74840"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=74840"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=74840"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}