{"id":74875,"date":"2022-10-13T11:00:03","date_gmt":"2022-10-13T09:00:03","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74875"},"modified":"2022-10-12T14:47:31","modified_gmt":"2022-10-12T12:47:31","slug":"liran-e-il-sistema-mediatico-occidentale-ovvero-lufficio-stampa-e-comunicazione-della-nato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74875","title":{"rendered":"L\u2019Iran e il sistema mediatico occidentale, ovvero l\u2019ufficio stampa e comunicazione della NATO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di L&#8217;INTERFERENZA (Fabrizio Marchi)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-74876\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/IRAN_-_update_elezioni-300x180.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/IRAN_-_update_elezioni-300x180.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/IRAN_-_update_elezioni-1024x614.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/IRAN_-_update_elezioni-768x461.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/IRAN_-_update_elezioni.jpg 1240w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutti\/e devono avere il diritto e la libert\u00e0 di seguire o meno gli usi e i costumi del proprio paese che non possono essere imposti per legge e men che meno con la forza e la violenza. Ribellarsi, dunque, a tale imposizione \u2013 come a qualsiasi altra violazione delle fondamentali libert\u00e0 personali \u2013 \u00e8 cosa sacrosanta e, aggiungo, doverosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fatta questa necessaria e convinta premessa, andiamo un po\u2019 ad indagare su quanto sta avvenendo in Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Iran viene dipinto dalla vulgata mediatica occidentale come lo \u201cstato canaglia\u201d per eccellenza. Da qualche tempo e per ovvie ragioni questo inquietante primato \u00e8 stato attribuito alla Russia di Putin, ma non c\u2019\u00e8 dubbio che fin dalla rivoluzione che spodest\u00f2 lo Sci\u00e0 nel 1979, l\u2019Iran sia stato considerato come il peggio del peggio del mondo, una spregevole tirannia caratterizzata dal pi\u00f9 bieco oscurantismo integralista, un vero e proprio inferno sulla terra soprattutto, naturalmente, per le donne. E\u2019 la \u201dreductio ad hitlerum\u201d a cui \u00e8 destinato chiunque non sia allineato al pensiero neoliberale occidentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In realt\u00e0 le cose sono parecchio pi\u00f9 complesse di questa demonizzazione mediatica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Innanzitutto l\u2019Iran \u00e8 uno stato con una struttura istituzionale e costituzionale molto complessa. Certamente non pu\u00f2 essere definito uno stato liberale secondo le nostre categorie occidentali, ma non c\u2019\u00e8 dubbio che esista in quel paese una dialettica politica anche molto radicale, fra posizioni politiche spesso profondamente diverse che rappresentano interessi sociali diversi e che si declinano in partiti politici in competizione fra loro. Sia il Parlamento, che elegge il capo del governo, sia l\u2019Assemblea degli Esperti (che ha il potere di veto sulle candidature per il Parlamento), che elegge, a scrutinio segreto, la Guida Suprema (al vertice della piramide istituzionale) sono eletti a suffragio universale. Un grande potere lo esercita il Consiglio dei Guardiani (composto di sei membri nominati dalla Guida Suprema e di altri sei nominati dal Parlamento, da rinnovare ogni tot numero di anni) che \u00e8 un organismo preposto a controllare l\u2019operato del governo e soprattutto che le leggi approvate siano conformi ai dettami costituzionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da tutto ci\u00f2 si evince come l\u2019Iran \u2013 dove certamente la casta sacerdotale \u00e8 al vertice dello stato e detiene un grande potere \u2013 non possa essere considerato, tout court, una tirannia. Intanto perch\u00e9 non solo il Parlamento ma anche l\u2019Assemblea degli Esperti (che elegge la Guida Suprema) sono eletti dal popolo e poi perch\u00e9 l\u2019ordinamento costituzionale \u00e8 il risultato di un processo rivoluzionario che ha visto e vede tuttora il sostegno della maggioranza della popolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Arriviamo, dunque, alla prima (solo apparente) contraddizione. L\u2019Iran \u2013 paese non allineato al mondo occidentale e nemico giurato di Israele e Arabia Saudita \u2013 viene criminalizzato nel modo sopra detto. Al contrario, l\u2019Arabia Saudita, una monarchia assoluta, diciamo pure una feroce tirannia, \u00e8 uno stretto alleato del\u2019Occidente, degli USA e di Israele. Parliamo di un paese che ha la pi\u00f9 alta percentuale di condanne a morte nel mondo (la maggior parte dei condannati sono lavoratori immigrati) in relazione al numero di abitanti, dove non esiste alcun tipo di libert\u00e0 politica e religiosa, dove i pi\u00f9 elementari diritti sono calpestati, dove si \u00e8 perseguitati soltanto per il fatto di professare una religione diversa da quella di stato (wahabita), dove le donne, fino a pochi anni fa, non avevano neanche il diritto di prendere la patente di guida.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Eppure questa orrenda dittatura \u00e8 uno dei bastioni del mondo occidentale nell\u2019area mediorientale, insieme ad Israele (uno stato dai confini volutamente non ancora definiti e che si fonda sull\u2019apartheid del popolo palestinese) e alla Turchia (che da sempre opprime e massacra il popolo curdo-turco oltre a perseguitare tutte le forze realmente di opposizione al caudillo Erdogan al potere).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 quindi evidente come la criminalizzazione dell\u2019Iran sia strumentale. Uno strabismo consapevole dato da ragioni politiche e geopolitiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ed eccoci alla seconda (ed anche in questo caso, solo apparente) contraddizione. Le donne in Iran sono pienamente inserite nella societ\u00e0 civile e politica, costituiscono la maggioranza della popolazione universitaria e, di conseguenza, sono maggioranza anche nelle professioni (medici, avvocati, ingegneri, giornalisti e quant\u2019altro). Al contrario di ci\u00f2 che accade in Arabia Saudita dove, appunto, le donne (cos\u00ec come quasi totalit\u00e0 degli uomini, anche se in forme e modalit\u00e0 in parte differenti) non godono di nessun diritto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Certamente, in Iran vige una legge che impone a tutte e a tutti, donne e uomini, di seguire determinati usi, costumi e regole di vita, peraltro con il consenso della maggioranza della popolazione. Chiarito che in una democrazia degna di questo nome le minoranze devono avere garantita la piena agibilit\u00e0 e che \u2013 come ho gi\u00e0 scritto nell\u2019incipit \u2013 \u00e8 intollerabile che tali usi e costumi debbano essere imposti, \u00e8 altrettanto evidente come questa imposizione non riguardi solo la popolazione femminile ma l\u2019intero corpo sociale, a prescindere dal genere di appartenenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma la \u201ccondizione delle donne\u201d, come sappiamo, \u00e8 il piede di porco della narrazione ideologico-mediatica occidentale. Pochi sanno che in quel paese, nei decenni scorsi, tanti oppositori, e in particolare i comunisti, sono stati duramente perseguitati (altro che obbligo del chador con relative sanzioni\u2026), ma certo in Occidente non sono state lanciate campagne mediatiche per denunciare la loro persecuzione e quella di altre forze di opposizione\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 quindi evidente l\u2019atteggiamento strumentale di questa narrazione che serve a coprire il palese tentativo da parte dell\u2019Occidente di destabilizzare quel paese facendo leva sul tema a cui pi\u00f9 di altri l\u2019opinione pubblica occidentale e non solo \u00e8 stata resa maggiormente sensibile. Ci si guarda bene, naturalmente, dallo spiegare che le leggi che regolano le questioni \u201cmorali\u201d in Iran vengono applicate severamente a tutti e a tutte. L\u2019adulterio, ad esempio, \u00e8 considerato un reato per il quale tutti e tutte vengono perseguiti\/e. Se qualche strillone occidentale a stipendio si peritasse di verificare i numeri, verrebbe a conoscenza (ma molto probabilmente lo sa\u2026) che le condanne per adulterio colpiscono gli uomini ancor pi\u00f9 delle donne. E verrebbe anche a sapere che la maggior parte delle condanne a morte per reati violenti legati a questioni di ordine \u201cmorale\u201d (omicidi di mogli e mariti per adulterio o simili) riguardano gli uomini, cos\u00ec come la pressoch\u00e9 quasi totalit\u00e0 delle condanne a morte comminate in quel paese per altri reati (tutti dati che chiunque pu\u00f2 verificare dai siti di \u201cAmnesty International\u201d e \u201cNessuno tocchi Caino\u201d). Ma questa lettura equilibrata e lucida della realt\u00e0 minerebbe alla radice la suddetta narrazione che, a quel punto, diventerebbe inservibile anche e soprattutto ai fini geopolitici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le rivolte di questi giorni \u2013 che pure hanno ragioni concrete e condivisibili \u2013 sono quindi state alimentate e strumentalizzate dai media e dal mondo occidentale. Rivolte sociali che nel passato hanno visto come protagonisti settori popolari e operai sono state ignorate, anche perch\u00e9 sostenute in alcuni casi dai settori politici pi\u00f9 conservatori. Ma anche in questo caso la vulgata mediatica non spiega che in quel paese non valgono le nostre categorie. I cosiddetti \u201criformisti\u201d rappresentano la cosiddetta \u201cborghesia del bazar\u201d, quella pi\u00f9 interessata ad un\u2019apertura al mondo occidentale, mentre alcuni partiti \u201cconservatori\u201d \u2013 pensiamo a quello guidato a suo tempo da Ahmadinejad (dipinto come uno mostro dai media occidentali, perse le elezioni e se ne and\u00f2 a casa) \u2013 sono quelli pi\u00f9 vicini alle istanze popolari e nello stesso tempo i pi\u00f9 osservanti delle tradizioni e delle regole \u201cmorali\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Naturalmente il sistema mediatico occidentale, ormai ridotto ad ufficio stampa e comunicazione della NATO, deve silenziare tutto ci\u00f2 per ragioni che \u00e8 superfluo, a questo punto, spiegare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.linterferenza.info\/attpol\/liran-sistema-mediatico-occidentale-ovvero-lufficio-stampa-comunicazione-della-nato\/\">http:\/\/www.linterferenza.info\/attpol\/liran-sistema-mediatico-occidentale-ovvero-lufficio-stampa-comunicazione-della-nato\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTERFERENZA (Fabrizio Marchi) Tutti\/e devono avere il diritto e la libert\u00e0 di seguire o meno gli usi e i costumi del proprio paese che non possono essere imposti per legge e men che meno con la forza e la violenza. 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