{"id":74887,"date":"2022-10-13T10:00:41","date_gmt":"2022-10-13T08:00:41","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74887"},"modified":"2022-10-12T22:02:36","modified_gmt":"2022-10-12T20:02:36","slug":"linveterata-abitudine-delle-potenze-imperialiste-di-farsi-garanti-di-cio-che-sono-pronte-a-distruggere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74887","title":{"rendered":"L\u2019inveterata abitudine delle potenze imperialiste di farsi \u201cgaranti\u201d di ci\u00f2 che sono pronte a distruggere"},"content":{"rendered":"<p><strong>da RETE VOLTAIRE (Hassan Hamade&#8217;)<\/strong><\/p>\n<p><em>Con il Memorandum di Budapest del 1994, Londra, Washington e Mosca si fecero garanti del futuro dell\u2019Ucraina. Con gli Accordi di Minsk del 2015, Berlino, Parigi e Mosca si fecero garanti della pace civile in Ucraina.<\/em><br class=\"manualbr\" \/><em>Oggi Kiev accusa Mosca di tradimento, ma i fatti dimostrano il contrario.<\/em><br class=\"manualbr\" \/><em>Sono stati Regno Unito e Stati Uniti che, riprendendo vecchie abitudini imperialiste, hanno organizzato l\u2019attuale conflitto, allo scopo di far precipitare non solo la Russia, ma anche la Germania, in uno scontro devastante.<\/em><br class=\"manualbr\" \/><em>Hassan Hamad\u00e9 ritorna sulle garanzie che le potenze imperialiste offrirono a Paesi come Libano, Iraq e Cipro, con il pretesto di preservarne gli interessi, in realt\u00e0 per distruggerli.<\/em><\/p>\n<div class=\"article-text-images crayon article-texte-218195 \">\n<div class=\"spip_document_240008 spip_document spip_documents spip_document_image spip_documents_center spip_document_center spip_document_avec_legende\" data-legende-len=\"303\" data-legende-lenx=\"xxxx\">\n<figure class=\"spip_doc_inner\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L400xH300\/voltairenet.org_-_1-406-3e699-3-1fe34.jpg?1665139174\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"300\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p class=\"lettrine\">\u00abGuai a chi si crede ricco contando sulle promesse di persone che considera amiche\u00bb. Questo proverbio arabo millenario calza a pennello all\u2019odierna situazione dell\u2019Ucraina e alla precedente di Grecia e Cipro.<\/p>\n<p>Destinato dagli Stati Uniti gi\u00e0 nel 2014 a provocare la Russia fino a trascinarla in una guerra d\u2019usura, il governo Zelensky, guidato dai \u201cneonazisti\u201d, si \u00e8 impegnato ad eseguire alla lettera la missione, senza riflettere seriamente nemmeno sulle conseguenze che questa rischiosa impresa avr\u00e0 sull\u2019Ucraina e sulla propria sopravvivenza. <br class=\"autobr\" \/>Gli Stati Uniti e gli altri membri della Nato danno prova d\u2019incessante generosit\u00e0 elargendo al governo di Kiev aiuti militari qualitativamente e quantitativamente cospicui, ma trascurando al tempo stesso l\u2019aspetto socioeconomico. Un atteggiamento assurdo, giacch\u00e9 l\u2019ampiezza del disastro, che colpisce profondamente tutti i settori vitali, \u00e8 preludio di un futuro di grande e dolorosa instabilit\u00e0 sociale. Il governo Zelensky si dice pronto a tutto affinch\u00e9 l\u2019Ucraina possa accedere al paradiso Nato o a quello europeo, meglio a entrambi. <br class=\"autobr\" \/>Un progetto certamente troppo ambizioso alla luce dell\u2019esperienza greco-cipriota, che dovrebbe servire da esempio e lezione a chi ha tendenza a scambiare i propri desideri per realt\u00e0; le vicende lontane e recenti, nonch\u00e9 la complessit\u00e0 delle congiunture internazionali dovrebbero invece esortare alla prudenza i sognatori e gli spiriti troppo focosi.<\/p>\n<div class=\"spip_document_240014 spip_document spip_documents spip_document_image spip_documents_center spip_document_center spip_document_avec_legende\" data-legende-len=\"466\" data-legende-lenx=\"xxxx\">\n<figure class=\"spip_doc_inner\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L400xH300\/voltairenet.org_-_1-415-a93c0.jpg?1665139174\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"300\" \/><figcaption class=\"spip_doc_legende\">\n<div class=\"spip_doc_titre  crayon document-titre-240014 \"><strong>Il 3 settembre 2022, durante una festa dell\u2019aeronautica militare, il presidente turco Erdogan ha dichiarato : \u00ab La Grecia ci vuole minacciare con gli S-300. Grecia, ricordati della storia. Se vi spingete troppo oltre, la pagherete cara. Soltanto una cosa vogliamo dire alla Grecia : ricordatevi d\u2019Izmir [l\u2019incendio di Smirne del 1922] \u00bb. Erdogan parlava per bocca della Nato, che vuole forzare la Grecia ad autorizzare una base militare Usa sul proprio territorio. <\/strong><\/div>\n<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>E se l\u2019Ucraina \u00e8 completamente indifferente alle difficolt\u00e0 vissute dalla comunit\u00e0 greco-cipriota, il governo di Atene sembra a sua volta colpito da strana amnesia sul piano diplomatico e storico; per non parlare degli annali delle guerre di aggressione reciproche con la vicina, nonch\u00e9 alleata, Turchia, che non solo risalgono al passato, anche recente, ma sono storia quotidiana. Il presidente Recep Tayyip Erdogan giustifica la condanna dell\u2019invasione russa del territorio ucraino in nome del diritto internazionale, ma questo non gli ha impedito, il 3 settembre scorso, di minacciare d\u2019invadere al momento opportuno la vicina Grecia. Erdogan non ha misurato le parole e ha proferito minacce che non avrebbero potuto essere pi\u00f9 chiare: \u00abLa vostra occupazione delle isole [del Mar Egeo, vicine alla Turchia] non ci vincola. Al momento giusto faremo quanto necessario. Potremmo arrivare all\u2019improvviso, di notte\u00bb. Strana alleanza in seno alla Nato e alle sue proclamate \u00abgaranzie di stabilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Alleanza Atlantica, integrazione parziale o completa in questa temibile macchina da guerra, integrazione parziale o totale nell\u2019Unione Europea, favoriscono, in sogno e soltanto in sogno, il sorgere, nello Stato che nutre queste aspirazioni, dell\u2019illusione di una protezione dell\u2019integrit\u00e0 territoriale, nonch\u00e9 dell\u2019indipendenza e della sovranit\u00e0. Il caso di Cipro, bella e pacifica isola del Mediterraneo orientale, depositaria di un notevole patrimonio culturale, rimarr\u00e0 forse per sempre l\u2019esempio emblematico che smentisce la favola delle \u00abgaranzie\u00bb e della \u00abprotezione\u00bb che offrono alleanze militari con ambizioni imperialiste.<\/p>\n<p>Con i negoziati tra le due comunit\u00e0 di Cipro \u2013 greco-cipriota e turco-cipriota \u2013 che tra il 1959 e il 1960 si svolsero a Zurigo e a Londra sotto l\u2019alto patrocinio del Regno Unito, in quanto potenza mandataria, fra i governi greco e turco, ferventi difensori ciascuno della propria comunit\u00e0. I negoziati sfociarono nell\u2019Accordo di Lancaster House sull\u2019indipendenza dell\u2019isola di Cipro: si stabil\u00ec che tre potenze straniere sarebbero state \u00abgaranti\u00bb della stringente applicazione delle direttive per la Costituzione cipriota e quindi dell\u2019indipendenza, sovranit\u00e0 e integrit\u00e0 territoriale della Repubblica nata dai suddetti accordi. <br class=\"autobr\" \/>Chi meglio di queste potenze avrebbe potuto farsi garante della realizzazione del sogno cipriota e dell\u2019emancipazione di quest\u2019isola, culla della straordinaria simbiosi tra le diverse civilt\u00e0 del Mediterraneo orientale, in particolare tra quella della Fenicia e della Grecia Antica? \u2026 Regno Unito, Grecia e Turchia sono Paesi membri dell\u2019Alleanza Atlantica, nonch\u00e9 ligi ai suoi ordini. Cipro si sarebbe sviluppato in piena sicurezza e avrebbe goduto della pace e della tranquillit\u00e0 nel senso proprio dei termini. Cosa ci poteva essere di pi\u00f9 rassicurante? \u2026<\/p>\n<div class=\"spip_document_240012 spip_document spip_documents spip_document_image spip_documents_center spip_document_center spip_document_avec_legende\" data-legende-len=\"479\" data-legende-lenx=\"xxxx\">\n<figure class=\"spip_doc_inner\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L400xH300\/voltairenet.org_-_1-408-cf898-3-7df14.jpg?1665139174\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"300\" \/><figcaption class=\"spip_doc_legende\">\n<div class=\"spip_doc_titre  crayon document-titre-240012 \"><strong>Nel 1974, allorch\u00e9 la dittatura greca dei colonnelli organizza un colpo di Stato a Cipro contro il regime di monsignor Makarios, gli Stati Uniti mandano la Turchia a invadere l\u2019isola. \u00c8 l\u2019Operazione Attila, che la Turchia compie di concerto con Londra e Washington, che rimangono dietro le quinte. Si tratta di prendere due piccioni con una fava: destabilizzare sia Cipro sia la Grecia, sebbene la dittatura dei colonnelli fosse stata imposta dalla rete stay-behind della Nato. <\/strong><\/div>\n<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>Ma, ahim\u00e8, nessuno degli impegni assunti dai due partner della Grecia, ossia Regno Unito e Turchia, con l\u2019Accordo di Lancaster House per un\u2019applicazione stringente delle direttive costituzionali, fu rispettato; sicch\u00e9 Cipro piomb\u00f2 in piena <i>impasse<\/i> istituzionale causata dal boicottaggio del potere esecutivo da parte del vicepresidente, membro della comunit\u00e0 turco-cipriota, la cui controfirma era indispensabile per il buon funzionamento dello Stato. Quindi, in soli tre anni, il Paese ricadde in un totale immobilismo istituzionale. La giovane repubblica precipit\u00f2 in una spirale fatale che favor\u00ec l\u2019invasione dell\u2019isola da parte dell\u2019esercito turco, punta di diamante orientale dell\u2019Alleanza Atlantica. L\u2019invasione caus\u00f2 a luglio 1974 la tragedia del trasferimento delle popolazioni, con tutte le disgrazie che ne seguirono. Il Regno Unito lasci\u00f2 fare all\u2019alleato turco a danno dell\u2019alleato greco. La divisione di Cipro non modific\u00f2 in nulla gli interessi e i privilegi del Regno Unito, che sull\u2019isola detiene due grandi basi militari, aerea e navale, dotate di extraterritorialit\u00e0, Dhekelia e Akrotiri. Quest\u2019ultima \u00e8 la pi\u00f9 grande base al mondo della Royal Air Force in territori d\u2019oltremare britannici.<\/p>\n<p>Cosa ne \u00e8 stato di quelle tanto generose garanzie in cui si sono impegnati tre Stati membri della Nato? \u2026 Silenzio totale. Dov\u2019\u00e8 finita la credibilit\u00e0 della Nato verso i propri membri, nonch\u00e9 verso i Paesi che dice di proteggere? \u2026 Silenzio totale.<\/p>\n<div class=\"spip_document_240009 spip_document spip_documents spip_document_image spip_documents_right spip_document_right spip_document_avec_legende\" data-legende-len=\"191\" data-legende-lenx=\"xxx\">\n<figure class=\"spip_doc_inner\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L220xH293\/voltairenet.org_-_1_2_-86-ec140-4-879c8.jpg?1665139174\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"293\" \/><figcaption class=\"spip_doc_legende\">\n<div class=\"spip_doc_titre  crayon document-titre-240009 \"><strong>Hugh Mackintosh Foot, barone Caradon, era un puritano, ammiratore di Oliver Cromwell. Come diplomatico coloniale, rappresent\u00f2 la Corona in Palestina e a Cipro, nonch\u00e9 in Nigeria e Giamaica. <\/strong><\/div>\n<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>Sir Hugh Foot, ultimo Alto Commissario britannico dell\u2019isola di Cipro, nonch\u00e9 direttore molto autoritario dei lavori che sfociarono nell\u2019Accordo di Lancaster House, fu ricompensato con una lusinghiera promozione. Sua Graziosa Maest\u00e0, regina Elisabetta II, lo fece Lord, con il titolo di Lord Caradon, per ricompensarlo della sua magistrale opera nella crisi di cipriota. Lord Caradon fu protagonista anche di un altro storico appuntamento. Diventato rappresentante permanente del Regno Unito alle Nazioni Unite, il diplomatico redasse e poi min\u00f2 la molto controversa risoluzione 242 del Consiglio di Sicurezza, successiva alla guerra arabo-israeliana del 1967. Lord Caradon specul\u00f2 sulle sottigliezze linguistiche del testo della risoluzione in inglese e della traduzione francese: ritiro parziale (secondo il testo inglese) e ritiro totale (secondo il testo francese) delle truppe di occupazione israeliana dalle regioni del Golan siriano, da Gerusalemme Est palestinese, dalla Cisgiordania e da Gaza, nonch\u00e9 dal deserto egiziano del Sinai.<\/p>\n<div class=\"spip_document_240011 spip_document spip_documents spip_document_image spip_documents_left spip_document_left spip_document_avec_legende\" data-legende-len=\"428\" data-legende-lenx=\"xxxx\">\n<figure class=\"spip_doc_inner\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L220xH293\/voltairenet.org_-_1-407-af5f3-3-70641.jpg?1665139174\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"293\" \/><figcaption class=\"spip_doc_legende\">\n<div class=\"spip_doc_titre  crayon document-titre-240011 \"><strong>Sir Jeremy Greenstock s\u2019illuse di poter raccontare le sue prodezze in un libro: Iraq: The Cost of War, la cui pubblicazione venne impedita per undici anni. Alla fine l\u2019opera usc\u00ec pesantemente tagliata. La Corona non desiderava che Greenstock rivelasse il complotto delle \u00abarmi di distruzione di massa irachene\u00bb orchestrato nel 1998, n\u00e9 come redasse la Costituzione irachena, studiata ad hoc per rendere il Paese ingovernabile. <\/strong><\/div>\n<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>Altra curiosit\u00e0 storica: durante l\u2019invasione e successiva occupazione statunitense dell\u2019Iraq, Paul Bremer, il governatore militare, ricorse ai talenti del rappresentante permanente del Regno Unito alle Nazioni Unite, Sir Jeremy Greenstock, per stendere una nuova Costituzione per l\u2019Iraq, redatta in modo da impedire la nascita di un nuovo Iraq unito, indipendente e sovrano. Infatti la Costituzione Greenstock ha trasformato l\u2019Iraq in confederazione, bench\u00e9 la denominazione ufficiale sia \u00abFederazione Irachena\u00bb. La natura confederale influisce fortemente nelle prerogative che la Costituzione riconosce alla regione autonoma, chiamata Kurdistan Iracheno. Bisogna riconoscere che, in quanto apprendista stregone, Greenstock \u00e8 uno dei pi\u00f9 brillanti allievi di Lord Caradon, grande adepto di manipolazioni.<\/p>\n<div class=\"spip_document_240010 spip_document spip_documents spip_document_image spip_documents_right spip_document_right spip_document_avec_legende\" data-legende-len=\"314\" data-legende-lenx=\"xxxx\">\n<figure class=\"spip_doc_inner\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L220xH293\/voltairenet.org_-_1_1_-145-4febe-4-9d167.jpg?1665139174\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"293\" \/><figcaption class=\"spip_doc_legende\">\n<div class=\"spip_doc_titre  crayon document-titre-240010 \"><strong>Henry de Jouvenal inizi\u00f2 la carriera a sinistra (fu marito della scrittrice Colette) e la chiuse unendosi ai fascisti italiani. Per un breve periodo fu Alto Commissario della Francia in Sira e in Libano. Per combattere i nazionalismi tent\u00f2 di dividere gli arabi in minoranze confessionali, riuscendovi in Libano. <\/strong><\/div>\n<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>Questi legami tra personaggi e progetti risalgono agli anni Venti del secolo scorso. Lord Caradon fu diplomatico di grande competenza, edotto delle grandi manipolazioni politiche che accompagnarono la nascita dei nuovi Stati dopo il crollo dell\u2019impero Ottomano. Conosceva perfettamente le diaboliche tattiche usate nelle molteplici ingerenze europee nella regione del Levante, successive agli accordi tra Soliman il Magnifico e Francesco I nel 1536. Da qui hanno origine i lavorii degli europei per creare quelle che i consoli di Francia ad Aleppo cominciarono a chiamare \u00abminoranze\u00bb, nonch\u00e9 in altri modi\u2026 Lo stesso Lord Caradon era sicuramente al corrente dei veri obiettivi della missione del padre della Costituzione libanese, il primo Alto Commissario civile, Henry de Jouvenel, il cui operato, come attesta la Costituzione libanese del 1926, ispir\u00f2 le ricerche di Lord Caradon. Un fatto che ancora oggi i libanesi, ahim\u00e8, ignorano. La Costituzione di Cipro s\u2019ispir\u00f2 alla Costituzione libanese. \u00c8 una realt\u00e0 che si tende a occultare.<\/p>\n<p>Questo breve e sommario escorso storico offre un\u2019idea esatta delle cosiddette \u00abgaranzie\u00bb e \u00abprotezioni\u00bb. La tragedia ucraina \u00e8 solo agli inizi e il mondo potrebbe aver bisogno di un miracolo piovuto dal cielo per fermare la corsa verso il precipizio nucleare. Ripenso sovente alla famosa dichiarazione di Liz Truss, mentre si accingeva a entrare in Downing Street.: \u00abSe necessario, sono pronta a schiacciare il bottone del nucleare\u00bb. Quanto alle \u00abgaranzie\u00bb e \u00abprotezioni\u00bb, impegnano solo coloro che ci credono.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"article-text-translator\"><em>Traduzione <\/em><a title=\"Rachele Marmetti\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/auteur126121.html?lang=it\"><em>Rachele Marmetti<\/em><\/a><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article218195.html\">https:\/\/www.voltairenet.org\/article218195.html<\/a><\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da RETE VOLTAIRE (Hassan Hamade&#8217;) Con il Memorandum di Budapest del 1994, Londra, Washington e Mosca si fecero garanti del futuro dell\u2019Ucraina. 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