{"id":74901,"date":"2022-10-14T10:30:41","date_gmt":"2022-10-14T08:30:41","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74901"},"modified":"2022-10-13T21:32:35","modified_gmt":"2022-10-13T19:32:35","slug":"la-rappresaglia-russa-sulle-infrastrutture-ucraine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74901","title":{"rendered":"La rappresaglia russa sulle infrastrutture ucraine"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Gianandrea Gaiani)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/0d7e59ef7d0a98b49d5e8160d2b21b99.jpg\" alt=\"0d7e59ef7d0a98b49d5e8160d2b21b99\" \/><\/p>\n<p>Ben 194 missili e razzi pesanti lanciati il 10 ottobre contro obiettivi in diverse regioni dell\u2019Ucraina hanno dato il via alla rappresaglia delle forze russe per l\u2019attacco al Ponte di Crimea che ha portato all\u2019arresto di 9 persone (5 russi, 3 ucraini e un armeno) come ha riferito il servizio di sicurezza Interna russo (FSB).<\/p>\n<p>Questa la suddivisione delle armi lanciate contro le diverse regioni (Oblast) secondo fonti russe: 47 nella regione di Mykolaiv; 60 a Kiev; 15 a Leopoli; 27 nella regione di Vinnitsa; 20 a Kharkov; 15 nella regione di Odessa; 10 a Dnepropetrovsk.<\/p>\n<p>Il portavoce del comando delle forze aeree ucraine Yuri Ignat ha dichiarato che i russi hanno colpito la mattina del 10 ottobre con almeno 84 armi tra cui missili da crociera Kh-101 e Kh-55 che vengono lanciati da bombardieri strategici (Tu-95, Tu-22 e Tu-160) della regione del Caspio, missili da crociera Kalibr lanciati dalle corvette nel Mar Nero, missili dei sistemi da difesa aerea S-300 (impiegati da tempo anche contro obiettivi terrestri) e\u00a0 razzi campali a guida satellitare dei lanciarazzi Tornado lanciati dai territori ucraini sotto controllo russo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-157575 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/7_Tu-95-4-002.jpg\" alt=\"7_Tu-95 (4) (002)\" width=\"808\" height=\"571\" \/><\/p>\n<p>Secondo il governo ucraino sarebbero almeno 84 i missili da crociera lanciati. Kiev sostiene che oltre ai missili sarebbero stati impiegati anche 24 velivoli teleguidati inclusi 13 Geran-2, versione russa degli iraniani Shahid-136. Droni-kamikaze (munizioni circuitanti) lanciati anche dal territorio della Bielorussia (dove ne erano stati schierati una ventina) anche con l\u2019obiettivo di saturare le difese aeree nemiche e colpire obiettivi in Ucraina Occidentale.<\/p>\n<p>Di questi gli ucraini dichiarano di averne abbattuti 56, 43 missili e 13 UAV ma pare evidente che, a dispetto delle analisi rese note periodicamente dai servizi segreti ucraini e delle nazioni NATO, i russi non sembrano essere a corto di missili a lungo raggio.<\/p>\n<p>Dati che \u00e8 impossibile verificare ma di certo l\u2019attacco russo ha colpito duramente Kiev e molte altre citt\u00e0 ucraine. Altri bombardamenti hanno colpito la mattina dell\u201911 ottobre obiettivi a Odessa, Vinnitsa, Zaporozhye, Ochakiv, Nikolaev e Kiev.<\/p>\n<p>\u201cGli obiettivi dei raid sono stati raggiunti, sono state colpite tutte le strutture designate\u201d ha reso noto il ministero della Difesa russo. \u201cOggi le Forze armate russe hanno continuato a effettuare massicci bombardamenti con armi di precisione sparate dall\u2019aria e dal mare contro le strutture di comando e controllo militare e il sistema energetico dell\u2019Ucraina\u201d, ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-158091 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/im-625582-1.jpg\" alt=\"im-625582-1\" width=\"860\" height=\"475\" \/><\/p>\n<p>Nel mirino dei missili russi anche numerose infrastrutture critiche quali le centrali elettriche colpite in otto regioni di cui 4 rimaste senza energia elettrica (Lviv, Poltava, Sumy e Ternopil) e nella capitale dove sono scoppiati oltre 30 incendi. Anche ieri sono state segnalate in diverse regioni ucraine difficolt\u00e0 e sospensioni del servizio della rete elettrica cos\u00ec come \u00e8 stato decretato lo stop alle forniture elettriche ucraine ai paesi europei.<\/p>\n<p>La sera dell\u201911 ottobre il ministro dell\u2019Energia ucraino Herman Halushchenko ha dichiarato alla CNN che circa il 30% delle infrastrutture energetiche in Ucraina \u00e8 stato colpito da missili russi negli ultimi due giorni.<br \/>\nHalushchenko ha aggiunto che \u00e8 la \u201cprima volta dall\u2019inizio della guerra\u201d che la Russia ha \u201cmirato\u201d alle infrastrutture energetiche. Secondo il ministro uno dei motivi \u00e8 legato alle esportazioni di elettricit\u00e0 ucraine in Europa che dunque \u201caiutano i paesi europei a risparmiare sul gas e sul carbone russi\u201d.<\/p>\n<p>Nella capitale, che non veniva attaccata dai russi dal 26 giugno scorso, \u00e8 stato preso di mira anche un ponte e il quartier generale dei servizi segreti (SBU), accusati da Mosca di aver pianificato e attuato l\u2019attentato al ponte.<br \/>\nVladimir Putin aveva puntato il dito il 9 ottobre contro i servizi segreti ucraino dell\u2019SBU per \u201cl\u2019atto di terrorismo\u201d contro il ponte che collega la Russia alla Crimea dove i lavori di riparazione sono stati completati oggi (nelle foto sotto).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-158098 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/5348112458759389933_121-002.jpg\" alt=\"-5348112458759389933_121 (002)\" width=\"1280\" height=\"960\" \/><\/p>\n<p>\u201cNon ci sono dubbi. Si tratta di un atto di terrorismo che aveva lo scopo di distruggere un\u2019infrastruttura civile di importanza critica per la Federazione russa\u201d, ha detto Putin nella sua prima dichiarazione dopo l\u2019esplosione che ha devastato il ponte. Cittadini russi e Stati stranieri hanno contribuito alla preparazione dell\u2019attacco, aveva aggiunto il capo dell\u2019agenzia investigativa nazionale Alexander Bastrykin.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-158099 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/5348112458759389935_121-002.jpg\" alt=\"-5348112458759389935_121 (002)\" width=\"1280\" height=\"853\" \/><\/p>\n<p>Putin ha promesso una \u201drisposta dura\u201d agli attacchi contro la Federazione. In un discorso trasmesso dalla televisione pubblica. \u201dSe continueranno gli attacchi contro la Russia, la risposta sar\u00e0 dura e le risposte saranno della stessa portata delle minacce alla Russia. \u2018in caso di ulteriori tentativi di compiere atti terroristici sul nostro territorio, la risposta della Russia sar\u00e0 dura\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo degli attacchi alle infrastrutture in diverse aree dell\u2019Ucraina potrebbe per\u00f2 non essere limitato all\u2019impatto psicologico di una rappresaglia muscolare ma sembra puntare anche a rendere pi\u00f9 precarie le condizioni di vita della popolazione per inficiare il consenso nei confronti di Zelensky e del suo governo, che ha bandito per decreto ogni ipotesi di trattativa per giungere a un cessate il fuoco.<\/p>\n<p>Con le opposizioni e i media non allineati messi fuori legge (13 i partiti banditi dall\u2019inizio della guerra) alla totale assenza di dibattito circa le scelte del governo ucraino si aggiungono difficolt\u00e0 alimentari e la mobilitazione totale dei cittadini. Colpire le centrali elettriche (e forse domani ponti e dighe) determiner\u00e0 ulteriori disagi alle porte dell\u2019inverno e gi\u00e0 la scorsa settimana si contavano 700 mila persone prive di energia elettrica e oltre 600 mila di gas.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-158083 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/ilyustratyvne-foto_large-3.jpg\" alt=\"ilyustratyvne-foto_large-3\" width=\"815\" height=\"457\" \/><\/p>\n<p>Gli impianti per la produzione di energia sono \u201ci primi obiettivi\u201d della Russia. \u201cIeri ne hanno colpiti molti e oggi hanno colpito gli stessi ed altri nuovi\u201d ha dichiarato l\u201911 ottobre il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba.<\/p>\n<p>Del resto l\u2019\u2019Ucraina sopravvive in termini militari e civili grazie agli aiuti occidentali e ha bisogno di 3\/3,5 miliardi di euro al mese solo per mantenere in funzione gli apparati dello Stato come ha indicato ieri il commissario europeo al bilancio Johannes Hahn aggiungendo che per la ricostruzione post bellica dell\u2019Ucraina le ultime stime della Banca Mondiale indicano un fabbisogno di 349 miliardi di euro\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Kiev vuole pi\u00f9 armi, specie per la difesa aerea<\/strong><\/p>\n<p>La rappresaglia russa ha offerto a Kiev l\u2019occasione per ribadire la richiesta all\u2019Occidente di consistenti forniture per la difesa aerea e ieri il presidente statunitense Joe Biden si \u00e8 impegnato con Zelensky \u201ca continuare a fornire all\u2019Ucraina il supporto necessario per difendersi, compresi i sistemi avanzati di difesa aerea\u201d come recita una nota della Casa Bianca sul colloquio telefonico tra i due leader.<\/p>\n<p>Il presidente Usa \u201cha anche sottolineato il suo continuo impegno con alleati e partner per continuare a imporre costi alla Russia, responsabile di crimini di guerra e atrocit\u00e0 e fornendo all\u2019Ucraina sicurezza, assistenza economica e umanitaria\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019Ucraina ha inoltre reiterato la richiesta agli Stati Uniti di missili balistici tattici ATACMS (in grado di colpire in profondit\u00e0 il territorio russo) e velivoli da combattimento F-15 e F-16.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-158084 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/5922621887161155073_121-002.jpg\" alt=\"-5922621887161155073_121 (002)\" width=\"393\" height=\"213\" \/><\/p>\n<p>Pi\u00f9 complesso per le nazioni europee fornire nuovi equipaggiamenti, armi e munizioni bench\u00e9 la NATO raccomandi di potenziare e velocizzare la consegna di nuove armi e munizioni da parte dell\u2019industria della Difesa non solo per rifornire l\u2019Ucraina ma anche per rimpinguare le riserve delle forze armate degli stati membri, depauperate dalle continue consegne a Kiev.<\/p>\n<p>Secondo quanto riportava ieri Spiegel la Germania avrebbe consegnato all\u2019ucraina il primo dei quattro sistemi di difesa aerea a corto raggio Iris-T (nelle foto sopra e sotto e sotto ripresi alla frontiera polacco-ucraina) promessi da Berlino mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sollecitato ieri Francia e Italia a consegnare a Kiev i sistemi di difesa aerea SAMP-T.<\/p>\n<p>\u201cSignor presidente della Francia! Signor primo ministro italiano! Aspettiamo la consegna dei sistemi SAMP-T. Se possibile, sono necessari nei prossimi mesi\u201d, ha detto Zelensky nel corso del vertice del G7 che si \u00e8 tenuto oggi in videoconferenza, nel corso del quale ha sollecitato la fornitura di \u201csistemi di difesa aerea e missilistica di medio e lungo raggio\u201d per creare \u201cuno scudo aereo per l\u2019Ucraina\u201d contro gli attacchi russi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-158085 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/5922621887161155074_121-002.jpg\" alt=\"-5922621887161155074_121 (002)\" width=\"432\" height=\"234\" \/><\/p>\n<p>\u201cQuando l\u2019Ucraina ricever\u00e0 un numero sufficiente di sistemi di difesa aerea moderni ed efficaci, l\u2019elemento chiave del terrorismo russo \u2013 gli attacchi missilistici \u2013 smetter\u00e0 di funzionare\u201d, ha rimarcato il leader ucraino, secondo quanto riportato dall\u2019agenzia Interfax-Ucraina.<\/p>\n<p>Zelensky ha quindi ringraziato \u201cla Germania e il cancelliere Scholz per aver accelerato le consegne di IRIS\u201d e \u201cgli Stati Uniti e il Presidente Biden per la decisione di fornire una moderna difesa missilistica e una difesa aerea\u201d.<\/p>\n<p>Secondo quanto\u00a0affermato dal segretario della Difesa degli Stati Uniti, Lloyd J. Austin III\u00a0\u201cquesti sistemi saranno consegnati in Ucraina non appena avremo la possibilit\u00e0 di consegnarli fisicamente. E\u2019 tra le priorit\u00e0 su cui ci concentreremo. Intendiamo fornire i sistemi che abbiamo e che sono disponibili, che paesi come la Germania hanno a disposizione. Cercheremo anche di fornire armi aggiuntive per i sistemi esistenti che le forze ucraine stanno gi\u00e0 utilizzando ora\u201d, ha detto Austin.<\/p>\n<p>Circa i SAMP-T la questione da chiarire \u00e8 se davvero Italia e Francia intendono fornirli all\u2019Ucraina: in caso affermativo va compreso se si tratter\u00e0 di cedere le batterie in dotazione all\u2019Esercito italiano e all\u2019Aeronautica Francese e se a Kiev verranno eventualmente forniti sistemi di nuova produzione con tempi decisamente pi\u00f9 lunghi.<br \/>\nFonti dell\u2019agenzia Bloomberg riferiscono che le riserve di proiettili di artiglieria da 155 mm sono pericolosamente ridotte mentre secondo alcuni media l\u2019Esercito Tedesco in caso di guerra ad alta intensit\u00e0 avrebbe munizioni appena per un paio di giorni di combattimenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-158087 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/767.jpg\" alt=\"767\" width=\"809\" height=\"459\" \/><\/p>\n<p>Ripianare le riserve di munizioni costa miliardi di euro e soprattutto richiede tempi lunghi al punto che la NATO esorta le aziende del settore a produrne a tamburo battente per riempire gli arsenali alleati e continuare allo stesso tempo a rifornire l\u2019Ucraina che, se la guerra continuasse, potrebbe necessitare di massicci rifornimenti di armi, mezzi e munizioni nei prossimi anni.<\/p>\n<p>Aumentare la produzione significa ampliare gli stabilimenti produttivi e disporre di pi\u00f9 materie prime e di un maggior numero di manodopera specializzata. Entrambi scarseggiano e i costi sarebbero molti elevati mentre le spese per la Difesa, che tutti in Occidente hanno recentemente incrementato, potrebbero subire bruschi tagli specie in Europa (la UE ha varato un piano per addestrare 15 mila soldati ucraini mentre la Gran Bretagna ha appena completato l\u2019addestramento di 10 mila militari ucraini dopo che altrettanti avevano ricevuto l\u2019addestramento basico questa estate)a causa degli effetti della grave crisi energetica che avr\u00e0 effetti pesanti su produzione ed occupazione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-158100 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/5922734076001892989_121-002.jpg\" alt=\"-5922734076001892989_121 (002)\" width=\"1200\" height=\"800\" \/><\/p>\n<p>\u201cCon la difficile situazione economica in cui ci stiamo trovando, ci saranno dei compromessi\u201d, ha detto Lucie B\u00e9raud-Sudreau, direttore del programma di spesa militare e produzione di armi presso lo Stockholm International Peace Research Institute, citata da Bloomberg. \u201cCi sono decisioni difficili in arrivo per i governi europei\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Serrare i ranghi<\/strong><\/p>\n<p>La risposta di Mosca all\u2019attacco al Ponte di Kerch e il rafforzamento sui fronti bellici con la ripresa dell\u2019iniziativa in alcuni settori sembrano aver placato per il momento le dure critiche piovute soprattutto sui vertici militari russi incluso il ministro della Difesa Sergey Shoigu (nella foto sotto) per i rovesci subiti nelle ultime settimane nelle regioni di Kharkiv, Kherson e Luhansk.<\/p>\n<p>Il leader ceceno, Ramzan Kadyrov, tra i primi insieme a Yevgeny Prigozhin (fondatore e \u201camministratore delegato\u201d del Gruppo Wagner) a giudicare pubblicamente e negativamente l\u2019operato dei vertici militari russi e del ministro della Difesa Sergey Shoigu, ha espresso ieri \u201csoddisfazione per il modo in cui viene ora condotta l\u2019operazione militare speciale\u201d in Ucraina, dopo gli attacchi messi a segno questa mattina da Mosca. \u201cOra sono soddisfatto al cento per cento del modo in cui viene condotta l\u2019operazione militare speciale\u201d ha scritto su Telegram, secondo quanto riportato dalla Tass.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-158077 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/1363499-360x245.jpg\" alt=\"\u201d\u0437\u0431\u0435\u043a\u0438\u0441\u0442\u0430\u043d. \u201c\u0430\u0448\u043a\u0435\u043d\u0442. \u045b\u0438\u043d\u0438\u0441\u0442\u0440 \u043e\u0431\u043e\u0440\u043e\u043d\u044b \u2013\u2018 \u2014\u0435\u0440\u0433\u0435\u0439 \u040e\u043e\u0439\u0433\u0443 \u0432\u043e \u0432\u0440\u0435\u043c\u20ac \u0441\u043e\u0432\u0435\u0449\u0430\u043d\u0438\u20ac \u043c\u0438\u043d\u0438\u0441\u0442\u0440\u043e\u0432 \u043e\u0431\u043e\u0440\u043e\u043d\u044b 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\u201d\u0437\u0431\u0435\u043a\u0438\u0441\u0442\u0430\u043d\u0430, \u0430 \u0442\u0430\u043a\u0436\u0435 \u0405\u0435\u043b\u043e\u0440\u0443\u0441\u0441\u0438\u0438 \u043a\u0430\u043a \u0441\u0442\u0440\u0430\u043d\u044b \u043d\u0430\u0431\u043b\u044e\u0434\u0430\u0442\u0435\u043b\u20ac \u043f\u0440\u0438 \u040e\u045c\u2014. \u0455\u0440\u0435\u0441\u0441-\u0441\u043b\u0443\u0436\u0431\u0430 \u045b\u0438\u043d\u043e\u0431\u043e\u0440\u043e\u043d\u044b \u2013\u2018\/\u201c\u0458\u2014\u2014 \u0455\u2013\u2248\u0192\u045c\u2014\u201c\u0458\u00ac\u040b\u2248\u040c\u045c \u201c\u2013\u2248\u201c\u2116\u2248\u2026 \u2014\u201c\u045c\u2013\u045c\u040c\u045c\u2026 24 \u0458\u00ac\u221a\u201d\u2014\u201c\u0458 2022. \u201c\u045c\u040b\u2116\u00a0\u045c \u0192\u040b\u044f \u2013\u2248\u0192\u0458\u00a0\u00f7\u00bb\u045c\u040c\u040c\u045c\u221a\u045c \u00bb\u2014\u0455\u045c\u040b\u2116\u00ab\u045c\u00ac\u0458\u040c\u00bb\u044f\" width=\"417\" height=\"284\" \/><\/p>\n<p>L\u2019intera narrazione di Mosca del resto punta da almeno un mese a presentare il confronto militare in atto non solo contro l\u2019Ucraina ma anche e soprattutto contro l\u2019Occidente e la NATO.<\/p>\n<p>Un obiettivo facilmente perseguibile temuto conto del vasto impiego di armi, consiglieri militari e contractors statunitensi, britannici, polacchi e baltici che affiancano le truppe ucraine e che hanno avuto un ruolo di rilievo nella vittoriosa controffensiva nell\u2019oblast di Kharkiv.<\/p>\n<p>Si tratterebbe di ex militari e combattenti esperti reclutati da alcune Private Military Companies che operano con commesse governative da Londra, Washington e Varsavia e con stipendi che variano dai mille ai 2mila dollari al giorno. Professionisti con capacit\u00e0 ben pi\u00f9 ampie delle migliaia di volontari che si riversarono in Ucraina nei primi mesi di guerra per aiutare le forze di Kiev.<\/p>\n<p>Il loro prossimo impiego potrebbe svilupparsi nella regione di Zaporozhye (una delle quattro annesse alla Russia dopo i referendum di fine settembre) dove fonti filo-russe riferiscono si siano concentrati 5mila \u201cmercenari\u201d polacchi che affiancherebbero le forze di Kiev pronte a scatenare un\u2019offensiva tesa a spezzare lo schieramento russo per untare sul porto di Berdyansk al fine di interrompere la continuit\u00e0 territoriale tra il Donbass e la Crimea minacciando il totale controllo russo sul mare d\u2019Azov conseguito nelle prime settimane di guerra e successivamente con la caduta di Mariupol.<\/p>\n<p>Oltre a evidenziare il ruolo delle armi e dei contractors occidentali, Mosca sta enfatizzando l\u2019impatto degli attacchi al suo territorio. Domenica il servizio di sicurezza interna (FSB) ha rilevato un \u201caumento significativo\u201d del numero di attacchi alle regioni di confine della Federazione Russa da parte dell\u2019Ucraina dall\u2019inizio di ottobre con \u201coltre 100 bombardamenti su 32 insediamenti nelle regioni di Bryansk, Kursk e Belgorod utilizzando razzi, cannoni di artiglieria, mortai e veicoli aerei senza pilota\u201d.<\/p>\n<p>Ieri il governatore della regione di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, ha reso noto che oltre duemila persone sono rimaste senza elettricit\u00e0 nella regione russa di Belgorod dopo un raid ucraino contro la sottostazione elettrica nella citt\u00e0 di Shebekino, lungo il confine con la regione ucraina di Kharkiv.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-158088 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/1883728-18190.jpg\" alt=\"1883728-18190\" width=\"810\" height=\"511\" \/><\/p>\n<p>Oggi l\u2019FSB ha riferito dello smantellamento di due presunti complotti per preparare attentati a Briansk e Mosca, in entrambi i casi attribuiti a sabotatori al servizio dell\u2019intelligence di Kiev che avrebbero raggiunto il territorio russo dall\u2019Estonia. A Briansk, dove l\u2019obiettivo era un terminal logistico, \u00e8 stato arrestato un cittadino ucraino arrivato in Russia con \u201cistruzioni\u201d dai servizi di intelligence del suo Paese.<\/p>\n<p>Il sospettato, che avrebbe collaborato con gli inquirenti, avrebbe trasportato un ordigno fatto in casa con una capacit\u00e0 paragonabile a quella di tre chili di dinamite e dispositivi di comunicazione. Quanto al secondo arrestato, si tratterebbe di un presunto agente ucraino che intendeva compiere un attacco con due razzi portatili nella regione di Mosca. Questi razzi portatili sarebbero stati trasportati dall\u2019Ucraina all\u2019Estonia e poi introdotti in Russia. Le autorit\u00e0 russe hanno confermato il sequestro di apparati di comunicazione e che l\u2019indagato starebbe collaborando.<\/p>\n<p>Un altro sabotatore \u00e8 stato arrestato oggi a Nizhny Tagil, citt\u00e0 russa nella regione di Sverdlovsk, con l\u2019accusa di aver tentato di organizzare un attacco terroristico. \u201cA Nizhny Tagil e\u2019 stato impedito un attacco terroristico contro un edificio amministrativo. E\u2019 stato arrestato un residente locale di 59 anni, cittadino russo, arrivato nella regione di Sverdlovsk dall\u2019Ucraina\u00a0nel 2014\u201d, si legge nel messaggio dell\u2019FSB.<\/p>\n<p>Secondo le fonti dell\u2019agenzia di stampa russa \u201cRia Novosti\u201d, l\u2019uomo avrebbe dovuto minare l\u2019ufficio di arruolamento militare cittadino. L\u2019uomo \u00e8 stato arrestato e gli sono stati sequestrati componenti per la fabbricazione di un ordigno esplosivo improvvisato.<\/p>\n<p>Inoltre una trentina di sabotatori ucraini che tentavano di raggiungere l\u2019area della centrale nucleare di Zaporizhzhia dal fiume Dnepr sono stati eliminati secondo quanto ha affermato oggi il governatore russo della regione omonima, Evgenij Balitskij, precisando che la maggior parte delle loro imbarcazioni sono state affondate.\u00a0 Secondo Balitskij le forze di Kiev continuano a cercare di infiltrarsi nell\u2019area della centrale. \u201cUna parte significativa delle barche \u00e8 stata affondata, alcuni sabotatori sono stati eliminati. Il resto se n\u2019\u00e8 andato\u201d, ha detto Balitskij all\u2019emittente \u201cPrimo Canale\u201d citata dall\u2019Agenzia Nova.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-158089 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/okupant-poranennya.jpg\" alt=\"okupant-poranennya\" width=\"800\" height=\"416\" \/><\/p>\n<p>Il Cremlino sembra voler premere nella comunicazione sulla minaccia al territorio nazionale e sul crescente ruolo di USA ed Europa negli attacchi alla Russia con l\u2019obiettivo non secondario di cementare il sentimento patriottico e sostenere la chiamata alle armi, anche se parziale, avviata con la mobilitazione di 300 mila riservisti.<\/p>\n<p>Truppe che si aggiungono all\u2019arruolamento di volontari, motivato oggi non solo dalla necessit\u00e0 di liberare le popolazioni russe del Donbass ma anche di difendere la patria dalla minaccia americana e della NATO.<\/p>\n<p>La Nato del resto ha confermato ieri che si terr\u00e0 la prossima settimana l\u2019esercitazione annuale di deterrenza nucleare. Lo ha annunciato il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, nella conferenza stampa tenuta alla vigilia del vertice a Bruxelles dei ministri della Difesa dell\u2019Alleanza, pur precisando che \u201cla NATO non \u00e8 parte in causa in questa guerra\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSi tratta di un\u2019esercitazione di routine che avviene ogni anno per mantenere la nostra deterrenza sicura, protetta ed efficace\u201d, ha precisato Stoltenberg, aggiungendo per\u00f2 che \u201cle velate minacce nucleari del presidente Putin sono pericolose e irresponsabili\u201d. L\u2019esercitazione \u201cSteadfast Noon\u201d, della durata di una settimana, coinvolger\u00e0 14 membri dell\u2019Alleanza Nato e vedr\u00e0 dispiegati velivoli con capacit\u00e0 nucleari insieme a aerei da rifornimento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La situazione al fronte e il ruolo della Bielorussia<\/strong><\/p>\n<p>Sui campi di battaglia Mosca sembra puntare ad arginare il nemico e a riassumere l\u2019iniziativa in attesa dell\u2019afflusso dei 300 mila riservisti mobilitati dopo le recenti vittoriose controffensive ucraine che avrebbero per\u00f2 determinato un elevato tasso di perdite.<\/p>\n<p>Il 9 ottobre gli ucraini hanno annunciato la riconquista di sette insediamenti nella regione di Luhansk mentre sul fronte meridionale il comando militare ucraino ha rivendicato di aver riconquistato pi\u00f9 di 1.170 kmq di territorio nella regione meridionale di Kherson (da quando ha iniziato la controffensiva contro la Russia a fine agosto. In questo settore i russi sembrano essere riusciti a stabilizzare il fronte grazie anche a un intenso impiego delle forze aeree ma l\u2019intensit\u00e0 degli attacchi ucraini non sembra scemare .<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-158080 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Kharkiv-Battle-Map-Draft-October-112022.jpg\" alt=\"Kharkiv Battle Map Draft October 11,2022\" width=\"814\" height=\"1362\" \/><\/p>\n<p>Nel settore di Luhansk i russi hanno cominciato a contrattaccare verso Lyman, perduta nei giorni scorsi, con una modesta avanzata verso ovest. Le forze russe affermano di aver sventato nelle ultime ore i tentativi delle truppe ucraine di attraversare il fiume Zherebets.<\/p>\n<p>\u201cNe settore di Lyman, le unit\u00e0 delle forze armate ucraine hanno cercato senza successo di attraversare il fiume Zherebets nelle localit\u00e0 di Makiivka e Raihorodka della Repubblica Popolare di Luhansk. Con il fuoco concentrato di forze missilistiche e artiglieria, tutti i tentativi delle truppe ucraine attraversare il fiume sono stati sventati\u201d, ha detto Konashenkov che negli ultimi giorni ha rivendicato la distruzione di diversi depositi di razzi per i lanciatori multipli HIMARS e di alcuni obici da 155 americani M777.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-158082 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Kherson-Mykolaiv-Battle-Map-Draft-October-112022.jpg\" alt=\"Kherson-Mykolaiv Battle Map Draft October 11,2022\" width=\"819\" height=\"1129\" \/><\/p>\n<p>A Bakhmut, nel settore di Donetsk dove operano unit\u00e0 del Gruppo Wagner, i russi hanno conquistato qualche chilometro e alcuni villaggi raggiungendo la periferia della cittadina come ha riferito ieri il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. In quest\u2019area lo stesso presidente ucraino Zelensky aveva riferito l\u20198 ottobre che erano in corso battaglie molto dure.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-158079 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Donetsk-Battle-Map-Draft-October-112022.jpg\" alt=\"Donetsk Battle Map Draft October 11,2022\" width=\"811\" height=\"1232\" \/><\/p>\n<p>DaIl\u20198 ottobre \u201cil colonnello generale Sergey Surovikin \u00e8 stato nominato comandante del gruppo combinato di truppe nella zona dell\u2019operazione militare speciale\u201d, si legge in comunicato del ministero della Difesa russo dell\u20198 ottobre.<\/p>\n<p>Il nuovo comandante, promosso all\u2019incarico dopo i recenti rovesci militari russi, \u00e8 un veterano della guerra civile in Tagikistan negli anni \u201990, della seconda guerra cecena negli anni 2000 e (come quasi tutti i vertici militari russi), dell\u2019intervento in Siria dal 2017 dove si guadagn\u00f2 la medaglia di \u201cEroe della federazione Russa\u201d per aver consentito alle forze di Damasco di liberare dai ribelli jihadisti oltre il 50 per cento del territorio nazionale inclusa la citt\u00e0 di Aleppo.<\/p>\n<p>Il direttore del Kgb bielorusso, Ivan Tertel, si \u00e8 detto convinto che ci sar\u00e0 una \u201csvolta\u201d nell\u2019operazione militare contro l\u2019Ucraina fra novembre e febbraio. \u201cSe la Russia completa la mobilitazione in modo efficace, fornendo forze con il necessario equipaggiamento tecnico e le armi avanzate, i combattimenti raggiungeranno una fase cruciale. Secondo le nostre valutazioni, la svolta arriver\u00e0 fra novembre di quest\u2019anno e il febbraio del prossimo\u201d, ha affermato, citato dall\u2019agenzia Belta.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-155233 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/bilorus-2.jpg\" alt=\"bilorus (2)\" width=\"818\" height=\"460\" \/><\/p>\n<p>La Bielorussia ha reso nota ieri la mobilitazione di una unit\u00e0 militare congiunta con la Russia pur negando la volont\u00e0 di entrare in guerra al fianco di Mosca e denunciando le provocazioni di Ucraina e NTO.<\/p>\n<p>Le voci di un possibile coinvolgimento diretto della Bielorussia nelle operazioni in Ucraina, rilanciata nei giorni scorsi dopo l\u2019arrivo di una colonna logistica\u00a0nella citt\u00e0 bielorussa di Yelsk, che si trova a 17 km dal confine con l\u2019Ucraina nella regione di Gomel,\u00a0sembrerebbero smentite dalle notizie (anche di fonte ucraina) che confermano il trasferimento verso le retrovie russe in Ucraina di ingenti quantitativi di armi, munizioni e veicoli (inclusi carri T-72) appartenenti alle forze russe schierate in Bielorussia e probabilmente anche alle truppe di Minsk.<\/p>\n<p>La Bielorussia sembra quindi destinata a restare una retrovia dei russi pi\u00f9 che un nuovo fronte contro l\u2019ucraina anche se molto dipender\u00e0 dalle eventuali iniziative di Kiev e della NATO considerati i rapporti molto tesi tra Bielorussia e l\u2019asse polacco\/baltico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/10\/la-rappresaglia-russa-sulle-infrastrutture-ucraine\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/10\/la-rappresaglia-russa-sulle-infrastrutture-ucraine\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) Ben 194 missili e razzi pesanti lanciati il 10 ottobre contro obiettivi in diverse regioni dell\u2019Ucraina hanno dato il via alla rappresaglia delle forze russe per l\u2019attacco al Ponte di Crimea che ha portato all\u2019arresto di 9 persone (5 russi, 3 ucraini e un armeno) come ha riferito il servizio di sicurezza Interna russo (FSB). Questa la suddivisione delle armi lanciate contro le diverse regioni (Oblast) secondo fonti russe: 47&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":101,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-ju5","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74901"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/101"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=74901"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74901\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":74902,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74901\/revisions\/74902"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=74901"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=74901"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=74901"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}