{"id":74969,"date":"2022-10-18T09:00:39","date_gmt":"2022-10-18T07:00:39","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74969"},"modified":"2022-10-18T01:38:46","modified_gmt":"2022-10-17T23:38:46","slug":"la-mia-patria-e-multinazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=74969","title":{"rendered":"La mia patria \u00e8 multinazionale"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Con un po&#8217; di ritardo pubblichiamo questo interessante articolo dal blog di Giorgio Bianchi.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>di GIORGIO BIANCHI PHOTOJOURNALIST (Giorgio Bianchi)<\/strong><\/p>\n<p>Qui di seguito troverete il discorso integrale (praticamente introvabile) tenuto da Eugenio Cefis all\u2019Accademia Militare di Modena nel 1972.<\/p>\n<p><a class=\"en67trww rrjlc0n4 ezidihy3\" href=\"https:\/\/www.dropbox.com\/s\/ti2idg4keifuy1t\/Cefis%201972_Patria%20multinazionale.pdf?dl=0\">https:\/\/www.dropbox.com\/s\/ti2idg4keifuy1t\/Cefis%201972_Patria%20multinazionale.pdf?dl=0<\/a><\/p>\n<p>Se avrete la pazienza di arrivare fino in fondo e di leggere anche le interessantissime note a margine capirete per quale motivo Pier Paolo Pasolini rimase profondamente turbato da questo testo. Fu sconvolto al punto da sentire l\u2019esigenza di costruirci attorno un romanzo, quel Petrolio che non riusc\u00ec mai ad ultimare.<br \/>\nGrazie al discorso di Cefis, Pasolini si trov\u00f2 come d\u2019incanto di fronte alla fotografia pi\u00f9 nitida del mutamento degli assetti di potere nel mondo di allora, scattata nel momento stesso in cui la trasformazione si stava compiendo. Cefis in pratica gli aveva fornito il tassello mancante per comprendere fino in fondo le origini della mutazione politico-antropologica dell\u2019Italia del dopoguerra che ossessionava il poeta da anni.<\/p>\n<p>\u201cIl consumismo pu\u00f2 creare dei \u2018rapporti sociali\u2019 immodificabili, sia creando, nel caso peggiore, al posto del vecchio clerico-fascismo un nuovo tecno-fascismo (che potrebbe comunque realizzarsi solo a patto di chiamarsi anti-fascismo), sia, com\u2019\u00e8 ormai pi\u00f9 probabile, creando come contesto alla propria ideologia edonistica un contesto di falsa tolleranza e di falso laicismo: di falsa realizzazione, cio\u00e8, dei diritti civili.<br \/>\nIn ambedue i casi lo spazio per una reale alterit\u00e0 rivoluzionaria verrebbe ristretto all\u2019utopia o al ricordo: riducendo quindi la funzione dei partiti marxisti ad una funzione socialdemocratica, sia pure, dal punto di vista storico, completamente nuova.<br \/>\n[\u2026] Ora, la massa degli intellettuali che ha mutuato da voi, attraverso una marxizzazione pragmatica di estremisti, la lotta per i diritti civili rendendola cos\u00ec nel proprio codice progressista, o conformismo di sinistra, altro non fa che il gioco del potere: tanto pi\u00f9 un intellettuale progressista \u00e8 fanaticamente convinto delle bont\u00e0 del proprio contributo alla realizzazione dei diritti civili, tanto pi\u00f9, in sostanza, egli accetta la funzione socialdemocratica che il potere gli impone abrogando, attraverso la realizzazione falsificata e totalizzante dei diritti civili, ogni reale alterit\u00e0. Dunque tale potere si accinge di fatto ad assumere gli intellettuali progressisti come propri chierici. Ed essi hanno gi\u00e0 dato a tale invisibile potere una invisibile adesione intascando una invisibile tessera. \u201d<\/p>\n<p>scriveva Pasolini nel discorso che avrebbe dovuto tenere al congresso dei radicali del novembre 1975 e che purtroppo pot\u00e9 essere soltanto letto, davanti ad una platea sconvolta e muta, perch\u00e9 due giorni prima Pasolini moriva ucciso.<\/p>\n<p><a class=\"en67trww rrjlc0n4 ezidihy3\" href=\"https:\/\/www.maurizioturco.it\/bddb\/1975-11-intervento-al-congr.html\">https:\/\/www.maurizioturco.it\/bddb\/1975-11-intervento-al-congr.html<\/a><\/p>\n<p>Pasolini aveva capito fino in fondo il progetto politico che Cefis stava prefigurando agli allievi dell\u2019Accademia di Modena.<\/p>\n<p>\u2013 [Il militare] deve essere cittadino del mondo, perch\u00e9 ha un compito di dimensione mondiale per la difesa della pace; dall\u2019altro deve comprendere sempre meglio i meccanismi politici e soprattutto economici che pi\u00f9 della potenza militare influenzano il nostro futuro. Gli stessi elementi che indicano la forza di un Paese sono cambiati: non contano pi\u00f9 tanto e solo le disponibilit\u00e0 di risorse e di materie prime, quanto le capacit\u00e0 organizzative e la velocit\u00e0 di aggiornamento al processo tecnologico.<\/p>\n<p>Dire che i militari sono cittadini del mondo significa gi\u00e0 dire qualcosa di pi\u00f9: significa che devono organizzare il loro potere su scala internazionale pi\u00f9 di quanto non abbiano fatto finora.<\/p>\n<p>\u2013 Ecco quindi perch\u00e9 ci tengo a parlarVi delle imprese multinazionali; queste imprese sono uno dei maggiori protagonisti della storia recente del mondo occidentale e possiamo prevedere che, nel bene e nel male, il nostro futuro sar\u00e0 in larga misura determinato dalle iniziative di questi grandi organismi economici. Per questo Voi dovete conoscerle.<\/p>\n<p>\u2013 La tendenza delle imprese a guardare al di l\u00e0 dei confini nazionali \u00e8 assai remota e pu\u00f2 essere fatta<br \/>\nrisalire alle compagnie commerciali del Seicento, come la famosa compagnia delle Indie, che pur<br \/>\nfacendo capo a un Paese europeo possedevano e sfruttavano concessioni negli altri continenti con<br \/>\nbandiera propria ed anche con facolt\u00e0 di disporre di proprie forze armate.<\/p>\n<p>Per Cefis la Patria \u00e8 un ferrovecchio, pertanto i militari devono stare attenti perch\u00e9 fra qualche anno dovranno misurarsi con qualcos\u2019altro. Per questo motivo devono aggiornarsi per non essere tagliati fuori. Ricordarsi, \u00e8 importante, che poche righe prima Cefis ha spiegato che le risorse finanziarie e tecniche per una buona guerra multinazionale possono venire soltanto, appunto, dalle multinazionali. E che gli stati, come ribadir\u00e0 poco dopo, sono robe d\u2019altri tempi. Insomma: prima gli ha indicato quale tipo di lavoro militare sar\u00e0 richiesto nei prossimi anni, poi gli sta spiegando chi saranno gli eventuali datori di lavoro: le multinazionali.<br \/>\nA comandare saranno pertanto, in prima persona, le grandi societ\u00e0 multinazionali. Agli stati nazionali saranno riservati semplici compiti di mediazione. 0 meglio, gli stati saranno ridotti a delle specie di salotti dove i protagonisti veri del pianeta si recheranno a discutere le loro controversie. Probabilmente con i militari, e del tipo allucinante descritto pi\u00f9 sotto, che sorvegliano gli ingressi e che magari passano l\u2019aria condizionata.<\/p>\n<p>\u2013 Gli eserciti nazionali basati sulla coscrizione obbligatoria potrebbero essere destinati a cedere nuovamente il passo ad apparati militari professionali analogamente a quanto avveniva alcuni secoli fa; apparati militari non dissimili nella loro carica di tecnicit\u00e0 da una moderna organizzazione produttiva.<br \/>\nE chiaro per\u00f2 che questo tipo di professionalizzazione delle forze militari porterebbe con se l\u2019enorme problema del controllo politico su un esercito fatto esclusivamente di tecnici; cos\u00ec come del resto gi\u00e0 oggi si pone il problema del controllo politico su una classe manageriale il cui potere \u00e8 in costante crescita.<\/p>\n<p>Insomma: l\u2019immagine dei futuri militari comincia poco a poco a prendere corpo: devono essere integrati su scala multinazionale, soldi e mezzi tecnici vengono dalle multinazionali, saranno inevitabilmente dei professionisti a tempo pieno ( nemmeno pi\u00f9 legati alla patria, che nel frattempo sar\u00e0 sparita). In breve: dei centurioni che viaggiano in jet, comunicano fra di loro con reti radar di cui nessun altro pu\u00f2 avere il controllo e che dispongono di armi micidiali. Certo allora che il problema del \u00ab controllo politico\u00bb su gente del genere si pone. Ma chi pu\u00f2 esercitarlo, se Cefis vede giusto? Il padreterno, oppure Ford, o la Esso, o Cefis stesso?<\/p>\n<p>Cosa possono fare gli stati nazionali per difendersi da tutte queste multinazionali che avanzano? Risposta: \u00ab favorire forme di integrazione politica su scala continentale \u00bb.<br \/>\nBene, giusto, cos\u00ec gli Stati saranno pi\u00f9 forti e potranno difendersi meglio.<br \/>\nPurtroppo per\u00f2 Cefis spiegher\u00e0 che l\u2019integrazione politica europea \u00e8 qualcosa che si colloca lontano nel futuro, quella economica invece \u00e8 invece pi\u00f9 a portata di mano.<br \/>\nQuindi qual \u00e8 la ricetta di Cefis per \u201cdifendersi\u201d dalle multinazionali? Preparare loro un bel mercato, grande come l\u2019Europa, dove potranno crescere e svilupparsi come funghi.<\/p>\n<p>Gli stati nazionali, volendo, possono anche mettersi in testa di fare la guerra alle multinazionali. Ma sarebbero comunque perdenti. E allora \u00ab se gli stati vogliono pater godere de! massimo dei benefici che le imprese possono fornire, e ridurre al minimo i costi, devono promuovere intese che permettano di lavorare assieme \u00bb.<br \/>\nInsomma, via ogni progetto di guerra, si facciano i grandi mercati (quello europeo prima di tutti), si facciano delle buone leggi multinazionali, cos\u00ec tutto sar\u00e0 pi\u00f9 chiaro, e si discuta fra stati e multinazionali: chi si sar\u00e0 comportato bene sar\u00e0 trattato bene, insomma. Va da se che per\u00f2 dovremo mandare i militari professionisti, che dovremo preoccuparci in qualche modo degli stati che stanno morendo. Va da s\u00e9, cio\u00e8, che dovremo preoccuparci di comandare. Questo, in sintesi, l\u2019universo cefisiano delle multinazionali.<br \/>\nPertanto cari militari, occupatevi di politica, di politica, e ancora di politica. Studiate i fenomeni sociali. La vostra futura guerra, permanente, non sar\u00e0 infatti contro un altro esercito, ma tutta dentro la societ\u00e0. Preparatevi.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 Pasolini va riletto.<br \/>\nEcco a cosa ci hanno \u201caddestrato\u201d in questi ultimi anni.<br \/>\nEcco perch\u00e9 tra poco arriveranno i militari.<\/p>\n<p>Appendice.<\/p>\n<p>Petrolio di Pasolini nella rilettura del magistrato Vincenzo Calia.<\/p>\n<p><a class=\"en67trww rrjlc0n4 ezidihy3\" href=\"https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=1012&amp;pdf=1012\">https:\/\/www.bibliomanie.it\/?p=1012&amp;pdf=1012<\/a><\/p>\n<p>Ringrazio il prof.\u00a0<span class=\"s4swhuz0 rifmn7f6\">Sergio Porta<\/span>\u00a0per gli innumerevoli spunti di riflessione e per l\u2019ingente mole di materiale fornita.<\/p>\n<p><b>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.giorgiobianchiphotojournalist.com\/blog\/la-mia-patria-e-multinazionale\/\">https:\/\/www.giorgiobianchiphotojournalist.com\/blog\/la-mia-patria-e-multinazionale\/<\/a><\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con un po&#8217; di ritardo pubblichiamo questo interessante articolo dal blog di Giorgio Bianchi. di GIORGIO BIANCHI PHOTOJOURNALIST (Giorgio Bianchi) Qui di seguito troverete il discorso integrale (praticamente introvabile) tenuto da Eugenio Cefis all\u2019Accademia Militare di Modena nel 1972. https:\/\/www.dropbox.com\/s\/ti2idg4keifuy1t\/Cefis%201972_Patria%20multinazionale.pdf?dl=0 Se avrete la pazienza di arrivare fino in fondo e di leggere anche le interessantissime note a margine capirete per quale motivo Pier Paolo Pasolini rimase profondamente turbato da questo testo. Fu sconvolto al punto&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":71533,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/IMG_20220411_121627.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-jvb","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74969"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=74969"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74969\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":74970,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74969\/revisions\/74970"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/71533"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=74969"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=74969"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=74969"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}