{"id":75000,"date":"2022-10-20T11:00:26","date_gmt":"2022-10-20T09:00:26","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75000"},"modified":"2022-10-19T14:17:01","modified_gmt":"2022-10-19T12:17:01","slug":"lepoca-del-dirittismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75000","title":{"rendered":"L&#8217;epoca del dirittismo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di ARIANNA EDITRICE (Roberto Pecchioli)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-75001\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/0-16408.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"205\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Fonte: EreticaMente<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per Norberto Bobbio, il sopravvalutato \u201cpapa laico\u201d di una lunga \u2013 ma infeconda \u2013 stagione della nostra cultura, la modernit\u00e0 \u00e8 l\u2019et\u00e0 dei diritti. Ad inaugurarla sarebbe stata una vera e propria rivoluzione degli animi compiuta dal \u201cmomento in cui la politica e la societ\u00e0 vengono osservate dal punto di vista degli individui \u2013 dei loro bisogni, interessi, desideri \u2013 superando la concezione organicistica tipica del mondo antico e medievale.\u201d (V. Paz\u00e9, Diritti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La descrizione di Bobbio \u00e8 corretta, ma il suo apporto culturale \u2013 al di l\u00e0 del potere accademico ed editoriale che esercit\u00f2 \u2013 si \u00e8 limitato in fondo a introdurre in Italia il pensiero di Hans Kelsen, il massimo banditore del diritto positivo, o normativismo giuridico, l\u2019indirizzo metodologico che riduce l\u2019intero diritto alla norma. Per Kelsen \u00e8 conforme a diritto tutto ci\u00f2 che \u00e8 \u201clegale\u201d, ossia \u00e8 inserito nei codici giuridici in un certo momento storico. Dunque, al diritto \u00e8 sottratta ogni intenzione o precauzione morale e ancor pi\u00f9 \u00e8 rimosso l\u2019ancoraggio a principi generali anteriori al presente, ai diritti e alle leggi che altre tradizioni culturali definiscono naturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Siamo debitori a Ulpiano, grande giurista romano, della celebre definizione \u201cius naturale est quod natura omnia animalia docuit, ossia \u00e8 diritto naturale \u00e8 quello che la stessa natura insegna a tutti gli esseri viventi. E\u2019 l\u2019impostazione bimillenaria della nostra civilt\u00e0, scavalcata dal \u201cdirittismo\u201d soggettivista che oltrepassa lo stesso positivismo giuridico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Kelsen elabor\u00f2 una dottrina \u201cpura\u201d del diritto, liberata cio\u00e8 da ogni commistione con nozioni morali, politiche o sociologiche; la scienza del diritto ha un compito descrittivo, e non deve formulare giudizi di valore dedotti dall\u2019esistenza di norme \u201cnaturali\u201d. Il diritto \u00e8 quindi costituito esclusivamente dalle norme \u201cpositive\u201d vigenti dell\u2019ordinamento giuridico, qualsiasi precetto esse contengano. Unica condizione della legalit\u00e0 \u2013 che sostituisce definitivamente la legittimit\u00e0, ovvero la conformit\u00e0 al giusto e al bene \u2013 \u00e8 che le norme siano promulgate attraverso le procedure in vigore, di cui le maggioranze parlamentari espresse di volta in volta dal metodo rappresentativo sono l\u2019espressione. Il diritto positivo \u201cpuro\u201d incorpora, trasformandolo in norma, il frutto del clima civile dominante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In quella dimensione concettuale diritto e diritti avvicinano i loro significati sino a sovrapporsi. I diritti, infatti, non sarebbero tali se non esistesse un sistema di obblighi definiti per legge \u2013 il diritto codificato \u2013 che ne rende possibile l\u2019esercizio e punisce la loro negazione o inosservanza. Perfino le costituzioni, raccolte di principi generali che si fanno fondamento con pretese di durata teoricamente illimitata, diventano semplici manifestazioni dello spirito del tempo. E il nostro \u00e8 indubbiamente l\u2019et\u00e0 dei diritti. Un successo se costituiscono un avanzamento di responsabilit\u00e0, senso civico e morale, non se innalzano il presente e l\u2019immediato, cio\u00e8 le idee dominanti, a unico criterio di legalit\u00e0, la provvisoria verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Innanzitutto in quanto le idee dominanti sono sempre le idee delle classi dominanti (A. Gramsci) e il giusto (identificato con ci\u00f2 che \u00e8 legale) diventa l\u2019utile del pi\u00f9 forte (l\u2019argomento di Trasimaco nella Repubblica di Platone). Poi perch\u00e9 la tendenza a porre sul trono il presente, ossia ad assumere la modernit\u00e0 (che significa \u201cal modo odierno\u201d, talch\u00e9 ogni tempo \u00e8 moderno a se stesso) come bussola, taglia ogni legame con l\u2019eredit\u00e0 delle generazioni precedenti. Un legato che, se per un verso pu\u00f2 essere un\u2019ipoteca sul futuro, resta comunque un modello e una pietra di paragone per ogni popolazione ed epoca, necessariamente figlia delle precedenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia oggi vige la cultura della cancellazione, inaugurata dalla tabula rasa della rivoluzione francese. Thomas Paine (1739-1809), che prese parte alla rivoluzione americana e poi alla francese, autore di Diritti dell\u2019uomo, fu chiaro nell\u2019affermare che ogni generazione deve essere libera di darsi le norme che preferisce, senza alcun riguardo per il passato. \u201cLa presunzione di governare dalla tomba \u00e8 la pi\u00f9 ridicola e oltraggiosa delle tirannidi\u201d, scrisse, cancellando in una frase la storia intera. Questo \u00e8 ci\u00f2 che accade adesso in Occidente, travolto dalla smania di novit\u00e0, indicata invariabilmente come bella e progressiva, negatrice di ogni validit\u00e0 a principi, idee, modi di essere ereditati. L\u2019et\u00e0 dei diritti \u2013 pur con la carica positiva di liberazione di energie \u2013 diventa la sua scimmia, il \u201cdirittismo\u201d soggettivista in nome del quale ogni pulsione, desiderio, bizzarria, moda, tic individuale, viene proclamato diritto, meritevole di tutela, imposto con la forza coattiva della legge \u201cpositiva\u201d sempre pi\u00f9 repressiva di ogni altro sistema di principi, norme e valori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il soggettivismo dell\u2019Occidente diventa fase terminale di civilt\u00e0 per la pretesa assolutistica di autodeterminazione individuale senza limiti, assunta non soltanto come unica verit\u00e0, scopo dell\u2019esistenza, ma come \u201cdiritto\u201d universale onnicomprensivo che la legge ha l\u2019obbligo di promuovere, garantire, offrire possibilmente in forma gratuita. L\u2019autodeterminazione, tuttavia, \u00e8 un concetto filosofico e giuridico che, portato alle estreme conseguenze, diventa il fattore che mina e dissolve l\u2019ordine giuridico, la comunit\u00e0 politica e la stessa natura umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019epoca che viviamo, infatti, tende a riconoscere qualsiasi pretesa come diritto soggettivo, considera legittimo il perseguimento di ogni fine, appetito, pulsione, voglia, istinto, aspirazione. Senza che nessuno risponda delle conseguenze di atti e modi di vita. Tale illimitata autonomia della volont\u00e0, inevitabilmente, finisce per cristallizzarsi nel principio che le persone possono darsi come regola la soddisfazione di ogni desiderio senza nessuna valutazione dell\u2019impatto sociale, dei rischi, dell\u2019evidente dissolvimento dei legami comunitari. Si finisce nell\u2019impossibilit\u00e0 di fornire qualsiasi norma condivisa diversa dall\u2019assenza di regole e dal \u201cdiritto\u201d di fare, essere, diventare ci\u00f2 che si vuole, con riserva di revocabilit\u00e0 immediata, di cui il corpo sociale deve semplicemente prendere atto. La sovranit\u00e0 dei desideri tende a trasformare tutto in provvisorio e a mercificare cose e persona. La vita diventa disponibile prima della nascita (aborto diritto universale e non opzione tra le altre) \u2013 durante \u2013 (ogni condotta \u00e8 ammessa e lecita, sino al progressivo sdoganamento della pedofilia), alla fine (darsi la \u201cbuona\u201d morte come atto individuale di volont\u00e0 a cui il potere pubblico deve fornire mezzi e assistenza) e dopo, cancellando la dignit\u00e0 del corpo defunto, ridotto perfino a rifiuto da compostaggio. Nel considerare noi stessi come soggetti con il potere assoluto di promulgare norme che rendono leciti (anzi \u201cdiritti\u201d) i nostri desideri, diventiamo proprietari e signori di quelle norme, la cui esistenza dipende dalla nostra volont\u00e0. Le nostre pretese diventano una condizione per l\u2019esistenza del diritto, che non riflette pi\u00f9 un ordine dell\u2019essere, un giudizio della ragione pratica sulla natura degli atti umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In una fase precedente di questa corruzione filosofica e giuridica, fu la volont\u00e0 dello Stato a stabilire (spesso in modo capriccioso) ci\u00f2 che poteva essere considerato diritto e ci\u00f2 che non poteva esserlo. Ma, rispetto a quel difetto iniziale, il nostro tempo ne consacra uno pi\u00f9 grande: legislatore non \u00e8 pi\u00f9 uno Stato o un \u2018istituzione collettiva, ma l\u2019individuo, della cui volont\u00e0 sovrana lo Stato diventa il garante (e l\u2019ufficiale pagatore). L\u2019individuo deve sempre affermare la sua volont\u00e0 sovrana, salvo pochissimi vaghi limiti la cui assenza renderebbe impossibile la coesistenza sociale. Coesistenza e niente pi\u00f9, o compresenza nel tempo e nello spazio, giacch\u00e9 dove le volont\u00e0 soggettive sono sovrane non si pu\u00f2 parlare di convivenza, forse neppure di societ\u00e0, tanto meno di comunit\u00e0. Al potere pubblico resta l\u2019obbligo, ove la volont\u00e0 dell\u2019individuo non fosse pienamente realizzata, di rimuovere gli ostacoli per tradurla in realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo modo il diritto cessa di essere lo strumento per determinare la giustizia, e diventa il mezzo che permette a ciascuno di realizzare i propri progetti (anche se del tutto chimerici) e qualunque aspirazione, non importa se legittima, pazza o insensata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa autodeterminazione diventata dirittismo finisce per trasformare il Diritto \u2013 da non scrivere con la maiuscola, poich\u00e9 ha cessato di essere \u201cuno\u201d per moltiplicarsi al plurale secondo i desideri e le aspirazioni \u2013 in un susseguirsi proteiforme di norme \u201cpositive\u201d (ovvero codificate), senza ancoraggio nella realt\u00e0 delle cose. Le pretese degli atomi umani autodeterminati saranno infinitamente mutevoli, sempre cangianti nel mercato delle voglie, continuamente all\u2019inseguimento di nuovi obiettivi che non si arresteranno davanti allo \u201cscandalo\u201d rappresentato dalla natura e dai suoi limiti per i novelli Prometeo intenti a rettificarla, capovolgerla, distruggerla se si oppone a desideri e ghiribizzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019autodeterminazione, lungi dal liberarci, rende la nostra esistenza incerta e precaria, poich\u00e9 le leggi sono soggette alla signoria di ciascun individuo. L\u2019ordinamento giuridico viene costruito su decisioni puramente volontaristiche; ma, poich\u00e9 queste cambiano continuamente, le norme approvate secondo una decisione contingente (una maggioranza parlamentare momentanea, un referendum o altro, sempre teleguidati dallo \u201cspirito dei tempi\u201d) diventano inaccettabili il giorno dopo. Perch\u00e9 dovrebbero impedire l\u2019esercizio di successive autodeterminazioni? Questo gi\u00e0 teorizzava Paine, questo realizza l\u2019ansia di cancellazione dei \u201crisvegliati\u201d (woke). Perch\u00e9 le norme dovrebbero avanzare pretese di durata o addirittura di fondamento, come le costituzioni?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0Perch\u00e9 dovrebbero essere soggetti al mandato delle leggi coloro che non le hanno votate perch\u00e9 privi di et\u00e0 legale o perch\u00e9 non erano ancora nati? E perch\u00e9 dovrebbero essere accettate da coloro che, una volta votato a favore, hanno cambiato idea? Poich\u00e9 la missione delle leggi diventa assecondare la volont\u00e0 individuale, la pretesa di generalit\u00e0 diventa inaccettabile, vere e proprie gabbie che reprimono o ostacolano la concretizzazione indiscriminata di desideri\/diritti sempre nuovi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019autodeterminazione \u00e8 per natura proteiforme, mutevole, volubile, riluttante a prendere impegni duraturi. I contratti tendono ad essere di breve durata; i matrimoni si sciolgono sempre pi\u00f9 in fretta; nessun impegno \u201cmorale\u201d mantiene valore. Diventano fluide le identit\u00e0 sessuali e i relativi appetiti; alla fine, si sciolgono tutti i legami umani, compreso il vincolo di ciascuno con la propria natura biologica, considerata un costrutto sociale trasformabile a piacimento, da plasmare ed eventualmente riprendere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019autodeterminazione (in realt\u00e0 etero determinazione da parte di un potere ipnotico e suadente) cambia nome e diventa dirittismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prima corrompe, poi sgretola la societ\u00e0, infine sfocia nell\u2019anarchia e nel nichilismo giuridico, specchio del nichilismo sociale. E\u2019 la negazione di fondamenti bimillenari: da Celso, per il quale il diritto \u00e8 l\u2019arte del buono e del giusto, a Ulpiano, il cui suum cuique tribuere, dare a ciascuno il suo, si trasforma nel riconoscere a ognuno il suo capriccio quotidiano e revocabile. Il dirittismo \u00e8 la corruzione dello stesso positivismo giuridico. Probabilmente farebbe inorridire Kelsen e Norberto Bobbio, ma \u00e8 figlio loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ariannaeditrice.it\/articoli\/l-epoca-del-dirittismo\">https:\/\/www.ariannaeditrice.it\/articoli\/l-epoca-del-dirittismo<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ARIANNA EDITRICE (Roberto Pecchioli) Fonte: EreticaMente Per Norberto Bobbio, il sopravvalutato \u201cpapa laico\u201d di una lunga \u2013 ma infeconda \u2013 stagione della nostra cultura, la modernit\u00e0 \u00e8 l\u2019et\u00e0 dei diritti. 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