{"id":75010,"date":"2022-10-21T10:12:50","date_gmt":"2022-10-21T08:12:50","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75010"},"modified":"2022-10-19T21:22:35","modified_gmt":"2022-10-19T19:22:35","slug":"nuove-forniture-militari-allucraina-battaglia-forse-decisiva-per-kherson","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75010","title":{"rendered":"Nuove forniture militari all\u2019Ucraina, battaglia forse decisiva per Kherson"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Redazione)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/1-1-4-1.jpg\" alt=\"1-1-4\" \/><\/p>\n<p>Ieri il Dipartimento della Difesa (DoD) statunitense ha annunciato la 23a autorizzazione della Casa Bianca a prelevare armi, munizioni ed equipaggiamenti dalle forze armate statunitensi per fornirle all\u2019Ucraina.\u00a0 Si tratta di materiali militari per un valore fino a 725 milioni di dollari per soddisfare le esigenze critiche di sicurezza e difesa dell\u2019Ucraina e la lista include:<\/p>\n<ul>\n<li>un numero imprecisato di munizioni aggiuntive per sistemi missilistici di artiglieria ad alta mobilit\u00e0 (HIMARS);<\/li>\n<li>000 colpi di artiglieria da 155 mm;<\/li>\n<li>500 colpi di artiglieria da 155 mm a guida di precisione;<\/li>\n<li>000 proiettili da 155 mm di sistemi Remote Anti-Armor Mine (RAAM);<\/li>\n<li>000 armi anticarro;<\/li>\n<li>missili anti-radar HARM;<\/li>\n<li>oltre di 200 veicoli 4\u00d74 HMMWV;<\/li>\n<li>armi leggere e pi\u00f9 di 2 milioni di munizioni per armi leggere;<\/li>\n<li>forniture mediche.<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-156759 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/pic-1024x538.jpg\" alt=\"pic-1024x538\" width=\"1024\" height=\"538\" \/><\/p>\n<p>In totale, gli Stati Uniti hanno impegnato oltre 18,2 miliardi di dollari in assistenza per la sicurezza all\u2019Ucraina da gennaio 2021. Dal 2014, gli Stati Uniti hanno speso oltre 20,3 miliardi di dollari in assistenza per la sicurezza all\u2019Ucraina e circa 17,6 miliardi di dollari dall\u2019inizio delle operazioni russe il 24 febbraio.<\/p>\n<p>Questo annuncio segue la riunione a Bruxelles in cui il Segretario alla Difesa Lloyd Austin e i ministri della Difesa di quasi 50 paesi hanno definito nuovi aiuti militari a Kiev.<\/p>\n<p>Tra questi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.defense.gov\/News\/Releases\/Release\/Article\/3189571\/725-million-in-additional-security-assistance-for-ukraine\/\">il comunicato del Pentagono<\/a>\u00a0evidenzia la fornitura del primo di 4 sistemi di difesa aerea IRIS-T e di altri lanciarazzi campali MARS dalla Germania e di 4 lanciatori per missili terra-aria Hawk dalla Spagna confermando inoltre l\u2019investimento di 92 milioni di dollari da parte di Norvegia, Germania e Danimarca per la produzione di obici semoventi slovacchi da destinare all\u2019esercito ucraino di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/10\/la-rappresaglia-russa-sulle-infrastrutture-ucraine\/\">cui Analisi Difesa aveva gi\u00e0 riferito<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Pi\u00f9 difese aeree per Kiev<\/u><\/strong><\/p>\n<p>I massicci attacchi russi contro le infrastrutture (soprattutto elettriche) ucraine come rappresaglia per l\u2019attentato al Ponte di Kerch hanno dato il destro al governo ucraino per chiedere maggiori forniture di sistemi per la difesa aerea.<\/p>\n<p>L\u2019Ucraina \u201cha solo il 10% di quello che serve\u201d per la difesa aerea ha detto il13 ottobre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenendo davanti all\u2019Assemblea parlamentare del Consiglio d\u2019Europa.<\/p>\n<p>Il Regno Unito ha reso noto che consegner\u00e0 all\u2019Ucraina missili di difesa aerea per difendersi dagli attacchi russi e invier\u00e0 per la prima volta missili in grado di abbattere missili da crociera. Si tratta di missili AMRAAM che \u201csaranno forniti nelle prossime settimane per essere utilizzati con i sistemi di difesa aerea NASAMS promessi dagli Stati Uniti\u201d, ha affermato il ministero della Difesa britannico in una nota.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-157605 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/download-2-360x245.jpg\" alt=\"download\" width=\"345\" height=\"235\" \/><\/p>\n<p>\u201cI missili aiuteranno a proteggere le infrastrutture nazionali critiche dell\u2019Ucraina\u201d, ha aggiunto. \u201cQueste armi aiuteranno l\u2019Ucraina a difendere i suoi cieli dagli attacchi e rafforzeranno la difesa missilistica generale insieme ai NASAMS statunitensi\u201d, ha affermato il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace. La Gran Bretagna ha assicurato che invier\u00e0 anche centinaia di droni per supportare i servizi di intelligence ucraini e 18 obici d\u2019artiglieria oltre ai 64 gi\u00e0 consegnati.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/10\/la-rappresaglia-russa-sulle-infrastrutture-ucraine\/\">Per la difesa aerea hanno promesso missili e radar<\/a>\u00a0anche Canada, Francia e Paesi Bassi oltre a USA e Germania che stanno fornendo NASAMS e IRIS-T.<\/p>\n<p>\u201cLa Francia consegner\u00e0 nelle prossime settimane anche radar e missili antiaerei all\u2019Ucraina, per proteggere gli ucraini dagli attacchi\u201d ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, durante un\u2019intervista televisiva su France 2, senza precisare il tipo di missili antiaerei che intende fornire: Mistral, Crotale o SAMP\/T.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo consegnato molti missili e i famosi cannoni Caesar dall\u2019inizio della guerra all\u2019Ucraina \u2013 ha detto Macron \u2013 e continueremo. Di Caesar ne abbiamo consegnati 18 e ne forniremo altri 6\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon possiamo inviare tutto quello che ci chiedono gli ucraini \u201d perch\u00e9 la Francia deve mantenere il possesso dei dispositivi militari \u201cper proteggere il nostro fianco est\u201d, ha affermato Macron. La Francia inoltre ha rafforzato la sua presenza militare in Romania nell\u2019ambito NATO inviando mezzi blindati di fanteria e dei carri armati Leclerc nel Battlegroup alleato schierato nel paese balcanico.<\/p>\n<p><strong><u>\u00a0<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><u>Attacco a Kherson<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Gli Stati Uniti stanno intensificando le forniture all\u2019Ucraina aumentando la frequenza dei nuovi invii: elemento che sembra indicare da un lato la necessit\u00e0 di sostenere una ulteriore intensificazione delle operazioni militari e delle controffensive ucraine previste nelle prossime ore in due settori.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-158161 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/znyshhena-tehnika-okupantiv.jpg\" alt=\"znyshhena-tehnika-okupantiv\" width=\"810\" height=\"561\" \/><\/p>\n<p>Innanzitutto sul Fronte Sud nel settore di Kherson dove Kiev ha radunato 60 mila militari per riuscire a prendere la citt\u00e0 e cacciare oltre il Dnepr i circa 20 mila militari russi che si stima siano schierati a nord ovest del fiume.<\/p>\n<p>Come riferisce oggi l\u2019\u2019agenzia di stampa Nova, \u201cquesta mattina le forze ucraine hanno lanciato un\u2019offensiva in direzione di Berislav, nella regione meridionale di Kherson, lungo la riva occidentale del fiume Dnepr, l\u2019area in cui le truppe russe sono pi\u00f9 esposte e dove soffrono i maggiori problemi di rifornimento logistico.<\/p>\n<p>Nelle prime ore del mattino gli ucraini hanno iniziato lo sbarramento d\u2019artiglieria, passando poi all\u2019offensiva con forze comprendenti due gruppi tattici con battaglioni corazzati e fanteria motorizzata. Uno dei gruppi corazzati ha attaccato le postazioni russe nei pressi di Novaya Kamenka, partendo da Novogrigorovka, mentre l\u2019altro ha investito la cittadina di Dudchany, dove per\u00f2 le difese russe sono pi\u00f9 forti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-158170 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/1_osnovna-4.jpg\" alt=\"1_osnovna-4\" width=\"811\" height=\"456\" \/><\/p>\n<p>Come gi\u00e0 sperimentato nell\u2019offensiva lampo realizzata nella regione di Kharkiv, per primi si sono mossi i gruppi mobili ucraini che, a bordo di blindati leggeri e pick-up, hanno aggirato le postazioni fortificate di Novaya Kamenka cercando di tagliare la strada tra Dudchany e Mylovoe. Solo dopo sono avanzati i carri armati e le forze principali, per ampliare lo sfondamento del fronte russo.<\/p>\n<p>Nei giorni precedenti il comando ucraino aveva accumulato truppe e mezzi, ed aveva condotto ricognizioni in forze, utilizzando anche gruppi di sabotaggio e raccolta informazioni. Ieri, poi, le forze di Kiev avevano lanciato una serie di attacchi verso i centri abitati di Dudchany, Pyatikhatka e Ischenko, ma erano stati respinti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-158167 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Kherson-Mykolaiv-Battle-Map-Draft-October-142022.jpg\" alt=\"Kherson-Mykolaiv Battle Map Draft October 14,2022\" width=\"814\" height=\"1122\" \/><\/p>\n<p>I russi, invece, avevano effettuato alcuni assalti contro le postazioni delle Forze armate ucraine nei pressi di Sukhoi Stavka, senza ottenere risultati significativi. Questa mattina le difese russe sono state colpite anche da razzi degli HIMARS con i quali gli ucraini hanno anche cercato di distruggere il ponte di Mylovoe\u201d.<\/p>\n<p>Secondo quanto riferisce il report di Nova,\u00a0 \u201cil comando russo, secondo quanto riferisce il canale Telegram \u201cVojenkory\u201d (l\u2019abbreviazione di \u201ccorrispondenti di guerra\u201d), ha continuato a rafforzare le difese lungo linea Dudchan, Novaya Kamenka, Ishchenko, Bruskinskoye, Sukhoi Stavok, su cui le truppe di Mosca si sono attestate dopo essersi ritirate per alcune decine di chilometri. Il settore russo \u00e8 difeso da truppe d\u2019assalto aviotrasportate, dalla 126a Brigata di difesa costiera e da reparti di fanteria motorizzata.<\/p>\n<p>I russi impiegano artiglierie da entrambe le sponde del Dnepr, nonch\u00e9 elicotteri d\u2019assalto appartenenti all\u2019aviazione dell\u2019esercito. La situazione \u00e9 evidentemente critica per il comando di Mosca, che ha gi\u00e0 disposto lo schieramento in battaglia delle riserve delle forze aviotrasportate e della 126a Brigata. Il vicegovernatore russo della regione, Kirill Stremousov, ha ammesso che sono \u201cmomenti difficili\u201d e ha invitato la popolazione ad evacuare i centri minori che si trovano sulla riva destra del Dniepr\u201d.<\/p>\n<p>Un\u2019altra offensiva ucraina sembra in preparazione sul Fronte Centrale di Kharkiv\/Luhansk dove almeno 30\/35 mila militari ucraini sarebbero stati concentrati nel settore di Svatove.<\/p>\n<p>Lo ha riferito all\u2019agenzia di stampa russa TASS l\u2019ambasciatore della repubblica popolare di Luhansk in Russia, Rodion Miroshnik. \u201cNella direzione di Svatove nelle ultime settimane si \u00e8 concentrato un gruppo abbastanza grande di nemici, fino a 30-35 migliaia di personale militare\u201d, ha detto Miroshnik. Secondo quest\u2019ultimo, gli Stati Uniti avrebbero bisogno di \u201cvittorie\u201d alla vigilia delle elezioni di met\u00e0 mandato dell\u2019Amministrazione Biden.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-158168 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Kherson-Mykolaiv-Battle-Map-Draft-October-142022-1.jpg\" alt=\"Kherson-Mykolaiv Battle Map Draft October 14,2022\" width=\"812\" height=\"1119\" \/><\/p>\n<p>Meglio poi non dimenticare che fonti russe avevano previsto nei giorni scorsi un\u2019offensiva ucraina anche nell\u2019oblast di Zaporozhye (una delle quattro annesse alla Russia dopo i referendum di fine settembre),\u00a0dove era stata segnalato il concentramento di forze di Kiev che includevano 5mila combattenti stranieri per lo pi\u00f9 polacchi. Si tratterebbe di ex militari e combattenti esperti reclutati da alcune Private Military Companies che operano con commesse governative da Londra, Washington e Varsavia.<\/p>\n<p>Il governo di Kiev ha reso noto che in un mese sono stati 600 gli insediamenti liberati dall\u2019esercito ucraino che erano stati occupati dai russi: 75 i centri abitati liberati nella regione di Kherson, circa 502 nella regione nord-orientale di Kharkiv.<\/p>\n<p>In questo settore i russi hanno riconquistato alcune aree in direzione di Lyman mentre sul Fronte di Donetsk mantengono l\u2019iniziativa avanzando fino a alla periferia di Bakhmut e in altri centri dove sono impiegati i contractors del Gruppo Wagner.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-158169 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Donetsk-Battle-Map-Draft-October-142022.jpg\" alt=\"Donetsk Battle Map Draft October 14,2022\" width=\"812\" height=\"1234\" \/><\/p>\n<p>Secondo il bollettino quotidiano redatto dall\u2019intelligence britannica \u201c\u00e8 probabile che la Russia consideri la conquista di Bakhmut come preliminare per avanzare nell\u2019area urbana di Kramatorsk-Sloviansk, che \u00e8 il centro abitato pi\u00f9 significativo dell\u2019oblast di Donetsk in mano all\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Perdite, consumo e usura di armi e munizioni<\/u><\/strong><\/p>\n<p>La frequenza con cui vengono inviate armi e munizioni a Kiev, soprattutto d\u2019artiglieria, sembra indicare un forte consumo e usura e probabilmente anche forti perdite subite sul campo di battaglia e nelle retrovie dove missili e droni-kamikaze (munizioni circuitanti) russi hanno colpito diversi mezzi, pezzi d\u2019artiglieria e depositi di munizioni.<\/p>\n<p>Mosca ha diffuso un video con alcuni mezzi e armamenti nemici colpiti dalle munizioni circuitanti Geran-2 di origine iraniana e ha reso noto ieri di aver distrutto un deposito di armi occidentali nella regione di Leopoli con un missile balistico che avrebbe distrutto anche due sistemi lanciarazzi multipli HIMARS entrati da poco in Ucraina dal confine polacco.<\/p>\n<div class=\"wp-video\">\n<div id=\"mep_0\" class=\"mejs-container svg wp-video-shortcode mejs-video\" role=\"application\" aria-label=\"Video Player\">\n<div class=\"mejs-inner\">\n<div class=\"mejs-controls\">\n<div class=\"mejs-button mejs-fullscreen-button\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"mejs-clear\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Nei giorni scorsi il ministero della Difesa russo aveva rivendicato la distruzione di altri 4 depositi di munizioni e armamenti occidentali.<\/p>\n<p>L\u2019Iran ha oggi nuovamente negato di aver fornito alla Russia armi destinate alla guerra in Ucraina, inclusi droni e loutering munitions. Il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian ha negato le accuse e ha affermato che il suo Paese \u201cnon ha fornito e non fornir\u00e0 armi da utilizzare nella guerra in Ucraina\u201d, secondo una dichiarazione del suo ministero.<\/p>\n<p>Durante un incontro separato con il capo della diplomazia europea, Josep Borrell, Amir-Abdollahian ha ribadito la posizione ufficiale dell\u2019Iran sulla guerra in Ucraina.<\/p>\n<p>\u201cCollaboriamo con la Russia nel campo della difesa. Per quanto riguarda la guerra in Ucraina, la nostra politica non \u00e8 quella di inviare armi alle parti in conflitto\u201d, ha affermato. Il 23 settembre, l\u2019Ucraina ha annunciato la sua decisione di voler \u201cridurre significativamente\u201d la presenza diplomatica iraniana a Kiev, come rappresaglia per le forniture di droni da Teheran a Mosca. L\u2019Iran ha respinto questa decisione considerata \u201cmotivata da informazioni infondate\u201d.<\/p>\n<p>A settembre, gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni a una societ\u00e0 iraniana coinvolta nella consegna di droni in Russia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-158171 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/5929151736394660380_121-002.jpg\" alt=\"-5929151736394660380_121 (002)\" width=\"1024\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p>Circa il consumo di munizioni pregiate il ministero della Difesa ucraino ha effettuato una stima dei missili da crociera\u00a0 aviolanciati (Kh-55 e Kh-101), balistici (Iskander) e lanciati da navi (Kalibr) impiegati finora dai russi valutando che sono stati utilizzati fino9ra un terzo delle armi guidate dei tipi citati a disposizione di Mosca. Valutazioni forse accurate quando riportano il numero di armi impiegate sull\u2019Ucraina ma difficili da verificare in riferimento alle quantit\u00e0 disponibili negli arsenali russi, integrate probabilmente anche da nuove produzioni negli ultimi mesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Quinto pacchetto di armi dall\u2019Italia<\/u><\/strong><\/p>\n<p>In Italia il 12 ottobre la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il decreto del ministro della Difesa Guerini che autorizza \u201cla cessione alle Autorit\u00e0 governative dell\u2019Ucraina dei mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari di cui al documento classificato elaborato dallo Stato Maggiore della difesa.<\/p>\n<p>I mezzi, i materiali e gli equipaggiamenti sono ceduti a titolo non oneroso per la parte ricevente. Lo Stato Maggiore della difesa \u00e8 autorizzato ad adottare le procedure pi\u00f9 rapide per assicurare la tempestiva consegna dei mezzi, materiali ed equipaggiamenti\u201d. L\u2019elenco dei mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari per l\u2019Ucraina, l\u2019ultimo attuato dal Governo Draghi, \u00e8 ancora una volta secretato ma secondo indiscrezioni dovrebbe riguardare obici da 155 mm FH70 e mortai, munizioni da 120 e 155 mm e veicoli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Chi paga Starlink?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il 14 ottobre la societ\u00e0 aerospaziale statunitense SpaceX, di propriet\u00e0 di Elon Musk, ha avvisato il Pentagono che potrebbe essere presto costretta a sospendere il funzionamento\u00a0<a href=\"https:\/\/www.starlink.com\/\">del sistema internet satellitare Starlink<\/a>\u00a0in Ucraina, a meno di non ricevere un sostegno finanziario da parte del governo per decine di milioni di dollari al mese. In una lettera ottenuta dall\u2019emittente \u201cCNN\u201d, la societ\u00e0 fondata da Elon Musk ha comunicato al Pentagono di non poter pi\u00f9 finanziare il funzionamento della rete Starlink in Ucraina come fatto finora, chiedendo al dipartimento della Difesa di subentrare nella copertura dei costi, che entro la fine dell\u2019anno potrebbero raggiungere i 120 milioni di dollari.<\/p>\n<p>Negli ultimi mesi, il sistema di connessione internet satellitare di Elon Musk ha rappresentato uno strumento fondamentale per le comunicazioni militari ucraini durante la guerra con la Russia. Finora, SpaceX ha donato al governo ucraino l\u2019utilizzo dei satelliti della rete Starlink. Un\u2019operazione che, come scritto su Twitter lo stesso Musk, \u00e8 costata finora 80 milioni di dollari.<\/p>\n<p>\u201cNon siamo pi\u00f9 nella posizione di poter continuare a donare satelliti\u201d all\u2019Ucraina, o finanziare la rete esistente ancora per molto\u201d, si legge nella lettera inviata al Pentagono a settembre. La vicenda va inserita in una crisi pi\u00f9 profonda nei rapporti tra Musk e il governo di Kiev che dopo averlo dipinto come un eroe ora ha inserito il suo nome nella lista dei \u201cnemici dell\u2019Ucraina\u201d per aver sostenuto a necessit\u00e0 di negoziati di pace e aver presentato una proposta in tal senso che prevedeva di lasciare alla Russia il controllo della Crimea<\/p>\n<p>\u201cIl Pentagono sta valutando tutte le opzioni, non solo Starlink\u201d ha detto oggi la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, in un briefing con la stampa a bordo dell\u2019Air Force One. \u201cIl Pentagono sta lavorando con alleati e partner per capire come meglio sostenere l\u2019Ucraina\u00a0sulla rete internet\u201d.<\/p>\n<p class=\"art-text\">Inaspettatamente l\u2019eccentrico miliardario Elon Musk ha reso noto il 15 ottobre che continuer\u00e0 ad assistere l\u2019Ucraina con la rete satellitare Starlink. \u201cAnche se Starlink \u00e8 ancora in perdita e altre compagnia ottengono miliardi di dollari dal contribuente, noi continueremo a sostenere gratis il governo dell\u2019Ucraina\u201d ha scritto su Twitter il magnate.<\/p>\n<p><strong><u>Il punto sulla mobilitazione russa<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Vladimir Putin ha fatto il punto ieri sulla mobilitazione dei 300 mila riservisti annunciata a fine settembre e che sar\u00e0 completata in circa due settimane, cio\u00e8 entro fine ottobre.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 220 mila riservisti sono stati mobilitati e inviati ai centri di addestramento e di questi 33 mila hanno gi\u00e0 raggiunto i reparti operativi e 16 mila si trovano gi\u00e0 in Ucraina assegnati ai reparti impegnati nelle operazioni. La formazione dei riservisti prevede 5\/15 giorni di addestramento basico, altrettanti presso i reparti da combattimento e un ultimo stage presso i reparti gi\u00e0 in teatro operativo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-158162 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/cvo11-910-550.jpg\" alt=\"cvo11-910-550\" width=\"795\" height=\"564\" \/><\/p>\n<p>Una preparazione definita limitata da molti osservatori incluso l\u2019Institute fo the Study of the War: considerazioni valide per gli standard occidentali anche se va ricordato che i riservisti mobilitati hanno gi\u00e0 alle spalle un\u2019esperienza militare e il loro addestramento appare comunque pi\u00f9 lungo e articolato di quello impartito a molte reclute ucraine in molte occasioni sono state inviate al fronte dopo due settimane di addestramento basico effettuato in patria o all\u2019estero.<\/p>\n<p>Di certo questa guerra impone un forte logorio ai reparti in termini di perdite di uomini e mezzi con le conseguenti necessit\u00e0 di provvedere rapidamente ai rimpiazzi.\u00a0Mosca per il momento ha smentito le voci circa ulteriori mobilitazioni di riservisti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-158166 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pp.dbsv550.jpg\" alt=\"pp.dbsv550\" width=\"811\" height=\"575\" \/><\/p>\n<p>Nonostante nelle scorse settimane in Occidente si fosse evidenziata (e forse esagerata) la portata dell\u2019esodo oltre i confini russi di persone che intendevano sottrarsi al richiamo in servizio, ieri il commissario europeo agli Affari Interni Ylva Johansson ha ammesso che nella Ue \u201cabbiamo visto pochissimi russi chiedere asilo, sono davvero numeri molto piccoli\u201d.<\/p>\n<p>La Ue non prevede procedure speciali per i russi renitenti alla leva: \u201cLi trattiamo esattamente come gli altri\u201d cittadini di Paesi extra Ue, \u201ce penso che sia esattamente quello che dobbiamo fare\u201d, conclude Johansson.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Leopard 2A4 per la Repubblica Ceca<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019ambito del programma che vede Berlino compensare con mezzi militari tedeschi gli eserciti dei paesi alleati dell\u2019Est Europa che cedono i propri equipaggiamenti di tipo russo\/sovietico all\u2019Ucraina, la Germania fornir\u00e0 alla Repubblica Ceca 14 carri armati Leopard 2A4 e 1 veicoli corazzato da recupero ARV Buffalo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-158178 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/2022_10_11_Rheinmetall-Ringtausch-Tschechien_text_portrait_new.jpg\" alt=\"2022_10_11_Rheinmetall-Ringtausch-Tschechien_text_portrait_new\" width=\"376\" height=\"235\" \/><\/p>\n<p>A sua volta, l\u2019esercito ceco trasferir\u00e0 altro equipaggiamento militare in Ucraina, presumibilmente carri T-72 e veicoli da combattimento BVP-2\/BMP-1 , gi\u00e0 forniti in alcuni quantitativi a Kiev.<\/p>\n<p>I T-72 forniti da Praga includono 40 M1 provenienti dalla riserva dell\u2019esercito Ceco e un certo numero di T-72 dell\u2019Esercito Bulgaro (che ne schiera 44 ammodernati in servizio pi\u00f9 altri 350 in riserva)\u00a0 transitati in Repubblica Ceca prima di venire trasferiti in Ucraina probabilmente perch\u00e9 Sofia non intendeva fornirli direttamente esponendosi alle reazioni di Mosca.<\/p>\n<p>In futuro l\u2019Esercito Ceco dovrebbe rimpiazzare tutti i T-72M4CZ ammodernati assegnati ai reparti o in riserva con 73 Leopard 2 A7 consentendo di trasferire all\u2019Ucraina l\u2019intera\u00a0 flotta di T-72<\/p>\n<p>L\u2019ordine tedesco include munizioni e un pacchetto di servizi che comprende formazione e pezzi di ricambio. Il primo veicolo dovrebbe giungere a Praga in dicembre e la consegna dovrebbe essere completata entro la fine del 2023.<\/p>\n<p>In collaborazione con il ministero della Difesa tedesco e Ceco,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.rheinmetall.com\/en\/rheinmetall_ag\/press\/news\/latest_news\/index_35136.php\">Rheinmetall\u00a0<\/a>ha messo a disposizione i Leopard 2A4 aggiornati provenienti da nazioni che li avevano adottati e un veicolo recupero corazzato ARV 3 Buffalo su scafo Leopard 2. so, Ministero Difesa Ucraino e Rheinmetall.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/10\/nuove-forniture-militari-allucraina-battaglia-forse-decisiva-per-kherson\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/10\/nuove-forniture-militari-allucraina-battaglia-forse-decisiva-per-kherson\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Redazione) Ieri il Dipartimento della Difesa (DoD) statunitense ha annunciato la 23a autorizzazione della Casa Bianca a prelevare armi, munizioni ed equipaggiamenti dalle forze armate statunitensi per fornirle all\u2019Ucraina.\u00a0 Si tratta di materiali militari per un valore fino a 725 milioni di dollari per soddisfare le esigenze critiche di sicurezza e difesa dell\u2019Ucraina e la lista include: un numero imprecisato di munizioni aggiuntive per sistemi missilistici di artiglieria ad alta mobilit\u00e0 (HIMARS);&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":101,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-jvQ","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75010"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/101"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=75010"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75010\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75011,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75010\/revisions\/75011"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=75010"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=75010"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=75010"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}