{"id":75103,"date":"2022-10-27T08:30:06","date_gmt":"2022-10-27T06:30:06","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75103"},"modified":"2022-10-25T12:14:01","modified_gmt":"2022-10-25T10:14:01","slug":"scenario-recessione-senza-stop-allausterita-litalia-resta-maglia-nera-deuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75103","title":{"rendered":"SCENARIO RECESSIONE\/ \u201cSenza stop all\u2019austerit\u00e0, l\u2019Italia resta maglia nera d\u2019Europa\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>di IL SUSSIDIARIO (Lorenzo Torrisi, Gustavo Piga)<\/strong><\/p>\n<h2 class=\"description\">Le previsioni del Fmi ricordano la gravit\u00e0 della situazione economica italiana. Occorre che il nuovo Governo inverta un trend pericoloso<\/h2>\n<div class=\"flexbox mobile_view\">\n<div class=\"single_left_column flex_8\">\n<div class=\"image\"><img decoding=\"async\" class=\"attachment-medium size-medium wp-post-image\" src=\"https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/10\/giorgetti_meloni_lega_fdi_lapresse_2022-640x300.jpg\" alt=\"Giorgetti e Meloni\" \/><\/div>\n<div class=\"alt_image\">Giancarlo Giorgetti e Giorgia Meloni alla Camera (LaPresse)<\/div>\n<div class=\"single_box flexbox row\">\n<div class=\"single_text_left\">\n<div class=\"social-shares-wrapper\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"single_text_right\">\n<div class=\"single_text\">\n<p>Il Regional Economic Outlook del Fondo monetario internazionale riguardante l\u2019Europa non porta messaggi rassicuranti: pi\u00f9 della met\u00e0 dei Paesi nell\u2019Eurozona sperimenter\u00e0 una\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/spillo-se-il-governo-draghi-non-parla-di-recessione-ma-lo-scrive-allue\/2424984\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">recessione tecnica\u00a0<\/a>nei prossimi mesi invernali e per Italia e Germania saranno addirittura tre i trimestri consecutivi di decrescita, a partire dal terzo di quest\u2019anno.<\/p>\n<p>Stiamo parlando di due Paesi chiave per l\u2019industria europea, \u00abma tra i due \u2013 spiega\u00a0<strong>Gustavo Piga<\/strong>,\u00a0<em>professore di economia politica all\u2019Universit\u00e0 Tor Vergata di Roma<\/em>\u00a0\u2013 c\u2019\u00e8 una differenza: la Germania soffre tremendamente per uno shock riguardante i costi che imprese e famiglie devono sostenere e ha deciso di reagire con una politica fiscale a supporto, mentre l\u2019Italia, che sta subendo un impatto inferiore, ha scelto, almeno per ora, di non intervenire. Vedremo cosa far\u00e0 il nuovo presidente del Consiglio, nel frattempo le stime del Fmi ci offrono l\u2019occasione per alcune considerazioni sull\u2019eredit\u00e0 dei due precedenti Governi che si sono succeduti dallo scoppio della pandemia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E qual \u00e8 il bilancio complessivo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 evidente che qualcosa non ha funzionato, sia nel 2020, quando siamo stati il Paese che pi\u00f9 \u00e8 crollato a fronte di un virus che avrebbe dovuto colpire tutti allo stesso modo \u2013 e questo ha chiaramente a che vedere con le condizioni delle nostre strutture sanitarie dopo un decennio di austerit\u00e0, cosa che ci ha portato a essere molto pi\u00f9 rigidi nell\u2019interruzione dell\u2019attivit\u00e0 economica rispetto ad altri Paesi -, sia dopo, dato che avremmo dovuto assistere a una ripresa decisamente pi\u00f9 robusta.<\/p>\n<p><strong>Una forte ripresa c\u2019\u00e8 stata, addirittura del 6,7% nel 2021.<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, ma se guardiamo i numeri, includendo queste ultime stime del Fmi, vediamo che il periodo che va dal 2020 al 2023 si chiuder\u00e0 con un ritardo pesantissimo del nostro Paese. L\u2019area dell\u2019euro, infatti, crescer\u00e0 complessivamente del 2,4%, mentre l\u2019Italia dello 0,7%. Se ampliamo l\u2019orizzonte di osservazione possiamo anche renderci conto che se agli inizi degli anni Duemila, all\u2019epoca dell\u2019introduzione della moneta unica, l\u2019Italia valeva il 18% del Pil dell\u2019intera Eurozona, alla fine del 2023 varr\u00e0 il 12%: una perdita clamorosa che mette alla sbarra sia le politiche economiche adottate dai Governi che si sono succeduti nel tempo, sia quelle suggerite\/imposte dall\u2019Ue al Paese che \u00e8 diventato l\u2019anello debole della catena. Spero che tutti questi possano rappresentare elementi utili di riflessione per la nuova Premier.<\/p>\n<p><strong>Da che punto di vista?<\/strong><\/p>\n<p>Si trova a dover avere il coraggio, la forza, l\u2019intelligenza, la visione di invertire la rotta: occorre cambiare la politica fiscale in maniera tale che gli interessi dell\u2019Italia, e dunque dell\u2019Europa, siano salvaguardati.<\/p>\n<p><strong>Facciamo un piccolo passo indietro: lei ha detto che\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/germania-200-mld-per-il-caro-gas-unaltra-prova-che-non-esiste-una-soluzione-ue\/2413869\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la Germania ha deciso di intervenire\u00a0<\/a>in aiuto di famiglie e imprese, mentre l\u2019Italia no. In realt\u00e0, quest\u2019anno il Governo Draghi per i sostegni ha stanziato pi\u00f9 di 60 miliardi\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Le risorse a disposizione dopo l\u2019interruzione dei trasferimenti a imprese e famiglie dovuti alla crisi causata dal Covid sono state soltanto parzialmente reimmesse nell\u2019economia e in buona parte utilizzate per una riduzione del deficit che non aveva ragion d\u2019essere in un momento di cos\u00ec grande difficolt\u00e0. Ricordiamo che nella Nadef \u00e8 scritto che chiuderemo il 2022 con un deficit al 5,1% del Pil, mentre nel Def era previsto al 5,6%. Abbiamo, quindi, fatto molto meno della Germania. A essere generosi possiamo dire che c\u2019\u00e8 stata una minore austerit\u00e0, ma sempre di austerit\u00e0 si tratta e questo si ripercuote in modo permanente sulla struttura dell\u2019economia italiana con la chiusura di tantissime imprese e una minor riduzione del rapporto debito\/Pil.<\/p>\n<p><strong>Uno 0,5% di deficit\/Pil in pi\u00f9 avrebbe cambiato le cose?<\/strong><\/p>\n<p>Non dobbiamo dimenticare i circa 20 miliardi (pari a un punto di Pil) di investimenti nell\u2019ambito del Pnrr non spesi rispetto al previsto. Complessivamente ci sarebbero pertanto state risorse pari a un punto e mezzo di Pil, che se ben utilizzate, grazie a un moltiplicatore pari a 2, visti i tempi di crisi, avrebbero consentito un\u2019ulteriore crescita del 3%, che ci avrebbe consentito di colmare il nostro ritardo rispetto al resto d\u2019Europa. Purtroppo si \u00e8 deciso di seguire politiche estremamente rischiose, tenuto conto che quanto meno il Paese si riprende, tanto pi\u00f9 lo si consegna allo scontento sociale. Speriamo, quindi, che il nuovo Governo cambi le cose. Prima ancora di vedere se riuscir\u00e0 a spendere le risorse del Pnrr molto meglio del precedente Esecutivo, l\u2019attesa \u00e8 per quel famoso numeretto relativo al deficit\/Pil del 2023, anche perch\u00e9 che\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/scenario-recessione-senza-interventi-ue-litalia-sara-maglia-nera-deuropa\/2421430\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la previsione del Fmi sul Pil per l\u2019anno prossimo<\/a>\u00a0\u00e8 di -0,2% contro il +0,6% inserito poche settimane fa dal Governo Draghi nella Nadef.<\/p>\n<p><strong>Nel tendenziale della Nadef, il deficit\/Pil per il 2023 \u00e8 visto al 3,4% contro il 3,9% stimato nel Def. Secondo lei, il nuovo Governo dovrebbe mantenerlo<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/energia-ue-italia-meno-austerity-piu-autonomia-meloni-alla-prova-del-5\/2419916\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0intorno al 5%<\/a>\u00a0di quest\u2019anno?<\/strong><\/p>\n<p>Io lo vorrei al 7%, ma comprendo le difficolt\u00e0 sul piano della credibilit\u00e0 e della reputazione che il nuovo Governo pu\u00f2 incontrare. L\u2019importante \u00e8 far capire che quel 5% di deficit\/Pil non verr\u00e0 usato come nel 2018 per Reddito di cittadinanza e pensionamenti anticipati, ma per investimenti pubblici e sostegni a imprese e famiglie, in parallelo con una spending review che dovrebbe essere gestita e presentata direttamente dal presidente del Consiglio per lanciare un chiaro e forte messaggio sull\u2019intenzione di mettere mano alla qualit\u00e0 della spesa pubblica cos\u00ec da riuscire a trovare in fase negoziale con l\u2019Europa uno spazio per un deficit che non avrebbe nulla di eccezionale data la situazione di crisi in cui ci troviamo.<\/p>\n<p><strong>Intervistato da\u00a0<i>Repubblica<\/i>, Alfred Kammer, direttore dello European Department del Fmi, ha detto che \u201cdobbiamo essere consapevoli che la politica fiscale dovrebbe essere allineata a quella monetaria sulla lotta all\u2019inflazione, quindi non espansiva\u201d. Cosa ne pensa?<\/strong><\/p>\n<p>La politica ha il pregio di non essere un ufficio studi, ma rappresentanza, anche del dolore e della sofferenza degli elettori. Non va dimenticato il fatto che il -0,2% di Pil si comporr\u00e0 di un tasso di crescita positivo per certe aree del Paese e per quanti hanno un lavoro garantito e di una maggiore riduzione di reddito in certe altre aree territoriali e per persone che hanno meno tutele. Un Governo, quindi, \u00e8 chiamato ad ascoltare tutti, ma a decidere poi in funzione della rappresentanza per cui \u00e8 stato eletto. E ritengo che la Premier sappia il motivo per cui ha raccolto cos\u00ec tanto consenso e c\u2019\u00e8 un enorme scontento rispetto a ricette ripetute negli anni senza esito positivo. Dunque, ci\u00f2 che conter\u00e0 sar\u00e0 la sua volont\u00e0 politica, dove spero ci sia spazio, a differenza di quanto visto con i suoi recenti predecessori, per una rivoluzione del concetto di spesa pubblica in Italia.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/scenario-recessione-senza-stop-allausterita-litalia-resta-maglia-nera-deuropa\/2428049\/\">https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/scenario-recessione-senza-stop-allausterita-litalia-resta-maglia-nera-deuropa\/2428049\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL SUSSIDIARIO (Lorenzo Torrisi, Gustavo Piga) Le previsioni del Fmi ricordano la gravit\u00e0 della situazione economica italiana. 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