{"id":75181,"date":"2022-10-31T09:30:41","date_gmt":"2022-10-31T08:30:41","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75181"},"modified":"2022-10-29T23:16:02","modified_gmt":"2022-10-29T21:16:02","slug":"russia-e-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75181","title":{"rendered":"Russia e mondo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di IL PEDANTE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>I contenuti di questo articolo sono tratti dal blog Edward Slavsquat, che invito i lettori a leggere e a sostenere con una sottoscrizione, se interessati.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questi giorni molti nostri connazionali si sforzano di spiegare ai loro interlocutori stranieri che no, dopo le ultime elezioni non \u00e8 tornato il \u00abfascismo\u00bb in Italia. E neanche sta per insediarsi, con ogni evidenza, un governo \u00abdisobbediente\u00bb che dar\u00e0 filo da torcere ai poteri atlantici e sovranazionali mettendosi a capo di una qualche controrivoluzione mondiale. Giudizi cos\u00ec iperbolici e semplificati non colpiscono solo il nostro Paese. La Russia di Vladimir Putin, complici l\u2019informazione e la controinformazione martellanti degli ultimi mesi, \u00e8 forse il Paese che pi\u00f9 di tutti ha eccitato in chi non ci vive un\u2019immaginario estremo degno di una titanomachia antica: ora \u00e8 demone, ora redentore; ora minaccia per la coesistenza pacifica dell\u2019umanit\u00e0, ora ultimo trattenitore dei progetti di un\u2019elite malvagia. \u00c8 difficile per chi segue dall\u2019esterno cogliere nel chiasso delle opposte tifoserie una voce ponderata e documentata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tra queste voci, una delle pi\u00f9 originali \u00e8 quella di Riley Waggaman, in arte Edward Slavsquat, che da un paio d&#8217;anni si dedica a ridimensionare il mito buono o cattivo, secondo i punti di vista, di un Cremlino schiettamente avverso all\u2019Occidente e alle sue agenzie globali, riportandolo nei termini della pi\u00f9 sfumata realt\u00e0. Nato in California e cresciuto in Massachusetts, Waggaman incomincia a scrivere come commentatore politico per Huffington Post e Wonkette. Nel 2013 si trasferisce in un sobborgo di Mosca e l\u00ec lavora per Russia Insider, l\u2019iraniana Press TV e soprattutto Russia Today (RT), il network televisivo in lingua inglese controllato dal Cremlino oggi oscurato in molti Paesi, di cui diventa senior editor. Sempre pi\u00f9 deluso dalla linea editoriale dei nuovi committenti, dopo alcuni anni si dimette, apre il blog Edward Slavsquat e collabora come opinionista e autore ai portali di informazione alternativa Off-Guardian, Anti-Empire e altri. Vive tuttora a Mosca con la moglie e un figlio, entrambi di cittadinanza russa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La tesi di Waggaman, sostenuta da fitti rimandi alla stampa locale e a documenti ufficiali, \u00e8 che ad oggi il governo russo non avrebbe i requisiti per definirsi ostile o anche semplicemente estraneo al \u00abGrande Reset\u00bb, il progetto di rinnovamento socioeconomico teorizzato dai tecnici del World Economic Forum e simultaneamente abbracciato nei suoi principi da quasi tutti i governi del mondo. N\u00e9 si sia sempre preoccupato di difendere in casa propria quella libert\u00e0 dai diktat dei decisori globali tante volte invocata nei trascinanti discorsi pubblici del suo presidente. Che, come minimo, certi poteri che incombono sul mondo contemporaneo non si lascino cos\u00ec nettamente imbottigliare dai confini amministrativi e dagli schieramenti ufficiali. Per giungere a questa conclusione il blogger adotta un criterio che tutti gli analisti dovrebbero fare proprio, di non concentrarsi cio\u00e8 sulle divergenze e i conflitti tra i contendenti, gi\u00e0 fin troppo esasperati dai rispettivi organi di stampa, ma piuttosto su ci\u00f2 che li accomuna. La prima di una serie di stonature che lo ha colpito \u00e8 stata la sostanziale indistinguibilit\u00e0 delle politiche russe e occidentali nella controversa gestione dell\u2019epidemia di Covid-19. Considerate da molti come fatti tecnici privi di rilevanza politica, le contromisure adottate per arginare la nuova malattia hanno in realt\u00e0 sortito un impatto senza precedenti sulla struttura giuridica e sociale delle comunit\u00e0 introducendo limitazioni ai diritti pi\u00f9 elementari, sistemi elettronici di premialit\u00e0 e sorveglianza di massa e la sinistra novit\u00e0 di una \u00abscienza di Stato\u00bb. La sincronia e la ripetitivit\u00e0 di questi provvedimenti nei pi\u00f9 diversi luoghi e contesti del pianeta ha rappresentato a ogni effetto il tentativo sinora pi\u00f9 riuscito di imporre un prodromico governo globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Slavsquat demolisce senza piet\u00e0 (e non senza un certo piacere) le aspettative di chi si immaginasse una Russia scettica e defilata nelle fasi pi\u00f9 estreme di questo esperimento recente. \u00abI media alternativi hanno creato una realt\u00e0 alternativa sulla Russia\u00bb, scrive, ma in realt\u00e0 \u00abil Cremlino ha adottato le stesse misure traumatizzanti di \u201csalute pubblica\u201d che stanno terrorizzando i Paesi occidentali\u00bb. Le cronache del blog restituiscono in effetti una dettagliata fotocopia in cirillico di tutto ci\u00f2 che abbiamo vissuto nel nostro Paese e altrove. Raccontano una storia dove cambiano gli attori, ma non i personaggi e le trame.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Durante la prima ondata della malattia anche il governo russo sarebbe diventato un \u00abdiscepolo zelante del Culto Ermetico della Capacit\u00e0 Ospedaliera, la nuova religione esoterica che ha conquistato il mondo\u00bb in cui \u00abil significato della vita \u00e8 quello di preservare i letti d\u2019ospedale\u00bb. Allora e in seguito gli ammalati furono isolati nelle \u00abzone rosse\u00bb dei nosocomi nazionali dove alcuni di loro, secondo quanto riportato dai parenti e dalla stampa locale, sarebbero stati maltrattati o lasciati morire nell\u2019incuria. \u00abIn Russia\u00bb, spiega il blogger, \u00e8 consuetudine che i parenti portino bende e altri beni necessari ai famigliari ricoverati. Quindi che cosa pu\u00f2 accadere quando non si pu\u00f2 pi\u00f9 fare visita ai propri cari che non possono badare a s\u00e9 stessi? Sembra che qui abbiamo la risposta\u00bb. Nella gestione ospedaliera dell\u2019epidemia non ha nemmeno aiutato il fatto che nel quinquennio precedente il numero dei giovani medici sarebbe \u00abdiminuito del 64%: da 687 a 265 mila\u00bb. Mentre i rappresentanti della categoria e alcuni politici puntano il dito contro i continui tagli al servizio sanitario, Waggaman fa notare che paradossalmente i fondi destinati alla sanit\u00e0 sono invece raddoppiati tra il 2019 e il 2020 e si chiede: \u00abdove \u00e8 andato a finire questo denaro? Non siamo sicuri di volerlo sapere [you don\u2019t want to know]\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come ha documentato l\u2019agenzia Nakanune, nel 2020 (l\u2019anno dell\u2019emergenza) e pi\u00f9 ancora nel 2021 (l\u2019anno delle vaccinazioni) l\u2019eccesso di mortalit\u00e0 in Russia ha raggiunto livelli inauditi. Nello stesso periodo pi\u00f9 di un quarto dei russi nati prima della seconda guerra mondiale \u00e8 scomparso facendo precipitare una crisi demografica gi\u00e0 in corso. Sempre secondo gli analisti interpellati da Nakanune, siccome solo una piccola parte di questi decessi \u00e8 direttamente correlabile alla nuova malattia, molti di essi sarebbero da attribuire al fatto che durante l\u2019emergenza \u00able ospedalizzazioni dei pazienti non-Covid sono state rimandate con il pretesto di un aumento dell\u2019incidenza del Covid\u00bb ottenendo come risultato di \u00ablasciare senza assistenza medica programmata coloro che ne avevano davvero bisogno\u00bb. Pi\u00f9 in generale, si sarebbe avverato ci\u00f2 che l\u2019epidemiologo Igor Gundarov denunciava da tempo, che cio\u00e8 la gestione terroristica e politicizzata dell\u2019emergenza avrebbe reclamato un tributo abnorme di vite: \u00abictus, infarti, diabete, tumori&#8230; stress terribile, panico, isolamento, disperazione: tutto ci\u00f2 influisce sulle riserve di salute e sulla mortalit\u00e0&#8230;. La sanit\u00e0 \u00e8 nel caos pi\u00f9 totale. Gli scienziati sono stati messi da parte, i politici governano su tutto, non ci sono dati affidabili sulla cui base sarebbe possibile prendere decisioni giuste\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u2019agosto 2021 il Ministero russo della Salute depositava il brevetto dello Sputnik V, il primo vaccino al mondo contro il nuovo Coronavirus. Waggaman dedica molte pagine a questo farmaco e alle sue implicazioni sanitarie, politiche, diplomatiche e industriali. Sviluppato a tempo di record nei laboratori del centro di ricerca statale Gamaleya, lo Sputnik V \u00e8 stato salutato da molti come il prodotto \u00abanti-imperialista\u00bb e \u00absovrano\u00bb par excellence da contrapporre agli intrugli della Big Pharma \u00abglobalista\u00bb. Nella realt\u00e0, spiega e documenta il blogger, sono innumerevoli i fili che collegano l\u2019impresa russa alla concorrenza occidentale. Innanzitutto ad Astrazeneca, produttrice di un vaccino la cui tecnologia adenovirale \u00e8 stata definita dallo stesso direttore di Gamaleya, Aleksader Ginzburg, \u00abmolto simile\u00bb a quella della sua invenzione. Il colosso farmaceutico russo R-Pharm, che dal giugno 2020 ha fornito supporto al governo russo per lo sviluppo e la messa in produzione dello Sputnik V, \u00e8 lo stesso che un mese dopo avrebbe stretto un accordo con Astrazeneca per la produzione e l\u2019esportazione del futuro vaccino anglosvedese, sicch\u00e9 da pi\u00f9 di un anno l\u2019azienda fabbrica e commercializza entrambi i vaccini nei suoi stabilimenti russi. Nel dicembre dello stesso anno Astrazeneca e Gamaleya siglavano un memorandum di collaborazione per testare la possibilit\u00e0 di combinare il vaccino russo con quello britannico. L\u2019accordo fu salutato da Vladimir Putin come \u00abun esempio convincente di integrazione di forze scientifiche, tecnologie e investimenti in vista di un obiettivo comune\u00bb. Ancora un anno dopo, alla vigilia dell\u2019operazione in Ucraina, l\u2019ex presidente e oggi vicepresidente del Consiglio di sicurezza Medvedev deplorava il \u00abnazionalismo vaccinale\u00bb in un lungo documento che \u00e8 una summa theologica di tutto il credo covidista e vaccinista globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel corso del 2021 il fondo di investimento sovrano RDIF (Russian Direct Investment Fund) da cui dipende finanziariamente l\u2019istituto Gamaleya ha promosso studi congiunti anche con Pfizer e Moderna per indagare l\u2019efficacia della somministrazione combinata dei rispettivi prodotti con lo Sputnik V. L\u2019amministratore delegato di RDIF Kirill Dmitriev, gi\u00e0 borsista della Fondazione Soros a Harvard, gi\u00e0 Young Global Leader del World Economic Forum e gi\u00e0 banchiere in McKinsey e Goldman Sachs, non aveva dubbi: \u00absi tratter\u00e0 di una combinazione molto ben riuscita\u00bb. Per chiudere il cerchio, \u00e8 di pochi giorni fa la notizia che l\u2019istituto Gamaleya svilupper\u00e0 un proprio vaccino a mRNA made in Russia. Dopo avere lodato l\u2019efficacia dei prodotti di Pfizer e Moderna, il vicedirettore dell\u2019istituto ha spiegato ai giornalisti della TASS che \u00abi vaccini con tecnologia a RNA messaggero hanno un vantaggio molto importante: di poter essere somministrati una volta al mese\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Anche in Russia, come nel resto del mondo, l\u2019efficacia delle vaccinazioni contro il Covid \u00e8 un dogma. Anche in Russia, come altrove, i medici che non aderiscono al dogma rischiano sanzioni e punizioni esemplari . E anche in Russia il dogma si pu\u00f2 aggiustare alla bisogna:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Il governo russo \u2013 scrive Waggaman \u2013 continua a sostenere che lo Sputnik V \u00e8 altamente efficace nel prevenire i casi gravi della malattia. Nell\u2019aprile 2021 Ginzburg diceva che avrebbe conferito un\u2019immunit\u00e0 senza limiti. Un mese dopo ha corretto il tiro spiegando che la protezione sarebbe durata due anni. In giugno ha annunciato che i russi avrebbero avuto bisogno di un booster sei mesi dopo la vaccinazione. Infine, il 19 dicembre raccomandava di rivaccinarsi un numero \u00abinfinito\u00bb di volte ogni sei mesi.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">Per nulla scoraggiato dal fatto che anche le persone vaccinate contraevano il Covid in forma grave, in ottobre ribaltava l\u2019accusa sulle vittime dichiarandosi certo che almeno l\u2019ottanta per cento di loro si fosse procurato un certificato di vaccinazione fasullo. Nella stessa occasione rivelava ai giornalisti che lo status vaccinale delle persone poteva essere verificato grazie a non meglio specificati \u00abmarker farmaceutici\u00bb inclusi nel preparato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Aleksander Ginzburg, il Fauci delle steppe, non \u00e8 che l\u2019esponente pi\u00f9 illustre di un pantehon di virostar che spopolano anche nei palinsesti russi. Un po\u2019 scienziato, un po\u2019 imprenditore e un po\u2019 riformatore sociale, ha sostenuto tutte le proposte pi\u00f9 drastiche per castigare i nemici delle sacre fiale, dalla radiazione dei medici dubbiosi alla segregazione sociale dei renitenti mediante un passaporto elettronico che \u00abdelimiti rigidamente le opportunit\u00e0 di interazione tra vaccinati e non vaccinati\u00bb. Dopo una vita spesa nei laboratori di Gamaleya, il cui \u00abpadiglione vaccini\u00bb \u00e8 descritto dal blogger come una topaia squallida e pericolante (\u00aba condemned rape dungeon\u00bb) e i cui tentativi passati di fare approvare all\u2019estero un proprio vaccino sarebbero finiti nel nulla o peggio, ha trovato gloria e ricchezza dopo l&#8217;immissione in commercio della sua ultima creatura. Nel novembre dell\u2019anno scorso Putin gli ha appuntato la croce dell\u2019Ordine di Aleksandr Nevskij e negli stessi giorni il Congresso russo ebraico lo ha insignito dell\u2019onorificenza Global Influence Award perch\u00e9 \u00abcome Mos\u00e8, ci aiutati a uscire dalla quarantena e a tornare liberi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche il percorso di approvazione del vaccino russo \u00e8 stato segnato da numerose forzature concesse o condonate sotto il pungolo dell\u2019emergenza. Ma anche in Russia ci\u00f2 non inficia il secondo dogma: quello della sua sicurezza. Lo stesso Putin ha garantito che \u00abi servizi sanitari non hanno registrato un singolo esito letale in seguito all\u2019utilizzo di questo farmaco\u00bb. Il che, concede Waggaman, \u00e8 tecnicamente vero perch\u00e9 a differenza di Stati Uniti, Italia e altri Paesi, la Russia non ha una piattaforma di segnalazione degli eventi avversi e quindi&#8230; non li registra. L\u2019osservazione del fenomeno resta affidata a canali informali dove medici e cittadini raccolgono testimonianze di malesseri, invalidit\u00e0 e decessi sospetti. Ma siccome per il ministro della Salute la pubblicazione di questi dati \u00e8 \u00abinappropriata\u00bb e \u00abpu\u00f2 provocare un atteggiamento negativo nei confronti della vaccinazione\u00bb, il gennaio scorso le autorit\u00e0 hanno oscurato uno di questi canali, il sito \u0421\u0442\u043e\u043f \u0412\u0430\u043a\u0446\u0438\u0437\u043c (\u00abfermate il vaccinismo\u00bb, comunque consultabile sul dominio di backup stopvaczism.org). Dati pi\u00f9 ufficiali sulla sicurezza dello Sputnik V sono pubblicati dalle autorit\u00e0 sanitarie di alcuni Paesi che lo hanno adottato, come ad esempio quella argentina, nella cui ultima informativa di vigilanza sulla sicurezza dei vaccini (giugno 2022) il prodotto russo risulta essere quello di gran lunga caratterizzato da una maggiore incidenza di \u00abeventi presumibilmente attribuibili alla vaccinazione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Waggaman \u00e8 particolarmente esasperato dal \u00abnegazionismo\u00bb di chi in Occidente ritiene che in Russia la vaccinazione anti-Covid non sia mai stata obbligatoria o che, comunque, lo sia stata solo in teoria. Nella realt\u00e0, durante lo scorso autunno e inverno la federazione asiatica ha adottato le stesse ricette \u00abpersuasive\u00bb a base di ricatto lavorativo, segregazione e lasciapassare digitali gi\u00e0 praticate in Italia e altrove. Pur scontando l\u2019iniziale e poi pi\u00f9 ondivaga contrariet\u00e0 del Cremlino, la regione di Mosca apriva le danze dell\u2019obbligo gi\u00e0 all\u2019inizio dell\u2019estate 2021 con una legge che imponeva a una lunga serie di categorie lavorative \u00aba rischio\u00bb (commercio, ristorazione, istruzione, sanit\u00e0, trasporti, spettacolo, uffici pubblici ecc.) di raggiungere una copertura vaccinale del 60% (poi portata all\u201980%) per azienda. Negli stessi giorni il ministro del lavoro Anton Kotyakov autorizzava i datori di lavoro a sospendere i dipendenti non vaccinati per tutta la durata dell\u2019obbligo. Di l\u00ec a qualche mese tutti gli oblast della Federazione e persino le repubbliche di Donetsk e Luhansk avrebbero seguito l\u2019esempio moscovita e introdotto obblighi analoghi o pi\u00f9 stringenti, in molti casi avvalendosi di un \u00abQR code\u00bb del tutto identico al nostro green pass sia negli usi (posto di lavoro, universit\u00e0, luoghi pubblici ecc.) sia nei modi per ottenerlo (vaccinazione, guarigione entro sei mesi, PCR entro settantadue ore).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A livello federale, in giugno il Ministero della Difesa aveva gi\u00e0 reso obbligatoria la profilassi per il proprio personale e i coscritti, quello della Salute lavorava per introdurre la vaccinazione anti-Covid tra quelle obbligatorie previste dal piano nazionale di immunizzazione e il Parlamento discuteva l\u2019approvazione di un testo unico nazionale sul QR code. Una legge che, per la forte avversione di quasi tutti i cittadini russi e anche di molti deputati, non avrebbe mai visto la luce e il cui disegno sarebbe stato ritirato nel gennaio di quest\u2019anno. Forse, ipotizza Waggaman, per far ricadere la sua impopolarit\u00e0 sulle regioni che l\u2019avevano gi\u00e0 implementata a livello locale e riservare al governo la successiva integrazione delle piattaforme con un pi\u00f9 semplice intervento tecnico. All\u2019inizio dell\u2019operazione ucraina anche in Russia, come pi\u00f9 o meno ovunque nello stesso periodo, le restrizioni, gli obblighi e i lasciapassare digitali sono stati revocati quasi del tutto lasciando aperto lo stesso interrogativo valido ovunque circa la possibilit\u00e0, i tempi e le forme del loro ritorno. L\u2019ultimo colpo di coda segnalato sul blog \u00e8 stata la notizia che tutti i cittadini richiamati alle armi per la \u00abgrande mobilitazione\u00bb in Ucraina avrebbero dovuto essere obbligatoriamente vaccinati contro il Coronavirus. Successivamente il Ministero della Difesa ha tuttavia chiarito che \u00absulla base della situazione epidemiologica attuale\u00bb l\u2019immunizzazione contro il Covid non \u00e8 tra quelle richieste ai cittadini mobilizzati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non manca proprio nulla nel fotoromanzo appena concluso (o sospeso) della covidmania in salsa russa raccontato da Riley Waggaman. Ci sono i guru in camice bianco come il primario della rianimazione del Kommunarka di Mosca Denis Protsenko, che nel 2020 denunciava le troppe morti da sovrainfezioni ospedaliere falsamente attribuite al Coronavirus, ma nel 2021 diventava un aedo della vaccinazione obbligatoria e subito dopo riceveva da Putin l\u2019invito a candidarsi nel suo partito. Ci sono le pasionarie dell\u2019informazione come Margarita Simonyan, la caporedattrice di Russia Today che accusava i non vaccinati di uccidere i bambini e si augurava di vederli morire strisciando. Ci sono i parlamentari che danno il buon esempio, come il leader ultranazionalista Vladimir Zhirinovsky che il dicembre scorso annunciava la sua ottava dose in poco pi\u00f9 di un anno (quattro mesi dopo \u00e8 morto di Covid). Ci sono i tecnici bene introdotti come Veronika Skvortsova, gi\u00e0 ministro della Salute e oggi direttrice dell\u2019Agenzia federale medico-biologica (l\u2019equivalente russo del nostro Istituto superiore di sanit\u00e0), ma al tempo stesso membro con Anthony Fauci e Chris Elias (Bill &amp; Melinda Gates Foundation) del Global Preparedness Monitoring Board che nel 2019 aveva annunciato \u00abuna minaccia molto concreta di una pandemia altamente contagiosa e letale di tipo respiratorio\u00bb. E ci sono i governatori regionali pi\u00f9 zaristi dello zar che fanno a gara a chi discrimina meglio e di pi\u00f9, come il pietroburghese Alexander Beglov che ha \u00abtormentato\u00bb i suoi concittadini estendendo ovunque l\u2019uso del QR code e promettendo loro che la citt\u00e0 \u00abnon torner\u00e0 alla vita di prima\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">S\u00ec, i vertici russi cantano nello stesso coro di Speranza e Trudeau, di Fauci e del miliardario di Seattle. Ma quanto sono stati capaci di convincere o costringere la popolazione a seguirli? Qui i pareri discordano. Per il pi\u00f9 pessimista Waggaman, che si concentra su notizie e dichiarazioni ufficiali, molto. Eppure i numeri dimostrano che quello russo resta tra i popoli pi\u00f9 diffidenti e pi\u00f9 allergici ai dettami sanitari globali. Mentre scrivo, i russi che hanno completato il ciclo vaccinale prescritto sono poco pi\u00f9 della met\u00e0 del totale interessato, contro ad esempio l&#8217;ottanta per cento degli italiani: un numero ufficiale gi\u00e0 ben al di sotto delle aspettative delle autorit\u00e0 ma che a sua volta potrebbe essere sovrastimato, se \u00e8 vero che nel periodo pandemico \u00abla vendita di falsi certificati vaccinali \u00e8 stata la forma di truffa online pi\u00f9 diffusa\u00bb in Russia. Che, detto nella patria dell&#8217;hacking, darebbe una certa idea del fenomeno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alcune persone che risiedono o hanno recentemente viaggiato nel Paese riferiscono al sottoscritto che anche i controlli per imporre l&#8217;uso dei dispositivi di protezione, l&#8217;isolamento e i lasciapassare digitali sono stati decisamente pi\u00f9 \u00abrilassati\u00bb che altrove. Queste testimonianze sembrano confermate da ci\u00f2 che scrive Slavsquat sull&#8217;insofferenza quasi universale dei russi verso le nuove politiche sanitarie e dai sondaggi che cita, dove ad esempio emerge che oltre il 90% dei cittadini sarebbe stato contrario all&#8217;introduzione di un green pass nazionale. In pratica, riassumeva il blogger, \u00abRussia Unita [il partito presidenziale promotore del QR code] e il suo asse di leccapiedi stanno votando contro la volont\u00e0 dell&#8217;intero Paese\u00bb. Percentuali di avversione cos\u00ec esorbitanti devono evidentemente includere non solo i controllati, ma anche buona parte dei controllori &#8211; forze dell&#8217;ordine, funzionari, esercenti, datori di lavoro ecc. &#8211; con ricadute prevedibili sui livelli di enforcement.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;alterit\u00e0 del caso russo cos\u00ec energicamente smentita da Slavsquat si riaffaccerebbe dunque nella verticalit\u00e0 dei rapporti di potere e si salderebbe con il pur pi\u00f9 debole dissenso di altri popoli, attraversando e rendendo labili le contrapposizioni tra blocchi politici. L&#8217;analisi cos\u00ec integrata restituirebbe la cronaca di un esperimento di globalizzazione al limite che deve scontare non solo la resistenza fuori dal comune di un popolo gi\u00e0 vaccinato &#8211; quello s\u00ec &#8211; dagli eccessi di un totalitarismo recente, ma anche l&#8217;esigenza di reggere il ruolo dell&#8217;antagonista, dell&#8217;eccezione che danner\u00e0 o salver\u00e0 il mondo. La stessa ambivalenza di Putin rifletterebbe lo sforzo di tenere insieme gli opposti poli di un vertice inzuppato dai globalisti e di un&#8217;aspirazione nazionale identitaria e multipolare, replicando in scala pi\u00f9 estrema gli affanni di altri leader \u00absovranisti\u00bb. La guerra e la successiva chiamata alle armi, come gi\u00e0 le sanzioni, leniranno anche questi attriti con i balsami del patriottismo e dell&#8217;odio straniero. Resta da capire se offriranno anche l&#8217;occasione di una resa dei conti interna segnando l&#8217;inizio di un&#8217;emancipazione non solo retorica o se, al contrario, serviranno a coprire sotto il fracasso delle armi e lo sventolio delle opposte bandiere un&#8217;accelerazione delle convergenze in corso. Per rispondere occorrer\u00e0 ancora una volta distogliere gli occhi dalla confusione del fronte e tenerli fissi sulle direttrici comuni, ignorare l&#8217;albero e considerare i frutti di cui la vicenda virale e i suoi corollari di biosecurity non sono gli unici esempi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>(continua)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/ilpedante.info\/post\/russia-e-mondo\">http:\/\/ilpedante.info\/post\/russia-e-mondo<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL PEDANTE I contenuti di questo articolo sono tratti dal blog Edward Slavsquat, che invito i lettori a leggere e a sostenere con una sottoscrizione, se interessati. In questi giorni molti nostri connazionali si sforzano di spiegare ai loro interlocutori stranieri che no, dopo le ultime elezioni non \u00e8 tornato il \u00abfascismo\u00bb in Italia. E neanche sta per insediarsi, con ogni evidenza, un governo \u00abdisobbediente\u00bb che dar\u00e0 filo da torcere ai poteri atlantici e&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":62282,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/il-pedante.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-jyB","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75181"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=75181"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75181\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75183,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75181\/revisions\/75183"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/62282"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=75181"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=75181"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=75181"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}