{"id":75226,"date":"2022-11-02T09:36:55","date_gmt":"2022-11-02T08:36:55","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75226"},"modified":"2022-11-01T16:39:07","modified_gmt":"2022-11-01T15:39:07","slug":"la-dottrina-strategica-usa-non-esclude-piu-luso-preventivo-dellatomica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75226","title":{"rendered":"La dottrina strategica USA non esclude pi\u00f9 l\u2019uso preventivo dell\u2019atomica"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>L&#8217;INDIPENDENTE<\/strong> (Giorgia Audiello)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti, attraverso il documento sulla nuova\u00a0<strong>Strategia di Difesa Nazionale 2022<\/strong>\u00a0(NDS) rilasciata dal Pentagono su indicazione del presidente Joe Biden, hanno deciso di stravolgere la loro\u00a0<strong>dottrina sulle armi nucleari\u00a0<\/strong>e, in generale, l\u2019intera\u00a0<strong>architettura di sicurezza militare<\/strong>, integrando le modalit\u00e0 d\u2019impiego delle armi convenzionali con quelle delle armi nucleari. Hanno infatti accorpato i tre documenti, prima separati, che stabiliscono le rispettive strategie in ciascun ambito: quello sulla sicurezza nazionale, sulla postura atomica e sullo scudo antimissile. I tre documenti formano un tutt\u2019uno, in quanto, pur restando autonomi vengono direttamente legati uno all\u2019altro per realizzare quella che viene definita \u201c<strong>deterrenza integrata<\/strong>\u201d. Cade cos\u00ec l\u2019ultima barriera che separava gli scenari della cosiddetta guerra \u201ctradizionale\u201d da quelli di un disastro nucleare. Gli USA, inoltre, non escludono pi\u00f9, come successo fino ad ora, la possibilit\u00e0 di utilizzare ordigni nucleari per primi, secondo la regola del \u201cNo first use\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019amministrazione americana ha giustificato la revisione della dottrina strategica con l\u2019<strong>alto livello di tensione raggiunto con Russia e Cina<\/strong>: Biden, infatti, ha affermato che il mondo sta attraversando un \u00ab<strong>decennio decisivo\u00bb<\/strong>, caratterizzato da cambiamenti drammatici in ambito geopolitico, tecnologico, economico e ambientale. Di conseguenza, l\u2019NDS ha stabilito\u00a0<strong>quattro priorit\u00e0 di difesa<\/strong>\u00a0da perseguire attraverso la \u00abdeterrenza integrata, la campagna e la costruzione di un vantaggio duraturo\u00bb: queste priorit\u00e0 comprendono la difesa della patria, la dissuasione di attacchi strategici contro Stati Uniti, alleati e partner; il disincentivo all\u2019aggressivit\u00e0 soprattutto nella sfida con la Cina nell\u2019Indo-Pacifico e la costruzione di una forza congiunta e di un ecosistema di difesa. \u00abStiamo integrando perfettamente i nostri sforzi di deterrenza per rendere una verit\u00e0 di base cristallina a qualsiasi potenziale nemico\u00bb, ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.defense.gov\/News\/News-Stories\/Article\/Article\/3202438\/dod-releases-national-defense-strategy-missile-defense-nuclear-posture-reviews\/\">affermato<\/a>\u00a0il Segretario alla Difesa Lloyd J. Austin.\u00a0\u00abQuesta verit\u00e0 \u00e8 che il costo dell\u2019aggressione contro gli Stati Uniti o i nostri alleati e partner supera di gran lunga qualsiasi guadagno immaginabile\u00bb. A tale scopo, il dipartimento ha incrementato le sue attivit\u00e0 e i suoi investimenti in tutti gli spettri possibili di conflitto, inclusi lo spazio e il cyberspazio, identificando nella Cina uno dei principali avversari.<\/p>\n<p>Per quanto attiene la deterrenza nucleare, Austin ha affermato che il Dipartimento prevede di\u00a0<strong>aumentare gli sforzi nella modernizzazione della triade nucleare<\/strong>, ossia delle componenti terrestre, navale e aerea. Ha reso noto quindi che la richiesta di bilancio fiscale 2023 include circa 34 miliardi di dollari per sostenere e modernizzare le forze nucleari. La richiesta di budget include anche pi\u00f9 di 56 miliardi di dollari per piattaforme e sistemi di propulsione aerea, pi\u00f9 di 40 miliardi di dollari per mantenere il dominio degli Stati Uniti in mare e quasi 13 miliardi di dollari per supportare e modernizzare le forze di terra.<\/p>\n<p>La novit\u00e0 pi\u00f9 dirompente della nuova\u00a0<a href=\"https:\/\/media.defense.gov\/2022\/Oct\/27\/2003103845\/-1\/-1\/1\/2022-NATIONAL-DEFENSE-STRATEGY-NPR-MDR.PDF\">strategia di difesa<\/a>, tuttavia, riguarda\u00a0<strong>l\u2019utilizzo delle armi nucleari<\/strong>\u00a0che, pi\u00f9 volte nel documento, vengono equiparate agli armamenti convenzionali. Non conta pi\u00f9, dunque, la tipologia dell\u2019ordigno, ma quali effetti pu\u00f2 provocare, sdoganando di conseguenza la possibilit\u00e0 di impiegare armi atomiche e superando il principio \u2013 fatto proprio da tutte le nazioni dotate di arsenali nucleari \u2013 secondo cui \u201cuna guerra nucleare non pu\u00f2 essere vinta e non deve quindi mai essere combattuta\u201d. Secondo il nuovo piano strategico, infatti, le minacce poste dagli avversari degli USA \u2013\u00a0<em>in primis<\/em>\u00a0Russia e Cina \u2013 giustificano il\u00a0<strong>superamento delle regole del \u201cNo first use\u201d e del \u201cSole\u00a0<\/strong><strong>Purpose policies<\/strong>\u201d: \u00abAbbiamo condotto una profonda revisione di un largo spettro di opzioni sulla politica di dichiarazioni nucleari \u2013 incluso il No First Use e il Sole Purpose policies \u2013 e abbiamo concluso che questi approcci potrebbero comportare un livello di rischio inaccettabile alla luce della gamma di capacit\u00e0 non nucleari che vengono schierate e progettate dai nostri avversari, tali da infliggere danni strategici agli Usa e ai nostri alleati\u00bb, si legge nel report del Pentagono. Ci\u00f2 significa che anche in caso di attacchi con armi \u201cconvenzionali\u201d, gli USA \u2013 qualora lo ritengano necessario per la sicurezza nazionale o degli alleati \u2013 potrebbero rispondere con ordigni atomici. Cosa non prevista fino alla pubblicazione del rapporto in questione e ancora ora esclusa da tutte le altre potenze dotate di testate atomiche.<\/p>\n<p>Il nuovo piano strategico \u00e8 stato giudicato deludente da diversi analisti americani esperti in materia che ne hanno sottolineato soprattutto la gestazione iniziata prima del conflitto in Ucraina e poi il suo rapido adeguamento alla situazione bellica in corso. La rivoluzione senza precedenti della dottrina nucleare e di sicurezza americana si spiega con il\u00a0<strong>rapido mutamento di assetti geopolitici<\/strong>\u00a0in corso che minaccia il ruolo degli Stati Uniti come potenza egemone globale. Per questo, agli occhi di Washington, tale situazione giustifica anche\u00a0<strong>l\u2019uso \u201cpreventivo\u201d<\/strong>\u00a0delle armi atomiche, in quanto si tratta di difendere quello che i vertici americani ed europei definiscono l\u2019\u201c<strong>ordine basato sulle regole<\/strong>\u201d. Tuttavia, tale \u201cordine\u201d unilaterale sta incontrando la disapprovazione di sempre pi\u00f9 Paesi e potenze emergenti\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2022\/05\/24\/dalla-crisi-ucraina-al-nuovo-ordine-internazionale-multipolare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">che ne esigono uno pi\u00f9 giusto e \u201cdemocratico\u201d<\/a>. Tale livello di tensione \u2013 che ha condotto alla revisione dell\u2019architettura di sicurezza militare americana \u2013 pu\u00f2 contribuire ad avvicinare sempre di pi\u00f9 l\u2019Occidente ad un potenziale e\u00a0<strong>catastrofico conflitto nucleare con Russia e Cina<\/strong>\u00a0da cui difficilmente potrebbe emergere una potenza vincitrice, quanto piuttosto una catastrofe senza precedenti nella storia umana. Pi\u00f9 logico sarebbe, invece, rivedere gli assetti di potere internazionali all\u2019insegna dell\u2019equilibrio e di una governance condivisa, prendendo atto che l\u2019era del mondo dominato da un\u2019unica potenza egemone \u00e8 ormai giunta alle sue battute finali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2022\/10\/31\/la-dottrina-strategica-usa-non-esclude-piu-luso-preventivo-dellatomica\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2022\/10\/31\/la-dottrina-strategica-usa-non-esclude-piu-luso-preventivo-dellatomica\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;INDIPENDENTE (Giorgia Audiello) &nbsp; Gli Stati Uniti, attraverso il documento sulla nuova\u00a0Strategia di Difesa Nazionale 2022\u00a0(NDS) rilasciata dal Pentagono su indicazione del presidente Joe Biden, hanno deciso di stravolgere la loro\u00a0dottrina sulle armi nucleari\u00a0e, in generale, l\u2019intera\u00a0architettura di sicurezza militare, integrando le modalit\u00e0 d\u2019impiego delle armi convenzionali con quelle delle armi nucleari. 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