{"id":75228,"date":"2022-11-02T09:40:53","date_gmt":"2022-11-02T08:40:53","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75228"},"modified":"2022-11-01T16:42:52","modified_gmt":"2022-11-01T15:42:52","slug":"mobilitazione-popolare-e-societa-di-sicurezza-taiwan-si-prepara-allinvasione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75228","title":{"rendered":"Mobilitazione popolare e societ\u00e0 di sicurezza: Taiwan si prepara all\u2019invasione"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Pietro Orizio)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/1-8-1024x690-1.jpg\" alt=\"1-8-1024x690\" \/><\/p>\n<p>L\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina e la conseguente ambiguit\u00e0 cinese hanno ravvivato i timori di una prossima operazione militare di Pechino per riprendersi la \u201cprovincia ribelle\u201d di Taiwan. Un ipotetico copione gi\u00e0 visto sul fronte europeo in questi mesi: una potente entit\u00e0 statuale che ne aggredisce un\u2019altra pi\u00f9 debole, ma anche una popolazione civile attivamente impegnata contro l\u2019invasore ed il coinvolgimento di Compagnie Militari e di Sicurezza Private.<\/p>\n<p>Nonostante l\u2019impegno degli Stati Uniti ad intervenire militarmente in difesa dell\u2019isola-stato e<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2021\/06\/generale-milley-pechino-non-e-in-grado-di-invadere-taiwan\/\">\u00a0lo scetticismo dei vertici del Pentagono\u00a0<\/a>circa la possibilit\u00e0 che Pechino possa organizzare una vasta operazione anfibia per invadere l\u2019isola, i taiwanesi sono infatti, convinti di doversi arrangiare in caso di attacco, prendendo parte ad un estremo tentativo di resistenza.<\/p>\n<p>Cos\u00ec molti cittadini si sono mobilitati autonomamente e hanno frequentato corsi di addestramento per difendere s\u00e9 stessi, le loro famiglie e la propria terra.\u00a0Un contributo prezioso, questo, che si sta cercando di capitalizzare riformando la Riserva e coinvolgendo Compagnie Militari e di Sicurezza private a fornire personale ed addestramento.<\/p>\n<p>L\u2019impressione, sulla scia di quanto accaduto in diversi Paesi Ucraina\u00a0<em>in<\/em>\u00a0<em>primis<\/em>, \u00e8 che si punti sulla disponibilit\u00e0 della popolazione per organizzare una vera e propria Forza di Difesa Territoriale in grado di esercitare un sufficiente livello di deterrenza nei confronti della Cina o, qualora necessario, di condurre una rilevante insorgenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u><\/u><strong><u>C\u2019erano una volta Mao e Chiang Kai-Shek<\/u><\/strong><\/p>\n<p>La Repubblica di Cina, pi\u00f9 comunemente nota come Taiwan, \u00e8 uno stato insulare a riconoscimento limitato \u2013 solo 13 i Paesi con relazioni diplomatiche ufficiali, tra cui non figura alcun membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite \u2013 che comprende l\u2019isola principale di Taiwan o Formosa, i tre arcipelaghi di Penghu, Kinmen e Matsu ed altre isole minori.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-158643 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/04SINO-MEETING-jumbo.png\" alt=\"04SINO-MEETING-jumbo\" width=\"1024\" height=\"682\" \/><\/p>\n<p>Con i suoi quasi 24 milioni di abitanti ed un governo democratico, Taiwan \u00e8 ai ferri corti con la Cina da pi\u00f9 di settant\u2019anni.\u00a0Nel 1949, infatti, la sanguinosa guerra civile scoppiata nell\u2019agosto del 1927 ha visto prevelare le forze del Partito Comunista Cinese di Mao Zedong su quelle del Partito Nazionalista Cinese \u2013 Kuomintang \u2013 di Chiang Kai-Shek.<\/p>\n<p>Quel che restava dei nazionalisti ed il loro leader si sono rifugiati sull\u2019isola di Taiwan \u2013 a circa 161 chilometri dalle coste sudorientali cinesi \u2013 dove hanno governato per decenni con la legge marziale; fino a cedere a malincuore alle istanze democratiche del popolo a fine anni 80.<\/p>\n<p>Nel frattempo, sia il partito nazionalista che quello comunista si sono autoproclamati governi legittimi della Cina. Inizialmente, \u00e8 stato il Kuomintang ad essere riconosciuto da una nutrita maggioranza di Paesi, con tanto di seggio della Repubblica di Cina alle Nazioni Unite.<\/p>\n<p>Il Partito Comunista Cinese, per\u00f2, \u00e8 riuscito a legittimare la sua posizione dimostrando un effettivo controllo sulla Cina continentale e sul 98% dei cinesi. Le Nazioni Unite hanno cos\u00ec espulso la Repubblica di Cina \u2013 Taiwan \u2013 nel 1971 ed hanno assegnato il suo posto alla Repubblica Popolare Cinese.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti stessi, dopo aver riconosciuto l\u2019indipendenza di Taiwan per trent\u2019anni, nel 1979 hanno ufficialmente tagliato i legami con Taipei per stringerli con Pechino.\u00a0Tuttavia, si sono ripetutamente impegnati a proteggere Taiwan e, come la maggior parte dei Paesi,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.newsweek.com\/which-countries-recognize-taiwan-independence-pelosi-trip-sparks-question-1731428#:~:text=As%20of%20April%2C%2013%20countries,according%20to%20World%20Population%20Review\">hanno intrattenuto con essa relazioni\u00a0<em>de facto<\/em><\/a>.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><u><\/u><strong><u>Taiwan contro Cina<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Seppure Taiwan si sia da sempre ritenuta indipendente e la Cina invece la consideri una \u201cprovincia ribelle\u201d da riportare sotto il proprio controllo, finora minacce, esercitazioni e sconfinamenti non sono sfociati in un coflitto aperto-<\/p>\n<p>Eccezion fatta per ostilit\u00e0 su scala ridotta\u00a0<a href=\"https:\/\/history.state.gov\/milestones\/1953-1960\/taiwan-strait-crises#:~:text=Tensions%20between%20the%20People's%20Republic,islands%20in%20the%20Taiwan%20Strait.\">come le Crisi dello Stretto di Taiwan del 1954-55 e del 1958<\/a>\u00a0con bombardamenti cinesi di isole strategiche controllate da Taiwan, non si sono pi\u00f9 verificati scontri rilevanti.<\/p>\n<p>Nel corso degli anni, per\u00f2, gli animi non si sono mai placati, sfociando occasionalmente in pericolose\u00a0<em>escalation<\/em>\u00a0come quella del 1995-96 o quella dell\u2019agosto scorso con la visita di Nancy Pelosi, speaker della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti a Taiwan; ribattezzate rispettivamente Terza e \u2013 l\u2019inizio della \u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.csis.org\/analysis\/military-dimensions-fourth-taiwan-strait-crisis\">Quarta Crisi dello Stretto di Taiwan<\/a>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-158646 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Map-showing-position-of-Kinmen-Island-left-of-center-in-relation-to-the-Mainland-north.jpg\" alt=\"Print\" width=\"354\" height=\"252\" \/><\/p>\n<p>Quest\u2019ultima, aggravata da un decennale contesto politico di fondo particolarmente infiammabile. Il presidente cinese Xi Jinping ha, infatti, collegato il recupero di Taiwan ai progetti prioritari del \u201csogno cinese di ringiovanimento nazionale\u201d fin dalla sua elezione nel 2013. Xi, prossimo al suo terzo mandato, nel discorso di apertura del XX Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese ha ribadito l\u2019inevitabilit\u00e0 di un\u2019unificazione, pacifica o meno.<\/p>\n<p>Dall\u2019altra parte, nel 2016 \u00e8 stata eletta presidente di Taiwan, Tsai Ing-wen che ha attuato una politica di riarmo. Il Partito Progressista Democratico di cui fa parte, inoltre, \u00e8 orientato alla dichiarazione formale di indipendenza di Taiwan, da sempre ritenuta da Pechino una linea rossa invalicabile.<\/p>\n<p>In caso di confronto militare i numeri sono a favore della Cina.\u00a0Pechino pu\u00f2 contare su 2 milioni di militari in servizio attivo e 510.000 riservisti rapidamente mobilitabili. Taiwan su 170.000 uomini e 1,657 milioni di riservisti. Per quanto riguarda carri armati e artiglieria, la Cina dispone di 5.250 corazzati e 5.854 pezzi d\u2019artiglieria, mentre Taipei arriva a schierarne rispettivamente 1.110 e 1.667.<\/p>\n<p>L\u2019Aeronautica cinese, poi, ha 3.285 aerei contro i 741 di Taiwan, nonch\u00e9 una flotta di 777 navi rispetto alle 117 taiwanesi.\u00a0Per non parlare della tecnologia missilistica di Pechino e le sue possibilit\u00e0 di lanciare attacchi cyber.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-158645 size-full alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/bashi-channel1.jpg\" alt=\"bashi-channel1\" width=\"380\" height=\"530\" \/><\/p>\n<p>La Cina, inoltre, ha il budget della difesa pi\u00f9 elevato al mondo ad eccezione degli USA<a href=\"https:\/\/www.dw.com\/en\/in-graphics-the-taiwan-china-conflict\/a-62683449\">: 230 miliardi contro i 16,8 di Taiwan<\/a>. Certo il confronto numerico di truppe e mezzi lascia il tempo che trova tenuto conto che i cinesi dovrebbero sbarcare a Taiwan forze sufficienti a conquistarla ma i piani di Pechino per conquistare l\u2019isola vengono aggiornati costantemente, cos\u00ec come ripetute sono le grandi manovre che simulano l\u2019operazione anfibia su vasta scala.<\/p>\n<p>In seguito alla visita di Pelosi si sono tenute le esercitazioni aeronavali pi\u00f9 imponenti di sempre,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-asia-china-59900139\">con lancio di missili balistici in una serie di aree prospicienti l\u2019isola contesa.<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I sorvoli della Zona di Identificazione Aerea taiwanese, atti a testare i tempi di reazione della difesa aerea di Taiwan, addestrare i piloti cinesi e nutrire la propaganda interna sono raddoppiati nel 2021 rispetto al 2020. Nei mesi di ottobre e novembre dell\u2019anno scorso sono stati\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2021\/12\/la-fortezza-taiwan\/\">complessivamente oltre 156 gli aerei militari cinesi a sconfinare.<\/a><\/p>\n<p>Quindi, i tempi sarebbero ormai \u2013 o quasi \u2013 maturi per una complessa invasione anfibia che il ministro della difesa di Taiwan,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/articles\/taiwan-military-readiness-china-threat-us-defense-11635174187\">Chiu Kuo-cheng prevede per il 2025.<\/a>\u00a0Secondo la dottrina militare di Taipei l\u2019obiettivo delle proprie Forze Armate \u00e8 quello di rallentare e rendere pi\u00f9 dolorosa possibile un\u2019avanzata cinese,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.dw.com\/en\/in-graphics-the-taiwan-china-conflict\/a-62683449\">in attesa dell\u2019aiuto militare e diplomatico degli Stati Uniti.<\/a><\/p>\n<p>Perci\u00f2, \u00e8 stata predisposta da tempo una \u201cstrategia a porcospino\u201d con l\u2019impiego di mine navali, missili anti-nave, anti-aereo,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2021\/12\/la-fortezza-taiwan\/\">anti-carro ed unit\u00e0 litoranee d\u2019attacco rapido,<\/a>\u00a0sfruttando anche la topografia dell\u2019isola: in gran parte montuosa, con poche spiagge adatte ad uno sbarco in forze.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-158647 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/160444.jpg\" alt=\"160444\" width=\"814\" height=\"458\" \/><\/p>\n<p>Qualora le inesperte forze dell\u2019Esercito Popolare di Liberazione cinese \u2013 l\u2019ultimo loro impegno in combattimento risale al 1979, contro il Vietnam \u2013 dovessero comunque mettere piede sull\u2019isola, i difensori sono preparati alla guerriglia; tanto nelle aree metropolitane pi\u00f9 grandi \u2013 Tapiei e Tainan \u2013 quanto nelle regioni rurali e montane.<\/p>\n<p>Tuttavia, le Forze Armate di Taiwan presentano una serie di problematiche non solo di inferiorit\u00e0 numerica, ma anche di carattere qualitativo: carri armati, pezzi di artiglieria e aerei per lo pi\u00f9 sono vecchi, la Marina non possiede sottomarini moderni e le unit\u00e0 di superficie\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-asia-62390835\">mancano di un adegiato numero di moderni sistemi radar e missilistici.<\/a><\/p>\n<p>A livello di personale, fatta eccezione per un solido nucleo di eccellenti professionisti, vi sarebbero scarso addestramento e motivazione e i circa 80.000 coscritti che ogni anno vengono chiamati alle armi, nonch\u00e9 dei riservisti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Riserva e Forza di Difesa Civile<\/u><\/strong><\/p>\n<p><u><\/u>Consapevoli delle debolezze della propria Riserva e Forza di Difesa Civile, le autorit\u00e0 dell\u2019isola hanno iniziato a discuterne delle riforme ancora nell\u2019aprile 2021.<\/p>\n<p>Le Forze Armate di Taiwan, nonostante il tentativo di una loro totale professionalizzazione, a causa di problemi di arruolamento (carriere meno attrattive e remunerative rispetto al mondo civile e diffidenza verso le Forze Armate, considerate retaggio del passato autoritario del Paese) hanno optato per un modello ibrido: volontari e coscritti.<\/p>\n<p>Attualmente i coscritti devono servire nelle Forze Armate per 4 mesi, per poi essere periodicamente richiamati \u2013 ogni due anni \u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/articles\/taiwan-military-readiness-china-threat-us-defense-11635174187\">come riservisti per 2 settimane, fino ai 36 anni di et\u00e0.<\/a>\u00a0Un addestramento, il loro, ritenuto troppo breve ed inutile, con attivit\u00e0 \u2013 spazzare foglie, strappare erbacce, guardare film o disegnare \u2013 assegnate unicamente\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/articles\/taiwan-military-readiness-china-threat-us-defense-11635174187\">per occuparli nei frequenti tempi morti.<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-158648 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/201704101629_847025.jpg\" alt=\"201704101629_847025\" width=\"803\" height=\"295\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Riserva, il cui compito \u00e8 quello di supportare le Forze Armate e di costituire una seconda linea di difesa in caso di invasione, \u00e8 costituita da 1,657 milioni di uomini di cui solo 300.000\u00a0<em>combat-ready<\/em>; vale a dire che potrebbero immediatamente venire impiegati al fronte.<\/p>\n<p>A gennaio la forza \u00e8 stata riorganizzata sotto il coordinamento della All-Out Defense Mobilization Agency \u2013 Agenzia di Mobilitazione Generale della Difesa \u2013 che prender\u00e0 anche il controllo del sistema civile di difesa in caso di emergenza.\u00a0Uno dei primi interventi \u00e8 stato quello di aumentare la durata dell\u2019addestramento periodico dei riservisti da una a due settimane a partire dal marzo scorso.<\/p>\n<p>Riforme sono in cantiere anche per la\u00a0<a href=\"https:\/\/cdo.npa.gov.tw\/en\/index\">Forza Civile di Difesa.<\/a>\u00a0Inquadrata sotto l\u2019Agenzia di Polizia Nazionale, \u00e8 costituita principalmente da persone che, pur avendo raggiunto o superato il limite di et\u00e0 della Riserva,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.voanews.com\/a\/military-reserves-civil-defense-worry-taiwan-as-china-looms-\/6731228.html\">vogliono comunque servire il Paese.<\/a><\/p>\n<p>La Forza di Difesa Civile si occupa di allertare la popolazione in caso di attacco aereo, di dirigere evacuazioni e accessi ai rifugi, di attivit\u00e0 di protezione civile e risposta a gravi emergenze, nonch\u00e9 di formazione della popolazione ad affrontare \u2013 non militarmente \u2013 attacchi e disastri naturali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u><\/u><strong><u>Resistenza spontanea<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Le immagini di migliaia di cittadini ucraini richiamati in servizio nella Riserva o arruolatosi nelle Forze di Difesa Territoriale per combattere l\u2019invasore russo hanno risvegliato anche lo spirito di resistenza dei taiwanesi.<\/p>\n<p>Dall\u2019inizio dell\u2019Operazione Militare Speciale russa \u2013 complice anche la cosiddetta \u201cambiguit\u00e0 strategica\u201d americana \u2013 il 73% degli abitanti dell\u2019isola si \u00e8 dichiarato pronto a combattere, non necessariamente inquadrato nelle Forze Armate o unit\u00e0 regolari.<\/p>\n<p>Le richieste per corsi specifici sono cresciute del 50%; in certi casi con un numero di donne iscritte pari al 40-50% dei partecipanti. Pi\u00f9 di 1.000 persone hanno seguito lezioni sulla difesa\u00a0<a href=\"https:\/\/abcnews.go.com\/International\/wireStory\/military-reserves-civil-defense-worry-taiwan-china-looms-89335261\">civile con la fondazione Open Knowledge Taiwan.<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-158649 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/1032744922_0_353_2500_1703_1000x541_80_0_0_156cadfa1e07163d6306cc712f48b71c.jpg\" alt=\"1032744922_0_353_2500_1703_1000x541_80_0_0_156cadfa1e07163d6306cc712f48b71c\" width=\"816\" height=\"441\" \/><\/p>\n<p>Altre hanno partecipato a seminari di primo soccorso, specificatamente dedicati a situazioni di calamit\u00e0 naturali o attacchi militari; come i 15 che il\u00a0<em>think tank<\/em>\u00a0Forward Alliance organizza ogni mese. Il fondatore, Enoch Wu ritiene che\u00a0<em>\u201cil miglior modo di scongiurare un conflitto sia di dimostrare una credibile volont\u00e0 nazionale di resistere\u201d<\/em>, combinando prontezza militare con preparazione civile.<\/p>\n<p>Sono stati presi d\u2019assalto corsi di softair, paintball ed addestramento al maneggio e all\u2019uso delle armi da fuoco, con civili in completo assetto da combattimento, giubbotti antiproiettile e sistemi di comunicazione professionali.<\/p>\n<p>Pur trattandosi, nella maggior parte dei casi, di armi ad aria compressa \u2013 viste le stringenti leggi locali sul possesso di armi \u2013 sono comunque realistiche, cos\u00ec come lo sono il loro maneggio e le tattiche insegnate.<\/p>\n<p>Insomma, veri e propri addestramenti paramilitari che molti veterani ritengono pi\u00f9 utili e stimolanti di quelli forniti dalle autorit\u00e0 a coscritti e riservisti.\u00a0Iniziative private a parte, \u00e8 fondamentale un coordinamento governativo al fine di evitare dispersioni di sforzi e risorse che possano far calare la motivazione dei cittadini.<\/p>\n<p>Ad aprile, ad esempio, \u00e8 stato pubblicato dal Ministero della Difesa Nazionale un manuale di difesa civile. In realt\u00e0, l\u2019iniziativa \u00e8 stata un\u00a0<em>flop<\/em>. Contenente istruzioni base su ci\u00f2 che i cittadini avrebbero dovuto fare in caso di guerra, con tanto di\u00a0<em>QR codes<\/em>\u00a0e\u00a0<em>hotlines<\/em>\u00a0per richiedere aiuto, il volume si \u00e8 rivelato decisamente meno utile di tanti manuali di sopravvivenza gi\u00e0 presenti in commercio.<\/p>\n<p>Il Ministero lo sta, quindi, rivedendo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.latimes.com\/world-nation\/story\/2022-05-26\/taiwan-civilians-china-invasion-defense-training-bb-airsoft-guns\">e conta di renderlo nuovamente disponibile ancora quest\u2019anno.<\/a>\u00a0Maggior successo \u00e8 stato ottenuto dall\u2019amministrazione comunale di Nuova Taipei a luglio, organizzando un\u2019esercitazione su larga scala con il Ministero della Difesa ed il proprio servizio di emergenza.<\/p>\n<p>Per la prima volta \u00e8 stato inserito l\u2019addestramento alla guerriglia urbana per testare la risposta dei soccorritori in caso\u00a0<a href=\"https:\/\/abcnews.go.com\/International\/wireStory\/military-reserves-civil-defense-worry-taiwan-china-looms-89335261\">di attacchi a stazioni ferroviarie o a porti.<\/a><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><u>Il coinvolgimento delle PMSC<\/u><\/strong><\/p>\n<p><u><\/u>Per consentire al Ministero della Difesa Nazionale di Taiwan di farsi carico dell\u2019addestramento del personale di alcune\u00a0<em>Private Security Companies<\/em>\u00a0locali, in modo che possano rientrare nel sistema di difesa civile nazionale in tempo di guerra, sono stati proposti emendamenti al Private Security Service Act \u2013 Legge sul Servizio di Sicurezza Privata \u2013 e al All-out Defense Mobilization Readiness Act \u2013 Legge sull\u2019Approntamento alla Mobilitazione Generale della Difesa.<\/p>\n<p>Il personale di queste societ\u00e0 private in realt\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 parzialmente formato ed impegnato in compiti di vigilanza a edifici residenziali, uffici commerciali, stazioni ferroviarie, cantieri, industrie, ospedali e centrali energetiche.\u00a0Gli operatori conoscono il territorio e la popolazione e possono, pertanto, contribuire in maniera rilevante alla difesa del Paese.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-158653 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/merlin_204273102_b4aaabba-99b0-4add-bfac-ee5e3856e381-facebookJumbo.jpg\" alt=\"merlin_204273102_b4aaabba-99b0-4add-bfac-ee5e3856e381-facebookJumbo\" width=\"1050\" height=\"550\" \/><\/p>\n<p>Una delle proposte prevede di estendere l\u2019Articolo 15\u00a0<a href=\"https:\/\/law.moj.gov.tw\/ENG\/LawClass\/LawAll.aspx?pcode=F0070013\">dell\u2019All-out Defense Mobilization Readiness Act<\/a>\u00a0anche alle guardie di sicurezza private. Secondo tale articolo, infatti, in tempo di guerra le autorit\u00e0 devono integrare\u00a0<em>\u201cprofessionisti, forze di difesa civile, vigili del fuoco volontari e personale di soccorso, cos\u00ec come studenti, veterani\u201d<\/em>\u00a0e altre categorie di cittadini nei piani di difesa.<\/p>\n<p>Gli emendamenti proposti sono indirizzati, attraverso un coinvolgimento diretto dei militari, ad implementare l\u2019addestramento delle guardie di sicurezza private\u00a0<a href=\"https:\/\/www.taipeitimes.com\/News\/taiwan\/archives\/2022\/05\/03\/2003777628\">per poterle impiegare nel sistema di difesa civile in tempo di guerra.<\/a><\/p>\n<p>Ad esse potrebbe essere affidato l\u2019incarico di aiutare la popolazione a trovare rifugi antiaerei, ad accedervi ordinatamente, ad evacuare edifici residenziali e strutture commerciali o portare in salvo le persone, cos\u00ec come di vigilare infrastrutture pi\u00f9 o meno sensibili o partecipare a vari livelli allo sforzo logistico e non solo.<\/p>\n<p>Robert Tsao, 75enne taiwanese magnate della tecnologia, ha donato parte del proprio patrimonio personale per sostenere tale sforzo: 33 milioni di dollari per addestrare per 3 anni pi\u00f9 di 3 milioni di\u00a0<em>\u201ccivilian warriors\u201d\u00a0<\/em>per la difesa dell\u2019isola in caso di invasione.<\/p>\n<p>A fornire tale addestramento sar\u00e0 la societ\u00e0 Kuma Academy, nota anche come Black Bear Academy.\u00a0Dei soldi donati da Tsao, 13 milioni di dollari sarebbero stati destinati all\u2019addestramento di 300.000\u00a0<em>marksmen<\/em>\u00a0o tiratori scelti. Non si \u00e8 ancora compreso, per\u00f2, se ad essere\u00a0<a href=\"https:\/\/www.businessinsider.com\/retired-tech-exec-pledges-33-million-raise-taiwanese-civilian-army-2022-9?r=US&amp;IR=T\">addestrati saranno riservisti che riceveranno ulteriore formazione, civili oppure entrambi<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u><\/u><strong><u>Verso una vera e propria Forza di Difesa Territoriale?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Su\u00a0<em><a href=\"https:\/\/warontherocks.com\/\">War on the Rocks<\/a><\/em>, sito di analisi e discussioni di strategia, difesa e relazioni internazionali \u00e8 stato pubblicato un articolo di Michael Hunzecker, esperto di Taiwan e veterano di\u00a0<em>Iraqi Freedom<\/em>\u00a0e di Lee Hsi-min, ammiraglio in congedo della Marina della Repubblica di Cina.<\/p>\n<p>Sullo sfondo di un annoso dibattito istituzionale sulle modalit\u00e0 per rendere le Forze Armate regolari di Taiwan maggiormente performanti, i due autori hanno ampiamente argomentato l\u2019importanza di istituire anche una vera e propria Forza di Difesa Territoriale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-158650 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/380476552edd4bbf9940e30af2a57976_18.jpeg\" alt=\"380476552edd4bbf9940e30af2a57976_18\" width=\"1000\" height=\"562\" \/><\/p>\n<p>Secondo loro\u00a0<em>\u201cla resistenza popolare pu\u00f2 fare la differenza tra la vittoria o la disfatta di Taiwan in caso di attacco cinese\u201d<\/em>\u00a0e\u00a0<em>\u201cuna forza [\u2026] credibilmente organizzata, addestrata ed equipaggiata pu\u00f2 scombussolare i piani di Pechino, costituendo un pilastro fondamentale di deterrenza\u201d.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019idea \u00e8 quella di creare una nuova branca delle Forze Armate a s\u00e9 stante, sotto l\u2019egida del Ministero Nazionale della Difesa e con un generale al comando.<\/p>\n<p>Distinta dalla Riserva, il compito della Forza di Difesa Territoriale sarebbe quello di organizzare un\u2019insorgenza prolungata che, attaccando la catena logistica del nemico, unit\u00e0 pi\u00f9 vulnerabili o di supporto, possa rendere un\u2019occupazione di Taiwan quanto pi\u00f9 sanguinosa ed onerosa possibile per l\u2019invasore.<\/p>\n<p>Per quanto toccanti possano essere le mobilitazioni spontanee in tutta l\u2019isola, infatti, \u00e8 impensabile che privati cittadini diano, da soli, del filo da torcere all\u2019Esercito Popolare di Liberazione cinese.<\/p>\n<p>La creazione di una Forza di Difesa Territoriale, invece, deve essere uno sforzo massiccio per cui solo il Governo ha autorit\u00e0 e risorse a sufficienza; garantendo, inoltre, che tutto l\u2019impegno profuso sia completamente integrato in uno schema olistico e stratificato.<\/p>\n<p>Ad essere reclutati giovani \u2013 uomini e donne \u2013 su base volontaria, che si addestrino \u201cpart-time\u201d e si mettano al servizio del Paese. Per sfruttarne una maggior motivazione nella difesa del proprio territorio, dovrebbero essere organizzati in unit\u00e0 geograficamente orientate, operanti vicino a casa.<\/p>\n<p>Ogni unit\u00e0, poi, dovrebbe essere costituita attorno ad un nucleo di uomini o veterani delle forze speciali e condurre assalti di squadra ed operazioni a livello di plotone. In termini numerici, una forza del genere non necessiterebbe nemmeno di una particolare consistenza: sono stati sufficienti 20.000 combattenti per logorare gli americani durante il primo anno del conflitto in Iraq!<\/p>\n<p>Dovrebbe, quindi, essere dotata di armi leggere, missili anticarro Javelin o NLAW, missili antiaerei spalleggiabili Stingers, esplosivi, \u201ctecniche\u201d (veicoli tattici non-standard), ma anche droni, kit medici e sistemi di comunicazione satellitare per coordinarsi con il resto delle unit\u00e0 convenzionali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-158651 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/1603422419-5f9248d34046c-1.jpg\" alt=\"1603422419-5f9248d34046c-1\" width=\"808\" height=\"455\" \/><\/p>\n<p>Fondamentale l\u2019addestramento per, sostanzialmente, dei \u201ccombattenti part-time\u201d con poco tempo a disposizione: altamente specializzato e mirato a rendere ogni unit\u00e0 in grado di operare autonomamente ed efficacemente.<\/p>\n<p>Una particolare attenzione dovrebbe essere dedicata anche alla\u00a0<em>infowar<\/em>, documentando prontamente il reale andamento dei combattimenti e denunciando qualunque crimine commesso dagli occupanti per accattivarsi il sostegno dell\u2019opinione pubblica internazionale.\u00a0Come diceva Mao Zedong: la macchina da stampa \u00e8 l\u2019arma pi\u00f9 importante della guerriglia!<\/p>\n<p>All\u2019inizio di un\u2019invasione i cittadini della Forza di Difesa Territoriale dovrebbero presentarsi alle infrastrutture militari di riferimento, ritirare armi ed equipaggiamenti e ritornare alle proprie case. Dopo aver permesso alle unit\u00e0 d\u2019assalto e corazzate nemiche di avanzare e prendere, eventualmente, il controllo di aree urbane, inizierebbero a condurre una campagna d\u2019insorgenza prolungata, con azioni mordi e fuggi contro la catena logistica per seminare il caos: attacchi a convogli di rifornimenti, depositi e posti di comando per poi concentrarsi sulle truppe.<\/p>\n<p>In tempo di pace la Forza di Difesa Territoriale potrebbe, comunque, partecipare ad attivit\u00e0 di assistenza umanitaria e di soccorso durante calamit\u00e0 naturali; come nel caso dei tifoni e\u00a0<a href=\"https:\/\/warontherocks.com\/2022\/03\/the-view-of-ukraine-from-taiwan-get-real-about-territorial-defense\/\">terremoti che interessano l\u2019isola di sovente.<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Alcune considerazioni<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>L\u2019idea di addestrare civili a difendere il Paese e le proprie case non \u00e8 certamente una novit\u00e0. Negli ultimi anni, per\u00f2, diversi Paesi confinanti con la Russia come Estonia e Finlandia vi hanno mostrato un rinnovato interesse.<\/p>\n<p>In Polonia, ad esempio, l\u2019Esercito ha recentemente annunciato corsi di addestramento di un giorno al maneggio armi, tiro, combattimento ravvicinato e cartografia offerti a tutti i cittadini tra i 18 e 65 anni, nei sabati di ottobre e novembre. Ad agosto si \u00e8 parlato di corsi simili, addirittura,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/08\/la-polonia-vara-programmi-di-addestramento-paramilitare-degli-studenti\/\">per gli studenti delle scuole superiori a partire da settembre.<\/a><\/p>\n<p>Una Forza di Difesa Territoriale ben organizzata ed equipaggiata pu\u00f2 rendere il prezzo di un\u2019invasione eccessivamente oneroso, oltre a mandare un forte segnale di risolutezza e di identit\u00e0 nazionale.<\/p>\n<p>La risolutezza da sola, per\u00f2, non \u00e8 sufficiente. Per funzionare la deterrenza deve poggiare, oltre che sulla volont\u00e0 di combattere di un popolo, anche sulla sua capacit\u00e0 di costituire una minaccia credibile grazie alle possibilit\u00e0 economiche, politiche e militari.<\/p>\n<p>L\u2019attuale accozzaglia di milizie e gruppi di difesa civile di Taiwan si trova in uno stato di assoluta impreparazione e, seppur importanti ed apprezzabili, gli attuali sforzi di riforma sono ancora insufficienti.\u00a0Difficilmente, inoltre, una Forza di Difesa Territoriale trover\u00e0 molto supporto al Ministero della Difesa di Taiwan che, storicamente, ha sempre progettato di contrastare un\u2019invasione cinese con le forze convenzionali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-158652 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Taiwan_China_map-attack-by-sea_101819.jpg\" alt=\"Taiwan_China_map-attack-by-sea_101819\" width=\"814\" height=\"629\" \/><\/p>\n<p>Perci\u00f2 \u00e8 probabile che le riforme in corso continueranno ad interessare esclusivamente la Riserva, indirizzandola verso un modello operativo pi\u00f9 di supporto diretto alle Forze Armate, seguendo il modello degli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Qualunque strada si dovesse percorrere, gi\u00e0 il fatto che vi sia un dibattito su argomenti una volta considerati tab\u00f9 \u2013 tra cui l\u2019estensione del periodo di servizio dei coscritti e dei riservisti \u2013 dimostra quanto a fondo la guerra in Ucraina abbia smosso coscienze ed abitudini a Taiwan.<\/p>\n<p>Il popolo taiwanese si \u00e8 attivato ed \u00e8 disposto a giocare un ruolo importante nella propria difesa; l\u2019unica scelta sbagliata sarebbe quella di sprecare lo slancio che la guerra in Ucraina ha generato.\u00a0Per quanto riguarda l\u2019impiego di Compagnie Militari e di Sicurezza Private, i vantaggi per Taipei rientrano nella norma di una pi\u00f9 ampia casistica globale degli ultimi anni e\/o decenni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-158674 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/CINA-TAIWAN_-_0129_-_Minacce.jpg\" alt=\"CINA-TAIWAN_-_0129_-_Minacce\" width=\"819\" height=\"538\" \/><\/p>\n<p>Innanzitutto l\u2019ufficiosa presenza di truppe americane a Taiwan, \u00a0<a href=\"https:\/\/www.voanews.com\/a\/pentagon-us-nearly-doubled-military-personnel-stationed-in-taiwan-this-year-\/6337695.html\">presumibilmente per scopi addestrativi<\/a>, che ha provocato proteste cinesi ed alimentato l\u2019attuale\u00a0<em>escalation<\/em>\u00a0si sarebbe potuta evitare.<\/p>\n<p>Impiegando dei contractors, infatti, si sarebbe potuto esercitare un\u2019opzione di negabilit\u00e0 plausibile su ingerenze straniere. Allo stesso tempo si sarebbe ulteriormente alimentata anche quella strategia di \u201cambiguit\u00e0\u201d su Taiwan che, a parte qualche recente dichiarazione del presidente Biden su di un impegno diretto di truppe americane in caso di attacco cinese, Washington ha da sempre deciso di mantenere.<\/p>\n<p>Facendo ricorso a contractors e PMSC \u2013 stranieri e non \u2013 Taiwan potrebbe, inoltre, accrescere rapidamente numero e livello qualitativo delle proprie forze di difesa. Una sorta di \u201cdemocratizzazione della partecipazione ai conflitti\u201d; una pi\u00f9 facile trasformazione del potere economico in potenza militare che consente a Paesi con forze armate inesperte o con pochi effettivi di acquisire rapidamente sul mercato ci\u00f2 di cui hanno bisogno, stravolgendo rapporti di forza e la necessit\u00e0 di stringere alleanze.<\/p>\n<p>I Paesi arabi ne rappresentano l\u2019esempio pi\u00f9 lampante: grazie alla propria ricchezza sono da sempre ricorsi a mercenari e\/o\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2018\/03\/truppe-intelligence-ed-inquisitori-privati-per-le-monarchie-del-golfo\/\">Compagnie Militari e di Sicurezza private per rinfoltire i propri ranghi.<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-158655 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Taiwan-military-exercise-360x245.jpg\" alt=\"Taiwan-military-exercise-360x245\" width=\"421\" height=\"286\" \/><\/p>\n<p>Le guardie private funzionano anche da moltiplicatori di forze. Sgravate da incarichi secondari, le Forze Armate possono concentrarsi sui combattimenti o altre attivit\u00e0 \u201cpi\u00f9\u201d militari. Basti pensare che solo G4S, multinazionale della sicurezza privata presente a Taiwan\u00a0<a href=\"https:\/\/www.g4s.com\/en-tw\">da pi\u00f9 di 20 anni, conta almeno 3.000 dipendenti<\/a>: un discreto contingente da poter impiegare all\u2019occorrenza!<\/p>\n<p>I contractors consentono, inoltre, di ridurre un eventuale bilancio ufficiale dei caduti agli occhi della propria opinione pubblica; un vantaggio decisamente non da sottovalutare in una societ\u00e0 benestante, sviluppata e tradizionalmente diffidente verso le Forze Armate come quella taiwanese.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2020\/04\/quanto-vale-la-vita-di-un-contractor\/#:~:text=Un%20supporto%20imprescindibile%20che%20pu%C3%B2,pari%20a%20zero%3B%20almeno%20politicamente.\">Figuriamoci, quando si tratta di body count!<\/a><\/p>\n<p>Il sorprendente successo delle Forze Territoriali di Difesa ucraine dovrebbe aver fatto abbandonare il preconcetto che \u201ccittadini-soldato\u201d o \u201cpart-time\u201d non possano avere un ruolo nei moderni conflitti.<\/p>\n<p>La citazione\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.factcheck.org\/2009\/05\/misquoting-yamamoto\/\">\u201cnon si possono invadere gli Stati Uniti. Ci sarebbe un fucile dietro ogni filo d\u2019erba\u201d,<\/a><\/em>\u00a0erroneamente attribuita all\u2019ammiraglio giapponese Isoku Yamamoto, quindi, sembra aver riacquisito una certa importanza. Perlomeno, diversi analisti e\u00a0<em>think tank<\/em>\u00a0taiwanesi cos\u00ec auspicano!<\/p>\n<p>Che quei fucili, poi, siano di truppe regolari, di unit\u00e0 di difesa territoriale, di contractors o di privati cittadini, nulla o poco cambia per Taiwan.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/10\/mobilitazione-popolare-e-societa-di-sicurezza-taiwan-si-prepara-allinvasione\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/10\/mobilitazione-popolare-e-societa-di-sicurezza-taiwan-si-prepara-allinvasione\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Pietro Orizio) L\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina e la conseguente ambiguit\u00e0 cinese hanno ravvivato i timori di una prossima operazione militare di Pechino per riprendersi la \u201cprovincia ribelle\u201d di Taiwan. 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