{"id":75259,"date":"2022-11-03T10:30:48","date_gmt":"2022-11-03T09:30:48","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75259"},"modified":"2022-11-02T09:59:26","modified_gmt":"2022-11-02T08:59:26","slug":"brasile-un-soffio-una-presidenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75259","title":{"rendered":"Brasile: un soffio, una presidenza"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;INDRO (Gabriella Peretto)<\/strong><\/p>\n<div class=\"td_block_wrap tdb_single_featured_image tdi_67 tdb-content-horiz-left td-pb-border-top td_block_template_1\" data-td-block-uid=\"tdi_67\">\n<div class=\"tdb-block-inner td-fix-index\"><a class=\"td-modal-image\" href=\"https:\/\/lindro.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Brasile-Lula-.jpg\" data-caption=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"entry-thumb td-animation-stack-type0-2\" title=\"Brasile Lula\" src=\"https:\/\/lindro.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Brasile-Lula--696x522.jpg\" alt=\"\" width=\"696\" height=\"522\" \/><\/a><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"td_block_wrap tdb_title tdi_68 tdb-single-title td-pb-border-top td_block_template_1\" data-td-block-uid=\"tdi_68\">\n<div class=\"tdb-block-inner td-fix-index\">\n<div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"td_block_wrap tdb_single_custom_field tdi_69 td-pb-border-top td_block_template_1\" data-td-block-uid=\"tdi_69\">\n<div class=\"tdb-block-inner td-fix-index\">\n<div class=\"tdb-sacff-txt\">Una vittoria di misura, consegna il Brasile a In\u00e1cio Lula da Silva, per la terza volta Presidente. La terza presidenza Lula non sar\u00e0 una passeggiata. La politica estera in chiave economica e occasione di rilancio del Paese sullo scenario internazionale<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"td_block_wrap tdb_single_author tdi_70 td-pb-border-top td_block_template_1 tdb-post-meta\" data-td-block-uid=\"tdi_70\">\n<div class=\"tdb-block-inner td-fix-index\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"td_block_wrap tdb_single_post_share tdi_72 td-pb-border-top td_block_template_1\" data-td-block-uid=\"tdi_72\">\n<div id=\"tdi_72\" class=\"td-post-sharing tdb-block td-ps-bg td-ps-notext td-post-sharing-style1 \">\n<div class=\"td-post-sharing-visible\">\n<div class=\"td-social-sharing-button td-social-sharing-button-js td-social-handler td-social-share-text\">\n<div class=\"td-social-but-text\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"td_block_wrap tdb_single_content tdi_75 td-pb-border-top td_block_template_1 td-post-content tagdiv-type\" data-td-block-uid=\"tdi_75\">\n<div class=\"tdb-block-inner td-fix-index\">\n<p>Un soffio che vale una presidenza.<b>\u00a049,10 per Jair Bolsonaro<\/b>,\u00a0<b>50,90 per Luiz In\u00e1cio Lula da Silva<\/b>. Neanche un punto percentuale li divide.\u00a0<b>Il primo va a casa<\/b>\u00a0-se non decide di mettere in atto quanto da mesi minaccia, ovvero un 6 gennaio brasiliano, in queste ore i gruppi bolsonaristi denunciano \u2018frodi elettorali\u2019 e\u00a0<a href=\"https:\/\/www1.folha.uol.com.br\/poder\/2022\/10\/grupos-bolsonaristas-reagem-a-derrota-com-fraude-nas-urnas-e-apelo-por-golpe-das-forcas-armadas.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?hl=it&amp;q=https:\/\/www1.folha.uol.com.br\/poder\/2022\/10\/grupos-bolsonaristas-reagem-a-derrota-com-fraude-nas-urnas-e-apelo-por-golpe-das-forcas-armadas.shtml&amp;source=gmail&amp;ust=1667315573292000&amp;usg=AOvVaw2CXagsF-5O5MIHjv-vobBg\">chiedono un colpo di Stato<\/a>-,\u00a0<b>il secondo va alla presidenza del pi\u00f9 grande Paese dell\u2019America Latina<\/b>,\u00a0<b>il Brasile<\/b>,\u00a0<b>forte di pi\u00f9 di 60 milioni di voti<\/b>, il massimo nella storia brasiliana, battendo il suo stesso record dal 2006.<\/p>\n<p>Anche in questo caso i sondaggi lasciano un po\u2019 a desiderare: per quanto avessero previsto la vittoria di Lula, il margine di distacco tra i due candidati era leggermente maggiore. Invece \u00e8 stata una corsa sul filo di lana, e alla fine l\u2019ha spuntata il vecchio sindacalista, immagine della democrazia, della sinistra latinoamericana e del riscatto. Riscatto da false accuse -quelle che erano piombate addosso all\u2019ex Presidente, vittima della corruzione del suo partito e del sistema Paese- riscatto degli ultimi, quelli ai margini del sistema economico liberista. E nel Brasile che lascia Bolsonaro i cittadini al margine sono circa 9,6 milioni, caduti sotto la soglia di povert\u00e0 tra il 2019 e il 2021.<\/p>\n<p><b>La terza presidenza Lula non sar\u00e0 una passeggiata<\/b>. Non solo perch\u00e8 si tratta di una vittoria che pi\u00f9 di misura non si pu\u00f2 che lascia un Paese spaccato, soprattutto perch\u00e8 si trover\u00e0 un Congresso in mano ai bolsonaristi.<br \/>\n<b>Il 1\u00b0 gennaio 2023<\/b>,\u00a0<b>Lula si trover\u00e0 a capo di un Paese diviso<\/b>. I principali quotidiani del Paese gettano acqua sul fuoco delle divisioni. Dopo una campagna elettorale divisiva, costellata di omicidi politici, un voto molto teso, \u00e8 tempo di conciliazione, di pacificare il Paese, di calmare gli animi e di rimboccarsi le maniche per scaldare l\u2019economia, con l\u2019inclusione sociale e il benessere generale, affermano i maggiori opinionisti brasiliani. Molti dei quali riconoscono che<b>\u00a0la sua sfida pi\u00f9 difficile sar\u00e0 unire il Paese<\/b>. Dovr\u00e0 ricostruire il dialogo, le relazioni, tra le due met\u00e0 del Paese, per altro con Bolsonaro e i bolsonaristi che gli giocheranno contro.<\/p>\n<p>\u00abBolsonaro \u00e8 ora il primo Presidente nella storia democratica del Brasile a non vincere la rielezione.\u00a0<b>Il rifiuto di un Presidente in carica<\/b>, sebbene con margini inferiori al previsto,<b>\u00a0mostra la chiara frustrazione nella societ\u00e0 brasiliana per lo status quo<\/b>,\u00a0<b>che continua a manifestarsi nelle democrazie di tutto il mondo<\/b>\u00bb, commenta Jason Marczak, direttore senior dell\u2019Adrienne Arsht Latin America Center. Malessere interessante da indagare a tutte le latitudini, in effetti, e per\u00f2 nel caso di Bolsonaro non si pu\u00f2 non considerare quello che \u00e8 stato un \u00abmandato in un\u2019escalation autoritaria culminata in attacchi contro lo stesso sistema elettorale che lo aveva eletto\u00bb. Il \u00abcambiamento \u00e8 un segno che\u00a0<b>le persone vogliono leader che pensano e governino con un interesse pi\u00f9 profondo a migliorare la vita della persona media<\/b>, soprattutto quando l\u2019inflazione e gli alti prezzi di cibo ed energia prendono piede\u00bb, prosegue Marczak. Secondo il quale \u00ab<b>caratterizzare l\u2019elezione di Lula come parte di uno spostamento a sinistra nella regione semplifica eccessivamente lo stato della politica regionale<\/b>\u00bb. Certo \u00e8 che la vittoria di Lula \u00e8 stata l\u2019ultima di un\u2019ondata politica in America Latina, che ha visto la vittoria della sinistra in Argentina, Colombia e Cile, dove al momento la sinistra \u00e8 al governo.<\/p>\n<p><b>I bolsonaristi al Congresso renderanno difficile l\u2019attivit\u00e0 di Lula<\/b>.\u00a0<b>Anche se il Presidente non \u00e8 del tutto scoperto<\/b>\u00a0su questo punto debole.\u00a0<b>Ha costruito un\u2019ampia alleanza che include diversi politici del centro e del centrodestra<\/b>, sottolineano gli osservatori, inclusi gli storici oppositori del PSDB, il Partito socialdemocratico brasiliano. Tra questi politici c\u2019\u00e8 il suo vicepresidente, l\u2019ex governatore di San Paolo Geraldo Alckmin, considerato una \u2018garanzia di moderazione\u2019 nella futura Amministrazione.\u00a0<b>Lula dovr\u00e0 stringere<\/b>\u00a0\u2018<b>alleanze pragmatiche<\/b>\u2018\u00a0<b>con parti del centro e della destra che hanno aderito alla politica del suo predecessor<\/b>e, spiega Thiago Amparo, professore di diritto e diritti umani presso la business school FGV di San Paolo.\u00a0<b>Potrebbe scoprire che mettere in atto la sua agenda \u00e8 una battaglia in salita<\/b>, avverte Amparo,\u00a0<b>specialmente con un Congresso ostile<\/b>. I seggi che erano della destra tradizionale sono ora occupati dall\u2019estrema destra, che non \u00e8 aperta alla trattativa e non \u00e8 facile da affrontare.<br \/>\nIl fatto che il Congresso abbia una maggioranza conservatrice richieder\u00e0 a Lula la disponibilit\u00e0 ad alcuni compromessi, sottolinea Camila Rocha, politologa del think tank Cebrap, a partire dalla negoziazione di posizioni apicali nel governo, ministeri in testa.<\/p>\n<p>Lo spostamento a sinistra \u00e8 comunque evidente in quanto Marczak traccia in fatto di politica estera. Diversi esperti hanno dichiarato di ritenere che\u00a0<b>la sua posizione sull\u2019ambiente e sulla questione climatica possa rappresentare un nuovo inizio nelle relazioni internazionali del Brasile<\/b>. \u00abIl terzo mandato di Lula segnaler\u00e0 un probabile<b>\u00a0ritorno alla diplomazia Sud-Sud\u00a0<\/b>che ha caratterizzato i suoi precedenti mandati, in cui Lula si \u00e8 presentato come il leader del Sud globale. Si prevede che\u00a0<b>aumenter\u00e0 la collaborazione tra il Brasile e altri governi con prospettive simili come quelli in Argentina<\/b>,<b>\u00a0Cile<\/b>,<b>Messico<\/b>\u00a0e\u00a0<b>Colombia<\/b>\u00bb. E: \u00abLula ha chiarito che vede gli\u00a0<b>Stati Uniti<\/b>\u00a0e l\u2019<b>Europa come partner preziosi per il Brasile<\/b>, soprattutto nei settori del commercio e della cooperazione ambientale. Nella prossima Amministrazione,\u00a0<b>l\u2019impegno del Brasile con l\u2019America Latina e i Caraibi dipender\u00e0 da affinit\u00e0 ideologiche<\/b>,\u00a0<b>ma anche da aree pragmatiche di collaborazione<\/b>\u00bb.<\/p>\n<p>Secondo Abr\u00e3o Neto, senior fellow non residente presso l\u2019Adrienne Arsht Latin America Center, vicepresidente esecutivo di Amcham Brasil ed ex Segretario al commercio estero del Brasile: \u00abL\u2019elezione di Lula a Presidente per un terzo mandato porter\u00e0, tra l\u2019altro, a un\u00a0<b>cambiamento sostanziale nell\u2019agenda ambientale del Brasile<\/b>. Di conseguenza, \u00e8 probabile che ci\u00f2 andr\u00e0 a beneficio dell\u2019immagine esterna del Brasile e migliorer\u00e0 le sue relazioni con diversi Paesi, inclusi gli Stati Uniti.<b>\u00a0Le relazioni economiche USA-Brasile continueranno a essere guidate da interessi reciproci pragmatici<\/b>. Il fatto che i flussi commerciali e di investimento bilaterali siano cos\u00ec importanti per ciascuno dei Paesi \u00e8 favorevole a un impegno continuo e costruttivo. Una rinnovata posizione del governo brasiliano sui cambiamenti climatici e altre questioni ambientali potrebbe offrire un\u2019ampia strada per la cooperazione bilaterale, con ricadute positive per le relazioni politiche ed economiche complessive tra Stati Uniti e Brasile\u00bb<\/p>\n<p>Tatiana Prazeres, direttrice del commercio e delle relazioni internazionali per la Federazione delle industrie dello Stato di San Paolo e editorialista del quotidiano \u2018<i>Folha de S\u00e3o Paulo<\/i>\u2018, punta l\u2019attenzione proprio sulla politica estera applicata all\u2019economia. \u00abSotto Lula, \u00e8<b>\u00a0probabile che emergano due nuove priorit\u00e0 nella politica estera del Brasile<\/b>:\u00a0<b>la sostenibilit\u00e0<\/b>,\u00a0<b>da un punto di vista sostanziale<\/b>, e\u00a0<b>il Sud America<\/b>,\u00a0<b>da quello geografico<\/b>. Entrambe le priorit\u00e0 segnano un allontanamento dalla visione del mondo di Bolsonaro;\u00a0<b>entrambi riflettono la comprensione di Lula secondo cui il Brasile ha bisogno di ricostruire la sua reputazione internazionale\u00a0<\/b>e\u00a0<b>la sua capacit\u00e0 di influenzare le discussioni globali e regionali<\/b>. \u00c8 probabile che la narrazione di Lula ponga un accento significativo sul ripristino della credibilit\u00e0 del Brasile all\u2019estero.<br \/>\nInoltre,\u00a0<b>Lula dovrebbe adottare un approccio diverso alle relazioni Cina-Brasile<\/b>, approfondendo le relazioni bilaterali in aree al di fuori dell\u2019economia.<br \/>\nNonostante la retorica negativa contro la Cina durante l\u2019Amministrazione Bolsonaro, il commercio e gli investimenti tra i due Paesi si sono evoluti in gran parte indisturbati. Tuttavia,\u00a0<b>il<\/b>\u00a0\u2018<b>rumore<\/b>\u2018\u00a0<b>politico generato dal discorso anti-cinese ha impedito l\u2019approfondimento delle relazioni bilaterali in altri ambiti politici<\/b>,\u00a0<b>come la scienza e la tecnologia<\/b>. Il forte rapporto economico tra i due Paesi non corrisponde al loro rapporto politico meno intenso; questo si approfondisce negli anni di Bolsonaro. Sotto Lula,\u00a0<b>possiamo aspettarci che Brasile e Cina esplorino altre aree di cooperazione<\/b>\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019altro fronte di reale interesse sia in termini di politica estera che di politica economica \u00e8 il\u00a0<b>gruppo dei Paesi BRICS<\/b>.<b>\u00a0Il futuro di queste economie in via di sviluppo<\/b>, sostiene Prazeres,\u00a0\u00ab<b>potrebbe<\/b><b>prendere una piega diversa sotto Lula<\/b>. Sebbene Bolsonaro non abbia mai rifiutato gli altri Paesi BRICS, le sue priorit\u00e0 si sono concentrate altrove, in particolare sulla promozione dell\u2019adesione del Brasile all\u2019Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.\u00a0<b>Non \u00e8 chiaro come la nuova Amministrazione vedr\u00e0 la spinta della Cina per espandere i BRICS e modellarli come contrappeso all\u2019Occidente<\/b>\u00bb.<br \/>\nQui il problema politico \u00e8 soverchiante. Nel gruppo la fanno da padroni Russia e Cina. Molto dipender\u00e0 da come, nel 2023, evolveranno la crisi Russia \u2013 Stati Uniti e la crisi Cina \u2013 Russia. L\u2019Amministrazione Biden si \u00e8 spinta in avanti, e per tutta la campagna elettorale brasiliana si \u00e8 fatta sentire vicina a Lula, ieri sera il Presidente USA si \u00e8 poi immediatamente congratulato con Lula per la vittoria. Lula dovr\u00e0 gestire questo rapporto senza mettere in gioco la relazione con Pechino piuttosto che con Mosca. \u00ab\u00c8 chiaro tuttavia che l\u2019Amministrazione Lula vedr\u00e0 nei BRICS una piattaforma importante non solo per migliorare il dialogo tra i suoi partecipanti, ma anche per influenzare le discussioni globali\u00bb, afferma Tatiana Prazeres.<br \/>\n\u00ab<b>Alcuni analisti scommettono che<\/b>,\u00a0<b>sotto Lula<\/b>,\u00a0<b>il Brasile si unir\u00e0 alla Belt and Road Initiative\u00a0<\/b>(BRI). Resta da vedere fino a che punto si spingerebbe Lula in tal senso. Pu\u00f2 darsi che il Brasile adotti un approccio pi\u00f9 positivo nei confronti dell\u2019iniziativa cinese. Detto questo, il Brasile potrebbe prendere in considerazione la possibilit\u00e0 di collaborare o sostenere progetti BRI, anche in altri Paesi, senza aderire formalmente all\u2019iniziativa, in un supporto alquanto coperto\u00bb, per non rischiare cattivi umori da parte di Washington.<\/p>\n<p>\u00ab<b>Gli sforzi di Lula per promuovere la reindustrializzazione del Brasile potrebbero causare qualche attrito con la Cina ma<\/b>, in generale,\u00a0<b>ci\u00f2 non dovrebbe far deragliare le relazioni bilaterali<\/b>, in parte a causa del potente settore dell\u2019agrobusiness. Una\u00a0<b>sfida chiave per Lula \u00e8 sfruttare gli investimenti e le tecnologie cinesi per aiutare a rinvigorire l\u2019industria brasiliana<\/b>. La sostenibilit\u00e0 offre anche nuove opportunit\u00e0 di cooperazione con la Cina, che Lula vorrebbe esplorare\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019ambiente e l\u2019emergenza ambiente,\u00a0<b>la protezione dell\u2019ambiente potrebbe essere un trampolino di lancio per la leadership mondiale del Brasile<\/b>, un cambiamento importante dopo che Bolsonaro ha messo in guardia il mondo dall\u2019intervenire nella distruzione dell\u2019Amazzonia. \u00ab<b>Lula cercher\u00e0 di riposizionare<\/b>,\u00a0<b>quasi come un rebranding<\/b>,\u00a0<b>il Brasile sulla scena internazionale come una potenza da tenere in considerazione<\/b>\u00bb, ha detto Amparo.<\/p>\n<p>Durante la campagna elettorale, Lula aveva a chiesto \u00abuna nuova governance mondiale\u00bb per affrontare il cambiamento climatico, sostenendo che il Brasile, in questo quadro, dovrebbe assumere un ruolo centrale nella governance\u00bb, in considerazione delle sue risorse naturali.<br \/>\nSecondo il capo del piano di governo di Lula da Silva, Aloizio Mercadante, in questa ottica di \u2018governance mondiale\u2019, si potrebbe creare un gruppo che comprenda Brasile, Indonesia e Congo in vista della Conferenza delle parti del novembre 2022 guidata dalle Nazioni Unite. Il gruppo mirerebbe a fare pressione sui Paesi pi\u00f9 ricchi affinch\u00e9 finanzino la protezione delle foreste e a definire strategie per il mercato globale del carbonio.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/lindro.it\/brasile-un-soffio-una-presidenza\/\">https:\/\/lindro.it\/brasile-un-soffio-una-presidenza\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDRO (Gabriella Peretto) Una vittoria di misura, consegna il Brasile a In\u00e1cio Lula da Silva, per la terza volta Presidente. La terza presidenza Lula non sar\u00e0 una passeggiata. La politica estera in chiave economica e occasione di rilancio del Paese sullo scenario internazionale Un soffio che vale una presidenza.\u00a049,10 per Jair Bolsonaro,\u00a050,90 per Luiz In\u00e1cio Lula da Silva. 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