{"id":75261,"date":"2022-11-03T11:30:17","date_gmt":"2022-11-03T10:30:17","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75261"},"modified":"2022-11-02T10:19:05","modified_gmt":"2022-11-02T09:19:05","slug":"il-nobel-2022-per-leconomia-premia-un-pensiero-ripiegato-su-se-stesso-il-commento-di-adam-tooze-sul-premio-di-questanno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75261","title":{"rendered":"Il Nobel 2022 per l\u2019economia premia un pensiero ripiegato su s\u00e9 stesso Il commento di Adam Tooze sul premio di quest&#8217;anno"},"content":{"rendered":"<p><strong>di KRITICA ECONOMICA (Adam Tooze)<\/strong><\/p>\n<section class=\"has_ae_slider elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-ff33495 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default ae-bg-gallery-type-default\" data-id=\"ff33495\" data-element_type=\"section\">\n<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n<div class=\"has_ae_slider elementor-column elementor-col-33 elementor-top-column elementor-element elementor-element-1ae9618 ae-bg-gallery-type-default\" data-id=\"1ae9618\" data-element_type=\"column\">\n<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n<div class=\"elementor-element elementor-element-73a3aa4 elementor-widget elementor-widget-global elementor-global-6694 elementor-widget-heading\" data-id=\"73a3aa4\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Il premio a Bernanke, Diamond e Dybvig celebra un approccio straordinariamente incapace di cogliere l&#8217;instabilit\u00e0 del capitalismo moderno.<\/h2>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"has_ae_slider elementor-column elementor-col-33 elementor-top-column elementor-element elementor-element-5b0fa4e elementor-hidden-mobile ae-bg-gallery-type-default\" data-id=\"5b0fa4e\" data-element_type=\"column\">\n<div class=\"elementor-widget-wrap\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"has_ae_slider elementor-column elementor-col-33 elementor-top-column elementor-element elementor-element-1c43a67 elementor-hidden-mobile ae-bg-gallery-type-default\" data-id=\"1c43a67\" data-element_type=\"column\">\n<div class=\"elementor-widget-wrap\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<section class=\"has_ae_slider elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-3e57304 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default ae-bg-gallery-type-default\" data-id=\"3e57304\" data-element_type=\"section\">\n<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n<div class=\"has_ae_slider elementor-column elementor-col-33 elementor-top-column elementor-element elementor-element-106e79c ae-bg-gallery-type-default\" data-id=\"106e79c\" data-element_type=\"column\">\n<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n<div class=\"elementor-element elementor-element-2617fe7 elementor-widget elementor-widget-ae-post-content\" data-id=\"2617fe7\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"ae-post-content.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<div class=\"ae-element-post-content\">\n<p><em>Il 10 ottobre \u00e8 stato assegnato il premio 2022 della Banca di Svezia per le scienze economiche (detto &#8220;Nobel per l&#8217;economia&#8221;). Ad aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento sono stati Ben Bernanke (ex governatore della Federal Reserve<sup class=\"modern-footnotes-footnote \" data-mfn=\"1\" data-mfn-post-scope=\"000000005313abd30000000016f1764a_7876\"><a role=\"button\" aria-describedby=\"mfn-content-000000005313abd30000000016f1764a_7876\">1<\/a><\/sup>), Douglas\u00a0Diamond e\u00a0Philip\u00a0Dybvig (autori di un importante modello neoclassico).<\/em><\/p>\n<p><em>La decisione ha suscitato parecchie perplessit\u00e0, poich\u00e9 premia\u00a0<strong>un approccio ormai superato<\/strong>\u00a0(oltre che concettualmente fragile) nello studio della macroeconomia finanziaria.\u00a0<\/em><em>In Italia, in pochi lo hanno fatto notare. Abbiamo allora deciso di pubblicare la traduzione di un commento di\u00a0<strong>Adam Tooze<\/strong>, pubblicato nell&#8217;episodio del 14 ottobre della\u00a0<a href=\"https:\/\/adamtooze.substack.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sua newsletter Chartbook<\/a>. Buona lettura!<\/em><\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Notizia flash: le corse agli sportelli possono verificarsi davvero nelle economie di mercato e, quando accadono, causano danni economici reali. Gi\u00e0! Gli economisti lo hanno dimostrato con soddisfazione negli anni Ottanta. Non nel 1880, ma nel 1980.<\/p>\n<p>Fu quello il momento in cui\u00a0<strong>tre pionieri intellettuali<\/strong>\u00a0trovarono il modo di inserire le banche e i fallimenti bancari in un modello economico imprescindibile e specificarono un canale attraverso il quale il fallimento delle banche aumentava il costo dell&#8217;intermediazione del credito. E questo \u00e8 importante\u00a0<strong>perch\u00e9, &#8220;come tutti sappiamo&#8221;, l&#8217;intermediazione tra risparmiatori e mutuatari \u00e8 ci\u00f2 che fanno le banche<\/strong>.<\/p>\n<p>Di solito non mi interessa il filisteismo. Mi piacciono l&#8217;attivit\u00e0 e il gioco intellettuale in s\u00e9. In un tale esercizio, imporsi dei limiti, giocare con le regole, vedere fino a che punto si spinge un modello limitato, sono tutti elementi che fanno parte dell&#8217;obiettivo. Ma\u00a0<strong>questa attivit\u00e0 dovrebbe essere perseguita con modestia di intenti<\/strong>\u00a0e con un chiaro riconoscimento dei limiti dell&#8217;esercizio in cui si \u00e8 impegnati.<\/p>\n<p><strong>Il premio &#8220;Nobel&#8221; per l&#8217;economia di quest&#8217;anno fa l&#8217;opposto.<\/strong>\u00a0Ha davvero la sfrontatezza di celebrare una delle dimensioni pi\u00f9 deboli del pensiero macroeconomico moderno: la sua capacit\u00e0 straordinariamente limitata di cogliere l&#8217;instabilit\u00e0 macrofinanziaria del capitalismo moderno. Invece di sfidare l&#8217;ostinato rifiuto dell\u2019economia\u00a0<em>mainstream<\/em>\u00a0di prendere sul serio i pensatori che affrontano di petto l&#8217;importanza essenziale della finanza e i suoi pericoli per il mondo moderno, il premio\u00a0<strong>ostenta la tendenza del\u00a0<em>mainstream<\/em>\u00a0a ignorarli<\/strong>.<\/p>\n<p>Cameron Abadi e io ne abbiamo discusso nel\u00a0<a href=\"https:\/\/podcasts.apple.com\/us\/podcast\/the-nobel-economics-prize-rewards-bank-run-breakthroughs\/id1584397047?i=1000582635622\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nostro podcast Ones and Tooze<\/a>.<\/p>\n<p>Il premio di quest\u2019anno non \u00e8 solo\u00a0<strong>un esercizio gratuito di autocompiacimento<\/strong>, da parte di una disciplina che ha enormi difficolt\u00e0 a inserire la realt\u00e0 nei suoi modelli. \u00c8 anche\u00a0<strong>intempestivo<\/strong>.<\/p>\n<p>Come ha osservato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.eurointelligence.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Wolfgang Munchau<\/a>\u00a0in modo poco gentile, il premio sembra una celebrazione retrospettiva del periodo di massimo splendore della &#8220;<strong>macroeconomia dei boomer<\/strong>&#8220;, l&#8217;epoca in cui, negli anni Ottanta, la sintesi nuovo-keynesiana di macroeconomia e microfondazioni dimostr\u00f2 finalmente, con propria soddisfazione, che le corse agli sportelli potevano accadere davvero. E che\u00a0<strong>si potevano fare carriere<\/strong>, come quella di Ben Bernanke,\u00a0<strong>dimostrando<\/strong>, attraverso\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nber.org\/papers\/w1054\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">una nuova interpretazione della Grande Depressione degli anni Trenta<\/a>,\u00a0<strong>che la finanza poteva essere importante per la macroeconomia<\/strong>. Tutto questo tra lo shock di Volcker, la crisi dei risparmi e dei prestiti (Savings and Loans crisis) e le crisi del debito latino-americano&#8230; un vero e proprio ritorno al futuro!<\/p>\n<p>Nel podcast sono stato un po&#8217; scorretto nel dire che il comitato del Premio non menziona il lavoro di\u00a0<strong>Hyman Minsky<\/strong>. Non \u00e8 vero. Il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nobelprize.org\/uploads\/2022\/10\/advanced-economicsciencesprize2022-2.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">documento scientifico<\/a>\u00a0del premio menziona Minsky in una nota a pi\u00e8 di pagina e lo cita una volta\u00a0<em>en passant<\/em>\u00a0nel corpo del testo. Ma lo fa solo per sottolineare che il pensiero di Minsky era marginale rispetto al\u00a0<em>mainstream<\/em>. Un mainstream che insisteva nel sostenere che una deflazione del debito non poteva avere alcun impatto macroeconomico perch\u00e9 il suo effetto, aumentando il valore reale dei debiti, era semplicemente quello di ridistribuire dai debitori ai creditori.\u00a0<strong>Ci \u00e8 voluto Ben Bernanke<\/strong>\u00a0per dimostrare il vero significato dei fallimenti bancari in un modo che il resto dei suoi colleghi potesse decidersi a prendere sul serio.<\/p>\n<p>Oltre a Minsky, la nota a pi\u00e8 di pagina del rapporto del comitato del premio cita (pi\u00f9 o meno) anche il\u00a0<a href=\"https:\/\/econpapers.repec.org\/article\/cupjechis\/v_3a38_3ay_3a1978_3ai_3a04_3ap_3a918-937_5f08.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">paper del 1978<\/a>\u00a0di Fred Mishkin intitolato &#8220;<em>Household balance sheets and the Great Depression<\/em>&#8221; (a dirla tutta, il documento \u00e8 omesso dalla bibliografia). La commissione cita anche Charles P. Kindleberger, che ha insegnato economia internazionale e storia economica al MIT.<\/p>\n<p>Nel 1973\u00a0<strong>Kindleberger<\/strong>\u00a0pubblic\u00f2 \u201c<em>The World in Depression 1929-39<\/em>\u201d, in cui diede il giusto risalto al meccanismo debito-deflazione. Quello di Kindleberger era il resoconto storico definitivo della Grande Depressione, fino a quando Barry Eichengreen non pubblic\u00f2 \u201c<em>Golden Fetters<\/em>\u201d nel 1992.<\/p>\n<p>Per coincidenza, Perry Mehrling &#8211; il grande economista della\u00a0<em>money view<\/em>\u00a0&#8211; ha appena pubblicato una biografia intellettuale di Charles P. Kindleberger, che ho avuto il piacere di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.newstatesman.com\/ideas\/2022\/10\/gold-bank-of-england-dollar\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">recensire sul New Statesman<\/a>.<\/p>\n<p>Come ha osservato il comitato del premio della Sveriges Riksbank, Kindleberger, come Minsky, ha tenuto fede all&#8217;<strong>ovvio fatto che la moneta conta<\/strong>. E non conta solo a livello nazionale. Attraverso i canali del capitalismo globale, conta a livello globale.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che Mehrling ci aiuta a capire \u00e8 che\u00a0<a href=\"https:\/\/kriticaeconomica.com\/letture-kritiche\/a-lezione-di-crash-finanziari-da-kindleberger\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Kindleberger<\/a>\u00a0non era solo un analista della finanza\u00a0<em>inter<\/em>-nazionale, della bilancia dei pagamenti e della moneta, del\u00a0<em>gold standard<\/em>\u00a0e di Bretton Woods. Kindleberger era qualcosa di ancora pi\u00f9 interessante.\u00a0<strong>Kindleberger era un teorico del denaro e delle banche come intrinsecamente transnazionali<\/strong>, cosmopolite, ancorate a una rete di bilanci privati e al potere di imperi e Stati nazionali.<\/p>\n<p>Come Mehrling ci permette di vedere, se pensiamo al denaro come\u00a0<em>inter<\/em>-nazionale, soccombiamo a un nazionalismo metodologico. Esso pone l&#8217;unit\u00e0 nazionale come unit\u00e0 primaria, che \u00e8 poi collegata ad altre unit\u00e0 nazionali, come un&#8217;isola \u00e8 collegata a un&#8217;altra.\u00a0<strong>In realt\u00e0 il denaro globale circola al di l\u00e0 dei confini, delle valute e dei bilanci<\/strong>, con propriet\u00e0, contabilit\u00e0 e controllo dispersi nello spazio.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, quando misuriamo la portata globale del dollaro mettendo insieme un grafico come questo, che confronta i flussi della finanza globale con gli aggregati economici nazionali come le quote del PIL globale, stiamo facendo un confronto tra mele e arance.<\/p>\n<figure class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"frontend-components-ImageViewerModal-module__img--WKP7Q\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/f_auto,q_auto:best,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fbucketeer-e05bbc84-baa3-437e-9518-adb32be77984.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F810697f2-cd13-4742-98a1-3cc7e69f4d7a_1230x662.png\" alt=\"\" width=\"1230\" height=\"662\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.brookings.edu\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Obstfeld-Zhou-Conference-Draft-BPEA-FA22.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Obstfeld and Zhou<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 nulla di intrinsecamente sbagliato in questo paragone, ma\u00a0<strong>dobbiamo essere chiari sull&#8217;incongruenza e sulle sue implicazioni<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Hyun Song Shin<\/strong>\u00a0ci ha fornito quella che \u00e8 sicuramente la pi\u00f9 efficace illustrazione grafica di questo punto in\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bis.org\/speeches\/sp170625b_slides.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">una brillante presentazione<\/a>. L&#8217;economia\u00a0<em>inter<\/em>-nazionale offre una visione &#8220;a isole&#8221;. La prospettiva\u00a0<em>cosmopolita<\/em>\u00a0di Kindelberger riguardo al sistema del dollaro \u00e8 la visione a rete, a matrice.<\/p>\n<div class=\"image2-inset\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"sizing-normal aligncenter\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fbucketeer-e05bbc84-baa3-437e-9518-adb32be77984.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F9fe50fcf-e4c1-42c5-82c8-43f639879419_668x1000.png\" alt=\"\" width=\"668\" height=\"1000\" data-attrs=\"{&quot;src&quot;:&quot;https:\/\/bucketeer-e05bbc84-baa3-437e-9518-adb32be77984.s3.amazonaws.com\/public\/images\/9fe50fcf-e4c1-42c5-82c8-43f639879419_668x1000.png&quot;,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:1000,&quot;width&quot;:668,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:730382,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image\/png&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;internalRedirect&quot;:null}\" \/><\/div>\n<p>Il posto di Kindleberger al MIT \u00e8 stato occupato, dopo il suo pensionamento, da\u00a0<strong>Rudiger Dornbusch<\/strong>, che sarebbe diventato forse il pi\u00f9 importante economista\u00a0<em>inter<\/em>-nazionale del suo tempo. Come nota Mehrling, ci\u00f2 \u00e8 stato un triste commento alla mancanza di influenza di Kindleberger. Dornbusch era un pensatore di enorme influenza e portata, ma, come macroeconomista internazionale,\u00a0<strong>la sua concezione di base dell&#8217;economia mondiale<\/strong>\u00a0(la visione \u201ca isole\u201d)\u00a0<strong>era fondamentalmente in contrasto con quella di Kindleberger<\/strong>.<\/p>\n<p>Il libro di Mehrling combina una sottile e interessante storia intellettuale con una storia concettuale. Avrebbe potuto spingersi molto oltre nella sua esplorazione storica. Ma questo \u00e8 un argomento per un&#8217;altra volta. Comunque, anche nella forma abbozzata che offre,\u00a0<strong>il risultato \u00e8 grandioso<\/strong>. Come suggerisce Mehrling, forse Kindleberger era in grado di analizzare meglio la moneta al di l\u00e0 del quadro dello Stato-nazione perch\u00e9 era stato formato da una generazione di economisti monetari americani per i quali l&#8217;esistenza di un sistema monetario nazionale americano indipendente era tutt&#8217;altro che scontata.<\/p>\n<p><strong>Il sistema finanziario americano<\/strong>\u00a0come unit\u00e0 nazionale, infatti, \u00e8 nato tra la fine del XIX e l&#8217;inizio del XX secolo. Ed\u00a0<strong>\u00e8 nato sotto l&#8217;influenza di forze internazionali<\/strong>, in particolare lo shock della Prima Guerra Mondiale, che ha contribuito a saldare il sistema finanziario nazionale americano, sotto la supervisione della Federal Reserve. La stessa banca centrale americana era stata fondata soltanto nel 1913.<\/p>\n<p>In breve, con una rapidit\u00e0 impressionante,\u00a0<strong>gli Stati Uniti passarono da una posizione periferica alla centralit\u00e0 nella rete finanziaria globale<\/strong>.<\/p>\n<p>Seguendo la linea Mehrling-Kindleberger, se il comitato del Premio Sveriges Riksbank avesse voluto premiare gli economisti che ci hanno permesso di comprendere le dinamiche del moderno sistema finanziario globale e le sue interconnessioni con l&#8217;economia reale,\u00a0<strong>il premio sarebbe dovuto andare al gruppo di studiosi della Banca dei Regolamenti Internazionali<\/strong>\u00a0(BRI) dell&#8217;epoca di William White e agli economisti accademici ad esso associati oggi, in particolare Hyun Song Shin.<\/p>\n<p>Se volete capire come viene creato il credito a livello globale,\u00a0<strong>non iniziate con la favola neoclassica<\/strong>\u00a0delle famiglie risparmiatrici e mutuatarie alla base del modello di Diamond e Dybvig (e s\u00ec, lo so che questo non esaurisce il contributo di D&amp;D e che dinamiche di corsa [agli sportelli] del tipo da loro descritto avvengono anche nella finanza di mercato!).<\/p>\n<p><strong>Se volete capire il sistema moderno, iniziate con un diagramma come questo<\/strong>, disegnato di recente da un team della BRI.<\/p>\n<div class=\"image2-inset\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"sizing-normal aligncenter\" title=\"\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fbucketeer-e05bbc84-baa3-437e-9518-adb32be77984.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F5415720c-a0a4-4935-8519-244e2928f041_1618x1148.png\" alt=\"\" width=\"1456\" height=\"1033\" data-attrs=\"{&quot;src&quot;:&quot;https:\/\/bucketeer-e05bbc84-baa3-437e-9518-adb32be77984.s3.amazonaws.com\/public\/images\/5415720c-a0a4-4935-8519-244e2928f041_1618x1148.png&quot;,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:1033,&quot;width&quot;:1456,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:695610,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image\/png&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;internalRedirect&quot;:null}\" \/><\/div>\n<p>Questa \u00e8 la\u00a0<strong>rete di mercato della finanza globale su cui poggia il ruolo globale del dollaro<\/strong>. Se volete capire quanto \u00e8 ramificata la rete del dollaro, consultate questo grafico estremamente istruttivo, anch&#8217;esso redatto dalla BRI.<\/p>\n<div class=\"image2-inset\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"sizing-normal aligncenter\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fbucketeer-e05bbc84-baa3-437e-9518-adb32be77984.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F125368c8-bec6-44b3-814f-101bff8c2c47_1724x1202.png\" alt=\"\" width=\"1456\" height=\"1015\" data-attrs=\"{&quot;src&quot;:&quot;https:\/\/bucketeer-e05bbc84-baa3-437e-9518-adb32be77984.s3.amazonaws.com\/public\/images\/125368c8-bec6-44b3-814f-101bff8c2c47_1724x1202.png&quot;,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:1015,&quot;width&quot;:1456,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:281998,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image\/png&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;internalRedirect&quot;:null}\" \/><\/div>\n<div class=\"image2-inset\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"sizing-normal aligncenter\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fbucketeer-e05bbc84-baa3-437e-9518-adb32be77984.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F1a20e12c-ad59-48dd-9fb9-7644d333adb0_1736x1110.png\" alt=\"\" width=\"1456\" height=\"931\" data-attrs=\"{&quot;src&quot;:&quot;https:\/\/bucketeer-e05bbc84-baa3-437e-9518-adb32be77984.s3.amazonaws.com\/public\/images\/1a20e12c-ad59-48dd-9fb9-7644d333adb0_1736x1110.png&quot;,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:931,&quot;width&quot;:1456,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:283856,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image\/png&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;internalRedirect&quot;:null}\" \/><\/div>\n<p>Non posso fare a meno di citare ampiamente questo\u00a0<strong>rapporto della BRI<\/strong>, poich\u00e9 coglie davvero molto chiaramente le forze che sono alla base del continuo dinamismo del sistema del dollaro e parla molto direttamente del mondo visto da Kindleberger:<\/p>\n<p><em>\u201cNegli ultimi anni la crescita dei finanziamenti in dollari a livello mondiale \u00e8 stata in gran parte trainata da\u00a0<strong>finanziamenti\u00a0<\/strong><\/em><strong>market-based<\/strong><em>. Negli ultimi cinque anni, circa tre quarti dell&#8217;aumento dei finanziamenti internazionali in dollari sono stati effettuati sotto forma di titoli di debito negoziabili piuttosto che di prestiti bancari.<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;In questo lasso di tempo, lo stock di titoli di debito internazionali in dollari \u00e8 aumentato rispetto al PIL mondiale, mentre i prestiti bancari si sono ridotti rispetto al PIL mondiale, attestandosi sui livelli dei primi anni 2000 (grafico 10, diagramma di sinistra). Di conseguenza, i titoli di debito internazionali in dollari superano ora i prestiti bancari, che un decennio fa erano pari a circa il 60%.<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;L&#8217;accresciuta importanza dei finanziamenti\u00a0<\/em>market-based<em>\u00a0ha riflesso una serie di fattori, alcuni dei quali non sono esclusivi dell&#8217;attivit\u00e0 in dollari. Come gi\u00e0 detto, la crescita degli attivi delle banche \u00e8 stata limitata, poich\u00e9 esse si sono concentrate sul miglioramento della gestione del rischio e sul risanamento dei bilanci.<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Se da un lato le normative bancarie post-crisi hanno migliorato la sicurezza e la solidit\u00e0 del sistema bancario, dall&#8217;altro l&#8217;aumento dei costi di intermediazione potrebbe aver incoraggiato alcune attivit\u00e0 a migrare al di fuori del settore bancario.<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Inoltre, si \u00e8 registrata una forte domanda di titoli da parte degli investitori istituzionali, che riflette la rapida crescita dei loro fondi in gestione, alla ricerca di rendimento in un contesto di bassi tassi di interesse globali. Anche gli istituti finanziari non bancari<\/em>\u00a0<em>sono diventati sempre pi\u00f9 importanti come emittenti di titoli di debito (l&#8217;area blu scuro nel pannello di destra del grafico 10).\u201d<\/em><\/p>\n<div class=\"image2-inset\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"sizing-normal aligncenter\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fbucketeer-e05bbc84-baa3-437e-9518-adb32be77984.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F08b5b7f5-17ca-4425-867b-16b75b27e019_1148x852.png\" alt=\"\" width=\"1148\" height=\"852\" data-attrs=\"{&quot;src&quot;:&quot;https:\/\/bucketeer-e05bbc84-baa3-437e-9518-adb32be77984.s3.amazonaws.com\/public\/images\/08b5b7f5-17ca-4425-867b-16b75b27e019_1148x852.png&quot;,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:852,&quot;width&quot;:1148,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:367119,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image\/png&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;internalRedirect&quot;:null}\" \/><\/div>\n<p><em>\u201cI mutuatari e i prestatori di dollari si affidano solitamente a intermediari. Una caratteristica dei mercati internazionali della raccolta in dollari \u00e8 che possono comportare diversi livelli di intermediazione che danno origine a catene di finanziamento lunghe e complesse e determinano una significativa interconnessione per il sistema finanziario, pi\u00f9 che nella maggior parte dei mercati nazionali.<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Il grafico 17 fornisce esempi illustrativi in cui i fondi comuni monetari statunitensi fungono da prestatori finali; i soggetti non statunitensi sono gli utilizzatori finali di dollari; e i\u00a0<\/em>repo-dealer<em>\u00a0non statunitensi, la FICC\u00a0<\/em><sup class=\"modern-footnotes-footnote \" data-mfn=\"2\" data-mfn-post-scope=\"000000005313abd30000000016f1764a_7876\"><a role=\"button\" aria-describedby=\"mfn-content-000000005313abd30000000016f1764a_7876\">2<\/a><\/sup><em>, i gestori delle riserve in valuta delle banche centrali e le banche internazionali fungono da intermediari.<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Queste catene di finanziamento sono trasversali a giurisdizioni e settori e aggiungono complessit\u00e0. Inoltre, spesso le intere catene e le loro interconnessioni non sono visibili.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Si tratta di un mondo molto lontano da quello che Kindleberger conosceva, ma che la sua\u00a0<strong>visione cosmopolita della finanza globale<\/strong>\u00a0(in contrapposizione a quella internazionale) era perfettamente in grado di analizzare. Come sostiene Mehrling, costituisce una rivendicazione retrospettiva della sua insistenza sulla necessit\u00e0 di comprendere il flusso tentacolare del denaro oltre i confini dello Stato nazionale.<\/p>\n<p><strong>Kindleberger<\/strong>\u00a0forse non \u00e8 vissuto abbastanza a lungo per analizzare l&#8217;ultima generazione di finanza\u00a0<em>market-based<\/em>. Ma\u00a0<strong>negli anni &#8217;80 era ancora vivo e vegeto<\/strong>. In effetti, ha formato molti dei macroeconomisti del MIT di cui faceva parte Bernanke.<\/p>\n<p>Cos\u00ec,\u00a0<strong>quando l&#8217;emergente Ben Bernanke scrisse la bozza del paper<\/strong>\u00a0citato nel rapporto del comitato del Nobel (\u201c<em><a href=\"https:\/\/www.nber.org\/papers\/w1054\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Non-Monetary Effects of the Financial Crisis in the Propagation of the Great Depression<\/a><\/em>\u201d, 1983) &#8211;\u00a0<strong>ne invi\u00f2 una copia a Kindleberger per un commento<\/strong>. Miracolosamente, Perry Mehrling ha trovato la risposta di Kindleberger nell&#8217;archivio e l&#8217;ha pubblicata\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ineteconomics.org\/perspectives\/blog\/bernanke-v-kindleberger-which-credit-channel\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sulla piattaforma INET<\/a>:<\/p>\n<p><em>\u201c1 maggio 1982<\/em><\/p>\n<p><i>(&#8230;)<\/i><\/p>\n<p><em><strong>Gentile dottor Bernanke<\/strong>,<\/em><\/p>\n<p><em>La ringrazio per avermi inviato il suo articolo sulla grande depressione. Lei chiede commenti, e presumo che non si tratti di un semplice cerimoniale. Temo, a dire il vero, che non non li accoglier\u00e0 con entusiasmo.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Penso che lei abbia fornito una soluzione ingegnosa a un non-problema<\/strong>. La necessit\u00e0 di dimostrare che le crisi finanziarie possono essere deleterie per la produzione sorge solo nei distretti scolastici della scuola di Chicago, con quelli che Reder ha chiamato nell&#8217;ultimo JEL i suoi rigidi pre-concetti (pop-up tight priors). Se si crede nelle aspettative razionali, in un tasso naturale di disoccupazione, in mercati efficienti, in tassi di cambio costantemente alla parit\u00e0 del potere d&#8217;acquisto, non c&#8217;\u00e8 molto che possa essere spiegato sui cicli economici o sulle crisi finanziarie. Per essere uno di Chicago, lei ha il coraggio di discostarsi dall&#8217;ipotesi di mercati completi.<\/em><\/p>\n<p><em>Lei rigetta Minsky e me per esserci allontanati dalle ipotesi razionali. Non accetterebbe la possibilit\u00e0 che ogni partecipante a un mercato sia razionale ma che il mercato nel suo complesso sia irrazionale a causa della fallacia della composizione? In caso contrario, come potete\u2026&#8221;<\/em><\/p>\n<p>&#8230; e da l\u00ec va avanti.<\/p>\n<p><strong><em>***<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Per iscriverti alla newsletter di Adam Tooze, clicca\u00a0<a href=\"https:\/\/adamtooze.substack.com\/subscribe?utm_source=menu&amp;simple=true&amp;next=https%3A%2F%2Fadamtooze.substack.com%2Fabout&amp;skip_redirect_check=true&amp;just_signed_up=true\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/kriticaeconomica.com\/il-nobel-per-leconomia-2022-premia-un-pensiero-ripiegato-su-se-stesso\/\">https:\/\/kriticaeconomica.com\/il-nobel-per-leconomia-2022-premia-un-pensiero-ripiegato-su-se-stesso\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di KRITICA ECONOMICA (Adam Tooze) Il premio a Bernanke, Diamond e Dybvig celebra un approccio straordinariamente incapace di cogliere l&#8217;instabilit\u00e0 del capitalismo moderno. Il 10 ottobre \u00e8 stato assegnato il premio 2022 della Banca di Svezia per le scienze economiche (detto &#8220;Nobel per l&#8217;economia&#8221;). Ad aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento sono stati Ben Bernanke (ex governatore della Federal Reserve1), Douglas\u00a0Diamond e\u00a0Philip\u00a0Dybvig (autori di un importante modello neoclassico). La decisione ha suscitato parecchie perplessit\u00e0, poich\u00e9 premia\u00a0un approccio&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":63610,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32,1],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/kritica-economica.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-jzT","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75261"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=75261"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75261\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75263,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75261\/revisions\/75263"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/63610"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=75261"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=75261"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=75261"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}