{"id":75264,"date":"2022-11-04T08:30:15","date_gmt":"2022-11-04T07:30:15","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75264"},"modified":"2022-11-02T11:04:27","modified_gmt":"2022-11-02T10:04:27","slug":"aumento-di-capitale-mps-qualche-considerazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75264","title":{"rendered":"AUMENTO DI CAPITALE MPS. QUALCHE CONSIDERAZIONE"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GIUBBE ROSSE NEWS (Luigi Luccarini)<\/strong><\/p>\n<header class=\"entry-header\">\n<div class=\"header-details-wrapper\">\n<div class=\"entry-header-details\">\n<div class=\"post-excerpt\">\n<p>Aumento di capitale MPS: l\u2019ennesimo salvataggio con soldi pubblici di una banca decotta, il cui unico merito \u00e8 appartenere a una categoria di cittadini \u201cpi\u00f9 cittadini\u201d degli altri. L\u2019analisi di Luigi Luccarini.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content\">\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-28332 lazyloaded\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/12092022080446mps.jpg?resize=640%2C361&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"625\" height=\"625\" data-srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/12092022080446mps.jpg?w=905&amp;ssl=1 905w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/12092022080446mps.jpg?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/12092022080446mps.jpg?resize=768%2C433&amp;ssl=1 768w\" data-src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/12092022080446mps.jpg?resize=640%2C361&amp;ssl=1\" data-sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n<h4>Luigi Luccarini \u00e8 avvocato cassazionista titolare di studio legale in Perugia<\/h4>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<p>Si \u00e8 concluso ieri il travagliato, chiacchierato, per quanto poco analizzato aumento di capitale del Monte dei Paschi di Siena, durante il quale \u00e8 stato comunicato che nel periodo di offerta in opzione delle 1.249.665.648 azioni ordinarie di nuova emissione sono stati esercitati 7.409.022 diritti per la sottoscrizione di 923.658.076 nuove azioni, pari al 74% del totale. Di quelli non esercitati si faranno carico investitori terzi in forza di precedenti impegni di sub-underwriting per un ammontare pari a complessivi 475 milioni di euro, corrispondenti al 19% dell\u2019aumento di capitale.<\/p>\n<p>Il tempo dir\u00e0 se sar\u00e0 stato un successo o meno sul piano finanziario.<\/p>\n<p>Quel che \u00e8 certo \u00e8 che a guadgnarci non sar\u00e0 lo Stato, principale azionista della Banca, che continua a iniettare denaro pubblico nell\u2019ennesima operazione di \u201csalvataggio\u201d. Operazione che, a conti fatti, appare antieconomica e soprattutto ingiusta, perch\u00e9 conferma che in Italia continuano a sopravvivere aziende e cittadini di serie A e serie B. Superfluo aggiungere che alla prima categoria appartengono certamente il Monte e suoi funzionari e dipendenti.<\/p>\n<p>In pi\u00f9, nonostante il tanto strombazzare della nostra classe dirigente sul \u201csiamo Europei\u201d, il comportamento poi tenuto da quegli stessi maggiorenti si rivela, nei fatti, ancora in grado di sollecitare attenzioni e reprimende delle istituzioni comunitarie.<\/p>\n<p>Ma andiamo con ordine.<\/p>\n<p>L\u2019aumento di capitale, deliberato per rafforzare il patrimonio della banca eroso da una crisi di risultati operativi costante nel tempo \u00e8 di\u00a0<strong>2,5<\/strong>\u00a0<strong>miliardi<\/strong>\u00a0<strong>di<\/strong>\u00a0<strong>Euro.<\/strong>\u00a0Di questi,\u00a0<strong>1,6<\/strong>\u00a0<strong>miliardi<\/strong>\u00a0sono stati garantiti dal Tesoro italiano, in ragione della quota di azioni gi\u00e0 possedute (64,23%). Al mercato erano stati dunque richiesti 900 milioni di Euro, ma nessun grande investitore ha manifestato interesse concreto a partecipare all\u2019operazione. A parte gli alleati storici AXA, che distribuisce polizze assicurative tramite gli sportelli MPS, e ANIMA, che ha in corso un accordo con la banca senese sul risparmio gestito e che insieme coprirebbero un po\u2019 meno della met\u00e0 del fabbisogno (400 milioni circa).<\/p>\n<p>L\u2019amministratore delegato di MPS, Luigi Lovaglio, aveva quindi ingaggiato un consorzio bancario di garanzia composto da Algebris, Bank of America, Citigroup, Credit Suisse e Mediobanca, i quali si sarebbero comunque fatti carico dell\u2019eventuale sottoscrizione del residuo \u201cinoptato\u201d \u2013 ovvero delle azioni di nuova sottoscrizione, che restano liberate per effetto della rinuncia al diritto di opzione riservato agli azionisti.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\"><\/div>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/mps-463717.jpg?resize=640%2C333&amp;ssl=1\" \/><\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che, per occuparsene, gli istituti consorziati avrebbero preteso commissioni per\u00a0<strong>125<\/strong>\u00a0<strong>milioni<\/strong>\u00a0<strong>di<\/strong>\u00a0<strong>Euro<\/strong>, un importo giudicato da tutti gli osservatori \u201ceccezionale e fuori mercato\u201d, che ha gi\u00e0 suscitato proteste soprattutto all\u2019estero, con l\u2019Antitrust Ue gi\u00e0 sollecitata ad intervenire, visto che secondo un suo (anonimo) funzionario \u00ablo Stato pu\u00f2 partecipare solo se tutti gli investitori, pubblici e privati, sono soggetti alle stesse condizioni\u00bb e non \u00abse ad una qualsiasi delle parti che sostengono l\u2019emissione di diritti sia stato offerto un trattamento pi\u00f9 vantaggioso rispetto ai contribuenti italiani che non ricevono alcuna offerta di riduzione del rischio o altri incentivi\u00bb.<\/p>\n<p>Dunque, quella che potrebbe rappresentarsi come un\u2019operazione di mercato rischia di essere censurata dall\u2019organismo europeo che si occupa degli aiuti di Stato, oltre a pesare notevolmente nuovamente sulle spalle del contribuente italiano.<\/p>\n<p>Un peso che ci portiamo tutti sulle spalle da lungo tempo.<\/p>\n<p>MPS venne infatti \u201csalvata\u201d nel 2017 dal Tesoro, con una robusta iniezione di capitale, rientrando in borsa a fine ottobre di quell\u2019anno con un valore di\u00a0<strong>4,28<\/strong>\u00a0<strong>Euro<\/strong>\u00a0per azione. Poich\u00e9, per\u00f2, lo Stato per diventarne azionista aveva pagato\u00a0<strong>6,49<\/strong>\u00a0<strong>Euro<\/strong>\u00a0per azione e, dunque, a quei prezzi da subito la quota sottoscritta dal MEF con 3,85 miliardi di euro di soldi pubblici valeva 2,84 miliardi, si era generata una minusvalenza sul capitale investito di\u00a0<strong>1<\/strong>\u00a0<strong>miliardo<\/strong>\u00a0<strong>di<\/strong>\u00a0<strong>Euro<\/strong>\u00a0gi\u00e0 ai blocchi di partenza.<\/p>\n<p>Con la condizione peggiorativa data dal fatto che il Tesoro si accollava anche il costo dell\u2019perazione del cosiddetto\u00a0<em>burden<\/em>\u00a0<em>sharing<\/em>\u00a0offerto agli investitori retail, che erano diventati titolari delle azioni ordinarie della Banca per conversione di obbligazioni subordinate in loro possesso.<\/p>\n<p>Costoro, infatti, potevano consegnare le proprie azioni al prezzo di 8,65 Euro al Tesoro in cambio di bond senior emessi da MPS e finanziati dallo Stato, che aveva messo a disposizione per l\u2019operazione\u00a0<strong>1,5<\/strong>\u00a0<strong>miliardi<\/strong>\u00a0<strong>di<\/strong>\u00a0<strong>Euro<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo sviluppo del valore\/azione da quel momento si rappresenta in questo grafico (al 28 ottobre):<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\"><\/div>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/2022-11-01-2.png?resize=640%2C567&amp;ssl=1\" \/><\/p>\n<p>In realt\u00e0, il grafico neppure rende completamente l\u2019idea della perdita. Infatti, il punto di partenza era un valore di\u00a0<strong>484<\/strong>\u00a0<strong>Euro<\/strong>\u00a0(a settembre di quest\u2019anno infatti c\u2019\u00e8 stato un raggruppamento azionario nell\u2019ordine di 1 per ogni 100)<\/p>\n<p><strong>Possiamo, quindi, tranquillamente affermare che l\u2019investimento iniziale del Tesoro si \u00e8 pressoch\u00e9 azzerato.<\/strong>\u00a0Come quello dei piccoli azionisti che si fidarono del piano elaborato da Padoan, approvato dalla Verstagen, ed elogiato da Dombrovskis, in base al presupposto secondo cui avrebbe ridotto l\u2019onere a carico dei contribuenti.<\/p>\n<p>Come si siano poi realizzati i reboanti proclami di allora, lo si vede oggi. Senza peraltro sapere dove siano andati a finire i soldi pubblici investiti in MPS. Domanda a cui dovrebbe rispondere il suo management, che in questo periodo \u00e8 stato oggetto di notevoli cambiamenti.<\/p>\n<p>Con Marco Morelli che \u00e8 rimasto Amministratore Delegato fino a maggio 2020, dimettendosi dopo che il bilancio 2019 della banca segnalava la bellezza di\u00a0<strong>1<\/strong>\u00a0<strong>miliardo<\/strong>\u00a0<strong>di<\/strong>\u00a0<strong>Euro<\/strong>\u00a0di perdite. Con il suo successore Guido Bastianini, ex vicedirettore generale di Capitalia e presidente di Banca Profilo e, quindi, alla guida di Banca Carige, indicato dal M5S, caduto in disgrazia all\u2019inizio di quest\u2019anno, quando il MEF lo sfiducia ed inizia a spingere per le sue dimissioni. Non ottenendole, nel CDA immediatamente successivo gli revoca tutte le deleghe, nominando al suo posto Luigi Lovaglio, uomo della galassia Unicredit, ex AD di Credito Valtellinese, presso la quale si era distinto per essersi fatto pagare da quella banca 3.036.979 di euro nel 2020, tra stipendio, premi e compensi di altro genere, anche se al Monte esiste un \u201csalary cup\u201d (pari al salario medio dei dipendenti moltiplicato per dieci) e dovr\u00e0 adesso accontentarsi di un assegno annuale di 466.294 Euro.<\/p>\n<p>\u00c8 lui il\u00a0<em>maker<\/em>\u00a0dell\u2019operazione di aumento del capitale, che, se sul lato della raccolta \u00e8 apparsa pi\u00f9 che deludente, obbligando lo Stato a rifinanziare la Banca per il solito 64% dei fondi necessari, si \u00e8 invece risolta in una vera manna per i suoi dipendenti.<\/p>\n<p>Saranno infatti in 4.084 a lasciare l\u2019istituto, un numero superiore alle previsioni, visto che l\u2019accordo con i sindacati era per 3.500 uscite.<\/p>\n<p>Ed il perch\u00e9 di questa entusiastica adesione \u00e8 presto detto.<\/p>\n<p>L\u2019intesa si regge sui prepensionamenti gestiti con il Fondo di solidariet\u00e0, l\u2019ammortizzatore creato dal Decreto Legislativo 148\/2015, che consiste in una prestazione economica erogata dall\u2019INPS sostitutiva della retribuzione dei lavoratori \u201cesodati\u201d per stati di crisi aziendali e che vengono ricompensati con un c.d. assegno straordinario, di importo pari alla pensione virtuale che avrebbero percepito entro 5 anni.<\/p>\n<p>Nel caso di MPS, per\u00f2, il limite \u00e8 esteso a 7 anni, come previsto da un emendamento all\u2019ultimo \u201cMilleproroghe\u201d (D.L. n. 228\/2021) e, mediante l\u2019intesa sindacale raggiunta, l\u2019assegno \u00e8 pari al\u00a0<strong>85%<\/strong>\u00a0<strong>della<\/strong>\u00a0<strong>retribuzione<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel caso, con l\u2019azienda che versa all\u2019INPS i contributi figurativi da accreditare sulla posizione pensionistica del lavoratore in modo da consentirne poi il ricalcolo comprendendo anche il periodo di permanenza nel Fondo di Solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>Nel caso dei dipendenti MPS, per\u00f2, il limite risulta esteso a 7 anni, come previsto da un emendamento all\u2019ultimo \u201cMilleproroghe\u201d (D.L. n. 228\/2021), che lo ha innalzato per il solo 2022 per le cessazioni dei rapporti di lavoro che avverranno entro il 30 novembre; ed inoltre, grazie all\u2019intesa raggiunta con i sindacati, l\u2019assegno sar\u00e0 pari al\u00a0<strong>85%<\/strong>\u00a0<strong>della<\/strong>\u00a0<strong>retribuzione<\/strong>.<\/p>\n<p>Quindi, quei dipendenti che hanno aderito a questo \u201cscivolo\u201d ottengono un prepensionamento dorato che consente loro di lasciare il lavoro a 60 anni e percepire quasi tutto lo stipendio fino al compimento del 67\u00b0 anno di et\u00e0, confidando anche sul fatto che l\u2019azienda verser\u00e0 all\u2019INPS i contributi figurativi da accreditare sulla posizione pensionistica del lavoratore in modo da consentirne poi il ricalcolo comprendendovi anche il periodo di permanenza nel Fondo di Solidariet\u00e0. Si dir\u00e0 che in fondo \u00e8 la Banca che poi ripaga l\u2019INPS di quanto versato da quest\u2019ultima ai dipendenti. Ma si pu\u00f2 anche obiettare che MPS \u00e8 controllata quasi per il 65% dal Tesoro e, che, pertanto, quei soldi saranno comunque a carico dei contribuenti, cio\u00e8 tutti noi.<\/p>\n<p>Che la pensione ce la sogniamo. Figuriamoci stare a casa pagati come se fossimo ancora al lavoro\u2026<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/11\/01\/aumento-di-capitale-mps-qualche-considerazione\/\">https:\/\/giubberosse.news\/2022\/11\/01\/aumento-di-capitale-mps-qualche-considerazione\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GIUBBE ROSSE NEWS (Luigi Luccarini) Aumento di capitale MPS: l\u2019ennesimo salvataggio con soldi pubblici di una banca decotta, il cui unico merito \u00e8 appartenere a una categoria di cittadini \u201cpi\u00f9 cittadini\u201d degli altri. L\u2019analisi di Luigi Luccarini. 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