{"id":75314,"date":"2022-11-08T11:00:16","date_gmt":"2022-11-08T10:00:16","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75314"},"modified":"2022-11-05T09:52:25","modified_gmt":"2022-11-05T08:52:25","slug":"sinistra-per-conte-lagguato-della-palude-camarina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75314","title":{"rendered":"Sinistra per Conte: l\u2019agguato della palude camarina"},"content":{"rendered":"<p><strong>di La Fionda (Matteo Bortolon)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il 22 ottobre si \u00e8 tenuta a Roma un\u2019assemblea ampiamente partecipata, patrocinata dagli ex parlamentari Stefano Fassina e Loredana de Petris, per costituire un coordinamento di sostegno al Movimento 5 Stelle da una prospettiva pi\u00f9 specificamente di sinistra. Il titolo dell\u2019incontro era <em>Verso il polo progressista<\/em>, ed il nascente soggetto che l\u2019ha lanciato si chiama <em>Coordinamento 2050. Civico, ecologista e di sinistra<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli interventi che si sono succeduti per oltre 4 ore sono stati di militanti e attivisti critici del Partito Democratico \u2013 e ovviamente della coalizione di destra di Giorgia Meloni \u2013 che non hanno aderito alle forze pi\u00f9 antagoniste di Unione Popolare. Ci sono persone di assoluto spessore, e pare inadeguato bollare il tutto come un riposizionamento opportunistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">D\u00e0 un effetto singolare sentire persone di tale provenienza riporre tante speranze nel M5S e nel presidente Conte. Chi ha memoria ricorda bene gli attacchi, talvolta scomposti ed irragionevoli \u2013 oltre a molti altri assai pi\u00f9 condivisibili \u2013 rivolti al tempo al MoV, ben prima della alleanza governista con la Lega, al punto di considerarlo qualcosa come nuovo fascismo, il fetido populismo qualunquista. Nel periodo di emersione di tale soggetto, quando era oramai plateale la connivenza fra destre berlusconiane e progressismo piddino nel sostegno al dispositivo di spietata austerit\u00e0 coronata dal governo Monti e di schietto classismo a tutela delle banche e dei poteri forti garantiti dalle cancellerie europee e dalla Commissione, il tiro al M5S sembrava diventato lo sport preferito di alcuni commentatori sedicenti di sinistra. Dai discutibili parallelismi con l\u2019Uomo Qualunque di Giannini, alle accuse di criptofascismo e xenofobia, ai rilievi di eccessivo verticismo decisionale (in larga parte vero, allora, ma si pu\u00f2 considerare il Pd qualcosa di diverso da una oligarchia correntizia che si autoperpetua calpestando il proprio statuto?), e simili. Qualcuno potr\u00e0 ricordare che dieci anni fa (non quaranta) in diversi ambiti coloro che erano orientati per una valutazione del MoV con una certa apertura di credito vennero severamente isolati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Perci\u00f2 pare singolare che Conte, sotto cui il M5S ha governato assieme a Salvini prima e col Pd poi, e che ha poi aderito alla maggioranza guidata dal pi\u00f9 velenoso e ributtante apostolo delle oligarchie e dei ricchi, Mario Draghi, sia diventato un riferimento di quest\u2019area.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 senza dubbio una inversione di rotta di una certa area, da accogliere con pieno rispetto; essa, in generale pi\u00f9 attrezzata culturalmente rispetto a formazioni pi\u00f9 antagoniste ma gruppettare, e politicamente un po\u2019 meno erratica, quanto meno non ha proposto a Conte una alleanza per rivolgergli accuse velenose subito dopo aver\u00a0 ricevuto un rifiuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Bisogna per\u00f2 valutare nel merito il contenuto dell\u2019iniziativa, che non possiamo giudicare del tutto positivamente. Iniziando dall\u2019obiettivo specifico: posto che valutare il M5S pi\u00f9 <em>a sinistra<\/em> del Pd (qualcunque cosa esattamente si intenda: pi\u00f9 orientato ai lavoratori, all\u2019eguaglianza, ecc.) \u00e8 un approdo auspicabile, non \u00e8 del tutto chiaro a cosa serva un coordinamento. \u201cIniziare un percorso\u201d, aiutare il profilo progressista del M5S; sono comprensibili, ma perch\u00e9 non iscriversi direttamente al MoV se questo ha un profilo politico avanzato o solo promettente? Un percorso dovrebbe avere una direzione, cio\u00e8 un qualche fine specifico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sentendo i vari interventi si sentono snocciolare temi importanti e ricorrrenti: il lavoro, la sanit\u00e0, l\u2019ambiente, la guerra, la democraticit\u00e0 del sistema politico (legge elettorale), ecc. Gli obiettivi polemici sono il Pd, le cui contraddizioni non solo dell\u2019era renziana vengono sviscerate e il nascente governo di destra di Giorgia Meloni. \u00c8 quindi comprensibile che il partito di Conte sia pi\u00f9 accettato di quanto lo sarebbe stato mai il grillismo delle origini, che aveva una postura ideologica ancora incerta e indecifrabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Intendiamoci: quasi tutti gli interventi dicono cose ragionevoli e pi\u00f9 che condivisibili \u2013 molto incisivo quello di Maurizio Brotini e di Moni Ovadia, fra gli altri. Solo che\u00a0 siamo nella solita cornice progressista e non si va un passo al di l\u00e0. Rigettare il Pd \u00e8 cosa buona e giusta, ma questa base basta?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Entriamo nello specifico. Per capire quel che non va entriamo nel <em>non detto<\/em>. Fino al discorso di Conte nessuno nomina l\u2019Ue. Lui lo fa denunciandone \u2013 giustamente \u2013 l\u2019inanit\u00e0 geopolitica, e richiamando la necessit\u00e0 di un protagonismo senza la subordinazione agli Usa. E l\u2019austerit\u00e0, l\u2019euro, il Patto di Stabilit\u00e0, il MES? Nulla. Solo nel penultimo intervento, per bocca di Tommaso Nencioni sentiamo evocare, di fronte all\u2019uditorio, gi\u00e0 carico di quasi <em>quattro ore e mezzo<\/em> di interventi, il vincolo esterno in tono critico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel \u201cdecennio populista\u201d 2010-19 il M5S ha robustamente capitalizzato il malanimo contro le istituzioni comunitarie, ponendosi come avversario di tutto l\u2019arco parlamentare (salvo qualche frangia trascurabile, destinata a diventare meteora nei sondaggi) che le considerava come un totem indiscutibile. L\u2019Europa come destino, l\u2019euro come grande conquista, gli equilibri di bilancio come vincoli inderogabili. Poi, al sorgere di un <em>competitor<\/em> su tale fronte (la Lega di Salvini), il MoV con l\u2019emergere del ruolo di Giuseppe Conte ha gettato alle ortiche tutto ci\u00f2 (praticamente <em>senza dibattito interno!<\/em>) e dall\u2019oggi al domani si \u00e8 scoperto europeista associandosi al Pd nel Conte II. Dal settembre 2019 al febbraio 2021 i due soggetti hanno proceduto mano nella mano, fino al \u201cpeccato mortale\u201d di mettere in discussione la (assai evanescente) agenda Draghi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ue ed euro non sono i soli problemi. Altri temi fondamentali sono il concetto di sovranit\u00e0 dello Stato ed il suo ruolo come motore di sviluppo; la declinazione democratica di quello di nazione; l\u2019energia rinfrescante di un populismo come elemento per reincontrare i ceti subordinati ed unire le lotte dal basso; e l\u2019importanza della moneta e della banca centrale per il controllo politico dell\u2019economia, sottraendolo ai mercati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una acquisizione che pare difficile considerare reversibile \u00e8 che senza recuperare questi temi, <em>anche gli altri<\/em>, sbandierati molto pi\u00f9 facilmente in campo progressista \u2013 welfare, lavoro, eguaglianza \u2013 <em>\u00a0non possono essere assunti seriamente<\/em>, perch\u00e9 la centralit\u00e0 della concorrenza come elemento di regolazione sociale inficia e distrugge la solidariet\u00e0 e la coesione sociale.\u00a0 In diversi interventi si fa menzione del fatto che i ceti meno abbienti andrebbero recuperati sul piano economico, del <em>welfare;<\/em> ma come si fa se vengono attuati restrizioni di bilancio come nel periodo pre-Covid? Come difendere i diritti sindacali in una economia export-led in cui la compressione salariale, in assenza di robusti investimenti, \u00e8 la pi\u00f9 facile leva per essere competitivi? Come garantire servizi pubblici efficienti e a basso prezzo se gli appetiti dei settori imprenditoriali che mirano a mungere la vacca del partenariato pubblico-privato possono fare sponda con la Ue che mette la concorrenza sopra a tutto?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi l\u2019emergenza \u00e8 il deterioramento economico dovuto ai prezzi dell\u2019energia e la guerra. In questa situazione i temi Ue-euro-sovranit\u00e0 ecc. possono essere messi fra parentesi? La risposta \u00e8: dipende dall\u2019obiettivo. Uno dei punti pi\u00f9 divisivi \u00e8 diventato, curiosamente, il reddito di cittadinanza. Nella maggioranza ci sono spinte chiare per eliminarlo o ridurlo notevolmente, il Pd dopo averlo avversato alla sua nascita si \u00e8 ridotto a proporsi come suo difensore (dopo aver constatato che le folle non andavano in estasi per l\u2019agenda Draghi), il M5S pu\u00f2 giustamente rivendicarlo. Tale strumento effettivamente si \u00e8 dimostrato necessario per tenere a galla parte del paese, come indicano ricerche dell\u2019INPS, assieme ad altri strumenti improvvisati dal Conte II.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa agenda pu\u00f2 essere un punto valido per una convergenza <em>contingente.<\/em> Nella vita politica si sono fasi in cui \u00e8 indispensabile fare sponda con chi c\u2019\u00e8. La purezza ideologica deve dare spazio al realismo e alla responsabilit\u00e0 di convergere verso fini comuni, soprattutto se la posta in gioco \u00e8 significativa sul versante sociale. Per una alleanza pi\u00f9 strutturata, quale pare evocare il proposito di costruzione di un \u201cpolo progressista\u201d occorre di pi\u00f9. Occorre un approccio analitico che indichi da un lato una lettura della societ\u00e0 funzionale alla sua trasformazione, dall\u2019altro la possibilit\u00e0 di costruire un consenso popolare funzionale ad essa. In base ad esse ci si pu\u00f2 porre obiettivi e pure dei salutari paletti. Il punto \u00e8: il Pd\u00a0 potr\u00e0 far parte o associarsi a tale polo, e nel caso su quali basi e con quali condizioni? Il MoV non lo ha rigettato, \u00e8 stato Letta ad evitare l\u2019alleanza in nome della \u201cagenda Draghi\u201d (una mossa di cos\u00ec gigantesca inettitudine da lasciare inebetiti, fra l\u2019altro); Conte, se i sondaggi spingeranno il Partito Democratico a tornare verso di lui con la coda fra le gambe, che far\u00e0? E se la nomenclatura piddina capisce che il sostegno talebano alla NATO si va rivelando catastrofico la spinger\u00e0 a mettervi la sordina? Ammazzer\u00e0 il vitello grasso al ritorno del figliuol prodigo? E se ci\u00f2 avvenisse con una riedizione della maggioranza del Conte II, la sinistra del <em>Coordinamento 2050<\/em> accetterebbe i miasmi di tale <a href=\"http:\/\/www.arkeomania.com\/storiacamarina.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">palude Camarina<\/a> presumibilmente guidata dalla nuova stella Elly Schlein o dal presidente Bonaccini (freschi di una esperienza di governo della Regione Emilia-Romagna non proprio rivoluzionaria)? Senza una risposta chiara e motivata l\u2019intero percorso appare un azzardo pericoloso. Nel dibattito diverse volte si \u00e8 evocato il reddito di cittadinanza e il Decreto dignit\u00e0 come baluardi da difendere, ma occorrerebbe ricordare che il M5S lo ottenne nel Conte I <em>contro<\/em> il Pd guidato allora da Maurizio Martina (non pi\u00f9 dall\u2019indigeribile Renzi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ex parlamentare Stefano Fassina, promotore dell\u2019evento e del percorso che da esso prende le mosse, afferma che occorre sciogliere gli ormeggi perch\u00e9 \u201csinistra \u00e8 chi sinistra fa\u201d (richiamandosi, umoristicamente, a Forrest Gump). Giusto. Ma invece che prendere il largo, la sua area si allontana tranquilla ma ben in vista del porto in cui riparare alla bisogna. Il motivo \u00e8 questo: non \u00e8 dal Pd che occorre allontanarsi ma dall\u2019intento di intestarsi, sotto Conte o altri, uno spazio politico \u201cprogressista\u201d o \u201cdi sinistra\u201d cementato da un collante di temi identitari-culturali e non da una impostazione i cui paletti di esclusione corrispondano a saldi <em>clivage<\/em> sul terreno dei diritti economico-sociali, dei salari, della democrazia reale, delle prerogative parlamentari, ecc. Altrimenti si resta \u201cin area\u201d con un azzardo che pu\u00f2 pure trasformarsi in piano inclinato. Non vorremmo ritrovare \u2013 una volta rotolati a valle \u2013 comodamente accomodati nel costituendo \u201cpolo progressista\u201d i renziani che hanno difeso il Jobs Act o i progressisti che adesso si sono fatti l\u2019altarino della NATO cui offrire incensi e offerte votive. Questo magari no.<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2022\/11\/04\/sinistra-per-conte-lagguato-della-palude-camarina\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2022\/11\/04\/sinistra-per-conte-lagguato-della-palude-camarina\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di La Fionda (Matteo Bortolon) Il 22 ottobre si \u00e8 tenuta a Roma un\u2019assemblea ampiamente partecipata, patrocinata dagli ex parlamentari Stefano Fassina e Loredana de Petris, per costituire un coordinamento di sostegno al Movimento 5 Stelle da una prospettiva pi\u00f9 specificamente di sinistra. Il titolo dell\u2019incontro era Verso il polo progressista, ed il nascente soggetto che l\u2019ha lanciato si chiama Coordinamento 2050. Civico, ecologista e di sinistra. 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