{"id":75319,"date":"2022-11-07T10:59:00","date_gmt":"2022-11-07T09:59:00","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75319"},"modified":"2022-11-05T10:11:55","modified_gmt":"2022-11-05T09:11:55","slug":"dialogo-tra-resistenze-al-nanomondo-e-paul-cudenec","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=75319","title":{"rendered":"Dialogo tra Resistenze al nanomondo e Paul Cudenec"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Resistenze al nanomondo (redazione)<\/strong><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify\"><strong>Resistenze al nanomondo:<\/strong> Se ci puoi scrivere qual\u2019\u00e8 la tua storia, il tuo percorso, quando hai iniziato a sviluppare una critica agli sviluppi tecno-scientifici e quali sono stati i pensatori da cui hai tratto insegnamento.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Paul Cudenec:<\/strong> Non credo di poter separare la mia critica agli sviluppi tecno-scientifici dal resto delle mie opinioni e analisi. Sono un anarchico da 30 anni ormai, ma anche prima di allora, nella mia giovent\u00f9, sentivo una forte avversione istintiva per la societ\u00e0 dei consumi high-tech. Da un lato era associata a tutto ci\u00f2 che non mi piaceva \u2013 il grande business, lo stato, i militari, l\u2019autorit\u00e0 e il controllo in generale. Dall\u2019altro lato era in contrasto con tutto ci\u00f2 che pi\u00f9 apprezzavo \u2013 la natura, la libert\u00e0, la comunit\u00e0, un senso di continuit\u00e0 storica e culturale. L\u2019arrivo delle telecamere a circuito chiuso in Inghilterra \u00e8 stato un momento di risveglio per me. All\u2019epoca lavoravo come giornalista in un giornale locale in una delle prime citt\u00e0 in cui erano state installate le telecamere e, dato che sapevo per certo che l\u00ec c\u2019era pochissimo crimine, mi fu chiaro che questo progetto non aveva niente a che fare con la lotta al crimine, come si diceva, ma era il lancio di qualcosa di molto pi\u00f9 sinistro. Ho scritto una canzone punk su questo a met\u00e0 degli anni \u201990 (che ho messo online l\u2019anno scorso), mettendo in guardia contro \u201cle telecamere che rubano la nostra libert\u00e0\u201d e i tecno-tifosi che stavano per scansionare il nostro DNA, mettere microchip nei nostri cervelli e trasformarci in robot. Con il gruppo anarchico locale, che in seguito ho contribuito a creare, eravamo soliti tenere proteste annuali contro le telecamere, segnando l\u2019anniversario della loro installazione come \u201cil compleanno del Grande Fratello\u201d. Come avrete capito da quanto sopra, George Orwell \u00e8 stato, senza sorpresa, un\u2019influenza su di me. La storia dei luddisti \u00e8 stata un\u2019altra ispirazione (tramite Kirkpatrick Sale tra gli altri), insieme a pubblicazioni anarchiche come Green Anarchist, SchNEWS, Do or Die, Anarchy: A Journal of Desire Armed e varie pubblicazioni EF! Ho letto anche Against the Megamachine di David Watson, Against His-story di Fredy Perlman, Against Leviathan, il Manifesto di Unabomber pi\u00f9 molto di John Zerzan e Derrick Jensen. Pi\u00f9 recentemente sono stato influenzato dalla lettura di autori come Miguel Amor\u00f3s, Jacques Ellul, Theodore Roszak, Charlene Spretnak, Renaud Garcia\u2026 Ma intrecciate a questo filo della mia autoformazione sono state altre ispirazioni. Il mistico della natura inglese Richard Jefferies \u00e8 stato molto importante per me, cos\u00ec come Ren\u00e9 Gu\u00e9non, che univa la sua metafisica a una forte critica della modernit\u00e0. Ho anche letto altrove di sufismo, taoismo, mitologia comparata, folklore inglese, filosofia indiana, idealismo tedesco, romanticismo ebraico anticapitalista, psicologia junghiana\u2026 Ci\u00f2 che mi interessa, soprattutto, sono le connessioni tra questi racconti e tradizioni, o piuttosto, forse, il nuovo spazio che si apre alla nostra riflessione quando li consideriamo insieme, nello stesso contesto concettuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">2. <strong>Resistenze al nanomondo:<\/strong> Il Great Reset \u00e8 un tema che hai affrontato molto nei tuoi testi, potremmo dire fin dall\u2019inizio dei lavori di Davos sull\u2019ultima dichiarata emergenza. Sappiamo ormai che questa \u00e9lite in gran parte non nasconde neanche pi\u00f9 le sue intenzioni e i suoi progetti. Gi\u00e0 da prima della dichiarata pandemia \u00e8 stato sempre evidente come contesti di emergenza, veri o presunti, accidentali o creati ad hoc, rappresentino sempre un\u2019ottima occasione per il sistema tecno scientifico per consolidarsi e dare significato alla propria permanenza.<br \/>\nLe sciagure ambientali come Fukuschima per la sinistra e tanti pensatori ambientalisti rappresentano delle contraddizioni che porteranno alla fine i nodi al pettine. La storia passata e soprattutto recente ci insegna invece che la Grande trasformazione (Great Reset) si nutre proprio di questi disastri, come un alimento non pu\u00f2 farne a meno e far\u00e0 quindi di tutto per far si che ve ne siano sempre di nuovi, non solo considerandoli come un continuo business, ma anche come universo di senso da cui trarre ispirazione: da questo punto di vista la dichiarata pandemia dovrebbe aver insegnato molto. Questo ovviamente vale anche per le turbolenze economiche, spesso causate dai disastri ambientali stessi, che rappresentano un\u2019ottima occasione per cambiamenti radicali portati avanti con l\u2019aiuto delle tecno scienze. Come hai scritto tu, questo porter\u00e0 a far abbracciare innovazioni tecnologiche specifiche nella sfera pubblica e privata in modo che le generazioni future possano soddisfare le nuove necessit\u00e0 che il Grande Reset richieder\u00e0 alimentando nuovi mercati \u2013 ma non solo \u2013 che ruotano verso innovazioni digitali, strategie elettroniche, telelavoro, intelligenza artificiale, robotica, nanotecnologie, internet delle cose e internet dei corpi accentrando il potere nelle mani degli stakeholder capitalisti con il pretesto benevolo di reinventare il capitalismo attraverso mezzi pi\u00f9 equi e pi\u00f9 ecologici. Come stanno avvenendo e come si evolveranno questi processi, pensando alle parole di Schwab che tu citi secondo cui certe tecnologie non saranno solo relegate al mondo fisico, ma diventeranno estensioni di noi stessi? Ma soprattutto in quella che tu chiami la seconda fase del Grande Reset con la guerra come nuova emergenza?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Paul Cudenec:<\/strong> Devo dire subito che non sono stato personalmente l\u2019autore di quest\u2019ultimo articolo, anche se apprezzo molto e faccio eco al contenuto! Una delle cose che mi ha colpito di pi\u00f9 della narrazione di Schwab \u00e8 il modo in cui ha collocato il cosiddetto Grande Reset nel contesto di una serie di tappe storiche. Cita l\u201911 settembre, spiegando come questo momento di shock abbia permesso al sistema di normalizzare tutti i tipi di misure di \u201csicurezza\u201d invasive e restrittive che altrimenti non sarebbero state accettate dal pubblico, come il body-scanning negli aeroporti e la necessit\u00e0 di fare \u201ccheck-in\u201d e \u201ccheck-out\u201d negli edifici. In effetti, la \u201cGuerra al Terrore\u201d \u00e8 stata, per me, un preludio alla \u201cNuova Normalit\u00e0\u201d del periodo di Covid. I continui annunci registrati nelle stazioni ferroviarie che ricordavano alla gente la \u201cminaccia\u201d del terrorismo, l\u2019atmosfera di sospetto e sfiducia (\u201cSe lo sospetti, denuncialo!\u201d) erano gi\u00e0 utilizzati per creare l\u2019atmosfera di uno stato di emergenza permanente, in cui era inappropriato insistere troppo sulla propria privacy o libert\u00e0 personale. Questo era combinato, almeno nel Regno Unito, con un culto delle forze armate (d\u2019ora in poi ribattezzate \u201ceroi\u201d) che personalmente ho trovato intollerabile!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prima della Guerra al Terrore, naturalmente, c\u2019\u00e8 stata la Guerra Fredda, che ha anche incoraggiato un atteggiamento militarista, la paura degli stranieri, e cos\u00ec via. La seconda guerra mondiale, anch\u2019essa citata da Schwab, fu un altro evento che cambi\u00f2 la societ\u00e0, spazzando via gran parte dei precedenti modi di vivere europei a favore di una versione \u201cmodernizzata\u201d americana (in Occidente) o sovietica. Lo stesso vale per la prima guerra mondiale, che so ha messo fine, per esempio, a molte delle usanze popolari che avevano sempre animato la cultura inglese. Non erano pi\u00f9 considerate appropriate nella New Normal del dopoguerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Suppongo che la maggior parte delle persone immaginino che questi eventi non siano altro che il gioco della storia e che i conseguenti cambiamenti della societ\u00e0 siano il risultato necessario del loro impatto, parte dello stesso processo evolutivo, se volete. Ma io la vedo diversamente. Molte persone sono ora consapevoli che la \u201cpandemia\u201d non era niente del genere, ma una massiccia operazione psicologica utilizzata per portare avanti l\u2019agenda presentata da Schwab come il Grande Reset. Lavorando a ritroso, e tenendo presente la vasta letteratura sull\u201911 settembre e altri attacchi \u201cterroristici\u201d (compresa l\u2019analisi del situazionista Gianfranco Sanguinetti), possiamo vedere che la Guerra al Terrore era un fenomeno simile. Ovviamente, ha giustificato le guerre imperialiste in Afghanistan, Iraq, Siria e cos\u00ec via, ma ha anche permesso la securitizzazione della nostra societ\u00e0 di cui Schwab si vanta \u2013 ed \u00e8 stato evidentemente progettato per fare proprio questo. Lo stesso vale per il \u201cterrorismo\u201d dell\u2019epoca della guerra fredda (il lavoro di Daniele Ganser su Gladio \u00e8 particolarmente utile in questo caso). Anche le due guerre mondiali sono state deliberatamente usate in questo modo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Possiamo vedere un modello preciso qui. Si verificano eventi scioccanti e omicidi che servono, simultaneamente, diversi aspetti della stessa agenda: la spesa statale massiccia viene incanalata in tasche private (sia il commercio di armi che Big Pharma), con i risultanti debiti pubblici che aumentano ulteriormente l\u2019influenza delle istituzioni bancarie internazionali; la paura viene usata per instillare un\u2019obbedienza sconsiderata all\u2019autorit\u00e0; i costumi e le strutture sociali precedenti vengono spazzati via; nuovi sistemi di controllo vengono introdotti di fronte a questa \u201cemergenza\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo contesto, non \u00e8 difficile capire come l\u2019attuale situazione di \u201cguerra\u201d possa essere stata deliberatamente istigata per accelerare questo processo, come solo l\u2019ultima di una lunga serie di tappe (e ho citato solo le pi\u00f9 evidenti sopra). La gente non vuole che il suo cibo sia razionato o prodotto in laboratorio, che le sue spese siano controllate dalle autorit\u00e0 bancarie centrali, che i suoi movimenti siano tracciati e le sue attivit\u00e0 monitorate, ma pu\u00f2 accettare tutto questo in un contesto di \u201cemergenza\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto questo riguarda puramente il potere e il controllo. La tecnica impiegata dal sistema per raggiungere questo obiettivo \u00e8 solo uno strumento, o un\u2019arma. Ecco perch\u00e9 non \u00e8 mai \u201cneutrale\u201d come alcuni amano sostenere: esiste solo per aumentare il dominio di chi la possiede, a spese di tutti gli altri, come i luddisti capirono fin troppo bene 200 anni fa!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">3. <strong>Resistenze al nanomondo:<\/strong> Il subentrare della nuova emergenza internazionale legata alla guerra con le sue ovvie conseguenze energetiche sembra aver per un attimo sostituito dall\u2019attenzione generale la dichiarata pandemia con i suoi strascichi nefasti che da anni ormai ci tocca subire.<br \/>\nSignificativo che la propaganda di guerra di queste settimane riporti in pieno modalit\u00e0 e linguaggi che erano serviti a paralizzare i pi\u00f9 su un terreno sanitario. \u00c8 evidente, se continuano a seguire questo solco, che l\u2019esperimento di ingegneria sociale \u00e8 riuscito e si apprestano alle sue successive evoluzioni, dove il camice bianco \u00e8 continuamente interscambiabile con la tuta mimetica.<br \/>\nQuesto apparentemente ammorbidimento delle restrizioni in quasi tutti i paesi europei fuorch\u00e9 l\u2019Italia sembra lasciare sperare che si stia andando nella direzione di un\u2019uscita dalla dichiarata emergenza sanitaria e dal suo strumento simbolo per eccellenza: il lasciapassare sanitario (Green Pass). Eppure, le buone intenzioni, le retoriche e le descrizioni che vengono fatte non coincidono minimamente con la realt\u00e0 presente. Dove, nel grande resettaggio globale, \u00e8 ormai evidente che sono state gi\u00e0 prese precise direzioni di natura trasnazionale e ai singoli Stati, soprattutto quando sono colonie statunitensi come l\u2019Italia, non resta che applicarle.<br \/>\nQuello che temiamo \u00e8 l\u2019allentamento dell\u2019attenzione e quindi della lotta verso questi nuovi sviluppi ed evoluzioni che non rappresentano alcun miglioramento della situazione, ma piuttosto un suo irreversibile consolidamento. Ma il vero problema pi\u00f9 grande \u00e8 che sfugga il fare chiarezza e, di conseguenza, che sfumi la possibilit\u00e0 di comprendere ci\u00f2 che \u00e8 stato impiantato nella societ\u00e0: un\u2019idea concreta di societ\u00e0 digital-cibernetica con individui impauriti pronti a qualsiasi richiamo a rinnovare i sieri genici dentro al proprio corpo o qualsiasi altro prodotto farmaceutico o meno che venga ritenuto necessario, confermando di fatto la nuova normalit\u00e0 in un paradigma di ingegneria genetica a mRNA.<br \/>\nPi\u00f9 volte nel tuo sito internet ti sei occupato delle lotte a livello internazionale contro la nuova normalit\u00e0 biomedicale, ritieni siano state sufficienti e siano state all\u2019altezza della minaccia non che verr\u00e0, ma che ci sta gi\u00e0 travolgendo? Potresti partire dalla tua esperienza personale, ma anche da altri paesi che negli ultimi anni hanno realizzato mobilitazioni importanti e come in Canada dove ci sono state le ultime lotte dei trasportatori? In queste proteste anche molti gruppi anarchici non erano dalla parte giusta della barricata, qual\u2019\u00e8 il motivo secondo te?<br \/>\nDove l\u2019aspetto quantitativo della protesta \u00e8 stato raggiunto, si pu\u00f2 dire la stessa cosa riguardo ai contenuti, dove in genere si \u00e8 preferito immediate rivendicazioni ben digeribili ai pi\u00f9 invece che toccare i veri nodi dietro al Green Pass? Parlare di cattiva gestione dell\u2019emergenza pandemica non sposta forse il piano su parzialit\u00e0 recuperabili immediatamente dal potere stesso e del tutto inefficaci dal punto di vista dell\u2019obbiettivo qualitativo della lotta?<br \/>\nPotresti fare delle considerazioni su tutto questo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Paul Cuden:<\/strong> La mia esperienza personale \u00e8 stata in Francia, dove vivo ormai da diversi anni. Nei primi giorni di Covid c\u2019\u00e8 stata poca reazione critica qui, soprattutto rispetto all\u2019Inghilterra, dove le grandi proteste sono iniziate rapidamente a Londra e lo scetticismo sulla natura della \u201cpandemia\u201d sembrava un po\u2019 pi\u00f9 comune. Le cose cambiarono veramente nel luglio 2021, quando fu introdotto il \u201cpass sanitaire\u201d: un numero massiccio di persone scese in strada e non smise di farlo. Ho percepito un vero cambiamento nell\u2019atmosfera politica, nel senso che le persone avevano rotto il tab\u00f9 che impediva loro di sfidare la narrazione di Covid e, improvvisamente, esprimevano la loro opposizione non solo al pass, ma all\u2019agenda del Grande Reset che c\u2019era dietro. Prevedibilmente, la presenza di alcuni nazionalisti in queste proteste ha fatto s\u00ec che fossero presentate dai media come interamente di \u201cdestra\u201d, ma questo non era chiaramente il caso: hanno rotto le solite classificazioni. Per molti versi questo nuovo movimento era un\u2019evoluzione della rivolta dei Gilets Jaunes e la loro presenza nelle sue file era notevole. Ma, a causa della portata senza precedenti dell\u2019attacco alle libert\u00e0 umane di base che il lasciapassare comportava, ha attirato molte persone che non avevano precedentemente sentito il bisogno di essere coinvolte nella protesta politica. Anche se i critici hanno ritenuto che questo significasse che i manifestanti erano troppo disparati politicamente per rappresentare un vero \u201cmovimento\u201d, non sono del tutto d\u2019accordo. Ho visto a livello molto locale, con un gruppo locale anti-pass con cui sono coinvolto, come un certo consenso, una certa visione condivisa, si sia evoluta nel corso dei mesi e non sia stata interrotta dagli eventi in Ucraina. Recentemente ho presentato il mio ultimo libro, The Withway, a un gruppo di compagni di campagna qui e loro erano in gran parte in sintonia con la mia prospettiva, sia per quanto riguarda i pericoli della tecnica, la necessit\u00e0 di un decentramento radicale, l\u2019importanza dell\u2019aiuto reciproco, la nostra appartenenza al luogo e alla natura o, infatti, la necessit\u00e0 di una dimensione spirituale alla nostra lotta. Non ricordo di aver mai trovato cos\u00ec tanti spiriti affini in un gruppo \u201canarchico\u201d ufficiale al 100%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 difficile per me sapere se questo \u00e8 generalmente vero in Francia o in altri paesi. Hai ragione a suggerire che il gran numero di persone coinvolte nelle proteste per la libert\u00e0 non implica necessariamente una qualit\u00e0 di analisi o di comprensione. Ma quello che ho sentito nelle interviste da Ottawa, per esempio, mi suggerisce che c\u2019\u00e8, come minimo, il potenziale per costruire un movimento di resistenza coerente. Il fatto stesso che questo movimento si definisca in termini di libert\u00e0, e che abbia identificato il principale nemico di questa libert\u00e0 come le forze unite del grande business, delle istituzioni internazionali e dei singoli stati \u2013 una tecnocrazia globale \u2013 mi sembra incoraggiante. Non penso che sia una completa coincidenza che l\u2019invasione dell\u2019Ucraina sia avvenuta proprio quando questo movimento stava prendendo identit\u00e0 e slancio. Non credo nemmeno che la guerra frantumi decisamente quel consenso: nei circoli dissidenti ha gi\u00e0 preso forma un\u2019analisi condivisa della situazione che va oltre la dicotomia Stati Uniti\/Russia\/Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il fallimento degli anarchici nel loro insieme di opporsi al colpo di stato tecnocratico \u00e8 stato per me fonte di grande delusione dal marzo 2020 e ho scritto ampiamente (forse troppo ampiamente!) su questo. Posso vedere due ragioni principali per questo tragico stato di cose. In primo luogo, c\u2019\u00e8 stato un declino a lungo termine nella comprensione del pensiero anarchico tra coloro che presumibilmente sottoscrivono la filosofia. Questo probabilmente non \u00e8 del tutto nuovo, dato che Gustav Landauer si lamentava della stessa cosa pi\u00f9 di 100 anni fa, ma \u00e8 certamente peggiorato! L\u2019influenza del postmodernismo e il culto dell\u2019intersezionalit\u00e0 hanno creato una sorta di culto dell\u2019artificio che rifiuta ferocemente ogni \u201cessenzialismo\u201d o la nozione di qualit\u00e0 umane innate e ha cos\u00ec voltato le spalle alla cruciale intuizione anarchica che non abbiamo bisogno di un\u2019autorit\u00e0 dall\u2019alto verso il basso perch\u00e9 siamo innatamente capaci di organizzarci dal basso. Senza le basi dell\u2019autentico pensiero anarchico, questi anarchici zombie svuotati sono stati facilmente portati nelle posizioni assurde di sostenere il controllo fascista dello stato e la medicazione sulla base della difesa del \u201cbene comune\u201d come definito dai nostri governanti. Ma questa debolezza ideologica di fondo deve essere vista nel contesto della seconda ragione che voglio menzionare, che \u00e8 che c\u2019\u00e8 stata chiaramente una deliberata acquisizione e manipolazione delle strutture anarchiche per impedire loro di sfidare il nuovo ordine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">4.<strong> Resistenze al nanomondo:<\/strong> Hai svolto un gran lavoro di approfondimento sull\u2019impatto<a id=\"sdfootnote1anc\" href=\"https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/necrotecnologie\/dialogo-tra-resistenze-al-nanomondo-e-paul-cudenec\/#sdfootnote1sym\"><sup>1<\/sup><\/a> delle agende dei padroni universali sui contesti apparentemente portatrici di una critica a questo sistema, svelando una pseudo sovversione che in realt\u00e0 \u00e8 portatrice e promotrice delle stesse istanze di questo sistema tecno-scientifico e transumanista. Scrivi di Exinction Rebellion<a id=\"sdfootnote2anc\" href=\"https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/necrotecnologie\/dialogo-tra-resistenze-al-nanomondo-e-paul-cudenec\/#sdfootnote2sym\"><sup>2<\/sup><\/a> e anche di Black Lives Matter UK che \u00e8 stato sostenuto da Edge Found. Ci puoi dire qualcosa di pi\u00f9?<br \/>\nRicordiamo che gli Edge Found sono dei fondi di investimento speculativi che investono non a caso anche nella causa LGBTQ+ dove la Fondazione Rockefeller ha co-presieduto il comitato di programma di Edge ed \u00e8 anche presente nel consiglio di amministrazione di Edge Funders dove troviamo un rappresentante dell\u2019Open Society Initiative for Europe di George Soros. Questi e altri soggetti non sono semplicemente tra gli uomini pi\u00f9 ricchi del pianeta, imprenditori, dirigenti di multinazionali biomediche e biotecnologiche: con gli investimenti delle loro societ\u00e0, le loro opere filantropiche e i loro progetti di ricerca sono in grado di dirigere l\u2019agenda delle politiche mondiali su temi cruciali come la salute o l\u2019ambiente per esempio. Dovremmo porci quindi delle domande se nella loro agenda troviamo investimenti a determinate aree di sinistra, ambientaliste e arcobaleno. Domande sui loro fini e sull\u2019integrit\u00e0 e reale critica di queste aree e su come sono in realt\u00e0 funzionali al grande resettaggio in corso.<br \/>\nCosa pensi su questo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Paul Cudenec:<\/strong> Sappiamo che il Grande Reset \u00e8 una transizione che \u00e8 stata pianificata per anni, probabilmente decenni. Come parte della loro pianificazione, quelli dietro di essa avrebbero inevitabilmente guardato alle potenziali fonti di opposizione ad essa e gli anarchici, molto coinvolti nelle proteste anti-globalizzazione pi\u00f9 di 20 anni fa, si sarebbero ovviamente distinti. Girare il pensiero anarchico in modo che non minacciasse pi\u00f9, ma di fatto rafforzasse, l\u2019agenda dei tecnocrati sarebbe stata quindi una mossa sensata da parte loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da tempo sentivo, intuitivamente, che c\u2019era qualcosa di malsano nella direzione che il movimento anarchico stava prendendo, ma forse supponevo che questo parlasse semplicemente delle mie differenze con gli atteggiamenti prevalenti. \u00c8 stato solo con il momento Covid che sono stato costretto ad affrontare veramente questo problema e ad esplorare cosa c\u2019era dietro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Uno sviluppo significativo negli ultimi 15 anni circa \u00e8 stato l\u2019emergere di un movimento \u201cantifascista\u201d, la cui identit\u00e0 e i cui presupposti ideologici sembrano aver ampiamente spostato quelli del movimento anarchico da cui \u00e8 nato. Nel Regno Unito, questo \u00e8 stato spinto dall\u2019emergere della English Defence League, un movimento di strada anti-musulmano molto pubblicizzato e considerato da molti come deliberatamente prodotto dal sistema. Sospetto che questo sia stato un altro esempio della strategia di contro-insurrezione \u201cbande e contro-bande\u201d molto favorita dallo stato britannico (come esplorato dal ricercatore Larry O\u2019Hara, tra gli altri). In risposta a questa minaccia fisicamente reale \u2013 l\u2019EDL inizialmente ha attratto un gran numero di sostenitori bianchi della classe operaia \u2013 gli anarchici si sono sentiti obbligati a reagire. Io stesso ho preso parte all\u2019attivit\u00e0 antifascista locale. Ma, con il senno di poi, il culto dell\u2019antifa ha effettivamente allontanato gli anarchici dall\u2019organizzazione diretta contro il nostro vero nemico stato\/corporativo per concentrarsi invece su gruppi di individui che, mentre agivano effettivamente come proxy del sistema, non erano il vero problema. L\u2019enfasi sulla lotta di strada, l\u2019autodifesa e la spavalderia posticcia ha anche depoliticizzato l\u2019ambiente anarchico in una misura spaventosa, con un gruppo, i Berkshire Anti Fascists, che dichiaravano persino con orgoglio di essere, esattamente come quelli a cui sostenevano di opporsi, \u201cpi\u00f9 interessati all\u2019azione che alla filosofia politica\u201d! Successivamente, lo stesso atteggiamento iper-aggressivo coltivato verso gli oppositori di estrema destra \u00e8 stato diretto contro i \u201cnemici\u201d appena scoperti, come le \u201cterf\u201d (femministe che sfidano il dogma transgender) e, successivamente, tutti quei teorici della cospirazione \u201cdi destra\u201d e gli \u201canti-vaxxers\u201d che osano mettere in discussione la narrazione ufficiale di Covid. Questo mi sembra molto simile alla creazione deliberata da parte del sistema di una milizia di strada con cui attaccare i suoi oppositori sotto la falsa bandiera dell\u2019antifascismo. Il linguaggio violento usato contro i dissidenti di Covid da molti anarchici \u201cufficiali\u201d si \u00e8 persino esteso (in Germania, Australia e Canada, per esempio) a specifiche mobilitazioni antifa contro le proteste per la libert\u00e0. Fortunatamente queste sono state piccole e inefficaci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono stato in grado di fornire la prova di una connessione tra gruppi di sinistra\/anarchici e il mondo corporativo a cui teoricamente si oppongono, attraverso le mie indagini su Guerrilla Foundation e Edge Fund. Ero gi\u00e0 a conoscenza dell\u2019esistenza di \u201cfinanziamenti\u201d per le attivit\u00e0 anarchiche e anticapitaliste, ma ero stato indotto dai compagni a credere che questi provenissero da simpatizzanti anarchici che per caso avevano ereditato grandi somme di denaro che volevano usare per una buona causa. La realt\u00e0, infatti, \u00e8 che queste organizzazioni di finanziamento sono strettamente legate al mondo dell\u2019impact investing e a coloro che promuovono la transizione del Grande Reset: la loro politica di identit\u00e0 intersezionale, la loro \u201csostenibilit\u00e0\u201d e \u201cinclusivit\u00e0\u201d, sono strettamente legate all\u2019agenda ESG degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, di cui il principale promotore ufficiale \u00e8 il World Economic Forum.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lei chiede specificamente di Extinction Rebellion (conosciuta come XR) e Black Lives Matter. Il caso XR ha rappresentato per me un momento spartiacque nel 2019. Inizialmente ero stato contento dell\u2019emergere di quello che sembrava essere un movimento ambientale radicale, dopo anni di scarsa attivit\u00e0, e sapevo attraverso le connessioni personali che in XR erano coinvolti attivisti genuini. Tuttavia, l\u2019organizzazione si \u00e8 data la zappa sui piedi lanciando e pubblicizzando un gruppo \u201cXR Business\u201d, attraverso il quale i suoi finanziatori aziendali si sono resi visibili. Molti di questi si sono rivelati essere dell\u2019industria dell\u2019impatto che \u00e8 cos\u00ec centrale per la nuova economia basata sui dati prevista dal Grande Reset. L\u2019auto-esposizione di XR \u00e8 stata, guardando indietro, la nostra prima indicazione di ci\u00f2 che sarebbe seguito nel 2020.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rising Up, il gruppo dietro XR, \u00e8 stato infatti finanziato da Edge Fund, insieme a Black Lives Matter. Il fatto che entrambi questi gruppi attraggano senza dubbio sostenitori genuini che pensano sinceramente di fare la cosa giusta, non intacca la realt\u00e0 della loro totale immersione nella truffa dell\u2019intersezionalit\u00e0. Un rappresentante di Black Lives Matter UK ha elogiato Edge Fund per aver abbracciato \u201cle questioni dei diritti dei lavoratori del sesso, degli alloggi, del cambiamento climatico, dei diritti LGBTQIA+, della salute mentale, del recupero dalle dipendenze e della giustizia razziale\u201d. Questi sono tutti temi cari ai piani degli investitori d\u2019impatto, che formano la base della loro mercificazione dei nostri problemi e svantaggi e la loro speculazione sul nostro \u201csuccesso\u201d o \u201cfallimento\u201d nell\u2019affrontarli, come tracciati e valutati attraverso la sorveglianza online permanente nel loro panopticon digitale. \u00c8 interessante notare che, alla luce dei miei commenti precedenti, anche i gruppi antifascisti sono stati finanziati dai capitalisti d\u2019impatto di Edge Fund\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quando gli \u201canarchici\u201d condannano i compagni come \u201cteorici della cospirazione\u201d per aver esposto il sostegno delle grandi imprese al movimento \u201cgiustizia climatica\u201d, quando attaccano qualsiasi sfida al culto transgender dell\u2019industria biotecnologica, o qualsiasi messa in discussione dei prodotti sperimentali dell\u2019industria farmaceutica, allora l\u2019agenda aziendale \u00e8 difficile da ignorare. Sono abbastanza d\u2019accordo che stiamo parlando qui di \u201cuna pseudo-sovversione che \u00e8 in realt\u00e0 portatrice e promotrice delle esigenze stesse di questo sistema tecno-scientifico e transumanista\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">5. <strong>Resistenze al nanomondo:<\/strong> In un tuo testo fai riferimento a queste parole di Gustav Landauer: \u201cNon c\u2019\u00e8 bisogno di temere la mancanza di rivoluzionari: in realt\u00e0 nascono da una sorta di generazione spontanea, cio\u00e8 quando arriva la rivoluzione\u201d<a id=\"sdfootnote3anc\" href=\"https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/necrotecnologie\/dialogo-tra-resistenze-al-nanomondo-e-paul-cudenec\/#sdfootnote3sym\"><sup>3<\/sup><\/a>.<br \/>\nQuello che ci chiediamo \u00e8 come sar\u00e0 possibile mettere in atto una critica e una lotta all\u2019esistente che vadano fino alle sue fondamenta se non ci sono adeguati strumenti per comprendere cosa ad esempio rappresentano questi sieri genici e, nel complesso, per comprendere le attuali trasformazioni?<br \/>\nI contesti che da sempre hanno considerato marginale o che hanno addirittura deriso una priorit\u00e0 di lotta verso le tecno-scienze adesso si trovano a non avere questi strumenti. Ma anche alcuni contesti che si stavano opponendo all\u2019avanzata della Quarta Rivoluzione Industriale si sono trovati impreparati mettendo in atto di fatto una scissione con la realt\u00e0 che stavano contestando non opponendosi con adeguata determinazione e forza a questi sieri genici e al pi\u00f9 ampio progetto transumanista in cui vanno collocati questi e altri fondamentali passaggi. Eppure pensavamo che, quando i tecnocrati eugenisti e transumanisti dagli altri animali sarebbero arrivati a penetrare e modificare anche i nostri corpi, ci sarebbe stata una forte opposizione. Ma, ripensandoci, anche la notizia delle due bambine modificate geneticamente in Cina era stata accolta come questione marginale, forse perch\u00e9 partiva dalla Cina e non si \u00e8 voluto vedere che l\u2019Occidente pieno di bioetica fasulla non stava aspettando altro, non per fare uguale, ma per fare meglio.<br \/>\nPerch\u00e9 secondo te si \u00e8 arrivati a questa situazione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Paul Cudenec:<\/strong> S\u00ec, \u00e8 molto frustrante vedere come le persone tendono, di volta in volta e in vari contesti, a fermarsi ad un certo punto e a rifiutare di portare avanti la loro analisi. Non \u00e8 una questione di essere in grado di educarli, dato che l\u2019informazione \u00e8 disponibile \u2013 semplicemente si rifiutano di riconoscerne l\u2019esistenza! Questo sembra essere tipico della \u201csinistra\u201d, in generale: ci sono certi tab\u00f9 ideologici o sociali profondamente radicati che non possono mai essere infranti senza il rischio, forse, di far esplodere il senso di identit\u00e0 personale dell\u2019individuo, che \u00e8 stato costruito su un certo insieme di presupposti sociali. Il problema, per me, \u00e8 che troppi non si sono veramente liberati dal pensiero del sistema. Il fatto che adottino posizioni che sembrano sfidare il sistema aiuta solo a renderli ciechi al fatto che rimangono intrappolati all\u2019interno del suo quadro generale della realt\u00e0. Come ha scritto Guy Debord nei Commentaires sur la soci\u00e9t\u00e9 du spectacle: \u201cL\u2019individuo che \u00e8 stato segnato pi\u00f9 profondamente da questo pensiero spettacolare impoverito che da qualsiasi altro aspetto della sua esperienza si mette al servizio dell\u2019ordine stabilito fin dall\u2019inizio, anche se soggettivamente pu\u00f2 aver avuto l\u2019intenzione opposta. Seguir\u00e0 essenzialmente il linguaggio dello spettacolo, perch\u00e9 \u00e8 l\u2019unico che gli \u00e8 familiare, quello in cui ha imparato a parlare. Senza dubbio vorrebbe essere considerato un nemico della sua retorica; ma ne user\u00e0 la sintassi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nelle nostre societ\u00e0, siamo stati tutti sottoposti a una vita di condizionamenti, a partire dalle nostre famiglie (dove gli altri ci hanno trasmesso i risultati dei loro condizionamenti!) e continuando attraverso la scuola, i media, la lettura \u2013 cresciamo e ci definiamo usando i termini e i presupposti che ci sono stati insegnati. Uscire da questo condizionamento non \u00e8 facile, ma \u00e8 essenziale se vogliamo essere in grado di pensare dall\u2019interno di noi stessi piuttosto che dalla societ\u00e0 esterna, e trovare dentro di noi l\u2019intuizione collettiva naturale che ci \u00e8 nascosta dalla nostra educazione sociale artificiale. Normalmente raggiungeremmo questo attraverso una successione di fasi \u2013 io stesso sono stato molto consapevole di questo processo nel corso degli anni, che ha comportato un distacco di strato dopo strato dell\u2019illusione in cui avevo vissuto. Pi\u00f9 sei \u201cistruito\u201d \u2013 pi\u00f9 hai costruito il tuo senso della realt\u00e0 sulla versione falsa servita dallo spettacolo \u2013 allora pi\u00f9 lavoro devi fare per disimparare tutta la falsit\u00e0 accumulata, il che forse spiega perch\u00e9 le persone con idee politiche molto strutturate rimangono incapaci di afferrare certe verit\u00e0 che sembrano ovvie agli altri. Penso che questo sia forse parte di ci\u00f2 a cui Landauer mirava con la citazione che hai citato. Le persone che pensano di essere rivoluzionarie, che hanno sognato a lungo di essere rivoluzionarie, non sono necessariamente le persone che effettivamente passeranno all\u2019azione quando arriver\u00e0 il momento! Il loro pensiero \u00e8 troppo rigido, le loro aspettative troppo precise. Hanno, in effetti, aggiunto ulteriori strati al loro condizionamento \u2013 strati \u201crivoluzionari\u201d! \u2013 che li immobilizzano quando il momento del potenziale rivoluzionario arriva in una forma diversa da quella che avrebbero immaginato o preferito. Il lato positivo del punto di Landauer \u00e8 che la frantumazione delle certezze da parte di una situazione rivoluzionaria rompe i condizionamenti e le inibizioni delle persone precedentemente non rivoluzionarie, spingendole a cogliere il momento e a prendere parte alla rivolta. In momenti potenti come questo, l\u2019inconscio collettivo travolge i soliti tab\u00f9 sociali e si impossessa degli individui che sono aperti alla sua influenza, che sono guidati principalmente dal loro cuore, potremmo dire, e non sono trattenuti da un intelletto timoroso e ossificato. Penso che possiamo vedere questo fenomeno manifestarsi nelle varie proteste per la libert\u00e0, compresa la rivolta dei camionisti canadesi, anche se tutto questo ovviamente non equivale (ancora!) a una rivoluzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">6. <strong>Resistenze al nanomondo: <\/strong>Ultimamente hai scritto: \u00abMa perch\u00e9 questa rivolta abbia successo, \u00e8 necessario liberare un ulteriore elemento dal labirinto di menzogne in cui anch\u2019esso \u00e8 stato a lungo imprigionato.<br \/>\nQuesto elemento \u00e8 il nostro senso del sacro, la nostra connessione con il Tutto, il nostro spirito.<br \/>\nLa cultura dominante ha lavorato duramente per soffocare questa dimensione, non solo negando la sua esistenza attraverso la sua moderna mentalit\u00e0 materialista unidimensionale, ma ingabbiandola all\u2019interno delle strutture rigide e senza vita e dei dogmi della religione al servizio del potere e dirottandola in culti o pseudo-spiritualit\u00e0 superficiali che predicano la passivit\u00e0 e non rappresentano una minaccia per il suo dominio\u00bb<a id=\"sdfootnote4anc\" href=\"https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/necrotecnologie\/dialogo-tra-resistenze-al-nanomondo-e-paul-cudenec\/#sdfootnote4sym\"><sup>4<\/sup><\/a>.<br \/>\nQuesto tuo rimando alla dimensione del sacro ci fa chiedere come pu\u00f2 essere possibile una rivoluzione, collegandoci alla domanda precedente, se non si hanno da contrapporre altri valori a quelli dominanti, se non si ha da contrapporre una visione di mondo essenzialmente altra da quella transumanista e materialista.<br \/>\nIn un mondo completamente materialista la paura pi\u00f9 forte \u00e8 quella della morte, paura sulla quale si \u00e8 retta parte della propaganda attorno alla narrazione su questa pandemia dichiarata. Ed \u00e8 stata significativa la rimozione dei morti, nell\u2019impossibilit\u00e0 di seppellirli e nell\u2019ultimo saluto negato durante il primo periodo di confinamento in cui era vietato lo svolgersi dei funerali e il poter andare dai propri cari ricoverati.<br \/>\nErnst J\u00fcnger, che hai anche tu ripreso in un altro tuo testo<a id=\"sdfootnote5anc\" href=\"https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/necrotecnologie\/dialogo-tra-resistenze-al-nanomondo-e-paul-cudenec\/#sdfootnote5sym\"><sup>5<\/sup><\/a>, aveva messo in luce che \u00abNessuno \u00e8 pi\u00f9 facile da terrorizzare di chi crede che tutto sia finito quando il suo fugace fenomeno si spegne. I nuovi schiavisti se ne sono accorti, e questo spiega l\u2019importanza per loro delle teorie materialistiche\u2026\u00bb.<br \/>\nLa cancellazione dei riti porta alla disgregazione di una comunit\u00e0 che si regge anche su una dimensione del sacro. E, in ultima istanza, la desacralizzazione dell\u2019esistenza e la cancellazione del sacro rende il vivente disponibile alla predazione e manipolazione tecnoscientifica, riprendendo queste tue parole: \u00abIl sacro non \u00e8 \u201class\u00f9\u201d e non abbiamo bisogno di sedicenti intermediari per entrare in contatto con esso. \u00c8 dentro ogni essere vivente\u00bb<a id=\"sdfootnote6anc\" href=\"https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/necrotecnologie\/dialogo-tra-resistenze-al-nanomondo-e-paul-cudenec\/#sdfootnote6sym\"><sup>6<\/sup><\/a>.<br \/>\nLa cancellazione della dimensione del sacro ha ripercussioni anche sulle analisi critiche che, se prendono in considerazione solo il piano economico, rinchiudendosi nei meri dati, diventano incapaci di cogliere un pi\u00f9 ampio piano di orizzonte di senso e di assoggettamento con le sue conseguenze che vanno oltre al piano prettamente materiale. Lo scopo non pu\u00f2 essere ridotto al mero profitto, ma \u00e8 proprio la realizzazione di una precisa visione di mondo transumanista. Da anni scriviamo che il problema non sta solo se l\u2019esperimento raggiunge il risultato prefissato \u2013 e con le tecno-scienze il mondo intero e gli stessi corpi sono diventati dei laboratori viventi \u2013 ma nel percorso per raggiungere quel risultato: in questo percorso viene resa possibile l\u2019idea di poter manipolare e artificializzare il vivente e nel mentre qualcosa si trasforma e si perde in maniera irreversibile. Siamo arrivati alla presa dello spirito per la chiusura del cerchio del totale dominio e per la totale trasformazione antropologica e ontologica dell\u2019umanit\u00e0.<br \/>\nCosa pensi di questo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Paul Cudenec:<\/strong> Infatti. Molto ben detto. E come dici tu, questa \u00e8 la continuazione della domanda precedente. La rimozione della falsit\u00e0, che stavo descrivendo, inizia a livello sociale o politico, ma progressivamente si avvicina al nucleo stesso del nostro essere. L\u2019ultimo strato di illusione da scrostare \u00e8 quello della nostra individualit\u00e0 che \u00e8 la radice della nostra esistenza. Questa scoperta, che \u00e8 la base di ogni autentica spiritualit\u00e0, pu\u00f2 rafforzare la nostra resistenza in due modi. In primo luogo, come dice J\u00fcnger, elimina la paura della morte individuale che limita tanto il nostro coraggio di agire. In secondo luogo, ridefinisce tutta la nostra visione di chi siamo e di quale sia lo scopo della nostra vita. Direi che il semplice vivere \u2013 essere vivi ed essere coscienti di essere vivi \u2013 \u00e8 una parte di questo scopo, poich\u00e9 \u00e8 solo attraverso le sue parti costitutive che l\u2019organismo universale complessivo pu\u00f2 sperimentare la propria esistenza fisica. In altre epoche della storia umana, solo questo poteva essere visto come il senso della vita. Ma ognuno di noi ha anche lo scopo di agire per conto di quell\u2019insieme, di permettere a noi stessi di servire da veicolo per l\u2019organismo universale di cui siamo solo una parte (sebbene dotata della soggettivit\u00e0 cosciente necessaria per la nostra vita pratica quotidiana). Lo scopo della vera spiritualit\u00e0, come sottolinea Sri Aurobindo, non \u00e8 semplicemente diventare consapevoli di questa appartenenza cosmica, o withness come la definisco nel mio ultimo libro, ma permettere che guidi le nostre azioni ad ogni livello. Paradossalmente, dobbiamo trovare una grande forza individuale per intraprendere questo processo di superamento dell\u2019individualit\u00e0. E, di nuovo paradossalmente, una volta che ci siamo spogliati del nostro ego per diventare avatar del tutto cosmico, diventiamo individui molto potenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono d\u2019accordo che non riusciremo mai a rovesciare il sistema di morte che ci schiavizza se rimaniamo sul piano puramente politico e non fondiamo la nostra resistenza su questa trasformazione spirituale potenziante: \u00e8 l\u2019unica arma che possediamo che ci pu\u00f2 permettere di affrontare l\u2019immenso potere fisico del sistema. Ma ci aspetta un compito difficile, quello di incorporare questa dimensione spirituale nella nostra lotta politica, perch\u00e9 le ideologie radicali generalmente non solo trascurano questo elemento, ma lo rifiutano attivamente, costruendo addirittura le loro prospettive fondamentali su una base che esclude definitivamente questa possibile dimensione. Le loro \u201cteorie materialiste\u201d, per usare le parole di J\u00fcnger, sono inoltre solo uno dei mezzi con cui il potere organizzato ha cercato di impedire l\u2019emergere di un\u2019opposizione risvegliata spiritualmente, che sa che potrebbe minacciare il suo controllo. Incoraggia il dogma religioso che definisce la divinit\u00e0 come un\u2019autorit\u00e0 ultima piuttosto che la nostra identit\u00e0 ultima, insieme a discipline spirituali degenerate che promuovono il disimpegno dal mondo come obiettivo finale dell\u2019auto-realizzazione, tentando cos\u00ec di allontanare anche le persone di mentalit\u00e0 spirituale da una forma autentica e potenziante di metafisica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per quanto riguarda i valori che sosteniamo, questi scaturiscono dal punto di vista della nostra coscienza metafisica. Vediamo chiaramente l\u2019unit\u00e0 dell\u2019esistenza, i modelli e l\u2019ordine che formano la struttura della materia, della natura, del corpo umano e della mente umana, delle nostre culture, del nostro pensiero, del nostro sogno. Tutti i tentativi di ridurre la vita, di dominarla, inquinarla o controllarla, si rivelano come gli abomini che sono. Come avatar coscienti del tutto organico, sappiamo intuitivamente, senza esitazione, che il nostro compito \u00e8 quello di allontanare queste minacce tossiche in ogni modo possibile, al massimo delle nostre capacit\u00e0. In un\u2019epoca di pericolo, non pu\u00f2 esserci altro significato per il nostro vivere che questo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">7. <strong>Resistenze al nanomondo:<\/strong> \u00abDa una parte c\u2019\u00e8 il sistema neoliberista, radicato nell\u2019\u00e9lite politica locale e nazionale, che \u00e8 sempre felice di sacrificare la terra a beneficio della crescita, dello sviluppo, del profitto. Dall\u2019altro lato c\u2019\u00e8 un altro modo di pensare, un modo di pensare contadino, un modo di pensare molto pi\u00f9 antico che paradossalmente oggi \u00e8 spesso rappresentato dalle generazioni pi\u00f9 giovani\u00bb<a id=\"sdfootnote7anc\" href=\"https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/necrotecnologie\/dialogo-tra-resistenze-al-nanomondo-e-paul-cudenec\/#sdfootnote7sym\"><sup>7<\/sup><\/a>.<br \/>\nQuesti anni di dichiarata emergenza sanitaria per le \u00e9lite trasnazionali al potere e per gli stati chiamati poi ad eseguire i programmi sono stati delle vere e proprie scuole per verificare nel vivo le fasi della loro \u201cdistruzione creativa\u201d usando le parole di Mario Draghi. Questo, pensiamo, avrebbe dovuto esserlo anche per chi vuole sovvertire il mondo macchina, in quanto gli ultimi anni hanno delineato anche con chiarezza la degradazione a cui \u00e8 giunto l\u2019essere umano. Una cosa evidente, almeno qui in Italia, \u00e8 stata come l\u2019insofferenza verso quello che sta avvenendo sia derivata non da persone giovani, ma quasi sempre da adulti. La percezione che noi abbiamo \u00e8 che il potere sapeva che ad ostacolarlo ci sarebbe stata soltanto questa piccola parte di popolazione, destinata a scomparire, se pensiamo agli anziani in molti casi ancora isolati nelle RSA: una memoria che non deve lasciare traccia. Le nuove generazioni di giovani invece, immerse nel virtuale, che in molti casi non hanno memoria di come poteva essere una relazione non mediata dal virtuale, sono gi\u00e0 pronte per il Metaverso. Intendiamoci, anche i giovani hanno e continuano a soffrire tantissimo per il clima emergenziale pandemico, ma questo non si trasforma in rabbia e rivolta, ci pensano le frotte di psichiatri scolastici a convogliare altrove questi sentimenti, magari precocizzando il corredo degli psicofarmaci. Cosa ne pensi di questi aspetti, partendo da quello che scrivi tu e di cui abbiamo citato alcune righe e pensi sar\u00e0 ancora possibile una memoria viva e reale di cosa significhi libert\u00e0, natura ed essere umano in questa erosione di senso?<\/p>\n<p><strong>Paul Cudenec:<\/strong> Il passaggio che citi \u00e8 tratto da un articolo che ho scritto nel 2015 sull\u2019ondata di resistenza anti-industriale in Francia, in ZAD come quelle di Notre-Dame-des-Landes e Sivens. Queste lotte coinvolgevano molto i giovani che reclamavano, in forma contestabile, i valori contadini dei loro nonni o bisnonni. \u00c8 vero che questo movimento \u00e8 meno visibile oggi: Ho il sospetto che sia stato in gran parte assorbito dai Gilets Jaunes e dal movimento per la giustizia climatica che, in Francia, ha un\u2019ala radicale non corporativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Purtroppo \u00e8 vero che, nel complesso, i giovani sembrano attualmente meno aperti a mettere in discussione la tecnica nel suo complesso, senza dubbio perch\u00e9 la loro intera comprensione della realt\u00e0 \u00e8 stata costruita su un\u2019esperienza di internet, telefoni cellulari, giochi e cos\u00ec via. Ma resto ostinatamente convinto che questo potrebbe cambiare molto rapidamente! Perch\u00e9? Perch\u00e9 questa dipendenza dai giocattoli e dagli strumenti del sistema tecnocratico \u00e8 solo superficiale; occupa solo il loro cervello e non il loro cuore. Ci sar\u00e0 necessariamente una reazione contro la tecno-tirania che si \u00e8 rivelata cos\u00ec chiaramente dal 2020 e questo si manifester\u00e0 necessariamente nella generazione pi\u00f9 giovane. Penso in particolare alla generazione che non ha ancora raggiunto la maggiore et\u00e0, la cui visione del mondo non \u00e8 ancora stata interamente plasmata. Avranno sperimentato l\u2019incubo newnormalista direttamente, nelle loro scuole e nelle loro case, e avranno anche sentito e assorbito le opinioni critiche degli adulti intorno a loro: i semi sono gi\u00e0 stati piantati. Molti di questi giovani cercheranno anche ora di dare un senso a ci\u00f2 che vedono accadere intorno a loro, cercando informazioni rilevanti, scambiando opinioni con i loro coetanei. Insieme a questo ci sar\u00e0 il senso del giusto e dell\u2019etico, l\u2019amore per la giustizia e la libert\u00e0 che \u00e8 innato nella specie umana e che riaffiorer\u00e0 sempre, in forme superficialmente diverse, nello spirito di ogni nuova generazione. Penso che il Grande Reset potrebbe essere la scintilla per una potente rinascita di questo spirito di vita tra milioni e milioni di giovani. E la loro energia giovanile e il loro idealismo significheranno che questo non apparir\u00e0 solo sotto forma di critiche teoriche, ma come una vibrante e epocale rivolta della vita reale contro la tecnocrazia e in difesa della natura e della vita e della libert\u00e0 umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">8. <strong>Resistenze al nanomondo:<\/strong> \u00abIl guscio della sinistra, una stantia crosta ideologica fabbricata per limitare la ribellione piuttosto che per rafforzarla, si sta spaccando\u00bb<a id=\"sdfootnote8anc\" href=\"https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/necrotecnologie\/dialogo-tra-resistenze-al-nanomondo-e-paul-cudenec\/#sdfootnote8sym\"><sup>8<\/sup><\/a>.<br \/>\n\u00abQuesti \u2018sinistra\u2019 fraudolenti e spregevoli hanno commesso crimini eclatanti e tradito l\u2019umanit\u00e0. [\u2026] Da un lato, la sinistra rivoluzionaria deve definirsi, separarsi dalla \u2018sinistra\u2019 corrotta e porsi come una forza rivoluzionaria pi\u00f9 forte con il popolo in tutti i campi di lotta contro la tirannia e l\u2019oppressione.<br \/>\nD\u2019altra parte, al di l\u00e0 del paradigma sinistra-destra, se vogliamo sconfiggere l\u2019agenda globale di schiavit\u00f9 e genocidio, dobbiamo unirci sulla base della nostra comune umanit\u00e0. Tutto ci\u00f2 che di arbitrario ci divide non \u00e8 pi\u00f9 rilevante.<br \/>\nL\u2019esposizione della falsit\u00e0 della falsa \u201copposizione\u201d di sinistra ci offre un\u2019opportunit\u00e0 senza precedenti per reimmaginare la nostra resistenza da zero. [\u2026] La nostra resistenza sar\u00e0 completamente contro questo sistema e tutto il suo pensiero e le sue infrastrutture\u00bb<a id=\"sdfootnote9anc\" href=\"https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/necrotecnologie\/dialogo-tra-resistenze-al-nanomondo-e-paul-cudenec\/#sdfootnote9sym\"><sup>9<\/sup><\/a>.<br \/>\nRiteniamo questi tuoi pensieri molto importanti per aiutare ad uscire dal laghetto artificiale \u2013 non parliamo di stagno visto lo splendido ambiente biodiverso che questo rappresenta \u2013 in cui \u00e8 sprofondato il pensiero critico e quindi anche la resistenza ai tempi presenti.<br \/>\nSembra di parlare con retorica rivendicando un\u2019unione sulla nostra comune umanit\u00e0, ma oggi ad essere in gioco \u00e8 proprio la nostra stessa umanit\u00e0. E nell\u2019universo fluido che si va creando sovvertire il potere avr\u00e0 lo stesso significato di adesso? Ti andrebbe di approfondire tutte queste questioni, magari anche con le tue ultime riflessioni?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Paul Cudenec: <\/strong>Penso che ci\u00f2 che \u00e8 cambiato dal 2020 \u00e8 la chiarezza con cui possiamo vedere la vera identit\u00e0 della sinistra. Questa realizzazione mi ha lasciato, come molti altri immagino, in una strana posizione. Sono ancora motivato da principi che sono generalmente considerati di sinistra, ma mi sento completamente alienato dalla sinistra come \u00e8 attualmente costituita. Improvvisamente mi sembra strano che io abbia mai potuto considerarmi dalla stessa \u201cparte\u201d generale di persone che credono sia nel potere dello stato (anche uno stato mondiale!) che nel dominio della tecnica avanzata sotto la bandiera del cosiddetto Progresso. Queste persone non sono miei alleati ma miei nemici, come loro stessi hanno chiarito attraverso i feroci attacchi e le calunnie su coloro che condividono la mia posizione sul golpe di Covid. Guardando indietro nella storia, mi chiedo se questo non sia sempre stato il caso \u2013 possiamo vedere inquietanti paralleli tra il finanziamento capitalista dei bolscevichi, per esempio, e il finanziamento odierno delle organizzazioni \u201cradicali\u201d da parte pi\u00f9 o meno delle stesse entit\u00e0 finanziarie. Questi dettagli completano molto bene tutte le critiche ideologiche che faccio da tempo alla sinistra e a certi anarchici, lasciandomi l\u2019impressione generale che sia necessaria una rottura completa. Ovviamente, non si tratta di lasciare la sinistra per unirsi alla destra, perch\u00e9 \u00e8 proprio questo inquadramento e limitazione della possibilit\u00e0 politica che bisogna sfuggire. Le stesse questioni che rivelano l\u2019incompatibilit\u00e0 del nostro pensiero con quello della sinistra generale ci indicano anche i pilastri su cui possiamo costruire quella che deve essere una nuova forza storica di resistenza: il rifiuto del potere e della Technik. Questo progetto di decentralizzazione, deindustrializzazione, riconnessione e riumanizzazione si baser\u00e0 sui modi naturali di essere e di pensare derisi come \u201creazionari\u201d dai nostri oppositori vitafobici. Per permettere a questo nuovo movimento di realizzare il suo vero, vasto, potenziale, dovremo abbandonare il vocabolario politico esistente, che \u00e8 sovraccarico di confusione e non \u00e8 una lingua in cui possiamo esprimerci nel modo necessario. Il nostro terreno dovr\u00e0 anche essere molto pi\u00f9 ampio e profondo dell\u2019attuale discorso politico, comprendendo tutte le forme attraverso le quali l\u2019anima umana trova la propria espressione (poesia, arte, musica, danza, rituale, mito, narrazione\u2026) e includer\u00e0 regni molto al di l\u00e0 della comprensione attuale di ci\u00f2 che la \u201cpolitica\u201d \u00e8 e potrebbe mai essere. Dovr\u00e0 essere immaginativa, spirituale, olistica, gioiosa, triste, umoristica, arrabbiata, provocatoria e, soprattutto, visionaria: vivendo e agendo nel presente, trover\u00e0 le sue radici nel passato e fisser\u00e0 il suo sguardo sul futuro.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-right\" style=\"text-align: justify\">Pubblicata in L\u2019Urlo della Terra, numero 10, luglio 2022<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote1sym\" href=\"https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/necrotecnologie\/dialogo-tra-resistenze-al-nanomondo-e-paul-cudenec\/#sdfootnote1anc\">1<\/a>Controlling the left: the impact edgenda, 2021, https:\/\/winteroak.org.uk\/2021\/02\/10\/controlling-the-left-the-impact-edgenda\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote2sym\" href=\"https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/necrotecnologie\/dialogo-tra-resistenze-al-nanomondo-e-paul-cudenec\/#sdfootnote2anc\">2<\/a>Rebellion extinction a capitalism scam to hijack our resistance, 2019, https:\/\/winteroak.org.uk\/2019\/04\/23\/rebellion-extinction-a-capitalist-scam-to-hijack-our-resistance\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote3sym\" href=\"https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/necrotecnologie\/dialogo-tra-resistenze-al-nanomondo-e-paul-cudenec\/#sdfootnote3anc\">3<\/a>The healthyones, the fighters, 2021, https:\/\/winteroak.org.uk\/2021\/05\/28\/the-healthy-ones-the-fighters\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote4sym\" href=\"https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/necrotecnologie\/dialogo-tra-resistenze-al-nanomondo-e-paul-cudenec\/#sdfootnote4anc\">4<\/a>Unleashin the spirit of life, 2021, https:\/\/winteroak.org.uk\/2021\/06\/17\/unleashing-the-spirit-of-life\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote5sym\" href=\"https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/necrotecnologie\/dialogo-tra-resistenze-al-nanomondo-e-paul-cudenec\/#sdfootnote5anc\">5<\/a>R is for Resistance, in Yhe Acorn, n.69, 2021, https:\/\/winteroak.org.uk\/2021\/11\/22\/the-acorn-69\/#3<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote6sym\" href=\"https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/necrotecnologie\/dialogo-tra-resistenze-al-nanomondo-e-paul-cudenec\/#sdfootnote6anc\">6<\/a>Unleashin the spirit of life, 2021, https:\/\/winteroak.org.uk\/2021\/06\/17\/unleashing-the-spirit-of-life\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote7sym\" href=\"https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/necrotecnologie\/dialogo-tra-resistenze-al-nanomondo-e-paul-cudenec\/#sdfootnote7anc\">7<\/a>The French resistance will prevail, 2021, https:\/\/winteroak.org.uk\/2021\/08\/29\/the-french-resistance-will-prevail\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote8sym\" href=\"https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/necrotecnologie\/dialogo-tra-resistenze-al-nanomondo-e-paul-cudenec\/#sdfootnote8anc\">8<\/a>Resistence: rupture and rebirth, 2022, https:\/\/winteroak.org.uk\/2022\/02\/21\/resistance-rupture-and-rebirth\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"sdfootnote9sym\" href=\"https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/necrotecnologie\/dialogo-tra-resistenze-al-nanomondo-e-paul-cudenec\/#sdfootnote9anc\">9<\/a>Resistence: rupture and rebirth, 2022, https:\/\/winteroak.org.uk\/2022\/02\/21\/resistance-rupture-and-rebirth\/<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Fonte: <\/strong><a href=\"https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/necrotecnologie\/dialogo-tra-resistenze-al-nanomondo-e-paul-cudenec\/\"><strong>https:\/\/www.resistenzealnanomondo.org\/necrotecnologie\/dialogo-tra-resistenze-al-nanomondo-e-paul-cudenec\/<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Resistenze al nanomondo (redazione) Resistenze al nanomondo: Se ci puoi scrivere qual\u2019\u00e8 la tua storia, il tuo percorso, quando hai iniziato a sviluppare una critica agli sviluppi tecno-scientifici e quali sono stati i pensatori da cui hai tratto insegnamento. Paul Cudenec: Non credo di poter separare la mia critica agli sviluppi tecno-scientifici dal resto delle mie opinioni e analisi. 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